[Il Cromlech di Bran] capitolo 2 - da Dragon Island

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[Il Cromlech di Bran] capitolo 2 - da Dragon Island

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 21:12

Kronall ha scritto:IL CROMLECH DI BRAN - SECONDA PARTE

RIEPILOGO

Gli eroi hanno raggiunto il Cromlech e sono riusciti a prenetrarvi e a guadagnare alcune informazioni importanti in merito ad esso; tuttavia, non hanno potuto spingersi più a fondo nell'esplorazione a causa di una sorta di maledizione o sortilegio che ne ha improvvisamente causato il crollo.
Guadagnata l'uscita per il rotto della cuffia, il gruppo ha fatto ritorno in quel di Nebin, dove attende di potersi mettere in contatto con Aife per fare rapporto e conoscere finalmente la propria sorte.

Spoiler: hide
Siete di nuovo a Nebin ed è sera. Esclusi imprevisti, siete liberi ora di muovervi come volete all'interno del villaggio... come stabilito in separata sede qualche tempo fa, per velocizzare il gioco non invierò in pvt i resoconti separati degli avvenimenti vissuti da ciascun Personaggio, ma continuerete a scrivere in questa sezione, anche se i vostri alter ego si divideranno.
Ovviamente ci saranno eccezioni, nel caso di informazioni che pertengono esclusivamente al background privato del Personaggio e che quindi sono di importanza fondamentale per la storia... suddette informazioni saranno comunicate tramite messaggi privati.


Grifone ha scritto:LUOGO: Locanda
PG: Muninn

Tornai alla locanda, ordinai un bicchiere da bere e mi sistemai in un angolo tranquillo e inosservato del locale. Lasciai da parte i problemi, i pensieri e tutto il resto, non feci caso neppure a quanto tempo che passò.
Curiosamente la mia preoccupazione maggiore non era per il mio compito, cioè rintracciare Raynold, bensì proprio la faccenda attorno al Cromlech. Intuivo che Raynold avrei potuto rintracciarlo ancora quando volevo, e in teoria avrebbe dovuto tornare ancora a Nebin per raccogliere le sue cose. E in ogni caso, ogni uomo lascia tracce del suo percorso, specialmente se ignora di essere seguito.
No, dovevo ammettere che il Cromlech mi aveva più preoccupato di quando amassi amettere. Era stata una situazione strana. Forse il crollo dell'edificio serviva a ciò che vi stava la sotto per non farsi più raggiungere, dato che eravamo riusciti a violare la sua dimora. Eppure... avevo una strana sensazione che non fosse stato solo per difesa, o almeno non solo per quello, e che ci fosse un complotto più esteso in azione. La druida chiaramente mi ha nascosto troppe cose fin dal principio, e che invece mi sarebbero servite per mettere un fine definitivo a quella faccenda, eppure avevo l'impressione che ci fossero di mezzo cose diverse dal prestigio, interessi di potere o la rispettabilità. Era un personaggio difficile da decifrare. Non la avrei definita infida, come forse avrebbero fatto altri, piuttosto... complicata. Sotto quella freddezza, distacco e arroganza manipolatrice, avevo la curiosa sensazione che si nascondesse una profonda fragilità: se qualcuno avesse premuto nel punto giusto, sarebbe andata a pezzi.
In altre situazioni, avrei cercato di defilarmi il prima possibile perchè spesso ciò è sinonimo di un pericolo mortale, o di situazioni da cui è meglio non introdursi, ma sfortunatamente il destino non mi aveva messo nella situazione di poter scegliere quando andarmene per questa volta.
In che razza di pasticcio ero finito senza volerlo?

Vuotai il bicchiere. Forse potevo fare comunque una cosa per avvantaggiarmi. Osservai la gente nella locanda, le loro attività, provai a sentire i loro discorsi. Se trovo la giusta situazione, provo ad attaccar bottone, mettere le parole giuste per muovere gli animi, tutto il necessario nel mio repertorio da brava spia per sapere alcune informazioni: se qualcuno conosceva Reynold e sapere quante più informazioni su di lui mi fosse possibile, dalle più importanti a quelle più sciocche.

Spoiler: hide
In breve, Muninn in questo tempo prova ad indagare per conto suo su Reynold, per sapere qualcosa di più oltre al suo nome e che è andato via.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Locanda
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino ascolta le parole di Kynon, non gli sembrfa vero che lasciato libero di muoversi, può raggiungere la locanda.
Corre a perdifiato, ma pensieri vari gli angosciano la mente, non sa spiegarsi il perché ed il crollo del Cromlech e le conseguenze che deriveranno da esso. In più, ha trascurato il suo mandato, la vera ragione d'esser lì, a Nebin.
Ma il suo cuore è trepidante per la sola ragione che egli declama importante: la dolce cameriera. L'aspetterà? Come reagirà al rivederlo? In più puzza come un cxaprone, non è un bel presentarsi questo.
Per quanto riguarda il Cromlech, si è fatto una sua idea in proposito, crede che il crollo sia dovuto alla volontà dello spirito dell'eroe (così crede che esso sia abitato) dedicato, sicuramente voleva preservare la pace ed i segreti del luogo ... o forse vi era di più che non capiva o non poteva sapere.
La druidessa inoltre, come avrebbe reagito alla notizia?
ammettendo che avrebbe risparmiato loro la vita, vi era la possibilità concreta che li avrebbe obbligati a lasciare il villaggio: allora poteva dire addio alle notizie e soprattutto, quasi certamente alla sua amata.

Era arrivato alla locanda, vi entra come un fulmine a ciel sereno, o meglio come un bisonte alla carica, cerca Wyndel per avere notizie di Tia, buone per inteso.
La locanda è già piena di avventori vocianti ed allegri di vino, la calca gli ostruisce la visuale, ma non vede nessuno.Allora ricordandosi del modo di agire dello gnomo, si mette in piedi sopra una sedia e comincia ad urlare a squarciagola:

-"Wyndeeel!! Wyndeeel!! Buona ostessa dove siete? Ehii! Sono qui, rispondetemi"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Locanda
PG: Unsen

Durante il viaggio non proferisce parola, mastica carne secca intervallato da pensieri che lo fanno sogghignare ignorando tutto e tutti.
Arrivato incosciamente davanti alla locanda, si accorge che gia' un compagno e' entrato e l'altro lo sta per travolgere per entrare...

Sorride nel vedere la scena ed entra, studia attentamente tutto il locale, come se stesse cercando qualcosa o qualcuno.
Dopo pochi istanti il suo volto si illumina come in un' epifania e inizia a muoversi.

