ANTRO DELLE ANIME DI UN TEMPO

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ANTRO DELLE ANIME DI UN TEMPO

Messaggioda Fenice_Ashura » lun 9 giu 2008, 11:54

Nelle vaste terre del regno di Ashura, a sud del paesaggio, si estende il grande cimitero delle Anime Prave. Il terreno fangoso e la vegetazione putrida e morente, nonchè la fitta coltre di nebbia e di morte che si espande al di sopra di esso, riescono a creare quello che è definito il paradiso delle anime dannate. Abeti e salici piangenti arricchiscono la zona, antichi alberi che videro sorgere centinaia e centinaia di ere. Alcuni di loro si dice possano ancora parlare....sembra siano in grado di raccontare storie anctiche , di tempi sconosciuti, dove il male regnava sovrano. Le fronde rigogliose coprono interamente il cielo e non permetteno nemmeno ad un piccolo spiraglio di luce di penetrare , la tenebra ha posato la sua mano in questo luogo antico. Aldilà dei cancelli arruginiti dal tempo e dall'umidità si estende il grande oceano di lapidi, scolpiti nel marmo nomi sconosciuti.... Non vi sono datazioni...solo nomi. Alcune di queste lapide sono state distutte dal tempo o da chissà cosa.....pezzi di marmo giacciono a terra , accasciati così senza vita. Ci sono tre grandi cripte e una capella centrale, nascoste tra la chioma di due giganteschi salici. Piccoli cancelli neri vietano l'accesso a quelle che sebrano essere vere e proprie case della morte. All'interno di esse loculi dove riposano gli scheletri delle antiche famiglie più ricche. Un odore acre invade le narici....un odore di chiuso e di dannato, le ragnatele scendono dal soffitto come lenzuoli di seta....e mille ragni danzano su di esse come ballerine sinuose. Nell'aria riecheggiano ancora i canti dei morti, sembrea di poter ancora scorgere vicino alle lapidi giovani donne vestite di nero che invocano la signora della Morte affinchè giunga sull'anima del cadavere e la porti via con se. Ma molte di esse sono rimaste...molte di esse non hanno mai abbracciato la morte...o per lo meno solo il loro corpo l'ha fatto. Anime prave si rincorrono tra gli alberi e urlano....invocano un qualcosa di sconosciuto....forse l'oblio?o chissà...forse invocano solo la disperazione. Ma ci sono anche altre anime legate a questo territorio , anime che non hanno corpi che riposino sotto questa terra, anime suicide che si sono abbandonate alla disperazione della perdita di un loro caro. Esse piangono nel buio , gridando con voci che lacerano il cuore di coloro che ascoltano. La cappella centrale è accerchiata da alcune statue, sono cinque per la precisione, cinque angeli dal volto dolente, con mani congiunte alla ricerca di un dio o di una dea che hanno lasciato da tempo questa terra. I loro sguardi persi nell'oblio.....ma a volte li ho visti.....si! Ho visto che quegli sguardi si posavano su di me e che sulle loro gote scendevano lacrime di sangue. All'interno della piccola chiesetta c'è un grande altare , coperto di polevere anch'esso , posato sopra di esso vi sono dei calici d'oro, oramai vuoti. Tre file di panche scure di legno si estendono nella piccola cappella, un drappo rosso posato sulle scale che portano al piccolo sacrario. E nell'icavutura una croce d'argento e un libro con pagine ingiallite riposano. Ci sono due vetrate e su di esse raffigurate vi sono le scene di una battaglia e dei mille morti stesi a terra agonizzanti. Questo è il cerchio della morte un posto lontano dalla vita degli Ashur che vivono beatamente fra i loro inni alla dea Luce. Ma qualcosa nell'ombra muove passi veloci...qualcosa nell'ombra è cresciuta e ha raggiunto il posto dell'oblio. Aldilà della piccola cappella sconsacreata di erge in tutta la sua magnificenza un ampia vallata circondata da pini altissimi....e sotto di loro nella calda terra riposano i corpi di coloro che hanno osato varcare i cancelli della terra dei Morti.
(by BlackAngel)

I luoghi dell Antro delle Anime di un Tempo


Il Castello dei Morti Viventi
Ho lasciato l'Isola delle Nebbie....dopo aver riscoperto l'esistenza di quel cimitero abbandonato mi sono sentita in diritto di tirarne fuori del potenziale visto che nessuno se n'è mai occupato! Ora grazie all'intervento di una potente magia sono riuscita a far sparire il mio castello dei Morti Viventi e a portarlo qui in questa terra abbandonata dalla Dea della vita. Questa è la mia dimora e lo sarò anche di tutti coloro che ne sentiranno il bisogno , io vi chiamo creature oscure...io vi chiamo affinchè fra questa nebbia e questa landa di desolazione possiate trovare il vostro inferno! Qui al cospetto del male si erge in tutaa bellezza il grande castello dei Morti Viventi ove tutti potranno trovare dimora.

