TERRITORIO DEI PALADINI

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TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Fenice_Ashura » lun 9 giu 2008, 11:49

Sorge in un'ampia valle posta in prossimità del mare, laddove il delta di un fiume riversa i suoi rami d'acqua dolce nel grande blù salato.

Il castello era praticamente ridotto ad un cumulo di macerie quando sono arrivata ad Ashura, ma la valle era una prateria lussureggiante e l'acqua dolce vi abbondava ed era il luogo ideale per farvi vivere e prosperare i miei adorati amici equini.

Piano piano, con l'aiuto degli stessi cavalli, pietra su pietra sono riuscita a rimediare uno spazio abitabile ed un'ampia scuderia per offrire riparo ai cavalli meno avvezzi alla vita all'aperto... poichè non tutti i cavalli amano ripararsi... anzi la maggior parte di essi predilige la libera corsa incontro al sole o alla pioggia così come natura predispone... siamo soltanto noi umani con le nostre paure ed il nostro stile di vita che troppo spesso imponiamo a questi splendidi animali una vera e propria prigionia che giustifichiamo con il fatto di "proteggerli ed offrir loro riparo"...
^*hors


Naturalmente l'agibilità del castello è alquanto migliorata da quando Lys, la mia compagna d'armi, ha deciso di unirsi a me per rifondare l'estinto ordine dei Paladini. [crociata] ...a lei lascio dunque la parola per descrivere meglio il castello, essendo il suo completo recupero e restauro in gran parte dovuto all'opera del suo grande gusto architettonico e delle sue mani abili.

Bene... intanto direi di metterci al lavoro per allestire al pianterreno una bella sala d'armi dove immagazzinare le armi da addestramento e quelle da guerra necessarie per i vari combattimenti che ci appresteremo ad affrontare.
Inoltre direi di allestire anche un'altra stanza coperta al pianterreno come "palestra" per l'addestramento in caso il maltempo renda inagibile la piazza fortificata solitamente adibita allo scopo.

E naturalmente dietro alle scuderie ho allestito anche un tondino ed un paddock per l'addestramento dei cavalli. (by Eowyn dei Cavalli)

Nonostante la modestia, il lavoro più grosso l'ha fatto Eowyn rendendo di agibile di nuovo il Castello. Io lo sto solo cercando di dargli un'aria più confortevole.
Il Castello ha forma quadrata. Arrivando dalla valle si vedono le due torri e l'entrata principale con il cancello in ferro.
All'interno si trova la piazza con al centro un pozzo di acqua piovana. A sud sul fondo si vede la parte ancora diroccata che da sul mare.
Sulla piazza si aprono varie porte massicce che danno ai vari locali. Sulla destra i locali dove un tempo vivevano i soldati..
Successivamente quella della fornace dove venivano fatte e riparate le armi, quindi le scuderie.
Sul fondo si vedono le stalle e la porta che conduce agli appartamenti di Eowyn. A sinistra c'è la porta delle mie stanze e poi le cucine.
dalle cucine si scende alle cantine. Dai locali dei soldati si scende ai sotterranei.
I "restauri" delle mie stanze sono terminati. Ho appeso alle pareti dei pannelli di seta pesante verde cangiante, dal verde smeraldo al verde acqua, così dove non sono riuscita ad aggiustare le pareti, almeno blocco gli spifferi! per le finestre ho scelto una stoffa impalpabile azzurra chiarissima. Ho dato una bella pulita ai mobili, e anche se sono ancora un po' malandati, fanno la loro porca figura. Per il mega letto a baldacchino ho utilizzato la stessa stoffa delle finestre.
Dopo aver sistemato le mie stanze, mi sono dedicata alla cucina. Visto l'ampio spazio, ho spostato uno dei tavoli giganteschi che c'erano al Castello e l'ho messo al centro della stanza sotto una lampada che ho abbellito con rami di bacche rosse che ho trovato intorno al Castello. Ai lati sono sistemate pentole, piatti e tutto l'occorrente per cucinare, comprese le mie preziose erbe, appese a ganci del soffitto. Da una piccola stanza senza finestre esce il profumo delle varie erbe messe ad essicare. Sto sistemando gli alloggi dei soldati preparando stanze per gli ospiti e per fare baldoria!
Ma c'è ancora tanto lavoro da fare!
Oggi sono andata nella parte sud del castello. C'è veramente ancora tanto da fare, ma nonostante la zona sia diroccata, mi si è fermato il respiro quando ho visto il panorama che avevo davanti.
Si vede il mare e le scogliere scoscese di fronte con il mare che si infrange violento contro di esse.
Uno spettacolo crudo e selvaggio ma di una bellezza travolgente! (by Lys)

I luoghi de Il Castello dei Paladini:

Durante i miei lunghi giri per controllare il benessere dei cavalli ho scoperto alcuni luoghi molto pittoreschi nell'interno del nostro territorio.

LA PIETRA DEL CREPUSCOLO

E' una grande roccia che somiglia vagamente ad un fungo... Sorge nel bel mezzo di una grande prateria e dona grande e confortevole ombra ai cavalli durante le lunghe ed afose giornate estive. L'ho chiamata la pietra del crepuscolo perchè quando scende la sera ha un bellissimo colore violetto molto particolare. Ho visto che c'era anche un sentierino che conduceva alla vetta, ma per questa volta ho preferito non esplorarlo... chissà magari un giorno ci potremmo andare insieme cara compagna d'armi.


Il Ruscello degli Aceri Rossi

(scritto da Lys)In fondo alla valle c'è un ruscello che costeggia un boschetto di alberi... Mi sembrano aceri rossi... Ne prenderò uno giovane da trapiantare nel mio giardinetto nel castello! Se ci si sdraia nel tratto tra il ruscello e il boschetto, tra il gorgogliare dell'acqua e il fruscio delle foglie... si fanno dei pisoli da sogno! (by Eowyn dei Cavalli)
Dalle mie stesse ceneri, se muoio, rinasco!

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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda gloria » lun 9 giu 2008, 11:51

FART

è un piccolo villaggio di uomini sulla costa a est dell'oasi. Tutti si addestrano nell'usi delle armi, e hanno numerosi guerrieri sempre pronti a combattere le ingiustizie. Il villaggio ha un piccolo mercato settimanale, in cui intervengono agricoltori, falegnami, pellicciai e fabbri. La specialità del villaggio sono le armi, per cui sono famosi in tutte le oasi circostanti.
I migliori guerrieri vengono mandati a studiare l'arte guerresca al castello, ma non tutti superano le prove d'accesso. Chi supera i 3 anni di apprendistato al castello dei paladini viene mandato infine al castello dei ghiacci, per altri 3 anni.

