Il Bestiario

Discussioni relative all'ambientazione di riferimento e al come presentare le informazioni rilevanti.
Regole del forum
Le regole per discutere in questa sede sono quelle generiche della netiquette e quelle relative al rispetto per le persone specificate nella Costituzione delle Oasi di Ashura.
Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:27

Riporto i vecchi post degli utenti, alcuni dei quali sono già di fatto inseriti nel bestiario ufficiale di Ashura (si tratta di quelli delle oasi già manualizzate, mentre gli altri sono ancora in fase work in progress... anche e soprattutto per la creazione delle immagini)

Turpino ha scritto:da Turpino
ANIMALI TIPICI DELLA PALUDE FANGOSA:

Verme Del Fango
Mi ricorda come se fosse ieri...quel lupo che non saprei per quale motivo si era spinto fino alla palude, chissà che questamaledetta bruma non abbia confuso i suoi poveri sensi, ma se questo mi era apparso strano, direi che oltre che stupefacente lo spettacolo che mi rese spettatore di fortuna, la scena alla quale assistetti fu agghiacciante...di gelida angoscia. Avevo già incoccato la freccia quando da sotto al fango dove il lupo fiutava l'aria, sgusciarono fuori 5 o sei vermi. Sembravano uno strano incrocio tra una sanguisuga e un comunissimo lombrico di terra, l'incoviente erano le dimensioni, che li accumunavano a una vipera comune ma leggermente più grandi, sia in lunghezza che in corporatura. Fu un attimo. Il tempo di trasudare dal fango che già erano appiccicate al lupo...ne distinsi due sul dorso una nel ventre e una sul volto...non ho idea se ne avesse anche sul lato del corpo che non vedevo. Vedevo solo il lupo scuoresi invano nei suoi guaiti disperati. Era penoso vederlo saltare e sbattersi contro l'albero. Fu quasi un minuto di agonia, poi il corpo senza vita della povera bestia crollò a terra. Ancora più terrificante su il vedere i vermi penetrare nel ventre del lupo. In un paio di minuti erano spariti. Mi avvicinai con una fiaccola circa un quarto d'ora dopo, convinto dell'idea che il fuoco potesse allontanarli nel caso fossero sbucati. Fortunatamente non ebbi modo di sperimentare la teoria. Qualcosa di così raccapricciante penso di non averlo mai visto. I punti dovesi erano attaccati i vermi come ventose erano solo strisce di carne nuda e sanguinante...notai tanti piccolissimi fori ai margini di queste ferite. Mi viene dapensare chesi attacchino alle loro vitime nella stessa manieradelle sanguisughe...anzi forse sono proprie sanguisughe giganti. Il resto del corpo era una carcassa sciupata in un brandello di pelliccia e sangue. Spero solo di non dover mai incontrare di questi vermi.


Zanzara Gigante
Ebbi il piacere...anzi il dispiacere di conoscere questo simpatico insetto subito. La prima notte che passai nella palude. La prima notte lo sentii solo sbattere contro il legno esterno assieme al suo frenetico ronzio. Mi ero coricato nell'imbrunire. Non ho voluto correre rischi di nessuno genere non conoscendo ancora le speci animali del luogo. Qualcosa durante la notte mi svegliò. Sentivo rumori indistinti fuori dalla capanna. Appena sveglio non riuscivo ancora a distinguere bene e separatamente tutti quei suoni. Tesi l'orecchio e sì, era proprio un grosso e isterico ronzio quello che sentivo balenare da più direzioni. Non capivo bene se provenisse da una o più fonti. Capivo che stava sbattendo contro le pareti. Non so perchè, di certo non osai riprendere sonno. Almeno non subito. Poi i rumori cessarono. Mi feci forza e provai ad uscire con la torcia alla mano. Tutto tranquillo. Osservai la parete dove sentivo picchiare, con ribrezzo vidi il legno sudicio di un muco olivastro. Molto appiccicoso all'apparenza, come appiccicoso fu ciò che pestai, seguito da uno scricchiolio disgustoso. Avvicinai la torcia al suolo e vidi una massa informe composta da un corpo insettoide straziato rannicchiato su se stesso e da tre paia di ali...anche se un paio di esse era reciso alla base. Guardai per un pò l'insetto decisamente schifato e l'unico animale al quale riuscii avvivinarlo furono le grosse zanzare di palude. Però caspita questa cosa qui è decisamente più grossa. Poi tornò il ronzio sempre più vicino. Alzai latorcia. Nell'oscurità vidi sbucare qualcosa. Un grosso insetto si avvicinava velocemente verso di me. Forse era proprio uno di quei zanzaroni. Sì lo era. Il disgusto mi paralizzò momentaneamente era lì. Mi fu addosso. Mi abbassai di scatto e scompostamente. Fortuna volle che la traiettoria dell'insetto incrociò la fiamma della torcia. Unapiccola palladi fuoco stava vorticando al suolo. Non persi tempo e corsi nella capanna. Capii che in seguito le zanzare se lasciate fuori a divertirsi a sbattere il muso contro la capanna, non erano poi così tremende. Forse quellache mi si scagliò contro è stata attratta dalla luce..non so. Per fortunaebbi modo di confermarmi che giravano solo di notte, quindi tutto sommato non ci davamo più di tanto fastidio avicenda. Anche perchè avere a che fare con insetti dall'apertura alare estesa quanto un torace di un uomo medio e dal corpo lungo quanto un avambraccio , non è il massimo della vita. Quello che mi chiedo ancora è il perchè di quell'insetto morto per terra con quel muco sulla parete


Ragno Imbuto
Mi ricordo di quando mi ero unito ad un gruppo di cacciatori. Le mie odi non bastavano ariempirmi lo stomaco Un'accampamento non molto distante dalle mura cittadine usato come seconda casa per certi periodi di caccia grossa. Fu allora che entrai in possesso del lungo e pesante spadone che porto tuttora a tracolla. Non mi è mai servito per dar battaglia. Non sono un guerriero ne un combattente di qualsivoglia sorta. Le esperienze da bardo mi hanno insegnato parecchio, anche alcuni segreti dell'arme, ma ho brandito solo una volta anni e anni fa una vecchia mazza per difendermi da un brigante. Tornando però a noi fu pochi giorni prima della storia di questa mia spada -storia che il tempo avrà ragione di render nota- che sentii parlare da un anziano cacciatore di lupi di questi ragni particolari, speciali per le loro ragnatele a forma di imbuto e pericolosissimi per il loro morso mortale, morso in grado di trapassare gli indumenti. Un'ora e mezzo e sei morto. Questo disse solennemente il nostro compagno. Ebbe modo di vivere l'esperienza in prima persona. Assistendo alla morte di un amico anni prima, quando erano a caccia di coccodrilli e serpenti per viadelle pelli, nelle lande delle grandi paludi. Un lavoro rischioso che però comportacagrossi guadagni. Lo vide posarsi sulle spalle del compagno cacciatore. Nero. Neanche tanto grande, abbastanza piccolo tutto sommato. Il morso aveva trapassato il vestito dell'uomo. Seguì un urlo di dolore, e il ragno cadde a terra e si allontanò causa la scrollata di spalle come moto involontario per il morso. Poco sopra vi era una ragnatela a forma d'imbuto. Il cacciatore inizio subito ad accusare fastidio e caldo. Dopo mezz'ora la fronte già imperlatadi sudore. Evidentemente il veleno erapotente. L'agonia durò un'altra ora buona. Poi il decesso. L'anziano cacciatore che durante la prima mezz'ora aveva portato l'amico fuori dalla palude in spalla, notò che ce n'erano parecchie di quelle ragnatele ad imbuto attaccate agli angoli dei rami, con relativi ragni. E prima non se n'era accorto.
Questo mi da da pensare. Mi è sembrato di notare qui in zona ragnatele dalla forma strana, quasi proprio ad imbuto. Sarà meglio cercare di non avvicinarsi, anche se però, potrei ricavare del veleno per le frecce dai corpi dei ragni. Dovrò pensarci sù.


Glugga Glugga
Non ci credevo...non ci ho mai creduto ed invece eccolo qua. Mi ricordo di quando ero bambino, e la grande nonna ci raccontava le sue fantastiche storie per farci star buoni, e per farci sognare. Mi viene ancora dasorridere se penso al Glugga Glugga. Quando voleva spaventarci e farci star bravi, prendevasempre in ballo il Glugga Glugga, l'enorme rospo grigio, capace di ragginugere le dimensioni di una testuggine. Ci diceva sempre che aspettava sempre appresso il fiume, aspettava lì e se quel giorno passavaun bimbo che avevafatto proprio il monello, saltava fuori dall'acqua velocissimo e con un colpo di lingua se lo mangiava. Passavo sempre piuttosto distante dalle rive dei fiumi per pauradel Glugga Glugga, io ero convinto di comportarmi bene, ma micasapevo se lui era d'accordo con me. La grande nonna ce ne parlava come di un grosso rospo grigio, dagli occhi spenti e assonnati e la lingua lunga e viola. Lentissimo e pessimo nuotatore, ma gran saltatore. Un balzo e ti era addosso, e giù il bambino cattivo mangiato!
Col tempo crescendo ho iniziato aperdere poco a poco questi bei e terrificanti sogni. Poi un giorno tutto mi è tornato in mente quando ormai queste esperienze erano nel dimenticatoio.
L'altra mattina mi son svegliato che pareva albeggiasse allora. La palude dorme a quell'ora. Solitamente anch'io. Ho deciso di farmi un giretto tra il fango gli acquitrini e il legno marcio. E' il momento migliore della giornata per gironzolare un pò. Almeno non ho bisogno di guardarmi le spalle in continuazione e tenere gli occhi bene aperti per evitare di essere divorato da chissachecosa. Mi ero spinto verso il grande stagno, che fino ad ora lo vidi solo da una certa distanza. Arrivai ai bordi e soffermandomi a rimirare il creato ebbi occasione di terrorizzarmi. Mi stavo grattando il mento quando un ragno imbuto si posò sull'avambraccio. L'unico barlume di ragione che ebbi fu il pensare ""è finita"". Non so poi cosa successe. Un attimo il ragno era lì...un attimo dopo c'era solo della bava colante al posto dell'aracnide. Confuso scossi la testa e quasi magicamente intercettai la sagoma di un enorme rospo. Era lì...dove stavo guardando un attimo fa...poco prima di accorgermi del ragno sul braccio. Tranquillo e giocondo lo vedevo masticare pacifico e beato. Grigio. Enorme. Schiocco un attimo la lingua in aria prima di sparire nello stagno. Viola. Non era possibile. Era lui!...il Glugga Glugga. DEntro di me da bimbo ho sempre pensato che i rospi fossero buoni. Ma la paura di essere mangiato era troppo grande! Chissà se la zanzara gigante mezza spappolata dell'altra notte non è un lavoro incompleto di questo rospo pigrone? Io non lo so...so solo che mi ha protetto. Grazie Glugga Glugga! Protettore della Palude Fangosa!

