CIUDAD OESTE

Discussioni relative all'ambientazione di riferimento e al come presentare le informazioni rilevanti.
Regole del forum
Le regole per discutere in questa sede sono quelle generiche della netiquette e quelle relative al rispetto per le persone specificate nella Costituzione delle Oasi di Ashura.
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CIUDAD OESTE

Messaggioda Turpino » lun 9 giu 2008, 11:00

Userò le parole di un cronista, anzi no forse è più corretto definirmi relatore di fortuna per questo viaggio nella selvaggia Ciudad Oeste, oasi che traccia una fetta di confine a nord dell'isola, è sorprendente e quasi inspiegabile come l'abbandono e il mare possano coesistere in questo modo, senza che l'acqua portatrice di vita possa fecondare questa selvaggia regione. Eppure i due fiumi che si incrociano nel territorio rendono giustizia a quest'elemento. Misteri Ashuriti. Fidandosi del nome si avrebbe l'idea ingannevole di scambiare Ciudad Oeste per una città. Il nome tradisce. E' una vasta regione che espande i suoi confini nelle zone più desolate dell'isola di Ashura. La bassa e scarsa vegetazione per lo più di piante grasse e, il paesaggio brullo ove qua e là si ergono alture di roccia sabbia, sono un quadro di paesaggio che farebbe desistere dal viverlo qualunque persona assennata. Il soffio del vento fischia con frequenza in Ciudad Oeste, quasi a tracciare le numerose rotte all'apparenza invisibili delle molte carovane. Vi è una unica città. Sarebbe più corretto chiamarlo un grande paese avvolto dalle alte e fitte staccionate del fortino a protezione. A dire il vero vi è un unico paese. Al contario è più facile scovare qua e là case isolate nei pressi dei due grandi fiumi -entrambi navigabili, Il Rio Lobo longitudinalmente e il Rio Duende ovviamente latitudinalmente, notare che quest'ultimo scorre lungo il fortino dandogli un che di pittoresco per niente si sposa con l'aria del luogo ma è comunque di bell'effetto- che attraversano la regione in lungo e in largo. Solo lì si può trovare traccia dell'uomo che vive di quel pò che riesce a ricavare dalla terra, sfidando l'arsura della regione. I più fortunati, ovvero quei pochi che godono di una zona con più vegetazione possono inoltre contare sull'allevamento. Non esiste il freddo in Ciudad Oeste. E il clima rispecchia la gente. Sotto quest'aspetto di vita contadina si nasconde una faccia ben più, oserei dire sfregiata, e non solo metaforicamente.
Il forte, chiamato così da tutta la popolazione salvo l'ignoranza dei forestieri e semplicemente sistemato così: Una lunga e larga strada sterrata e polverosa ai lati della quale si erge il paese con le sue casi in legno che più che case, sembrano grandi baracche, molte delle quali a due se on tre piani, con tanto di staccionate e cornicioni spioventi. La piattaforma ideale per freddare chiunque si avesse voglia di eliminare giù, in strada. Non esiste un avera legge. Nessuno impedisce a nessuno di uccidere nessuno. Sono frequenti i duelli ingaggiati in strada nati da un non nulla. Il becchino è un lavoro redditizio a Ciudad Oeste. Del resto il tempo va come il governatore. Conner De Vyrde. Solo i suoi uomini non possono essere toccati, essendo loro la mano per la quale cala il volere del governatore. Ma anche loro non sono poi così al sicuro. E' successo più di una volta e più di due e anche più di tre volte, di assistere ad impiccagioni pubbliche di persone condannate per aver fatto fuori un uomo di Conner.