ALBERO DI GLYNIROS

Antiche leggende narrano la presenza di questo magico albero al confine tra l'oasi del Castello dei paladini, l'oasi del tempio dei sogni e la Palude fangosa, e gli attribuiscono particolari poteri magici.Pochissimi sono coloro che sono riusciti a trovare questo magnifico albero, e ancora meno sono stati quelli tornati indietro per racontarlo. Sembra sia dimora di particolari fate, che gli fanno da custode e amiche, e sembra siano loro che on il loro potente eppur sottile canto inducano gli intrusi a confusione, salvo in rari casi in cui il cuore della persona è gentile. Si dice siano lì da millenni, dalla nascita del germoglio dell'albero, e che non abbiano mai conosciuto altro luogo che la grotta. La lontananza dall'albero anche per pochi minuti le fa soffrire e se questa lontanaza si prolunga possono anche morirne.
Altre leggende raccontano che l'albero sia a guardia di un passaggio sotterraneo, tra il nostro mondo e quello delle creature del sottosuolo.

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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Kronall » gio 12 giu 2008, 12:02

IL CASTELLO DEI PALADINI - IL SANTUARIO DI FAIR

Di Owein Bracciosaldo, scudiero e apprendista fabbro

Come tutti quelli che hanno visitato il Castello ben sapranno, ultimamente alcuni di noi si sono dati da fare per restaurare la parte sud, che giaceva in pessime condizioni da molto tempo.
Abbiamo deciso di erigere in quell'area un santuario dedicato alla dea Fair, signora delle acque e della verdeggiante primavera...
Il Cerchio Interno ha accettato la proposta e ci siamo messi subito a lavoro: non esiste posto migliore per onorare la déa, dico io, visto che l'ala sud si affaccia proprio sul mare!
Pwyll ha pensato a procurarsi pietre e massi, mentre Lludd ha provveduto a spaccarli e a ricavarne mattoni da costruzione; sono riuscito a convincere il vecchio Taredd (il fabbro) a darci una mano con i rinforzi in ferro e le suppellettili interne... ha brontolato un pò, ma alla fine ha accettato in cambio di qualche ora di lavoro straordinario da parte mia.
L'edificio è piccolo, ma lo spazio ben congegnato e sfruttato. C'è un piccolo altare in fondo con un mosaico che raffigura la dea - sorridente e circondata da un turbinio di foglie smeraldo - , qualche panca, candelabri e supporti per torce in ferro battuto, arazzi e drappi verdesmeraldo con ricami in oro (merito della decana Goewin); dalle arcate a volta trilobata si scorge il mare, ed è un piacere assorbire il profumo della brezza salmastra che si spande per tutto il tempietto.
Credo che abbiamo fatto un buon lavoro; persino Anvayr, Paladino del Cerchio Interno, si è congratulato con noi. Aria di promozione per me!
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Kronall » gio 12 giu 2008, 13:14

IL CASTELLO DEI PALADINI - STRUTTURA E GERARCHIA

RAPPORTO COMPLETO SUL CASTELLO E SUGLI ULTIMI AVVENIMENTI
Di Anvayr Gaal, Paladino del Cerchio Interno, Gran Baccelliere, Custode del Maglio di Akhton

Alla cortese attenzione dei miei superiori e compagni cavalieri - possano sempre gli déi assistervi in battaglia e ispirare il vostro giudizio.
Alcuni anni sono passati da quando le Nobili Compagne Lady Eowyn e Lady Lys - che il volto sorridente di Epona possa accompagnarle, sempre - hanno deciso di restaurare l'Ordine dei paladini, grazie anche all'assistenza dei sacerdoti del Tempio dei Sogni Nuovi. Ricordo ancora il senso di desolazione che provai quando misi piede per la prima volta nel castello, allora ridotto ad un cumulo di macerie punteggiato da licheni... lo stato di totale abbandono mi addolorò così profondamente, che il mio cuore duole ancora adesso al solo ricordo.
Anche se in pochi, siamo riusciti a rimettere in piedi il maniero; ora l'Ordine dei Paladini di Ashura è tornato al suo vecchio splendore, e sono innumerevoli i giovani - maschi e femmine - che chiedono di entrare a far parte dei nostri ranghi.
Ashura è una terra in gran parte selvaggia, e il nostro compito è quello di preservarla e di offrire protezione ai più deboli; i nostri cavalli inoltre, il vero vanto della nostra Oasi, crescono sani, forti, e sono ormai rinomati in tutta l'isola, così come la robustezza e la qualità delle nostre armi.
Tornando alla questione principale, come mi è stato chiesto dal Gran Maestro in persona, ho redatto questo documento per informarvi e per riepilogare gli ultimi eventi occorsi da quando l'Ordine è stato ricostituito, eventi che riguardano il solo Castello e l'Organizzazione del nostro Illustrissimo Ordine (del villaggio di Fart e zone limitrofe mi occuperò in secondo tempo).

GERARCHIA DELL'ORDINE
Anticamente l'Ordine era costituito non solo da cavalieri, ma anche da druidi e bardi; i druidi soprattutto erano i veri patriarchi, punti di riferimento saldi e inflessibili. Nei testi antichi leggiamo che erano soprattutto loro a prendere le decisioni più importanti; in seguito allo scioglimento dell'Ordine però, alcuni di essi si ritirarono nella Foresta della Dimenticanza dove si unirono a quelli già presenti in loco; solo una ristretta minoranza risiede nella nostra Oasi oggigiorno, e non si preoccupano più dell'Ordine, anche se molti compagni cavalieri cercano ancora il loro consiglio e la loro protezione.
In seguito alla restaurazione avvenuta per mano di Lady Eowyn e Lady Lys, si è formato il primo nucleo di cavalieri, definito "Cerchio Interno": questi sono i paladini presenti fin da allora, uomini che hanno bagnato il suolo di sudore ricostruendo il castello con le loro mani, e in seguito sparso sangue per difenderlo dalle creature del sottosuolo. Essi sono i responsabili della maggior parte delle decisioni riguardanti l''Ordine, ma hanno altresì il compito di amministrare la giustizia all'interno del Territorio.
Al loro stesso livello si trovano i Mastri Allevatori (di cui gran parte del Cerchio Interno fa parte, tra l'altro), il cui compito è quello di allevare e addestrare i destrieri; tenendo conto dell'importanza di questi nobili animali per il nostro Ordine, risulta altrettanto chiara l'importanza di questi fratelli nella gerarchia dell'organizzazione.
In seguito al ritrovamento del Maglio di Akhton nell'area ove sorge l'albero di Glyniros, è stato istituita la Fratellanza dei Custodi (da me medesimo), con lo scopo di sorvegliare questo prezioso artefatto, di cui poco si conosce ancora (ne parlerò più avanti).
I Fratelli Tesorieri devono invece occuparsi delle ricchezze e dei tesori del Castello; hanno altresì il ruolo di contabili. L'Alleanza dell'Incudine è adibita alla forgiatura delle nostre rinomate armi e corazze, mentre i Guardiani dei Sogni sono sacerdoti combattenti responsabili del mantenimento dei santuari e delle tradizioni religiose in tutto il Territorio: essi sono il nostro punto di collegamento col Tempio dei Sogni Nuovi, e svolgono anche il ruolo di bibliotecari e custodi della sapienza.
Non dimentichiamo poi la grande maggioranza costituita da Scudieri, Paggi, Stallieri, Agricoltori, la cui rilevanza nella gerarchia è nulla, ma che rappresentano la vera forza trainante del nostro Ordine: senza di essi la sopravvivenza di noi tutti non sarebbe lontanamente immaginabile.