Serpente Tigre Di Ashura
Esemplare di rettile che ho stimato possa superare il metro e mezzo senza scendere sotto il metro. Dovrebbero vivere in direzione sud rispetto all'entrata della Grotta Del Tormento. Korrigan mi pagherà anche questa. Mi dice -Turpino ma lo sai che a sud di qua c'è una zona della palude che neanche immagini? Spingiti per un paio di ore e rifatti gli occhi- Io fesso mi son lasciato convincere anche se penso di essere stato un pò ehm...forzato...poco male...vivo lo sono e ho guadagnato esperienza. Il mio animo da bardo ogni tanto si ricorda di avere appetito. Quella notte riposai nella grotta assieme a quel disgraziato.
La zona dove mi ritrovai avendo seguito le indicazioni di Maestro Korrigan sembrava decisamente più tranquilla del resto della palude conosciuta. Non ero abituato a quel silenzio. Quello che vedevo era comunque un classico spaccato di palude, a parte le sabbie mobili che m'imploravano di raggiungerle distanti pochi metri innanzi a me. Manco morto. Posso capire che sono rare le volte che hanno occasione di nutrirsi ma oggi, digiuno! Un fruscio. Direziono la testa verso il rumore. Uno. Due. Tre serpenti scendono dai rami degli arbusti. Avevo l'arco con me ma poco serviva. E poi non avevo intenzione di uccidere nessuno. Piuttosto inquietanti e di colore bruno non sembravano proprio interessati alla mia visita. Neanch'io tanto a loro. Feci per girare i tacchi ma già un altro serpente stava strisciando verso di me. L'idea del corre nella direzione opposta morì esattamente con la sua nascita. C'erano le sabbie mobili e non pensai circoscriverle. Estrassi il pugnale. Non servì a nulla. Già mi sentii mordere il polpaccio da dietro. Nonostante tutto mi girai comunque di scatto brandendo verso il basso la lama. Pensai che già che dovevo morire almeno non lo avrei fatto da solo. Fortuna volle che lo centrai in pieno sdoppiandolo. Un'altro morso. Più forte. Sul polso sinistro. Da chinato il serpente che mi ero preparato ad affrontare precedentemente mi aveva raggiunto bene l'avambraccio. Stessa storia. Mi voltai nuovamente di scatto. Quella volta colpii a vuoto. Il serpente era ritto su di sè sibilando. Già sentivo il formicolio avanzare nelle ferite. Inspiegabilmente il serpente se ne andò.
Pensai solo allora alle ferite. Non sanguinavano esageratamente. Mi allontanai a passo spedito ugualmente. Voltandomi notai altri serpente scendere in lontanaza dai rami dietro di me, nella zona delle sabbie mobili. Già mi ritenevo spacciato. La consapevolezza era tale che non riuscivo neppure a capire di avere una paura folle di finire stecchito dal veleno di quei serpenti. Arrivai alla groota senza neanche accorgermene stupendomi di ciò. Tutti i miei deliri su quello che era stato e che poteva essere mi avevano accompagnato fino a lì, ma per quanto mi sforzassi di capire a cosa avessi pensato non ne arrivavo a capo. Non sapevo neanche perchè fossi lì.
Quando fui da Korrigan non seppi che raccontargli. Mi sorrise maligno dicendomi che ero gunto proprio dove mi aveva indicato. ro diventato partecipe di un'esperienza condivisa da pochi eanche se conosciuta da tanti. Mi disse che i Serpenti Tigre sono dei serpenti dalle caratteristiche particolari. I loro cadaveri mi dice, un sacerdote li pagherebbe a peso d'oro pur di averli per le loro proprietà. Molti di coloro che partono per la missione non tornano più, mi dice ancora. Continuavo a non capire. Sorrise malignamente ancora una volta poi finalmente si diede da fare. Si avvicinò a me dicendomi che ora ci pensava lui. Mi appoggio le gelide dita scheletriche sulle tempie. Una fresca sensazione di pace e tranquillità sollecitò i miei occhi a chudersi. Poi iniziai a vedere la palude, le sabbie mobili, i serpenti, la lotta.
Korrigan mi confermò successivamente quello che avevo pensato. Il veleno del Serpente Tigre non uccide il corpo, uccide i ricordi.
Capii solo allora quanto potessi essere stato fortunato ad aver incontrato Korrigan. Richiamare i ricordi morti dalla loro tomba non è competenza delle creature viventi. Chi viene morso dal serpente dimentica, mi disse inesorabilmente Korrigan. Ciò dipendeva dai morsi ricevuti, dal veleno iniettato, e da altri fattori. Nessuna resistenza naturale o meno vale contro il veleno, come nessun antidoto, non agendo il veleno nel fisico ma nei ricordi. Si può solo cercare di arginare e limitare i danni, bolccando il flusso del veleno. Ma i ricordi persi sono persi. E sopratutto non è una pratica conosciuta e praticata da molti culti ne da molti sacerdoti.
Quindi volete sopprimere una delusione d'amore? Serpente Tigre!

Ixyll
(Idra dell'aqcuitrino infinito)
Quando Korrigan me ne parlò stentai a crederci. Non poteva essere che nella Palude Fangosa dimorasse una simile bestia. Me lo garantì. Il suo piccolo regno dovrebbe trovarsi oltre la Grotta Del Tormento, quindi oltre la zona conosciuta e esplorata della palude.
Nemmeno Korrigan sa da quanto sia qui l'Idra. L'ha vista in uno dei suoi viaggi tanto per spezzare la noia. Dice che è enorme. Grande quanto un drago e con numerose teste che non si è mai preso la briga di contare. Poteva anche farlo, tanto mica rischia la vita lui.
La bestia vive in un acquitrino chiamato ""infinito"" dallo stesso Korrigan. L'ha vista emergere da sotto lo ristagno. Probabilmente la suatana sarà una grotta sotterranea. Non credo abbia le branchie quindi chissà quali prodigiose stranezze della natura si nascondo sotto l'acquitrino. E' un pò strano che sia così profondo. Tornando all'idra mi venne raccontato che parecchi gruppi di avventurieri finirono nello stomaco del serpente nel cercare di abbatterlo. In effetti Korrigan avendo assistito per caso ad uno di questi eventi la prima voltache s'imbattè nella bestia decise di frequentare maggiormente l'Acquitrino Infinito, infatti il divoramento di avvenurieri lo aiutava a passare meglio le giornate. Non saprei se credergli o no. Ma se così fosse starebbe a significare in zona si dovrebbe trovare qualcosa di veramente prezioso. Voler uccidere un'idra solo per gloria era da stupidi. Si chiamerebbe Ixyll. Venne a conoscenza del nome quando l'ultimo guerriero di un gruppo di avventurieri del quale faceva parte a suo dire un potente mago(il primo a a cadere a suo dire per l'inefficenza degli incantesimi) riuscì a tagliare unadelle steste dell'idra. Mozzata una testa, parlò un'altra.
-Sei un notevole guerriero...ti premierò dicendoti il nostro nome prima di divorarti- Il guerriero rimase un attimo interdetto con l'ascia grondante dell'umore della creatura.
-Ebbene uomo sarai mangiato da Ixyll- Così detto la testa si slanciò col suo lungo collo verso l'uomo divorandolo in un solo boccone.
-Volevo mangiarlo io!- Disse una testa.
-Sempre la solita!- Incalzò un'altra.
-Se dormite non è colpa mia...- Chiuse la testa che si era mangiata l'avventuriero sputando pezzi di armatura e vestiti con brandelli di carne attaccati.
-...masticasti almeno come si deve...- Si lamentò a bassa voce un'altra testa ancora, quando dalla base monca del collo crebbe una nuova testa a sostituire quella tagliata precedentemente. Poi l'idra scomparì sotto la superficie stagnante.
Magari Korrigan ha ragione. Magari si è divertito a prendermi in giro. Chi lo sa.

Igrodonte
Se le zanzare giganti sono le regine della notte, ebbene gli igrodonti sono i signori del crepuscolo. Resta un mistero il perchè li si veda vagare solo all'imbrunire, un mistero che nemmeno la granmde sapienza di Maestro Korrigan è riuscito a svelare, e questo la dice lunga. La prima volta che notai questo fenomeno fu molto tempo fa quando tardi a tornare alla mia abitazione dopo aver passato un pomeriggio in dolce compagnia, non dico di chi per non alzare polveroni ne per fare ingelosire eventualmente qualcuno. Nei pressi della mia capanna mi sembrò di scorgere negli ultimi rifessi sbiaditi della giornata, un qualcosa muoversi nella nebbia che si avvicinava salendo lentamente. Cercai con lo sguardo di focalizzare quelle distorsioni anche se non ebbi modo di riuscirvi e di avvicinarmi non ne avevo intenzione, la palude è già piena di pericoli senza bisogno di andarne a cercare. Solo qualche tempo dopo in una delle chiaccherate con Maestro Korrigan cascai sull'accaduto quasi per sbaglio. Dovevate vedere i suoi occhi brillare come braci ardenti nelle sue orbite incave, era come al solito eccitato di poter manifestare le sue conoscenze a discapito della mia ignoranza. Mi parò di grosse lucertole, grandi come dei varani, che vivevano nelle sue terre d'origine, lucertole che ebbe modo di vederle agire nella loro cinica spietatezza quando era ancora un uomo. Viscidi varani dalla lunghezza media di tre metri, dalle scaglie durissime, in grado di reggere gli urti più duri. La particolarità di questi rettili dalla vita di gruppo e grandi e agili predatori è di poter spuatare a lunga gittata un getto di mucosa, altamente appiccicosa e densa. Nonostante possano contare su una grossa capacità di moviemnto tendono ad aspettare che il pranzo arrivi direttamente a loro. Non ho ricordi nel mio passato di viaggiatore di questi igrodonti, o di rettili simili, di conseguenza le mie informazioni sono piuttosto limitate. Mi fido delle parole di Maestro Korrigan riguardo a queste bestie. Non le ho mai viste a distanza ravvicinata, scorgo queste fantomatiche ombre verso il tramonto. Non so. Magari ne vive un gruppo in un'oasi vicina e verso sera si spostano nella palude per chissà quale motivo, magari ho le allucinazioni. Il tempo deciderà."


Janina ha scritto:Entojamato (by Janina)
e' il nome che hanno dato i vecchi abitanti delle paludi a questo smergo. E' un esemplare bellissimo e lo si puo' riconoscere dal becco spezzato. Le leggende raccontano che 200 anni fa questo uccello fosse immigrato in queste lande e si fosse stabilito nella palude, suo ambiente ideale in quanto questa specie adora i luoghi umidi. Si nutre di alghe, e ne e' avido. E' proprio questa sua caratteristica che ora questo uccello si ritrova senza la punta del becco. La storia non e' ricca di imprese eroiche o di magia, nessun mago gli ha fatto un icantesimo perche' gli ha rubato le alghe; o nessun cavaliere gli ha spezzato il becco perche' l'uccello ha cercato di difendere il suo territorio ricco di cibo. Ma semplicemente la stupidita' di questo palmide e' la causa di un becco ridotto. erano quasi le idi di marzo e il nostro Entojamato si recava in cerca di cibo per la palude. muovendo le zampette tra l'acque stagnanti, scorse con i suoi occhietti neri un ciuffo di nuove e succulente alghe rosse sul fondale. Allora, svelto, forse troppo svelto, con tutta la potenza delle sue cosce friziono' l'acqua e sposto' il suo corpo sul fondo. purtroppo era cosi' contento di aver trovato le sue alghe che ci ando' a finire in mezzo col becco. Ma non sapeva che quel cibo prelibato nascondeva un masso duro e lui lo centro' in pieno e si ruppe il becco.


Nym il Druido ha scritto:Grymul (by Nym il Druido)
Conosciuto dalla gente come i teschi della distruzione. Queste strane creature hanno un aspetto molto particolare, possiedono la stazza di un uomo, con un poderoso torso umano e due braccia terminanti con tre artigli ricurvi. Sul robusto collo è posto ciò che sembra la testa del Grymul, ma che, in definitiva, è il teschio di un'altra creatura. I Grymul usano i teschi che trovano per ospitarvi dentro la propria testa. Hanno muscoli speciali che assicurano la stabilità del teschio. Questa creatura tipica delle paludi , preferisce i teschi di creature umanoidi. I Grymul hanno una sola gamba fatta di cartilagine e muscoli il loro colore è simile all’argilla, ma riescono a nascondersi tra il fogliame grazie ad una forma di mimetizzazione. I grymul possiedono piedi artigliati, retrattili. Questa creatura scapperà piuttosto che combattere fino alla morte. Costruiscono di solito una serie di gallerie scavate nel fango. Qui vi aspettano che qualche sciocco avventuriero o ignaro passante possa riempire il loro stomaco. Ma stiate tranquilla, in assenza d’uomini si accontentano d’altro.
Si discute molto riguardo alle loro origini, probabilmente lo stregone che scoprì il procedimento che diede vita alla creatura, è rimasto sconosciuto.


Mirygow ha scritto:CREATURE DELLA VALLE DEI NIDI:

il LIPO-LIPO (by Mirygow)
Mi era apparsa una visione che più tardi avrei interpretato... ora avevo bisogno di staccare un po' e di mangiare infatti sentivo le forze come prosciugate!! Decisi di scendere a Valle e quasi stavo per precipitare...Non ero mai scesa di notte...Non mi aspettavo un tale cicaleggio di suoni, i profumi si erano fatti più intensi ma sopprattutto gli alberi cantavano (?!?!)...Tutto ciò mi dava alla testa. Volevo scoprire i segreti del Nido di notte e così ecco che presa la mia forma umana cominciavo a correre nei boschi in un totale stato di pazzia. Mi ero chiusa in me stessa per troppo tempo e ora ogni singola cosa mi dava gioia. Intravedevo strane creature, piante anomale cose mai notate. Non capivo se fosse tutto frutto della mia immaginazione o se era vero! Il Nido ballava intorno a me. (Qualche giorno dopo capì cosa era successo...Se di notte si passeggia incautamente nel Nido si rischia di cadere nel "sonno labirinto" provocato dal canto degli alberi Lipo-Lipo quando si sentono minacciati o vogliono far smarrire i viaggiatori..Fatto sta che ti fanno ammattire e cominci ad avere allucinazioni) Quando mi sono svegliata il giorno dopo ero dentro lo stagno e una specie di essere informe verde mi stava mordendo un piede. "Scollati bestiaccia!!!"Mi sentivo come appena ripresa da una sbronza...Ridotta così non riuscivo nemmeno a tornare sui Picchi. In qualche modo raggiunsi la vigna di Syon...speravo di trovarlo nei paraggi...Intanto avevo sempre quel coso verde attaccato che emetteva un verso se provavo a tirarlo "...blob...blob.." "Oh bene ci mankava solo questo robo!!!"

