KAREN'S WOOD

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Le regole per discutere in questa sede sono quelle generiche della netiquette e quelle relative al rispetto per le persone specificate nella Costituzione delle Oasi di Ashura.
Ashuur Storico
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KAREN'S WOOD

Messaggioda Alexis » gio 10 lug 2008, 10:41

KAREN’S WOOD

Oltre il mare cristallino e la calda sabbia diafana, dopo la minacciosa scogliera che si erge imponente sul mare, dietro le prime dolci colline, nell’intricato fogliame ai piedi delle montagne nebbiose vi è un luogo recondito. Esso è il bosco del fuoco che plasma, di cui questo ultimo è l’elemento predominante. Alberi dai colori sgargianti, ora rosso amaranto, oro giallo intenso, ombreggiano il sentiero dai raggi del sole e solo qualche timido sprazzo dorato riesce a penetrare le chiome materne degli alberi. Una luce soffusa illumina tutto il bosco, trasmettendo pace ed armonia. Questo luogo è attraversato da sinuosi sentieri che mutano continuamente a seconda di chi li percorre e delle intenzioni che possiede. Fiori, bacche ed erbe accompagnano il cammino e i profumi guidano il viandante che si orienta al suo interno; Karen’s Wood è il bosco che “legge” l’anima di chi lo percorre e difficilmente si riesce a rimanere immuni dall’effetto del suo incantesimo. I confini del bosco non sono infatti semplici da oltrepassare, l’incanto lo avvolge in un bagliore dorato. Esiste un passaggio segreto ad Ovest confinante con i Territori dei Paladini, in cui l’effetto sembra venir meno.
In lontananza si ode uno scrosciare continuo a allegro e proseguendo il percorso in direzione Nord, si giunge ad una radura immacolata. Un fiumiciattolo attraversa il bosco da Nord a Sud e si getta nel mare di Ashura, esso è il Rainbow River. Pesci dai mille colori nuotano al suo interno, dal mare risalgono il fiume e da questo raggiungono il mare, creando un arcobaleno di acqua.
Spostando i piccoli ramoscelli si scorge una Cascata che scroscia instancabile, allietando il bosco con il suo perpetuo zampillare. Essa racchiude la Grotta di Atrix.
In prossimità della Cascata si trovano tantissime varietà di fiori tra cui i Gigli della famiglia delle Liliace, Iris multicolori, Linarie (dette anche bocche di leone).
Nelle zone più umide e spesso protette dal sole ci si può imbattere in alcune piante carnivore come la Drosera Capensis, riconoscibile per il suo lungo e sottile stelo a cui sono attaccati piccoli fiori rosa, oppure la Nephentes, che ha una vistosa forma a “brocca” che funge da trappola per gli insetti di passaggio.
Esistono poi come esemplari unici alcuni tipi di orchidee che emettono piccole lingue di fuoco al passaggio di insetti. Le specie più evolute fungono da guardiane nel bosco, riescono a riconoscere gli spiriti puri e solo essi possono passare incolumi, altrimenti emettono dalla loro corolla vere e proprie fiamme incandescenti. Sono fiori magici, da non provocare in alcun modo. Sono riconoscibili per le loro dimensioni alquanto vaste e per il colore viola striato di blu che ricopre i petali.
Sulle chiome degli alberi, riscaldati dalla luce del sole, rare fenici (l’animale simbolo di Ashura trova la sua dimora sui rami degli alberi dalle foglie rosse di fuoco; muore per poi rigenerarsi seguendo il ciclo di vita del fusto), altri volatili dalle lunghe code color arcobaleno e colibrì multicolori accompagnano con canti il suono dell’acqua.
Karen’s Wood è quindi una delle oasi più prospere e amene, dotata di alcuni luoghi incantevoli e singolari per le loro caratteristiche.