Continua...
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » gio 12 giu 2008, 13:23

VALLE DEI CAVALLI

Una vasta valle che si estende dal Castello dei Paladini, fino alla Foresta dell'Unicorno. La valle inizia proprio dal sud, dove vi è il castello, e si possono notare ancora le tracce sul pavimento dei cavalli che per anni e anni si sono addestrati, in tempi remoti, prima della sua distruzione. Molto probabilmente la prima parte della valle veniva utilizzata per il combattimento tra cavalieri, per tornei ed addestramenti, e ciò si può notare, da un piccolo tragitto privo di vegetazione, che porta direttamente dentro le stalle interne del castello.
La Valle dei cavalli, è frequentata da umani, per cui non si sono mai verificati episodi particolari di magia, è uno dei luoghi di passaggio dove spesso si incontrano i viandanti, grazie all'ampio spazio che non permette di avere brutte sorprese.
La prateria presenta comune flora mediterranea, e animali da cacciacione, in particolari lepri e uccelli. Tuttavia manca una strada e una segnaletita vera e propria che indichi dove sia il castello, ma grazie all'orizzonte libero da ostacoli, si può chiaramente vedere anche a distanza.
Allontandoci verso sud-est possiamo notare che gli alberi spariscono sempre di più, lasciando spazio ad una valle, che presenta depressioni irregolari, e ricca di erba verde durante la primavera, ma che durante l'estate diventa secca, a causa del clima mediterraneo. E' possibile scorgere sempre nei pressi del castello, il fiume Silver, unico ed importante corso d'acqua che nasce dalle montagne impervie settentrionali e sfocia nella baia vicino al castello. Seguendo il fiume a ritroso, dal castello, è possibile notare non lontano un mulino ad acqua, con due cascine vicine, ed una piccola area coltivata. Proseguendo ancora, il fiume curva verso nord, ed attraversando questo tratto è possibile raggiungere il boscetto degli aceri, mentre proseguendo verso nord ancora, la prateria diminuisce gradualmente, lasciando lo spazio alla foresta dell'unicorno. Nella parte occidentale della pianura abbiamo una costa frastagliata, che gradualmente diventa sempre più più piatta, fino a diventare una meravigliosa spiaggia, chiamata Spiaggia della Lavanda.
Al centro della Valle dei Cavalli, tra la spiagga della lavanda e la foresta dell'unicorno, vi è sorto di recente ( dopo l'arrivo di Eowyn e Lys) il Tempio di Epona dedicato alla dea dei cavalli, e punto di riferimento di cavalieri, paladini e sacerdoti, che non di radò vengono in pellegrinaggio a venerarla dal Tempio dei Sogni.
Un 'altro punto interessante è la pietra del crepuscolo che si trova a sud est del castello, ma dall'altra parte del fiume Silver, e che viene utilizzata come punto per far abeverare e riposare i cavalli.

Principali luoghi connessi alla Valle dei Cavalli

1) Il Castello dei Paladini a sud-ovest
2) Il fiume Silver che attraversa la valle ai confini
3) Il bosco dell'unicorno all'estremo nord est
4) Il Mulino degli Hoolins non lontano dal castello a est
5) La spiaggia della Lavanda seguendo la pianura da ovest a nord-est verso il mare.
6) Il tempio di Epona al centro della valle dei Cavalli
Sono la goccia che fa traboccare il vaso
Sono il vento che diventa tempesta
sono la luce che illumina la tenebre
ma posso colpire con un lampo a ciel sereno
Lo stolto verrà colpito dal mio freddo soffio
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » gio 12 giu 2008, 15:54

IL MULINO DEGLI HOOLINS

Poco a est del castello dei Paladini, percorrendo la Valle dei cavalli e seguendo il fiume Silver, è possibile imbattiersi in un piccolissimo territorio agricolo. Tale zona è dominata dalla famiglia Hoolins che da generazioni abita da quelle parti. La zona è composta da due cascine in pietra battuta, e un mulino, sul fiume, che prende il nome della famiglia. Nelle due cascine, abitano i membri della famiglia hollins, che si occupano di allevare piccoli animali, di coltivare verdure e radici, di lavorare le pelli, produrre latte, e prodotti agricoli e alimentari. Nel mulino invece avviene la macinazione del grano e attraverso un antica fornace, la cottura del pane. Nel periodo storico antecedente alla distruzione del Castello gli Hoolins hanno sempre collaborato, ma non si sa se sono stati obbligati a farlo con la forza. Durante la distruzione del castello gli hoolins sono diventati più ricchi, facendo innovazioni alla propria tenuta, e vendendo i prodotti ai viandati, provenienti molto spesso dalla Valle dei Sogni.
Nel periodo attuale gli Hoolins collaborano con i mastro allevatori, che vengono di tanto in tanto nella fattoria, per comprare cibo per i loro cavalli, e per portare al castello molti prodotti freschi. In cambio gli hoolins si sono guadagnati da vivere, ed in più hanno la protezione dei paladini del primo cerchio.
Devoti al culto del tempio dei sogni, onorano ogni dea, a secondo della stagione. Vivono principalmente di agricoltura, e si servono degli animali, ma hanno un profondo rispetto, e da loro non osano prenderne le carni.


