TERRITORIO DEI PALADINI

Discussioni relative all'ambientazione di riferimento e al come presentare le informazioni rilevanti.
Regole del forum
Le regole per discutere in questa sede sono quelle generiche della netiquette e quelle relative al rispetto per le persone specificate nella Costituzione delle Oasi di Ashura.
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » mer 18 giu 2008, 21:25

BOSCHETTO DEGLI ACERI ROSSI

Un grazioso boschetto ai confini della Valle dei nidi, che da essa si estende verso est, fino al confine con il fiume Silver, nel quale affluisce il ruscello che porta il nome del bosco.
Dalla Valle dei Cavalli è visibile, non appena il fiume Silver curva verso nord, e bisogna attraversare un ponte di legno che la stessa Lys aveva costruito perchè era solita addormentarsi da quelle parti.
Verso nord il bosco termina con delle montagne che fanno parte dei monti impervi ed è impossibile salire da qui.

FLORA E FAUNA

La Fauna è più o meno quella del Bosco dell'Unicorno, poichè geograficamente sono più vicini, anche se il boschetto degli aceri, ovviamente non ha la presenza e la protezione dell'unicorno. L'unica particolarità sono i Maggins, dei particolari orsi che però non sono aggressivi e carnivori, e sono piuttosto piccoli che si nutrono di corteccia e del nettare d'acero.
La Flora invece si differenzia un bel po, inanzitutto il colore degli alberi che sono rossi, e sopratutto aceri. Questi particolari alberi producono uno zucchero sciroppato dolciastro, che viene utilizzato sopratutto per la produzione di dolci artigianali o per alleggeri il sapore amaro di certi rimedi curativi. In alcuni casi serve anche per nascondere e camuffare il veleno.

ABITANTI

Nessuno vive nel bosco, forse qualche druido, qualche viaggiatore o gli Hoolins, vanno a prendere questo sciroppo.
Tuttavia nel profondo del bosco degli aceri, ben nascosto, vi è un piccolo monastero.

IL MONASTERO

Si tratta di una costruzione nel profondo del bosco, dove gli alberi sono più fitti e non è facile trovarla. Il monastero appoggia sul dorso di una montagna e si narrà che è stato costruito per tre motivi.
Il primo è per evitare che alcune delle creature del sottosuolo escono da una caverna sotterranea, il secondo perchè vi è un passaggio segreto strategico che arriva fino a Karen's Wood, ed il terzo per un motivo meno strategico. Infatti i monaci sono degli ex druidi, che si sono separati dal circolo dell'Unicorno ma che si sono rifiutati di unirsi ai sacerdoti dei paladini. Cosi hanno fondato un ordine ( in realtà sono solo 10) di monaci che servono Epona con il culto sacerdotale, ma che vivono isolati e ritirati immezzo al bosco degli aceri proprio come i druidi.
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Kronall » ven 20 giu 2008, 13:00