Il BLOB (by Mirygow)
Animale parassita rompino del nido-
"Scientificamente non saprei come definirlo... una sorta di ameba-ventosa che proprio non ne vuole sapere di scollarsi. Amorevolmente definito Blob...
Dopo il primo approccio mi accorsi che aveva anche gli occhi... beh forse da qualke parte avrà anke la bocca...
Stava di fatto che erano ben tre giorni ke ce l'avevo addosso!!!
Stava invadendo la mia privacy, sempre con quegli occhi a guardare. Non sembrava soffrire la fame... o non mi spiego ancora in che modo si nutrisse.
Per staccarlo usai un rimedio piuttosto crudele: lo carbonizzai... però funzionò!
Occhio che vivono sul fondo dei laghetti... si piazzano in mezzo alle alghette e aspettano che qualke ingenuo si avvicini per attaccarsi... anke se in effetti io mi ci sono spiaccicata da sola... Insomma gente attenzione, se non volete portavi appresso un fastidioso ospite guardate dove mettete i piedi!
Miry la blobsterminatrice

DRAGHI (by Mirygow)
Sebbene con il termine “Drago” si intenda genericamente un'antica razza di grandi rettili alati e più o meno intelligenti, le varietà e sottorazze di drago esistenti sono pressoché infinite, anche senza contare le numerose creature simili a draghi ma solo lontanamente imparentate con essi.
I draghi si possono dividere in tre grandi categorie:
- Draghi Cromatici, le cui scaglie richiamano essenzialmente un colore ben definito (Bianchi, Blu, Neri, Rossi, Verdi, ecc.)
- Draghi Metallici, le cui scaglie sembrano fatte di metallo (Argentati, Bronzei, Dorati, d'Ottone, …)
- Draghi delle Gemme, le cui scaglie hanno l'aspetto di gemme di vario genere (d'Ametista, di Rubino, di Smeraldo, ecc.)
Le varie sottorazze di drago differiscono anche notevolmente per forma, dimensioni, caratteristiche ed abitudini. Tutti i draghi sono caratterizzati da sensi ben al di sopra della media umana. Essi possiedono una vista, un udito ed un olfatto eccezionali.
Spesso i draghi Adulti riescono a riconoscere i loro simili dall'odore anche quando l'aspetto li potrebbe trarre in inganno.
Quelli Anziani sono praticamente in grado di riconoscere chiunque in questo modo, ovviamente a condizione di averlo già incontrato ed “annusato” in precedenza.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:28

VALLE DEI SOGNI:

KYMAIREAS
...creatura fatata dall'ingannevole aspetto di un eterea fanciulla sorridente... dona pace e realizzazione dei sogni a chi ha la fortuna di vederla e non tenta di afferrarla o di seguirla...
...ma guai a coloro che tentino di andare oltre all'attimo fuggente che lei ha deciso di donare allo sguardo... chiunque tenti di avvicinarsi a lei o peggio di afferrarla o trattenerla o seguirla, si troverà davanti alle fauci spalancate di una mostruosa Chimera che dilania i sogni di chi ha osato tanto e distrugge ogni speranza per il futuro... talvolta inducendo addirittura alla pazzia!
Valle dei Sogni

PANTERA BLU'
E' un animale generalmente feroce, sacro al dio Wengelot/Thorn che si aggira di notte intorno al Tempio dei Sogni. Come il dio a cui è consacrata, la pantera blù ha carattere doppio e mutevole a seconda della fase lunare.
Quando è tempo di luna nuova, la pantera è molto feroce e divora tutto ciò che incontra sul suo cammino, come furia scatenata ed incontrollabile e chiunque sia sano di mente farebbe meglio ad evitarla accuratamente.
Invece, quando l'argentea luce della luna piena illumina il suo mantello blù come la notte, la belva diviene mansueta e si comporta come un gattino in cerca di coccole: chiunque riesca a vederla e ad accarezzarla durante quelle notti, potrà sempre contare sul suo aiuto perchè la pantera diverrà sua amica e fedele alleata, tranne in periodo di luna crescente.
Quando la luna è calante, la pantera ridiviene selvatica e riprende i suoi vagabondaggi ma rimane sempre vigile e pronta ad accorrere in difesa dei suoi amici in caso di necessità.
Quando la luna è nera infine, la pantera si riposa, rintanata sotto ad un salice, ma sempre attenta e pronta a reagire nel caso che qualcuno la disturbi!
Pare che ne sia stato avvistato un esemplare anche nei pressi del Bosco della Parola e credo che ne vivano alcune anche nell'Isola delle Nebbie.

ALLOCCO BIANCO
Uccello notturno, sacro a Larawen, capace di scorgere tutto ciò che è invisibile! Permette di evocare gli spiriti della notte senza esserne sopraffatti e può essere una guida attenta e sicura per percorrere sentieri segreti che soltanto lui conosce. E' il messaggero ufficiale del Tempio dei Sogni Nuovi, portatore di notizie e di messaggi, comunemente noto con il nome di Messaggero Alato.
Durante le notti di luna piena, può scorgere tutto ciò che passa per la mente delle persone che ha vicino in quel momento.
I sacerdoti del tempio che lo allevano grazie a lui hanno accesso ai mondi invisibili, ai messaggi degli spiriti e dei popoli distanti, ed ai segreti disegni dei cuori degli uomini!
Vive anche nella Foresta della Dimenticanza, nell'Isola delle Nebbie e nel Karen's Wood.

AIGLON
rapace simile alla poiana, ma molto più grande, capace di captare suoni e vedere immagini da lontananze inimmaginabili. L’enorme apertura alare del volatile gli consente di percorrere a volo grandi distanze in pochissimo tempo; si dice che sia un animale sensitivo ed intelligente, in grado di comunicare telepaticamente con l’uomo e di affezionarsi per sempre a coloro che sceglie come amici.
Vive sulle alture intorno alla valle dei sogni, ma credo ce ne siano alcuni esemplari anche sulla Montagna Sperduta e nella Valle dei Nidi!
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:33

Capaneo ha scritto:ISOLE DEI DRAGHI:

SAMYR DELLE ISOLE DEI DRAGHI

Esiste una sola razza di queste creature nelle isole dei draghi. Spesso viene scambiata per un piccolo drago, eppure non è dotato di squame ma di morbidissima pelliccia. Il corpo è leggerissimo, forse per le ossa cave come quelle degli uccelli, e molto aggraziato. Il colore di base è il rosso che borga le ali e copre la maggior parte del corpo. La coda è lunga e a punta di lancia, terminante in un ciuffo verde o azzurro, che richiama il colore della testa e dell'estremità delle zampe. Tra i due colori si insinua anche una fascia dorata o arancione. Le ali sono membranose come quelle dei draghi, forti e robuste, anch'esse colorate. Si dice che risentano della mescolanza con alcune antiche razze ormai scomparse dai ghiacciai dell'arcobaleno, da cui prende gli sgargianti colori. Si nutre di uova e di pulcini di uccelli marini e anche di pesci, che pesca a volo sul pelo dell'acqua. Quando capita si nutre anche di carcasse di animali portati sulle spiagge. I suoi nidi si trovano nei posti più scoscesi sulle scogliere inaccessibili a qualsiasi creatura non alata, e spesso riparati da altri crostoni di roccia. Ogni riesce ad allevare 1 solo piccolo ogni 5 anni, e spesso questi, nel primo periodo in cui apprendono l'arte del volo, cadono tra i flutti e vengono divorati dai pesci o dalle altre creature marine. Pochissimi individui raggiungono la maturità. Si dice vivano a lungo, molto più a lungo di un uomo, se non vengono catturati o uccisi prima da altre creature. I Samyras delle isole dei draghi (samyr è singolare) sono molto schivi, e in genere fuggono davanti al pericolo. Evitano ogni contatto tra loro se non quando devono formare una nuova coppia. Il Samyr è monogamo, ossia una volta scelto un compagno ci resta assieme per tutta la vita. Alcune leggende narrano che un giovane maschio si sia tuffato tra i flutti e si sia lasciato morire in seguito alla morte della compagna. Ha unghie molto simili a quelle dei draghi, resistenti a aguzze, in modo da potersi appigliare più facilmente alle rocce. E' forse l'unica specie di Samyr che le abbia così e non simili allo zoccolo caprino.


Gloria ha scritto:GHIACCIAI ARCOBALENO:

Leone dei Ghiacci

E' un grosso micione bianco come la neve. Come i puma, il leone di montagna, questo gattone non è dotato di criniera e il suo mantello lo mimetiza perfettamente sui manti nevosi della zona. L'ho avvistato la prima volta per puro caso dalla groppa di Fantasy molto in quota. Ha un ruggito potente ed è molto schivo. Vive in piccoli gruppi: ogni gruppo è formato da un paio di femmine con i piccoli e un maschio, decisamente più grosso delle compagne. Entrambi i sessi sembra caccino e si occupino dei piccoli. Il mantello è molto folto, molto simile a quello dei Leopardi delle Nevi, presenti anche su queste montagne.

Lupo Argentato

Ha le dimensioni di un grosso lupo (ma veramente grosso!) e vive in piccoli branchi nei boschi a nord del Castello dei Ghiacci. Attaccano qualsiasi cosa che si muova abbastanza piccola per essere considerato un pasto. Si muovono soprattutto all'alba e al tramonto. Durante il giorno rimangono nelle tane con i cuccioli. Si sa abbastanza poco di queste creature, di cui non si parla nemmeno nei libri del castello. Sembra che si tengano lontani dalle zone aperte, preferendo il fitto delle foreste.

ORSO DELLE NEVI

E' una simpatica creaturina che, quando si alza in piedi, rasenta i tre metri di altezza. Pelo bianco sporco, a occhio e croce deve aggirarsi sulle tre tonnellate! Non ci si accorge di averlo davanti finchè non sbatti il naso contro il suo grosso didietro. E' decisamente irascibile e sembra non vederci un granchè bene, ma quando si lancia alla carica fila come una valanga. E come una valanga, abbatte tutto ciò che gli sbarra il cammino. Se non avessi avuto Black Thunder ad avvisarmi (evidentemente il suo fiuto ha percepito la puzza dell'Orso un po' prima di me) e Fantasy a portarmi via, penso proprio che mi avrebbe smantellato. Ha delle "unghiette" lunghe quanto un mio braccio e altrettanto grosse. I denti non sono di molto più piccoli.

SCRACH

E' una specie di grosso criceto tutto bianco, con lunghi denti giallognoli. Le orecchie sono un po'più allungate rispetto a quelle rotondette di un topo ma un po' più corte di quelle della lepre bianca che gira nei dintorni. Il primo me lo anno portato i miei due cucciolotti da slitta, mentre il secondo l'ho fatto fuori per sbaglio durante una spedizione esplorativa. Devo dire che è decisamente gustoso, specialmente cotto allo spiedo. La pelliccia è morbida e setosa come quella di un visone, e l'animaletto è ricco di grasso. Sconsiglio vivamente di cercare di acciuffarlo con le nude mani: GRAFFIA E MORDE COME UN OSSESSO! Si nutre di ogni tipo di vegetale, Pianta o radice che sia, ma va ghiotto per i semi e la frutta secca. Con le noci casca subito anche nella più stupida delle trappole.