I LUOGHI DI KAREN'S WOOD

Old Weeping Willow-Tree

Non molto lontano dalla Cascata, si può scorgere una sagoma su un grande salice piangente, intenta ad ascoltare i suoni del bosco. Lei è Alexis, l’Amazzone Elfa che insieme ad Elyse, l’Amazzone Fata, sono le custodi dell’incantesimo che rende il bosco incantato. Ama starsene seduta sull’ Old Weeping Willow-Tree, la sua dimora dove il sole splende perenne ed è inoltre uno degli alberi più antichi di Karen’s Wood, insieme al Mordarach Oak. Il fruscio delle sue foglie cullate dal vento genera delle antiche melodie elfiche. Il fusto però è anche una trappola per i mal intenzionati; i lunghi rami sono in grado di imprigionare e stritolare coloro che, tentando di danneggiare il bosco e i suoi abitanti, passano di fronte all’albero.
E’ in questo angolo di bosco che nasce la marmellata ai Frutti Proibiti, di cui Alexis conserva la ricetta segreta.


La Grotta di Atrix

Dietro la Cascata del Fiume Rainbow, Atrix, affascinante uomo dai tratti selvaggi e dai lunghi capelli corvini, trovò un posto nella Grotta che sembrava fatta apposta per abitarci. Agevole arrivarci, difficile trovarla, facile controllare il sentiero che vi porta. Il vento del mare fu pronto a consegnargli rumori e parole lontane.
Cercava riposo: e sembrava un bel posto dove fermarsi. Tutto lasciava intendere che rocce e fiume avrebbero protetto il riposo a cui tanto anelava. Pregustava già un comodo giaciglio all’interno dell’antro che aveva scovato nell’anfratto a picco sul fiume.
Ma entrando si accorse che qualcuno già occupava l’accogliente caverna. Un fuoco ardeva ed un’ombra si stagliava sulla parete. Al suo ingresso qualcuno si voltò verso di lui. Era un uomo, magro ma con tonici muscoli, barba nera non molto folta ed occhi scuri in cui si poteva leggere tristezza che però gli rivolse un sorriso, come stesse aspettandolo:
“Una visita inaspettata” gli disse “Vieni pure a scaldarti vicino al fuoco e siedi con me. Sei il benvenuto”.
Atrix si sentì a disagio per quella presenza. Aveva invaso senza volere uno spazio altrui, ma l’accoglienza ricevuta lo tranquillizzò.
Si presentò e seppe che si faceva chiamare Anfitrione di Edmond e viveva preparando intrugli buoni a curare quasi ogni cosa. Si spostava frequentemente da un villaggio all’altro, vendendo i suoi preparati a chi ne avesse bisogno. Le erbe di cui necessitava per ottenere delle medicine, che a suo dire erano veramente efficaci, le trovava proprio durante i suoi spostamenti attraversando boschi e radure.
Mentre raccontava ad Atrix di se, gli offrì della carne di coniglio ed una bevanda, forte e dissetante allo stesso tempo, che lo inebriò:
“Cos’è che mi hai fatto bere? Una delle tue medicine?” chiese stupito della bontà di quello strano liquido giallo.
“No, amico.” Lo tranquillizzò. “Questa fiasca fa parte della mia riserva speciale, destinata ad eventi speciali. E questo di oggi è uno di quelli”. Concluse sorridendo affabilmente.
Incauto nella sua certezza: l’esperienza insegna, il cuore ridisegna.
Da quel evento Anfitrione lasciò per sempre Karen’s Wood per raggiungere altre Terre. Atrix divenne l’abitante unico e custode della Grotta di quarzo in cui tutto rispende illuminato dai raggi degli astri, e che da troppo tempo era rimasta abbandonata al suo destino.