IL VILLAGGIO DI FART
Rapporto di Ser Perynor Wynn, Paladino di Ashura

Sottopongo all'attenzione dei miei confratelli questo documento, che illustra le caratteristiche principali della comunità di Fart, borgo che sorge sulla costa est del Territorio, a nord della Spiaggia della Lavanda.
E' opinione del sottoscritto che le dimensioni di questo piccolo villaggio siano destinate a crescere in futuro, grazie ai continui sbarchi di immigranti da Nortgarthen e dalle Isole dei Draghi; inoltre la posizione privilegiata ne fa un ottimo avamposto, e in futuro si potrebbe prendere in considerazione l'idea di fortificarlo e fornirlo di una guarnigione di cavalieri per ogni evenienza.
Fart vive soprattutto di commercio: legname e pelliccie sono i principali prodotti esportati, ma anche le pregiate armi forgiate dai maestri del luogo, rinomate oramai in tutta Ashura. Durante i mercati settimanali il borgo si riempie di commercianti provenienti dalla Valle dei Sogni e da Nortgarthen; anche il nostro Ordine spesso ha beneficiato del supporto in termini di cibo e materiali da parte del villaggio, soprattutto nel corso della Battaglia del Crepuscolo, quando anche i nostri fabbri, artigiani e agricoltori erano impiegati nella difesa del Castello.
Nonostante la vicinanza al mare, la pesca è poco praticata.
il villaggio è la nostra principale fonte di reclutamento. I giovani vengono selezionati non solo in base alle loro qualità fisiche, ma anche in riguardo alla loro capacità di giudizio e di apprendimento. In cambio, i nostri soldati pattugliano le zone circostanti il borgo e forniscono protezione agli abitanti (soprattutto dalle frequenti razzie dei briganti il cui covo, si dice, risieda nei pressi della Spiaggia della Lavanda).
La giustizia è amministrata da un Conestabile (attualmente è Sendrick Darfelt, conciatore), il quale mensilmente indice un assemblea costituita dai membri più anziani del villaggio. I Paladini del Cerchio Interno hanno deciso di non immischiarsi nelle faccende che riguardano la legge, ma spesso il loro consiglio è richiesto dallo stesso Conestabile, soprattutto in materia militare. In passato l'autorità dell'Ordine dei Paladini si estendeva in tutto il Territorio, ivi compresi villaggi e comunità, e il sottoscritto si augura che si possa tornare a quello stato di cose.
Come accennato prima, il villaggio è protetto principalmente dai nostri soldati; essi sono saltuariamente coadiuvati dalla milizia di Fart, composta soprattutto da guide ed esploratori che conoscono bene i boschi limitrofi.
Ultimamente mercanti e boscaioli hanno riferito di strani movimenti e attacchi da parte di un gruppo non meglio identificati briganti. Gli esploratori hanno localizzato la Spiaggia della Lavanda come possibile "base" di questi malandrini: sembra che gli elementi siano sull'ordine delle centinaia, e la maggioranza probabilmente sarebbe composta da esiliati fuorilegge di Nortgarthen.
Il sottoscritto ha presentato un progetto per un piano d'attacco massiccio all'attenzione del Cerchio Interno, da attuarsi con la collaborazione degli esploratori di Fart, il cui scopo è quello di cogliere di sorpresa ed eliminare i manigoldi con il minor numero di perdite; ma i confratelli preferiscono affidarsi ad una squadra di pochi eletti, naturalmente presi dal villaggio, da infiltrare tra i ranghi dei banditi. Questi si nascondono in un complesso di caverne naturali a ridosso della Spiaggia della Lavanda come accennato poc'anzi, e non sarà facile stanarli, tanto più che avrano disseminato corridoi e antri di trappole e sentinelle.
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » mer 2 lug 2008, 11:55

IL TEMPIO DI EPONA


Storia
Di costruzione recente, il Tempio di Epona è stato eretto poco dopo la venuta di Lys ed Eowyn durante la prima ricostruzione del castello dei paladini. Il tempio fu fondato dall'alta sacerdotessa Napoea, con l'aiuto e l'approvazione di alcuni paladini. Sono invece rimasti indifferenti e neutrali i monaci nascosti nel bosco degli Aceri, e i Druidi dell'Unicorno. Il Villaggio di Fart si occupato di costruire il tempio, Grazie anche all'artista archittetto Zefino, noto in tutta Ashura, per i suoi servizi di Architettura, Scultura e Pittura.
Il Tempio è centro spirituale che rende consacrata l'oasi del Territorio dei Paladini sotto la giurisdizione divina della dea.

Posizione Geografica

Strategicamente parlando il Tempio si trova in mezzo alla Valle dei Cavalli, questo lo fa accessibile facilmente da Fart, dal Castello dei Paladini, dal mulino degli Hoolins, dal bosco dei druidi, e fa da monito a tutti i ladri e i banditi che evitano il luogo.

Valore Religioso, Divino e Spirituale

Il Tempio non ha potere sulle scelte politiche ne del Castello, nè di Fart, anche se i consigli dei sacerdoti e sacerdotesse sono sempre ben accolti. Il Tempio forma una linea immaginaria col Tempio dei Sogni e col Tempio di Yar, creando una protezione particolare contro le forze squilibranti, in particolare quelle del male, che in genere riescono a rompere con maggiore facilità l'equilibrio.
Vi è collaborazione e rispetto col tempio dei sogni e di yar, e molto spesso troviamo anche questi sacerdoti, che di tanto in tanto visitano il tempio. I cittadini di Fart e i paladini vengono qui per adorare: i cittadini vengono anche per commerciare e svolgere lavori, mentre i paladini spesso sono assoldati per proteggere il Tempio da eventuali invasori.
I druidi dell'Unicorno evitano il tempio, poichè credono che Epona non debba essere adorata in un luogo e che ci sia una speculazione dei sacerdoti. I monaci di Epona accolgono i sacerdoti nel loro monastero, ma si rifiutano di venire al Tempio, preferendo l'isolamento.