CRIFFETH

Stavo cercando un posto in cui passare la notte dopo una lunga giornata nei boschi tra il Castello e l'oasi della Musica Perenne; dopo diverse ore di cammino l'avevo finalmente trovato. Accendo un piccolo fuoco al centro della radura, vicino al laghetto e cucino una leggerissima cena; le scorte di carne secca stanno per finire, e mi mancano ancora due giorni di cammino nei boschi. In questo viaggio tutto stà decisamente andando storto: ho esaurito tutte le frecce utilizzabili, molte si sono spezzate durante un secondo attacco di un "Orsacchiotto" delle Nevi, altre sono finite nel sottobosco e sono come sparite; dopo un uccellaccio è riuscito a rubare dalla groppa di Black Thunder la cesta con la carne per la cena; poi, come se tutto questo non bastasse, durante l'ennesima fuga da quel simpatico Orso (non so come cavolo facciano a spostarsi così velocemente, anche perchè era conciato come un puntaspilli con tutte le mie frecce che gli spuntavano dalla schiena) ha posato una delle sue leggere zampine sull'arco scivolato fuori dalle bisacce di Black Thunder. Due giornate da dimenticare. Dicevo, ero semi-addormentata tra le pellicce, i cavalli si erano spostati verso la seconda radura, poco distante e più piccola, ma senza rami a coprire il cielo notturno e a precludere una possibile via di fuga, con l'erba decisamente più tenera e fresca. Una nuvola passeggera oscurò il cielo sopra di me e decise di riversare proprio in quel momento tutta l'acqua che conteneva su di me e sul mio povero fuocherello stentato di legna ancora verde, visto che di quella secca non ne avevo trovata. Finito l'acquazzone, mi sposto sotto gli alberi all'asciutto, rinunciando ad avere il fuoco per la notte. [impiccata] [help] Mai errore fu così sciocco! [help] [impiccata] Pochi istanti dopo una creatura molto simile a un grosso gatto (ma veramente grosso, quasi come una lince) mi è saltato addosso. Posso descriverlo solo perchè, grazie al pugnale che tengo sempre al fianco (e che per fortuna non ha subito danni dai giorni di profonda scarogna), sono riuscito a ucciderlo. Così ho passato il resto della nottata con occhi e orecchie ben aperti fino all'alba. Scuoiato l'animale (mi dispiace uccidere un animale senza motivo, e tantopiù sprecarlo) ne ho provate le carni, decisamente non troppo commestibili per me, e ho deciso di lasciarle ai carnivori della foresta. La pelliccia scura con delle piccole macchie grigio chiaro sulla pancia e sul muso è assolutamente morbidissima. Il grosso muso dotato di zanne sporgenti e ricurve è molto simile a quello del classico puma, con le orecchie arrotondate alte sulla testa. Le zampe sono forti e dotate di cinque lunghi e affilatissimi artigli, con la parte inferiore quasi bianca. Gli occhi risplendono di un colore giallo-ocra tendente all'arancio. La coda è corta rispetto al corpo, ma più lunga rispetto a quella di una lince, e finisce in modo simile a quella di un Husky. Considerate le ultime giornate che ho passato, carico tutto ciò che mi è rimasto sui fidi amici e volo al castello. Il resto della zona la esplorerò un'altra volta!

SKY'S EYE
Se ne parla in uno dei libri del castello, che ne riporta disegno e descrizione. Non ne ho ancor incontrati nelle mie esplorazioni, dunque, chiunque ne avvistasse uno da queste parti, faccia il favore di NON dargli la caccia e di avvisare subito la sottoscritta. Ecco cosa riporta il libro:

"E' un drago alato di piccola-media taglia (circa 1metro e 1/2 dalla punta del muso a quella della coda), con le scaglie del colore del ghiaccio e gli occhi blu come il cielo dopo il tramonto. Può trasportare facilmente oggetti anche del triplo del suo peso ed è dotato di varie forme di magia; la sua principale caratteristica è quella di sparire nel nulla se si sente minacciato. E' in grado di scatenare piccole tormente di neve e ghiaccio con un semplice soffio. Vive sui monti più alti che circondano la zona dei Ghiacciai e difficilmente si abbassa fino ai boschi delle valli, se non in casi particolari. Si nutre dei piccoli animali e delle carcasse che trova presso il suo nido di ghiaccio. E' addomesticabile solo entro certi limiti, e solo se catturato giovanissimo. I genitori sono monogami, e curano il piccolo fino a che raggiunge l'indipendenza, poi lo cacciano dal nido e si preparano a deporre un altro uovo. Nasce un solo piccolo alla volta; la sua speranza di sopravvivere è piuttosto bassa, soprattutto nei primi tre anni, che passa sempre nel nido. Raggiunge la maturità intorno ai trent'anni, ma abbandona il nido intorno ai venti. I cuccioli sono preda dei Leoni delle Nevi, che passano spesso in rassegna i nidi quando vedono allontanarsi i genitori, e dei Lupi Argentati, che però si spingono raramente fin lassù. Quando il piccolo comincia ad esplorare le terre circostanti, può cadere tra le grinfie degli Orsi delle Nevi, che non esitano a farli fuori e a divorarli. Hanno una vita assai breve, ripetto a quella degli altri draghi: il più vecchio di cui si abbia conoscenza, aveva più o meno centocinquant'anni. In genere, quando sentono avvicinarsi l'ora della morte, partono in volo verso nord, verso il luogo dove, secondo loro, si trova l'isola perduta del Grande Aeielarko."

Questo è tutto ciò che ho trovato su di loro nei libri della Biblioteca del Castello dei Ghiacci. Passando in rassegna tutti i libri, spero di trovare qualcosa di più. E poi, ora che è in arrivo la bella stagione, riprenderanno i giri esplorativi!

MOSCHE DEL GHIACCIO
Adesso che comincia a fare leggermente più caldo, sono uscite allo scoperto! Fastidiosissime, rumorose e odiose. Sono grandi quanto il palmo della mia mano e per fortuna non sono molto numerose. Quando si riesce a farne fuori una, è come se un vetro andasse in frantumi: il rumore è assolutamente lo stesso, accompagnato da un verso di bestia sofferente. Sono degli esseri decisamente noiosi. Sembra che, ora come ora, abbiano imparato a starsene alla larga dal castello, anche perchè ho buttato parecchi cadaveri delle loro "amiche" a circa venti metri dalle mura, lungo tutto il perimetro. Probabilmente funziona come per i corvi: mostragli che un certo numero ci ha lasciato le "ali" e questi se ne stanno alla larga finchè ne resta la prova.
Si abbattono facilmente con una freccia; con un sasso piuttosto grosso lanciato da una fionda di discrete dimensioni si riesce ad abbatterne anche tre o quattro contemporaneamente. Ho provato anche a usare una mazza, una volta che mi sono trovata in mezzo a un intero sciame: mio cugino, che si divertiva a frantumare i vetri della serra del vicino, non potrebbe trovare divertimento migliore! Si fratumano che è un piacere! Fortunatmente non mordono, ma se riescono a passarti le zampe sulla carne viva, causano ferite abbastanza profonde. Anche i cavalli le detestano: ho visto Fantasy e Black Thunder piazzarsi uno a fianco dell'altro in volo e distruggerne a centinaia con poderosi calci e morsi. Spero non vengano più qui al castello. Mi hanno rovinato un quinto del raccolto invernale di Segale!

LOCUTY
E' il tipico ratto da fogna, e sinceramente non so da dove saltino fuori. Unica differenza tra il Locuty e la normalissima pantegana e che, mentre questa è nera, il primo cambia il colore della sua pelliccia in modo stagionale: in inverno è quasi bianca (anche se con il sudiciume che si porta addosso è difficile dirlo), mentre in estate ha la pelliccia dello stesso colore del visone (enormemente più sudicio e puzzolente).

BOUBAY
Durante i miei giri, quest'inverno non ne ho visti molti qui intorno, ma ora che è giunta la stagione dell'erba novella, si fanno vedere numerosi qui ai margini della piana. Ne abbiamo avvistate un paio di mandrie, a dire il vero non tanto grosse, io e Lucius, formate da una decina esemplari, di cui un maschio adulto e qualche cucciolo di uno-due anni. La maggior parte sono femmine. Somigliano molto come aspetto ai bovini domestici, ma la differenza fondamentale è che sono grossi due volte tanto. Il mantello invernale è lungo e ruvido, di base marrone, in alcuni casi così scuro da sembrare nero, con una folta lana sotto. La carne è più che commestibile, anzi, buonissima, ricca di grasso. Negli animali più vecchi rimane comunque molto tenera e poco nervosa. Lo strato sotto la pelle è ricchissimo di grasso, dolce e morbido; la pelle è molto spessa, specie nei maschi, e coriacea, l'ideale, una volta conciata, per corazze e altre cose simili, ma molto pesante da trasportare quando è ancora fresca. Sia i maschi che le femmine hanno corna enormi e, stranamente, quelle delle femmine sono più lunghe di quelle dei maschi, anche se più fini. Queste corna hanno la base di colore biancastro (o avorio), mentre verso le punte tendono al nero. Vivono in piccoli branchi senza un territorio fisso, solo i maschi non a capo di un gruppo viaggiano da soli e tentano spesso di isolare alcune femmine per crearsi un branco tutto loro. Vagano in cerca di pascoli erbosi e se un predatore incrocia il loro cammino, lo caricano. Sono piuttosto irascibili e dalla vista corta, ma le loro orecchie e il loro naso funzionano benissimo. I cuccioli sono molto più chiari degli adulti e hanno il pelo molto più corto. Hanno zoccoletti molto simili a quelli degli gnu, stretti e fini. Non temono il freddo e l'acqua e sono ottimi nuotatori.

Dar loro la caccia è entusiasmante, ma assai pericoloso. Difficilmente una freccia riesce a penetrare la spessa pelle e lo strato di grasso fino ad arrivare a un organo vitale. Se vengono colpiti, caricano subito nella direzione della freccia, pieni di rabbia e continuano fino a che sono esausti. Poi tornano nel branco e trovano il modo per eliminare il dardo (e ci riescono!). L'unico modo che ho trovato finora per ucciderli è stato quello di catturare la loro attenzione, dopo averli infilzati con una freccia e, una volta in carica, spostarmi all'ultimo minuto da una roccia solida e non più alta di una persona: andandorci a sbattere a tutta velocità l'enorme testa, muoiono sul colpo. E' un po' una sfida cacciarli così, perchè se ci si sposta troppo presto, il boubay nota la tua scomparsa e si sposta, mentre se ti sposti troppo tardi...ti recuperano con il cucchiaino!

BROUG
Il suo nome deriva sicuramente dal verso che fa quando si infuria. Un suono basso, possente, che si sente per diversi kilometri lungo le vallate di questi ghiacciai. E' una specie di grossa (veramente grossa) tartaruga. Solo che, a differenza delle tartarughe più grosse conosciute in altre terre, è fornita di tre file di denti lunghi e aguzzi! E' grosso più o meno quanto un elefante, con la testa sporgente grossa come un barile. La corazza deve pesare almeno un paio di tonnellate. Si mimetizza che è un piacere tra i grossi massi sulla montagna e attacca come se la testa fosse una molla: aspetta con il testone ritirato nel carapace finchè la preda non gli passa davanti, e poi la sbatte fuori con la bocca aperta e spezza il collo alla vittima con un solo colpo. Il corpo grigio coperto di scaglie visto anche da vicino sembra decisamente una roccia, escluso il fatto che si intravedono i buchi delle zampe. La prim volta che me lo sono trovato sul cammino, per poco la preda la facevo io! Ero a caccia di un cervo dalle lunghe corna ramificate, poco fuori dal bosco su un sentiero a mezza costa della montagna. Era da un po' che lo inseguivo a piedi, ma non ero ancora riuscita a colpirlo perchè si presentava sempre in una posizione sbagliata per scocare una freccia letale. Pochi balzi e mi distanziava di un centinaio di metri, poi si fermava a brucare qualche ciuffo d'erba o qualche rametto verde. Appena mi ribeccava sul sentiero, spiccava ancora qualche salto, ma ormai era stanco. Anch'io allo stremo, decido infine di scoccare la freccia appena si presenta la minima occasione. Ecco: scocco la freccia. Purtroppo non colpisce un punto vitale e il cervo fugge verso un passaggio tra due rocce enormi. Uno scatto fulmineo e vedo il cervo con la spina dorsale spaccata contro la roccia contro montagna. Solo il movimento successivo indica la vera natura dell'essere. Con pochi colpi delle possenti mascelle il del cervo non erano rimaste nemmeno le ossa. Un cnsiglio, tenetevi alla larga da questa bestiaccia. La pelle è così dura che nemmeno una lancia riesce a trapassarla.


Astral ha scritto:KALAGOPS (by Astral)
Soo dei particolari Crostacei, granchi per la precisione che vivono in spiagge fredde, e possono resistere anche a temperature rigide. Prolificano molto nei ghiacciai, e il loro abitat può essere riconosciuto da grandi buchi irregolari sulle spiagge, ma si possono trovare anche in piccole insenature dove la costa è piu rocciosa e frastagliata.
I Kalacops sono molto aggressivi, hanno una funzione ecologica utile, poichè con le loro chele spaccano roccie, e sopratutto liberano i cristalli arcobaleno dal loro duro guascio.
I Kalacops hanno una grande corazza, raggiungono anche i 5 metri di larghezza, ed il metro di altezzo, e le loro Chele posso spezzare un braccio.
Posso rimanere sott'acqua per un tempo limitato, e per loro andare in alto mare può essere fatale, poichè nuotano poco e male.
La Spiaggia Eridea è piena di Kalagops, dove spesso i cacciatori cercando di ucciderle per la loro corazza, e la loro carne. Si pensi che soltanto uno di loro può sfamare una persona per un intero giorno,e la loro carne è prelibatezza anche cruda.