Mordarach Oak

Il Mordarach Oak è uno degli alberi più vecchi di Ashura, insieme all’ Old Weeping Willow-Tree, situato al centro del bosco. Qui l’effetto dell’incanto è molto forte e si percepisce chiaramente; avvolto da un bagliore azzurrino, gli altri alberi lo attorniano disposti in cerchio, come se gli facessero l’inchino.
Secondo ciò che narra la leggenda Karen Mordarach era un Druido eremita alla ricerca della saggezza, e che era fedele al culto della Dea Morghul del fuoco (oggi protettrice di Karen’s Wood). Vagava di Terra in Terra per cercare un luogo adatto alle sue lunghe meditazioni. Un giorno raggiunse Ashura e il bosco incantato diventò la sua dimora (infatti è colui dal quale il bosco prende nome); non si costruì un riparo e nemmeno cercò rifugio presso la Grotta, egli viveva ai piedi degli alberi. Il Druido era solito meditare sotto l’Antica Quercia; un giorno meditò così a lungo che, raggiungendo la saggezza perse la sensibilità degli arti inferiori, tanto che si unirono alle radici dell’albero e poi il corpo del druido divenne una cosa sola insieme al tronco del fusto. Il Mordarach conserva la sua anima, reso immortale dall’incantesimo che lo ha materializzato in un albero. Esso è l’Antica e Sacra Quercia del bosco incantato, e in grado di fornire dei responsi se opportunamente interrogato. Finora solo Alexis ed Elyse sono legittimate, e da poco tempo anche il Druido Finn.


Fairy End – I villaggi di Fate e Folletti

I villaggi di fate e folletti si distribuiscono generalmente in base ai quattro punti cardinali. Per comodità, questi villaggi sparsi nel sottobosco in tutta Karen’s Wood e abitati da minuscole creature indisturbate prendono il nome di “Fairy End del Nord, Sud, Ovest ed Est”. In verità tali insediamenti non sono semplici da avvistare; prima di tutto le fate e i folletti sono piccolissimi esseri, molto schivi e che si occupano di mantenere vivo l’incantesimo che racchiude il bosco. Si prendono pazientemente cura delle piante, e molto spesso si riesce ad ascoltarli quando comunicano con la fauna e gli spiriti del bosco.
Quando si parlerà dei Fairy End delle fate del Nord si desidera indicare le fate che abitano a Nord del bosco incantato, in cui l’elemento predominante è la terra, associato al clima più freddo; per i Fairy End delle fate del dell’Ovest l’elemento è l’acqua, che si ricollega al Fiume Rainbow che nasce appunto dal Nord-ovest; per le fate dell’Est si associa l’elemento aria, che richiama le correnti dell’Ashaharastan e per le fate del Sud l’elemento predominante è il fuoco, il quale fa ricordare al calore del sole che splende sulla spiaggia oltre la Palude Fangosa e al clima più caldo della parte meridionale di Ashura.
Il discorso è meno complesso per quanto concerne i villaggi dei folletti, poiché si suddividono in quattro grandi famiglie, distribuite all’interno e ai confini del bosco. Per cui si dirà i Fairy End dei folletti Rocciadura, situati ai piedi della Montagna Sperduta; i Fairy End dei Sabbiafine, residenti lungo le sponde del Fiume Rainbow; i Rossofragola, abitanti del Sud e di cui il nome deriva dalla loro punta del naso color rossastra e infine gli Spaccalegna, che vivono ai piedi degli alberi.