DESCRIZIONE DELL'AREA

i campi

Prima di arrivare nelle fattorie si possono vedere nei campi, i giovani Hoolins in particolare Micheal, Geony, e Peona, che coltivano il frumento, barbabietole, ed altri cereali e verdure. I campi sono vicini ed hanno modeste dimensioni, per cui non è difficile mancarli. Più ci avviciniamo alle case, e più ci sono alcune mucche, pecore, galline.
In mezzo vi è un piccolo santuario con il volto di Fair, Antheas, Larawen e Morghul.
A primavera celebrano una preghiera a Fair, e la stagione di lavoro inizia: si seminano i cereali e le verdure, si tosano completamente le pecore, per la lana. In Estate dopo la preghiera ad Antheas cominciano a raccogliere i frutti della primavera, attraverso verdure fresche, ortaggi, grano e fieno che mettono da parte per l'inverno, in modo che i cavalli del castello ne abbiano a sufficenza. Questa è la stagione più produttiva dell'anno.
In autunno dopo la preghiera a Larawen, i campi vengono puliti, e ci si occupa del latte e delle uova principalmente. Ogni autunno abbattono dieci alberi vecchi, e ne seminano venti, tale tradizione è stata insegnata da loro dai druidi.In autunno vi è la macina del grano, in farina.
L'inverno è la stagione più critica e loro si raccomandano a Morghul: c'è ben poco da fare, e persino le uova scarseggiano. Approfittano quindi per fabricare il pane grazie, al grano macinato in autunno, producono internamente il formaggio e preparano abiti più pesanti con lana che poi vendono al castello.

il mulino

La costruzione più antica, forse inizialmente vi era solo il vecchio mulino, con la semplice ruota che scorre lentamente sul fiume. I nonni Marus e Doroty si occupano di macinare qui il grano e di produrre il pane.
Il mulino è antico, costruito in pietra, presenta una semplice stanza dove viene depositato il grano e macinato. U'altra stanza più grande dalla parte opposta del fiume è adibita a fornace per il pane, e presenta una zona dove viene depositata la farina. Sempre in questa stanza viene chiuso il pane in una cesta. Qualche volta quando il raccolto di barbabietole è abbondante, vengono fatti anche dei biscotti e dei dolci in casa, molto apprezzati al castello.

La cascina orientale

Questa cascina sporge verso i campi ed è l'abitazione di Rodney, Helga, e i loro tre figli: Micheal, Geony e Peona. Mentre questi ultimi si occupano esclusivamente dell'agricoltura e dell'allevamento, Helga sopratutto di inverno è un ottima sarta, e produce degli abiti e coperte di lane molto calde, che poi vende. Rodney invece principalmente si occupa di tagliare gli alberi e fa qualche lavoro di falegnameria, ma si occupa anche di fare innovazioni alle strutture e di altre mansioni.
Qui c'è un piccolo spazio per conservare il legno e tagliarlo durante il periodo della bella stagione.
la cascina internamente è formata così.

Scantinato: qui c'è un piccolo spazio dove Rodney nella brutta stagione lavora finemente il legno. vi è poi una sala grande dove Helga conserva la lana e la lavora creando abiti.
Salone: un grande salone con un piccolo camino fa sia da cucina che da sala da pranzo, la famiglia mangia e vive qui.
Bagno: vicino al salone vi è un piccolo spazio per la pulizia e l'igiene personale, importante per chi lavora con gli animali.

( primo piano)

Una scala porta sopra e vi sono soltanto tre camere: una per i figli maschi, una per Peona e uno per Rodney ed Helga. Sopra una piccola soffitta dove tengono principalmente gli oggetti di troppo.

Cascina occidentale

Qui dimorano i nonni Hoolins, con il loro figlio maggiore e la moglie, che sfortunatamente non può avere bambini. La cascina è esposta verso il mulino. I nonni hollins si occupano di tutto ciò che concerne la fabricazione del pane e i biscotti, e ogni tanto la nuora margaret, li aiuta quando c'è da fare più lavoro in particolare i dolci. Il figlio maggiore Edon, si occupa soprattutto della fabricazione del formaggio, ma essendo un ottimo commerciante, è spesso proprio lui il contatto con il mondo esterno: lo troviamo spesso che viaggia per il castello o per la valle dei sogni, e qualcuno si chiede se tante volte avesse una doppia vita. Molto spesso quando non può tornare, è Margaret che si occupa di fare il formaggio.

Questa cascina è più bassa ( soltanto un piano) ma sembra rifinita con più stile all'interno.

Scantinato: viene utilizzato come deposito e per fare il formaggio
Grande sala: comprende una sala dove mangiano e si divertono, è cosi grande che spesso la famiglia di Rodney viene qui nei giorno di festa.
Camera dei nonni: Marus e Dorothy dormono qui ed hanno un piccolo bagno.
Camera Edon: qui dorme quando c'è Edon con Margaret ed anche loro hanno un piccolo bagno
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » mar 17 giu 2008, 21:59

FORESTA DELL'UNICORNO

La Foresta dell'Unicorno si estende nella parte settentrionale del Territorio dei Paladini, partendo dalla Valle dei Cavalli e salendo su fino a toccare i Monti impervi, dette anche montagne impervie. Nella parte orientale , il confine è delimitato dal fiume Silver.

FLORA

La foresta inizia con qualche pino nella parte occidentale esposta verso il mare, per poi continuare all'interno con un aumento di abeti, e conifere, sopratutto nella parte interna. Accanto al fiume Silver crescono molte piante tipiche dei fiumi, e molte erbe officinali, mentre nel cuore della foresta troviamo essenzialmente frutti di bosco, piante curative e piante velenose di varie specie. Non esistono tuttavia piante particolari che non si trovano in altre oasi di Ashuura, poichè dal punto di vista della flora si tratta di un semplicissimo bosco.

FAUNA

Gli animali sono i classici che si trovano nella foresta, e nella parte verso la montagna non di rado troviamo anche degli orsi, e dei lupi, mentre nella parte occidentale, verso il mare e la valle troviamo parecchie insediamente delle volpi. Ci sono vari tipi di uccelli come fagiani, e molti roditori. Nel fiume Silver nella parte dei monti troviamo salmoni, mentre scendendo verso la Valle dei cavalli, è più facile trovare carpe e trote.
Vi è anche un animale mitologico, simbolo di protezione dei cavalli, ed è un raro ed unico esemplare di unicorno.

MITI E LEGGENDE

Vi sono due miti in contraddizione nella foresta.
La foresta è sempre esistita ma si narra che un circolo di antichi druidi era stanziato da tempo nel Bosco, in attesa della liberazione del territorio e si sentivano connessi alla Dea Epona. A differenza dei sacerdoti però, i druidi hanno altre tradizioni e si narrà che il più anziano di loro, aveva il potere di diventare un avatar della dea, e di trasformarsi in un magnifico unicorno, che avrebbe protetto la foresta da pericoli nemici.
Un'altra leggenda invece narra che l'unicorno non è un druido, ma è una creatura mitologica esistente e che è stata lasciata da Epona, per impedire l'accesso dalle creature del sottosuolo, che abitano nei dintorni delle montagne.