Fu così che ancora una volta risorse il mio castello, grazie alla magia lo resi medesimo a quello che avevo lasciato nella mia terra natia, la dimora che mi aveva donato il mio più grande amore Vlad Tsepes. Un enorme cinta di mura invalicabile, resa ancora più resitente da alcuni incantesimi più antichi della pietra stessa con cui era stata costruita. Affinchè non potesse mai passare nessuno che io non avrei desiderato. All'interno quattro grandi torrioni e al centro di essi la torre più alta che mai si fosse vista, talmente alta da poter raggiungere il cielo stesso e da poterlo toccare con la sua punta. Lì in quella torre solitaria io amavo passare il tempo, dilettandomi a leggere e a suonare il violino. Tutto intorno alle mura principali avevo fatto costruire un immenso giardino pensile, con piante e con animali esotici. Io amo la lussuria, io amo me stessa, e perciò non badai alle spese nell'edificare quello che sarebbe stato il mio regno. All'interno del castello vi erano milioni di stanze, presempio i seminterrati dove appunto vi erano le prigioni, con le varie sale di tortura. Appiccati ai muri vi erano tutti gli strumenti inimmaginabili per operare del male. Ma nelle prigioni viveva anche il mio amato drago, avevo fatto costruire appunto per lui un posto molto grande dove non si sentisse in gabbia anche perchè era sempre libero di scorazzare ovunque volesse. Al primo piano invece c'era il grande salone, con una immensa zona dedicata alle grandi feste. Tavolil enormi di legno massiccio lo adornavano, quadri di ogni epoca, tappeti di pelle di ogni animale e al centro di tutto un enorme camino che riscladava il tutto. La scala a chiocciola portava fin sopra alle mie camere, da bagno e da letto. Ma le mie camere da letto erano due, una dove era custodita la mia bara foderata all'interno di velluto rosso e l'altre con un grande letto dove amavo passare notti di passioni con le mie vittime. Nella immensa sala da bagno vi era una grande tinozza dove una volta all'anno facevo il bagno nel sangue di seicentocinquanta vergini , per rinnovare sempre il mio patto con l'oscuro. Accanto alla grande tinozza vi era un tavolino di legno dove appunto vi erano oli profumati. C'era ancora un'altra piccola scala in quel piano, che portava dritto alla sala delle armi, dove appunto custodivo il mio amato spadone a due mani. Da quel piano si godeva di una visuale magnifica, molte volte di notte a stomaco pieno amavo andare a contemplare gli astri infuocati che illuminavano la notte. Io vivo così....di queste piccole cose materiali che mi rendono l'esistenza che devo vivere meno noiosa di quanto possa realmente essere, e tra qualche passione e qualche frivolo capriccio continuo a morire.......


IL Cimitero delle Tombe senza Nome
E come se la tomba fosse diventata troppo triste per potervi ancora riposare....
Io dunque mi alzo dal lungo sonno di tenebra, che un tempo avevo creato .
Ora sono di nuovo qui fra di vuoi creature di un sogno mai dimenticato...
AD attendere nell'ombra...come un tempo feci....
Ma solo un pensiero ora viaggia nella mia stanca mente....
IL DESIDERIO DI SANGUE!
...tra le tombe di questo cimitero ora vi giace qui anche il mio amato. non vie' lapide, non vi sono nomi tutti lo hanno dimenticato, qualcuno l'ha assassinato. Solo io sono rimasta accanto a lui prima durante e dopo la sua morte. Tra i salici piangenti e il grigiore della tristezza una macchia di colore spicca come la luna in un cielo senza stelle; e' una pianta di rose rosse, perennemente in fiore, che sorge proprio sulle ceneri del mostro senza nome. Nutrita dalla carne e abbeverata dalle lacrime di chi e' stato separato in etterno.
(by BlackAngel)

Era una sera buia e tenebrosa (lo so' che e' una cosa sentita e risentita, ma qua il tempo e' sempre cosi') mi aggiravo tra le tombe delle anime. stavo ammirando la freddezza di un fuoco fatuo quando in lontananza vedo un'ombra. mi chiedo cose' e dopo pochi secondi ho gia' trovato la mia risposta. Ora posso ben distinguere i tre volti di cerbero, e' risalito dall'inferno per far da custode alle tombe dei peccatori. mi nascondo nel mio roseto e con passo pesante mi passa vicino, e va ad accucciarsi proprio in mezzo agli angeli marmorei ormai scuriti e semi ricoprti dall'edera. La luce opaca della luna penetra tra i salici e illumina la bestia. un corvo, vola in alto e oscura per un istante la luna. in quel breve momento l'oscurita' totale ha preso il sopravvento. cerbero e' ancora li' fermo. guardando attentamente scopro che al suo collare borchiato manca una borkia. una leggera brazza inizia a uscire dal bosco accompagnata da una nebbiolina bassa. cerbero alza le tre gole canine al cielo e inizia ad ululare alla luna. la nebbia lo raggiunge e lo cinge, non posso piu' vedere la sua immagine. la nebbia poi inizia a prendere corpo, assume l'immagine di un'anima umana. chi sara'? scruta il luogo. e poi inchinandosi porge una preghiera a una statua, quella raffigurante un angelo che piange. l'anima le bacia i piedi e la statua comincia a lacrimare, lacrimare sangue.... (by Janina)

