[Il Cromlech di Bran] capitolo 2 - da Dragon Island

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 0:46

Lunastella ha scritto:Nessa segue silenziosa Arduino e, non appena riesce a visualizzare la stanza decide di tentare con il sortilegio della nebbia.
Si concentra e riprende a salmodiare la litania prima interrotta, cercando di focalizzare la visualizzazione su una coltre di nebbia che avvolga soltanto gli orchi, per offrire una protezione ai suoi compagni.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Didagus

Senza dire niente a Messer Nano, mi dirigo verso una delle pentole in cucina. La raccolgo e raccolgo anche un mestolo in legno. Poi dico a Messer Nano a bassa voce:" Unsenn, nobile gnomo. Tenga queste stoviglie. E iniziate a far un rumore ritmico. Cerchiamo di attirare almeno uno degli orchetti presso di noi in maniera che gli altri possano intervenire..." gli porgo le stoviglie. Poi continuo: "Io mi posiziono vicino alla porta così se verranno a controllare potrò coglierli di sorpresa. Che Epona ci aiuti".


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

Sorride all'idea del compagnio
Pensa che e' talmente folle che potrebbe funzionare!

Afferra gli strumenti di lavoro in cucina e si avvicina alla finestra e dopo aver preso un bel respiro...
inizia piano piano a fare rumore, non forte, che potrebbe risultare finto, ma appena percepibile, cercando di ricordare un imbranato armigero in armatura che tenta di scavalcare la finestra.

Carico di adrenalina attende il risultato della sua mossa.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

-"Brava Nessa e grazie. Con la tua nebbia hai creato un bel diversivo da sfruttare. Ora stammi dietro, credo che anche i nostri compagni stiano facendo il possibile per distrarre lui, il temibile Uruk-Hai. Ma non possiamo stare ancora qui, ci deve essere uno di noi che corra il rischio di andaare per primo. Sarò io, che gli dei mi proteggano,m e speriamo che attaccarli serva a qualcosa. Tu Nessa cerca di approfittare della confusione, come spero che facciano anche gli altri. Io vado. Addio, mia nuova e coraggiosa amica. Se il fato sarà contrario ci rivedremo nella terra degli eterni a gioire insieme"

Così dicendo Arduino si lancia all'assalto degli orchetti, con una foga resa bestiale dalla necessità, dalla paura e dalla vogliamortale di farla finita, una volta per tutte. Si lancia contro il grosso orchetto, che sembra il capo,l con urla belluine e armato di quel che ha, il coltello di Nassa.
Lo spazio ed il tempo sembrano una volta fermarsi, in fazioni che sembrano eterni, mentre il ramingo ha spiccato un balzo e sembra essersi fissato in aria, ma è solo una sensazione di la a morire, come la morte ed il sangue che verrà versato fra poco.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Tutti

Nessa si concentra, richiamando a sé gli spiriti elementali: l'aria attorno agli Orchetti sembra quasi luccicare, condensarsi, mentre volute di nebbia si alzano fino al soffitto.
Gli Orchetti, che per natura sono molto superstiziosi, si lasciano prendere dal panico; in concomitanza, giungono rumori metallici dalla cucina, il che amplifica l'effetto di smarrimento e gli Orchetti credono di essere attaccati da una forza soprannaturale.
Anche N'Gork è colto alla sprovvista, ma non è intimidito quando i sottoposti e riesce a mantenere la calma.
A quel punto, Arduino emerge dall'ombra dell'antro delle scale che portano al secondo piano e si lancia contro il robusto Urk con un urlo, piantandogli il coltello tra le costole...
N'Gork ruggisce e osserva la ferita con gli occhi sbarrati; non è nulla di grave, sarebbe andata peggio se non avesse indossato il corpetto di cuoio, ma resta lo shock di essere stato ferito da quel miserabile mezzelfo: non la passerà liscia...

Wyndel e gli altri ostaggi gridano dallo spavento, ma nonostante si rendano conto che gli Orchetti non possono vederle per via della coltre di nebbia, sono ancora troppo terrorizzate per alzarsi e fuggire: la paura ha il potere di paralizzare le membra...


Spoiler: hide
Stabilisco che i tentativi congiunti di Unsen, Didagus e Muninn sono sufficienti a distrarre gli Orchetti; in questo modo, Nessa può lanciare il proprio incantesimo senza essere scoperta e Arduino carica l'Urk prima che questi possa rispondere all'attacco.

Essendo stati colti di sorpresa quindi, gli Orchetti non potranno agire questo Turno e nel prossimo subiranno una penalità di -2 al loro Test Prontezza.
I Personaggi che attaccano avversari colti di sorpresa guadagnano un bonus di +2 al loro Test di Attacco, e inoltre le vittime non possono nè Parare ne beneficiare del bonus scudo, schivare o armi da mischia (in pratica la loro SD resta 5).

La prima ad agire è Nessa che invoca la Foschia sugli Orchetti*, perdendo 1 solo punto di Riserva Magica nel processo: essendo tutti bene o male vicini, l'incantesimo ha effetto su tutti loro, ma lo stesso vale per Muninn (che si trovava molto vicino all'Urk) e Arduino (che nell'area entra in un secondo momento, per attaccare il capo degli Orchetti).
I soggetti all'interno della Foschia non possono usare armi a distanza perché non vedono oltre i 3 metri, ma possono attaccare in mischia normalmente.
La Foschia, se non c'è vento (come in questo caso visto che siete al chiuso), non si sposta; quindi basta allontanarsi dall'area per liberarsi delle penalità.

Arduino ha già iniziato a muoversi quando Nessa lancia la magia, quindi riesce a localizzare il suo bersaglio (la magia ha effetto nel momento in cui il Ramingo si trova già adiacente al bersaglio).
Arduino ottiene un bel 6, che sommato al 2 del bonus per la sorpresa fa 8: N'Gork non può difendersi e quindi la sua SD è 5, quindi il colpo va a segno** infliggendo ben 5 danni, ridotti di 2 per il corpetto di cuoio indurito di N'Gork, per un totale di 3 che rappresenta una ferita leggera.

Muninn ha impiegato il Turno di sorpresa a distrarre l'Urk, mentre Didagus e Unsen l'hanno trascorso a provocare rumori metallici che hanno confuso gli Orchetti.
Orchetti ed Urk non agiscono perché colti di sorpresa.

Così termina il primo Turno di combattimento.

SECONDO TURNO DI COMBATTIMENTO, ORDINE DI AZIONE

1.Unsen, 15, 2 Azioni
2.Didagus, 8, 1 Azione
3.Arduino, 6, 1 Azione
4.Nessa, 6, 1 Azione (Arduino vince lo spareggio perché ha 2 Livelli in Prontezza)
5.Muninn, 6, 1 Azione (Nessa vince lo spareggio perchè ha d10 in Coordinazione)
6.N'Gork (subisce 2 punti di penalità a questo Test per la sorpresa), 1, 1 Azione
7.Orchetti (subiscono 2 punti di penalità a questo Test per la sorpresa) 0 (1 Azione)

Tenete presente che:

Didagus e Unsen si trovano a 10 metri di distanza dagli Orchetti;
Nessa è a circa 6 metri di distanza dagli Orchetti;
Arduino e Muninn si trovano adiacenti all'Urk e un paio di metri di distanza dagli Orchetti;
Gli ostaggi si trovano a circa 3 metri di distanza dagli orchetti, ma non sono legati. Si tratta di Wyndel, Tia e un'altra delle ragazze della Locanda, che non conoscete.

Premesso ciò, potete dichiarare le vostre azioni per il Secondo Turno.

Ricordo che Arduino è armato solo di un coltello; Unsen di una pentola; Muninn un arco più una ventina di frecce; Nessa ha soltanto il suo arco, visto che ha prestato il pugnale ad Arduino; Didagus è armato solo di una spada (che si è fatto prestare da uno dei miliziani di Nebin qualche post addietro).

Non disponendo nemmeno delle vostre misere armature di cuoio siete abbastanza indifesi (mi rivolgo ovviamente ai combattenti più che a coloro che di solito restano nelle retrovie, come Unsen e Nessa).

*Nessa guadagna un Successo in Magia Arcana;
* Arduino guadagna un Successo in Armi da Mischia; il suo Livello nel Tratto sale a 2 e quindi da ora in poi lancerà due Dadi invece di uno solo quando attacca;
*Muninn, Unsen e Didagus guadagnano 1 Successo in Raggirare per il loro tentativo di distrazione riuscito. In conseguenza di ciò sia Didagus che Unsen vedono il Tratto 'Raggirare' salire a 1.
Unsen è anche avanzato di Livello generale, ma i benefici verranno applicati soltanto al termine dello scontro (non è Diablo :lol: ).


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

Sorpreso del risultato, dal suo punto di vista un perfetto caos, una foschia che limita la visibilita' il rumore provocato che crea un dedalo di suoni che rende difficile capire il susseguirsi degli eventi, i compagni che dall'alto iniziano l'attacco.

Un sorriso terrificante, tipico dei bambini che vogliono combinare una marachella, si disegna sul volto dello gnomo.

Inizia il suo movimento, l'obbiettivo e' stampato nella sua memoria, ora c'e' solo da raggiungerlo.

Il passo aumenta di velocita' verso il centro della foschia, ma al suo interno diventa insicuro.
Ceraca di ricordare l'ubicazione delle donne fatte prigioniere, lo scopo e portarle in salvo da eventuali attachi, sia degli orchi che dei suoi compagni di sventura non vedendole.

Nel muoversi pensa gia' a quale sara' la sua prossima mossa, considerando che ha solo una pentola usata nella sua mano destra.

Spoiler: hide
Vorrei impiegare entrambe le azioni per raggiungere le prigioniere e se riesco farle spostare dal centro dei tafferugli.
Credo che con due azioni di riuscire a farcela.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Didagus

"Nebbia... Brava Nessa... Respira Didagus respira." pensa il cavaliere tenendo in mano la spada sguainata. Vedendo con la coda dell'occhio il suo fratello di sangue caricare con un coltello il grande Urk, Didagus con un grido che gli esce dal profondo inizia a caricare il più vicino degli orchetti.
Una parola, una sola, l'ultima che gli orchetti sentiranno sarà quella gridata da Didagus.
"RIAMBROTH!"
Spoiler: hide
usando l'azione Didagus vorrebbe attaccare uno degli orchetti e metterlo fuori combattimento nel più breve tempo possibile.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pievelce"

Bene, lho colpito, ma non abbastanza in profondità.Devo attaccarlo ancora, mentre è stupito. Alla gola, è l'unica cosa"

Arduino non può far passare del tempo, o l'effetto sorpresa svanirà. L'Uruk-Hai è più grosso, armato e protetto, in un lungo scontro, senza la spada, sa di esere spacciato.
Quidi raccoglie tutta la sua determinazione, la concentrazione, la forza ed il coraggio che possiede e compie un balzo contro il capo degli orchi, con il coltello che punta alla gola sguarnita del nemico, con un urlo, che racchiude in se lìodio per quell'essere, la paura per se, Tia ed i compagni.

<Muori maledetto essere>


Lunastella ha scritto:Nessa osserva la scena e comprende che soltanto la paura impedisce ai prigionieri di fuggire.
"QUI... VENITE QUI PERSTO... - grida a gran voce, sperando di riuscire a riscuoterli dalla paralisi in cui si sono volontariamente immersi - Arduino e Didagus stanno cercando di tenere impegnati gli orchi... ma voi approfittatene per fuggire... se sentite la mia voce raggiungetemi... io cercherò di coprire la vostra fuga."

Ciò detto, si prepara a tenere sotto tiro il capo degli orchi e impiega la sua azione per armare l'arco e incoccare la freccia per poi puntare l'arma verso la nebbia, pronta ascoccare non appena ne vedrà uscire fuori un orco.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Il grigio e impalpabile velo che appare nella sala lascia esterrefatto anche me, per un momento. Aspettavo una qualche distrazione, ma pensavo a qualcosa di... prosaico... tipo una porta sfondata a calci...
Diversamente dagli orchetti non mi lascio incantare a lungo: meno un sonoro caXX* in faccia all'Urk, che mi sta a portata di tiro. Poi lo ammazzo.

Spoiler: hide
Appena possibile il mio PG ingaggia il combattimento con l'Urk, anche se credo che la nebbia non gli consentirebbe di vedere Arduino che gli si avventa contro, perciò lo fa pensando di attaccarlo da solo.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Tutti

Con insospettabile rapidità e coraggio per uno della sua razza, Unsen si scaglia fuori dalle cucine e aggirando l'area occupata dalla nebbia, raggiunge gli ostaggi i quali nel vederlo riprendono coraggio.
Lo Gnomo li esorta a fuggire ed è proprio ciò che Wyndel e le alte fanno: raggiungono il portone principale (che è a pochi metri dalla loro posizione) e lasciano la locanda correndo.

Le urla di Nessa vengono coperte dal frastuono della battaglia e inoltre gli ostaggi non possono vederla oltre la Foschia, quindi le sue indicazioni vengono ignorate. La mezzelfa incocca una freccia piumata e attende il primo bersaglio utile.

Vedendo l'amico correre incontro al pericolo con tale noncuranza e sprezzo della vita, il nobile Didagus non vuol essere da meno e si avventa sui 2 Orchetti che tenevano d'occhio gli ostaggi.

Arduino, galvanizzato dall'attacco appena messo a segno, non si lascia sfuggire la ghiotta opportunità e approfittando del momentaneo disorientamento dell'Urk vibra un fendente diretto alla gola di quest'ultimo: la gorgiera di cuoio riesce ad impedire che la ferita si riveli più grave di quel che è, ma ciònondimeno il robusto capo inizia a subire l'effetto dello shock e del dolore provocato dai colpi del Ramingo.
- Tu... sarai carne morta prima che sorga il sole ! - ringhia - Berrò a volontà dal tuo cranio, ma non prima di averti torturato a dovere... mi implorerai di ucciderti !

Ma proprio mentre l'Urk rivolge queste minacce all'indirizzo del mezzelfo, Muninn gli si scaglia contro con una ferocia inaudita, a dispetto di essere disarmato e sferra un micidiale pugno che va ad impattare sul mento di N'Gork.
Il robusto Urk non se l'aspettava e mentre cerca di riprendersi, il Nor'Gar gli afferra il braccio destro e con un brusco e abile movimento lo spezza: N'Gork urla di dolore quando l'osso dell'arto viene spostato verso l'esterno. La balestra cade a terra, ed è chiaro che il capo degli Orchetti non potrà utilizzare nessun'arma con il braccio ridotto in quelle condizioni.

Gli Orchetti non si accorgono nemmeno della fuga degli ostaggi, tantopiù che ora hanno un problema in più da risolvere: Didagus !
Uno dei due ingaggia quindi il mezzelfo, dando all'altro l'opportunità di soccorrere il capo in difficoltà... Tuttavia la Foschia di Nessa impedisce all'Orchetto di orientarsi al meglio ed egli perde tempo prezioso nel tentativo di raggiungere la meta, compito che comunque riesce a portare a termine.

Spoiler: hide
Unsen utilizza entrambe le Azioni a disposizione per raggiungere gli ostaggi e scuoterli dal loro torpore.

Didagus carica uno degli Orchetti: questi, come già detto, si trovano a circa dieci metri di distanza, quindi il mezzelfo deve impiegare la sua intera Azione per raggiungerli e non può attaccare questo Turno. Se non altro, ora che l'ha ingaggiato, impedirà ad uno dei due di dar manforte all'Urk (se l'orchetto decidesse di allontanarsi da Didagus provocherebbe un attacco aggiuntivo da parte di quest'ultimo).

Arduino attacca di nuovo, ma questa volta l'Urk è ben conscio del pericolo e non subisce penalità alla Difesa.
La fortuna arride agli audaci: un bel 9*, sufficiente a penetrare le difese dell'Urk (senz'altro l'aumento in Armi da Mischia di Arduino ha giovato).
Il danno base è 3, a cui dobbiamo aggiungere 1 punto per il Livello in Forza di Arduino e 1 altro punto per i 2 Livelli in Armi da Mischia, per un totale di 5, che ridotto di 2 per la corazza dell'Urk scende a 3.

Nessa cerca di richiamare l'attenzione degli ostaggi (azione gratuita) ma essi si trovano dall'altra parte della sala, vicino all'uscita, quindi la nebbia blocca loro la visuale e non riescono a vedere la mezzelfa; oltretutto, sono troppo spaventate per non dirigersi immediatamente fuori dalla locanda, e infatti è ciò che fanno. La mezzelfa si prepara a colpire il primo Orchetto che vede uscire dalla Foschia.

Muninn aggredisce l'Urk a mani nude. Costui, se fosse armato di una spada o altra arma da mischia avrebbe diritto ad un attacco gratuito ai danni del Nor' Gar, ma dato che impugnava una balestra, niente da fare.
Muninn è molto fortunato e ottiene un portentoso 15 !! A cui dobbiamo sommare 2 per il fatto che l'Urk si è appena voltato a fronteggiare Arduino e quindi dà le spalle al Nor'Gar; inoltre, i due sono in superiorità numerica.
Il totale è 17** che equivale ad un Critico di terzo Livello: Grifone infligge ben 5 danni col pugno (che vengono ridotti a 3 per via dell'armatura dell'Urk) e inoltre sceglie l'Effetto Critico 'Colpo Poderoso agli Arti Superiori', il che è sufficiente a rendere inutilizzabile l'arto di N'Gork per tutto il resto del combattimento.


Gli Orchetti vedono piombarsi addosso un mezzelfo armato di spada (Didagus) e decidono di lasciar perdere gli ostaggi.
Uno dei due ovviamente si avventa su Didagus, ma deve lasciar cadere la balestra e impugnare la daga, perdendo così il Turno.
L'altro (udendo le urla e i rumori dello scontro) si muove all'interno dell'area nebbiosa per soccorrere il capo, e così facendo impiega la sua Azione ad orientarsi (non può attaccare questo Turno).
Nessa non può attaccare questo Orchetto perchè occultato dalla Foschia.

SITUAZIONE
Arduino e Muninn sono in mischia con l'Urk e uno degli Orchetti; a pochi metri da loro, Didagus se la sta vedendo con l'altro Orchetto; Unsen è lì vicino, anche se non è ingaggiato in combattimento; gli ostaggi sono fuggiti varcando la porta principale; Nessa è al sicuro a 6 metri dall'Urk e a 10 da Didagus e l'Orchetto. La Foschia è ancora presente.
N'Gork ha l'arto destro fratturato: non potrà usare quel braccio per attaccare o per qualsiasi altra Azione, ma potrà utilizzare l'altro con un una pesante penalità (-4) ad Attacco e Danni.

ORDINE DI AZIONE TERZO TURNO DI COMBATTIMENTO

1.N'Gork 15, 2 Azioni (prima di farlo agire devo sapere cosa deciderà Grifone)
2.Didagus 12, 2 Azioni
3.Muninn 11, 1 Azione (vince lo spareggio con Unsen perchè ha d8 in Coordinazione)
4.Unsen 11, 1 Azione
5.Nessa 9, 1 Azione
6.Arduino 8, 1 Azione
7.Orchetti 3, 1 Azione


SUCCESSI
*Arduino ottiene 1 Successo in Armi da Mischia
** Muninn ottiene 3 Successi in Lotta a Mani Nude (perchè ha ottenuto un Critico di Terzo Livello)


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
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TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

L'Urk è completamente colto alla sprovvista che non riesce a difendersi dal mio assalto. Credo sia l'avversario più pericoloso del gruppo, e di istinto lo neutralizzo. Con un pugno in faccia lo distraggo, azzerando la sua resistenza, poi gli afferro il braccio armato e glielo spezzo con una gomitata ben assestata, per poi spingerlo all'indietro con lo stesso gesto.

Con la coda dell'occhio, però, mi sembra che ci sia un altro orchetto in arrivo...

Spoiler: hide
Sfrutto il Colpo Poderoso agli Arti Superiori, se possibile poi su quello che tiene l'arma. Poi se non fraintendo dovrei avere un altro turno dopo Didagus per poter difendere il PG dall'orchetto in arrivo.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Tutti

- Aaaaargh !!

L'Urk emette un urlo cavernoso quando l'osso viene spinto fuori dal braccio; quel pezzente umano era infine riuscito a fargliela sotto il naso... la sua balestra cade a terra con un tonfo sordo mentre il nerboruto essere si tiene il gomito con una mano.
Una persona normale sarebbe già svenuta, ma non lui, non N'Gork.

N'Gork sa che Muninn è ora ingaggiato da uno dei suoi, quindi l'Urk potrebbe sganciarsi dalla mischia dovendosi preoccupare solo di Arduino, che lo tallona dappresso con un lungo coltellaccio affilato.
L'Urk non ci pensa due volte e arretra prudentemente verso le cucine, con l'intenzione di fuggire dalla finestra.

- Teneteli occupati, dannazione ! urla con voce arrochita dal dolore.

Spoiler: hide
N'Gork utilizza ciascuna Azione di cui dispone per effettuare una Ritirata Difensiva di 3 metri (in totale 6) senza subire Attacchi gratuiti da Arduino. Da Muninn non li subirebbe comunque perchè il Nor'Gar è ingaggiato dall'Orchetto.
Ora N'Gork è all'imboccatura delle Cucine, a 6 metri da Arduino e Muninn, a 3 metri da Nessa e a 10 metri da Didagus e Unsen.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
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TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Didagus

Con un grido uscitomi dal profondo, mi lancio contro l'orchetto più vicino caricando un colpo da sinistra mirando al collo dell'orchetto. Se lo parerà o lo devierà il mio secondo attacco non fallirà. Gli spaccherò il cranio una volta per tutte.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
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TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

... e così il grasso, grosso e spaccone orco alla fine se la stava dando a gambe. Mi giro un attimo vedendolo scappare, ma faccio un gesto con la mano stizzito. Se non ci fosse stato quell'orchetto a tallonarmi, gli sarei corso dietro... no, non era il momento di inseguirlo. Dovevamo riprenderci la locanda e l'equipaggiamento per iniziare...

Mi preparo ad accogliere l'orchetto, se ho tempo impugno l'arco come un bastone e gli do una randellata in testa appena è a portata di tiro... sarei anche intenzionato a prendermi quella balestra per terra, se solo il tempo me lo permettesse.