Si dirige verso il camino, si ferma e si gira, cerca di attirare l'attenzione degli astanti con un piccolo colpetto di tosse e fa un inchino.

Dopo uno sguardo che spazia tutt'intorno inizia a recitare:
"Un sol colpo di lancia vibra il braccio,
ma cade l'amico trafitto al cuore.
Ti sorride la Morghul nell'abbraccio,
che al nemico riserva il tuo furore.

Passo lesto e sicuro nel cammino,
sol se ramingo vaghi per il mondo,
ma la morte è in agguato nel destino
quando a casa ritorni a cuor giocondo.

Non avrà pace l'inquieto tuo spirto,
se il corpo, già dai vermi divorato,
giace nel cromlech ornato di mirto,
nel tempio dagli umani profanato."

Al termine si inchina e va in cerca di una birra.


Nolorin ha scritto:LUOGO: locanda
PG: Didagus ap Xander

Anche lui stanco per il ritorno si fionda alla ricerca di una birra fresca per zittire i pensieri e magari concentrarsi su altri aspetti, più allegri magari, della sua avvemtura, e cerca con lo sguardo traccia delle cameriere o di Wyndel.
Già troppi sono i pensieri che lo assillano, e sentire il nano che recita una poesia di così cattivo auspicio non lo mette a suo agio, anzi, lo rende scorbutico.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

MUNINN
Ti aggiri fra i tavoli come uno spettro, osservando gli avventori e cercando di localizzare qualcuno che abbia la lingua sufficientemente lunga da lasciarsi andare a una buona conversazione.
La gente, perlopiù, ti scocca occhiate acute come quelle di un dardo ben affilato; alcuni arrivano persino a sputare a terra non appena passi loro accanto. non c'è che dire, proprio una bella atmosfera, e non sembra che sia molto migliorata dall'ultima volta... queste persone non sono per nulla contente di vedervi tornare vivi.
Proprio mentre sei sul punto di gettare la spugna, qualcosa ti sfiora il braccio: ti volti in tempo per scorgere Lilian, la sfacciata cameriera dai riccioli d'oro, lanciarti uno sguardo a metà tra il malizioso e il divertito.

LILIAN: Così sei tornato... tutto intero. Non so se la cosa dovrebbe farmi piacere oppure no; uno come te può rappresentare una fonte di guadagno non indifferente, però allo stesso tempo sento che dev'essere rischioso fare affari con uno come te. Tuttavia a me il rischio piace... se sei disposto a pagarmi bene, posso rivelarti delle informazioni che magari potresti trovare interessanti.



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ARDUINO

Hai compreso rapidamente che urlare è il principale metodo di comunicazione nella Locanda della Vecchia Via: come sarebbe altrimenti possibile sovrastare il frastuono prodotto dagli avventori ?
Il tuo sguardo si insinua tra le enormi tavolate e scandaglia le zone d'ombra alla disperata ricerca del volto dolce e ormai familiare di Tia, ma invano. Della ragazza nemmeno l'ombra, per il momento... forse è in cucina, pensi, oppure non è di turno.
E se le fosse accaduto qualcosa ?
Il pensiero ti sfiora per un istante eppure è già abbastanza per farti sudare freddo; proprio nel momento in cui eri via, qualcuno si è approfittato di lei... stringi i pugni fino ad affondare le unghie nella carne.
Poi l'ingombrante sagoma della proprietaria Wyndel emerge dalla porticina della cucina, seguita da quella minuta di Tia...
L'ostessa si dirige sorridendo verso di te, mentre la cameriera ti lancia un'occhiata di sfuggita, ma non riesce a sostenere il peso del tuo sguardo per più di un secondo, trascorso il quale si dirige a testa china verso il bancone.
Ti ritrovi di fronte la corpulenta Wyndel, la cui mole proietta un'ombra importante sull'area intorno a te; la sua faccia lunare ha il solito sorriso benevolo, sorriso che per un terribile e lunghissimo attimo hai creduto di non vedere mai più quando ti trovavi all'interno del Cromlech...


UNSEN

Dopo aver recitato la litania, scruti curioso tra la folla dei presenti in cerca di una qualunque reazione...
Che però non si verifica. La maggior parte degli avventori semplicemente ti ignora; della restante parte, alcuni sorridono divertiti, altri ti lanciano delle monetine (in totale circa 3 Drims).
Una cosa è certa, la popolazione di Nebin non ha mai sentito prima questi versi... chissà se la rezione di Aife sarà differente, rifletti.
Al bancone ti attende Tia, la cameriera dai capelli corvini per la quale Arduino ha un debole (almeno così t'è parso di capire dagli sguardi che le lancia); la ragazza ti sorride come farebbe con un bimbo in cerca della mamma, e chinandosi verso di te ascolta la tua richiesta, per poi tornare con un boccale colmo di birra.


NOLORIN

Seduto al solito tavolo (accanto alla finestra) lanci uno sguardo per tutta la sala... individui i tuoi compagni, Muninn impegnato a girovagare tra i tavoli come un cacciatore in cerca di preda, Arduino è in conversazione con Wyndel (ma il suo sguardo e i suoi pensieri sembrano diretti altrove) mentre Unsen... lo gnomo riesce sempre a stupirvi, e difficilmente resci a capire il perché delle sue azioni.
Una delle cameriere, Lilian, sta ora discutendo con Muninn; l'altra, Tia, è al bancone e ha appena portato una birra a Unsen.


Nolorin ha scritto:LUOGO: locanda
PG: Didagus ap Xander

"ARDUINO! WYNDEL! PER LE TETTE DI EPONA NON E' POSSIBILE AVERE UN BOCCALE DI BIRRA IN QUESTA TOPAIA?" Urla Didagus cercando di Attirare l'attenzione del fratello di sangue e dell'ostessa, incerto sul fatto che il suo urlo o andrà a buon fine o dovrà forse rassegnarsi ad avere la gola secca e pensieri oscuri per tutta la giornata.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: locanda
PG: Unsen

Lo gnoo sorride soddisfatto per essersi pagato la birra e con i restanti soldi decide all'insaputa dei compagni di offrire loro una birra.
"mia bellissima cameriera, perche con questi soldi non porti due boccali di birra al mio compagno di sventure ... " girando la testa verso Wyndel, cercando di osservare Arduino.

"... mgari potresti pure chiedere a quel giovane da dove viene la poesia appena recitata?" e strizza l'occhio.