Ma cosa può spingere tanto odio tra la gente? Ebbene sì, il potere. Chi c'è l'ha lo vuole tutto per se, e chi non l'ha lo vuole a tutti costi senza ragione alcuna, solo per poter strappare di più a chi monopolizza le risorse di Ciudad Oeste, ovvero Conner De Vyrde, l'unico uomo per cui il termine ricco ha un senso. E non si tratta di definire il ricco e il povero. Vi è solo un ricco. Poi in ordine ci sono gli scagnozzi di Conner De Vyrde, ben pagati e inoltre godono del whisky gratuitamente nel saloon del paese. Mi ricordo quella bevanda ambrata, dal forte odore, quasi stordente alle mie narici. Me lo fece provare Valance, ovvio, illegalmente. Vi è una legge ferrea sulla possessione del whisky con imposte da pagare e cose varie che mi ha spiegato Valance, ma non ho capito bene. Ingurgitai una buona sorsata dalla fiaschetta. Mi sentii divampare, ebbi la sensazione di un implosione tremenda. Come se una palla di fuoco si fosse liberata nelle mie viscere. Tossii e sputai. Lui sorrise e ingollò il whisky per un paio di secondi. Espirò con vigore e, pulendosi la bocca con la manica sputò a terra con tal forza da sollevare una piccola nube di polvere. Neanche avesse tirato una sassata.
Vi è solo una forza che si oppone a Conner De Vyrde, affinchè la sua egemonia possa essere stroncata. Tale forza è L'Avalanche. E Ciudad Oeste, fidatevi, è una terra ricca. Nessuno sa meglio di chi scava dalle miniere cosa nasconde la desolazione di Ciudad Oeste, negli unici luoghi dove il perenne turbinio della sabbia non si posa.
L'Avalanche. Ovvero:Valance Lejano, Sanchez Torpedo -non si capisce bene chi dei due sia il capo- poi Gelsomino Montesa -cugina di Valance e donna di Sanchez Torpedo- e infine Higuero Xaverre e Buster Lawzo.
Non mancano cercatori di tesori in questa terra disperata, che essi siano forestieri attratti da un lontano mito o solamente avventurieri del luogo. Per ogni angolo di Ciudad Oeste vi saranno almeno due o tre cadaveri di persone perite nella ricerca di ricchezze per la maggior parte costituite dagli oggetti rinvenuti nei corpi degli avventurieri stessi.
Raggiungere Ciudad Oeste non è difficile se hai da offrire abbastanza alle persone giuste. Se non sono gli uomini di De Vyrde a interrompere pramaturamente la voglia di scoprire, assieme alla vita ovviamente di chi ha ficcato il naso nel posto sbagliato, ci pensa Ciudad Oeste ad abbatterti. Molti sono i giovani e arroganti nobili di lontani e prosperosi feudi che, spinti dalla voglia di forti emozioni si spingono fin qua. Altrettanti sono questi giovani che assieme alla loro arroganza, arricchiscono i tesori tanto ambiti.
Verrebbe da chiedere come mai gli uomini di De Vyrde riescano a far rispettare così celermente la "legge". Ebbene qui si fondano i principi della lotta dell'Avalanche.