Spoiler: hide
Se può essere valido, userei l'arco come un randello, non molto efficacie ma non c'è niente di meglio. Tuttavia dipende se richiede il turno per estrarlo, se non c'è tempo tanto vale usare le mani. Mi interesserebbe la balestra, che caratteristiche ha?
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 0:53

Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
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PG: Unsen

Dopo aver spronato le donne, si volta e' vede il trambisto della battaglia.
Ma soprattutto vede i danni dell'orco causati dal compagno.
Sorpreso dal risultato sul morale dell'orco un pensiero stuzzica la mente del piu' basso tra tutti.

Un sorrisetto si dipinge sul suo volto, un pensiero solo "ci devo provare, se scappa e' perso".

Un grosso respiro e poi sentenzia ad alta voce.
Per chi non comprendo l'orchesco sembrano una serie di grugniti gutturali:
"Uhg naagh 'uth ngaruuh gu whno mbagraawer ohn urghuun kneehees whaar ngar. Graanth ar mnar uth graacnme arg atargh waarlgh."

osserva il risultato sperando di concludere questa battaglia il prima possibile.

Spoiler: hide
La frase in orchesco si traduce in:
"Il codardo del vostro capo vi sta abbandonando qui a morire per mettersi in salvo. Gettate le armi e arrendetevi, o sarete annientati."
Lo scopo e' di raggirare gli altri orchetti per farli arrendere, sfruttando il fatto che il capo se ne va'.
Insomma sfruttare la situazione.


Lunastella ha scritto:Nessa si trova ora a pochi passi da N'gork e ne approfitta per scagliargli addosso una delle sue frecce, senza perdere troppo tempo a mirare, per essere pronta a rpuntarlo poi contro altri orchetti.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
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PG: Tutti

Mentre il minaccioso comandante arretra verso le cucine tenendosi il braccio, Didagus si avventa sul suo avversario, spacciandolo con due fendenti ben assestati.
Muninn, sapendo che Arduino si occuperà dell'Urk in fuga, si volta di scatto verso l'Orchetto che lo tallonava dappresso e cerca di stordirlo con un gancio diretto alla tempia, ma l'avversario non si fa cogliere impreparato e arretra il poco che serve ad evitare l'attacco.
Unsen gioca d'astuzia e le sue parole instillano il dubbio nel cuore dell'Orchetto rimasto: se persino il suo comandante sta lasciando il campo di battaglia per quale motivo lui, umile sottoposto, dovrebbe combattere fino alla morte ?
L'essere immondo lascia cadere le armi e si pone quindi alla mercé degli eroi.
Nel frattempo Nessa, con freddezza e lucidità esemplari, incocca una freccia e con un movimento rapido e fluido rilascia la tensione dell'arco; il dardo penetra nella coscia di N'Gork, ledendo i tendini e facendo piegare il grosso Urk sulle ginocchia. Le cose si mettono davvero male per lui ora.

Arduino approfitta dell'occasione e si scaglia con veemenza verso N'Gork, per impedirgli di fuggire... tuttavia, giunto a pochi pollici di distanza dall'avversario, il Ramingo ode un sinistro sibilo proveniente dalle cucine.
Qualche attimo dopo un'espressione esterrefatta si dipinge sul volto emaciato di N'Gork; l'Urk pronuncia una sola frase prima di crollare a terra morto, con un dardo conficcato nella nuca.

'Friza'.

Arduino scruta l'oscurità delle cucine e riesce a intravedere una figura seminascosta nell'ombra con un arco corto in pugno...

Allo stesso momento, due Orchetti fanno irruzione attraverso la porta principale della Locanda (lasciata aperta dagli ostaggi in fuga, e non richiusa dagli eroi) impugnando spade corte e scudi; l'Orchetto che prima si era arreso riprende coraggio e si rialza in piedi alla vista dei suoi compagni.

- Friza tramunnkk gorg'n'fhalckk !! N'Gork hutete' shanlockbah ! - urla l'Orchetto, e soltanto Unsen riesce a capire ciò che sta dicendo.

- Friza Zanneroventi è il nostro nuovo Comandante ! Onore a lei e maledetta sia l'anima del codardo N'Gork !

Spoiler: hide
N'Gork arretra verso le cucine.

Didagus deve vedersela col suo Orchetto e mena due fendenti: il primo va a segno con un 7, il secondo pure con un 6 (l'Orchetto ha SD 6).
Didagus infligge ben 9 danni col primo attacco e soltanto 3 col secondo: l'Orchetto viene ucciso.

Grifone non ha più risposto ma immagino (in base alle sue dichiarazioni) che preferisca far attaccare Muninn a mani nude.
Avendo ben 3 Livelli in questo Tratto, il buon Nor'Gar non subisce penalità quando attacca avversari armati.
L'Orchetto ha SD 8 contro quest'attacco: Muninn lancia 3d8 e ottiene 1, 7, 6, mancando l'avversario.

Unsen prova a convincere gli Orchetti ad arrendersi: più che una prova di Raggirare, direi che il tentativo richiede un test Intimidire visto che lo gnomo sta minacciando gli Orchetti.
Unsen non ha Livelli in Intimidire e quindi lancia 1d10 (il suo dado Spirito) ottenendo un 6: l'Orchetto rimasto, accortosi di essere l'unico ancora disposto a combattere (il compare è appena stato sbudellato da Didagus) e scorgendo con la coda dell'occhio il capo che se la fila via, si rende conto di essere spacciato e lascia cadere le armi.

E' la volta di Nessa, che incocca un dardo piumato e lo punta verso il comandante degli Orchetti in fuga: la mezzelfa non ha Livelli nel Tratto Armi da Tiro per cui lancia un solo d10, ottenendo un 10; è il massimo, per cui si rilancia il dado, e stavolta esce 6. Il totale è 16;anche includendo la penalità d'inesperienza (-1), questo è un 15, N'Gork aveva soltanto SD 6 e si trova a distanza ravvicinata, quindi si tratta di Colpo Critico di Secondo Livello.
Lunastella ha optato per 'Colpo agli Arti Inferiori' : di conseguenza, N'Gork potrà ora muoversi della metà del movimento normalmente consentito.
Oltre al Critico, Nessa infligge anche 5 danni all'Urk, che vengono ridotti a 3 per via della corazza di cuoio che indossa.

Arduino si scaglia contro N'Gork tentando di bloccarlo e impedirgli di fuggire. Tuttavia, visto che l'Urk si trova a 6 metri da lui, il Ramingo deve impiegare la sua sola e unica Azione a raggiungerlo, senza poter attaccare in questo Turno.

Alla fine del Turno, N'Gork muore trafitto da un dardo e altri due Orchetti fanno la loro comparsa dall'entrata della Locanda, alle spalle degli eroi; Arduino, che era proprio davanti al comandante degli Orchetti quando questi è stato abbattuto, nota una figura muoversi nell'oscurità con un arco in pugno, ma non riesce a stabilirne le fattezze per via dell'oscurità. Deve trattarsi di un buon tiratore per aver spacciato il grosso Urk con un colpo solo... ma se fosse un orchetto, perché uccidere il proprio comandante ?
Il misterioso assalitore si trova a circa 6 metri di distanza dal Ramingo che grazie ad un tiro fortunato di Percezione è riuscito a individuarlo e può quindi attaccarlo (se lo desidera) nel prossimo Turno, tenendo presente che dovrà impiegare 1 Azione per coprire la distanza che lo separa da lui.

Un nuovo Turno inizia, e la battaglia non è ancora conclusa.

RIEPILOGO POSIZIONI
Gli Orchetti appena entrati dalla porta della Locanda i trovano a soli 3 metri da Unsen e Didagus, a 6 metri da Muninn, a 10 metri da Nessa e Arduino. L'orchetto precedentemente arresosi ora è di nuovo in grado di combattere grazie all'entrata in scena dei compagni.
Il misterioso assalitore si trova a 6 metri da Arduino, che è l'unico in grado di attaccarlo; per poterlo imitare gli altri dovranno muoversi almeno fino all'entrata delle cucine e tentare un Test di Percezione. Se darà esito positivo avranno localizzato il bersaglio.

ORDINE DI AZIONE


1.Didagus, 18 (3 Azioni)
2.Misterioso Assalitore, 17 (2 Azioni)
3.Arduino, 16 (2 Azioni)
4.Orchetti, 5 (1 Azione, vincono lo spareggio con Muninn)
5.Muninn, 5 (1 Azione)
6.Unsen, 3 (1 Azione)
7.Nessa, 1 (1 Azione)

SUCCESSI ESPERIENZA
-Didagus ottiene 2 Successi in Armi da Mischia; il suo totale sale a 4, ciò significa che il suo Livello nel Tratto 'Armi da Mischia' sale a 3. Come bonus correlato all'aumento Didagus otterrà un +1 sul Test di Prontezza ogni qualvolta utilizzerà un'arma da mischia. I suoi Successi Esperienza totali salgono a 14.
- Unsen ottiene 1 Successo in Intimidire; non avendo Livelli in quel Tratto, questo sale a 1. I suoi Successi totali di Esperienza salgono a 16.
- Nessa ottiene 1 Successo in Armi da Tiro e non avendo Livelli in quel Tratto, questo sale a 1. Come Bonus ora Nessa potrà utilizzare Archi e Balestre senza penalità. I suoi Successi Esperienza totali salgono a 5, ciò significa che Nessa ha raggiunto il Secondo Livello abilità generale (vedi thread 'Esperienza' per le modifiche).


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG:Didagus

L'orchetto è colto di sorpresa dalla carica del cavaliere esiliato. L'unica cosa che riesce ad udire è l'urlo di guerra, riesce solo a vedere di sfuggita la lama che viene caricata, sente la spada fendere la sua carne sul petto, una ferita pressocchè mortale. Invano alza le armi per parare. Didagus lo attacca un'altra volta, mirando alla gola. Nessun grido, nessun lamento esce dall'orco, il cui spirito ha ormai lasciato il corpo, che cade a terra riverso. Didagus si volta a controllare i suoi compagni. E' forse finita?


DRacodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino

Arduino s'accorge del danno che Nessa ha causato all'Urk, e ne compiaciuto. Ora il capo degli orchi è ferito da più parti e quindi indifeso. Ottimo sarebbe immobilizzarlo in modo che non possa nuocere, per poi cercare d'estorcere utili informazioni da portare al suo Maestro. Cosa fare? Attaccarlo col pugnale significa rischiare d'ucciderlo, a mani nude, anche se ferito, l'urk è un avversario temibile. Decide che meglio correre il rischio e attaccarlo a mani nude, sperando di blòoccarlo. Approfitta del momento e si lancia contro il grosso orco sperando bene.


Lunastella ha scritto:Nell'ombra una figura scura e massiccia, eppure agile e - a modo suo - non priva di una certa feroce grazia.
Si tratta di un'orchessa, con i capelli intrecciati in treccioline sottili che le ricadono sulle spalle, fermate da ossicini, la cui provenienza è meglio non indagare...
Le zanne affilate e luccicanti rivelano la sua natura ferina e la opropensione crudele per l'altrui sangue versato.
Gli occhi piccoli e porcini osservano con pronta intelligenza prima di permettere al corpo di muoversi in attacco.
Arduino è lì da solo, esposto e inerme dacchè si accanisce ad attaccare un morto.
Friza si alza agilmente e in men che non si dica si ritrova a scoccare due frecce in rapidissima successione: la prima diretta alle gambe del ramingo e la seconda al suo cuore.
FRIZA TRAMUNNKK gnark flecj tah
(il solo unsen comprende le parole che ode comunque anche da lontano: FRIZA ZANNE ROVENTI MORDE LA TUA CARNE!)
Dalle labbra di Friza prorompe il suo grido di battaglia, ch e chiamo a raccolta gli altri tre orchi che ora si apprestano ad attaccare. Didagus e Muninn

Spoiler: hide
Friza usa le sue due azioni per incoccare e scagliare due frecce in rapida successione, entrambe dirette ad Arduino.


Dracodraconis ha scritto:Arduino rimane attonito, l’Urk, il grosso capo degli orchetti stramazza a terra morto, colpito a morte da una freccia scoccata con una precisione strabiliante. Ma chi la tirata? Non si vede nessuno, in più altri orchetti entrano nella sala, la situazione si fa pesante, i nemici sono freschi e armati, lui ed i suoi compagni possono incominciare a sentire le conseguenze della fatica, prima l’incendio, dopo il combattimento, in più sono male armati.
Ma il ramingo non è tranquillo, il nemico che ha ucciso l'Urk può provarci anche con lui, si volta in giro, con la coda dell'occhio crede di veder qualcosa, un scintillio, una sensazione di pericolo. Si butta a terra in avanti e poi balza. Decide di giocarsi il tutto per tutto, se deve morire, se questa è l’ora che il fato ha deciso per lui, che lo sia, ma lo troverà combattendo come un guerriero e non piangente e arreso, non è un agnello da sacrificare a nessun altare. Inspira più aria possibile, carica i muscoli delle gambe e balza verso il nemico nascosto.

-Per Karen’s Wood, per l’Ordine, per la libertà

Balza nei pressi del nemico ancora misterioso e al momento che atterra tende un colpo con il suo coltello, sperando che gli dei siano propizi e guidino il suo braccio.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG:Didagus

Sentendo l'urlo di battaglia del fratello, Didagus si scaglia brandendo la spada verso il nemico più vicino. Una sola nota solca l'aria, una sola parola esce dalle sue labbra, un solo grido. "Riambroth! Per Nebin!"
Spoiler: hide
Didagus usa tutte le azioni per spostarsi e attaccare l'orco più vicino


Lunastella ha scritto:I tre orchetti sono pronti a rispondere al grido di battaglia di Friza.

Uno di essi (che è l'ultimo superstite del gruppetto al seguito del fu N'gork), trovandosi già abbastanza vicino a Didagus per essere assalito da quest'ultimo, altro non fa se non brandire la sua pesante mazza ferrata, ponendosi in posizione di difesa, pronto a respingere l'attacco del mezzelfo.

I due compagni di Friza impiegano il loro turno per raggiungere Muninn ed attaccarlo contemporaneamente con le loro asce da guerra, cercando di stringerlo in una micidiale morsa di zanne, lame e artigli.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

<<No no>> scuoto la testa <<Così sono troppi!>>
Faccio l'unica cosa sensata in quelle situazioni: una buona "ritirata strategica". Se necessario mi abbasso e rotolo via, spostandomi in ogni caso di fianco ai compagni che, finalmente, si erano decisi a farsi vivi. Qualunque dei due mezz'elfi mi andava bene...

Spoiler: hide
In qualsiasi caso il PG indietreggia per affiancarsi ad Arduino o Didagus, a seconda di chi sia più vicino. Prendo il rischio di avere un attacco gratuito per evitare che finisca incastrato dai due orchetti.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

Si vede comparire altri orchi intorno, la disperazione inizia a farsi sentire.
Sussurra tra se e se "l'avete voluto voi"...

La memoria va a pescare le parole giuste e mentre vengono pronunciate le mani copiono dei gesti che sembrano ripetuti piu' e piu' volte.
Il tutto si conclude con gli occhi chiusi.

Spoiler: hide
Provo a lanciare un'incantesimo di evocare II sperando in bene


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Tutti

Gli eroi non si perdono d'animo nonostante la comparsa di Friza e reagiscono immediatamente: Didagus con un scatto fulmineo si porta di fronte ad uno degli Orchetti appena entrati e gli squarcia il ventre con due fendenti ben assestati... il mostro non ha nemmeno il tempo di sollevare l'arma per tentare di parare i rapidi colpi dell'avversario.
Non soddisfatto, il Cavaliere ruota su se stesso e dirige l'arma contro il secondo Orchetto, ferendolo lievemente ad un braccio.

Il misterioso assalitore incocca rapidamente un dardo piumato che poi sfreccia verso la testa di Arduino, mancandolo di buona misura.

Arduino non sembra scosso e attraversata la cucina con ampie falcate si porta a ridosso di Friza: ora può vederla bene, anche se è difficile distinguere un orchetto femmina da un orchetto maschio, qualcosa in lei è decisamente femmineo.
Il Ramingo in questo caso non si fa certo problemi a colpire una donna; allunga il coltello verso il ventre dell'orchetto, il quale riesce a schivarlo con un saltello all'indietro (anche se per pochi pollici).

L'orchetto ingaggiato con Muninn si china a raccogliere la propria arma, mentre l'altro prova un affondo contro Didagus, che riesce a deviare l'arma a per il rotto della cuffia con un movimento d'istinto.

Muninn dal canto suo, per evitare di venire accerchiato dai nemici, arretra lentamente verso Didagus fino a piazzarsi schiena a schiena col Cavaliere.

Nel marasma generale, nessuno si avvede dei movimenti e delle litanie che fuoriescono dalle labbra di Unsen; lo gnomo ricorre ad uno tra gli Incantesimi più potenti di cui dispone e improvvisamente, in una nuvola di fumo, un enorme umanoide dalla testa di toro armato di clava compare accanto a lui.
Gli orchetti (eccetto Friza, che è troppo distante e distratta per vederlo) sgranano gli occhi sorpresi alla vista della minacciosa bestia, il cui muggito di frustrazione ricorda quello di un bufalo inferocito...

Nessa, per nulla scossa, incocca tranquillamente un'altra freccia.

Spoiler: hide
Il primo ad agire è dunque Didagus: il 'nemico più vicino' è uno degli orchetti appena entrati (3 metri).
Il Cavaliere si muove di 3 metri e può beneficiare quindi di ben 3 Azioni, che impiegherà per attaccare l'avversario.
Il primo attacco dà 7 come risultato, e va a segno, infliggendo 8 danni all'orchetto; anche il secondo attacco dà 7, il danno inflitto è pure 7, e il nemico è sconfitto.
Immagino che Nolorin voglia impiegare la sua terza Azione per attaccare anche l'altro orchetto: di nuovo 7, i danni inflitti sono soltanto 5, non sufficienti a spacciarlo.

E' la volta di Friza, il misterioso assalitore: per vostra fortuna ottiene un 3 col primo attacco, mentre la seconda Azione dovrà per forza impiegarla per afferrare e incoccare una nuova freccia.

Arduino per tutta risposta si scaglia contro l'arciere, percorrendo i 6 metri che lo separano da lei con un'Azione e attaccando con l'altra: ottiene un 6, che non è sufficiente (Friza schiva il colpo, per un soffio).

Tocca agli orchetti: quello adiacente a Muninn si china per raccogliere la propria arma e così spende la sua unica Azione per questo Turno; dei due Orchetti appena entrati invece, uno è stato sconfitto da Didagus, mentre l'altro non ci pensa due volte ad attaccare il Cavaliere.
Il risultato dell'attacco è 7, e per un pelo Didagus riesce a deviare l'arma del nemico con la sua lama (i 3 livelli di Armi da Mischia hanno salvato il Cavaliere).

Muninn si muove e raggiunge Didagus, mettendosi schiena a schiena con lui; l'orchetto che era in mischia col nor'gar ha appena raccolto la propria arma e quindi potrebbe in teoria effettuare un attacco gratuito, ma Muninn si sta muovendo solo di 3 metri per raggiungere Didagus e quindi l'attacco non ha luogo.

Il prode Unsen opta per un Incantesimo di Evocare: visto che Baudaffi non mi ha detto niente, parto dal presupposto che non desideri potenziare la magia, che sarà così lanciata senza Potenziamenti.
La fortuna assiste il buon gnomo: i dadi indicano che la creatura evocata è di Livello 6, un Minotauro !
Unsen perde ben 6 punti di Riserva Magica (scendendo a 13) ma si può ben dire che ne è valsa la pena.
La creatura rimarrà in gioco per 3 Turni di combattimento soltanto, visto che l'incantesimo non è stato Potenziato (la dicitura '1 minuto' sul regolamento online è errata), ma sono sufficienti vista la pericolosità del mostro.

Infine è la volta di Nessa, che impiega la propria Azione a incoccare una freccia.

RIEPILOGO POSIZIONI
Arduino e Friza stanno combattendo nelle cucine (circa a 12 metri dal resto dei compagni).
Nessa e Unsen sono rimasti dov'erano, lo Gnomo è a 3 metri dall'orchetto in mischia con Didagus e a 6 metri da quello che stava combattendo con Muninn; Didagus si è mosso di 3 metri verso gli Orchetti appena entrati, idem dicasi per Muninn.
E' comparso un Minotauro accanto a Unsen: il Minotauro, che ha fatto 13 col suo Test Prontezza, avrà diritto a 2 Azioni ma non prima che Unsen gli dica cosa ddeve fare e chi debba attaccare.

ORDINE DI AZIONE

1.Arduino 9, 1 Azione
2.Friza 9, 1 Azione
3.Orchetti 7, 1 Azione
4.Muninn 5, 1 Azione
5.Unsen 5, 1 Azione
6.Didagus 4, 1 Azione
7.Nessa 3, 1 Azione


SUCCESSI ESPERIENZA
Didagus (3) in Armi da Mischia
Unsen (1) in Magia Arcana


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino

Nemico mancato, accidenti a lui, ma per poco
Il mezzoelfo evita di rimanere fermo sul colpo mancato, è ormai preso dal furore della battaglia, cruenta e senza possibilità di resa, uno di loro due deve morire.
Crede di vedere sguarnito il nemico, che arretra di pochi pollici, ritenta di colpirlo con il coltello, per questo mette tutta la sua foga e il desiderio di uccidere che ha in corpo e cala un colpo dall'alto al basso con tutte le sue forze, sperando di ferirlo al torace o al ventre.
Sa che non avrà un'altra possibilità, se manca il bersaglio per lui, quasi certamente è la fine.


Lunastella ha scritto:Friza prende bene la mira e lascia partire il suo dardo, indirizzandolo al centro del petto di Arduino.

Nel frattempo, gli orchi ai suoi comandi sono pronti a combattere rispettivamente contro Didagus e contro Muninn, posizionati schiena a schiena a coprirsi le spalle l'un con l'altro.

Il primo orchetto (quello che ha racolto l'arma) fronteggia Didagus e sferra un poderoso colpo con la sua mazza ferrata, dall'alto verso il basso con gran potenza, diretto a spaccare quante più ossa, organi e cartillaggini possibili del giovane mezzelfo. A zanne snudate gorgoglia la sua sfida, con un volto che incute paura al solo guardarlo.