Dopo di che inizia a sorseggiare la sua birra, rigorosamente a piccoli sorsi.
Rimane seduto sull'alto sgabello del bancone facendo dondolare le gambe e osservando, quasi stranito, l'intera scena che si sta consumando all'interno della locanda.

Ponendo particolare attenzione sugli avventori piu' caciaroni, sorridendo soddisfatto di essere di nuovo in un posto ... "sicuro".


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: locanda
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino vede finalmente arrivare l'ostessa Wyndel con il solito radioso sorriso disegnato sul viso. Procede verso di lui con le mani sui fianchi poderosi, dando manate amichevoli sulle spalle degli avventori. "Bene" pensa il giovane mezzo elfo scendendo dalla sedia "Adesso le chiederò di Tia, del perché del suo comportamento così riservato"

-"Cara Wyndel, come vedete sono ritornato. E' stata dura, ma alla fine sia io che i miei compagni abbiamo conservato la pelle. ditemi di Tia, la vedo servire ai tavoli, sta bene a quanto pare, ma ha tolto subito lo sguardo da me. Cosa l'è successo? Parlate vi prego"

Mentre attende la risposta di Wyndel, Arduino s'accorge di Unsen che parla con Tia al quale ordina da bere.
Intanto gli giungono alle orecchie anche le grida di Didagus che cerca di attirare l'attenzione sua e dell'ostessa. In effetti vuole bere anche lui della birra, Didagus non ha torto, niente di meglio per togliersi la secchezza che ha in gola.


Grifone ha scritto:LUOGO: locanda
PG: Muninn

Mi fingo disinteressato alla proposta della cameriera: se mi avesse visto troppo desideroso della sua offerta, avrebbe potuto tirare troppo sul prezzo per darmi forse troppo poco, e ben poco di utile. Ma non bisognava neppure tirare troppo la corda o si sarebbe persa un'occasione. Provo a dire <<Chiunque può propormi delle informazioni dicendo che siano utili, ma non significa che sia così, e non è detto che io trovi un altro modo per averle. Dunque, cosa hai realmente da offrirmi di concreto che dovrebbe davvero interessarmi?>>


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

UNSEN

Tia arrossisce visibilmente quando sente menzionare Arduino... ma è la successiva reazione della ragazza che stupisce lo gnomo, che di certo non si aspettava una tale 'energia' dalla timorosa Tia:

TIA: N... no ! Non voglio, io... ehm, non posso, ho altro da fare al momento ! Hanno bisogno di me in cucina !

E così dicendo corre via verso la porticina che fa capolino da dietro il bancone, sotto lo sguardo esterrefatto (ma anche divertito...) di Unsen, il quale continua a sorseggiare la sua bevanda guardandosi attorno.
Un frastuono di una certa intensità attira la sua attenzione: proviene dalle scale che portano alle camere, ed è provocato dai passi molto pesanti del vecchio guaritore, Drystan.
Il venerabile anziano si fa largo tra i capannelli di avventori con espressione disgustata; spinge, sgomita e minaccia verbalmente, conscio del fatto che nessuno oserà aggredire un povero vecchio... la sua espressione però cambia totalmente quando incrocia una delle cameriere, e gli occhietti azzurri sembrano divampare.
Unsen lo segue con lo sguardo; Dardo e Lepre (due dei cani di Wyndel) si fanno subito avanti per importunarlo non appena il guaritore scende l'ultimo gradino. Dardo, una piccola macchietta nera tra la selva di gambe che infestano la sala, sfreccia verso gli esili stinchi del vecchio, assestandogli una poderosa testata. Lepre si limita a girargli intorno e ad abbaiare, per poi scattare via non appena quello si muove.

DRYSTAN: Via, via ! Dannate bestie, ai miei tempi sareste finiti dritti dritti in un bel pentolone bollente, con contorno di patate !

Scalciando istericamente, il guaritore riesce a portarsi accanto allo gnomo.

DRYSTAN: Ah ecco, ci mancavi solo tu ! Pare proprio che sia la mia giornata no ! Ditelo che lo volete morto stecchito il vecchio Drystan, tanto a ormai ha un piede nella fossa... Allora, piccolo ficcanaso, chi sei venuto ad importunare oggi ?


ARDUINO

Sapevo di non essermi sbagliata sul vostro conto giovanotti ! Sembra che Epona vi sorrida, e mi chiedo quando se lo ficcheranno in zucca anche gli altri...


Poi, Wyndel afferra gentilmente il braccio del mezzelfo e lo prende in disparte, prima di sussurrargli:

Vedi, giovanotto... Tia è una ragazza molto riservata e timida, e per questo motivo le compagne non le danno pace. Soprattutto Lilian, la quale non fa che rimarcarle il fatto che un sacrilego come te abbia posato gli occhi su di lei ! Cerca di capirla, è giovane, e per lei è normale dare molto peso a ciò che dice la gente... vuole sentirsi come le altre, non riesce ancora a capire cosa è meglio per lei. Dalle un pò di tempo, e vedrai che saprà ricambiare le tue attenzioni ! Fino a quel momento però, continua a dimostrarti interessato a lei: in cuor mio sono certa che apprezza. Adesso devo scappare, il tuo compare si sta innervosendo !


E così dicendo, Wyndel s'affretta a raggiungere Didagus facendosi largo tra la calca.
Arduino cerca di nuovo Tia con lo sguardo, ma la ragazza non c'è più: lo gnomo sta discutendo con un vecchio, del quale non riesce a distinguere i connotati (visto che gli dà le spalle).


DIDAGUS

L'ostessa emerge dalla massa di avventori come un isolotto in mezzo all'oceano.
Scusami caro... oggi è una giornataccia ! Una delle mie ragazze è a letto con un febbrone da cavallo e così mi tocca svolgere anche la sua parte !


La donna poggia il boccale traboccante di schiuma sul tavolo, poi aggiunge.

So che forse non è il momento giusto, ma vorrei tanto che mi raccontassi come sono andate le cose al Cromlech... si è sparsa la voce che un oscuro maleficio vi abbia colpiti tutti ! E dal tuo aspetto sono propensa a crederlo, sembri quasi... spento. Cosa è accaduto in quel luogo maledetto ? Siamo tutti preoccupati...



MUNINN

Lilian prorompe in una risatina stridula, e si fa ancora più vicina, giocherellando con i lacci della blusa indossata dal nor'Gar.