Anche se la miseria si respira in ogni dove, e si possa avere l'impressione di fare un salto indietro nel tempo, ai primordi, dove l'unica legge era del più forte, la tecnologia non manca a Ciudad Oeste. Vi è una sostanza, una polvere particolare. Esplosiva. Rimasi sbalordito quando Valance imbraccio in modo bizzarro quel bastone fatto non solo in legno, ma pure in metallo lavorato. L' estremità in legno larga e appiattita la poggiò sulla spalla, poi tenne quella che poi trovai essere un'arma micidiale, in linea retta avanti a se, con l'occhio che scorreva lungo la parte finale, stretta e in metallo. Un sottile tubo in sostanza. Tirò col dito una levetta posta sotto l'arma vicino alla parte larga e piatta in legno e una forte esplosione rubò ogni suono nell'aria. Un rumore forte e secco echeggiò da ogni parte. Dal foro della canna in metallo vidi come una piccola fiammata che parve coincidere con la bottiglia che dalla pietra su cui era poggiata, scoppiò in mille pezzi. Dal foro di uscita e da un punto poco sopra Valance aveva tirato la piccola levetta stava uscendo fumo. Ciò che colpì la bottiglia era una poco più piccola di una pallina in metallo che mi spiegò Valance, o almeno da quanto capii, questo proiettile si staccaba da un piccolo cilindro sempre in metallo e pieno di questa polvere che veniva introdotto all'interno dell'arma. Un pò come tendere la freccia sull'arco, oggettivamente l'operazione è identica. Inizialmente pensai a magia, poi capii che era solo eccelsa manifattura a quanto pare, proibita perfino ai mastri nanici.
Rimasi sbalordito. Lui rise, ma non tanto per stupore asua volta nel vedermi così colpito, ma solo per gustarsi il sapore di un'arma che il resto del mondo conosciuto probabilmente ignora, specialmente quando questo tipo di armi è usato solo dagli uomini di De Vyrde che usano abusandone largamente, mantenendo la paura tra le gente e quindi l'obbedienza che Conner De Vyrde esige.
Ma se Ciudad Oeste può strabiliare con questa polverina, chiamata dalla gente del luogo, polvere da sparo, ebbene sarà ancor più stupefacente sapere che non solo le armi -generalmente lunghi e larghi coltelli a un filo solo, dalla lama ricurva, che loro chiamano con quel strano nome che è machete- godono di questa avveniristica tecnologia, ma bensì il trasporto. Se è vero che ognuo a Ciudad Oeste ha il suo cavallo e in molti posseggono pure il carretto, è anche vero che esiste un altro carro, più grande, molto più grande e in ferro, dalle grosse ruote metalliche al quale seguono, collegate una a una delle speci di grosse carovane in legno e metallo, e altri carri. Non ci sono cavalli a muovere questo colosso, bensì il carro, quello più grande e diverso dagli altri, all'interno ha come una piccola camera di alimentazione sempre ardente, che deve essere rabboccata frequentemente di carbone che bruciando fornisce energia a sufficienza per muovere il grande mezzo, espletando il fumo della combustione da un grosso camino sull'estremità anteriore del mezzo di traino. Sempre tutto semplice, ma è tutta una serie di combinazioni di leve tirate e manopole che devono essere girate nella maniera giusta a far si che non espolda il mezzo e sopratutto a regolar la velocità del medisimo.
Ovviamente non si muove sul terreno, ma su due grandi binari, come quelli usati nelle miniere per convogliare i vagoni dei minerali, ma decisamenti più grandi.
Tutto questo può sembrare anzi è volendo assurdo, ma è vero.
C'è una rete di trasporto unica, ma che attraversa tutta Ciudad Oeste, passando per alcune zone abitate facendo viaggare la gente, ma sopratutto c'è l'impiego per il transito dei minerali estratti dalle miniere.
E questa è Ciudad Oeste, che tra le imboscate dell'Avalanche, i cercatori di tesori e le impiccagioni pubbliche, prosegue la sua vita.
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Re: CIUDAD OESTE