Lucius ha scritto:WOSDURTH (by Lucius)
E' molto simile al lupo argentato, ma decisamente più grande e pericoloso. Il suo manto ha i riflessi del ghiaccio sulle rocce, e il pelo assume diverse tonalità di grigio. Ha denti molto lunghi e affilati, tanto che spesso viene chiamato anche Lupo dai Denti A Sciabola. Ha una pelle molto resistente e molto elastica. La pelliccia è morbida, ma solo chi ne ha ucciso uno è stato in grado di dirlo... non è addomesticabile. Vive e attacca in branchi numerosi, con una perfetta sincronia nei movimenti e il rispetto totale degli ordini del capo.

SAMYRAS DEI GHIACCIAI DELL'ARCOBALENO

Come forme sono molto simili a quelli della notte (vedi bestiario Ashura, sezione creature del sottosuolo http://www.oasiashura.net/cgi-bis/ashur ... iario;acti on=display;num=1160998856), ma li differenziano molto i colori e le taglie. I samyras dei ghiacciai dell'arcobaleno sono un poco più grandi di quelli della notte, e molto più colorati. Il corpo è normalmente grigio argenteo, salvo una particolare sottorazza che ha la pelle nerisima; i crini invece sono colorati proprio come l'oasi da cui prendono il nome. Se ne distinguono 3 razze, abbastanza differenti tra loro.

blackbow: è forse quella più affascinante delle tre, e anche la più schiva. Vive e si nutre nel bosco proibito, nella zona occidentale dell'oasi, e a nord, nordovest, ovest del Castello dei Ghiacci, tra i Monti del Drago, i Colli del Fauno e le Mistery Mountains. Il suo principale nutrimento è dato da rami e resine di pino, oltre che a foglie e radici di altri alberi. E' dotato di unghie molto resistenti, con le quali scava il terreno spesso gelato da cui estrae radici e tuberi. Adora correre all'impazzata per la boscaglia e, quando lo fa, al passaggio si vede solo l'immagine di una piccola scia di colori che resta per qualche istante negli occhi. La sua velocità è esorbitante e la coda, lunga e folta, è come una bandiera colorata che sventola al vento.

flyingbow: è il più piccolo dei Samyras dei Ghiacciai dell'arcobaleno, e l'unico di essi ad essere dotato di ali. Il corpo è chiaro e leggero, con una coda lunga che termina con un ciuffo a fiamma di crini dai molti colori. Le zampe sono coperte dal ginocchio in giù da fitti e lunghi crini di colore variabile tra il giallo, l'arancio e l'oro, mentre testa e collo sono coronati da una bella criniera degli stessi colori della coda. Le ali sono scure, membranose come quelle di un pipistrello, e altrettanto delicate. Le unghie sono molto mobili e gli permettono di afferrarsi alle rocce senza troppe difficoltà. Antiche leggende dicono che avvistarlo sia segno di fortuna, forse perchè ce ne sono pochissimi. Sembra che ci siano solamente tre coppie di queste creature, e ogni coppia controlla un vasto territorio. Il nido è posto sulla cima dei monti più alti: Stormsky, Mistery Mountains e Har Sembali. Si nutrono sulle cime degli alberi, mangiando foglie, giovani ramoscelli ma anche insetti e piccoli volatili, sempre senza posarsi. Sono attivi soprattutto di giorno, dall'alba al tramonto e volano costantemente, sia che siano alla ricerca di cibo, sia che giochino. In volo usano la coda come un timone, cercando le correnti ascensionali per risparmiare energie e prendere quota.

elfbow: è l'unica delle razze di Samyras che presenta differenze tra maschi e femmine. Anche se rimane di taglia maggiore delle altre razze, la femmina è un po' più piccola ed esile del maschio, anche se più colorata. Infatti la femmina ha i crini delle zampe come la criniera e la coda molto colarati, mentre nel maschio queste sono dello stesso colore del manto. Altra differente colorazione dei due è sulla groppa. La femmina ha infatti un colore argentato uniforme, mentre il maschio presenta una colorazione ad arcobaleno sulla parte posteriore. La criniera e la coda risultano abbastanza rigide, con punte rivolte verso l'alto. E' una delle razze più aggressive di tutti i Samyras, benchè prevalentemente vegetariana. Si nutre di erba e germogli ma anche di insetti. Vivono esclusivamente nel bosco degli Elfi, al confine con l'Oasi Della Musica perenne, anche se ogni tanto superano con stupefacenti balzi il fiume per pascolare nell'oasi vicina e deliziarsi con la sua musica. La coppia non sopporta intrusi nel suo territorio, e li caccia a suon di morsi, calci e testate. Consifera intrusi anche gli uomini, e data la mole superiore a quella di un cavallo non esita molto ad attaccarli.


Saruman ha scritto:ANGHIR (by Saruman)
Mammifero quadrupede in via di estinzione, cieco per natura e dall'olfatto molto sviluppato. Somiglia ad un formichiere, e da adulto raggiunge le dimensioni di un grosso maiale. E' specie ermafrodita, con la compresenza di apparato genitale maschile e femminile nello stesso individuo. Predilige i margini delle foreste, ed è un flagello per i campi coltivati, quindi è spesso cacciato dai contadini. E' proverbiale il suo appetito insaziabile e le sue sfrenate voglie sessuali, che li porta, nella stagione degli amori, a non andare troppo per il sottile nella scelta del partner. Questa una delle ragioni dell'estinzione, un'altra va ricercata nella prelibatezza delle sue carni. Sono bestiole dal carattere dolce e mansueto, onnivore ma prevalentemente vegetariane, tenute da alcuni coraggiosi come animali domestici.

VANGHIR (by Saruman)
Progenitore dei più rozzi Anghir, sono rarissimi e di grande valore per i maghi oscuri per la particolare natura di psicopompo. Esteriormente si somigliano, ma ammazzare un Vanghir porta malissimo, il suo spirito vendicativo infesterà la zona della sua morte per vari anni e si rischia di udire grugniti nel bagno, o resti ectoplasmatici tra le lenzuola. Le sue strane attitudini sessuali persistono per alcuni mesi dalla morte, e disinfestare una dimora dallo spirito di un Vanghir è impresa ardua, perchè si nutre di incantesimi, scongiuri e esorcismi.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:37

Gloria ha scritto:CREATURE DEL SOTTOSUOLO:

SKOK

E' una delle creature più allevate nelle terre del sottosuolo di ashura. I popoli sotteranei li allevano per il pelo che da una fibra identica alla lana e per la carne, ma anche per il latte che sembra essere molto energetico. Sono di indole molto pacifica, e seguono sempre la capomandria, in genere la femmina più anziana. Il corpo piuttosto tozzo raggiunge al massimo i 90cm di altezza e il metro di lunghezza.
Sono animali che non tollerano la luce del sole: un'esposizione di anche solo un paio d'ore alla luce solare li porta rapidamente alla morte per disidratazione. Infatti prediligono le caverne ben ricche di muschi e funghi, e belle umide. In un ambiente fresco e umido, anche senza cibo, èpossono resistere anche per tre giorni senza cibo.
Gli Skoks adorano le sostanze saline: le loro lingue ruvide come raspe sono in grado, nell'arco di un mese, di scavare piccole nicchie nelle pareti di roccia umida, soprattutto delle rocce da cui penetra l'acqua marina. La popolazione di questi animali è tenuta strettamente sotto controllo soprattutto perchè, in passato, il numero eccessivo provocò crolli in alcune caverne, che vennero allagate dalla furia marina, tutto perchè a furia di leccare la roccia, la parete era divenuta così sottile da cedere alla prima leggera scossa di terremoto.
Mandrie di Skoks sopravvivono ancora allo stato brado, un po' ovunque nel sottosuolo ashurense.

OBLICAT

sono grossi predatori del sottosuolo. Ricordano molto i leoni di montagna per le forme, ma sono molto superiori come dimensioni. Il manto è scuro, tra il grigio e il nero, abbastanza folto, con una macchia chiara sulla coda, che spicca nel buio. Gli occhi sono giallo ambra, dotati di una copertura che non riflette la luce quando li colpisce. Sembra vederci perfettamente al buio, ma il senso più sviluppato dev'essere l'olfatto, su cui si basa per rintracciare possibili prede. Anche il senso tattile è ben sviluppato, grazie alle lunghe vibrisse che spuntano ai lati del capo e del muso, dandogli la perfetta percezione di ciò che lo circonda. Le zampe enormi sono muniti di artigli affilatissimi, retrattili. A volte, passando in gallerie particolari, spesso coperte di muschi detti ASTER, che sembrano essere commestibili malgrado l'odore nauseabondo che emanano, si possono trovare i segni delle "affilature" di questi artigli, spesso profonde diversi cm nello strato di roccia. I muscoli sono poderosi, sempre pronti allo scatto, e si dice che possa superare con un singolo balzo anche burroni di 12-15 metri di lunghezza. Anche i denti sono affilati, soprattutto i canini lunghi più o meno 15 cm sempre pronti a serrarsi sulla gola dell'ignara vittima. I suoi movimenti sono furtivi e molto silenziosi grazie ai cuscinetti e allo strato di pelo. Non ha prede favorite e uccide e mangia qualsiasi creatura vivente gli capiti a tiro, siano esse animali, drow, umani, goblin, orchi etc...

MUDIR

Sono strane creature, molto simili ai cervi della supericie, sia per dimensioni che per colori. Il pelo varia dal bruno-rossiccio al nero, piuttosto corto. La lunghezza varia di pochissimo in quanto la temperatura sotto terra rimane pressochè costante, o con qualche variazione se ci si trova vicini alla superficie o a vulcani e percorsi di lava incandescente. Vivono soprattutto nelle grandi grotte ricche di vegetazione. Le corna sono ramificate e portate all'indietro anzichè ai lati della testa, il che permette loro di fuggire più agevolmente nei cunicoli in caso di attacco, e sono sempre tenute affilate contro le rocce.
NON sono erbivori ma onnivori: la dieta principale è a base di muschio e piccole bacche sotterranee, nonchè di radici, ma si cibano anche di insetti, piccoli roditori e altri animali di piccola taglia. Ogni tanto, se trovano animali morti da poco se ne cibano, anche se in genere non mangiano carogne.
Sono animali molto suscettibili, e non tollerano intrusi nel loro territorio. La loro vista è assai scarsa, mentre udito e olfatto sono finissimi. Appena percepiscono un intruso caricano ciecamente in quella direzione. Molti predatori hanno imparato a sfruttare questa loro particolarità per cacciarli: si piazzano su una roccia e fanno in modo che uno o più esemplari lo intercetino... all'ultimo momento balza al riparo della roccia lasciando che l'animale si schianti contro la pietra a tutta velocità, lasciandoci così all'istante la coda.
Sono decisamente animali poco furbi, ma anche molto fertili: ogni femmina riesce a sfornare fino a 12 piccoli in un anno,di solito 4-5 per parto, e i cuccioli diventano indipendenti già dopo 1 mese o due; appena nati hanno il pelo biondo-rossiccio che poi scurisce con l'età.


Lucius ha scritto:ROGGOR (by Lucius)
Ero indeciso se metterlo o meno tra gli animali... in effetti si muove, anche se lentamente e molto raramente... e in effetti si nutre (ossia ingoia qualsiasi cosa che gli capiti a tiro)... però si tratta di una specie di sasso! Ebbene si, signori... si tratta di una cosa simile a un sasso grigio, privo di occhi o orecchie... l'unico senso che ha è il tatto, grazie a una specie di muschio che gli cresce addosso... non si conosce bene il funzionamento di tale "coso", si sa solo che se gli passa davanti un qualsiasi essere vivente spalanca la bocca e lo acchiappa con la lingua bavosa e lo fa sparire in men che non si dica. l'unico suono che emette è un "ROGGORRR" (da cui il nome) subito dopo aver divorato una preda... direi che lo si potrebbe anche chiamare "RUTTO" ma forse è meglio non chiamarlo così.