Parole taglienti per un uomo che sa il fatto suo... beh, se mi conoscessi un pò meglio sapresti bene che ho molto da offrirti. Ma solo se sai apprezzare, ovviamente... e tu mi sembri sempre così tetro e occupato a fare altro. Tipo chiedere di quel tale, Reynold... cos'è, c'è del tenero tra voi due ?


La ragazza scoppia in una fragorosa risata a singhiozzi, mollando al Nor'Gar una pacca sul braccio.

Allora, le vuoi queste informazioni o no?


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: UNSEN


lo sguardo e' fisso sull'ostessa, ascolta a malapena il vecchio...
Il suo istinto formicola quando percepisce che la locandiera vuole avere informazioni sul postaccio da dove erano appena tornati...
risponde al vecchio: "a lei!" indicando Wyndel.
A quel punto scende di corsa dallo sgabello e corre da lei e si intromette dicendo:
"Si un gran male si e' palesato ai nostri occhi, aveva una forma non ben distinta, era alto nero e palesava solo due fessure gialle e luminose al posto degli occhi ..."
punta gli occhi dentro quelli di Wyndel e continua
"... pur non avendo la bocca ci parlava, ci spaventava, ma per fortuna i miei compagni sono abili guerrieri e "
inizia a mimare l'uso di uno stocco
"con dei fulminei colpi di spada l'hanno ricacciato nella fessura da dove era sbucato"
si ricompone e conclude
"Purtroppo il loro impeto e' stato troppo forte e ha arrecato danni alla struttura dell'edificio"

attende un attimo di silenzio e punta lo sguardo sotto la sedia di Wyndel ed ad un tratto urla "Eccolo e' li sotto!!!"

iniziando a ridere sotto i baffi che non ha...

e cerca riparo dalle reazioni dei presenti...


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino resta un attimo a meditare sulle parole della donna.
Sono sagge non può che concludere, devo essere più sensibile nei confronti di Tia, si dice fra se.
"Ebbene, seguirò i consigli di Wyndel, donna di grande esperienza e che conosce Tia meglio di nessun altro"
Quindi viene attratto da un confabulare, riconosce la voce dello gnomo, sta parlando con un vecchio.
Ed ecco che Unsen scende velocemente dalla sedia e s'appressa alla ostessa.
Non capisce cosa si dicano, ma il volto della donna appare turbato
"E' meglio avvicinarsi e comprendere, chissà cosa le avrà detto quel pestifero di uno gnomo"


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Didagus ap Xander

Rendendosi conto del suo comportamento, forse un po' troppo sgarbato per un cavaliere del suo rango,Didagus non può nascondere un rossore che gli pervade il viso:
"Cara Wyndel, lo so. Scusate il mio comportamento alquanto scortese e forse troppo libertino, ma mi era sembrato l'unico modo per potervi distogliere dai problemi d'amore del mio compare. E' giovane, e penso stia scoprendo nuovi sentimenti, che a me ancora sono preclusi."
Poi riflette sulla domanda di Wyndel. Raccontarle cosa è successo? Non potrebbe capitare nulla di meglio... Un po' è restio a raccontare questa storia, dopotutto il ricordo è ancora vivo, è il dolore delle anime che giacciono nel pozzo lo rende alquanto nervoso. Pemsieroso sorseggia un po' la birra, chiude gli occhi, poi all'improvviso li apre e dice:"Se volete che vi racconti l storia del nostro viaggio al Cromlech dovete sedervi, vediamo se mi ricordo come si fa..."
"Vi avverto, mia signora, la storia è alquanto triste. Cosa sapete di quando siamo partiti per il Cromlech? Lasciato il villaggio siamo stati assaliti da un gruppo mal gestito di Orchi e di lupi, Kynon ne è uscito solo grazie alla benevolenza degli dei. Poi arrivammo al Cromlech. La struttura era completamente circondata da un acquitrino che poteva nascondere qualsiasi sorta di nemico, o bestia, o demone. Era evidentemente corrotto da qualche forza strana e arcana. Appena ci entrammo Arduino svenne, Io faticai a stare su come messer Rudolph e anche Messer Nano. Attraversammo l'acqua, indeboliti e abbandonati dai guerrieri di Nebin. A cui avevamo Intimato di tornare al villaggio dato che erano feriti, Kynon in particolare. Arrivammo a riva, e Recuperammo in parte le forze. Il Cromlech era circondato da una sostanza strana. Per non contaminarci girammo intorno alla sua figura ma una nebbia che si tagliava come formaggio ci circondò facendoci quasi perdere la via. e fummo costretti a legarci con le corde per non perderci" fa una pausa scrutando il volto di lei che lo ascolta.
"Grazie all'astuzia di Messer Rudolph, riuscimmo ad entrare nel Cromlech. Sembrava ancora usato dagli esseri umani. Quattro statue presiedevano quel posto una volta sacro, e tre vie. Qua dentro una voce ultraterrena, quasi demoniaca ci accoglie:(facendo voce strana imitando quella sentita nel Cromlech)<<"ANDATE VIA... NON DISTURBATE GLI SPIRITI CHE DORMONO IL LORO SONNO MILLENARIO!">>Noi chiedemmo chi sia, diciam che non abbiamo nulla di male da fare. Ma nessuna risposta ci viene data. Quindi, cosa fare cosa non fare, iniziammo a esplorare il vecchio luogo sacro a popoli ormai andati. E un’altra vertigine ci assale, Perdemmo la cognizione del tempo. Potremmo essere stati pochi secondi o anche molti giorni, mesi e anni. Una volta passati entrammo in un paio di stanze. In una si aprì un corridoio da cui Messer Nano ha imparato la poesiola che poc’anzi ha recitato. Qua un altro malessere ci attanaglia, simile ad un cancro. E si aprì una voragine dinnanzi a noi. Arduino, che aveva cominciato l’esplorazione da malato, fu quello che più si provò d’onore in tal frangente. Si gettò a capofitto verso la voragine attaccandosi a una corda. Io lo seguii dopo poco. Assieme a Messer Nano che mi caricai in spalla. Qui, orride visioni e urla ancor più orride ci costrinsero a tornare indietro.” Quasi per scacciare le immagini che si accavallano ai suoi ricordi Didagus beve una lunga sorsata di birra. Che è per lui come balsamo. Poi continuò: “Risalimmo dal crepaccio e uscimmo fuori. Con un rombo da squartar i drappi del tempio dei Sogni Nuovi, il Cromlech si richiuse su sé stesso poco dopo che noi ne fummo usciti.”