Composizione Fisica e Architettonica


L'esterno

Il Tempio è costruito a forma circolare, ed è piuttosto alto. Il Giardino intorno è circondato da un recinto che sembra quello delle stalle, ma che permette di vedere il giardino, simmetricamente diviso sia a destra che a sinistra. Nella parte destra vi sono delle stalle per i cavalli, nella parte sinistra vi è un piccolo giardino botanico, dove i pellegrini possono sostare.
Entrando nel tempio si vedono due statue di cavalli, che portano ad una piccola fontana centrale, dove vi è la statua della Dea, e dietro lei l'entrata al tempio.

Sala principale

Appena entrati ci sono due scale a chiocciola ( destra e sinistra) che portano al piano superiore, mentre la sala è un androne gigante, dove viene utilizzata per la preghiera. E' un tempio piuttosto semplice, panchine per pregare, candele, l'altare termina con due cavalli agli estremi che guardano da monito gli aggressori, mentre sopra l'altare, vi è il viso della dea, e le parole in lingua che significano: Colei che guida verso la libertà, la giustizia, e la fratellanza.
Sui muri alcuni arazzi e dipinti della sua vita, e delle sua geste eroiche.
Oltre l'altare vi sono tre porte: quella centrale conduce alla sacrestia dei sacerdoti, e alla sala dove essi si riuniscono per discutere. La porta destra porta alle cucine, all'armeria, e agli alloggi dei paladini ospitati. La parte sinistra vi sono delle sale, dove vi è il commercio del tempio ed in particolare qui è possibile apprendere l'arte dell'Erboristeria, per chi è ammesso e rispetti.

Piano Superiore

Le due scale portano entrambe ad un immenso salone superiore, dove vi è una biblioteca accessibili a tutti. I libri non sono cosi rari, ma servono a combattere l'ignoranza. A Nord abbiamo gli alloggi dei sacerdoti, mentre a sud vi è una scala che porta verso il terrazzo.

Terrazzo

Il Grande Terrazzo è chiamato, Gazebo delle dichiarazioni d'amore, poichè molti paladini nel gazebo superiore hanno dichiarato il loro amore per dame e messeri, facendolo in questo luogo suggestivo.
Infatti oltre al giardino di rose creato sopra, e alla statua dorata del Cavallo, in questo luogo si può godere di una magnifica vista.
A Nord ci sono la catena dei monti impervi, e la foresta dell'unicorno e di notte è possibile vedere le luci di Fart.
Ad Est si può vedere ampia parte della Valle dei Cavalli dove spesso i paladini cavalcano con i loro animali.
Ad Ovest vi è lo splendido mare che bagna la spiagga, e i campi sterminati di lavanda, ove con il vento adatto si può sentire la loro brezza anche da qui.
A sud si può vedere la pietra del crepuscolo brillare in lontananza ed il Castello dei paladini in tutto il suo splendore.
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » gio 24 lug 2008, 13:31

ASTORIAN

Geografia

Un piccolo villaggio che si trova nella parte della spiaggia occidentale, ad ovest del castello, qualche miglia dopo al delta del fiume Silver. Il villaggio è situato proprio sulla spiaggia e sulla pianura che da verso l'estremo ovest del castello.

Storia

Una sottorazza di Hobbit pare che abbia sempre abitato qui da molto tempo, sono gli hobbit del mare, un popolo pacifico che vive di pesca essenzialmente e che ha persino costruito un piccolo porto, con barche. Sanno persino nuotare egreggiamente.
Il loro rapporto dei paladini all'inizio non è stato uno dei migliori: quando i paladini subirono attacchi e furti al castello dai ladri della costa, diedero subito colpa agli hobbit e durante una guerra.
Tuttavia capirono subito che loro erano troppo lontani dal castello per essere responsabili e inoltre erano nemici dei goblin che di tanto in tanto uscivano dal sottosuolo minacciando entrambi.
gli Hobbit dimostrarono il loro valore, difendendo i paladini da un assalto dei Goblin, rimettendoci il loro villaggio che andò bruciato.
I paladini si sentirono in colpa e ricostruirono il villaggio con case dalle dimensioni umani all'esterno, ma dalle dimensioni di Hobbit all'interno, come segno dell'alleanza tra le due razze.