SAMYRAS DELLA NOTTE

Sono delle piccole creature, di diverse specie abbastanza diverse tra loro. Se ne conoscono diverse famiglie, di cui quella della notte vive prevalentemente nel sottosuolo, al riparo dalla luce. Somigliano molto a dei cavalli come forme dei corpi, ma le zampe sono molto più esili e lunghe e il muso più breve. Hanno occhi molto grandi, spesso privi di iride, o con iride poco marcato. La specie della notte tollera pochissimo la luce... evitano anche quella lunare, se non quando l'astro è solo una minuscola falce. Il sole li acceca, e gli occhi delicati subiscono danni così irreparabili che dopo poco tempo muoiono. C'è una sottospecie di questa razza molto particolare e molto rara, con una lunga coda terminante a ciuffo, mentre le altre hanno in genere la coda cavallina più o meno lunga. Sono tutti dotati di una folta criniera, in genere dello stesso colore della coda, che parte dalla testa e scende lungo tutto il collo, spesso allungandosi sul dorso. Il colore di coda e crinirea è ripreso anche dalle zampe coperte di folta peluria da sotto il ginocchio, che da alla zampa stessa una forma "scampanata". Le zampe di queste creature terminano con zoccoletti di tipo caprino, fornito di due unghie che permette loro di compiere acrobazie straordinarie su rocce anche molto scivolose.

Esistono 3 sottospecie:

catcher: è l'unica delle tre che si nutre anche di carne oltre che di vegetali. Si ciba soprattutto di piccoli roditori, insetti e piccoli rettili. Il corpo è nero, con i crini grigio argenteo o bianchi. Ha zampe molto lunghe rispetto alle altre razze del sottosuolo, anche se il corpo è più longinlineo. La coda è breve, portata generalmente alta.

pointed: è il più misterioso e il più raro tra i Samyras della Notte. Il corpo è di colore argenteo con delle piccole macchie più scure sulla coscia, con la criniera nera o grigio-scura. Si nutre di muschi e funghi che crescono sotto terra e sulle pareti umide delle rocce. Ama gli ambienti in cui si cava l'argento, che lecca avidamente e che sembra gli conferisca una particolare brillantezza al mantello. La sua coda termina in un ciuffo a fiamma, ed è molto lunga.

Tiny: è il più piccolo e numeroso tra le razze della notte. Il suo manto è grigio scuro, con criniera ancora più scura tendente al nero. Si nutre di muschio ed è allevato anche come animale da compagnia, in quanto è molto docile. E' ghiotto anche di funghi luminescenti, velenosi per altre specie di animali sotterranei, che gli conferiscono una particolare qualità: i suoi occhi possono emanare un leggero fascio di luce, che diventa più potente quanto sono i funghi che mangia e superiore è il suo livello di crescita.


Janina ha scritto:GIARDINI D'ARGENTO (by Janina)

HENNKARIUS
Tra le fredde pianure e ghiacci dei giardini argentati vi possiamo trovare animali pericolosi e strani, mitici e unici.
Ecco che in mezzo alla foresta di aghifoglie si intravede un bellissimo esemplare di Hennkarius. Questa specie e' simile a una renna ma le ha il pelo candido e le corna di un avorio purissimo che riflettono i raggi lunari innalzando un inno idolatore al dio Janhalla. In primavera possono talvolta avere delle treccie rosse che ricadono sul manto. La sua specie non e' timida e si possono avvistare molto frequentemente.

KATONYKKO
Piu' in la' scorgo un orso, o meglio, un Katonykko. E' un orso che si e' adattato a vivere nei paesi freddi, ma al contrario di quelli del mondo umano, loro non hanno gli strati e il grasso che li riscalda: questi animali si sono fatti crescere il pelo. Un bellissimo pelo castano scuro ondulato. Anche se l'aspetto fa paura questi orsacchiotti sono molto teneri e dolci, hanno una animo buono e gentile e sono bestie molto sensibili. La sua voce non e' affato come quella di un orso, anche se puo' essere ugualmente profonda, i suoi versi sono musica melodiosa alle orecchie di chi lo ascolta.

PORTOMMY
Un po' piu' difficile da trovare e' una specie di lupo biondo che le popolazioni locali chiamavano Portommy. Solitamente sta in vedetta dietro ai massi tondeggianti e con i suoi acchi blu scruta l'orizzone alla ricerca di una preda, e quando l'ha trovata velocissimamente in un secondo l'ha gia' tra le sue zanne.


Blackangel ha scritto:ANTRO DELLE ANIME DI UN TEMPO/ALTER EGO:

Cerbero: (by BlackAngel)
cAne a tre eteste , molto feroce e possente.
Alto all'incirca 3 metri pesa all'incirca 70kg.
Vive nei luoghi bui e dispersi, manto color delle tenebre, occhi rossi come il fuoco, denti aguzzi e alito puzzolente.
Segni particolari:
Apparte le tre teste.... porta al collo un pesantissimo collare borchiato.
Consigliato come animale da compagnia ma sopratutto da guardia!!

Vive nell'Antro delle Anime di un Tempo e nella regione dell'Alter Ego.


Sianna ha scritto:ISOLA DELLE NEBBIE:

VOLETTERO

Piccolo e veloce volatile dalla livrea color viola prugna che viene utilizzato dalla popolazione di Ashura come...MESSO VIAGGIATORE.
Goloso fuori misura di semi di HAGHWIRTH, la pianta dai semi rossi del giardino dei ricordi, è efficente nel suo lavoro e veloce più di qualsiasi altra creatura munita d'ali.
Dalla stupefacente memoria visiva conosce ogni anfratto delle terre di Ashura.
Affidate a lui con serenità i vostri messaggi...non tradirà nessuno dei vostri segreti poichè, narra un'antica leggenda, perse la voce secoli addietro a causa di qualche parola di troppo..e fu punito.

FALCO NEBBIOMANTE

Piccolo rapace delle isole ove la nebbia circonda gelosamente la casa delle divinità Fair e Karanda.
Possiede un piumaggio capace di mimetizzarsi nella natura che lo circonda. Il becco solido e uncinato gli permette di cacciare con maestria e precisione anche prede di grande taglia per questo, spesso sono usati dai loro padroni (abitanti delle paludi del canneto)come animali da guardia o da combattimento.
I loro rostri sono affilati come lame di spada e molto pericolosi per questo, quando non vengono utilizzati per scopo bellico,sono avvolti in pesanti cappucci di pelle di drago.
Nota caratteristica di questa razza di falchi è quella di scomparire totalmente dalla vista umana se si trovano a volare in prossimità di nebbia, bruma o foschia.

CRYPTOLEUCUS

Grosso corvo dal piumaggio screziato, dalle penne lanceolate e dalla vista acutissima. Si dice che sia capace di trasmettere attraverso i suoi occhi profondi e neri, come la notte più oscura, qualsiasi immagine in tempo reale a chi è in grado di addomesticarne uno e farlo suo servo.
Il prezioso volatile è quasi estinto a causa della moria che avvenne ai tempi di Diamante l’amazzone.
Si dice che l’irascibile e gelosissima dama d’arme, tirasse il collo a tutti i malcapitati Cryptoleucus che andavano mostrandole il suo amato Raf del clan dei Greywolf. Egli era fedele compagno della’amazzone solo che ella non tollerava proprio di vedere il suo uomo in compagnia di qual si voglia donzella che non fosse ella stessa.
Il Cryptoleucus attualmente è curato e tenuto in cattività all’interno della voliera presso lo specchio delle fate ove, quando i sacerdoti del tempio ne abbisognano, viene liberato e mandato in missione là dove l’occhio dell’isola “la signora custode del sacro tomo” non riesce a dipanare ciò che accade nel presente.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:39

Janina ha scritto:FORESTA DELLA DIMENTICANZA (by Janina)

INSETTO STECCO GIGANTE
vive nella foresta della dimenticanza. al contrario di un insetto stecco normale che e' lungo 10 cm lui e' lungo 2 metri e ha un diametro di 22 cm. piu' che assomigliare ad un ramo sembra un tronco!! si muove lentamente ed e' di animo buono. con le sue zampe appiccicose riesce ad attaccarsi ad un albero appiccicandosi accanto a lui, mimetizzandosi e sembrando anchesso un tronco spoglio; il guaio e' che dopo qualche minuto la pianta si piega a causa dei suoi 500 kg di peso.


Turpino ha scritto:CIUDAD OESTE:

Gilamandre
Non nei canyon, ne nelle poche chiazze di vegetazione di Ciudad Oeste, si potrebbe avere il dispiacere di fare la conoscenza di questo rettile. Il Gilamandre, o come viene anche chiamato "Re del deserto". Grande lucertola e quindi animale a sangue freddo, questa creatura arriva a misurare fino a un metro mezzo nei maschi e non oltre il metro nelle femmine. Ciò che contraddistingue ulteriormente un maschio da una femmina è una lunga cresta dorsale, che negli semplari maschili si erge parte dalla fronte, fino aterminare sulla punta della coda. Il pigmento delle massicce e solide scaglie che ricoprono tutta la parte esposta del corpo, varia tra le tonalità più o meno scure dell'ebano, striato di venature irregolari color sabbia, comprenso il sottocoda. L'addome invece è un'ocra spento. Così su due piedi, sembrerebbe di avere il solito varano, ma non è così.
Per entrambe le volte che Valance mi parlò di questo essere, mai mancò di accigliarsi durante il discorso, o di abbassare la voce come a non volersi fare sentire.
In effetti che mangino di tutto, uomini compresi non è proprio il massimo della vita. Non che io non conviva con creature che basterebbe incontarle per piantare subito una croce col mio nome, ma a differenza della fauna della palude che non dispensa perigli a chi agli affar suoi si presta, il Gilamandre è un predatore.
Non si conoscono il numero preciso di questi rettili, siccome ogni animale conosciuto in Ciudad Oeste è una preda per il Gilamandre. Nemmeno quei cosi, i proiettli riescono a farsi breccia tra le scaglie di questa imponente lucertola. Bisognerebbe centrarle gli occhi, ma gli occhi si mimetizzano bene tra le scaglie che proteggono il viso, dando un aspetto ancor più minaccioso a questo formidabile e pericolosissimo, nonchè terribilissimo, spietato predatore del deserto.
L'unico punto debole è l'addome, che seppur molto resistente, con un colpo deciso e diretto, può essere trafitto anche con il machete. Questa soluzione, anche se pratica -perchè ricordiamo che tale polvere per sparare, è monopolio di De Vyrde, solo i fuorilegge oltre al governatore e ai suoi uomini ne riesce qualvolta a far uso, rubando nelle polveriere e impossessandosi delle armi necessarie- è decisamente sconsigliabile, perchè, anche se miracolosamente si riuscisse a ribaltare sul dorso il bestione, bisognerebbe fare i conti con l'avvinghiamento e lo scuotimento di membra dell'animale ferito.
Parlandone così, si penserebbe che basti attrezzarsi come si deve e con un pò di fortuna si potrebbero portare a casa le preziosissime scaglie di Gilamandre, vendute a due volte il peso dell'oro oltre mare. Anche sulla possessione delle scaglie vi è la mano di De Vyrde. A nessuno è consentito possederne. Nemmeno la possessione illegale è possibile, se non in rare eccezzioni.
Siccome queste lucertole si trovano nelle zone più distanti dalla vita in Ciudad Oeste, o bisogna essere folli da cercarle di proposito, o si possono incontare accidentalmente durante un viaggio. I motivi dell'incontro possono essere vari, tarq cui, uno smarrimento della strada da parte dei carovanieri, o anche una semplice deviazione, ma questo è un pò difficile, oppure l'ipotesi più semplice, uno o più Gilamandre si spinti ben oltre i lori territori di prosperità. Fatto assai frequente. Unico punto a favore dell'uomo è che il Gilamandre è una bestia solitaria, e può anche arrivare a resistere un mese senza toccare cibo.
Se ne converrà quindi che trasportare illegalmente scaglie è decisamente impossibile, uno perchè ogni carovana è sempre controllata dagli uomini del goverantore che pattugliano costantemente le zone abitate, due perchè c'è sempre qualcuno che parla più di quanto si dovrebbe sotto lauto compenso, tre perchè a consegnare spontaneamente scaglie si ricava sempre qualcosa oltre che a farsi una buona reputazione. E' intule aggiungere che sono veramente poche se non rare le occasioni che ciò avvenga. Solitamente è una condizione data dall'incrociare il cadavere di questie longeve lucertole, morte per cause naturali, o uccise dai propri simili.
Vi è un unico problema che circonda tutto ciò che è stato detto fino ad ora. Se vedrete un Gilamandre vivo, allora state pur certi che è già da un chilometro che è partito per venire a consumare il pasto. I cavalli imbizzarriscono e impazziscono alla vista della lucertola e a piedi non ci può essere verso di sfuggire ai suoi fitti e affilati denti aguzzi.
Valance ebbe uno di questi disperati incontri.
Stava uscendo da un canyon, dove non dovrebbero essrcene, ma poco fuori sopra un grande e largo masso vi era un Gilamandre assopito che si stava riscaldando al sole. Ora, andate a far star buono un cavallo davanti a una bestia del genere.
I nitriti isterici dell'equide svegliarono il rettile che, dopo aver sibilato, si precipitò immantemente giù dal masso. Per salvar vita Valance non è che una soluzione. Un disperato tentativo, lasciò che il Gilamandre si accanisse sul cavallo da tergo, per poi cercare di divoncolarsi una volta a terra. La fortuna ebbe gran considerazione di lui, che se ne fuggi con le ali ai piedi.
Incontrò una carovana che lo accolse e così si salvò.
Questo e tutto. Niente cose magiche o strane come i nostri animali, in quest'oasi perduta. ma sicuramente altrettanto temibili.