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Muninn

Rispondo alla ragazza sfoggiando ironia <<Si, voglio così bene a quell'uomo che lo ucciderei.>> e torno serio, mostrandomi interessato... ma non troppo per non dover tirare troppo sul prezzo <<Potrei anche essere interessato a ciò che sai, ma dipende da quanto ti aspetti di ricevere, e se è davvero qualcosa che mi sia utile.>>

Spoiler: hide
In ogni caso è un sì...
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 21:18

Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

ARDUINO, UNSEN & NOLORIN

Naturalmente, la reazione della povera Wyndel all'oscuro (quanto fittizio) resoconto di Unsen non è delle migliori: dapprima sgrana gli occhi, poi inizia a morsicarsi il labbro inferiore... infine, scatta (con rapidità sorprendente per una della sua mole) indietro con un grido, rovesciando inavvertitamente un boccale di birra sulle gambe Didagus e pestando la coda a Lepre (il quale nel frattempo le gironzolava tra i piedi), provocandone lancinanti guaiti.
Quando infine interviene Didagus a raccontare la reale versione dei fatti, Wyndel tenta di afferrare lo gnomo con le possenti mani per scrollarlo come una blusa fradicia; per fortuna l'abile narratore era già corso ai ripari e i boccali scagliatigli contro dall'ostessa con poderose bracciate finiscono sul bancone, senza nemmeno sfiorare il bersaglio originario.

WYNDEL: Per la chioma di Sudiro, tu vuoi farmi prendere un colpo ! - inveisce la donna, trattenuta a stento da Arduino e Didagus - Come se non fossi già abbastanza terrorizzata a causa di quel maledetto Cromlech !

Dopo essersi ricomposta (e aver trangugiato tre boccali di birra l'uno dietro l'altro per calmarsi) la donna si rivolge a Didagus e Arduino:

WYNDEL: Ciò che mi portate sono notizie funeste... ancor peggiori di ciò che ci aspettavamo. In realtà i Druidi non ci dicono molto: è nella loro natura nascondere la verità, sapete. Le parole recitate da Unsen non mi dicono niente, e in quanto allo spirito che infesta quel luogo, non avrei proprio idea di chi sia o cosa voglia... ammesso che voglia qualcosa, sia chiaro ! Se chiedete a me, il suo unico scopo è terrorizzarci a morte e impedire ai Druidi di svolgere i loro rituali ! Ecco perchè gli orchetti vi hanno aggredito: non si sono mai avvicinati tanto al villaggio prima d'ora, e se ora sono riusciti a farlo, è proprio perchè gli déi sono adirati con noi, che non riusciamo più ad accedere al Cromlech ! Ed ora che è crollato... per tutti gli déi, non oso nemmeno immaginare ciò che potrà accadere !! Spero soltanto che Aife si ricreda su di voi ora... lo spero, ma ne dubito !


MUNINN

Il sorriso della ragazza si allarga a dismisura.

LILIAN: Uno come te di certo avrà del denaro da sperperare... siete tutti ugualì voi Nor'Gar ! Non ho mai conosciuto un Nor'Gar che non tenesse in debita considerazione il valore di un bel gruzzolo di monete.
Per 25 Drim posso rivelarti qualcosa su quel tale che vai cercando, qualcosa che posso aver notato solo io. Ero quella che lo serviva più frequentemente al tavolo... quel mentecatto zoppo aveva un debole per me, e Wyndel ovviamente l'aveva capito ! Ma lo trovavo ripugnante, e mi sono limitata solo a servirgli da mangiare.
Tuttavia ho avuto modo di osservarlo da vicino e posso raccontarti un bel pò di aneddoti interessanti... andiamo, 25 Drims non sono niente per un avventuriero come te !


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

"Se Wymdel riusciva a prenderlo lo maciullava, ma quel pestifero di uno gnomo ha l'agilità di un gatto e per sua fortuna è veloce con le gambe tanto quanto lo è con la lingua"
Si ritrovò a pensare Arduino, ma non era un pensare allegro e spensierato, nella sua testa risuonavano ancora le parole dell'ostessa.
Prese per un braccio Didagus e si appartò con lui in un angolo del bancone.
Mentre sorseggiava la sua birra s'accosto di più al suo fraterno amico per farsi sentire al di sopra di quel vociare senza dover urlare.

-"Didagus, non mi sono piaciute per niente le parole di Wyndel. Lascia perdere il fatto che sia una persona superstiziosa, non m'interessa al momento preoccuparmi di eventuali maledizioni, la cosa che mi fa pensare è che neanche lei crede che la druidessa Aife (sprofondasse anche lei, insieme ai suoi compari druidi in un altro cromlech) possa o voglia mantenere la sua parola. Non vorrei che adducesse la scusa di aver portato scarsi risultati. Tu cosa ne pensi?"


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Didagus ap Xander

Osservando con circospezione la sala e ascoltando altrettanto preoccupato Arduino, Didagus riflette sul da farsi. Facendo attenzione che nessuno li possa sentire Didagus comincia a dire:
"Bene, se Aife ci darà in pasto ai lupi, io la maledirò e il mio sangue chiamerà vendetta per questa terra. I druidi sapranno già come abbiamo agito e cosa abbiam trovato. Secondo me la risposta è nella poesia:

Un sol colpo di lancia vibra il braccio,
ma cade l'amico trafitto al cuore.
Ti sorride la Morghul nell'abbraccio,
che al nemico riserva il tuo furore.

Da una lotta tra nemici, la morte di qualcuno caro piagherà l' animo, e si combatterà con ancora più furore, con ancora più forza. La Morte stessa sarà al tuo fianco e ti aiuterà ad uccidere il tuo nemico.

Passo lesto e sicuro nel cammino,
sol se ramingo vaghi per il mondo,
ma la morte è in agguato nel destino
quando a casa ritorni a cuor giocondo.

Questa strofa si commenta da sola, è chiara anche ad un povero sciocco. Ma l'ultima strofa è la più tremenda.

Non avrà pace l'inquieto tuo spirto,
se il corpo, già dai vermi divorato,
giace nel cromlech ornato di mirto,
del tempio dagli umani profanato.

Questa strofa invece è la più preoccupante. Evidentemente qualcun'altro prima di noi ha profanato quel luogo sacro, risvegliando gli spiriti che riposavano in pace. Potrebbero essere stati i Druidi stessi, per quanto ci riguarda, non è sempre detto che coloro che religiosamente officiano abbiano in mente e nel corpo sani principi...
Tu, fratello che cosa pensi?"