Messaggioda Elyse » lun 9 giu 2008, 11:00

Reduce dalla disavventura vissuta in Ciudad Oeste contribuisco a fornire una descrizione della cosiddetta “città perduta”, una cronaca raccontata attraverso i miei occhi di essere fatato, affinché renda consapevole del pericolo al quale va incontro chiunque osi addentrarsi in tale luogo.
Ciudad Oeste è un’immensa distesa arida come la gente che ci vive, la vegetazione è scarsa quasi inesistente. Sorge su un’unica strada polverosa che attraversa il centro; caratterizzata da sabbia, rocce e terra bruciata, nulla a che vedere con i verdeggianti viottoli del bosco. Ogni giorno un sole cocente troneggia nel suo cielo.
La vita quotidiana è piuttosto caotica: uomini e donne (ma in maggioranza uomini) si aggirano durante il giorno utilizzando cavalli, carovane, carri e carrozze che sfrecciano furiosamente lungo la via centrale. Queste ultime in particolare sono carri chiusi da cui è possibile ammirare l’esterno tramite piccole finestre; sembra il mezzo preferito dalle donne, le quali salgono e scendono con disinvoltura indossando abiti sfarzosi.
Le case sono prevalentemente in legno, e non solo ospitano abitazioni ma anche bazar, che donano un timido colore alla città; il bazar prediletto dagli uomini è il “Saloon”, che corrisponde alla comune taverna, dove s’incontrano per gustare la preziosa bevanda ambrata, il whisky. Qua e là si notano vistosi edifici in pietra, precisamente in mattone, che parrebbero le residenze degli uomini più facoltosi, ma in realtà costituiscono una fitta rete di covi collegati al Fortino del suo unico padrone e Governatore: Conner de Vyrde. Il Forte rispecchia perfettamente la personalità del suo Signore. All’esterno l’edificio imponente è attorniato da superbe staccionate, e da una fitta e incredibile vegetazione artificiale per nasconderlo da occhi indiscreti. All’interno le camere spartane più simili ad armerie, e i putridi sotterranei che fungono da celle detentive rivelano l’autentica natura corrotta di de Vyrde, un uomo avido di potere e di ricchezza: sue le cave che forniscono minerali e pietre preziose, che usa per i traffici con il vicino ed esotico Ashaharastan, assediato da Kaliff sultano di Kamar e i suoi uomini. Anche Conner de Vyrde dispone di uomini, farabutti senza scrupoli che obbediscono ai suoi ordini con la speranza di ottenere promozioni e ricompense da spendere in whisky, donne o armi. Il più in vista e direi braccio destro di de Vyrde è Boerjek, un delinquente di pura razza. Già le armi. Dimenticate le spade e le frecce in uso nel nostro territorio, solo i pugnali ci accomunano, per il resto si utilizzano armi molto pericolose: pistole e fucili sono le più diffuse e per azionarle è necessaria la polvere da sparo, che a differenza della polvere di stelle fatata ha una sola funzione: esplodere. Tale polvere è inserita all’interno di queste armi costruite per metà in legno e per metà in ferro.
Il trasporto non si limita alle avanzatissime carrozze: su una strada di ferro corrono vagoni rumorosi e fumanti legati l’uno all’altro, e il percorso è dislocato su tutto il territorio Oestense fino a raggiungere le miniere, la risorsa primaria della città.
La Costituzione di Ciudad Oeste è molto semplice, il suo Governatore ne incarna le leggi inesistenti, i combattimenti e le esecuzioni sono all’ordine del giorno. Mi domando come possa essere l’animo e lo spirito della gente del luogo, se mai li possedessero. L’odio, l’ira e la sete di potere sono le qualità che meglio si addicono a questo popolo. Avventurieri ed ingenui esploratori non mancano neppure, che spesso divengono vittime di imboscate o di estorsioni dei più corrotti.
Esiste tuttavia un gruppo di uomini coraggiosi al quale prende parte anche una donna: l’Avalanche. Il Cacciatore Turpino ha spesso contatti con loro, e forse è finora l’unico Ashuur al corrente dell’aria che tira a Ciudad. L’Avalanche tenta di contrastare l’ingiustizia di de Vyrde ed è l’unico gruppo temuto dai suoi scagnozzi.
Incantesimi e fatture sono infine sconosciuti agli abitanti del posto. Credo ignorino la loro esistenza.
Se un giorno finiste per sbaglio entro i confini della “città perduta”, badate a non attirare troppo l‘ attenzione, e se proprio volete a tutti i costi assaporarne la vita, muovetevi sotto falsa entità.
Seppur prossima alla nostra terra, esiste questa asciutta e selvaggia regione celata sotto il nome di Ciudad Oeste.
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Re: CIUDAD OESTE

Messaggioda pandemyc » ven 9 set 2011, 15:16

Perdonate la mia intrusione non so se qui è possibile chiedere riguardo a questa oasi. Non mi dilungo troppo prima di avere il benestare. Volevo solo informare che avrei in mente di aprire un play by forum basato su questa Oasi. Ovviamente non ho ancora certezze poiché non sono certo che un play by forum ibrido tra fantasy e cow boy possa essere apprezzato da eventuali giocatori, ma sarebbe mia idea proporre uno scenario simile a Cow Boy vs Aliens.

Ovviamente non cosi' pacchiano come il film ma l'idea di fondo è mischiare i due generi dove al posto degli "Aliens" io metterei elementi di estrema natura "fantasy".

Vorrei usare taluni elementi molto caratteristici di questo scenario e sono molto interessato a poter lavorare sul retroscena visto che si fa riferimento ai "Viaggi nel tempo".