Moortower

Scendendo dalla Montagna Sperduta, una ricca vegetazione apre il cammino e Karen’s Wood ne da il benvenuto. Passando per la brulla Rowan’s Walk, si prosegue fino a Sud-est lanciando dietro l’Antica Quercia; gli alberi dalle foglie gialle e rosse che contraddistinguono il bosco incantato lasciano spazio a quelli alti e verdi che, segnano il confine immaginario di Moortower.
Costituito da una vegetazione più florida e dal terreno più umido, Moortower è l’ultimo bosco che s’incontra giungendo da Nord, prima di arrivare nella pianura ashurense, ed è anche il luogo in cui può già avvertire una sottile brezza marina che richiama alla mente le assolate spiagge di Ashura.
Qui si trovano i fiori e i frutti più dolci e profumati di tutta l’oasi, perfino le bacche secche sprigionano delle piacevoli fragranze al calar del sole. Da questo sito proviene il Miele Fruttato, il miele più squisito e apprezzato da tutti gli Ashuur, lavorato dalle pazienti api rosse. A Moortower gli arbusti sono più vigorosi, tanto da riuscire ad intrappolare le correnti impetuose. Le foglie verdi racchiudono dell’acqua per dissetare esploratori e viandanti in cerca d’aiuto: attenzione, però, a non abusarne poiché il liquido è vitale per gli alberi stessi. Un’altra specie di fusti disposti in cerchio sprigionano una potente luce, perché dai loro rami crescono delle foglie dorate che contengono la Polvere di Stelle, utile per incantesimi e usata soprattutto dalle fate. E’ in questo cerchio che le farfalle dai mille colori volteggiano perpetue in girotondo, pronte a portar messaggi, su di loro cade la Polvere di Stelle che imprigionano nelle ali. Infinite varietà di fiori, bacche ed erbe medicinali se ne stanno sul soffice suolo, cambiando colore con il mutar delle stagioni.
C’è un piccolo lago, chiamato Mumble Mirror, la cui acqua proviene direttamene dalla Cascata del Nord-ovest; le correnti si gettano lungo le vie sotterranee, e di tanto in tanto l’acqua affiora in superficie formando dei laghetti simili a codesto. Specchiandosi in questo apparentemente anonimo laghetto si scopre che è un mezzo segreto per comunicare e vedere chi nello stesso momento si affaccia sulle sponde del Fiume Rainbow, dove si getta la Cascata.
Al centro si erge la Torre di Elyse, costruita con le solide rocce della Montagna Sperduta, dal colore grigio con sfumature azzurrine, che al calar della sera assume il color della luna.
Cito una breve poesia composta in occasione della sua nascita:

“Quando sentirete parlare
del “bosco nel bosco”
non vi sbaglierete nel riconoscerlo.
Le punte verdi ne tracciano i suoi lineamenti,
e compiaciuto assapora i suoi frutti.
Esso è Moortower”

A seconda delle proprie intenzioni, facile o difficile potrebbe essere il cammino per raggiungere il bosco incantato e i suoi luoghi. Sentieri larghi e stretti si materializzano sul suolo, per volere delle anime e degli spiriti custodi di Karen’s Wood che, seppur generosi osservano con occhio vigile.


Rowan’s Walk

Nella parte più a Nord del Karen’s Wood, dove la collina inizia a trasformarsi in montagna e il paesaggio inizia a diventare più brullo, si apre un piccolo sentiero che risale il pendio verso la Montagna Sperduta. E’ un sentiero molto stretto e non è facile individuarlo tra i boschi di querciole e i piccoli laghi che costellano i bodi dei crinali….Ma ad un tratto esso si apre nel folto allargandosi inspiegabilmente tra gli alberi e i cespugli per poi restringersi di nuovo poco dopo….
Questo luogo è chiamato Rowan’s Walk. In questa desolata radura nell’estremo Nord della terra di Ashura vive Finn, colui che da sempre aspira a raggiungere la sapienza druidica…e che spera ora di potere imparare il più possibile da questi luoghi incantati e dagli esseri fatati che li popolano…..Poco prima di morire nella grande battaglia delle Nuvole Rosse, il suo maestro Cathal gli disse di mettersi alla ricerca di un luogo dove potesse sentirsi davvero a casa…un luogo che sapesse ascoltarlo…e in cui la solitudine potesse divenire una presenza benevola e non più una maligna distruttrice per il suo spirito….Cercò a lungo e vagò per molte terre incontrando tante persone ed esseri….ma non trovò quel luogo…solo ora l’ha trovato, solo qui nella terra di Ashura…Rowan’s Walk è quel luogo…Non deve stupire che su di esso siano nate tante leggende. E come tutti sanno in ogni leggenda c’è qualcosa di vero. Soprattutto ad Ashura.