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Muninn

Il caos fatto dalla locandiera attira la mia attenzione, ma dopo qualche momento scuoto la testa capendo che non era niente di importante.
Torno a discutere con la donna, mettendomi in quella strana posa "da cospiratore" con il mento appoggiato su una mano, e le gambe accavallate <<Allora sentiamo cosa hai da dire.>> metto all'incirca poco più della metà delle monete sul tavolo, ma non tutte <<Se davvero ha qualcosa di utile, arriverà anche il resto.>>

Spoiler: hide
Credo che negli ambienti dove si aggiri il mio PG sia normale fare "Metà in anticipo e metà alla fine".
Comunque in precedenza il gruppo aveva recuperato anche del denaro nello scontro con gli orchetti: mi pare che non hai ancora assegnato la cifra a ciascun PG, o sbaglio?


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Unsen

Troppe cose brutte e troppa sofferenza nei giorni passati...
Troppa la voglia di ridere e circondarsi di persone sorridenti...
Purtropop i cittadini erano troppo tristi e angosciati per poterlo accontentare...
Uno scherzo e' stato fatto, ora si doveva escogitare ancora qualcos'altro... ma cosa? ... a chi?

Si ferma in un angolo della taverna e osserva i presenti...
Come un'epifania sgrana gli occhi e inizia rufolare nella borsa alla ricerca di qualcosa di valore... tira fuori un foglio di carta e un cpezzo di carbone a cui fa la punta con il coltello e inizia a scrivere.

Dopo qualche isctante rilegge soddisfatto e scruta in giro il modo di far recapitare il suo scritto.

Si dirige verso il bancone in cerca di una cameriera libera alla quale chiede sottovoce:
"Questo e' un messaggio per la cameriera che parla con il mio amico" indicando Lilian " pero' non devi dire che te l'ho dato io" e dandogli il foglio di carta strizza l'occhio sorridendo.

Dopo di che si va a rifugiare in un altro angolo per godersi la scena risultante...

Spoiler: hide
Lettera:
"Ho bisogno di un lavoretto da parte tua, sara' ben pagato. 30 pezzi mi sembrano una buona ricompensa. Vieni subito dietro la stalla. Mi raccomando da sola. X"

ahahah


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

Mentre Didagus e Arduino parlottano tra loro, Unsen trotterella verso la prima inserviente che vede e mette in atto il suo malefico piano; la ragazza rigira il foglietto più e più volte, cercando di decifrare quei caratteri a lei sconosciuti.
Alla fine vi rinuncia (ripromettendosi, tra sé e sé, di prendere lezioni di lettura e scrittura da Drystan uno di questi giorni) e obbedisce allo gnomo, consegnando il messaggio alla collega Lilian.

La quale, lo legge distrattamente mentre parla con Muninn: il suo volto non muta d'espressione, e dopo aver letto la missiva, l'appallottola con noncuranza e la lancia dietro il bancone, tornando poi a rivolgersi al Nor'Gar (forse 30 drims erano troppo pochi ? O forse la ragazza è più scaltra di quanto Unsen creda...).

LILIAN: Metà quota, metà informazioni allora... il resto te lo rivelerò quando mi darai le restanti 12 monete.


La ragazza afferra delicatamente il braccio dell'umano e lo conduce lontano da orecchie indiscrete, prima di continuare.

LILIAN: Posso dirti con certezza che il tuo amico era un informatore. E non ci vuole molto a capire che se aveva scelto questo posto dimenticato dagli déi come propria dimora, probabilmente stava nascondendosi da qualcuno... ad ogni modo, incontrava qui i suoi clienti. Loro facevano le domande, lui dava le risposte, quelli lo pagavano e poi se ne andavano. Poi è arrivata una missiva per lui: gliel'ho consegnata io stessa... non l'ho aperta, non ne ho avuto il coraggio, ma ho sbirciato da sopra la sua spalla mentre leggeva, e ho letto il nome del mittente...



A questo punto Lilian si interrompe, porgendoti il palmo aperto della sua mano destra e indicando la tua borsa con la sinistra.

Spoiler: hide
GRIFONE: rileggendo i precedenti post e consultando le copie delle vostre schede, ne è saltato fuori che il bottino degli Orchetti è stato spartito nel seguente modo: Didagus ha preso lo Scudo, Arduino la spada, Unsen la pozione e tu i 300 Drim restanti.
Quindi Muninn dispone di 305 Drim Oro (meno i 12 che ha già dato a Lilian, ovviamente) al momento : ho già corretto la tua scheda online.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"



-"Uhm!Caro Didagus, le tue parole fanno riflettere. Tu dici:Se Aife ci consegnerà ai lupi io la maledirò, non ho motivo di dubitarne fratello mio, ma vorrei che anche per te fosse chiaro che quest'ultimo gesto è poco consolante, in quanto noi, comunque, non saremmo qui a goderne. Questa nostra disavventura è cominciata con la solita arrogante dissennatezza tipica degli umani. Ebbene, fammi dire che questa è caduta a fagiolo per la nostra perversa druidessa. Se non fossi preso per pazzo visionario, crederei che sia stata la stessa Aife a tentare, ben sapendo di vincere conoscendo l'animo meschino degli uomini, i nostri sventurati compari. Ti ricordo che noi tutti siamo venuti qui per nostri scopi, che per il bene di chi ci ha mandato, almeno nel mio caso, dovremmo tentare di raggiungere. Questo per me rimane sempre un tragico intermezzo. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerci e di divenire amici e fratelli, ho incontrato una speranza, cose buone, ma per prima cosa cerchiamo di salvare la vita e perseguire gli scopi primari"

Si prende un attimo di fiato, ingolla un sorso di birra e prosegue

-"Hai recitato quella oscura poesia, che d'accordo con te, mi par una profezia, di sinistra ventura.
hai detto:La morte stessa sarà al mio fianco, va bene, ma non mi pare buono l'accenno alla morte dell'amico in questa strofa. Chiunque sia questo o quell'attore, dobbiamo vigilare.
Per te rimane più tremenda l'ultima, non sono d'accordo caro Didagus. Lo è per te, perché il tuo spirito è tutto preso nel risolvere l'enigma che riguarda in ultimo questa gente ed i loro druidi. Non mi sembra una grande sorpresa scoprire che le gesta di questi druidi siano poco cristalline. Dimmi, quando mai i loro cuori sono come acqua pura di sorgente? Ben facile che abbiano scatenato un putiferio col mondo delle anime, ed ora vogliono usarci per togliere loro le castagne dal fuoco. Infine credo proprio che sia come tu hai detto: la causa di tutto ciò è in loro, forse per cupidigia, forse per stoltezza, ma hanno profanato quel luogo ed ora sperano che noi rimettiamo tutto a posto.
Se così, il comportamento di Aife è ancora più falso e sinistro. Stiamo all'erta, fratello, in quanto il nor'gar è tutto preso nei traffici e poco si cura di qualcosa d'altro, neanche della sua salvezza; lo gnomo mi pare strano, ma non è uno sciocco, tutt'altro. Al di là delle sue facezie, credo che abbia ben fiutato l'inganno. La domanda che mi pongo è questa: come si comporterà in futuro? Vedremo"