Tuttavia le voci iniziali dei paladini non erano infondate, alcuni hobbit pare infatti che collaborino con i banditi della costa, nel quale approfittano dell'alleanza per rubare indisturbati o fare delle spiate che permettono la conoscenza di informazioni che il mondo del crimine e del furto usa a proprio vantaggio.

ALTRO

Il Villaggio è piccolo, con case e botteghe, ma è stato recintato con del legno, ad eccezione del tratto della spiaggia dove c'è un piccolo molo. L'economia si basa sulla pesca, sul commercio e in minima parte sul furto e la ricettazione. Gli hobbit hanno ormai imparato la lingua Ashuur. i Paladini pensano che si tratta di una sottorazza di hobbit molto rara e che nonostante non tutti sono onesti, la loro cultura vada preservata, poichè importante per Ashura. Inoltre questa tesi è stata rafforzata da quando i paladini hanno trovato giovamento dalla loro capacità di navigare, pescare e dalla loro conversione alla dea Epona, rendendoli più vicini al mondo umano più di quanto si creda.
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » mar 12 ago 2008, 11:30

LE ISOLE A NORD DEL TERRITORIO DEI PALADINI ( Ambientazione Extra e indipendente del Territorio dei Paladini)

Vengono chiamate anche isolotti degli eroi, si tratta di un arcipelago di isole dove la navi naufragano a causa delle forti correnti marine. Negli isolotti minori, che sono poco più che scogli ci abitano solamente uccelli marini, pappagalli esotici, iguane, ed in genere vi sono soltanto i relitti delle sfortunate navi distrutte.
Tuttavia nell'arcipelago vi sono due importanti isole una situata ad oriente, appena sopra il Territorio dei Paladini, ed un'altra più lontana ad occidente.
Geograficamente potremmo definire gli Isolotti degli eroi, tutti quegli atolli dove vi è soltanto la presenza di piccole isole e relitti ( gli eroi forse sono i poveri navigatori morti) mentre le due isole grandi abitabili, sono definite come isole del Sole.

L'isola orientale viene chiamata Isola di Vander, mentre la lontana isola occidentale è chiamata Solaris. Entrambe le isole sono collegate da una piattaforma magica che le collega: in effetti è più facile raggiungere Solaris, poichè arrivare a Vander è quasi impossibile.

ISOLA DI VANDER

L'isola era disabitata, ma emanava una grande energia spirituale. L'isola è facilmente riconoscibile da un piccolo vulcano che ogni tanto fuma, ed è per questo che è stata sempre tenuta a distanza, oltre che al fatto che praticamente è circondata da correnti che sembrano allontanare le navi dall'isola. Tuttavia il vulcano sembra meno minaccioso di quando si pensi.

Un giorno il mago della luce Sandor, prima della sua dipartita incaricò qui la costruzione del Tempio del Sole, dedicato alla sua divinità Vander, poichè avrebbe dovuto abbondanare presto la sua casa. Le uniche testimonianze sono quelle dell'Artista Zefino, che ha costruito il Tempio segretamente all'insaputa di tutti.
Il luogo è infinitamente sacro, poichè prende i punti focali del Tempio di Epona, di Yar dei Sogni e dei Giardini Sacri, e per questo è custodito segretamente.
Nel tempio di Vander operano i sacerdoti e i maghi della luce per il bene di Ashura.
Ogni creatura sorpresa nell'isola che vaga di nascosto ha delle possibilità in base all'allineamento. Se è buona viene rimandata via, se non è buona viene tenuta prigioniera, interrogata e mandata via, se è malvagia viene eliminata, sempre se non lo hanno fatto le difesa naturali dell'isola che sembrano scagliarsi contro i malvagi.
Una piattaforma magica utilizza una antica tecnologica magica apre un portale a doppio senso verso l'isola di Solaris.