Leggende su Rowan’s Walk

Un nome singolare per un luogo singolare…Riguardo a Rowan’s Walk esistono varie leggende perché è difficile spiegare l’esistenza perpetua di un sentiero che si apre e si richiude improvvisamente nel fitto del bosco senza motivo…senza portare da nessuna parte. Un primo dibattito aperto sul luogo riguarda il suo nome. Il Rowan è una pianta molto importante nella tradizione celtica: è il sorbo selvatico, molto diffuso anche nella foresta di Karen’s Wood…esso è associato all’elemento fuoco e offre protezione contro gli incantesimi e i malefici: c’è chi è certo che il Rowan dia il nome al luogo.
Ma per molti altri Rowan’s Walk deve il suo nome a una donna (Mary Rowan appunto..) vissuta decenni addietro ai margini della foresta di Karen’s Wood. Questa donna amava la foresta fino al punto di venire a passare gli ultimi anni della sua vita proprio al suo interno…si racconta che Mary Rowan fosse una strega e che lei stessa, con un potente incantesimo, avesse costruito quel grande sentiero per indicare agli spiriti della foresta la via giusta per arrivare alla sua umile dimora. Dopo la sua morte l’incantesimo sarebbe rimasto permettendo al sentiero di sopravvivere nei secoli…Da ciò deriva la tradizione secondo cui Rowan’s Walk sia un sentiero proveniente dall’Altroregno…Ogni Vigilia di Ognissanti le porte dell’Altroregno si aprono e il sentiero si copre di una vera processione di esseri fatati cantanti un’ode per l’anno morente…
Un'altra tradizione che Finn ha raccolto recentemente vede sempre il Rowan’s Walk come un luogo fatato ma qui l’effetto dell’incanto è molto diverso…il sentiero viene chiamato “The Path of the Thoughts” poiché si crede che camminando lungo di esso i pensieri più “intensi” prendano vita e siano poi in grado di avverarsi uscendo dalla loro dimensione astratta. Molte persone sostengono di essere rimaste “vittime” del sentiero fatato. Sulla base di questa tradizione si ritiene che solo una forte razionalità e volontà siano in grado di vincere l’incanto del sentiero dei pensieri…
La teoria più affascinante gli è stata raccontata recentemente da una donna che Finn incontrò alla Taverna dell’Ultimo Vichingo…gli disse che secondo lei Rowan’s Walk è uno di quei luoghi attraversati da una particolare energia difficile da non notare…quei luoghi possono donare energia e coloro che sono capaci di accoglierla possono così aumentare le loro capacità percettive scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo su loro stessi e sul mondo che li circonda. E’ un po’ come salire sulla cima di un monte da cui si possono vedere molte più cose di quelle che si possono vedere da posizioni più basse…Finn vive a Rowan’s Walk da poco tempo. Ancora non sa a quale di queste tradizioni dare maggiore credito…ma di certo percepisce ogni giorno la potenza di questo luogo eccezionale…
**Che il sole risplenda sempre sul vostro cammino**

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KAREN'S WOOD

Messaggioda Astral » sab 19 lug 2008, 20:36

FIREGARDEN


STORIA

Si tratta di un piccolo insediamento all'interno del Bosco del fuoco che plasma di elfi, dai capelli e l'abbigliamento rosso che si mimetizza molto bene con la flora locale.
In realtà l'insediamento è antico di secoli, e la comunità di elfi di Karen si occupa di collaborare con i druidi e con gli elfi della dimenticanza per preservare la magia e la natura e per impedire l'espansione degli umani. Gli elfi di Karen sono detti anche Elfi Rossi ed hanno un'antipatia per gli elfi bianchi del gelo, che seppur non sono nemici, sono in competizione.
Gli Elfi rossi hanno un carattere determinato, aggressivo e all'occorrenza distruttivo. In genere non sono malvagi come gli elfi neri, ma sicuramente non sono distaccati e razionali come gli elfi bianchi, ne sono obbiettivi e saggi come gli elfi della Dimenticanza, ne tanto meno pacifici e magnanimi come quelli argentati. Ricordano molto gli umani in preda all'ira e alla lussuria, ma sono capaci anche di grandi gesti di generosità e calore, ricordano il bene che gli viene fatto, e ancora di più ricordano il male, che viene pagato con la vendetta, spesso più per divertimento che per vero odio.