Kronall ha scritto:NORTGARTHEN:

VIVERNA
Parente alla lontana dei Draghi, questo rettile alato si distingue da loro per il grosso pungiglione che compare in fondo alla coda, e per l'assenza di intelligenza e soffio infuocato. Per il resto si tratta di una specie di enorme lucertola alata.
Lunga circa 9 metri possiede scaglie di color verde scuro e una dentatura parecchio sviluppata; le zampe posteriori sono assai robuste, mentre le anteriori sono decisamente meno ingombranti e assolvono sopratutto una funzione ausiliaria alle fauci nell'afferrare la preda.
La specie è diffusa sopratutto nelle regioni montagnose e sembra cacciare da sola.
Non è possibile riconoscerne il sesso se non dopo un'esame approfondito condotto da uno studioso esperto.
Il suo pungiglione inietta un veleno talmente letale da far crollare un cavallo in pochi secondi (gli esseri umani muoiono molto prima).
Tra le creature rettiliformi la viverna è senz'altro la più diffusa nel territorio (da notare che i draghi veri e propri NON ESISTONO a Nortgarthen) e compare altrettanto spesso nelle leggende di santi e cavalieri.

WYRM
La creatura più simile ad un drago in cui possaite imbattervi avventurandovi per le lande desolate del Territorio.
Si tratta di un rettile alato serpentiforme lungo anche sino a 21 metri, dotato di un'ampia apertura alare e di una testa a "cuneo" (simile a quella delle vipere, per intenderci), spesso ricoperta di escrescenze ossee nel caso dei maschi, e di occhi dalla tonalità rosso fuoco.
Il corpo è ricoperto di scaglie color grigio - cenere per gli adulti, mentre gli elementi più giovani esibiscono una tonalità nero ebano (e si dice siano più aggressivi del maschio adulto).
L'urlo che queste creature emettono è cosi' assordante da provocare il crollo di torri e altri edifici poco stabili. Chi l'ha udito l'ha definito "a metà strada tra il grido di mille donne e il muggito di mille mucche radunate assieme".
La creatura non possiede zampe di sorta e utilizza il poderoso morso per afferrare la preda; se accerchiata, la bestia fa uso del suo tristemente noto soffio fetido, che si racconta abbia decimato interi villaggi in pochi minuti.
La vittima del soffio muore tra atroci tormenti, mentre i suoi polmoni esplodono e il sangue si fa strada a fiotti su per la gola e il naso.
Fino ad ora non si è mai avuta notizia di un Wyrm sconfitto da un'essere umano o da un gruppo di umani, sebbene un paio di esemplari siano stati abbattuti dai cannoni di Nortgarthen circa venti inverni fa.
Comunemente si pensa che i Wyrm vivano tutti all'interno di Monte Quieto, nel sud del Territorio.

ORSO CRESTATO
La varietà di orso più comune del Territorio, frequenta sopratutto le foreste del sud.
E' alto poco più di un'uomo di media statura, meno di un'orso comune, ma possiede una stazza imponente e un senso della caccia decisamente più sviluppato rispetto al cugino più diffuso.
Il crestato infatti non attacca a testa bassa la preda: la studia, in silenzio, spingendola a sottovalutarlo grazie ai movimenti apparentemente lenti, per poi aggredirla senza preavviso.
Il nome deriva dalla lunga cresta ossea che esibisce, lunga dalla sommità della testa sino alla coda che è pelosa e lunga come quella di un procione.
Il pelo è rado e spesso striato, con tonalità variabili dal nero al marrone-rossastro.

CRIBIX
Si tratta di piccoli volatili scheletrici e dalla pelle scagliosa come quella di un rettile, dotati di un collo lungo e una corona di piume colorate alla base del cranio. Quando attaccano lo fanno a stormi di almeno 10 elementi; si annidano nelle cavità di formazioni rocciose non troppo alte, e si cibano di carogne e grossi insetti. Attaccano l'uomo solo se disturbati, e sempre in gran numero.

ROCHOAR
Grossi rettili, di dimensioni simili a quelle di un vitello robusto, analoghi all’armadillo ma con l’aggiunta di un paio di corna dritte e appuntite. Sono carnivori e non disprezzano affatto la carne umana. Emettono versi simili a quelli di un bufalo, e si trovano soprattutto nella zona dell'Altpiano Ventoso e Monte Quieto, a sud del Territorio di Nortgarthen.
Quando possono cercano di confondersi con le rocce circostanti, per poi sbucare fuori lentamente e tagliare la strada alla preda, che infine caricano.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:39

MARE AL LARGO DI ASHURA:

SQUALO VOLANTE
Mostruosa creatura generata in tempi antichissimi dall'unione di due mostri enormi che emersero dal mare per distruggere la Terra del Sole Calante, là dove aveva prosperato la possente razza degli Shiners, i semidei figli di Antheas e Akhton.
Uno dei due mostri aveva sembianze di drago e si librò in alto a dominare aria e terra, mentre l’altro, con sembianze di squalo, dominava i mari. Dal loro accoppiamento nacquero i primi mostruosi Squali Volanti, che in seguito si riprodussero e continuarono per molti secoli a tormentare i naviganti che avevano la sventura di incontrarli.
Si dice che ora siano estinti, ma ciononostante io stessa ebbi a combattere contro uno di loro alcuni anni fa, nel corso di una travagliata impresa in cui ebbi parte insieme a Syon ed ai corsari dell'Arpia.
Forse ancora qualcuno di quei mostruosi esseri si cela nelle abissali profondità degli oceani che circondano Ashura.
E' una creatura malefica, dotata di intelligenza ed astuzia fuori del comune, dotata di un potere ipnotico capace di irretire le prede e di indurle a disperazione tale che le renda incapaci di combattere. Il suo aspetto è superbo ed inquietante al pari del suo sguardo: il suo corpo somiglia in tutto e per tutto a quello del grandi squali bianchi che infestano i mari del nord, i denti aguzzi e giallastri che ricrescono quando si spezzano, il muso appuntito, gli occhi gialli ed obliqui, la pelle dura come la carta smeriglio e le immense ali membranose come quelle dei draghi, capaci di sostenere il volo della sua enorme massa di carne fuori dall'acqua-
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:42

Aldebaran Centauri ha scritto:Si tratta di una specie di ape molto evoluta, il cui ordinamento sociale è complesso e simile a quello delle api comuni, con la sola differenza che nel medesimo alveare possono convivere più api regine che hanno funzioni complementari tra di loro.
Sono più grandi rispetto alle altre api e il loro corpo è costituito da un'alternanza di strisce di color argento e di colore giallo.
Il miele che producono è abbondante e di sapore gradevolissimo.
E non c'è alcun bisogno di sottrarlo ai loro alveari, poichè sono le loro stesse operaie che depositano il quantitativo in eccesso nelle grandi coppe delle Campanule Rosa e chiunque vi si trovi a transitare può servirsene, certo che le api non lo pungeranno.

SALMONE SAGGIO
Simile agli altri salmoni, ma di taglia più piccola e affusolata rispetto al comune salmone. Ha le squame color verde smeraldo e denti affilati per difendersi dai predatori marini.
Vive solo nel Ruscello che canta ed è una specie molto intelligente, che collabora con la Ninfa Argentina, trasmettendole telepaticamente informazioni e notizie provenienti da tutta l'Oasi della musica perenne e soprattutto dal Mare di Ghiaccio dove questi pesci trascorrono una parte rilevante della loro esistenza: quella dedicata all'accoppiamento. Nel Ruscello che Canta tornano poi a deporre le uova per poi partirne ancora per il successivo ciclo di riproduzione.

PETTIROSSO CANTERINO
A differenza dei suoi simili delle altre oasi, questo grazioso uccellino dal petto rosso (il cui aspetto esteriore è praticamente identico a quello dei normali pettirossi presenti nelle altre oasi), gorgheggia come un usignolo e riesce anche a produrre suoni che riescono ad intonarsi con alcuni strumenti musicali. Non è raro infatti durante i Raduni Estivi vedere un musicista che suona accompagnato dal canto armonioso di questi simpatici pennuti.


Capaneo ha scritto:Animale generico

Sensahal

Le senzahal sono piccoli insetti dalle ali rosse e dal corpo viola, emofobi. Si nutrono cioé di sangue (preferibilmente umano). Vivono per lo più in zone paludose, ma alcune varietà di questi insetti (le Sensahal gyros) resistono bene anche in luoghi di mare, come le Isole dei draghi. Preferiscono fare i loro nidi, dove deporre le uova, in pozze d'acqua putrida e stagna. Crescono a ritmi rapidissimi, a cavallo fra la primavera e l'estate, e muoiono quasi sempre entro i primi giorni dell'autunno. Alcuni ceppi, molto resistenti, sopravvivono per un intero anno. Sono le Sensahal vampirie, specie più grossa e più pericolosa delle normali Sensahal. Possono, se in gruppo numeroso di migliaia di esemplari, attaccare i viaggiatori e ucciderli, dissanguandoli. Unica protezione dagli attacchi delle Sensahal vampirie é l'unguento di ossa di drago. Controindicazione di tale unguento é la colorazione completamente verde che prende la propria pelle, ma l'effetto dura solo per alcuni giorni.
Le sensahal possono portare malattie infettive anche gravi ed é sempre bene, dopo una puntura, fare una visita dallo sciamano o dal medico per verificare di non aver contratto malattie fastidiose come la bubbonite laida, il raffreddore del bugiardo o l'acne putrescente.


Kronall ha scritto:PICCO IRIDIAN'S

LUCCIO RAMATO
Varietà di pesce esile e affusolata, dal colore rossastro. Popolano soprattutto il fiume alla base dei canyon di Dragoneye.
Sono molto saporiti e per questo consumati dagli abitanti di Dragoneye durante feste e altre ricorrenze importanti.

SOLINUS
Si tratta di piccolissimi roditori, simili a topi in miniatura; vivono soprattutto nella zona della Selva Senza Nome e, a differenza dei loro 'cugini' non amano muoversi in massa. La tonalità del pelo varia dal bianco latte al grigio. Non si ritiene sia una specie aggressiva.

VOLPI OMBRA
Sono volpi dal pelo nero come la notte, e dagli occhi di una inquietante luminosità verde smeraldo. Presenti soprattutto nella zona della Selva Senza Nome, non sono né più grandi né più piccole delle comuni volpi, ma molto più aggressive. Alcuni hanno riportato gravi ferite tentando di affrontarle - soprattutto a causa dei loro minuscoli denti, aguzzi come pugnali.
La leggenda locale vuole che le Volpi Ombra siano agenti di Uzakar, il signore Oscuro dei Draghi; alcuni dicono che queste creature fossero un tempo uomini, devoti al loro Signore sino al fanatismo - e così ricompensate.

LUPI DELLA BREZZA
Questi predatori occupano la zona dell'Istmo di Rauroon, che è tra le più popolate dell'Oasi per quanto riguarda la fauna. Sono grandi pressappoco quanto i lupi comuni, ma il loro pelo è molto più rado e chiaro - spesso bianco, o anche pezzato.
Non sembrano aggressivi, e non sono mai giunte notizie di un loro attacco ai danni dell'uomo. Spesso vengono rinvenuti a ridosso della spiaggia, sdraiati sulla sabbia, intenti a godersi la brezza marina.

ORSI MACULATI (O ORSI PEZZATI)
Sono temibili predatori, con la reputazione di mangiatori di uomini. Diffusi soprattutto nell'entroterra dell'Istmo di Rauroon, sono più piccoli dei normali orsi, ma decisamente più feroci. Il loro pelo è chiazzato o maculato, di una tonalità che non varia troppo dal marrone scuro.