PARTICOLARITA'

Leggende o meno, attualmente un gruppo di Druidi vive nel cuore della Foresta dell'Unicorno, ne troppo vicino al mare, ne troppo vicino al fiume, ne troppo vicino alle montagne. La loro comunità è poco più di qualche capanna e non si può considerare un insediamento, poichè saranno si e no otto druidi che vivono nella foresta. Sono il clan dell'Unicorno, seguono e proteggono l'animale Sacro, e venerano Epona come dea.
Da quando il castello è stato distrutto, si sono ritirati nel bosco, e non escono assolutamente da li, ignorando quello che succede al di là della foresta, ma occupandosi di tutto ciò che succede dentro.
La foresta infatti è un luogo di passaggio verso la catena delle montagne impervie, ed anche a protezione di caverne nascoste dove si narra abitano pacifici nani, ma anche creature del sottosuolo più spregevoli.
L'unicorno della Foresta vive dalla parte vicino al fiume Silver e si dice che la sua particolare aura, impedisce qualsiasi magia ostile all'interno della foresta, aura che secondo alcuni maghi è stata ampliata con qualche rituale dai druidi, poichè comprende tutta la foresta dell'Unicorno.

CONFINI

Ovest: la parte occidentale della foresta, si dirama fino a diventare una pineta, dove confina con il mare e dove inizia un sentiero di pietra che proseguendo verso nord, porta al villaggio umano di Fart, situato in una posizione strategica tra mare, valle dei Cavalli e Foresta dell'Unicorno.
Sud: La foresta si dirama fino a lasciare spazio alla Valle dei Cavalli
Est: La foresta è delimitata ad oriente con il fiume Silver, oltre il fiume vi sono sempre le montagne impervie ed il percorso diventa ripido e non è più considerato foresta.
nord: Confina con la catena delle montagne impervie, quasi impossibile da scalare.
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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Kronall » mer 18 giu 2008, 13:14

IL CASTELLO DEI PALADINI - STRUTTURA E GERARCHIA

RAPPORTO COMPLETO SUL CASTELLO E SUGLI ULTIMI AVVENIMENTI - SECONDA PARTE -
Di Anvayr Gaal, Paladino del Cerchio Interno, Gran Baccelliere, Custode del Maglio di Akhton

COMPLESSO FORTIFICATO ED EDIFICI ANNESSI
Mi accingo ora a delineare le modifiche che sono state apportate alla disposizione e alla struttura delle aree del maniero
posteriormente alla ricostruzione di quest'ultimo ad opera di Lady Eowyn e Lady Lys.
In realtà ben poco è stato fatto di realmente rilevante da allora, ma è mio dovere segnalare anche il più insignificante dei dettagli, a
beneficio di voi tutti e di chi prenderà un giorno il nostro posto.

- la parte sud è stata completamente riassestata e fortificata. A ridosso delle mura interne sorge ora un bellissimo santuario
dedicato alla dea Fair.

- in seguito allo sviluppo del villaggio di Fart e al conseguente aumento della popolazione (e di conseguenza dei cadetti)
sono state ampliate le sale dedicate all'addestramento militare. E' stata inoltre allestita un'area completamente dedicata al
tiro con l'arco, ovviamente all'aperto.

- le scuderie sono state ampliate, un granaio è stato allestito per immagazzinare biada e avena necessaria al
sostentamento dei cavalli; è stata allestita anche un'officina completamente dedicata alla sostituzione dei ferri e alla forgiatura di bardature; i fabbri lavorano soltanto per i cavalli.

- rinforzate le mura e ricostruiti i merli per la difesa; riorganizzati i reparti adibiti alla difesa contro assedi.

- esplorata una parte dei sotterranei; l'intento futuro è quello di ripulirli del tutto e creare una via di fuga per le situazioni
senza speranza. Una sala é stata dedicata alla custodia del Maglio di Akhton, e Sir Kaladon , Guardiano dei Sogni, ha
provveduto ad allestire un'efficiente rete di trappole magiche e sigilli arcani per difendere il prezioso artefatto. Inoltre, visto
che i maggiori pericoli durante l'assalto delle creature del sottosuolo sono giunte proprio da qui, alcuni volontari hanno
assunto il compito di sorvegliare regolarmente le aree dei sotterranei già esplorate: è stato loro espressamente vietato di
inoltrarsi più in profondità, fino a nuovo ordine.

- riorganizzato l'esercito e il reparto cavalleria, ora suddiviso in Pesante e Leggera: la prima, classica, ha un compito
prevalentemente offensivo, ed é impiegata soprattutto all'inizio della battaglia per sfondare le formazioni di fanteria a ranghi
serrati; la seconda è usata soprattutto per attacchi rapidi ai fianchi e per il supporto in fase difensiva (gli elementi sono
armati alla leggera, e i loro destrieri privi di bardatura, il che li rende più agili e capaci di "volare" sul campo di battaglia
dall'avanguardia sino alle retrovie, per prestare aiuto ad eventuali reparti in difficoltà).
Allestito un reparto di soli arcieri, armati di archi lunghi. L'esercito è composto attualmente dai seguenti elementi (in ordine
di importanza e quantità):
Cavalleria Pesante, Fanteria, Cavalleria Leggera, Arcieri.
Sono stati allestiti reparti speciali con compiti specifici, come l'Elite Arcana (adibita alla protezione magica e all'uso della
magia e degli artefatti).