GEOGRAFIA:

E' situato nella parte centrale del fuoco che Plasma, una potente magia illusoria creata insieme agli gnomi di Karen, ai folletti e alle fate, nascondo il luogo con un una fitta rete di alberi fiammeggianti. Soltanto chi conosce bene la magia o chi è destinato ad attraversare il villaggio può passare. In ogni caso Druidi, Elfi della dimenticanza, e popolo fatato non ha problemi a localizzare il villaggio.

POLITICA-ECONOMIE e LINGUA

Si parla l'elfico ed il linguaggio del piccolo popolo in misura minore. La moneta è il drims, preferendo la versione del rame, in genere però anche il baratto è molto diffuso. L'economia si basa principalmente sulle radici e sulla magia e si vive di piccole cose. La politica degli Elfi Rossi è principalmente quella di guardiani dell'intera oasi e collaborazione col piccolo popolo, il Villaggio serve ad organizzarsi come comunità.

RELIGIONE

In genere viene venerato AKHTON/LOARS, poiche la luce ed il calore ricordano il sacro elemento fuoco, da cui ha origine l'intera Oasi. In genere la maggiorparte venerano entrambi i volti del dio, ma coloro che sono più buoni tendono a venerare soltanto Akhton e quelli più cattivi soltanto Loars. Viene venerata anche Morghul. Tuttavia le iconografie pittoricche, presentano delle modifiche, infatti sia Akhton/Loars che Morghul, hanno sembianze elfiche.

ARCHITETTURA

Il villaggio è costruito su degli alberi morti a cui sono state tolte le radice, e la chioma. I tetti sono stati creati con delle pietre e ricoperte con delle foglie magiche incandescenti, che di notte, illuminano tutta la città. Il villaggio è molto piccolo e non è diviso in quartieri, è di forma rettangolare, circondato da un muro magico di fuoco che all'occorrenza si innalza.
Oltre le abitazioni abbiamo alcune piccole botteghe artigiane, la Taverna della Fiamma, un piccolo tempio davanti dedicato a Akthon e dietro a Loars. Vi è anche il santuario di Morghul e la Residenza dell'elfo anziano, che stabilisce le basi della comunità. In tutto saranno una quarantina di edifici a forma d'albero.
I Giardini sono dei colori d'autunno: giallo, arancione, rosso ed al centro vi è una fontana di acqua calda termale che porta il simbolo di una fiamma.
Sono la goccia che fa traboccare il vaso
Sono il vento che diventa tempesta
sono la luce che illumina la tenebre
ma posso colpire con un lampo a ciel sereno
Lo stolto verrà colpito dal mio freddo soffio
il Saggio berrà nel mio calice d'acqua sacra.

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Re: KAREN'S WOOD

Messaggioda Elyse » ven 22 ago 2008, 11:47

I Sentieri di Karen's Wood

Il bosco è attraversato da sentieri principali e secondari; questi ultimi si identificano per la loro temporalità, mutano in continuazione e si smaterializzano per poi riapparire a seconda delle intenzioni di chi li attraversa. I primi invece presentano diverse caratteristiche che li rendono riconoscibili gli uni dagli altri, ciascuno possiede un nome ufficiale, noto al di fuori dell’oasi e un nome più familiare tra gli abitanti del bosco, quando si desidera far intendere nulla o poco agli estranei.
Non esiste un sentiero principale nell’estremo est di Karen’s Wood, solo sentieri secondari poiché esso confina con l’Ashaharastan e per evitare quindi il facile ingresso agli estranei.