L'altro orchetto intanto brandisce uno spadone a due mani e cerca di colpire Muninn con un diagonale che mira a tagliare da pare a parte il suo costato. Anch'egli vibra il colpo con tutte le sue forze e grida rabbiosamente la sua sfida.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino

Dannazione! A quanto pare anche il cavaliere mezz'elfo non sembrava in una bella posizione, se pure lui cercava riparo verso di me... dicevano che gli orchetti non fossero delle truppe molto sofisticate, qualcosa poco meno di "dagli una spada e mandali al macello". Non che ne sapessi molto di orchetti, anche se ne avevo fatti a pezzi un certo numero nella vita, ma non ero molto ansioso di mettere alla prova la veridicità di quelle affermazioni.
Tuttavia una spada così grossa, come quella che stava brandendo quella creatura, con quella stazza minuta, difficilmente non gli avrebbe dato difficoltà nel maneggiarla... o almeno, speravo che avesse difficoltà!

Tutto ciò che potevo fare era prepararmi all'attacco dell'orchetto e afferrare le sue braccia prima che mi facesse fare la fine del salame.

Spoiler: hide
Muninn si difende a mani nude contro l'orchetto armato.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 1:01

Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

Osserva concitato la situazione e rivolto verso il nuovo amico cornuto ordina iun comando semplice
"morte hai pelle verde!"
indicando con un dito uno degli orchetti appena entrato dalla porta principale


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Tutti

La battaglia sembra volgere inesorabilmente a favore degli eroi di Nebin: mai come ora predomina la convinzione che il destino sorride agli audaci e ai valorosi...

Il Ramingo Arduino non si dà per vinto e con uno slancio improvviso coglie impreparata l'orchessa: il suo lungo pugnale affonda profondamente nello stomaco dell'avversario e Friza osserva inorridita il fiotto copioso di sangue fuoriuscire dalla ferita. In quel mentre, il coltello del Ramingo vibra di nuovo, rapido, verso il volto della creatura, conficcandosi nell'occhio destro.
Friza lascia cadere il coltello e s'accascia in ginocchio ormai priva di forze e di speranze.

Gli Orchetti nel salone però non sanno che la loro nuova comandante è ormai spacciata e continuano a combattere.
Uno dei pelleverde ghigna sadicamente nel constatare che Muninn, il suo avversario, vuole affrontarlo senz'armi: l'orchetto gioca al gatto col topo, fintando ripetutamente, fino a cogliere in fallo il Nor'Gar. La spada arrugginita dell'orchetto colpisce Muninn alla spalla; l'avventuriero prova a reagire tentando di afferrare il braccio del pelleverde, che però intuisce la mossa e lo ritira immediatamente.
L'altro orchetto non ha altrettanta fortuna, e il suo affondo viene deviato proprio all'ultimo momento dalla lama di Didagus.

Con un ruggito terrificante, il Minotauro si scaglia contro l'Orchetto più vicino, che non immagina nemmeno ciò che l'attende. La massiccia ascia bipenne del mostro trancia letteralmente in due il povero pelleverde, dal cranio fino all'inguine; la carcassa semovente dell'orchetto crolla a terra in un lago di sangue, viscere e ossa.

Didagus deglutisce assistendo alla terrificante scena e mentalmente ringrazia la dèa Fair del fatto che quel macellaio stia dalla loro parte. Vista la presenza del Minotauro, di Nessa e di Unsen nella sala, il mezzelfo si rende conto ora che Arduino potrebbe aver bisogno di aiuto e si precipita verso le cucine con un'espressione decisa sul bel volto.

Nessa, frattanto, prende la mira: entrambi gli Orchetti sono ingaggiati dai suoi alleati, quindi colpirli non sarà facile. Decide di mirare a quello ingaggiato da Muninn, visto che il Nor'Gar è disarmato e quindi in svantaggio. Il dardo parte con un sibilo e trova la schiena dell'orchetto, il quale emette un urlo strozzato ma riesce a rimanere in piedi... la freccia è penetrata in profondità però, quindi il pelleverde ha i respiri contati.

Spoiler: hide
Arduino ottiene un bel 14 sul suo Test Armi da Mischia, il che equivale ad un Critico di Secondo Livello... Draco dovrà selezionare Effetti Critici per un totale di 2 Livelli da questa lista.
Il Danno inflitto dal colpo comunque è di ben 6 punti (il massimo), che va alzato a 8 per via dei Tratti del Mezzelfo... Friza è ferita gravemente, ma attendiamo comunque di sapere se Draco vuole soltanto infliggere più Danno coi suoi Effetti Critici oppure mira ad altro.

Per i motivi elencati sopra non posso risolvere l'Azione di Friza prima di sapere che intenzioni ha Draco.

E' il momento degli Orchetti.
Quello che attacca Muninn ottiene un 7, che è sufficiente a colpire il Nor'Gar: infatti, grazie ai suoi 2 Livelli di Schivare, Muninn ha 7 di Valore Difesa, quindi viene colpito pelo pelo (muninn non può utilizzare i suoi 3 livelli di lotta a mani nude per parare i colpi di spada dell'orchetto).
Il nostro assassino di fiducia è comunque fortunato, in quanto l'Orchetto infligge soltanto 4 Danni e il totale di PS del nor'gar scende a 4. Le cose si mettono male per Muninn ma perlomeno è ancora in piedi (ricordo a Grifone che può impiegare i suoi Punti Fato per ridurre le ferite subite o per utilizzare il suo Flag).

L'Orchetto che attacca Didagus non sa quello che l'attende (un ammasso di muscoli, acciaio e corna di qualche tonnellata sta per scagliarsi contro di lui) e continua imperterrito a combattere con Didagus.
Il suo 7 però non è sufficiente a penetrare le difese del mezzelfo, che ha 8 in VD per via dei suoi 3 Livelli in Armi da Mischia. Il colpo viene intercettato dall'arma del Cavaliere.

Ora tocca a Muninn il quale vuole tentare una presa di lotta a danni dell'orchetto. L'avversario ha VD 8: 6 di base perchè le sue dimensioni sono pressappoco quelle di Muninn, ma deve aggiungere 2 punti per via del suo Livello in Lotta a mani nude.
Muninn è abile (3 livelli) quindi non subisce penalità né attacchi gratuiti dall'orchetto per il fatto di essere disarmato. Un 7 tuttavia è il suo risultato e non è sufficiente.

Unsen non agisce e ordina al Minotauro di attaccare. Il bestio ovviamente non se lo fa ripetere due volte e si scaglia contro l'orchetto più vicino (Baudaffi non ha indicato un bersaglio preciso).
Il mino tira ben 3d10 per il suo attacco e ottiene 9; la sua pesante ascia infligge 1d12 di danni base, + 4 per via della Forza e dell'abilità dell'uomo-toro: 16 Danni, che sono sufficienti per un piatto di orchetti alla julienne.

Didagus si trova ora disingaggiato: rassicurato dalla presenza del Minotauro, di Nessa e Unsen, e constatando che rimane un solo orchetto nella Sala, si muove in direzione delle cucine per aiutare il compagno Arduino. Dida percorre 10 metri e entra nelle cucine, localizzando Arduino e Friza ingaggiati in combattimento.

Infine, Nessa lascia partire la freccia indirizzata all'orchetto in lotta con Muninn: un 7, nonostante la copertura fornita da Muninn, è sufficiente per colpire il pelleverde. L'attacco di Nessa infligge 6 danni, ferendo gravemente il mostro.

Direi che la battaglia è finita in virtù anche del Successo Critico ottenuto da Arduino, ma attendo comunque di conoscere gli effetti precisi per modificare la descrizione e continuare con la narrazione.

Arduino ottiene 2 Successi Esperienza in 'Armi da Mischia'
Nessa ottiene 1 Successo Esperienza in 'Armi da Tiro'


Lunastella ha scritto:Mentre Friza tentava ancora di incoccare un dardo e prendere la mira per difendersi dall'inattesa furia di Arduino, un secondo affondo del coltello di quest'ultimo la raggiunge agli occhi, accecandola.
L'orchessa, ormai spacciata, ruggisce il suo dolore e, dopo un ultimo spasmodico tentativo di afferrare nel buio il suo nemico, stramazza al suolo agonizzante.
I suoi rantoli riempiono la stanza e quando Didagus raggiunge l'amico, lo trova illeso e vittorioso, mentre con la sua mole sovrasta colei che fino a qualche minuto prima aveva la situazione in mano.

Nel frattempo, l'ultimo orchetto ancora non spacciato, nel vedere l'ingloriosa fine del suo compare per mano del Minotauro (ed essendo lui stesso ferito dal dardo di Nessa), si affretta a gettare a terra le armi e ad implorare pietà.
Mentre mugola strisciando ai piedi di Muninn, il Nor'gar realizza quanto in effetti gli orchetti siano simili nella meschinità e nella vigliaccheria ai loro amici goblin.
Goblin che - manco a dirlo - non appena comprendono che i loro precedenti padroni sono sconfitti si affrettano ad uscir fuori dai loro nascondigli schiamazzando a gran voce.
"Bravi... - esclama Pepita con la sua vocetta stridula, per poi rivolgersi al suo compagno nella incomprensibile lingua dei goblin.
Il piccoletto, evidentemente seguendo gli ordini ricevuti da Pepita, raccoglie da terra una spada corta e si affretta a punzecchiare con essa l'orco superstite, saltellando fiero e di tanto in tanto emettendo una specie di rauco squittio, che probabilmente ritiene essere minaccioso.
Pepita si affretta incontro ad Unsen, osservando il Minotauro con un sorriso ebete stampato sulla faccia.
"Noi contenti avere aiutato... meritiamo una ricompensa per nostro coraggio... noi rischiato molto.".

Nessa scoppia a ridere nell'udire una tale pretesa, ma prima che abbia il tempo di esprimere un commento, la porta del salone si apre per lasciare entrare una donna alta e bionda, dall'aspetto imponente e carismatico, avvolta in un lungo mantello blù notte.
L'espressione del suo bel volto è distesa e rilassata. Muninn, Unsenn, Arduino e Didagus (che nel frattempo hanno raggiunto i compagni nel salone) riconoscono immediatamente la druidessa Aife e le si fanno incontro, convinti di riceverne elogi per il loro eroismo.
Ma le parole che lei pronuncia sono taglienti e gelide come il Vento del Nord quando soffia sulle montagne dei Ghiacciai dell'Arcobaleno.

"Vedo che continuate a non scorgere quel che si trova più in là del vostro naso - esordisce la donna - Ottusi e testardi come caproni! Oh certo... capisco... - si interrompe con ironia voltandosi verso la porta che in quel momento torna a dischiudersi - le inermi pulzelle... e i doni della loro gratitudine. Forse dovrei commuovermi anch'io."


La Druidessa si porta accanto al cadavere dell'orchetto squartato in due, mentre madama Wyndel si affaccia timidamente alla porta, seguita dalle ragazze della locanda (tra cui Arduino non manca di scorgere Tia). Vedendo però cadaveri, sangue e frattaglie sparsi sul pavimento, l'energica donna si affretta a rinculare, sbarrando il il passo alle altre per impedir loro di scorgere quello spettacolo raccapricciante.
"Chi ha sporcato pulisca! - borbotta prima di allontanarsi, seguita a ruota dalle ragazze.

"Una bella strage non c'è che dire... - commenta ironicamente Aife scrutando di sbieco il Minotauro - Certo gli effetti speciali non vi mancano. Un vero peccato che non abbiate saputo proteggere i poveri abitanti di Nebin!"

Spoiler: hide
Potete intervenire quando volete senza rispettare alcun turno.
La battaglia è finita e degli orchetti soltanto Friza rantola ancora nella cucina, mentre l'unico superstite relativamente sano giace prostrato ai piedi di Unsen guardato a vista e pungolato a fil di spada dai due Goblin.


Dracodraconis ha scritto:Arduino è un contenitore d'emozioni contrastanti, una miscellanea che può essere esplosiva, di gioia o di azioni e pensieri che possono essere autolesioniste.
Il vedersi prossimo alla morte, di fronte ad agguerriti e determinati avversari, essere accorso a mani nudi in aiuto a persone sconosciute di un popolo che ad ogni momento e scusa lo accusa e lo vorrebbe morto, un popolo ottuso ed ingrato. Essere andato incontro alla battaglia a mani nude, gioendo per la vittoria, finalmente rendendosi conto che la persona amata è illesa e, sembra, non sofferente lo esaltano, ma ecco le parole taglienti, offensive ed in grate, come ingrato è quel popolo, della druidessa. Una figura ieratica, illuminata, sembra appena uscita da un tempio dopo una funzione con esperienze soprannaturali, non in un villaggio attaccato da un nemico mortale. Arrogante, presuntuosa ed inopportuna, come un'altera dama di corte che s'indigna nel vedere maestranze pigre ed oziose.
E' troppo, anche per un anima in fondo pacifica del ramingo. Sbotta per il nervoso.

<Perdonate mia signora per l'increscioso incidente e per la pochezza dei suoi servi. D'altronde che volete, noi siamo dei forestieri poco avvezzi ai vostri usi e costumi. Perdonateci se abbiamo salvato vite del vostro villaggio rischiando la nostra, correndo nel fuoco prima e nella battaglia dopo, contro un nemico che vi stava schiacciando. Perdonateci se lo abbiamo fatto a mani nude per mancanza di tempo, mentre i paesani ci guardavano, gli stessi che facevano gli arroganti e gli sbruffoni non tante lune addietro, senza intervenire a difesa nostra e dei loro consanguinei. Perdonateci se in pochi come siamo non possiamo intervenire come una schiera di guerrieri. Non abbiamo avuto il tempo di meditare come sogliono fare gli strateghi, che ben nascosti e difesi, osservano, giudicano ed a volte danno consigli. Perdonatemi se nel mio piccolo sono felice e soddisfatto che alcune vite sono state salvate, che le persone care (se mai voi, nella vostra grandezza, riusciate a concepirlo) siano illese e, concedetemelo, che noi tutti siamo vivi. Personalmente, nella mia piccola e umile condizione, mai dimentico una massima del mio vecchio padre adottivo, ignorante e meschino a par vostro: <Quando salvi una persona, salvi una nazione> , l'avete presente?>


Baudaffi ha scritto:il piccolo unsen alle parole della ostessa e della druida sbuffa.
prende una delle pache e la capovolge e mentre la posiziona accanto al cadavere diviso in due dice:
"con permesso reverenda, ma come ha sentito devo pulire... le consiglio di scansarsi se non si vuole sporcare le sue ricche vesti.. Sto arrivando! dicono che sono maldestro anche se secondo me è solo invidia di queslo che riesco a fare.."
Posizionata la panca inizia a cercare di disporre le due metá dell'orco sopra di essa per poterlo trasportare più facilmente.

Durante i suoi sforzi, si blocca, come se fosse stato chiamato.
Si drizza e impettisce e torce leggermente il volto verso la druida.
"mi scusi reverenda, dov'era lei mentre alcune case andavano a fuoco? e come ha difeso il villaggio? dato che noi eravamo qui a giocare con i nostri amici..."
mette una piccola pausa per riprendere fiato e conclude
"a me pare di vedere ben oltre il mio naso, forse mi sbaglio, ma capisco che qui è usanza criticare e non fare."

detto questo torna a posizionare il corpo sopra la panca rovesciata, borbottando sulla difficoltá della cosa...


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Indetreggio per la ferita, ma prendo spazio e mi preparo a rispondere all'aggressore... finché viene abbattuto da una freccia da chissà dove. Mi guardo attorno solo per vedere gli ultimi risultati della battaglia: un sacco di cadaveri a terra, e il minotauro che preparava tagli al sangue di pelleverde.
Sembrava essere tutto finito in fretta.

Quel taglio mi brucia: mi sistemo sulla prima sedia che trovo, recupero il primo pezzo di stoffa sottomano e cerco di stringerlo con forza sul taglio. In disparte osservo la scena. Appare un'altro elfo, cioè un'elfa, ma qui gli elfi sembrano spuntare come funghi, che fa l'esaltata ubriaca per un tiro di freccia fortunato, manco avesse colpito la pupilla dell'occhio di un ciclope. Poi appare quella vecchia megera della Druida che come sempre parla più di quanto creda di sapere realmente.

Il mio commento non fa tardi a risuonare nella stanza <<Gnegnegne, gnegnegne, gnegnegne! Haaa ma certamente, facciamo una bella magia, ci sdoppiamo in 4 e massacriamo una legione di orchi a mani nude! Ma fatemi il piacere, piuttosto dov'erano i vostri guerreri a guardia del villaggio quando questi parassiti sono entrati? E' chiaro che, forse, se non sapete difendersi adeguatamente da queste creature, a questo mondo non basterebbero eroi per salvarvi dalla fossa. Ora se vuole permettermi, vecchia signora, io vado a fare qualcosa di veramente più utile, anziché a perdere fiato addosso a questi cadaveri.>>
Mi alzo dal tavolo, abbandono arco e frecce sostituendoli con la balestra del capo insieme a qualche dardo e una delle loro spade, e senza stare a sentire la vecchia salgo al piano superiore. <<Vado a vedere se c'è qualcosa di utile di sopra, voi intanto ammazzate quel pelleverde con voi, è una spia degli orchi.>>. Mi fermo a metà scala e finisco con <<A proposito, hanno occupato l'armeria, dovremo andare a far pulizia anche la.>>

Arrivato al piano delle camere, la mia ispezione ha uno scopo ben diverso da quello dichiarato: gli invasori dovevano aver spalancato tutte le porte della Locanda per cercare ostaggi. E ciò significava anche che la stanza del mio bersaglio, Reinolds, poteva essere aperta. Non sarebbe stato facile trovarla, ma in base al contenuto e vestiario, potevo scartare le stanze occupate dalle donne per iniziare. Chissà se avrei avuto fortuna.
L'incendio e gli orchetti... o cielo, quel villaggio era già pieno di eroi!

Spoiler: hide
Il mio PG non è uno che sta a perdere tempo con vecchiette sibilline, normale che si allontani e segua i suoi obiettivi :P . Il mio PG sarà all'oscuro di tutto ciò che dirà Alfie, ovviamente non usarò quelle informazioni nella mia giocata, correggetemi se faccio errori più in avanti.


Nolorin ha scritto:Didagus voltandosi e raggiungendo Arduino, gli appoggia una mano sulla spalla e gli scocca uno sguardo come per dire"E' inutile, fratello." poi si allontana dai suoi compagni, dirigendosi verso la cucina. Le parole di Aife sono delle lame gelate che gli trafiggono il cuore. "Sono così pavido da preferir nascondermi in una locanda? A combattere con nemici inferiori alle mie capacità e cercare di rimarci secco?" Poi sentendo i rantoli dell'orchessa chiama Unsenn: "MASTRO NANO! venite a darmi una mano, magari la pelle verde prima di morire ci può essere utile...". "Nemico o amico che sia, nessuna creatura merita una morte così dolorosa..." pensa.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Piano di sopra
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Muninn

Il Nor'gar sale al piano di sopra e, come prevedeva, trova tutte le porte sfondate.
Superate le prime due camere (che ben conosce, avendone egli stesso occupato una), Muninn osserva con ironica indifferenza la corsetteria sparsa nelle camere delle donne e punta diretto verso l'ultima porta del corridoio.
Di fatto egli rammenta assai bene l'ubicazione della stanza di Reynold che in passato aveva tentato invano di aprire ricorrendo alla sua abilità di scassinatore. Certo, a differenza sua, gli orchetti non avevano nulla da nascondere e hanno potuto permettersi di scardinare a colpi di ascia tutto ciò che opponeva resistenza.

Da quanto può vedere Muninn, gli orchetti hanno fatto un lavoro sistematico di distruzione: la buona Wyndel avrà ben altro di cui lagnarsi che non qualche semplice goccia di sangue sul pavimento!

Sogghignando tra se a quel pensiero, l'avventuriero si inoltra nella camera di Reynold, ansioso di perlustrarla.
Ma gli orchetti lo hanno preceduto anche in questo, lasciandosi dietro una desolante rovina: il letto è disfatto e il materasso sventrato.
Sul pavimento giacciono un cuscino tagliuzzato, un pigiama rattoppato e un paio di pantofole scalcagnate che contrassegnano gli opposti confini della stanza.
L'armadio è aperto e vuoto, lo specchio dell'anta frantumato. Evidentemente anche gli orchetti hanno avuto la sua stessa idea e perlustrato minuziosamente ogni stanza, probabilmente in cerca di denaro e preziosi.
Ma probabilmente nemmeno loro devono aver trovato granchè, altrimenti non avrebbero spaccato tutto!


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Unsenn, Didagus, Arduino

Aife non si scompone troppo e incassa senza batter ciglio l'insultante ironia di Unsenn e la rabbia a stento trattenuta di Arduino.

"Ebbene signori... non dico che non vi siate spesi e neppure che non abbiate mostrato coraggio e abnegazione... e certo non potevate essere dappertutto. E tuttavia, forse avreste potuto dividervi e salvare così un maggior numero di persone... Oh non sono certo io che ve ne faccio una colpa: come ben sapete mi trovavo fuori città presso il Circolo per conferire con l'Arcidruida e chiedergli consiglio su quanto da voi scoperto e rifewrito a proposito del Cromlech... Ma stamane, al mio rientro a Nebin ho appreso da alcuni abitanti dell'incendio e dell'attacco degli orchi... e mi dispiace dirlo ma alcuni inveivano contro di voi dicendo che avete attirato la sventura su Nebin con il vostro atto sacrilego. Ci sono stati molti lutti... e tra le vittime vi è anche Drystan, il Guaritore... e di questa grave perdita molti vi incolpano poichè a quanto pare vi era stato riferito che la sua casa era sotto attacco ma nessuno di voi è corso in suo aiuto... è una perdita davvero grave sapete? Drystan era un uomo onesto e rispettato da tutti... Se ho tardato a raggiungervi è perchè ho dovuto curare io stessa i feriti dacchè dopo la sua dipartita nessun altro a Nebin è in grado di farlo..."

La druidessa si interrompe di colpo quando Didagus richiama l'attenzione sull'ancora agonizzante orchessa che giace accanto alla porta della dispensa.

Si accosta al corpo sanguinante e rantolante e si china ad esaminarlo.
Poi si rialza scuotendo il capo.
"E' spacciata e non ne avrà per molto...."


Dracodraconis ha scritto:Arduino accetta le parole di Aife ritenendole nella sostanza accomodanti. In cuor suo riconosce che a dettare le sue azioni siano state dettate molto più dal cuore che dal raziocinio.

<Dama Aife, parlando per me stesso posso anche darti ragione, almeno in parte. Riconosco che il forte timore di sapere la locanda sotto attacco degli orchetti mi ha scombussolato, ma in sincerità non ricordo bene del problema del guaritore, in quei momenti arrivavano richieste d'aiuto da ogni parte e gli uomini disponibili, compresi i guerrieri nebin erano pochi. Non tengo conto delle parole stolte dei tuoi compaesani, l'ignoranza in aggiunta ai pregiudizi creano queste cose, in fondo il detto che la madre degli stolti è sempre incinta ha qualche valenza. Piuttosto, ora che l'emergenza è rientrata, almeno per un po' di tempo, mi farebbe piacere conoscere il risultato del vostro incontro ed esaminare insieme ciò che questo attacco può significare per la sopravvivenza del continente. Che ne dite se la piantiamo con diatribe stupide e studiamo insieme il problema? come ben sai io sono qui per un motivo preciso, su ordine dell'anziano del mio ordine>


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Unsenn

Il piccolo gnomo si ferma, si volta verso il compagno e la druidache si trovano accanto all'orchessa.

Li raggiunge, si china anche lui sull'orchessa e con un volto che non tradisce emozioni parla all'agonizzante creatura, in un quasi ineccepibile orchesco

"Sga mnarrghh uh er wargh, ravdbr wag smanrgrea afa readgbsa curgh tartaa ograao orgra u snaave qwarrt oloaah aerga etah llgaar chaarg waage asgra manartgaa"

dopo di che osserva la reazione, estraendo una piccola ampolla dalla tasca dal colore blu elettrico.

Spoiler: hide
"Stai soffrendo e me ne giovo, se vuoi far smettere la tua agoni dimmi cosa stavate cercando, perche' e chi ve l'ha ordinato. Altrimenti allunghero' a mio piacere le tue sofferenze"


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Muninn

Dovevo ammetterlo: se i pelleverde erano bravi in qualcosa, questa era devastare. Nessuno li batteva!

C'era ben poco da fare, qualsiasi indizio era sparito, ma avevo il sospetto che Reinold non avesse lasciato nulla di particolare alla locanda: più sicuro portarsi i documenti più importanti con sé, possibilmente cuciti nei vestiti. Potevo recuperare le mie armi nella mia stanza, ma ero già sicuro che fossero sparite.

Dunque, avevo ben poco di fare. Forse nella confusione dell'attacco al villaggio avrei potuto svignarmela da Nebin e lanciarmi all'inseguimento del mio uomo. Ma quello non sapeva chi lo stesse cercando, sarebbe tornato qui e mi era infinitamente più semplice aspettarlo. E forse, se avessi raddrizzato la situazione con i paesani, sarebbe stato più semplice tendere una trappola a quest'uomo.

Oh, dovevo tornare nuovamente a fare l'eroe. Che tedio!

Una veloce ispezione agli ambienti nella vana speranza di trovare qualcosa di utile, dopodiché torno al piano di sotto. Mentre scendo le scale, faccio scena con la balestra appoggiata alla spalla con aria "ganza", e attiro l'attenzione dicendo a voce alta <<I pelleverde hanno occupato l'armeria e la caserma, bisogna andare a fare pulizia. Io vado a vedere se c'è ancora qualcuno con la spina dorsale di battersi e di rimediare a questo disastro. Chi viene?>>

Spoiler: hide
Probabilmente Muninn arriva solo alla fine di ciò che Aife ha da dire, perciò dovrò ignorare tutto il retroscena di Unsen, la Druida e simili. Non ricordo se nella mia giocata era stato rivelato che gli orchi hanno preso la caserma, oltre all'Armeria.
Non penso proprio che ci siano ancora le armi iniziali nelle stanze dei nostri PG (gli orchetti hanno fatto razzia), ma se c'è qualcosa torna utile :mrgreen:


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Didagus

L'orchessa non avrà per molto effettivamente, il suo sangue fuoriesce copioso dalle sue ferite. "Spero riesca a dirci qualcosa..."dico al mastro gnomo. "Rudolph! Io sono dei vostri. Mastro nano cercate di scoprire quanto sappia la pelleverde. Arduino! Seguici e andiamo a caccia di orchi. Dama Aife, che la vostra lingua vi si annodi se un'altra volta ci rimproverete per tentare di dare una mano!"
Poi il mio pensiero va alla mia spada che avevo lasciato al momento del primo attacco...


Spoiler: hide
In realtà Didagus la spada non l'avrebbe mai abbandonata, ma sono stato assente e non ho mai specificato questo particolare del carattere di Didagus che alla spada ci tiene in modo particolare dato che è l'unico ricordo e l'unico mezzo con cui può vendicare la sua famiglia, quindi se non volete che nelle prossime azioni cerchi di suicidarsi per la perdita di ogni speranza, fategliela ritrovare, oh buoni e comprensivi master! non per il bene mio ma per quello del personaggio


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Arduino Bellingeri



L'aria un poco strafottente del nor'gar gli sta antipatica, ma è cosa da poco dopo le parole della druida arrogante. Valuta la situazione, in effetti no vi è tempo per riposare, ne per abbracciare, potendo chi si ama.

<Ehi nor'gar, non sia mai che ti lasci andare da solo, fammi recuperare un arma, se ve ne sono disponibili. Combattere ancora a mani nude non ci tengo.>


Spoiler: hide
Credo che Arduino possa recuperare un arma, magari una spada lasciata dagli orchi


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', terzo piano: camera di Muninn e Unsenn
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Muninn


L'avventuriero entra nella stanza che per poco ha occupato insieme a messer Gnomo, alla ricerca di un'arma: visto che a quanto pare gli toccherà recitare ancora per un poco la parte dell'eroe, tanto vale farlo con una delle sue care armi... sempre ammesso che gli orchi non le abbiano rotte o rubate.

Nella stanza regna il caos, segno evidente del passaggio degli orchi, ma Muninn scorge subito il suo zaino adagiato sul letto, accanto al suo contenuto: da una rapida occhiata pare che non manchi nulla dei suoi effetti personali... le frecce sono spare per tutta la stanza, ma anche quelle ci sono tutte... e non sono neppure danneggiate.
Sotto il letto ritrova anche la sua spada ed il pugnale e accanto alla porta, esattamente nel punto in cui lo aveva lasciato, c'è il suo arco... anche quello intatto.

Evidentemente gli orchi avevano fretta di passare oltre e non avevano ancora realizzato che non vi era alcunchè di preezioso da razziare, cosa che doveva aver scatenato le loro ire al punto da spaccare tutto ciò che avevano trovato nell'ultima stanza... quell adi Reynold appunto.

Raccolte le proprie armi, il Nor'gar torna al piano di sotto per esortare i compagni a darsi da fare.


LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Tutti


La tensione è alle stelle mentre Unsenn formula la sua minaccia nell'orribile lingua orchesca.
Intorno a lui si assembrano Didagus e Aife, mentre Arduino osserva da lontano.

L'orchessa è moribonda eppure trova la forza di sputare un insulto all'indirizzo dello gnomo e non serve conoscere la lingua degli orchi per comprenderlo.
Poi con un ultimo e disperato sforzo la selvatica creatura riesce a rialzare il capo e digrignando i denti si sfila dalla cintola il pugnale e lentamente lo solleva fino all'altezza del suo volto.

Prima che qualcuno di voi comprenda le sue intenzioni, l'orchessa ruggisce la sua ultima sfida.

FRIZA TRAMMUNK KAPUT AN HAKCHORA ZUT

Spoiler: hide
traduzione per il solo unsenn: FRIZA ZANNEROVENTI MUORE E TI MALEDICE!


Poi con un gesto improvviso e repentino lascia ricadere la testa a fauci spalancate sul pugnal:e il sagnue scuro sgorga a fiotti dalla bocca che si contrae in un gorgogliante spasimo... poi il corpo possente si rilassa e rimane immobile.

Aife si china a controllare il polso, ma prima ancora che si rialzi, già sapete cosa sta per dire.

"E' morta.. - commenta infatti la druidessa scuotendo la testa - certo non le mancava il coraggio... he gli dei giudichino il suo spirito".


Quando Muninn fa il suo ingresso nel salone, Didagus ed Arduino stavano già formulando il medesimo proposito. e sono lieti di apprendere che le loro armi si trovano ancora nelle rispettive camere.


Prima però che i due mezzelfi salgano al piano di sopra per recuperarle, la vocetta acuta di Pepita richiama la vostra attenzione sull'ultimo superstite della banda orchesca, pungolato dal piccoletto a fil di spada.

"Madama druidessa... goblin buoni aiutato. Prigioniero non muove merito nostro... ora però noi andare... se volete dare ricompensa noi accettare.. ma noi tornare casa... "

E' Nessa che interviene questa volta, dando voce alla propria ironia.

"A dire il vero siete rimasti per tutto il tempo rintanati chissà dove... e siete spuntati giusto quando anche l'ultimo si è arreso... Scordatevi le ricompense... almeno se sta a me decidere... "

Aife annuisce e rincara la dose: "Direi che l'unico modo che avete per guadagnarvi una ricompensa è quello di ripulire tutto per bene e magari anche portare fuori quei cadaveri e fare una bella pira... Diciamo che se fate tutto per bene come pretendo.. vi darò una moneta d'argento per ciascuno e non dirò ai nebiani che prima eravate con gli orchi...""

Pepita sgrana tanto d'occhi nel vedere la moneta luccicante tra le dita affusolate della druidessa... poi deglutisce e assesta un poderoso calcione al suo socio...

"hai sentito quello che ha detto la druidessa? Svelto... al lavoro... una moneta d'argento val bene un po' di fatica..e soprattutto la tua"


Mentre questa edificante scenetta ha luogo Didagus e Arduino corrono di sopra a recuperare le loro armi e quando ne discendono sono pronti ad affrontare un inero esercito.

"Noi siamo pronti... - dice Arduino - Andiamo."


Aife li guarda con insultante compatimento e poco ci manca che dalle sue labbra escano nuove parole di scherno all'indirizzo degli eroi.

Poi però la donna sembra mordersi la lingua e con voce insolitamente dolce e gentile, si rivolge direttamente al No'r gar.

"Certo non sarò io a dissuadervi dai vostri propositi e sicuramente posso occuparmi io stessa di interrogare l'orco superstite. Messer Arduino.. poc'anzi mi chiedevate notizie del mio consulto con l'Arcidruida... credo che adesso non abbiate tempo per ascoltare quanto ho appreso, ma vi attendo questa sera nella mia casa... conoscete l astrada.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 1:11

Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Didagus

Con sollievo Didagus scende le scale della locanda e raggiunge i propri compagni. Arduino è con lui. Sapere che la morte è passata loro accato ma non ha alzato la falce su lui o il suo fratello di sangue gli permette un sollievo che non ha eguali. L'aver recuperato Riambroth gli restituisce forza e ardore. Guarda verso la druidessa Aife. Chissà come andrà a finire? Poi rivolgendosi ai suoi compagni dice: "Messer Rudolph, messer Nano, Arduino. E' stato un onore per me combattere al vostro fianco. Ora più che mai non riusciamo a comprendere quale trama dell'ombra sia all'opera contro di noi e contro questo villaggio. Ma ho qualche sospetto. Ora andiamo. Morte agli orchi!"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Secondo piano: locale antistante le cucine
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Unsen

Si rialza dal corpo morto dell'orchessa con un movimento lento.
Ascolta e osserva i compagni e dopo un grosso sospiro

"Bhe andiamo, tanto a nessuno piace sporcarsi qui, sono tutti bravi dare giudizzi e basta"

Osservando i compagni mentre passa accanto alla druida

"Mi domando sempre quando... Quando le persone smetteranno di trovare scuse..."

Ed esce dalla locanda


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', terzo piano.
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mattino inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata grigia e piovosa
PG: Muninn

<<Che fortuna!>> penso quando ritrovo le mie armi nella mia camera <<A quanto pare gli Orchetti erano così sicuri di sè stessi che hanno pensato di lasciare il nostro equipaggiamento al loro posto, pensando di averlo loro sempre a portata di mano se servisse... piccolo errore a mio vantaggio.>> Riprendo il mio zaino col contenuto, e porto le freccie e l'arco al piano inferiore consegnandole a qualcun'altro... la balestra era più ingombrante, ma ripagava in efficacia.

Al piano inferiore, le parole della druida attirano la mia attenzione prima di uscire dalla stanza. Sembra che finalmente la donna avesse pensato a qualcosa di utile, invece del suo solito parlare e stare a guardare.
"Ci sarà tempo per le rivelazioni, Signora, ma non ora che il villaggio brucia e gli orchi razziano.>> mi guardo attorno, mostrandomi preoccupato <<Ma sospetto che dietro a tutto questo ci sia una forza malvagia che va oltre la nostra comprensione... l'attacco di questa notte dimostra una pianificazione che un gruppo di orchi razziatori generalmente non ha, e queste creature hanno più interesse a depredare le indifese carovane di passaggio, da cui possono depredare molto più e rischiare meno dell'assalto di un villaggio ben difeso. Qualcuno sta manovrando queste creature, e la cosa non mi piace per niente. Fate parlare quei prigionieri, sono sicuro che lei ha dei metodi di persuasione che non voglio neanche conoscere. E dovreste impiccare quegli orchetti: cambiano bandiera troppo facilmente e non rassicura nessuno avere delle spie attorno>>.

E con questo mi incammino fuori dalla locanda, verso la prossima meta...


Lunastella ha scritto:OGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole


Con la sola eccezione di Nessa, che preferisce rimanere ad aiutare Aife, gli avventurieri che hanno ripulito la locanda dagli orchi si catapultano in strada armi alla mano, in cerca di nuovi focolai di combattimento.
Giungono così alla piazza del mercato , ma sembra che siano arrivati troppo tardi per renderi davvero utili.
Le bancarelle sconquassate e semibruciate sono rovesciate sul terreno e le merci che vi erano esposte si mescolano al sangue dei cadaveri, agli arti ed alle teste mozzate che testimoniano il passaggio degli orchetti.
Nella generale devastazione, al centro della piazza, scorgono però anche due grandi cataste, pronte ad accogliere i cadaveri di amici e nemici. Alcuni miliziani sono intenti ad issare e comporre sulla pira più altai corpi dei cittadini di Nebin, tra cui Unsenn non manca di riconoscere Dristan, il guaritore: il suo sguardo, un tempo vivace ed attento, è ora fisso al cielo, nell'immobile gelo della morte, le sue labbra sono spalancate in una smorfia di terrore e sul suo corpo si aprono innumerevoli ferite.

A poca distanza dalla pira funeraria, in una fossa di media profondità, arde un rogo di pece e sterpi, dove vengono trascinati e gettati i cadaveri i,rsuti e spogliati di armi e vesti ,degli orchetti uccisi.

Vi guardate ancora intorno, ma non vedete altro che morte e desolazione: nessun clamore di battaglia in corso, ma solo lo spettrale silenzio della morte aleggia come un sudario su quella che un tempo era una piazza allegra ed operosa.

Accanto alla pira più grande, si stanno ora radunando i cittadini, con facce austere e composte, pronti a rendere l'ultimo omaggio ai loro cari. Tra loro c'è anche Kynon, che vi vede e vi rivolge un composto cenno di saluto.

Spoiler: hide
E' evidente che la battaglia è terminata da un pezzo.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO:Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Arduino

Un piano concertato da una mente malvagia. Per cosa, quale è lo scopo? Certo, stolto, lo scopo è evidente

Afferra il nor'gar per un braccio, perché si fermi un attimo, in modo da parlargli.

<Ehi messer Rudolph, la mia esperienza di orchi, nel passato, è tutta nell'orribile esperienza dell'invasione di Karen's Wood. anche lì questi esseri orrendi non si fermarono finché non furono trucidati, ma quanta violenza e crudeltà seminarono. Saccheggi, incendi, stermini, e una volontà di sottomettere e soggiogare gli abitanti della foresta. Ora qui, almeno così sembra, non solo un'azione di razzia. Chi può essere questa mente? Chi può e si fida a fare una alleanza con esseri così infidi e traditori? Un potente druido corrotto? Qualche nefando demone di una potenza del sottosuolo? Perché è evidente che la volontà d'invadere il nostro continente è partita da allora, dalla mancata invasione di Karen's> si ferma un secondo, poi termina il suo discorso: <No mi riesce a credere che qualche setta deviata della tua Chiesa sia così perfidamente stolta da allearsi con codesti esseri, almeno spero>

Si ferma ad osservare un attimo il triste scenario della piazza del mercato, quelle pire accese e quelle cataste di cadaveri che aspettavano il loro momento. Sangue, dolore e lutti, solo questo sanno seminare quelle mostruose creature, pensava fra se.

Kyron e gli altri, che finne hanno fatto?

<Dobbiamo sapere se in quelle cataste vi sono le guardie e il capitano>


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO:Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Unsen

Lo gnomo a quella vista gli si stringe il cuore.
L'ennesimo vortice di pensieri gli vortica nella mente, tristezza, rabbia e odio.

Lo sguardo cade sul Kynon.
Risponde compostamente al mesto saluto.

Guarda i compagni sconvolti.

"procediamo verso l'armeria, qui non c'e' niente da fare."

detto questo inizia a muovere i passi cercando di calmare le sue emozioni.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO:Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Unsen

Ho una sola risposta per tutte le domande e affermazioni del mezz'elfo <<La gente della chiesa prega più il denaro che il loro dio, per prestargli attenzione devi essere due cose: o molto stupido, o molto pagato.>> scuoto la testa <<No, non vedo cosa avrebbero da guadagnare in un posto come questo, se non si tratta dell'oro.>>

Fumo e cadaveri ovunque: la battaglia era finita, lasciando una cicatrice nel villaggio che avrebbe impiegato molto tempo a guarire. Che desolazione.

Mi avvicino a Kynon, sembrava essersi rimesso nonostante la brutta ferita della nostra ultima escursione. Gli faccio presente la situazione <<La locandiera e le donne sono sane e salve e...>> mi guardo attorno <<... vedo che avete già fatto piazza pulita. Come è successo tutto questo Kynon? Non credo che la tua gente sia stupida, ma questo attacco è stato fatto proprio sotto il vostro naso, prima che qualcuno potesse fare qualcosa avevano già occupato i posti più importanti del villaggio. C'è qualcosa di strano in tutto questo.>>


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Didagus

Vedendo la pira funeraria, a Didagus, stringe il cuore. Rinfodera la spada e si avvicina a Kynon. Una sola è l'idea che gli ronza nella testa: tornare al Cromlech.
Poggia una mano sulla spalla del mezzelfo. "Andiamo all'armeria. Meglio non parlare qua." sussurra.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole


Kynon annuisce alle parole dello gnomo e sul suo viso passa un'espressione di evidente sollievo dopo aver ascoltato quanto Muninn gli va' dicendo a proposito della locanda e delle sue occupanti.
Quando Didagus lo esorta ad andare all'armeria, gli fa' cenno di aspettare e torna a rivolgere la propria attenzione alla semplice cerimonia funebre in onore di Drystan e delle altre vittime della razzia degli orchi.
Proprio in quel momento, viene infatti dato fuoco alla pira ed un canto sale dalle labbra dei cittadini radunati intorno alle spoglie dei loro cari. La voce melodiosa di Kynon si unisce al coro.

A voi, che spirito siete nel vento,
cantiamo a gran voce il nostro commiato.
Al corpo lasciamo il nostro lamento,
al fuoco che arde, noi diamo ora fiato

Tu, forza ardita di trasformazione,
conduci gli amici al cielo d'estate,
là, oltre il velo d'umana finzione,
là, dove danzano, eterne le fate.

Che lieve e sereno sia il vostro viaggio!
Che al vostro petto non pesi il rimpianto
di noi che restiamo, qui sotto al faggio!

Cavalcheremo, un dì, ancora accanto,
nel ciclo nuovo del nostro passaggio,
le nostre voci, di nuovo un sol canto!


Siete commossi e toccati dalla melodia che riveste quelle parole vibranti di coraggio e di speranza, nonostante l'inevitabile mestizia del momento. Questi uomini e queste donne, pur nella semplicità del loro vivere pacifico, dimostrano la tempra dei veri guerrieri.
In questo momento, vi pare quasi impossibile che persone tanto composte, e persino serene di fronte alla morte, possano aver creduto alle grette superstizioni che hanno portato alla vostra condanna.
Eppure, notate tra la folla, qualche occhiata diffidente e rabbiosa al vostro indirizzo, anche se la maggioranza dei presenti non pare neppure notare la vostra presenza.
Quando l'ultima nota del canto si spegne, Kynon vi fa segno di seguirlo e si avvia a passo deciso verso l'armeria.
Una volta richiusa la porta del freddo ambiente, si decide infine a rivolgervi la parola.
"Amici miei... si... permettetemi di chiamarvi Amici, poichè avete ben dimostrato il vostro valore e il vostro coraggio. Grazie a voi, la locanda e le persone che vi erano tenute in ostaggio, sono salve. E non è davvero poco! In locanda potranno infatti rifugiarsi coloro che hanno perso la casa nell'incendio, fintanto che non sarà possibile ricostruire quanto è andato distrutto. Purtroppo ci sono state molte perdite tra i cittadini, come voi stessi avete potuto vedere, ma la morte in fondo per noi è solo un passaggio, che porta all'inizio di un nuovo ciclo. Lasciate dunque che io vi abbracci, come è d'uso tra i fratelli d'arme-"

Vi abbraccia uno ad uno come un padre amorevole. Poi, vi conduce in un angolo dell'armeria, dove un drappo di velluto nero ricopre un cumulo di cose e riprende a parlare.

"Ma, oltre alla gratitudine, penso sia giusto ricompensarvi con qualcosa di concreto. Non disponiamo di grandi ricchezze, qui a Nebin, e dovremo anche dar fondo alle nostre riserve per ricostruire quello che gli orchetti hanno distrutto... ma almeno una parte di quanto sottratto agli orchetti vi spetta di diritto. Prendete quel che volete e decidete voi come spartirvi il bottino."

Solleva poi il drappo di velluto, rivelando un piccolo tesoro, che ora vi appartiene:
300 monete d'oro da 1 drim ciascuna
1 collana d'oro di fattura elfica finrain del valore di 80 drim
1 torque d'ottone di fattura nanica del valore di 50 drim
1 rubino del valore di 20 drim
1 diamante del valore di 30 drim
1 smeraldo del valore di 20 drim
1 agata del valore di 5 drim
1 agata più grande del valore di 8 drim
1 diaspro del valore di 30 drim
1 Gemma del sogno
1 Bastone con rune intarsiate
1 Bastone con un cristallo incastonato nel pomo
1 lancia corta
1 ampollina di elisir non meglio identificata
1 lancia lunga

Spoiler: hide
Potete scegliere quello che volete e dividervi il bottino mettendovi d'accordo tra voi.


"Vi lascio soli per darvi tempo di scegliere e dividervi le cose... Mi sono ricordato di una cosa che devo fare, ma torno subito"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Unsen

La canzone inzia e lo gnomo sposta lo sguardo veso i suoi piedi.
Ascolta e interiorizza la canzone, laceradolo interiormente finche' viene cantata.

Al termine si fa forza e si riprende.

In un incredibile silenzio, da parte sua, segue Kynon fino all'armeria.

Osserva come se fosse distante il susseguirsi delle cose, le parole di ringraziamento, gli abracci, l'essere afferrato da due enormi e muscolose braccia, il cumulo coperto e poi scoperto.

"ti ringrazio Kynon"

respira

"ma io non posso accettare, se avanza qualcosa dopo che avrete ricostruito allora potro' pensare di poter accettare qualcosa."

muove due passi indietro e distoglie lo sguardo dal bottino

"per il momento ho ancora molti risparmi" e ritorna a fissare kynon mentre lo dice.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Muninn

Passo in rassegna del bottino. C'erano molti oggetti di valore, questo era indiscusso, ma alcuni oggetti erano troppo ingombranti o vistosi per un viaggiatore, a meno di non venderli subito. E quel villaggio non mi pareva un centro commerciale dove fare dei grandi affari con monili preziosi...

Prendo una gemma tra le dita, la osservo per un po' ed esprimo la mia scelta <<Se davvero i miei compagni sono così generosi, allora prenderò le gemme e il denaro.>>
La mia attenzione viene attratta però da due oggetti in particolare: una piccola gemma e la curiosa ampolla. Le prendo in mano incuriosito, ma dato che l'arcano mi era oscuro, mi rivolgo allo gnomo <<Signor... mago, ha idea a cosa servano queste due cose?>> indicando l'ampollina dell'Elisir e la Gemma del Sogno.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG:Didagus

Didagus, osservando la generosità del "bottino" che gli si presenta davanti, posa lo sguardo sulla lancia corta. "Io prenderò questa." e impugna l'oggetto che era stato presentato assieme agli altri.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Arduino


Arduino avanza timidamente verso il bottino, si volta verso il comandante ed esprime il suo pensiero:
-Kynon, non per ragioni di mero guadagno, ma ho la sensazione che codesti oggetti possano esserci utili nel proseguo della nostra missione comune, la guerra contro gli orchetti, peggio ancora, contro colui o chissà cosa li muova. penso che ormai sia chiaro a tutti che dietro a questi immondi vi sia una mente perversa che ha dichiarato guerra ai popoli liberi del Continente. dobbiamo attrezzarci. Dal canto mio vorrei prendere il bastone con le incisioni runiche, credo siano un potente aiuto contro i malefici e la gemma verde, ho la sensazione che abbia in se la forza della foresta.


Lunastella ha scritto:GO: Nebin, l'armeria
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, l'unacirca
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: tutti

KYNON: Mi commuove la vostra discrezione e mi fa comprendere quanto non abbia sbatgliato nel giudicarvi uomini leali e onorevoli. Tuttavia, messer gnomo, abbiamo altre risorse per la ricostruzione e come ben dice il vostro amico mezz'elfo, credo che vi serviranno nel prosieguo della vostra strada, risorse finznsiarie, armi... e soprattutto aiuti magici... non so purtroppo nulla di questi oggetti e non ne conosco gli effetti... ma se vi interessa qualcosa prendetela pure e poi ne scoprirete le virtù strada facendo... forse Aife potrà dirvi di più... A proposito... messer gnomo: non pensate che questo bastone (indica quello con il pomolo gemmato) sia perfetto per voi? Siete piccolo, ma forse il bastone si adatterà da solo a voi... talvolta a ccadono cose strane con gli oggetti magici... o magari è una delle cose che potrebbe fare... e anche l'elisir avrei pensato che fosse di vostro interesse, ma se lo prende il vostro compagno è come se lo aveste anche voi in fondo... e così pure la gemma del sogno... non è vero? Quanto a voi, Didagus, certamente potete prendere quel che chiedete, ma non siate parco e prendete anche altro... seguite l'esempio di ARduino: si messere, potete prendere anche tutto se lo volete... basta che siate d'accordo tra voi sulla spartizione... come certo comprende messer Muninn...""


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG:Didagus

"dato che insistete, prenderò solo la pietra di diaspro in più, questa e la lancia, nulla di più e nulla di meno", dice Didagus rivolgendosi al mezzelfo Kynon cercando di capire cosa stesse pensando il mezzelfo mentre offriva loro tutto questo tesoro e cosa ci fosse stato nei pesnieri dello gnomo...
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 1:17

Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, la piazza del mercato
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzogiorno circa
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG:Unsen

Ascolta il guerriero con sguardo attonito e con un notevole sforzo interiore comprende le sue parole.
Allunga la mano e afferra il bastone gemmato, lo osserva e gli occhi si inumidiscono...

Deglutisce cercando di non fare rumore

"Grazie..."
prende fiato
"ne sono commosso e accetto volentieri"

di nuovo abbassa lo sguardo e inizia ad osservare il bastone.

Nella sua mente sa che qualcuno dei compagni lo aveva interpellato, ma per il momento non riesce a distogliere lo sguardo dal bastone, almeno finche' non capira' le sue particolarita'


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, armeria delle guardie
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le due del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Tutti

Kynon sorride e attende che abbiate riposto quanto prescelto nelle vostre borse.
Unsenn si stupisce nel constatare che non appena stringe la sua piccola mano intorno al pomo gemmato del bastone, quest'ultimo si riduce e si assottiglia fino ad aderire perfettamente alla sua taglia minuta: evidentemente questa è una delle magiche proprietà di questo oggetto, ma lo gnomo è certo che ve ne siano altre, così come d'altronde accade ad Arduino, mentre scorre le dita sulle rune del suo bordone.
Rimangono inoltre non identificati gli effetti della gemma del sogno ed il contenuto dell'ampollina presi da Muninn, dal momento che lo gnomo pare ignorare la domanda che l'avventuriero gli ha posto e Kynon non ne sa più di voi.
Nell'osservare i pochi oggetti rimasti, il mezzelfo sembra improvvisamente colpito da un pensiero, mentre un lieve sorriso gli spiana le labbra sottili e ben disegnate.
Si china a raccogliere la collana d'oro e la porge ad Arduino: "Prendi anche questa, amico: è un peccato lasciare che sia preda di qualcuno che non ne sappia apprezzare il valore e che potrebbe decidere di fonderla per ricavarvi soltanto il valore intrinseco dell'oro. Come certamente sei in grado di comprendere, si tratta di un manufatto pregevolissimo, fabbricato dalle mani degli elfi finrain ed è assai raro vederne al di fuori di Sovelis. Inoltre... sono certo che la dama del vostro cuore non mancherà di apprezzare un pegno del vostro amore..." e così dicendo, Kynon ammicca e batte un'affettuosa pacca sulla spalla di Arduino.

Il gesto del capitano delle guardie non sfugge a Didagus, Muninn ed Unsenn, che accolgono con un'allegra risata la sua ultima battuta.
Dopo tanta tristezza, ridere è un vero toccasana per tutti, ma proprio in quel momento udite un colpetto discreto all'uscio dell'armeria, seguito dalla voce di Nessa.
"Siete qui messer Kynon? Gli stranieri sono con voi? Mi manda Aife..."

Kynon si affretta ad aprire, mentre Nessa, scorgendovi tutti radunati, si affretta a riferirvi il messaggio della druidessa.
"Magistra Aife mi ha detto di riferirvi che vi attende nella sua casa, non appena siete comodi. Anche voi messer Kynon."

Kynon annuisce e si appresta ad uscire, ma lo sguardo gli cade sui due oggetti che rimangono.
"Anche voi avete partecipato all'impresa di liberare Nebin dagli orchetti... permettetemi di offrirvi, in segno di riconoscenza da parte di tutta la cittadinanza, questi due oggetti: sono certo che farete un ottimo uso della lancia... e quanto a questo - si china a raccogliere il torque da terra e lo cinge intorno al collo della fanciulla - Direi che fa una bellissima figura intorno al vostro collo... Solitamente il torque è destinato ai guerrieri più valorosi... - con tono ironico ma di garbata autocritica, quasi a scusarsi per non aver dato troppo peso alla giovane in un primo momento - così nessuno più vi sottovaluterà quando offrirete il vostro aiuto."

Nessa accetta di buon grado gli oggetti e insieme vi affrettate fuori dall'armeria, lungo le stradine fangose di Nebin, fino a raggiungere l'ultima casa al limitare della foresta.

Aife vi accoglie quasi con gentilezza e vi invita a prendere posto intorno ad una bella tavola imbandita.

"Penso che sarete affamati... servitevi pure. Così mentre mangiamo potremo parlare di quanto accaduto e... del futuro. Potete farmi tutte le domande che volete... poi parlerò io. Credo di dovervi qualche spiegazione... e comunque, anche se potevate fare di più, avete fatto molto per riscattarvi agli occhi dei Nebiani... e mi pare che abbiate anche definitivamente portato dalla vostra parte il nostro capitano delle guardie."

Kynon annuisce e tutti vi sedete intorno al desco imbandito con ogni prelibatezza.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, armeria delle guardie
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le due del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Unsen

Lo sguardo ormai e' rapito dal bastone.

Segue distrattamente gli altri ignorando tutto e tutti.

Quando si rende conto di essere al cospetto di Aife mentre li invita a sedersi, lo gnom ha un sussulto.

Si dirige verso il tavolo cercando di guadagnare uno dei posti lontani dalla druidessa.

Con ancora la tristezza nel cuore si siede e attende gli altri e la ospite cheinviti al banchetto.

Ma il terlo che lei nasconda qualcosa continua a muoversi dentro di lui.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, armeria delle guardie
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le due del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Arduino

Arduino diventa color della foglia d'acero in autunno, poi, vedendo l'ilarità gioiosa degli amici, si lascia andare e comincia a scherzare. Un po' di pace, fugace nell'imminente tempesta, che certamente si abbatterà su di loro. Tutti, nessuno escluso. La Via che avrebbero dovuto percorrere era disseminata di orrori, dolore e lutti, il suo cuore ne era certo, come era angosciosamente certo che non tutti coloro che erano lì, ora, sarebbero stati presenti alla fine del viaggio. In fondo quel dono venuto dal cuore amico, era da considerarsi un buon presagio. Chissà, pensava fra se il mezzo elfo, Se un giorno il Fato vorrà che io cinga il collo di Tia ... Meglio non pensarci adesso

Aveva ascoltato con interesse la comunicazione di riunione portata da Nessa, una ragazza coraggiosa. L'interesse e la curiosità aumentarono alla vista della tavola imbandita e delle parole concilianti della druida.

Che scopo ha? Perché d'un tratto questa cortigiana cortesia? Ci sollecita a chiedere. Cosa? E perché? Forse così vuole che noi arriviamo da soli dove ci vuole condurre. Di questa donna non ho fiducia assoluta, nasconde cose e in fondo credo che ci reputi ancora adesso sacrificabili per un suo superiore progetto

Prima di prendere parola, sedendosi accanto a Kynon e Didagus, rivolge loro la parola:

<Amici, se il Fato consente di ritrovarci al fin vivi, voi verrete per qualche tempo con me a Karen's Wood, sarete ospiti miei e del mio Gran Maestro. Li berremo, canteremo e ci disintossicheremo da tutti questi veleni. Dovete conoscere Karen's Wood. non solo voi ovviamente... Ma ci andremo come fratelli>

Rivolgendosi a Kynon, continuò:

Io e messer Didagus, lo siamo già, di sangue, per nostra volontà. Tu Kynon lo sei di fatto e se vuoi e gradisci lo potrai confermare. Noi apparteniamo allo stesso popolo, che molto ha sofferte nel trascorrere delle ere, sempre un po' stranieri in ogni luogo>

Quindi rivolgendosi ad Aife:

<Si dama Aife, credo che tu ci debba molte spiegazioni. Soprattutto io continuo a sostenere che tu conosca molto di più di quello che ci hai detto e vuoi far credere a tutti. Per esempio non credo che tu ci abbia mandato al Cromlech per delle superstizioni. Come non credo che tu caschi dalle nuvole per questo attacco. Non equivocare, non ti accuso di niente, ma credo che tu conosca molto di più della mente perversa e dei piani degli orchi, cose attinenti alla missione che il mio Gran Maestro mi ha affidato. Sbaglio?>


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, armeria delle guardie
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le due del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: Dalle nuvole fa capolino un timido raggio di sole
PG: Muninn

Ho una sola reazione all'atteggiamento dello gnomo: scrollo le spalle. Avrei avuto un'altra occasione per scoprire cosa fossero quegli oggettini.

L'atteggiamento della Druida mi fa ridere, e sorrido sotto i baffi. Sicuro, abbiamo massacrato orchi e orchetti da un pezzo, ma basta essere elfi e tirare due freccie per aver il merito di salvare il mondo. Ah. Non mi sorprende che questa gente viva in mezzo ad una foresta.
Non può importarmene di meno di questa gente... se non fosse che avevo il pessimo presentimento che, se non avessimo scoperto e annientato la minaccia che stava per incombere, perché non c'era nulla di normale in tutta quella situazione dal primo momento in cui avevo messo piede in questo buco in mezzo ai boschi, non sarei riuscito a scappare da quello che era in arrivo anche rubando il più veloce cavallo che potessi trovare. E poi avevo un uomo da uccidere, e sapevo che sarebbe tornato.

Accomodato alla tavola di Alfie, ho più risposte da ricevere che domande da fare. <<Dunque...>>> inizio appoggiando un indice sul naso, proprio davanti alle labbra <<... nulla di tutto quello che sta succedendo qui ha senso. Spiriti inquieti, edifici che sprofondano, orchetti che invadono il villaggio, e una foresta che sta marcendo senza avere spiegazione. L'unica cosa che capisco è che gli eventi del Cromlech e l'attacco devono essere correlati, gli incursori stavano cercando qualcosa, e sono sicuro che ci sia qualcuno dietro di loro che deve aver pianificato tutto questo. E questo ci porta alla vera domanda: cosa c'era di così importante nel Cromlech?>> Fisso un attimo Alfie, e poi aggiungo <<O forse devo dire chi c'era la dentro?>>


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una serata ventosa ma stranamente asciutta
PG: tutti

Aife è scaltra e certamente non manca di comprendere che sotto al vostro atteggiamento fintamente indifferentesi cela un vulcano di sentimenti ostili e diffidenti.
Ella sa bene che ciascuno di voi - eccezion fatta per la sola Nessa, che pende letteralmente dalle sue labbra - ha superato la soglia della sopportazione e non saranno certo una tavola bene imbandita e qualche parola gentile a conquistarvi alla sua causa.
Ma la druidessa è fine conoscitrice dell'animo umano e pertanto attende in silenzio che ciascuno abbia palesato a parole i dubbi, le rabbie e le domande che gli pesano sul cuore.
Un lungo silenzio fa eco alle ultime parole pronunciate da Muninn, mentre gli occhi scuri e vellutati di Aife sfiorano i vostri volti, soffermandosi con insistenza soprattutto su coloro che tacciono: Nessa, Didagus ed Unsenn.

Nessa abbassa gli occhi e sorride, limitandosi ad una breve spiegazione: "Io non c'entro con loro: sono capitata qui mentre infuriava la battaglia e mi sono limitata a dare una mano, ma non so nulla di quel cromlech di cui parlano!"

Kynon le restituisce il sorriso e a sua volta prende la parola: "Giovane Nessa, credo di interpretare il comune sentire nel ringraziarti per quanto hai fatto per la nostra cittadina, in queste drammatiche ore, tantopiù che non hai alcunchè da dimostrarci, a differenza degli altri stranieri. Sentiti dunque libera di andare e venire a tuo piacimento e considerati ospite gradita ed onorata per tutto il tempo che deciderai di restare con noi. - si volta poi verso Arduino e Didagus - Quanto a voi, amici, non posso che ricambiare i vostri sentimenti amichevoli e considerarmi parte della fratellanza d'armi che già vi unisce... fratellanza che mi piacerebbe estendere a voi altri due - indica con il braccio Unsenn e Muninn - Di bocca in bocca corrono i racconti delle eroiche gesta del Nor'gar e seppur piccolo, messer gnomo non ha dimostrato minor valore"

Didagus si schiarisce la voce ed un franco sorriso gli spiana le labbra, mentre afferra il suo boccale e lo leva in alto: "Ebbene, fratello... credo che questo momento meriti senz'altro un bel brindisi!"

Tutti si affrettano ad imitare Didagus e vuotano d'un solo fiato il loro boccale, per poi tornare a fissare la loro attenzione sulla druidessa, che lentamente si alza e si porta accanto al fuoco per attizzarlo.
Un rosso baluginare di fiamme scoppiettanti risponde ai suoi gesti, illuminando di una luce calda e stranamente umana il suo bianco incarnato.
Didagus torna a schiarirsi la voce e, questa volta con tono educato ma deciso, si rivolge alla druidessa.
"Dama Aife, non posso che unirmi in tutto e per tutto a quanto già affermato da mio fratello Arduino. quali sono le vere ragioni che vi hanno indotta a mandarci al Cromlech?

Ora tocca davvero a lei parlare e lo fa senza abbassare mai lo sguardo, continuando a spaziare dall'uno all'altro di voi, cercando la profondità dei vostri occhi, come fanno coloro che non temono l'altrui giudizio, ma che - al contrario - sono ben decisi ad affermare il proprio punto di vista.

Messer gnomo, mi rivolgo a te per primo, poichè il tuo silenzio è più eloquente di mille parole e la tristezza che scorgo nel tuo sguardo è più che evidente testimonianza del dolore che condividi con la nostra gente per i lutti subiti... so che anche tu hai conosciuto messer Dristan, il guaritore e dunque soprattutto a te chiedo perdono per le parole dure che ho pronunciato nel salone della locanda... Avevo appena appreso della sua tragica dipartita e in me parlava il dolore per la sua perdita... Vi ho accusati di non aver fatto abbastanza perchè avrei voluto che qualcuno lo salvasse come è accaduto a Wyndel e alle sue ragazze!"

La voce di Aife vibra di compassione che percepite sincera, ma dopo una breve pausa, torna ad ammantarsi del consueto riserbo di sempre, mentre si allontana dal focolare e torna a sedersi al suo posto.

Messer Arduino, non posso che tornare a dirti che nulla sapevo di quanto mi hai confidato a proposito della missione che il tuo Gran Maestro ti ha affidato... missione di cui peraltro credo che anche i tuoi compagni siano all'oscuro e che non sarò certamente io a svelare, a meno che tu stesso non la voglia condividere, insieme alla fratellanza che fai mostra di provare per ciascuno di essi.
Quanto a te, Didagus, mi aspettavo un ben diverso atteggiamento da parte di qualcuno che mi ha chiesto di essere iniziato al cammino druidico... se non sbaglio eravamo intesi diversamente, e tuttavia la tua diffidenza attuale non mi impedisce di dirti che, sempre che tu sia sempre disposto ad ottemperare alle condizioni che già ti ho prospettato, l'Arcidruida Ierofante mi ha accordato il permesso di istruirti una volta risolta la questione legata al Cromlech...
E a tal proposito sono disposta ad ammettere che non ho condiviso con voi tutte le informazioni in mio possesso! Sei scaltro, Rudolph [/] - il solo Muninn percepisce una nota beffarda nella voce della druidessa, come se le fosse ben noto il fatto che si tratta di un nome fittizio - e la tua ironia ben si accompagna alla praticità dei tuoi gesti. Così come anche Arduino e Didagus non credono che una superstizione possa aver valore agli occhi del mio ordine.
Ammetterete però che nessun druido che si rispetti rivelerebbe ad estranei e per di più prigionieri disonorati le sue motivazioni e men che meno i segreti che l'ordine custodisce a proposito dei luoghi sacri!
Inoltre, come già vi dissi, io stessa debbo dar conto delle mie azioni all'Arcidruida Ierofante, con il quale mi sono appunto consultata ier notte, anche a proposito di quanto affermato da Arduino.
Sapevamo che nel Cromlech si aggira uno spirito inquieto che aveva attirato la sventura sull'intero luogo ed alterato i fenomeni astronomici solitamente osservabili, ma avevamo bisogno di conferme e quelle conferme voi ce le avete portate, insieme alle parole dell'iscrizione che avete trovato.
Sinceramente non diamo credito alle superstizioni e di certo non temiamo le forze occulte e tuttavia, se vi ho chiesto di indagare per nostro conto, è perchè nessuno di noi lo può fare senza urtare la suscettibilità dei nebiani, che ci avrebbero accusati di necromanzia o peggio!
Come vi ho detto e come lo stesso Kynon qui presente potrà confermare, i Nebiani si fidano di noi e ci riconoscono il diritto di sedere nel Consiglio degli Anziani, ma gli gli Anziani danno molta importanza ai superstiziosi gurerrieri per ragioni puramente politiche... e c'è un certo Capo Guerriero che ci accusa di aver provocato noi la maledizione... per la cronaca si tratta del medesimo che si è messo di traverso alla vostra riabilitazione.
Ho riferito all'Arcidruida le riflessioni di Arduino e Didagus a proposito della presenza di grandi bande di orchetti che infestano non solo la Foresta della Dimenticanza ma anche altri territori... e tuttavia nulla ci fa pensare che l'attacco a Nebin e la maledizione del Cromlech abbiano una matrice comune anche se naturalmente non possiamo escluderlo. Forse se potessimo esorcizzare la maledizione avremmo più chiaro anche il resto.
E appunto tornando al nostro Cromlech: come già sapete si tratta di un luogo sacro che noi druidi usavamo come osservatorio e tempio, ma in tempi relativamente recenti qualcuno vi ha sepolto i resti di un guerriero e l'epitaffio che voi avete rinvenuto nel passaggio ci fornisce la prova di quanto già sospettavamo. Si tratta di un eroe nebiano di nome Bran: il suo corpo ha vagato a lungo prima di trovar sepoltura, a causa dei geasa che pesavano sulla sua nascita... ma qualcuno alla fine deve aver deciso di seppellirlo nel Cromlech e lo ha fatto di nascosto a noi druidi. Naturalmente gli dei non possono tollerare un tale affronto e pertanto tormentano lo spirito del guerriero morto, il cui spettro inquieto ed infelice a sua volta ha scatenato la maledizione su tutto il luogo. Per farla cessare c'è un unico sistema ed è quello di traslare il cenotaffio di Bran altrove, cosicchè il suo spirito abbia pace ed il tempio di Akhton torni ad essere tale! La via del Cromlech ci è preclusa... ma c'è un'altra strada che conduce al tumulo anche se noi druidi non vi possiamo accedere. Saremmo però disposti a pagare molto bene coloro che lo facessero in nostra vece per poi aprirci la via una volta giunti in prossimità di Nebin....


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una serata ventosa ma stranamente asciutta
PG: Unsen

Ascolta distante le conversazioni delle persone intorno a lui.
Ma invitabilmente le parole vengono recepite.

Alla fine del monologo fatto da Aife lo gnomo alza lo sguardo.
E come un barile pieno di birra a cui viene tolto il tappo e riversa il suo contenuto fuori, in tal maniera lo gnomo parla.

"Facile chiedere scusa dopo aver attribuito colpe."
"Comunque sia sapevate le cose, avete trovato degli sventurati e mandati al sacrificio.
Per fortuna siamo tornati, ora chiedi nuovamente di andare dentro quel luogo maledetto?
Tu non sai cosa prova quell'anima inquieta!
Tu non hai sentito la sua disperazione!
Tu non hai percepito il suo odio!
Mette a dura prova."

Prende fiato mentre guarda velocemente i compagni e poi ritorna con lo sguardo sulla druida

"Siamo ancora vostri prigionieri?"

e nell'attesa della risposta distoglie lo sguardo per dirigerlo verso Kynon che e' l'unito ad aver mosso parole e gesti gentili.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una serata ventosa ma stranamente asciutta
PG: Arduino

Saremmo però disposti a pagare molto bene ...

<Si è sempre ben disposti a pagare molto bene, quando si è praticamente certi di non dovere staccare la scarsella dalla cintura>

Al mezzoelfo non è sceso il discorso della druida, proteso alla più diplomatica ragionevolezza, disgustosamente falso, se non tutto, in buona parte, al palato di Arduino.

<Gli dei, dite voi, sarebbero offesi, che un eroe del popolo loro sarebbe stato lì tumulato. Non credo, almeno non in pieno e non credo che centri con gli orchi e altre cose inerenti. In più, una volta per tutte, cerchiamo di darci un taglio con i disonorevoli stranieri, i nebiani, come li dipingete voi, ingenui e superstiziosi, posso crederci che ci vedano così, ma non voi. Lei, mia cara sacerdotessa, sin da subito avrà riso della cosa e ringraziato gli dei per aver mandato dei sacrificabili di cui nessuno avrà chiesto conto. Disonorati per cosa? Per il capriccio del fato che ha voluto che fossimo compagni di umani stolti, ben gli sta la loro misera fine? Inoltre, come ben dice compare Unsen, voi non sapete cosa ci state chiedendo, non eravate lì per giudicare, non siete stata investita da tanta dolorosa disperazione e odio profondo, un odio contro tutto ciò che vive e si muove, che abbia la possibilità di riscaldarsi al sole o rinfrescarsi con la pioggia>

Riprende un ultima volta fiato, per concludere

<Io ho una missione, come ognuno di noi e non posso perdere tempo con spiriti inquieti, anche perché a tutt'ora niente hanno a che vedere con i miei problemi, anzi, con i problemi di tutti. Ebbene, quando sarà il tempo, di certo metterò al corrente i miei compagni, ma non sta a te, druida, iniziare, o vorresti mettere zizzania fra noi per i tuoi scopi? Se mai accetterò non sarà per fare un piacere a te, sappilo e la ricompensa, la sua natura, la deciderò io, non tu>


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Muninn

Ascolto brevemente gli altri e faccio una conclusione solo col pensiero <<Aveva uomini sacrificabili per un compito che non conveniva svolgere ai suoi. Non c'è niente di male.>>

<<Non ho interessi nei segreti di maghi, stregoni e sacerdoti>> rispondo << ma qualsiasi sia la minaccia, ci prenderà tutti senza fare distinzioni. Ma abbiamo un altro problema, signora: se davvero è stato sepolto qualcuno la dentro, è impossibile entrare nell'edificio. E se anche vi entrassimo, la prima volta che vi ci avventurammo trovammo solo un interminabile cunicolo che sprofondava nel terreno per chissà quanti piedi. E' rimasto un solo posto nel Cromlech che deve avere la salma, se questo posto esiste: una sala sotterranea, ma non c'è nessun modo di accedervi. Specialmente ora che è tutto crollato. Non c'è scopo nel recarsi nuovamente al Cromlech... a meno che non conosciate già questa area segreta, e conosciate già un'altra area per accedervi.>> E sorrido beffardo.

Quella donna mi divertiva. Ero qui per uccidere un uomo, ma l'avventura di quella signora si stava dimostrando una piacevole distrazione nella mia missione. C'era pericolo, mistero, complotti, tre cose messe insieme che mi piacevano della vita che conducevo. Sapevo che avrei preso quella missione non per convincere i nebiani a considerarmi un eroe, e lasciarmi libero a seguire i miei obbiettivi... ma perché quell'intera faccenda era, semplicemente, divertente.

Tutta la storia non stava in piedi. Maghi e sacerdoti sono gelosi delle loro case... ne conoscono gli anfratti, i segreti, ogni mattone e granello della malta che li costruisce. Il Cromlech aveva una sola entrata, e chiunque entrasse sarebbe stato visto; e se il passaggio segreto era conosciuto solo da pochi, sicuramente Alfie e pochi altri rientravano nella cerchia. Ero sicuro che quella donna sapesse già chi avesse portato la salma del cosidetto "eroe", o che fosse all'oscuro della causa della maledizione fin dall'inizio. Ma per qualche ragione, aveva bisogno di fingere la sua ignoranza. Ora parlava di avversari politici e capi da riverire, ma nella mia esperienza questi erano veli dietro cui nascondere altre intenzioni.
Nella mia mente si fecero alcune domande, ma non per Alfie... le locandiere sapevano sempre tutto.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Tutti

Didagus si schiarisce la voce e interviene a sua volta, rivolgendosi ai suoi compagni e in particolare ad Arduino.
"Fratello, certamente hai ragione e ben comprendo la tua animosità: i tuoi dubbi sono i medesimi che solcano la mia mente e tuttavia, ti invito a considerare le cose da un altro punto di vista e soprattutto a non travisare le parole della nostra ospite. Ella non ha infatti rivelato alcunchè della tua missione e se vi ha fatto accenno è perchè tu per primo lo hai fatto e giustamente ha voluto accertarsi che tu fossi ben consapevole di ciò che dici in pubblico e magari implicitamente suggerirti di essere più accorto se tieni alla segretezza della tua missione. Madama Aife, sono ben lieto della notizia che mi recate e ritenetemi fin d'ora disposto ad assecondare la missione che l'ordine ci vuole affidare: così come vi dissi prima di questa terribile notte, sarei davvero onorato di poter studiare le arti druidiche alla vostra scuola. Potete contare su di me e perdonatemi se vi sono parso sordo alle vostre parole, ma la fratellanza d'armi mi impone di comprendere anche le ragioni dei miei compagni. Voi avete ben ragione a mantenere il riserbo sui segreti dell'Ordine e non ve ne faccio biasimo... e certo non sta a me giudicarvi ma cercate anche di capire come possono sentirsi i miei compagni. La loro strada li porta a considerare le cose nella concretezza dei fatti e di certo si sentono usati e traditi, dopo aver riposto in voi speranze e fiducia ed essersi più volte sentiti apostrofare con freddezza, dall'alto in basso, senza la minima considerazione per le fatiche e le ferite che abbiamo sopportato fino ad oggi... L'amico gnomo dice il vero e credo che voi stessa foste ben consapevole della sofferenza che prova quello spirito inquieto e tuttavia ci avete egualmente mandati laggiù, come carne da macello sacrificabile... e con giusta ragione aggiungo, perchè forse in altre circostanze non avreste fatto il medesimo ragionamento anche voi, amici e compagni, se vi foste trovati a parti invertite? E come ben sottolinea l'amico Rudolph quella minaccia ci prenderà comunque tutti... e tutti lo abbiamo percepito là sotto. Ma di nuovo non avete prestato attenzione alle parole della druidessa: ha parlato di un'altra via... e su questo vorrei sinceramente saperne di più. Accetto senz'altro la missione e tuttavia vi invito ad essere un poco più franca nei confronti di coloro che vi servono."

Un breve silenzio fa eco alle ultime parole di Didagus, poi Kynon si alza e, scrutando tutti i presenti con espressione seria e preoccupata, prende a sua volta la parola, con tono pacato e grave, scandendo bene ogni parola e soffermandosi a guardare negli occhi ciascuno di coloro che nomina.

"Signori, abbiamo brindato insieme poc'anzi e mi avete chiamato fratello d'armi. Vi ho visti all'opera e ho toccato con mano il vostro coraggio, la vostra tenacia e la vostra lealtà alla parola data. Sono onorato di essere da voi considerato un amico e mi è grata la fiducia che in me riponete. Spero tuttavia di non perdere tale fiducia dicendovi con estrema franchezza che la druidessa vi ha detto il vero. Nonostante il vostro eroismo, il Consiglio degli Anziani ha rifiutato di cancellare la condanna che pesa sul vostro capo. Aife ha parlato in vostro favore e così pure ho fatto io, ma quando sembrava ormai cosa fatta si è messo di mezzo Gruychl che ha arringato tutti dicendo che, se anche avete rischiato la vita per aiutare i nebiani, restate pur sempre degli stranieri eretici e che probabilmente voi stessi avete attirato il maleficio sulla nostra cittadina. Ha addirittura insinuato che foste in combutta con gli orchetti e che per qualche vostro misterioso disegno abbiate finto di aiutarci. Aife ed io abbiamo faticato molto per evitare che gli Anziani prendessero in esame quell'ipotesi. La nostra gente è brava e onesta, ma nella maggior parte dei casi si tratta di ostinati mercanti e di ottusi boscaioli... gente ignorante insomma, che ragiona più per partito preso e che da' molto più credito alla superstizione che ai saggi insegnamenti dei Druidi. Certo i druidi vengono rispettati ed onorati, ma anche e soprattutto temuti... dunque non c'è da stupirsi più di tanto se la parola del guerriero più illustre conta più di quella della nostra druidessa. Messer gnomo... rispondo io alla tua domanda e purtroppo non ti piacerà la mia risposta: siete di fatto ancora prigionieri e se potete muovervi liberamente è soltanto perchè io ho preso il solenne impegno davanti al consiglio di accompagnarvi sempre e dovunque andrete. Arduino, temo che la tua missione, qualunque essa sia, dovrà attendere perchè non potete allontanarvi da Nebin: chiunque vi sorprenda in giro senza un garante nebiano, ha facoltà di uccidervi senza se e senza ma. Che vi piaccia o meno, sarò la vostra ombra... e credetemi meglio che sia io a scortarvi che qualcun altro. Soltanto Nessa, come già vi accennavo prima, non essendo coinvolta nei fatti che hanno portato al vostro arresto, ha facoltà di muoversi liberamente e può andare e venire come più le piace."

Kynon si risiede e tutti gli sguardi si posano su Aife, che questa volta non lascia trascorrere che pochi secondi prima di dar voce alle risposte che è stata esortata a dare. Il tono deciso e pratico di chi è ben consapevole di non poter convincere, ma egualmente è deciso a far valere il suo punto di vista, in vista di un accordo che soddisfi le richieste di tutte le parti in causa.

"Ebbene signori, non girerò intorno al problema. Di quel che potete credere o pensare francamente me ne infischio: non sono qui per elemosinare la vostra stima e tantomeno la vostra amicizia. Spero che le parole di Kynon vi abbiano per lo meno dato modo di riflettere sulla vostra situazione, ma per il resto non intendo sprecare il mio fiato e state pur certi che, nel caso decidiate di oppormi un rifiuto, non perderò altro tempo con voi e mi metterò subito in cerca di qualcun altro che sia disposto a correre qualche rischio in cambio di un lauto guadagno!
Ciascuno di noi è una pedina sacrificabile, nel più ampio disegno cosmico eppure talvolta ci si incontra e si collabora con reciproco profitto, anche senza doversi necessariamente amare alla follia. Io stessa, nel momento in cui non servissi più l'Ordine che ora rappresento, potrei andarmene libera incontro al destino che la sorte ha in serbo per me. Lo stesso vale per voi, che non dovete accettare per forza il lavoro che vi propongo di fare per conto dell'Ordine. Per me siete spiriti liberi fin d'ora, messer gnomo e se non è così per i nebiani, in fondo ben poco mi importa!
Io vi credo e so bene quel che vi sto chiedendo e non nascondo che si tratta di una missione pericolosa.
Come vi accennavo prima, ora che abbiamo conferma di quanto già sospettavamo e soprattutto conosciamo l'identità del proprietario dei poveri resti inumati nel Cromlech, non possiamo più accedere alla camera sepolcrale perchè la struttura è crollata. Come messer Rudolph ha ben intuito, l'esistenza della sala sotterranea ci era ben nota: fu il nostro ordine a costruirla, più di diecimila anni fa, ma la maledizione legata allo spirito di Bran ha cominciato a manifestarsi circa un centinaio di anni fa ed è andata sempre peggio, nonostante tutti i nostri tentativi di esorcizzarla. Abbiamo fatto ricerche, ma ci è voluto molto tempo per ricostruire l'accaduto e senza la conferma che voi ci avete portato, non avremmo potuto procedere ad alcun esorcismo: la magia ha bisogno di essere indirizzata su un preciso soggetto, con un'identità ben definita, altrimenti viene dispersa e si ritorce contro coloro che la lanciano. Purtroppo ora che abbiamo gli strumenti per esorcizzare quello spirito, il crollo ci preclude l'accesso, ma ieri l'Arcidruida Ierofante mi ha rivelato l'esistenza di un'altra via, segreta e sotterranea, che dovrebbe ricollegarsi alla parte interna del Cromlech.
L'altro accesso si trova però in un'area ben sorvegliata e per poterla percorrere, occorre avere il permesso dei... Nani di Dum Amethyst, gente coriacea, ostinata e soprattutto profondamente ostile tanto agli elfi che agli umani. Hanno una sola debolezza ed è il commercio: l'oro, l'argento e le pietre preziose non puzzano e un lauto compenso può aprire molte porte nella scintillante Dum Amethyst. Non sarà facile convincerli a lasciar scendere qualcuno nella via sotterranea, ma se ha senz'altro più possibilità di riuscita un mercante o un avventuriero di quante non ne abbia lo stesso Arcidruido!
Ho bisogno quindi di qualcuno che si rechi a Dum Amethyst e convinca i Nani a permettergli di scendere in "quel" corridoio. Certo la strada non sarà del tutto priva di rischi, perchè da anni nessuno più percorre quella via e non si sa mai cosa si potrebbe annidare nel sottosuolo e tuttavia non dovrebbe neppure essere troppo difficoltoso dal momento che possediamo una mappa del dedalo sotterraneo che collega Dum Amethyst alla sala segreta del Cromlech. Una volta giunti a destinazione, i nostri avventurieri dovrebbero semplicemente limitarsi a deporre sul pavimento un piccolo talismano, che consentirà a noi druidi di esorcizzare la maledizione e ricostruire il Cromlech. E una volta ricostruito, penseremo noi a traslare altrove i resti di Bran per riconciliare il luogo con gli Dei Primordiali.
Naturalmente, come ho già detto, pagheremo bene i nostri uomini e... certamente messer Arduino, avete facoltà di stabilire voi stessi la natura della ricompensa e se quanto chiederete rientrerà nelle nostre possibilità lo otterrete senz'altro. "


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Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Unsen

Lo gnomo che fissava il piatto alza la testa e osserva la druidessa, scansiona le facce dei compagni e ritorna su di lei.
"Dato che sono sempre un vostro schiav... prigioniero non posso fare altro, chiedete cosa voglio come ricompensa..."
Riprende fiato e...
"Se potere restituirmi la mia liberta' allora posso essere dei vostri. Non mi interessano le vostre ricchezze, voglio solo poter uscire da questa citta'"

Statuario continua a osservare la druidessa.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Arduino

Ingoia amaro il mezzoelfo e per la prima volta nella sua vita, non sopporta di avere sangue umano nelle vene. Certo, il destino è perverso: una condanna che pende sul suo collo per colpa della arrogante stoltezza umana, ancora prigioniero per la proverbiale ottusità di quella razza e ... innamorato di una di loro. In cuor suo spera che ragazza del cuore non abbia preso tutte queste caratteristiche delle sua razza.

<Aife, difficilmente io e te diverremo amici, comunque messer Unsen ha centrato il bersaglio: a che pro tutto se per puro miracolo rimaniamo vivi e condannati a morte? Togliervi più di una catastrofe e ricompensati con il boia. Non c'è che dire, è proprio da umani. Mi associo al mio amico, voglio la libertà come ricompensa o questa volta vadano i nebiani a rischiare la vita. Inoltre questo valoroso guerriero mi piacerebbe che facesse parte della comitiva che rischia la vita>


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Muninn

Dun Ametit... no, era Dum Amethyst? Quel nome mi ricordava qualcosa. Una grande battaglia? Ricordavo di certo che doveva essere una città nanica. Nelle mie terre arrivavano occasionali racconti delle altre Oasi, specialmente di guerre e eroi per intrattenere gli avventori delle taverne; tuttavia generazioni senza contatti con altre razze facevano credere alla mia gente che creature come elfi, gnomi e altri non-umani fossero, erroneamente, solo frutto della fantasia, e che queste fossero solo storie immaginarie da raccontare ai ragazzi o ai creduloni di bocca buona.
Ma quelle informazioni scarne bastavano a inquietarmi. Per la prima volta in quella storia iniziavo ad avere davvero paura.

In passato ero stato rinchiuso in un sotterraneo, e lasciato li a morire di fame nei desideri del mio carceriere. Fortunatamente per me, e non per lui, riuscii a scappare dalla cella, tuttavia il labirinto di corridoi, stanze e androni sotterranei si dimostrarono la vera prigione, una delle pochissime cose che nella mia vita erano quase riuscite ad uccidermi. Vagai nel sottosuolo non so per quanti giorni, senza orientamento, senza sapere dove fossi, recuperando quel poco cibo e acqua che riuscivo a trovare nei cunicoli. Credetti che sarei morto la sotto, e ci fui davvero vicino, se non fosse per il fortunato incontro con un altro prigioniero in fuga che mi assistette quando ero moribondo, portandomi fuori da quell'inferno sotterraneo. Fu l'unica persona a cui dovetti la vita.

Da allora odio i sotterranei. No... da allora ho terrore dei sotterranei. Mi ricordano quanto fui vicino alla morte quella volta. Ed in essi vi è oscurità, ma non puoi veramente scappare, ne nasconderti, due cose che facevo ampiamente uso nei momenti di pericolo.
Il Cromlech fu solo una passeggiata. Non era un sotterraneo, era poco più di una capanna di pietre con una galleria fatta alla carlona per scantinato. Quelli che mi spaventavano erano i veri sotterranei, quelli che sprofondavano nel sottosuolo per centinaia di piedi, diramandosi in ogni direzione e senza una logica apparente. Mostri che una volta inghiottita la vittima nel loro ventre, la fanno vagare senza meta finché tutti, anche sè stessa, si dimenticano di loro.

Notai che Alfie mi stava guardando, senza farlo capire agli altri. La druida stava osservando che io dovevo aver paura, quella vera, forse per la prima volta da quando mi aveva incontrato. Non era saggio che quella donna venisse a sapere qualcosa in più di quello che già conosceva, sempre se con la magia ci fosse qualcosa che non si potesse venir a conoscenza su qualcuno. Nascondo la mia apprensione con un'espressione sfrontata. <<L'oro può pagare qualsiasi disturbo, e immagino anche la libertà di un uomo quando necessario. Se i miei compagni chiedono solo di essere liberi, allora avanzo pretese sulle loro parti.>> incrocio le braccia al petto e porgo una domanda <<Tuttavia, mia Signora>> e considerata la situazione, sapevo che era il momento di definire quella donna come "signora", che mi piacesse o no <<Sfortunatamente l'avidità potrebbe essere insuffiente per trattare coi nani, se davvero la loro fama di essere artigiani e mercanti è così grandiosa come la descrivono. Hanno già forzieri pieni di monete che potrebbero avere ugualmente in modi più semplici rispetto al lasciar mettere piedi a membri di una razza odiata, di cui è bene lasciar fuori dalle loro porte.>> lascio che tutti riflettano un attimo sulle mie parole, e aggiungo una alternativa <<Se vogliamo esser sicuri di entrare in città, dovremmo manipolare la loro avidità con più astuzia. Dovremmo offrire loro qualcosa a cui non possono rinunciare, qualcosa che non possono avere solo col commercio e col baratto dai loro amici. Questo sicuramente li convincerebbe ad aprire le porte per noi.>>


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: tutti

Quando Muninn termina di parlare, Aife si guarda intorno per vedere se qualcun altro vuole porle domande, ma tanto Didagus che Nessa tacciono e dunque, dopo una breve pausa di silenzio, si decide a rispondere alle vostre domande.
Il primo su cui fissa lo sguardo è Unsenn, a cui offre una risposta chiara e diretta: "Messer gnomo, io credo che tu non abbia ben compreso la mia posizione all'interno della comunità di Nebin e mi domandi l'unica cosa che non sarebbe in mio potere concederti... - gli occhi della donna si spostano poi su Arduino - e lo stesso fai anche tu, signor mezzelfo. Ebbene, signori, io vi do la mia parola d'onore che, se gli ostinati nebiani non dovessero ancora intendere ragioni dopo il vostro ritorno dalla missione che vorrei affidarvi, farò in modo che siate comunque liberi... anche a costo di utilizzare la magia druidica per assicurarvi una fuga sicura e per rimuovere dalla memoria della gente ogni traccia del vostro passaggio qui. Non si tratta di un incanto facile da eseguire e oltretutto una simile pratica contrasta con l'etica druidica, che impone ai membri dell'ordine di non operare magie volte a cambiare il corso degli eventi o capaci di interferire con i pensieri degli individui. Nel nostro caso, dovrei infrangere entrambi i divieti e dovrò comunque giustificarmi di fronte al Circolo dei Saggi, ma se farete quel che vi chiedo, lo farò e voi sarete già liberi quando io andrò a spiegar loro le ragioni del mio operato. Avete la mia parola!"

Dopo una breve pausa, Aife sposta lo sguardo su Muninn e sul suo bel volto affiora un sorriso.
"Mi pare che il nostro Rudolph abbia saggiamente inquadrato il problema. Sei scaltro, amico e stai pur certo che, oltre alla medesima libertà di cui godranno i tuoi compagni, avrai da me più oro di quanto non immagini... e quanto ai nostri simpatici nani, ho qualcosa che potrebbe senz'altro alettarli... un oggetto che hanno sempre bramato possedere senza mai riuscirvi. Eccolo... - così dicendo la druidessa si alza e si accosta ad uno scaffale, da cui preleva un cilindro di cuoio ricoperto di rune intarsiate che vi mostra con sussiego - Questo involucro contiene la "Pergamena della Spada", scritta molti secoli fa dai mastri armaioli di Myrd Vawair. I Nani sono fabbri e forgiatori abilissimi e le spade che producono sono forse le più pregevoli di Ashura e tuttavia non hanno mai eguagliato la bellezza e la micidiale precisione delle antiche spade elfiche, intessute di magia oltre che di metalli e pietre preziose. Questa pergamena è forse l'unica che non sia in mani elfiche... e credetemi.. i Nani farebbero qualsiasi cosa pur di conoscerne il contenuto!"

Ciò detto, Aife depone il prezioso involucro sul tavolo davanti a Muninn, per poi tornare a sedersi al suo posto.
"Ah... dimenticavo... - torna a posare lo sguardo su Arduino con espressione seria e senza più tracce di sorrisi sulle labbra - Non ho il diritto di parlare a nome del nostro bravo Kynon, ma naturalmente, se egli vi vorrà accompagnare, non avrò nulla da ridire... e anche lui godrà di una lauta ricompensa che potrà usare a suo piacimento. Permettetemi però di farvi riflettere sul fatto che un gruppo meno numeroso potrebbe avere migliori chances di riuscita."

"Madame Aife... - la voce di Nessa, fino ad allora silente, richiama l'attenzione della donna - Se permettete, e dacchè come dite io sono libera di andare e venire a mio piacimento, vorrei restare qui con voi e fin d'ora mettermi al vostro servizio, se mi accettate come apprendista. Se per voi sta bene, sarei dunque una in meno a partire con loro."

"Invece io vi accompagnerò volentieri... - ribatte Kynon, calando una fraterna pacca sulle spalle di Arduino - e non soltanto perchè ho promesso al Consiglio che sarò la vostra ombra."

Tutti ridono di gusto, mente Aife annuisce all'indirizzo di Nessa per sottolineare il suo assenso.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Arduino

... Ebbene, signori, io vi do la mia parola d'onore ..., Arduino rimane seriamente colpito dalla determinazione mostrata della druida. La sua naturale diffidenza viene scossa, non scompare del tutto, ma qualcosa penetra nell'animo del mezzoelfo.
Non diverremo amici, troppo differenti di carattere e troppe cose ci dividono, però..
Però!. Nella sua mente si fa strada un pensiero, dovuto alla situazione che si sta delineando, una situazione dove la morte è più facile risultato della vita.

<Signora> il nominarla signora è cosa strana per la sua bocca.
<Signora, vedo con stupefacente sorpresa che lei ha voluto condividere la nostra sorte con un legame karmico. Non credevo che potesse arrivare a tanto e, sono sincero, i sorprende e mi commuove, pur rimanendo sulle mie. Non devo essere io a spiegarle a cosa va incontro, qualcosa che supera il presente che viviamo ora. Nondimeno il suo atteggiamento mi muove a chiederle un favore, noi, che ci piaccia o meno, andiamo incontro a possibile morte, ed io non voglio lasciare questa realtà senza che la persona a me cara non abbia niente di mio, come ricordo o un mio pegno come promessa>

Detto ciò, Arduino apre una scarsella che porta alla cintura ed estrae la collana d'oro elfica, ricevuta poco prima.

<Codesta collana, data la fattura assai pregiata, indubbiamente ha un valore notevole. Io le chiedo Aife, per il suo onore, di conservarla per me e di donarla in mia vece alla persona da me amata se le giungono notizie certe della mia morte o, in fato benevolo, la tenga sino al mio ritorno come testimone. Allora sarò io a donarla di persona>

Non attende risposta, ne gli interessa vedere l'eventuale sgomento di Aife, senza indugio glie la pone fra le mani.

<A breve, prima di partire le consegnerò una lettera da unire alla collana, in caso non tornassi>

Detto questo esce per andare a dormire. Sulla via del ritorno passa in mezzo alle bancarelle del mercato e decide d'istinto di fare compere. E' solo, almeno così pare, anche se crede che dietro a lui vi sia qualche guardia del buon capitano, preposto alla sua salute. Un amico Kynon, di cui ringrazia gli dei di averlo conosciuto, insieme a Tia.
Dei visi diffidenti e a volte chiaramente ostili, non vi bada minimamente, ha altro da fare e pensieri da seguire.
Decide di far compere, badando di conservare più soldi possibili, questi nani non hanno fama di essere misericordiosi. In meno di un ora si ritrova ad aver acquistato vari utensili necessari per il viaggio.
Ora a casa, devo fare i bagagli, scrivere la lettera e un biglietto per Tia, quindi cercare di dormire

Nella stanza si ritrova a fare un vero e proprio inventario di cose da portare.

Vediamo, di mio ho: spadone-ingombrante, ma forse necessario- arco e frecce, coltello, il bastone runico- chissà mai non abbia un qualche potere antico- ah!, lo zaino, la mia cintura, gli stivali e i vestiti pesanti, quindi il mantello, di certo la fune, l'acciarino e le torce, il sacco a pelo e l'otre e questo bel smeraldo. Perbacco devo prendere il kit di pasti per una settimana. Facciamo ora una stima di quello che ho appena preso al mercato, dunque: spada corta piccola- necessaria- kit completo di pronto soccorso-non si sa mai-scudo da cavaliere- dato che Aife ci ha donato dei cavalli. Chiederò al messer nano di cavalcare con me-bracciali da arciere- non li avevo ancora- elmo cornuto, kit erbe della foresta della Dimenticanza e questi biscotti speziati- mi sono costati una fortuna, ma sono elfici, quindi di valore.adesso pensiamo alla lettere, certo che se la druida non ci avesse riempito le tasche sarebbe stato un problema. ho tutta la notte per pensarci, domani voglio vedere Tia, che qualcuno ci provi a mettersi in mezzo!
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 1:22

[quote"Baudaffi"]LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Unsen

Lo gnomo per quella sera risulta pressoche' un bambolotto inerte, poco reattivo alle chiacchere e molto assorto dai suoi pensieri.

Ogni tanto osserva i compagni e la druida, ma piu' come riflesso condizionato che per cercare di capire qualcosa.

Tocca appena il cibo, come se non fosse di suo gradimento, ma non esterna questo pensiero.

Non appena puo' si congeda

"scusatem ma sono stanco e necessito di riposo. Fatemi chiamare quando si deve partire, mi troverete nella solita stanza alla locanda."

Dopo queste poche parole esce a passo svelto e ritorna alla locanda.[/quote]

Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Muninn

Stringo il rotolo di pergamena tra due dita, guardandolo pensieroso. Nulla che mi interessasse, non ero fabbro e non erano quel genere di segreti che miravo: infilo la pergamena sotto il mio abito per metterla al sicuro. Se i nani erano davvero come avevo sentito, avrei dovuto anche escogitare qualcosa perché non provassero a prendere la pergamena con la forza... ma ci avrei pensato al momento. Pensare troppo in anticipo può far male.
Tutto sommato Alfie era una donna interessante. Diceva di essere disposta a rischiare molto per avere il nostro aiuto, ma a volte chi promette molto sono quelle persone che non mantengono nulla. Oppure chi è davvero troppo disperato per permettersi un rifiuto. Quale dei due individui era quella donna?

<<Signori e signore.>> do il mio concedo alla tavolata <<Si prevede un lungo viaggio e desidero ritirarmi. Con il vostro permesso, desidero ritirarmi. Buona serata.>> e con un gesto teatrale, finisco il mio bicchier di vino con un solo sorso e lo deposito vuoto sulla tavola.

Faccio ritorno alla locanda, guardandomi attorno per vedere quanti segni della battaglia erano rimasti nel locale. Dov'era la taverniera?

Spoiler: hide
Prima di finire mi piacerebbe provare un'ultima giocata finale. :)


Dracodraconis ha scritto:Re: [Avventura 8] Il Cromlech di Bran - Parte Seconda

Messaggioda dracodraconis » sab giu 22, 2013 3:56 pm
LUOGO: Nebin, casa di Aife
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PG: Arduino




... Ebbene, signori, io vi do la mia parola d'onore ..., Arduino rimane seriamente colpito dalla determinazione mostrata della druida. La sua naturale diffidenza viene scossa, non scompare del tutto, ma qualcosa penetra nell'animo del mezzoelfo.
Non diverremo amici, troppo differenti di carattere e troppe cose ci dividono, però..
Però.... Nella sua mente si fa strada un pensiero, dovuto alla situazione che si sta delineando, una situazione dove la morte è più facile risultato della vita.

<Signora> il nominarla signora è cosa strana per la sua bocca.
<Signora, vedo con stupefacente sorpresa che lei ha voluto condividere la nostra sorte con un legame karmico. Non credevo che potesse arrivare a tanto e, sono sincero, i sorprende e mi commuove, pur rimanendo sulle mie. Non devo essere io a spiegarle a cosa va incontro, qualcosa che supera il presente che viviamo ora. Nondimeno il suo atteggiamento mi muove a chiederle un favore, noi, che ci piaccia o meno, andiamo incontro a possibile morte, ed io non voglio lasciare questa realtà senza che la persona a me cara non abbia niente di mio, come ricordo o un mio pegno come promessa>

Detto ciò, Arduino apre una scarsella che porta alla cintura ed estrae la collana d'oro elfica, ricevuta poco prima.

<Codesta collana, data la fattura assai pregiata, indubbiamente ha un valore notevole. Io le chiedo Aife, per il suo onore, di conservarla per me e di donarla in mia vece alla persona da me amata, se mai giungessero notizie certe della mia morte o, in fato benevolo, la tenga sino al mio ritorno come testimone. Allora sarò io a donarla di persona>

Non attende risposta, ne gli interessa vedere l'eventuale sgomento di Aife, senza indugio glie la pone fra le mani.

<Ora dama Aife, raccontatemi di codesti nani, della loro città fantastica e, soprattutto, della via che dovremo percorrere. Di questo popolo so molto poco, anche perché si dice siano diffidenti pur fra loro stessi, fra clan e clan. Nel passato gli uomini di Karen's wood hanno avuto contatti, ma in tempi remoti. Della loro avidità m'importa relativamente, piuttosto la mitica via sotterranea e, ditemi ,,, cosa vi terrorizza l'anima? Tanto da legarla a noi?>

Si alza dal tavolo e con un leggero inchino si congeda, con un ultimo accenno verso Aife.

<Potete rispondermi domani, con comodo. Prima di partire le consegnerò una lettera da unire alla collana, in caso non tornassi>

Solo, sulla via di ritorno, Arduino ripercorre i fatti più importanti della sua vita, che hanno determinato ciò che è e che sta vivendo. La morte dei genitori, il vecchio Bellingeri e poi l'incontro con il Gran Maestro, per giungere a questo incarico, di già per se pericoloso, divenuto assurdo per colpe non sue, semplicemente pensa, alcune cose dell'equilibrio dell'universo vanno rimesse al loro posto e lui, loro turri, sono pedine in questo gioco cosmico. pensa a Tia, al sentimento che prova per lei, a questa timida e umile giovane. Imbarazzata e confusa, comprende, lui è un sacrilego agli occhi dei suoi e non è edificante riceverne una dichiarazione. Ma se gli dei vorranno, allora cambierà ogni cosa.

Mattino dopo al mercato. giorno di compere, per Arduino, che sa bene cosa comprare, è stato sveglio la notte per fare una lista e scrivere la lettera a Tia, tutto si svolge velocemente. Sa bene di essere stato seguito da una guardia, egli ama credere e in parte è così, che il buon capitano da amico qual è lo abbia fatto seguire per proteggerlo dai villici. decide di approfittarne e si volta.

<Ehi! guardia, vorresti recarti da Kynon per favore? Ho una missiva urgente per dama Aife>

Aspetta pochi minuti, al bancone della locanda, mentre pensa che, nonostante Tia lavori lì, ne ieri sera ne stamani l'abbia incrociata. Peccato, ma forse così è più facile per entrambi

<Kynon! Amico mio, fratello. Solo a te potevo chiedere questo> Così dicendo gli porge la lettera per Tia.

<Consegnala a dama Aife, dille di averne buon cura sino al momento della mia partenza. Ora beviamo insieme qualcosa>

In camera Arduino fa un ultimo inventario delle cose da portare, il tempo stringe pur se a malincuore, deve preparare la sua partenza.

<Ecco qui, Vediamo, di mio ho: spadone-ingombrante, ma forse necessario- arco e frecce, coltello, il bastone runico- chissà mai non abbia un qualche potere antico- ah!, lo zaino, la mia cintura, gli stivali e i vestiti pesanti, quindi il mantello, di certo la fune, l'acciarino e le torce, il sacco a pelo e l'otre e questo bel smeraldo. Perbacco devo prendere il kit di pasti per una settimana. Facciamo ora una stima di quello che ho appena preso al mercato, dunque: spada corta piccola- necessaria- kit completo di pronto soccorso-non si sa mai-scudo da cavaliere- dato che Aife ci ha donato dei cavalli. Chiederò al messer nano di cavalcare con me-bracciali da arciere- non li avevo ancora- elmo cornuto, kit erbe della foresta della Dimenticanza e questi biscotti speziati- mi sono costati una fortuna, ma sono elfici, quindi di valore. Certo che se la druida non ci avesse riempito le tasche sarebbe stato un problema.








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Mia adorata Tia, il fato ha voluto essere oltremodo benevolo con me, facendo si che mi permettesse di poterti conoscere. Ancor di più gli sono grato perché ha permesso che il mio cuore si accendesse per te, mio piccolo tesoro. Non saprei descrivere cosa più felice di quella di poter un dì condividere l’esistenza con te, giorno per giorno, attimo per attimo. Mi duole l’esser stato presentato a te come un sacrilego, credimi non lo sono e se combatto e rischio la mia vita non solo è per promessa, patto o altro, ma per riguadagnare l’onore perduto agli occhi degli uomini. Ai tuoi occhi, mia adorata.

Ora lo stesso fato che ha voluto il nostro incontro mi spinge verso luoghi lontani e pericolosi, non è sicuro il viaggio che intraprenderò con i miei compagni e ancor meno il mio ritorno. Ma una cosa devi credere, alla conclusione di questa tragica avventura non dovrai più vergognarti d’ avermi conosciuto. In questo viaggio terrò il ricordo di te per sempre nel mio cuore, come un dolce amuleto a cui aggrapparmi nei momenti difficili. Mia cara, io provengo da un luogo bellissimo, dove uomini e mezzo elfi come me vivono in armonia fra loro e la natura, quel luogo vorrei farti conoscere se il destino vuole che io ritorni. Mia cara Tia, piccolo grande tesoro, non vivere questi giorni con angustia e ansia, siamo nelle mani del fato, lo stesso che ci ha fatto conoscere, pensami al mattino, guardando fuori dalla finestra la via che porta fuori dal villaggio, il tuo pensiero, stanne certa mi raggiungerà.

IL tempo purtroppo stringe, molte cose ancora devo fare e altre si dovranno compiere, per il bene di questo nostro continente e per la libertà dei popoli che vi abitano, ed io mia cara non sono un vero poeta, credimi come vorrei esserlo in questo momento per poter descrivere meglio quello che provo per te. Ti dico addio per adesso, mia adorata.


Arduino Bellingeri di Karen’s Wood


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le nove di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una serata ventosa ma stranamente asciutta
PG:Didagus

Il cavaliere si sente assai diviso. Da una parte ha gli obblighi verso la famiglia, dall'altra ha la situazione in cui si è bloccato. "Dama Aife, se in qualche modo vi ho offesa, chiedo umilmente perdono. Sono tuttavia pronto a tutto. Chiedo di potermi preparare all'impresa che ci vedrà impegnati, vi chiedo quindi di potermi intrattenere con voi per discutere cosa e come fare per risolvere la situazione, sia mia che dei miei compagni all'interno della città di Nebin ma anche all'interno di quel Cromlech ormai maledetto."


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin - la casa di Aife
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le undici di sera
PG: Tutti

Il primo a parlare è Arduino e la druidessa, con serietà prende la collana che il mezzelfo le porge e gli risponde: "Legame karmico? Credi pure quel che ti piace, messer Arduino, ma se permetti il come e il perchè decido di fare o non fare qualcosa mi appartengono e non intendo condividerli con voi. E invece di preoccuparti per quello a cui IO vado incontro, ti consiglio di pensare piuttosto a quello che TU e i tuoi compagni vi apprestate ad affrontare. Non vorrei dover cercare nuovi volontari... e quindi non dovrete fallire! Comunque terrò questa collana al sicuro fino al tuo ritorno... e senz'altro accetto, quando sarai partito, di consegnare la lettera alla tua dama del cuore. Quanto alle tue domande, domani mattina, quando mi porterai la lettera da consegnare alla tua bella, sarò lieta di rispondere ad esse, poichè l'ora è tarda e la stanchezza avanza..."

E' poi la volta di Unsenn, che prende freddamente congedo dal gruppo. Aife accoglie senza battere ciglio il suo saluto e con un cenno del capo lo lascia uscire dalla sua casa.

Il sedicente Rudolph riesce invece a strappare un aperto sorriso alla druidessa che gli riempie personalmente il bicchiere e si alza proponendo a tutti un brindisi di commiato.
"Signori, beviamo insieme il bicchiere della staffa /i]- rivolgendosi in particolare a Muninn, con un lampo di malizia nello sguardo - [i]Messer Rudolph, scorgo mille interrogativi nei vostri occhi, ma le risposte possono giungere soltanto se le domande vengono formulate e pertanto rispetto il vostro silenzio e vi lascerò scoprire da solo quel che andate rimuginando -poi torna a rivolgersi a tutti e leva in alto il suo calice - Brindo al successo della vostra missione! ".

Muninn è il primo a tracannare il suo calice e a congedarsi, senza ulteriori parole, ben presto imitato da Kynon, Nessa ed Arduino.

Nel prendere congedo da quest'ultimo, la druidessa si schiarisce la voce e in un sussurro lo ammonisce: "Messer Arduino, non sono solita immischiarmi negli affari degli altri, ma siccome mi chiedi tu stesso di consegnare per te qualcosa a qualcuno, accetta anche il mio consiglio e prima di partire, apri il tuo cuore all'oggetto del tuo amore... se non vuoi, al tuo ritorno, pentirti di non averlo fatto."

A Nolorin, che le chiede un colloquio privato, la druidessa risponde: "Sarò lieta di intrattenermi con voi nella mattinata di domani, se lo desiderate, ma ora è tardi e se permettete vorrei ritirarmi anch'io per la notte".


LUOGO: Nebin, la Locanda della Vecchia Via
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, le dieci di sera
PG: Unsenn

Lo gnomo è il primo a rientrare alla locanda e si stupisce di ritrovare tutto lindo e pulito, come se la sanguinosa battaglia conclusasi nella medesima giornata che ora si conclude fosse soltanto un ricordo. Malinconicamente rammenta l'animazione di quella sala nel giorno del suo arrivo ed il sorriso scherzoso del vecchio Dristan, il cui spirito si è ora ricongiunto a quelli degli Antenati.
La vecchia Wyndel lo accoglie con calore: "Piccolo uomo dal grande coraggio... ti voglio ringraziare per quanto tu e i tuoi compagni avete fatto per noi. Le mie ragazze ed io non saremmo più qui se non fosse stato per voi e per il vostro coraggio... Sappi che in questa locanda sarai mio ospite, sempre... per tutto il tempo che vorrai restarci."
Lo gnomo la ringrazia brevemente, per poi salire nella sua stanza e richiudersi dietro la porta.

LUOGO: Nebin, la Locanda della Vecchia Via
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzanotte
PG: Muninn

Con fare furtivo il sedicente Rudolph raggiunge la locanda e, data l'ora tarda ed i recenti lutti cittadini, non si stupisce di trovarla deserta. Tuttavia, si meraviglia nel constatare che non si scorgono più tracce di sangue e di devastazione: tutto è in ordine e pulito, come è nello stile della vecchia locandiera.
Prima di ritirarsi si guarda attorno, in cerca della loquace Wyndel, ma si imbatte invece nella procace Lillian, che con fare apertamente lascivo gli si fa incontro.
"Amico... non ti ho ancora ringraziato per averci salvate da quei mostri! Stasera, in via del tutto eccezionale, il servizio è gratis per te... e la coperta è compresa nel servizio!"

LUOGO: Nebin, la Locanda della Vecchia Via
GIORNO E ORA: 17 Kerandol, l'una del mattino
PG: Arduino e Didagus

Arduino e Didagus fanno ritorno insieme alla locanda per ultimi, dopo aver rinnovato la fratellanza che li unisce con una bella chiacchierata.
Sono lieti e sorpresi di ritrovare tutto intatto e pulito e si ritirano nelle rispettive stanze senza incontrare anima viva.
Il giovane del Karen's Wood si mette subito all'opera per scrivere la lettera di commiato per la sua amata Tia, sospirando nel rammentare i suoi capelli d'oro e la luminosità dei suoi limpidi occhi turchini.
Quanto a Didagus, mille pensieri gli affollano la mente, ma infine il sonno lo vince e nessun sogno turba il suo riposo.

LUOGO: Nebin, la Locanda della Vecchia Via e la Piazza del Mercato
GIORNO E ORA: 17 Kerandol, le dieci del mattino
TEMPO METEOROLOGICO: una bella giornata di sole
PG: Tutti

I quattro cavalli, dono di Aife, sono già giunti alle scuderie della locanda e i quattro hanno modo di familiarizzare con i bravi animali: un pezzato di nome Shadow, una morella di nome Neretta, un focoso grigio di nome Cesar ed un pacifico castrone baio di nome Salomon. Lo stalliere della locanda fa loro presente che durante il viaggio, gli animali dovranno essere nutriti e propone l'acquisto di alcuni sacchi di granaglie al costo di 50 Drim ciascuno. Ogni sacco è sufficiente a nutrire un cavallo per circa dieci giorni di marcia normale, con le giuste soste che consentano all'animale di bere e riposare.
Dopo aver risolto questa trattativa, i nostri eroi si separano, per aggirarsi, ciascuno per proprio conto, tra le colorate bancarelle del mercato e fare i loro acquisti in vista della partenza.

Arduino si volta per apostrofare la guardia che lo segue, ma realizza che si tratta dello stesso Kynon, il quale accetta volentieri di bere una birra con il giovane e lo ascolta con attenzione.
Al banco della locanda, contrariamente a quanto aveva creduto Arduino, scorgono la stessa Tia, che li serve, con gli occhi bassi ed il petto che si solleva leggermente nell'ansito evidente di un incerto batticuore. Arduino non può certo parlare apertamente di lei a Kynon e si limita a giocherellare imbarazzato con il suo boccale.
E' la stessa Tia che, quasi in un sussurro, rompe il silenzio. Le sue guance sono in fiamme e gli occhi rimangono costantemente fissi sui boccali che va riempiendo: "Siete stati molto coraggiosi e vi volevo ringraziare... queste birre le offro io se permettete..." - poi tutta rossa in viso scappa sul retro, dopo aver lanciato un'occhiata in tralice al giovane Arduino.

Qualche minuto più tardi, arriva Didagus, che si appresta a recarsi da Aife: egli ha infatti molte domande da porle e in quel momento Arduino rammenta di aver posto anch'egli alla druidessa alcune domande che soltanto oggi riceveranno risposta.

LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 17 Kerandol, le undici del mattino
TEMPO ATMOSFERICO: Una bella giornata di sole
PG: Arduino e Didagus

Aife accoglie i due amici con cortese formalità e li invita a sedersi.
Prende la lettera che Arduino le consegna e senza ulteriori indugi, risponde alle domande da lui formulate la sera prima:

Arduino ha scritto:
raccontatemi di codesti nani, della loro città fantastica e, soprattutto, della via che dovremo percorrere. Di questo popolo so molto poco, anche perché si dice siano diffidenti pur fra loro stessi, fra clan e clan. Nel passato gli uomini di Karen's wood hanno avuto contatti, ma in tempi remoti. Della loro avidità m'importa relativamente, piuttosto la mitica via sotterranea e, ditemi ,,, cosa vi terrorizza l'anima? Tanto da legarla a noi?


"La città in cui vi dovrete recare è la scintillante Dum Amethyst e in questo volume troverai tutte le informazioni che ti occorrono al riguardo. Quanto alla via da percorrere... da questa mappa puoi ricavare indicazioni sulla via da seguire... Ci sono diverse strade per raggiungere Dum Amethyst, ma la più rapida passa senz'altro attraverso le rovine di Myrd Wavair e la Vallata delle Voci Erranti. Quanto ai Nani... beh non si possono liquidare secoli di storia con poche parole, nè classificare quel popolo antico in strutture predefinite... sono avidi, ma sono anche generosi... sono coraggiosi guerrieri, ma amano teneramente le loro famiglie... sono permalosi, eppure amano ridere e scherzare intorno ad una tavola imbandita... sono tutto e il contrario di tutto... la terra e la pietra... la roccia e il ferro... anime antiche di cui dovrete trovare da soli le chiavi sapendo che son chiavi diverse per ciascun individuo."

Poi si volge verso Didagus: "Se messer Arduino non ha ulteriori domande da pormi, sono pronta a concederti l'udienza che mi hai chiesto... scegli tu se vuoi che il tuo amico rimanga con te o se preferisci che ci lasci soli."

Spoiler: hide
NOTIZIE SU DUM AMETHYST:
QUI
MAPPA DELLA FORESTA DELLA DIMENTICANZA:
QUI

NOTA BENE:
Nella mappa è segnato un Cromlech... ma NON si tratta del medesimo Cromlech di cui si tratta nella nostra campagna, il quale si trova invece a sud-ovest di Nebin, verso le sponde del FIUME DELLE MEMORIE PERDUTE.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 17 Kerandol, le undici del mattino
TEMPO ATMOSFERICO: Una bella giornata di sole
PG: Didagus
Vedendosi finalmente interpellato Didagus si rivolge prima al fratello:"Se desideri rimanere Fratello mio, puoi." poi rivolgendosi alla Druidessa: "Dama Aife il cammino è lungo, lo comprendo. E comprendo anche la vostra preoccupazione relativa alla situazione nel Cromlech. Vorrei prima di domandare chi è precisamente e perché ci è ostile il guerriero che durante le vostre riunioni ci calunnia senza sapere nulla sul nostro conto e nonostante i nostri sforzi di dimostrarci leali agl impegni presi. Vi chiedo qualche consiglio sul comportamento da usare con i Nani di Dum Amethyst, se bisogna in qualche modo presentarsi e come fare richieste a loro. Avranno delle tradizioni millenarie anche essi come credo."


DRacodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, casa di Aife
GIORNO E ORA: 17 Kerandol, le undici del mattino
TEMPO ATMOSFERICO: Una bella giornata di sole
PG: Arduino

<In effetti, se la cosa non ti disturba fratello, vorrei restare. Le risposte a queste domande mi interessano. Tra l'altro ho una richiesta da porre a madama Aife: questo galantuomo, che non fa altro che denigrarci e operare per la nostra salute, non potrebbe essere aggregato a noi? Così ci dimostra e dimostra a tutti i suoi concittadini il suo valore. O è solo buono a parlare? Se vi è il capitano Kynon nei paraggi, gli chiederò di farmi latore di questa richiesta. Una richiesta, tra l'altro di cui farò in modo che tutta la popolazione del villaggio ne abbia conoscenza. Credo basti rendere partecipe la buona Wyndel>

Ad Arduino ritorna alla mente lo sguardo dell'amata Tia e il cuore gli si infiamma di struggente passione e sentimento. Una dolorosa fitta gli percorre il petto e una preghiera silenziosa sale.

Spiriti dei mie padri ... fatemi ritornare vivo qui da lei! Non posso andarmene senza vederla un ultima volta


Grifone ha scritto:LUOGO: Locanda "La vecchia via" / Villaggio
GIORNO E ORA: 16 Kerandol, mezzanotte / 17 Kerandol, mattino
TEMPO ATMOSFERICO: Sereno
PG: Muninn

Penso <<E non si dice mai di no a della birra extra.>> e invito Lillian a versare da bere <<Due boccali. Uno per tè, dato che offre la casa.>>
Era difficile giudicare se la donna fosse solo interessata a stare con l'eroe di turno, oppure se fosse sinceramente entusiasta di vedere un nuovo giorno, ma pensai di usare la cosa a mio vantaggio fingendomi interessato alla sua attenzione. Discuto con lei per qualche minuto di semplici cose, per attaccar bottone, e poi mi muovo su ciò che mi interessava davvero...
<<Ci sono delle cose che non capisco di questo villaggio. Alfie ad esempio... può essere una druidessa delle più importanti di questo villaggio, eppure sembra diversa da tutta la gente di questo posto. Sembra quasi fuori posto... da dove viene? E perché alcuni capi-villaggio sono contro di lei? Sembra una persona più utile da avere dalla propria parte che contro di sè.>>

Spoiler: hide
Muninn vede anche di cercare di avere i nomi di questi capi-villaggio... potrebbero essere utili. :)


L'indomani, faccio una passeggiata nel mercato della città per i rifornimenti. Presso un armaiolo faccio uno scambio della balestra presa nella battaglia del giorno prima con una nuova: l'estetica aveva una sua importanza, e le armi dei pelleverde, anche se funzionali, facevano abbastanza evaquare come manodopera. Niente di elfico, razza con la testa tra le nuvole e troppo distratta da decorazioni fru-fru, niente di gnomico, razza che ha il vizio di costruire cose senza saper bene come facciano davvero il loro lavoro, e niente di nanico perché ci si trova sempre qualche pelo della loro infinita barba tra i componenti. Vecchia, classica, robusta e tradizionale manifattura umana: sai cosa compri e sai che ti puoi fidare.

In tutto, faccio una buona spesa con abbastanza vettovaglie per il viaggio di sola andata alla città nanica (inutile sovraccaricarsi se si sarebbe fatto rifornimenti una volta giunti a destinazione) e qualche attrezzo utile... soprattutto lampada e olio. Molto, molto olio.

- Balestra Leggera + un centinaio di dardi ( 105 )
- 10 pugnali da lancio
- Sella con finimenti + borse da sella
- borraccia
- Lume ad olio + fiaschetta (10)
- Kit pronto soccorso (3)
- Razioni (personali e per il cavallo)

Spoiler: hide
Muninn odia l'idea di finire in un sotterraneo. Non gli serve così tanto olio, ma andate a farglielo capire...


Lunastella ha scritto:GIORNO E ORA: KARANDOL 17 - LE TRE DEL MATTINO
TEMPO METEOROLOGICO: UNA SERENA NOTTE STELLATA
LUOGO: LA LOCANDA DELLA VECCHIA VIA – CAMERA DI LILLIAN
PERSONAGGIO: MUNIN

La bionda locandiera beve allegramente e volentieri con Muninn, cianciando allegramente del più e del meno per un poco. Sembra sinceramente attratta dall’eroe di turno, ma anche il fatto di essere ancora viva ha la sua bella importanza ai suoi occhi!
La donna impallidisce improvvisamente, quando Muninn le pone le domande che gli stanno a cuore. Subito sembra riprendersi e con un’allegra risata, si alza dal tavolino e torna a strofinarsi al Nor’gar:

”Dai… basta parlare… vieni con me di là adesso… conosco modi molto piacevoli di trascorrere la notte fino all’alba.”
Nel dire ciò, si pone però un dito sulle labbra e ammicca, lasciando intendere che è meglio non affrontare certi argomenti nel bel mezzo della sala comune.
Poi fa cenno a Muninn di seguirlo nella sua stanza e soltanto dopo essersi richiusa alle spalle la porta, ride rumorosamente e comincia a spogliarsi e, parlando ad alta voce in tono leggero e quasi casuale.
”Ah… lo sapevo che eri ben dotato… ci avrei proprio scommesso… - poi abbassando la voce, sussurra le sue risposte nelle orecchie del Nor’gar.
”Non è bene parlare di un Druido alle sue spalle… quella donna è inquietante. Si dice che conosca certi incantesimi terribili. Una volta, un mio amico ha cercato di spiarla e si è trovato davanti un cane enorme, tutto nero, con i denti snudati, che gli abbaiava furiosamente contro… ha dovuto correre molto veloce per non farsi mordere. Un’altra ragazza del paese, che aveva fatto una battuta di spirito su di lei con i suoi spasimanti, quella sera stessa si è ritrovata una serpe nel letto… ed era pure velenosa… per poco non ci resta secca! Non vorrei dirti niente neppure io, però ho un debito grosso nei tuoi confronti… ti devo la vita! Aife è diversa dai Nebiani perchè i druidi sono sempre diversi da tutti gli altri. Se ne stanno per conto loro e si tengono ben stretti i loro segreti. Non è fuori posto perché l’aiuto dei Druidi è indiscutibile: curano i malati e tengono buoni gli spiriti con i loro rituali… proteggono il villagio con i loro incantesimi e propiziano il raccolto… e poi conoscono anche il futuro e qualche volta leggono nelle stelle il destino degli uomini che li vanno a consultare. Mai sfidare la loro maledizione: equivale alla morte! Un guerriero che una volta ha osato compiere uno sgarbo a Ierofante, il mese dopo è stato ucciso in un’imboscata dagli orchi. Beh… si sa che i guerrieri sono sempre fatti un po’ a modo loro… e qualcuno di loro è convinto che a Nebin possiamo fare a meno dei Druidi perché tanto ci proteggono loro con le spade… ma che gli Dei ci scampino da certi guerrieri… come ad esempio Gryuchl… quello è davvero cattivo. Quando viene in locanda, se posso evito di servirlo perché come minimo mi mette le mani addosso… e se poi pretende il servizio in camera son dolori. E mi paga pure una miseria per tutte quelle perversioni… come compiango la povera Lycia… sua moglie!
Ma ora basta parlare… non dirmi che non preferisci fare dell’altro…”

A quel punto Lillian smette di parlare comincia a mordicchiare alternativamente le labbra e i lobi delle orecchie di Muninn, lasciando intendere che il meglio deve ancora venire.


GIORNO E ORA: KARANDOL 17 - LE UNDICI DEL MATTINO
TEMPO METEOROLOGICO: SERENO
LUOGO: LA CASA DI AIFE
PERSONAGGI: DIDAGUS E ARDUINO

Nell’udire la prima domanda di Didagus, un moto di fastidio attraversa gli occhi di velluto nero della Druidessa, che subito però torna alla consueta espressione impenetrabile, mentre da voce alle sue risposte.

”Eccoci al dunque, messer Didagus. Colui che vi è in particolar modo ostile – ma non è il solo – si chiama Gruychl e per matrimonio è imparentato con uno dei più antichi Clan di Nebin: quello dei MacBoar. Gode di un grande ascendente sui suoi uomini, poiché si tratta di un guerriero feroce e determinato e chi lo segue nelle sue spedizioni ne ricava sempre un ricco bottino. I Nebiani più facoltosi sono i mercanti e mantengono a loro spese la milizia cittadina, proprio per evitare perdite peggiori dovute alle incursioni degli orchi, dei banditi e di tutti i malintenzionati che si aggirano per la Foresta. Come potete immaginare, chi si dimostra sul campo più abile nell’uso delle armi, diventa automaticamente intoccabile, anche quando – come nel caso di Gruychl – si tratta di un individuo violento e attaccabrighe. Inoltre molti hanno paura di contraddirlo proprio perchè è uno che ci mette davvero poco ad infilzare come tordi quelli che si azzardano ad attraversargli la strada. In realtà non conosco le ragioni della sua ostilità nei vostri confronti, ma credo che la vostra fama di eroi lo abbia parecchio infastidito perché non tollera che qualcuno possa godere di popolarità maggiore della sua! A fatica sopporta Kynon, e giusto perché è il comandante della milizia… un posto che avrebbe volentieri rivendicato per se… ma Kynon è praticamente imbattibile ai giochi di Lugh e quindi il suo diritto a comandare la milizia è inconfutabile, secondo le leggi locali!
Comunque ora avete altro a cui pensare e vedremo come risolvere le cose con lui al vostro ritorno!
Messer Arduino, rispondo anche a voi, dicendovi che sinceramente avrete già molti pericoli da affrontare e non vi consiglio di portarvene dietro uno voi stessi: come vi dicevo poc’anzi, Gruychl è prepotente e violento e se, come penso, si sente vostro antagonista, accetterebbe senz’altro la vostra proposta, ma non sarebbe un alleato affidabile… al contrario, dovreste guardarvi da lui ancor più che da eventuali nemici o animali selvatici! Come vi ho detto non è buono solo a parlare, ma anche a risolvere con ogni mezzo le sue contese… quella poveretta di sua moglie potrebbe dire molte cose a tal proposito, ma nonostante i lividi che spesso le cerchiano gli occhi, tiene le labbra cucite per timore che egli faccia del male ai figlioletti che sono poco più che lattanti.
No… credetemi: è meglio non affrontarlo apertamente, ma non escludo di poterlo battere con l’astuzia e la diplomazia, mentre voi sarete in viaggio.
Almeno per quanto riguarda il vostro caso… e per il resto, sono faccende che non mi riguardano in fondo, anche se una volta ho accettato di curare la povera Lycia.
Ma veniamo ai Nani.
Essi sono un bell’osso duro in effetti. Si tratta di un popolo antichissimo, uno dei più antichi di tutta Ashura anche se non sono annoverati tra le Razze Primordiali. Voi due siete mezz’elfi e vi avverto fin d’ora che molti vi saranno ostili proprio per questo fatto. Un tempo i Nani erano amici ed alleati degli Elfi e degli Umani, ma dopo la Battaglia delle Parole Infrante il loro rancore è ancora palpabile, nonostante siano ormai trascorsi parecchi millenni da allora. Le orde Drow li assalirono alle spalle, prendendoli di sorpresa proprio grazie alla famosa via segreta di cui vi ho parlato. Quella via era stata costruita su insistenza degli Elfi, che speravano di fruire di una via commerciale che li mettesse al sicuro dagli Orchi. Quando i Drow invasero Dum Amethyst, gli Elfi erano alle prese con gli Orchi, che infatti distrussero Myrd Vawair e non poterono correre in aiuto dei Nani, che solo grazie all’eroismo delle loro donne e dei loro bambini, riuscirono a ricacciare indietro gli invasori, fino all’arrivo di uno sparuto drappello di umani, accorsi in aiuto dei Nani. Molti Nani morirono quel giorno e da allora i Clan di Dum Amethyst nutrono per gli Elfi sentimenti solo di poco meno ostili rispetto a quelli che provano per Orchi e Drow! Mi chiedete consiglio sul come raffrontarvi ad essi, ma qualsiasi cosa voi diciate o facciate, sarete pur sempre additati come “rinnegati mezzosangue elfi” e dunque cercate di mantenere un profilo basso e se potete evitate proprio di parlare… se riusciste a farvi passare per umani potrebbe essere decisamente meglio per tutti.
E con ciò signori, altro non resta se non congedarci. Vi auguro buona fortuna e spero, al vostro ritorno, di potervi dare buone notizie.”


GIORNO E ORA: KARANDOL 17 - LE UNDICI DEL MATTINO
TEMPO METEOROLOGICO: SERENO
LUOGO: LA PIAZZA DEL MERCATO
PERSONAGGIO: UNSENN

Lo gnomo si aggira per le bancarelle e parla con i mercanti, acquisendo importanti informazioni, che però ha deciso di tenere per se e di non condividere con i suoi compagni di viaggio, almeno per ora.
Decide di fare un misterioso acquisto, ai suoi occhi fondamentale per affrontare il viaggio e si reca in gran segreto nella bottega che gli indica un mercante.
Poi, badando bene a non farsi scorgere dai suoi compagni, corre nella sua stanza a mettere al sicuro la preziosa (e pesante) cassa, sistemandola con cura sul fondo del suo zaino.
Spoiler: hide
che ha così esaurito la sua capienza sia in termini di peso che di ingombro!



GIORNO E ORA: KARANDOL 17 - LE UNDICI DEL MATTINO
TEMPO METEOROLOGICO: SERENO
LUOGO: LA PIAZZA DEL MERCATO
PERSONAGGIO: MUNIN

Il sedicente Rudolph sembra particolarmente a suo agio in quella piazza affollata e si destreggia bene a fare affari, anche se trova nei mercanti Nebiani degli interlocutori decisamente ostici da trattare: nessuno sconto e nessun trattamento di favore, anche se è l’eroe del giorno e molti gli sorridono e gli battono amichevoli pacche sulle spalle per complimentarsi dell’ardimento mostrato il giorno prima durante l’incendio e nella battaglia contro gli orchetti.

GIORNO E ORA: KARANDOL 17 - LE DIECI DI SERA
TEMPO METEOROLOGICO: MIRIADI DI STELLE SUL TAPPETO BLU’ DEL CIELO
LUOGO: CORTILE DELLA LOCANDA LA VECCHIA VIA
PERSONAGGIO: ARDUINO


Domani si parte presto e, dopo una lauta cena, tutti si sono recati nelle loro stanze per godere del meritato riposo, prima della partenza.
Arduino però ha un peso sul cuore che gli impedisce di prendere sonno e, non volendo disturbare il compagno d’armi Didagus, si reca nel cortile per respirare ancora una volta la medesima aria della sua amata Tia.
Una scintilla argentea solca improvvisamente il cielo: il tempo di formulare un pensiero ed ecco che l’oggetto dei suoi desideri si manifesta accanto a lui.
E’ proprio Tia che, nel realizzare la sua presenza, ha un moto di sorpresa e quasi vorrebbe tornare sui suoi passi. Poi, sembra cambiare idea e timidamente azzarda qualche parola.
”Sei tu… mi hai quasi fatto paura. Non credevo ci fosse qualcuno qui….”
Arduino non crede ai suoi occhi: le si fa incontro con il cuore in tumulto e le afferra le mani, baciandole appassionatamente, confessandole infine tutto l’amore che prova per lei.
La donna non si sottrae ed ascolta fino in fondo la sua dichiarazione, seppure ad occhi bassi, con le guance in fiamme, senza guardarlo negli occhi.
Poi un rumore vicino la induce ad una fuga precipitosa… ma in un sussurro il mezzelfo ascolta per l’ultima volta la dolce voce di Tia.
[i]”Messere… voi mi confondete ma… ora non posso parlare… viene qualcuno… ma vi penserò quando sarete lontano e pregherò gli dei affinchè vi proteggano!”
Poi si volta e fugge via, ma un piccolo triangolo di stoffa giace sulla ghiaia del cortile. Arduino si china a raccoglierlo: è un semplice fazzolettino di lino che profuma di lavanda e sapone di marsiglia.
Con quel pegno stretto sul cuore, il prode cavaliere si ritira nel segreto della sua stanza, dove trascorrerà una dolcissima notte di sogni.

Così termina la seconda parte di quest'avventura.
E soltanto chi vivrà nel futuro conoscerà ciò che ha in serbo il viaggio che i nostri eroi si apprestano ad intraprendere.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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