IL MAGLIO DI AKHTON
Si tratta di un rinvenimento importante e, come tutti ben sanno, determinante per la nostra vittoria contro le orde del
sottosuolo. Avendo già stilato un rapporto sul suo ritrovamento, mi limiterò a riproporne qui i passi più importanti.
Durante una missione di ricognizione guidata da me medesimo nella zona dell'albero di Glyniros, con l'ordine di trovare e
sigillare l'entrata dell'area nota come Sottosuolo, smarrimmo la strada e ci ritrovammo a vagare per i boschi.
Mi accorsi allora dell'assenza di alcuni dei miei uomini, e nonostante ordinai loro di tenersi uniti e a portata di vista, altri
sparirono senza lasciar traccia; Ser Feystlake, Guardiano dei Sogni, ipotizzò un coinvolgimento delle fate nell'accaduto.
Egli fece appello alle sue conoscenze e operò un sortilegio, col quale entrò in "connessione" con l'essenza del bosco:
scoprì che le popolazioni fatate non c'entravano affatto, ma ciò non placò ovviamente i nostri timori.
Poi ci imbattemmo in strani sigilli incisi sulle cortecce degli alberi e Feystlake, gran conoscitore dei testi antichi e delle
leggende druidiche, non ebbe dubbi: erano antichi caratteri Ogham, la lingua dei druidi. Probabilmente risalivano ai tempi del
Vecchio Ordine, quando Druidi e Cavalieri lavoravano in stretta collaborazione per mantenere l'Equilibrio delle Sfere.
Feystlake analizzò per ore e ore gli ideogrammi e giunse alla conclusione che questi ultimi indicavano la giusta via da
seguire per raggiungere una sorta di santuario segreto; chi ignorava le loro indicazioni cadeva in una sorta di "sacca
extradimensionale" dalla quale non sarebbe uscito mai più... piangemmo lacrime amare nel constatare così la fine che era
stata riservata ai nostri sfortunati compagni, persi in un limbo senza fine.
Seguendo le indicazioni giungemmo quindi in una radura, dove sette monoliti grandi quanto un uomo sorgevano a cerchio; al
centro c'era un altare anch'esso in pietra, ma di una tonalità nerastra, decisamente aliena.
Feystlake si mise d'impegno a tradurre gli Ogham incisi sulla superficie dell'altare, e scoprì con meraviglia che l'altare
"conteneva" un artefatto, di cui però non era menzionato il nome. Sull'altare era ovviamente indicata la procedura da seguire
per ottenere la preziosa reliquia, ma Feystlake era contrario all'idea di officiarla; io però insistei, perché avevamo bisogno di
tutto l'aiuto possibile per contrastare la ferocia inumana delle creature sotterranee. Di malavoglia, Feystlake officiò il rito,
assistito da me e dai compagni rimasti; fu allora che dall'altare "emerse" un braccio di pietra, che impugnava un maglio
dall'asta in acciaio e la testa della medesima pietra nerastra di cui era fatto l'altare. Nonostante ciò, l'artefatto emanava una
luce così forte dalla quale nemmeno le celate dei nostri elmi bastarono a proteggerci; mi feci avanti, prendendomi la
responsabilità delle mie azioni... non ero disposto a sacrificare la vita di altri miei compagni. Con meraviglia mi accorsi che
la mano di pietra lasciava la presa, cosicché potei fare mio il maglio; ma subito dopo, un drappello di creature del sottosuolo
ci aggredirono. Colti di sopresa e accerchiati, perdemmo metà dei nostri uomini in pochi attimi; non riuscivo a spiegarmi
come avevano potuto quelle creature giungere in quel luogo così protetto... possibile che tra loro ci fosse qualcuno in grado
di leggere i caratteri Ogham?
Nonostante la gravità della situazione, il maglio corse in nostro aiuto; una sensazione di potenza e sicurezza mi invase
impugnandolo, tale che lasciai cadere persino il mio scudo in modo da manovrare l'arma con più facilità.
La luce teneva lontane le creature, e quelle che erano così stolte da avvicinarsi si ritrovavano il cranio fracassato dalla
potente arma, che maneggiavo come se si trattasse di qualcosa che avevo sempre fatto fin dalla nascita...
Sconfitti i nemici, riprendemmo la strada di casa, e il resto é storia risaputa.
Ora l'artefatto (a cui ho dato il nome di "Maglio di Akhton", in riferimento alla potente luce che emana) è custodito in una
sala dei sotterranei del Castello, e l'Ordine della Fratellanza dei Custodi è stato fondato da me con il compito preciso di
sorvegliarlo e proteggerlo. I nostri Sapienti stanno ancora studiando gli antichi codici nel tentativo di scoprire qualcosa di più
riguardo a questa potente arma, il cui ruolo nella Battaglia del Crepuscolo è stato decisivo; siamo inoltre ancora in cerca di
riposte riguardo alla presunta capacità delle creature del sottosuolo di leggere i caratteri Ogham. L'unica, terrificante ipotesi
che si affaccia nella nostra mente è che qualcuno dei druidi abbia tradito l'Ordine per unirsi ai loro ranghi; e se così fosse,
tutte le difese del castello e tutti gli artefatti di Ashura non potrebbero nulla contro un nemico che conosce i nostri più
reconditi segreti.
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Astral » mer 18 giu 2008, 15:36

SPIAGGIA DELLA LAVANDA

Si estende dal Castello dei paladini verso nord-est, fino ai confini con la Foresta dell'Unicorno e la Valle dei Cavalli. Un Sentiero in pietra poi al confine nord, porta verso il villaggio di Fart. E' la spiaggia per eccellenza della Valle dei Cavalli, infatti più o meno si estende ad ovest in proporzione della valle.
La Spiaggia della lavanda prende il medesimo nome proprio da questa pianta, che si estende nel confine tra la Valle dei Cavalli e la sabbia cristallina, sopratutto nella parte settentrionale. Infatti nei pressi del Castello dei paladini, la spiaggia non è accessibile, a causa dell'alta scogliera che lentamente si assottiglia proseguendo verso nord. Nei pressi del castello infatti vi è proprio il promontorio Erboso.
La spiaggia è bagnata dal Golfo delle Acque quiete, che prende il nome dall'omonimo mare.

La Spiaggia al contrario del resto del territorio dei paladini non è un luogo molto sicuro: nelle rientranze della scogliera vi sono alcune caverne antiche pericolose, poichè molti malviventi si rifugiano li, lontano dagli occhi indiscreti dei paladini. In altre zone invece vi sono bestie marine ben peggiori, e spesso circolano dei granchi giganti.
La parte meno pericolosa della spiaggia, è quella centrale, in linea di orizzonte con il Tempio di Epona. Infatti le lavandaie del tempio, vengono qui a raccogliere la lavanda, per utilizzarla per rimedi erboristici, o per pulire la biancheria. Il mare viene utilizzato da alcuni pescatori e fornisce del buon fresco pesce e crostacei. L'acqua del golfo è in genere tranquilla e non da grandi problemi, ma è sempre bene evitare poichè essendo un golfo ci sono molte correnti, e durante l'inverno non di rado accadono delle tempeste... inoltre non è consigliabile andare a largo per altri motivi...

Alcuni maghi vengono in questa spiaggia, con dei contenitori per raccogliere la sabbia quasi bianca, le conchiglie e ovviamente la rinnomata lavanda. Il perchè di questo rimane sconosciuto ai nativi dell'isola, ai paladini,e ai sacerdoti.

Nelle estati più torride, il mare è in genere una tavola fissa, e molti paladini preferiscono passare il tempo qui, facendo gare di nuoto.

Non fatevi ingannare dal bellissimo mare, e dalla luce lunare che fa brillare i prati di lavanda. La Spiaggia della Lavanda di notte è un luogo dai quali pochi hanno fatto ritorno. Quelli che sono sopravvissuti hanno parlato di attacchi di strane creature, falò accessi di borseggiatori, sopratutto nelle zone lontane al castello, e l'alta marea notturna che non perdona nessuno.
Sono la goccia che fa traboccare il vaso
Sono il vento che diventa tempesta
sono la luce che illumina la tenebre
ma posso colpire con un lampo a ciel sereno
Lo stolto verrà colpito dal mio freddo soffio
il Saggio berrà nel mio calice d'acqua sacra.