Il Sentiero di Northgarten – The Path of the West

Il Sentiero di Northgarten è un passaggio segreto situato ad ovest e collega i Territori dei Paladini con il bosco; esso infatti è il più vulnerabile e facilmente accessibile agli uomini, dato che Karen’s Wood gode della protezione del Castello dei Paladini. E’ uno dei sentieri più larghi insieme a quello di Rowan, sterrato e percorribile da due cavalli paralleli trainanti una carrozza. Esso conduce fino nelle vicinanze del Fiume Rainbow.
L’ingresso al bosco è segnalato da un arco di fuoco che plasma, il quale delimita la fine del territorio di Northgarten e indica l’imminente accesso al bosco incantato. L’arco di fuoco sorregge lo stemma di Karen’s Wood, l’Antica Quercia che appare in rilievo. Sul cammino non si trovano particolari tipi di alberi e piante, a parte i tipici arbusti dalle foglie rosse e gialle, erbette comuni aromatiche sono sparse da entrambi i lati insieme ad alcuni piccoli funghi commestibili, per permettere agli uomini di cucinare cibo lungo il viaggio. Una decina di alberi dalle foglie verdi aiutano il viandante a dissetarsi lungo il percorso; è necessario spezzare una foglia che contiene acqua a sufficienza, per rimanere rinfrescati per almeno un paio di ore. Sul suolo si possono avvistare una decina di Nephentes, un fiore carnivoro a forma di “brocca”, utile per intrappolare insetti fastidiosi e nocivi all’uomo.

Il Sentiero del Fiume – The Path of the Rainbow

Questo sentiero è un po’ la continuazione del passaggio segreto di Northgarten. Attraversa il Fiume Rainbow per condurre al centro del bosco verso il Mordarach Oak, dove il cammino si fa sempre più silenzioso e difficile al passaggio umano.
Il sentiero è illuminato, il sole risplende perenne accompagnato dal gorgoglio dell’acqua del fiume; è qui che nascono i Frutti Proibiti (dolci fragole rosse e frizzanti mirtilli viola) tra i cespugli, i fiori profumati come le Rose Caramensis, che di tanto in tanto cambiano il colore dei petali, nei pressi dell’ Old Weeping Willow-Tree, dimora dell’elfa Alexis. A prima vista il sentiero sembra spezzato dal fiume, ma in realtà prosegue sopra di esso; pestando una pietra rossastra sulla riva, delle rocce, larghe come due piedi umani posti uno affianco all’altro, appaiono sul letto del fiume affacciandosi in superficie per permettere l’attraversamento; sull’altra sponda c’è una pietra che attiva lo stesso incantesimo. Sulle sponde del fiume è possibile avvistare le piccole case dei folletti Sabbiafine, che con le loro preziose indicazioni aiutano il passante nel suo cammino.
In prossimità della cascata si trovano disparate varietà di fiori tra cui i Gigli della famiglia delle Liliace, Iris multicolori e Linarie, dette anche “bocche di leone”.
Superato il fiume il sentiero conduce al luogo sacro dell’Antica Quercia, qui il bosco s’infittisce di alberi che non lasciano trapassare i raggi solari, i rumori s’attenuano, il sentiero si avvolge nel silenzio e la luce fioca assume un bagliore azzurrino prima di arrivare al cospetto del Mordarach Oak.