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Didagus ap Xander

"Fratello mio, i druidi sono nati come guide spirituali, come entità di contatto tra la terra e il cielo. Vi era un tempo in cui la loro anima era cristallina. Ora non lo sono più, e forse saranno proprio loro a non dar la possibilità agli spiriti del Cromlech di riposare nel loro sonno eterno. Speriam solo di non esserne vittima... Che Epona ci protegga tutti. Vorrei solo che ci fosse una persona in questo villaggio che non ci fosse ostile, e che magari avesse qualche conoscenza di religione, mi potrebbe essere di molto conforto. Aife non mi ispira affatto fiducia, e ho paura che possa istigarci contro la popolazione, e che ci potrebbe tranquillamente proporre sorti che farebbero rimpiangere la fossa senza cibo nè acqua." Dice Didagus ancora a bassa voce. Poi stanco del calore della taverna, decide di uscire a prendere una boccata d'aria, lasciando in custodia a Windel la lancia e lo scudo, portandosi dietro solo la spada e il materiale da scrittura.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Unsen

Un po' piu' triste per lo scherzo non riuscito il piccolo gnomo ritorna mesto alla sua birra.
Sorseggiando delicatamente per farsela durare piu' a lungo riflettendo sul da farsi...
Migliaia di possibili scherzi gli affolavano la mente, ma la gente del luogo non era dell'animo giusto, persino i compagni sembravano ricoperti da quella coltre grigia che rende le persone tristi e sgradevoli.

Osserva i comportamenti dei compagni con maggior distacco, rifugiandosi nel suo mondo interiore.

Dato l'ultimo sorso alla birra non puo' fare a meno che ordinarne un'altra mettendola sul conto di uno dei compagni.

Spoiler: hide
La scelta del compagno che paghera' la birra e' puramente casuale, LOL


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Muninn

Mi mostro apparentemente indeciso se valga la pena pagare o meno per il resto, ma i miei pensieri in realtà sono per altro. In genere ciò che mi era stato detto mi sarebbe bastato per trovare il resto delle informazioni, conoscevo questo mondo e avrei saputo come far saltare fuori la rete di "spioni" che forniva le informazioni a questo Raynold; ma non c'era motivo di lesinare per un paio di monete in più e sentire tutto il resto. Dopo aver mostrato una finta indecisione, metto sul tavolo anche il resto dei soldi e incito la ragazza <<Sentiamo il resto.>>


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

DIDAGUS
Il mezzelfo lascia il compagno a riflettere su quanto detto, e si avvia verso l'uscita. il tocco della fresca brezza serale è piacevole sulla sua pelle.
Lo spiazzo su cui si affaccia la Locanda è gremita di ragazzini, che danzano e giocano attorno al grande falò al centro; vagando con lo sguardo, il Nor'Gar non nota molta gente, la maggior parte della quale è tutta riunita all'interno della taverna.
Una figura in particolare però attira la sua attenzione: si tratta di un giovane robusto, dalle spalle larghe e il portamento nobile e fiero. Porta i capelli lunghi e sciolti, come la maggior parte dei guerrieri del villaggio; il suo sguardo è fisso su Didagus, attraverso le fiamme del falò, e non lo lascia per un bel pò. Dopo qualche attimo il giovane uomo distoglie l'attenzione dal mezzelfo e si volta per incamminarsi lungo una delle viuzze contigue.
Didagus dal canto suo è sicuro di non averlo mai visto prima, ma è anche convinto che non si tratti di un forestiero...


ARDUINO & UNSEN
I due rimasti in Locanda lasciano correre lo sguardo pigramente per tutta la sala, alla ricerca di qualcosa di interessante.
A parte il borbottìo del vecchio Drystan, il guaritore (che si lamenta del fatto che la sua zuppa non è abbastanza ricca) e il continuo uggiolare dei cani di Wyndel, tutto è nella norma.
Le inservienti si danno da fare come possono, ma dai loro sguardi si intuisce un certo stress. Una di loro si lamenta del fatto che Tia e Lilian stiano perdendo tempo altrove invece di aiutarle; quasi come se avesse udito la lamentela, ecco la giovane e impacciata Tia sbucare come uno scoiattolo fuori dalla cucina, e precipitarsi dai clienti che reclamano a gran voce la loro birra.
Di Lilian invece nessuna traccia... la giovane bionda sembra troppo impegnata a confabulare con Muninn.
Ad un tratto, una voce perentoria emerge dal chiasso, molto vicina ad Arduino, sebbene anche Unsen dalla sua posizione riesca a vedere e sentire tutto.

- Eccoli qui i nostri 'eroi' - esclama un uomo sulla trentina, e dall'acconciatura dei capelli (quelli davanti sono intrecciati) Arduino intuisce che si tratta di un giovane rampollo di una delle tribù più influenti del villaggio. Sia l'espressione che il tono di voce del guerriero esprimono arroganza e disprezzo.

- Ma tu pensa... ho persino udito dire che avete sbaragliato un battaglione di Oscuri ! Secondo me invece ve la siete fatta nelle braghe e vi siete nascosti dietro Kynon e i suoi... -

L'uomo termina la frase con una risatina secca, mentre dietro di lui si alza uno scroscio di risate.

- E ditemi... - incalza imperterrito il nobile - Siete fuggiti subito oppure avete avuto almeno il cuore di alzare gli occhi in direzione degli Orchetti ? Sarei curioso di sapere quali armi avete usato per affrontarli... avete forse scagliato loro contro pomodori marci e insalata ? -

Altre risate, stavolta più fragorose...


MUNINN
Il Nor'Gar non fa in tempo ad estrarre il resto delle monete, che la mano di Lilian vi si è già chiusa sopra.

LILIAN: così mi piaci, Nor'Gar... la lettera era stata vergata da un certo Zammert. C'era persino un sigillo, un'aquila a due teste. Chissà perché ma ho il presentimento che questo nome tu l'abbia già sentito !