Ovvio che la mia avventura rimarrà fedele a quanto leggo in questo materiale però vorrei sapere quanta libertà posso avere. Se questa mia libertà non va incontro al gusto estetico del creatore dell'oasi può in qualche modo essere "ispirata" ugualmente da Ciudad Oeste pur non riconosciuta come ufficiale?

Ovviamente alcune cose posso chiederle pubblicamente ma alcuni risvolti che ho in testa dovrei ammetterli dietro le quinte per non rovinare il piacere a eventuali giocatori.
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Spoiler: show
TRATTI (in grassetto quelli Razziali e derivanti dall’Oasi)

Tratto (Costo)
Duro a Morire (8)
Armature (6)
Scudo (4)
Stile Difensivo
Armi da Mischia (Asce) (8)
Estrazione Veloce (4)
Instancabile
Passo Sicuro (sottosuolo/Montagne)
Res. Malattia/Veleni
Infravisione
Nemico Focalizzato (creature sottosuolo)
Idiosincrasia Arcana


CAPACITA’ (in grassetto quelle Razziali e derivanti dall’Oasi)

Capacità (Punteggio)
Fabbro/Armaiolo (5)
Minatore/Tagliapietre (5)
Valutare (4)
Lingua Nanesco
Lingua Sottosuolo

Intimidire (5)
Nuotare (5)
Equilibrio (4)

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Re: CIUDAD OESTE

Messaggioda Hashepsowe » ven 9 set 2011, 15:55

In qualità di fondatore di Ashura, sono ben lieta di questa tua iniziativa e sono senz'altro disponibile ad assicurarti tutto la consulenza creativa che ti serve per portare avanti la nuova avventura.
Sarebbe senz'altro auspicabile se lo stesso Turpino - che è il primario ideatore di questa ambientazione - avesse tempo e voglia di darti una mano "dietro alle quinte" riguardo all'ambientazione.
Anche Elyse ha fatto un discreto lavoro per implementare l'ambientazione di Ciudad Oeste e quindi invito anche lei a dire la sua in questa sede ed a fornirti tutto l'aiuto che serve... naturalmente dietro alle quinte... ;-) (sìjons^

Per parte mia, sto terminando manuale e schede dei Ghiacciai dell'Arcobaleno, dopodichè mi riprometto di mettermi al lavoro con il manuale di Ciudad Oeste... che magari proprio da questa nuova avventura potrebbe trarre nuovi spunti di ispirazione. :)
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: CIUDAD OESTE

Messaggioda Turpino » ven 9 set 2011, 17:46

Ti rispondo brevemente. Ci aprovo.

Ciudad Oeste è nata come oasi perduta, ovvero un luogo d'azione che avevo ipotetizzato per le mie avventure, non è stata concepita come parte di integra di Ashura, ma poi lo è diventata...è stato deciso (non da me, ma non nego mi abbia fatto molto piacere) di integrare quest'oasi all'isola.

Lo scenario è semplice, poi in settimana magari caro Pan ti mando un pvt, più dettagliato. E' una terra di fuorilegge ispirata ai film di Serrgio Leone. Non c'è nessun viaggio nel tempo, è stata tirata fuori questa storia dei viaggiatori, perchè si riteneva che la locomotiva di Ciudad stridesse troppo nello scenario, in realtà, la locomotiva è un'invenzione sì di un'inventrice di destinazione ignota, una straniera... Esperanza Duggan, poi entrerò più nei particolari.

Un racconto di alieni contro cowboys? Eh!Eh! Dipende come vuoi gestirlo. Gli abitanti son dei mentecatti che non vedon più in là del loro naso, divisi tra chi subisce e stringe, chi lecca i piedi al governatore De Vyrde e l'Avalanche, il gruppo di ribelli che si oppone al despotismo di De Vyrde e compagnia bella!

Prometto che martedì se non domani provo ad esser più preciso, ora non posso! Sto scrivendo in modalità furtiva!

Saluti!
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Re: CIUDAD OESTE

Messaggioda Elyse » sab 10 set 2011, 16:48

Approvo tutto, aggiungo che se il Turpe continuasse con le Serenate, darebbe un contributo in più a quest'oasi...Per via del racconto iniziato con lui, ho avuto l'occasione di scrivere qualcosa a riguardo...per puro caso!
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