Il Sentiero di Firegarden – The Path of Morghul

Il sentiero di Firegarden è completamente inaccessibile agli uomini, pieno di insidie ed è estremamente tenuto d’occhio dagli Elfi Rossi, i quali appunto impediscono che si creino insediamenti umani all’interno di Karen’s Wood.
L’incanto e la flora sono controllati dagli Elfi Rossi; le fate, i druidi e i folletti hanno comunque libero accesso. Il sentiero collega il centro del bosco in cui è situata l’Antica Quercia con il Villaggio degli Elfi, in particolare è l’unica via principale per arrivare al Tempio di Morghul. E’ costeggiato da fitti alberi fiammeggianti, qui in maggior prevalenza, quasi come se creassero una barriera di fuoco, quella che è possibile avvistare una volta giunti al Villaggio dalla parte est. La luce del sole non riesce a raggiungere il suolo, per cui oltre al muschio e ai cespugli di funghetti altamente velenosi quanto invitanti, crescono piante carnivore come la Drosera Capensis dal lungo e sottile stelo al quale sono attaccati piccoli fiori rosa, ma soprattutto per rendere più difficoltoso l’attraversamento, grandi orchidee color viola con striature blu scagliano dalla loro corolla vere e proprie fiamme incandescenti. Le più pericolose sono quelle bianche chiamate Atroxis, che a prima vista sembrano le più innocue. Questi tipi di fiori riconoscono gli spiriti puri e solo essi possono rimanerne incolumi. Per quanto concerne i funghi, si trovano quelli detti Passolungo di color rosso, sono funghi incandescenti e scottanti al tocco umano, solo gli Elfi Rossi ne rimangono immuni e le fate li usano per sederci sopra. Cambiano in continuazione la loro posizione sul suolo.

Il Sentiero di Rowan – The Path of the Thoughts

Questo sentiero è una vera e propria oasi in cui l’effetto dell’incanto è molto forte, il quale a differenza degli altri sentieri principali è l’unico che si apre per poi chiudersi, simile a un fiore notturno. Esso mette in comunicazione il centro del bosco e la Montagna Sperduta. Sul suo tragitto s’incontrano le abitazioni dei folletti Rocciadura e la dimora del druido Finn. Per ciò che concerne la flora il sorbo selvatico fa da padrone e dato che esso è situato nell’estremo nord del bosco, schiere di funghetti Passolungo e Terraferma sono piuttosto comuni; questi ultimi sono piccoli, dal colore marroncino e si mimetizzano con quelli commestibili. Se consumati in grosse quantità si può contrarre stati febbrili e nausea.

Il Sentiero di Moortower – The Path of the Butterflies

L’ultimo dei sentieri principali, infine, è quello che dalla zona centrale prosegue verso sud-est in direzione di Moortower, accosta il Mumble Mirror e raggiunge la Palude Fangosa. E’ il sentiero più attraversato dalle fate, anche perché conduce alla dimora di Elyse.
I tipici alberi dalle foglie rosse e gialle lasciano spazio a quelli verdi, gli stessi che s’incontrano nel Sentiero di Northgarten, alternati ai fusti dalle foglie d’oro da cui proviene la Polvere di Stelle. Se nel Sentiero del Fiume il sole risplende perenne, qui le fronde degli alberi in un misterioso gioco di ombre lasciano che il colore oro delle foglie crei un bagliore lungo il cammino e farfalle dai mille colori sbattendo le ali agitano e spargono la Polvere magica. E’ in questo tratto di bosco che si trovano le bacche rosse, gialle, blu e verdi tra i rovi, ed erbe medicinali con ciascuna delle proprietà, di cui le fate si prendono cura. Sul suolo si possono trovare alcune Nephentes, le quali cercano di intrappolare gli insetti parassita che succhiano il nettare delle bacche. Le api rosse invece lavorano indisturbate il Miele Fruttato, posandosi su fiori vari e Rose Caramensis, dandone un sapore particolare. Anche qui i funghi sono molto diffusi, sia i Terraferma che i Passolungo. A terra si possono avvistare qua e là petali di rose, i quali staccandosi dalla corolla e sobbalzati dal vento si posano sul suolo creando soffici giacigli.
Oltrepassata la Torre di Elyse, prima di giungere alla Palude, s’incontrano i laboriosi villaggi dei folletti Rossofragola, dal vistoso naso rosso.
*Elyse*
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