SOLARIS

Quest'isola non esisteva, ed è sorta con un antico sortilegio, dopo la costruzione del Tempio, sorgendo dai mari, in tutto il suo splendore. L'isola fu distrutta tempo fa, poichè il male si insedio seducendo gli alti sacerdoti e i maghi che si plocamarono divinità di Ashura e cominciarono a voler governare, le divinità finirono cosi di distruggersi l'una contro l'alta e l'antica città sprofondo negli abissi degli oceani, portando le sfere dell'equilibrio a favore del male per un bel periodo di tempo. Ora Antichi sacerdoti grazie all'aiuto anche di un custode dell'equilibrio insediato nelle parti alta della città, si assicurerà che nessuno faccia lo stesso errore.

SHINELUX

L'antica città magica di Shinelux risorta dagli abissi oceanici, è strutturata in diversi livelli.

Acquarium

Viene chiamato questo territorio Acquarium, poichè la spiaggia cristallina ed il mare limpido ospitano un porto sicuro per le navi che provengono quasi totalmente dal Territorio dei paladini in particolare da Fart.
Questo quartiere è immerso per metà nel mare e per metà in una parte della spiaggia iniziale, circondando la città a mezza luna. Le case sono formate di conchiglie, perle, ed acquari, sia sott'acqua dove vive il popolo del mare, sia sopra, dove vi è la gente comune. La città è un elogio al mondo marino e minerale, infatti sulla terra ferma nonostante siamo a cielo aperto, troviamo pezzi di cristalli e gemme grezzi che deflettono la luce del sole.

Arborethum

Non esiste agricoltura vera e propria sull'isola ma l'arborethum circonda la città con piante di limoni, arancie, e frutti varie, tra cui quelli esotici, e vi è praticamente una specie di piante, mentre alcuni cittadini vivono qui in case o negli alberi o in legno, spesso ricoperte di edera e fiori. E' un elogio al regno vegetale, e animale.
L'arborethum è pieno di cervi, conigli, colombi e tutti animali pacifici che non hanno paura di essere qui.

Casteld'oro

Finito l'arborethum dove le piante adornano in parte le mura fortificate di un castello in pietra che ricorda la costruzione di quelli medievali e di quello del Territorio dei Paladini. In realtà le mura sono più un simbolo che una protezione. Questo quartiere è l'elogio alla cultura umana, fatta di mercati, prosperi scambi commerciali ed organizzazione del governo, politica e religione. La piccola città è fatta e costruita in modo artigianale, riportando spesso il simbolo del sole. Vi è anche una sede per i paladini. Qui troviamo un tempio dedicato a Vander ed uno ad Epona.
Vi è poi Castel d'oro il castello dove vi è la piattaforma magica per l'isola di Vander, e dove vi è accesso al quartiere superiore.

Città degli Antichi

E' sospesa sopra il castello, presentato torri maestose e strade ingioiellate, è qui che vive la civiltà degli angeli bianchi, semi angeli e semi umani, ed in genere soltanto al re è permesso venire qui su ed è proibito salire fino a qui dalla maggiorparte della gente. In ogni caso è ancora accessibile agli uomini e a coloro che si sono dimostrati degni.

Torre dell'Eternità

Nella torre vivono creature angeliche ed esseri divini ( non divinità però), la torre è il portale verso un mondo angelico e di luce. Inutile dire che qui è pericoloso entrare anche per chi serve il bene, Sono racchiusi infatti i segreti del Bene, nel caso il male dovesse dominare un giorno su tutto il continente.

FUORI LA CITTA'

L'isola presenta una vegetazione mite,che si alterna con una foresta che sembra tropicale, non ci sono montagne o colline, mentre vi sono fiumi e laghi.

GIURISDIZIONE

L'isola è annessa al Territorio dei Paladini ma presente una cultura, politica e religione, nonchè tradizione propria, indipendente dal Territorio dei paladini, che però rispetta. L'isola non fonda pretese sul Territorio dei paladini, e può essere tranquillamente ignorata per quanto riguarda tutte le scelte del Castello dei Paladini.
In ogni caso la giurisdizione dell'intera Solaris, dell'Isola di Vander e di ciò che succede nei mari circostanti è sotto il patrocinio del reggente delle Isole del Sole.
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