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Re: TERRITORIO DEI PALADINI

Messaggioda Kronall » mer 18 giu 2008, 17:08

IL VECCHIO ORDINE

STRALCI DI STORIA DAGLI ANTICHI TESTI - raccolta compilata da Sir Madawc Feystlake, Guardiano Dei Sogni, Paladino di Ashura

Cari confratelli,
come ben sapete ho trascorso gran parte della mia vita nel tentativo di districare la ragnatela di misteri che avvolge il passato del nostro Ordine. Sotto la guida del Gran Maestro dei Guardiani dei Sogni, il venerabile Wyddlach, mi sono dedicato alla traduzione e alla compilazione dei testi (pochi) rimasti integri dopo la Caduta dell'Ordine avvenuta secoli fa...
Nonostante gli anni di duro lavoro, molto c'è ancora da chiarire: l'origine e natura delle creature del sottosuolo, il vero ruolo dei druidi e le cause che provocarono lo scioglimento del nostro beneamato Ordine, il mistero del Maglio di Akhton...
Qui proverò a raccogliere alcuni frammenti significativi per comprendere l'organizzazione del Vecchio Ordine (ossia quello antecedente alla Restaurazione avvenuta per mano di Lady Eowyn) e la storia degli avvenimenti più importanti.
Ringrazio di cuore Adrinhad, la Decana del Tempio dei Sogni Nuovi, per il prezioso aiuto e per i saggi consigli fornitimi; la sua assistenza è stata fondamentale per tradurre i passi più oscuri di alcuni testi.

LE ORIGINI
...Fu negli anni immediatamente successivi all'esilio dei Rau che i Guardiani dell'Arcobaleno smisero di preoccuparsi delle sorti di Ashura, e la loro voce non fu più udibile se non a pochi eletti; uno di questi fu Dwyar l'Antico, il quale, sotto indicazione di uno dei sette Guardiani, dette vita al primo circolo druidico, il cui compito era preservare l'Equilibrio delle Sfere...

Queste parole sono tratte dal primo libro di Dwyar, riconosciuto unanimamente come il primo druido di Ashura. La leggenda vuole che il Vecchio Ordine dei Paladini nacque in seguito al'incontro tra Dwyar e Kwyll, un giovane cacciatore di un villaggio il cui nome non è giunto sino a noi; c'è un aneddoto in particolare, che narra di come il giovane Kwyll dimostrò la sua saggezza agli occhi dell'Antico rispondendo ad uno dei suoi arcinoti indovinelli. Questi era solito porgere una domanda a chiunque ritenesse degno di entrare a far parte del Circolo dei Druidi: "Dimmi, quante sono le stelle del firmamento?"
La maggioranza rispondeva di non saperlo, che sarebbe stato impossibile contarle e che il numero tendeva all'infinito. Allora Dwyar scuoteva la testa e sospirava, allontanandosi dal candidato. Si sparse così la voce che Dwyar conoscesse davvero l'esatto numero delle stelle nel cielo, e ciò non fece che aumentare la sua fama.
Ma quando egli pose il medesimo quesito a Kwyll, questi rispose in tono naturale che "Non è importante il numero degli astri, ma la maestà dell'universo; l'uomo con gli occhi rivolti perennemente al cielo non si accorge delle bellezze di Madre Terra".
Dwyar rimase colpito da quelle parole, e decise che i druidi avevano bisogno di uomini valorosi che si occupassero delle faccende terrene mentre loro erano occupati a districare i misteri del cosmo. Kwyll divenne il primo Paladino di Ashura.

LA CRESCITA DELL'ORDINE E IL RUOLO DEI DRUIDI
Allora Kwyll chiamò a sé Branadawnagh il Boscaiolo e Macha Signora dei Falchi, entrambi suoi amici d'infanzia, e così ebbe vita il primo nucleo di Paladini; ed essi giurarono di assistere i Druidi e aiutarli nella loro opera di mantenimento dell'equilibrio. Così Dwyar indicò loro una terra boscosa e verdeggiante, dove un fiume del colore dell'argento fuso si snodava per miglia, gettandosi infine nel mare. "Ecco" disse loro "qui risiederete con i vostri fratelli; ché questa terra è benedetta dalla dea Epona, e i suoi figli crescono sani e forti in queste lande. Essi vi serviranno bene; nessun'altra bestia della terra può competere con loro."

Così ebbe vita l'Ordine dei Paladini di Ashura, e il primo nucleo del Castello dei Paladini. Inizialmente era solo un insieme di casupole di legno, protette da una palizzata anch'essa in legno; in epoche successive prese la forma che tutti conosciamo.
Lo scopo dei Paladini era principalmente quello di rispettare il volere dei Druidi; agivano da messaggeri, difensori, e naturalmente guerrieri; la loro arma principale però era la diplomazia, e solo in caso di fallimento ricorrevano alla spada. Ma erano implacabili nell'eseguire gli ordini, e in tutta la storia dell'Ordine non esistono casi di insubordinazione o ammutinamento, fatta esclusione per Werlaunt, di cui parleremo tra poco.
A quanto pare, i Druidi risiedevano nella Foresta dell'Unicorno, ed é così tutt'ora (si tratta di uno sparuto gruppo, discendenti di coloro che si rifiutarono di migrare verso la Foresta della Dimenticanza quando il Circolo si sciolse).
L'Ordine crebbe in un batter d'occhio e la gente imparò ad amare quei cavalieri dai manti verdi in sella a destrieri veloci come il vento; le parole di un Paladino erano sempre viste nella luce migliore, perché il popolo sapeva che essi parlavano per bocca dei druidi.
Man mano che i secoli passavano però, la "presa" dei Druidi sull'Ordine si fece meno oppressiva, ed essi iniziarono a decidere per conto proprio su fatti di una certa importanza; ad esempio, l'amministrazione della giustizia, e la scelta degli alleati.
Senza l'occhio vigile dei druidi a vegliare su di loro, i Paladini commisero alcuni errori; uno di questi fu accogliere tra i loro ranghi Werlaunt Tarnmere, un debole che più tardi sarebbe stato conosciuto con l'appellativo di "Corrotto".


LA BATTAGLIA DELL'UNICORNO E LA GRANDE FRATTURA
"Werlaunt era l'esempio del perfetto Paladino, ma soffriva la solitudine, e il mal d'amore. Il suo cuore era troppo debole e la sua anima poco salda. A quel tempo i druidi non si preoccupavano molto dell'Ordine, e Werlaunt divenne Paladino senza difficoltà: in passato, ciò non sarebbe mai accaduto.
Egli si era innamorato di una fanciulla, ignorandone però l'origine fatata; ella non glielo rivelò mai, per tema di venire abbandonata.
Quando una notte egli la seguì, incauto, finì dritto dritto nel Regno delle Fate; e il Re, padre della fanciulla, acconsentì a lasciarlo andare a patto che si tenesse lontano da lei. Il giovane dovette acconsentire, ma non passò giorno da allora senza che egli pensasse ad escogitare un sistema per rivederla...