I luoghi dell'Antro delle Anime di un Tempo


La foresta del silenzio
Si trova a nord del cimitero dove riposano le anime degli antichi. La vegetazione non e' piu' caratterizzata dai salici piangenti ma lascia il posto a bellissimi pini argentati e pini neri. la foresta e' stata creata agli inizi dei tempi quando le prime creature vennero a stabilirsi sull'isola. La foresta del silenzio e' etrerna e immensa. Questa foresta e' molto antica e costituiva il vecchio cimitero; Ogni pianta corrisponde ad una vita finita. Si racconta che in questi alberi vivano gli spiriti dei primi abitanti di Ashura, gli spiriti antichi, le anime di un tempo. Nelle notti senza luna si possono udire le anime intrappolate nei pini sussurrare storie e leggende ormai dimenticate dalla popolazione attuale oppure si possono sentire le loro voci simili a sussurri cantare inni macabri invocando le tenebre piu' oscure e malefiche. Bisogna stare attenti nel penetrarvi durante queste terribili notti, perche' la foresta induce un senso di calma, benessere e sonno che ti porta ad accoccolarti al tronco di un albero o ad una roccia, e ti costringe a chiudere gli occhi e i sussurri dei rami ti costringono a sognare la calma e e la rilassatezza delll'essere morti. Da questo sogno infatti non si risveglia piu' nessuno; e i corpi che li' vi rimangono in eterno si trasformano e diventano piante sciafile a cui la luce non serve per vivere.

L' Altare degli Spiriti
Al centro della foresta del silenzio vi e' un luogo sacro dove le anime ogni lustro celebrano una messa macabra che fa riecheggiare nel mondo la paura. L'altare degli spiriti e' stato ricavato da una lastra di granito, fredda e dura come la mano immobile di un corpo il cui cuore a cessato di battere. E' retto da cinque tronchi di alberi che sono stati a novanta centimetri dal suolo. Il granito vi e' semplicemente appoggiato, la sua superficie lucida come uno specchio d'acqua non e' stata interrotta da chiodi; il vento, la neve o gli altri agenti atmosferici non l'hanno mai spostato e non lo sposteranno mai. Le leggende narrano che e' stato portato fino a qui da corpulenti giganti, e meghi delle tenebre hanno tessuto un incantesimo in grado di garantire le sua eternita'. L'altare pentacolare e' posto della figura di una stella. Ad ogni vertice un cespuglio di rovi secco sta a simboleggiare il male della morte. Al crepuscolo del giorno di riti le anime intersecano tra i ramio spinosi bellissimi gigli bianchi candidi e puri come le anime dei coraggiosi guerrieri che hanno popolato queste lande; un fiore per ogniuno di essi. Dalla base dei roveti fuoriescono due canali che raggiungono i vertici opposti formando cosi' la figura della stella. In ogni canale, quando il sole scende e l'oscurita' prende il sopravvento, ad ogni messa, si sviluppa spontaneamente dalla terra un fuoco, che mette in evidenza il pentacolo.
(by Janina)

I luoghi dell' Antro delle Anime di un Tempo

IL SANTUARIO DEL FUOCO
Si tratta di una vasta cripta sotterranea cui si accede spostando la lapide di una falsa tomba di un non meglio identificato mago. La lapide è interamente ricoperta di rune che in realtà altro non sono se non potenti glifi di protezione, ormai troppo deboli per impedire l'accesso a chi possiede qualche potere magico o mistico.
Spostando la lapide si accede ad un cunicolo che scende nelle viscere della terra dove appunto si trova il tempio.
Nell’antichità, i più potenti degli appartenenti al mio ordine solevano recarsi in luoghi come questo per compiere magie per cui era necessario catalizzare energeticamente i poteri del fuoco e della terra. E l’usanza non è del tutto abbandonata ai giorni nostri, anche se soltanto pochissimi sono ancora in grado di controllare forze di così immane portata. Neppure io potrei farlo se non fosse per l’aiuto che mi viene dalla magia personale di Blaze che di fuoco vive e si nutre.
Vi è un'altro tempio simile sotto al mio vulcano non-spento dell'Isola delle Nebbie.
Il tempio consiste in un ampio salone circolare dalla volta alta, sorretta da stalattiti e stalagmiti che congiunte formano colonne intarsiate di arabeschi scintillanti, quali nessuna mente umana potrebbe mai concepire, disegni che solo la mano esperta e fantasiosa della natura riesce ad incidere nella roccia con tanta magnificenza e dovizia di particolari.
La penombra è a malapena rischiarata dal rosso scintillio di opali e rubini, incastonati nella roccia del pavimento a formare una spirale di cerchi concentrici che converge verso il centro dell’aula. Le gemme indicano un percorso spiraliforme che convoglia al centro dove si apre un pozzo profondo, che è il cuore pulsante del potere di questo luogo.
(by Feanor, il Mago di Fuoco)
Dalle mie stesse ceneri, se muoio, rinasco!

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