CORVI SPINATI
Il nome deriva dal pelo ispido e spesso, simile a quello dei porcospini. Per il resto sono del tutto simili alle varietà comuni; anche queste creature, alla stregua delle Volpi Ombra, vengono comunemente considerate al servizio di Uzakar e pertanto temute.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:43

DESERTO DI ASHAHARA

GROAK (by Syon)
Sono un particolare tipo di draghi più grandi e resistenti dei comuni cammelli, cavalcature senza eguali per gli ambienti estremi. Sono stati selezionati ed allevati appositamente per lo scopo di attraversare il deserto dagli abitanti dell'Oasi di Abdul, che li vendono a caro prezzo nel loro mercato.

ASPIDE CROTALICO GIALLO
E' un serpente velenosissimo, il cui colore giallo dorato, come quello della sabbia del deserto, gli conferisce capacità mimetiche al limite dell'invisibilità. Vive prevalentemente nell'area delle Lande Desolate, nel Deserto del Nulla e tra le rovine dell'antica Shan-gri-bab. La sua alimentazione è costituita da scorpioni e ragni, che abbondano nel deserto.
Si dice che il suo veleno, mescolato in minima quantità ad altre sostanze, costituisca uno degli ingredienti del micidiale "Sangue di Pyr", la sostanza che i Vrlak inducono a bere ai malcapitati viandanti che hanno la sventura di transitare nel loro territorio.
Tuttavia si tratta di animali estremamente intelligenti, che i Dervati riescono ad ammaestrare con la musica dei loro flauti ed utilizzano sovente come guardiani dei loro averi. Questo spiega anche perchè questa tribù non tema i ladri e i malfattori e non è raro vedere le loro merci apparentemente incustodite: peccato che chiunque abbia osato toccarle in assenza dei proprietari legittimi, non abbia avuto molto tempo per vantarsene!

TARANTOLA VERDE DEL DESERTO
Si tratta di un ragno potenzialmene velenoso, ma che utilizza il veleno soltanto durante la stagione della riproduzione, al fine di proteggere la prole da eventuali aggressori. I nidi di questi ragni sono grandi matasse di filamenti rossastri, estremamente resistenti, che gli uomini viola utilizzano - naturalmente solo dopo che gli occupanti ormai adulti abbandonano il nido - come fibre per confezionare abiti, ceste e persino corde.
Si dice che alcuni viandanti siano riusciti a sopravvivere al Deserto del Nulla, seppellendosi nella sabbia avvolti nelle tele di questi ragni, che durante la notte assorbono microgocce di umidità dal suolo per poi cederle durante il giorno, proteggendo così dall'arida arsura canicolare i corpi che se ne avvolgono. L'importante è che... i ragni siano d'accordo, o non se ne accorgano!

SCORPIONE AMARANTO
E' uno scorpione gigantesco, il cui corpo, di un bel color amaranto, può raggiungere il mezzo metro di lunghezza. E' una creatura pericolosissima poichè oltre al veleno della sua coda a punta, sono da temersi le sue affilate chele che utilizza per schiacciare come uno schiaccianoci le sue prede per poi cibarsene. E le sue prede preferite sono manco a dirlo gli esseri umani!


CONDOR VIOLA DELLE SABBIE
Lo spazzino del deserto, così lo chiamano gli uomini viola, che lo onorano come un dio e che attribuiscono il titolo di Condor Viola ai capi della loro tribù. E' un uccello dal piumaggio viola ametista brillante, la cui immensa apertura alare può raggiungere fino a 7 metri, tanto che quando sorvola una zona, pare che il sole all'improvviso si oscuri. Si nutre di carogne che solitamente non mancano nel deserto. Si tratta di un animale estremamente raro, poichè si riproduce soltanto una volta ogni tre anni. E' particolarmente suggestivo osservare il rituale di corteggiamento di questi animali: i maschi si riuniscono intorno alla femmina di cui sollecitano i favori e si alzano in volo in formazione circolare fino a raggiungere un'altezza tale da essere visibili soltanto come minuscoli puntini intorno al sole raggiante; giunti al massimo dell'altitudine si gettano in picchiata per poi planare dolcemente sfiorando con un'ala il capo della femmina che rimane ad osservarli, ferma al centro del cerchio; al termine dell'esibizione la femmina sceglie il suo compagno e gli altri si ritirano in cerca di un'altra femmina da corteggiare. Le femmine depongono un solo uovo ed accudiscono il piccolo per due anni, coadiuvate dal maschio che hanno scelto come compagno. Al terzo anno il piccolo viene addestrato al volo da entrambi i genitori e finalmente al quarto anno è autonomo e capace di provvedere a se stesso e può partecipare ai rituali di corteggiamento per riprodursi a sua volta.


COYOTE NERO
Un canide noto per il lugubre ululato con cui saluta le lunghe notti di luna piena. Non è pericoloso per l'uomo poichè preferisce di gran lunga la fuga all'attacco e non disdegna di banchettare con i suoi avanzi, ma gode di fama assai sinistra a causa delle sue abitudini notturne, poichè lo si dice amico degli spettri ed emissario dei numi oscuri per conto dei quali verrebbe a selezionare gli individui che presto si troveranno a varcare la soglia della morte.
E' un animale che è praticamente onnivoro e divora qualsiasi rifiuto gli capiti a tiro, ma quando capita si nutre anche degli avanzi di carogna che i condor viola si degnano talvolta di lasciargli e questo contribuisce non poco ad incrementare la sua funesta fama.

AKHAL TEK, IL CAVALLO D'ORO
Vive prevalentemente nelle zone del sud, al confine con l'Ashaharastan e con altre regioni meno aride. E' un cavallino di piccola taglia, veloce come il vento, frugale e resistente, capace di percorrere lunghe distanze nutrendosi di quel poco che l'avara natura gli può offrire e accontentandosi di bere non più di una volta al giorno. Il suo manto ha un bellissimo color isabella che sotto ai raggi del sole cocente risplende come il fulgido oro, a cui è associato il nome di questa razza.
Gli uomini viola hanno addomesticato questo equino e se ne servono per i loro lunghi spostamenti. Solo in rare occasioni accettano di vendere qualcuno dei loro puledri, ma soltanto a persone che siano riuscite a conquistare la loro fiducia e stima.

CAPRIORN
Razza di capra dalle corna lunghe e ricurve, di taglia piccola e dal pelo folto, lungo e setoso di colore grigio e amaranto. Da queste capre tipiche del deserto i Darvati, che le allevano, ricavano tessuti e filati di lana morbidissima e calda, latte e formaggi molto nutrienti e saporiti.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1304
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: Il Bestiario

Messaggioda Hashepsowe » mer 17 giu 2015, 0:44

Elyse ha scritto:KAREN'S WOOD

APE ROSSA
Simile per aspetto alle api comuni, questo insetto presenta il corpo di colorazione rosso vermiglio alternato all'arancio, ali rosate, testa ed arti marroni. Vive in grandi e industriosi alveari costruiti all'interno dei tronchi cavi degli Alberi Verdi e Dorati. Il miele che produce è particolarmente soave, rispecchiando il sapore delle dolci bacche di cui si nutre, tanto che i Fey del Karen's Wood ne sono ghiotti e gli hanno attribuito il nome di “Miele Fruttato”. L'ape rossa si nutre esclusivamente del nettare delle bacche rosse, verdi e gialle.

FARFALLA DAI MILLE COLORI
Apparentemente sembra una comune farfalla, ma la sua specie è diffusa in svariati colori e sfumature. E’ attratta dalla Polvere di Stelle tanto da esserne la dispensatrice, funge da messaggera, si nasconde perfettamente tra i capelli dei Feys e vive in folti gruppi stando aggrappata agli alberi dorati. Una leggenda narra che sia statPa creata da questi stessi arbusti, i quali soffrendo di solitudine generarono delle creaturine per avere compagnia, piacevoli e anche utili. In seguito divennero e sono tuttora conosciute per essere le migliori amiche delle Fate.

PANTERA ROSSA
Imparentata probabilmente con la Pantera Blu, ma a differenza di questa il suo carattere non è mutevole secondo le fasi lunari, essa è docile di natura, equilibrata, quindi facilmente addestrabile, un vero e proprio fedele animale da compagnia ed è associata al culto di Fair/Antheas. Ha la peculiarità di rimanere un cucciolo per tutta la vita intera, perciò viene anche indicata con il nome di “pantera nana”, e simboleggia quindi l’innocenza, la giovinezza e la spensieratezza. E’erbivora, si nutre di erbette varie e foglie degli alberi verdi di cui ne è ghiotta. Habitat ideale: Karen’s Wood,Valle dei Sogni, Ashaharastan.

LINGUA PESCATRICE (by Atrix)
Piccolo rettile acquatico, dal corpo allungato, con zampette corte e lunga coda con striature gialle. La peculiarità più caratteristica di questa stranissima lucertolina è la lingua rossa e lunghissima di cui l'animale si serve come esca per pescare appunto. Il suo habitat ideale sono le pozze d'acqua salmastra sul cui orlo si apposta con la lingua allungata verso il fondo, in attesa che qualche pesciolino curioso... abbocchi all'amo. Deve il suo nome appunto a questa curiosa abitudine, che venne notata dal naufrago Atrix al tempo del suo soggiorno nella grotta marina sulle coste del Karen's Wood. La lingua pescatrice così come il suo nome lascia ben intendere, si ciba dei piccoli pesci che riesce ad adescare con la sua lunga lingua.

PESCE ARCOBALENO
Assomiglia al comune pesce diffuso di media grandezza, dotato di pinne, branchie ed occhi. Esso ha però una particolarità: lo squame possiede uno sgargiante riflesso dei colori dell’arcobaleno, da cui proviene il suo nome e si dice che nel radunarsi con il suo branco sia capace di trasformare l’acqua cristallina in un fascio arcobaleno, da cui a sua volta prende il nome il Fiume di Karen’s Wood. E’ un animale che si ciba di esseri microscopici, vive nell’acqua dolce, e contribuisce a mantenere pulito e donare colore all’habitat in cui si trova. Non è commestibile per nessun essere vivente in quanto può provocare stati di amnesia e di euforia prolungate.


Sianna ha scritto:CRIPTA DI KARANDA


MEO*

Straordinario felino, in pura essenza eterea ultraterrena unico nel suo genere, dalla sinuosità tipica dei gatti orientali delle terre emerse che tranquillamente, si può scorgere camminare lento lungo i corridoi della cripta di Karanda e nei sotterranei della stessa. Un fantasma agli occhi di molti di un compagno di vita forse di qualche sacerdote o di qualche umano che lo ha poi portato presso il l'isola, ma per chi dimora nel dominio di Karanda, questo animale rappresenta l'occhio vigile di Tholmara l'alchimista che se ne serviva per operare indisturbato e per scongiurare attacchi provenienti dal mondo ultraterreno che egli stesso cercò di violare più volte durante la sua esistenza.
Si sa solo che quando questo ectoplasmatico felino inizia a miagolare sicuramente nei paraggi, una creatura ultraterrena o di natura non vivente, si sta manifestando. Questo richiamo immediatamente può allertare chiunque all'interno della cripta non conosca le doti magiche della creatura e si dice invece che sia capace di ammaliare eventuali intrusi che incantati dal dolce suono emesso dalle corde vocali del gatto, finiscono per perdersi nei cubicoli sotterranei. Leggenda vuole che trovare nei sotterranei una delle vibrisse, che di tanto in tanto il felino misteriosamente perde, permetta al fortunato/a di diventare per circa un'ora invisibile ad occhio umano.

*Per chi non lo sapesse MEO era il mio gatto siamese. Ho voluto renderlo ancor più immortale di quanto già non lo sia nel mio cuore, proponendolo come animale fantastico all'interno dell'oasi di Ashura e del bestiario.

SCOVOLI

Gli scovoli o "insetti minatori" appartengono alla famiglia degli stercorari e si dice che trovino dimora presso le intercapedini delle mura di tufo che compongono il sottosuolo della cripta di Karanda.
Questi instancabili animaletti, vivono in colonie numerosissime e sono capaci di scavare con una velocità impossibile a qual si voglia mano umana, cubicoli e passaggi anche di ampie dimensioni nel giro di breve tempo (a grandezza del buco corrisponde unità di tempo).
Sono creature della notte e per tanto odiano ogni forma di luce che li porta a diventare aggressivi e pericolosi (anche la fiamma di una torcia può infastidirli) ma si quietano subito quando tutto attorno a loro diventa buio e se qualcuno è capace di parlare la lingua degli animali, possono diventare molto utili perchè scavano volentieri qualsiasi materiale e per chiunque senza far distinzioni.
Le larve della loro regina se pestate e miscelate con l'acqua sacra dell'isola, possono rendere più resistenti armature, scudi, elmi ed armi forgiate con metalli.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Torna a Ambientazione

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite