LA MONTAGNA SPERDUTA

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LA MONTAGNA SPERDUTA

Messaggioda Berserk » lun 9 giu 2008, 11:03

Un sentiero.. un solo sentiero per giungere al luogo chiamato montagna sperduta.. e sono in pochi ad avere il coraggio di percorrerlo... poichè farlo significa rischiare la vita ad ogni passo.. perchè questo è un posto aspro.... dove nulla nasce.... nula puo trovarvi vita.. solo la fredda roccia regna in questo posto...... un posto desolato..... una sola abitazzione.... costruita come una rocca..... costruita con la roccia del luogo.. e nei suoi sotterranei... un segreto è nascosto.... ed è li che io vivo.. in questa rocca ......perchè ho scelto un posto così inospitale ch eneppure i draghi osano avvicinare??...perchè sono un demone...portatore di odio e morte...... la gente mi odia... e io odio loro..... ed odio vivere in mezzo a loro.. qui.. nel silenzio solitario di questo posto....... io ho trovato il luogo per me.... per vivere.... solo

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Re: LA MONTAGNA SPERDUTA

Messaggioda Fenice_Ashura » lun 9 giu 2008, 11:04

Dar’bys
detta la "Città Abisso"



La sua Storia


Le sue origini si perdono nelle nebbie del tempo mi è proibito parlarne completamente… ma vi dirò quello che mi è permesso raccontarvi. In un periodo che non posso precisare alcuni popoli di Ashura furono perseguitati per via per la loro diversità culturale perché erano considerati da molti popoli, diversi dalla cosiddetta “normalità” a cui siete abituati oggi, le loro credenze e le loro abitudini erano molto diverse e ingiustamente, per certi aspetti, come posso dire…oggi voi le definireste abominevoli. Questa gente voleva solo essere lasciata in pace, non voleva far del male a nessuno, non volevano che la loro storia le loro vite, fossero in qualche modo contaminate o distrutte dal resto del mondo. Fecero l’unica cosa che potevano fare…scappare, cancellare ogni traccia, far dimenticare la loro esistenza. Cercarono per molto tempo un luogo disabitato, dove l’uomo non aveva lasciato traccia del suo passaggio, adatto a loro modo di vivere…avevano pochi posti dove poter rifugiarsi. Andarono dove nessuno forse avrebbe mai potuto raggiungerli e trovarli, l’unico luogo adatto allo scopo era la montagna sperduta. Sapevano che era un posto ostile, abitata da strane creature, l’aria pesante e la scarsità di cibo, ma soprattutto l’angoscia che ogni creatura prova scalando le alte salite, come se la montagna mettesse alla prova chiunque ossi mettere piede su di essa, dove anche la luce del sole fa fatica ad arrivare coperta dell’eterne nebbie che avvolge tutta la montagna, forse a coprire gli orrori che essa nasconde…ma era comunque una speranza di vita preferibile a quello che gli attendeva se fossero tornati indietro, minacciati costantemente dalla paura di gente che reagisce con l’unico modo che conosce da sempre, distrugge tutto quello che non riesce a comprendere e tollerare. Il tempo passava e lungo il cammino trovarono molte difficoltà tra cui il freddo che gli attanagliava, il cibo che scarseggiava e anche le creature che abitano la montagna, soprattutto alcune di esse, nascosto nell’ombra che non smisero mai di seguirli, furono una costante presenza fin da l’inizio, di notte si presentavano silenziose, solo un sussurro di vento appena percettibile annunciava la loro venuta, venivano a prendere di notte in notte uno di loro portandolo via senza lasciare tracce alcuna non si seppe mai che fine fecero, queste creature vennero chiamate gli “spiriti nelle tenebre” della montagna sperduta. Sembrava che anche il vento soffiasse forte contro loro per spazzare via ogni speranza di riuscita, come a voler allontanare via chiunque si sarebbe incamminato per i suoi passi. Erano mesi ormai che si incamminavano su per la montagna, il loro numero ormai si era ridotto di molto a causa delle difficoltà e delle prove che sembrava la montagna mettere di fronte a loro, ma una strana sensazione spingeva ancora quella gente a proseguire, in qualche modo una forza invisibile ma sempre presente, donava a loro la speranza la forza di continuare ancora, nonostante le sofferenze che essi pativano. Ormai al limite, spostati e distrutti nel corpo e nella mente, si fermarono sentendo che la fine delle loro sofferenze era ormai vicina, in molti erano morti per arrivare fino a quel punto, raggiunsero uno strano altopiano, le pietre erano messe in un modo strano, come a formare una sagoma di una donna sulla parete di roccia della montagna, con in mano una pietra nera a forma di sole, si sedettero tutti intorno a lei, poi un fatto strano accade pochi minuti dopo, cito: “così il giorno lentamente diventò notte, il sole fu oscurato dalla luna che creo il sole nero”, la pietra in mano alla sagoma si illumino ma non di una luce normale, bensì di una luce nera…la montagna tremò, la sagoma sembro animarsi, la parete dove era posizionata la sagoma si apri, rivelando una sorta di accesso all’interno della montagna, la gente presa dal panico si rifugio all’interno della grotta appena formata, cercando di evitare i massi che caddero dalla cima della montagna, quando tutti entrarono dentro, la via dietro di loro si chiuse, bloccandoli dentro, intanto la montagna smise di tremare. Spaventati e confusi cercarono un modo per uscire, ma non riuscirono in alcun modo ad aprire la parete, inoltre l’oscurità della grotta non permetteva a loro di vedere, all’improvviso si sentirono tutti stanchi come svuotati delle loro forze non poterono fare nient’altro che lasciarsi abbandonare a questo strano torpore. Al risveglio disorientati da quello strano sonno, sentirono un richiamo, come una flebile voce che gli induceva seguire il suo richiamo, come in trance seguirono questa voce che proveniva dal fondo della grotta, proseguirono lungo la grotta che comincio sempre di più ad assomigliare ad un lungo corridoio, si incomincio a vedere un luce strana, il buio si attenuo diventando poco a poco penombra, rivelando sulle pareti delle strani scritti con caratteri mai visti, di una lingua a loro sconosciuta (questa è la lingua della Madre Nera), alla fine del cammino si aprì dinanzi a loro un’enorme spazio vuoto scavato all’interno della montagna, era come un enorme abisso che sembrava arrivare fino sotto alla montagna, come se non avesse mai fine…il tutto era debolmente illuminato dalle pietre sparse tutte intorno a l’enorme cupola che sovrasta l’abisso, queste pietre si chiamano “pietre di Lirial” dette anche lacrime nere, al centro sospesa nel vuoto, con un ponte di pietra come suo unico collegamento, una enorme costruzione sferica, con in torno enormi spuntoni che coprivano quasi tutta la superficie esterna (questo è il tempio della dea…), fatta di quella pietra nera che avevano visto in mano a quella strana sagoma di donna, osservata all’esterno dell’entrata. Quando videro tutto questo, una sensazioni pervase le loro menti e le loro anime, si sentirono come cambiati… diversi, in particolare uno di loro, quello che sarebbe diventato poi, il primo arconte della città, il suo nome è Elysiar Dar’sauder. Il luogo era disabitato, sembrava non ci fosse nessuno o almeno non c’era traccia di vita, almeno così sembrava fino ad allora. Dalla sfera uscirono delle presenze evanescenti, come delle sagome umanoidi fatte di una nebbia nera, che si presentarono a loro, erano proprio gli stessi spettri che gli avevano perseguita per tutto il tragitto, erano gli spiriti nelle tenebre, quando giunsero da loro, indicarono un uomo in mezzo alla folla, proprio Elysiar Dar’sauder, gli altri intorno a lui erano intimoriti da quelle strane presenze ma lui no, era sereno come se avesse compreso, consapevole di quello che sarebbe successo. Fu accompagnato all’interno della sfera che capì essere un tempio, al suo interno la statua della madre nera che sovrasta tutto con la sua presenza, con delle strane creature simili a neonati ma non umani, tutti intorno a lei come a proteggerla. Passarono diverse ore prima che uscisse dal tempio, quando Dar’sauder uscì dal tempio il suo popolo notò un profondo cambiamento fisico e nel suo aspetto generale, la sua carnagione era diventata bianca come il marmo e i suoi occhi erano diventati rossi come rubini, con un latente chiarore luminoso quasi impercettibile…ma anche un cambiamento profondo interiore, nel suo modo di muoversi di parlare sembravano diversi, sembrava sereno, e allo stesso tempo sicuro e deciso come se avesse trovato qualcosa, pronto a condividere il suo nuovo essere con gli altri. Egli raccontò della dea e delle prove che essa a sotto posto al suo popolo, tutto quello che avevano affrontato nei messi passati infatti non era nient’altro che prove di fede verso di lei, a cui la madre aveva messo di fronte a loro lungo il cammino…quei pochi che arrivarono a li erano considerati degli eletti della madre nera, gli unici a essere degni di stare al suo fianco nella città abisso, e lui sarebbe stato la sua voce, il suo tramite verso di loro, avrebbe trasmesso la conoscenza della madre a tutto il suo popolo, sarà considerato da allora il “primo tra i pari”. Così fu fondata la città abisso proprio da Elysiar Dar’sauder il primo arconte di Dar’bys, tutt’oggi governa e gestisce la città grazie alla consiglio monastico da lui creato “la Fratellanza Oscura” e a “l’Ordine della Madre Nera”. Questa è in sostanza la storia della città, ma lasciate che vi spieghi come è oggi Dar’bys, cosa fanno i suoi abitanti, come vivono dopo tutto questo tempo…
(by Astathot Mithos il monaco nero)
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Re: LA MONTAGNA SPERDUTA

Messaggioda Kronall » lun 23 feb 2009, 13:43

DAR'BYS, LA CITTA' ABISSO

Gli eventi narrati poc'anzi si considerano avvenuti attorno al periodo noto come 'Ere Remotissime' (anno 7000 PA circa); in tutta Ashura, soltanto i saggi sanno dell'esistenza di Dar'Bys, e molti tra loro sono convinti che si tratti di una leggenda.
Non è nemmeno noto il ceppo etnico da cui discenderebbero i suoi abitanti, anche se in base alle poche notizie giunte sino a noi, sembrerebbe che avessero tratti fisici molto comuni a quelli del Vecchio Popolo. Certo é che attualmente la loro fisionomia è del tutto aliena se comparata al resto delle popolazioni che abitano Ashura.
Nulla si sa riguardo alle persecuzioni che dovettero subire, e da parte di chi; alcuni ipotizzano che durante la grande guerra combattuta da umani e servi di A'akk Zul furono scambiati per seguaci di quest'ultimo (a causa delle loro credenze, di cui discuteremo più in là) e quindi aggrediti; altri invece ritengono fossero seguaci di Ortisha, la déa del Sottosuolo, che per alcuni sarebbe uno dei tanti nomi con cui viene chiamata la Madre Nera.

Struttura della Città e Accesso
Dar'Bys è praticamente impossibile da individuare dalla superficie: é necessario che il visitatore sappia cosa cercare e dove, o finirà per vagare a vuoto.
La città sorge all'interno della Montagna Sperduta, ma è impossibile accedervi se non dalla Porta Piangente; questa è posta su una delle pareti della montagna, ed é proprio quella usata dai primi abitatori (leggi post precedente). Se si osserva attentamente la parete ove sorge la porta, pare di scorgere la figura di una donna che regge tra le mani una sorta di pietra (secondo alcuni un sole, il Sole Nero). Soltanto gli stessi abitatori degli abissi possono aprire la Porta, dall'interno, per ordine dell'Arconte.
Probabilmente un potente mago o stregone sarebbe in grado di vanificare i sigilli che impediscono l'accesso alla città, ma è tutto da dimostrare.
La città comprende vari 'livelli'; la Porta Piangente immette nel livello centrale, che non è abitato dai comuni cittadini, ma nel quale sorge il Tempio del Sole Nero, sede della Fratellanza Oscura. Un complicato sistema di cunicoli e passaggi permette di raggiungere gli altri livelli, che possono trovarsi sopra o sotto quello centrale.
Quelli superiori giungono sino alla cima della Montagna Sperduta - dove si trovano le Fucine; quelli inferiori, scendono sino a migliaia di metro di profondità e ospitano, oltre ai cittadini, creature così spaventose che nemmeno la mente più perversa potrebbe concepire.
Gran parte delle attività si svolgono comunque nei livelli adiacenti a quello centrale.
Gli abitanti di Dar'Bys non possiedono alcun senso estetico: le loro abitazioni sono semplici 'buchi' nella roccia, e persino gli edifici più importanti non sfoggiano nessuna decorazione o simboli distintivi. L'unico che sfugge a questa regola é il Tempio del Sole Nero - praticamente un'immensa sfera nera cosparsa di spuntoni - che però era già presente al momento della loro venuta. Il tempio sembra fluttuare nel vuoto dell'abisso che è il livello centrale, e soltanto una largo ponte di pietra permette di accedervi. Il Tempio è fatto di un misterioso materiale nopto come 'Pietra Nera', le cui qualità sono sconosciute persino dagli stessi abitanti (sebbene si dica che la Fratellanza possieda informazioni approfodnite a riguardo).
Alcune pietre magiche - le pietre di Lirial - sparse per tutta la città, forniscono illuminazione sufficiente per vedere.

Gerarchia e Governo
La città è indiscutibilmente in mano alla Fratellanza Oscura, i Figli Eletti, l'Ordine della Madre Nera; si tratta di un ordine monastico, unico detentore dei segreti della Madre (che ella ha personalmente rivelato loro).
Più che una religione, é un organo di governo, e i cittadini obbediscono ciecamente ai loro ordini. Fondatore e capo della Fratellanza (e quindi a capo di tutta Dar'Bys) è Elysiar Dar’sauder, detto 'il Primo tra i Pari', il quale detiene il titolo di Arconte.
L'unico responsabile delle attività di Dar'Bys sembra essere lui; i cittadini sanno che parla per bocca della Madre, e anche se si pensa che dietro ogni decisione ci sia anche l'influenza di un consiglio formato dai più anziani membri della Fratellanza, nessuno può esserne davvero certo, visto che a nessun cittadino è permesso mettere piede nel Tempio, e tutte le attività riguardanti la Fratellanza si svolgono in assoluta segretezza. Soprattutto, é noto che non esiste gerarchia all'interno dell'Ordine: i Monaci sono tutti allo stesso livello - ma ovviamente superiori ai cittadini comuni, perché la Madre stessa li ha elevati al di sopra di essi, rendendoli partecipi dei suoi segreti.
Elysiar si mostra molto poco, e solo per emanare gli Editti. Quando la sua figura longilinea e bellissima appare in cima alla sfera che rappresenta il Tempio, i cittadini ascoltano ciò che ha da dire e obbediscono.
Casi di ribellione e insubordinazione si sono già verificati in passato, ma i 'contestatori' sono quasi tutti svaniti nel nulla; ciò ha scoraggiato gli altri dissidenti dal proseguire sulla loro strada...

Attività e Scopi
Lo scopo manifesto è quello di convertire tutti i popoli di Ashura al culto della Madre.
I cittadini di Dar'Bys lasciano la città solo per svolgere questo compito, spesso accompagnati da un Monaco Oscuro. Grazie alla magia, assumono l'aspetto di esseri umani comuni, e si mescolano alle popolazioni di superficie, per seminare dubbio e odio; in alcuni casi rapiscono innocenti per studiarne la mente, o per sperimentare su di loro alcuni sortilegi.
In Dar'Bys, passano le loro giornate lavorando sotto la direzione di un Supervisore, il quale è direttamente in contatto con i Monaci Neri - anzi, spesso si tratta proprio di uno di loro.
I cittadini producono armi e corazze per la difesa della città; realizzano strani congegni e artefatti magici, grazie alle direttive dei Monaci (i quali usano le conoscenze riversate loro dalla Madre); studiano il comportamento della gente di superficie (da loro comunemente chiamata 'Kal'Tun' o 'Popolo del Sole') per poter meglio mischiarsi a loro; provvedono alla costruzione di nuovi edifici, e via dicendo.
Unico coordinatore del tutto: l'Arconte, che afferma di ricevere indicazioni dalla Madre Nera. Attualmente gran parte delle attività dei seguaci della Madre si concentrano nella parte nordorientale di Ashura - Ashaharastan soprattutto - ma alcuni sono giunti fin nel cuore dell'Oasi dei Paladini e del Picco di Iridian's, ove iniziano a fare i primi proseliti...
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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