Dai testi si evince che sia i druidi sia i paladini tentarono di distogliere Werlaunt dal suo proposito; ed egli li rassicurava alla luce del giorno, per poi tornare a tormentarsi durante la notte.
Werlaunt perse il senno. Si recò di nuovo dal Re delle Fate e gli promise la testa del Gran Druido, che sua Maestà odiava a causa di una vecchia faida; in cambio chiese la mano della fanciulla, e sua Maestà acconsentì.
Così Werlaunt penetrò nottetempo negli alloggi dell'allora Gran Druido e ne spiccò la testa con la sua scure; questo atto blasfemo segnò l'inizio del periodo noto come "Scissione" o "La Grande Frattura", e segna il termine del Periodo D'oro dell'Ordine.
Si scatenò una battaglia tra le Armate del Re delle Fate e gli uomini, detta "Battaglia dell'Unicorno" perché ebbe luogo nell'omonima Foresta. Quando vide i corpi maciullati dei suoi ex compagni Werlaunt impazzì ancora di più, e chiese al Re delle Fate di porre fine alla guerra e di risparmiare le vite dei Paladini; la pazzia l'aveva corrotto ormai anche nel fisico, così orrendo e nero che sua Maestà ne ebbe pietà. Così ritirò le sue armate, ma in cambio impedì al Corrotto di vedere la figlioletta e lo imprigionò per sempre nel Limbo.
Sebbene le cause dello smantellamento dell'Ordine non siano ancora del tutto chiare, questo avvenimento potrebbe rappresentare l'inizio della Fine: da allora infatti i Druidi iniziarono a diffidare dei membri dell'Ordine , mentre questi ultimi li additavano come i veri responsabili delle morti dei loro compagni, per via del fatto che il Gran Druido aveva in passato provocato l'ira del Re delle Fate...
L'incantesimo era svanito.

LA GUERRA DEGLI OSCURI, LA BENEVOLENZA DI EPONA

"... e fu allora che Dyvedd, tenendo alto il vessillo di Epona, caricò con gran furore Hewlch, il Luogotenente degli Oscuri; e nell'altra mano reggeva la spada che abbatté più e più volte sull'elmo del malvagio, e il cozzo risuonò per tutta la vallata , e ancora oggi è possibile udirlo.
I compagni videro ciò e lo imitarono; così la vallata si tappezzò di vessilli verdi, e il cozzo delle spade e delle scuri sugli scudi fu assordante.
E videro che il cavallo di Dyvedd aveva il corpo trafitto da innumerevoli frecce, e tuttavia non cadeva; e avanzava maestoso calpestando crani e corazze, e il suo manto riluceva come i campi di grano sotto il sole."


Giunse il tempo in cui gli Oscuri, che noi oggi conosciamo come creature del sottosuolo, iniziarono a sciamare fuori dai monti e dalle foreste e a razziare villaggi, uccidendo donne e uomini, e rapendo i bambini.
Nei testi è scritto che fossero dieci volte più numerosi degli uomini, che puzzavano come capre e che i loro occhi rilucevano al buio; ma la magia dei druidi riuscì a tenerli lontani dalle terre degli uomini, e ben presto se ne tornarono nelle profondità della terra.
Quando tutti pensavano che il pericolo fosse ormai passato, un Druido novizio di nome Belvayne scorse un cavallo riccamente bardato di verde, con finimenti in oro; sul fianco, era raffigurato il volto sorridente della dea epona. Il destriero scosse la folta criniera come per salutarlo, e poi corse come il vento verso ovest, sparendo dalla sua vista.
Belvayne interpretò l'evento come un segno: ma i suoi colleghi del Circolo dei Druidi non vollero ascoltarlo, e lo stesso accadde con i Paladini.
Qualche tempo dopo però gli Oscuri ricomparvero, e stavolta guidati da un essere superiore che si faceva chiamare Hewlch; egli terrorizzava i poveri popolani con la sua enorme statura e la voce sepolcrale, così molti villaggi capitolarono senza bisogno di sfoderare le spade.
I druidi scoprirono che i loro sigilli di protezione non servivano contro Helwch; ne sembrava che armi e dardi fossero in grado di ferirlo.
Allora Belvayne fece segretamente preparare migliaia di vessilli raffiguranti il volto di Epona, e li distribuì tra i soldati; Dyvedd, Paladino Novizio, fu l'unico a credere alle parole del Druido, e corse incontro al Luogotenente Oscuro, tenendo lo stendardo avanti a sé; allora Hewlch e il suo destriero ebbero paura e il Paladino affondò la lama nel suo cuore nero.
Galvanizzati, i compagni fecero come lui: chi teneva il vessillo in alto, chi lo usava a mò di lancia impugnandolo dall'asta, chi lò drappeggiò sul proprio scudo.
Gli Oscuri furono ricacciati sottoterra e il popolo capì di essere stato benedetto dalla benevolenza di Epona.
Da allora la dèa è molto considerata dai Paladini di Ashura, addirittura molto più degli altri dei, e santuari a lei dedicati sorgono un pò in tutta l'oasi.

L'EPILOGO

"... in quei tristi giorni, nessuno aveva più notizia dei Druidi; molti sostenevano che fossero stati uccisi e decimati da un'epidemia magica, o da una terribile maledizione; secondo altri, erano partiti verso altri lidi, abbandonando il popolo alle proprie pene.
Ma i Paladini continuarono la loro opera, ponendo sempre il been comune al di sopra dei loro interessi personali; non dimenticarono mai la lezione dei druidi, e si narra che alcuni di loro siano ancora in contatto con i Padri Spirituali..."


Così si conclude il quarto e ultimo libro di Belvayne, e nulla si sa degli eventi che portarono allo scioglimento dell'Ordine dei Paladini e all'abbandono del maniero. Le ipotesi sono troppe: probabilmente l'Ordine si disgregò lentamente, privo della sua principale forza trainante; o un cataclisma di origine magica, forse ad opera degli Oscuri, portò alla sua estinzione.
Fatto sta che per secoli e secoli non si sono avute più notizie dei Paladini; gli abitanti dei poveri villaggi dell'Oasi stentano a credere alla loro esistenza e molti pensano che si tratti di una leggenda. Si mormora però che alcuni Druidi risiederebbero tutt'ora nella Foresta dell'Unicorno: è risaputo che alcuni dei nostri confratelli siano in contatto con loro, ma per qualche strano motivo preferiscono non parlarne, e i Paladini del Cerchio Interno non sono interessati alla cosa. Per loro infatti, l'Ordine deve "camminare con le proprie gambe" e l'unica autorità riconosciuta è quella del Tempio Dei Sogni.
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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