Il cuore del Nor'Gar salta un battito... il Barone è vivo !
Questo getta una nuova luce su tutta la faccenda...

Spoiler: hide
Muninn Guadagna 10 P. Abilità per aver scoperto informazioni importanti concernenti il suo background e i suoi obiettivi. Muninn ha raggiunto quota 100 PA e quindi supera di Livello: ti rimando alla sezione 'Esperienza' per dettagli su benefici e bonus ottenuti.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Unsen

Dopo le frasi dette contro di lui e i compagni lo gnomo si immobilizza, alza lo sguardo e un sorriso si allarga piano piano sul suo volto.

Unendosi alle risate provenienti dal coro delle persone dietro il giovane, prorompe con
"Purtroppo io sono dovuto andare a prendere dei ravanelli, i pomodori marci li avevo dimenticati qui..."
Ride ancora, ma non a scernire
"dopo tutto mica tutti sono dotati di un fisico come il tuo, purtroppo la natura mi ha imprigionato in questo corpo che poco puo' e poco vede"
il ridere dello gnomo cessa e si avvicina al giovane a passi leggiadri e calcolati.
"e poi eroi... non mi sembra il termine piu' adeguato..."
il suo sguardo si sposta verso il suo coro, esaminandoli uno per uno
".. tu hai la stazza dell'eroe, il tuo branco lo ha, non ti puoi paragonare a noi"
lo sguardo ritorna a piantarsi sullo sguardo del giovane altezzoso
"... la tua muscolatura e' forte e reattiva, mica come me che sono gracile e magrino, per non parlare poi dell'altezza..."
monta su uno sgabello per innalzarsi
"... non ti raggiungo nemmeno montanto in piedi su uno sgabello"
ricomincia ridere e a guardare il "branco"
"Se vuoi ti posso intrattenere con una bellissima poesia..."
mette una mano dentro una tasca ed estrae un foglio di carta..
".. una peosia scritta per un eroe, un armigero che non aveva pari ..."
"grande e possente!"
e sotto voce
"... che per la sua stoltaggine e' stato maledetto per sempre."

Si gira di nuovo verso il capobranco e attende risposta, con il tremendo sorriso che i bambini hanno aspettando un dono.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: DIDAGUS


Osservando il fuoco e il cielo stellato sopra di sè, Didagus cerca di evitare di ricordare il passato recente, cercando di concentrarsi sul da farsi. Ma il giovane che lo osservava gli ha messo in testa qualcosa. Con Riambroth al fianco non ha nulla da temere. Inizia a seguire il giovane per le vie del villaggio sperando di non perdere troppo tempo, e facendosi notare il meno possibile, anche se sa benissimo che il suo essere del Nord gli potrebbe procurare alcuni problemi.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino rimasto solo rimugina sulle parole dette da quando è entrato alla locanda, molto è stato detto, ma nel suo intimo si fa spazio la sensazione che qualcosa d'importante per la sua missione gli sia sfuggito. Ovvero, la sua mente l'ha registrato, ma il dialogare con il fratello Didagus e l'attenzione posta a varie cose, Tia e l'atteggiamento burlesco dello gnomo lo hanno distratto.
Finché una luce di comprensione accende la sua mente ed un urgenza lo fa fremere: "Devo parlare con Wyndel!"
Si volge a cercarla quando una voce arrogante lo distrae ancora: un individuo, un giovane guerriero, villanamente li apostrofa.
"Chi sarà mai codesto sciocco arrogante?" La sua prima reazione al parlare di quello sconosciuto e di sguainare la spada e renderlo partecipe in prima persona come hanno fatto a sopravvivere.
Ma il buon senso e l'opportunità lo frenano. attaccarlo lì, a casa sua, circondato dai suoi compari e gli altri abitanti di quel villaggio sarebbe un errore che potrebbe pagare caro.

-"Messere, ci siamo difesi con le nostre armi, come abbiamo potuto e la buona sorte è stata favorevole. Certo non abbiamo potuto contare sulla valenza del braccio di un valoroso e nobile guerriero par vostro. Purtroppo, essendo la nostra missione ancora incerta, conto che voi sappiate dimostrare sul campo cosa sia la valenza di un nobile e noi, con rispetto, seguiremo i vostri passi e ci glorieremo delle vostre gesta"

Senza attendere risposta alcuna, volge le spalle allo zotico arrogante e, parlando alle cameriere al bancone, chiede dell'ostessa.

-"Per favore damigelle, ho bisogno di Wyndel. E' possibile?"


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Muninn

Lascio libera la cameriera di tornare alle proprie occupazioni, nonchè l'ultima informazione ricevuta lascia me allibito.

Il Barone era morto. Ne avevo visto il cadavere, mi ero accertato che la morte fosse autentica. Ci sono vari modi per fingere la morte, così da evitare quella vera, ma non fu il caso di Zammert.
E anche se si fosse nascosto, se avesse finto la morte per fare una fuga, non era uno di quegli uomini che sarebbero rimasti nell'oblio a lungo. L'uomo che mi ricordavo era astuto, ma non credeva nei sogni, in improbabili leggende o in tesori irraggiungibili. Credeva solo nel potere che poteva estorcere con la violenza nella mente o nel corpo. Non avrebbe lasciato il suo piccolo regno privato nelle Terre del Nord, su questo potevo metterci la mano sul fuoco.
Non che amassi il Barone, ma mi trattava bene... e gli ero ancora leale, anche se adesso era nella tomba.

Il Barone era morto.
Se la lettera aveva il suo nome, significava che un impostore la stava usando.
E sarebbe morto.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 21:38

Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

ARDUINO & UNSEN
L'uomo non sembra per nulla contento della reazione dei due avventurieri.

- State cercando di farvi beffe di me, pezzenti ? - sbraita, alzandosi improvvisamente e gettando violentemente a terra la sedia su cui si trovava con un gesto di stizza.

- Tu !! - insiste l'uomo, rivolto ad Arduino - Nessuno volta le spalle a Mathos MacMathor ! Mi devi rispetto, cane d'un sacrilego ! Sfodera la tua arma, e vediamo se hai il cuore di dimostrare quanto vali ! -

Alcune teste iniziano a voltarsi nella loro direzione, attirati dalle urla di Mathos.
Le inservienti interrogate da Arduino annuiscono in risposta alla sua richiesta, poi corrono a perdifiato verso le cucine, probabilmente con l'intento di avvertire la padrona di ciò che sta succedendo...


MUNINN
Mentre il nor'gar riflette sul mistero del redivivo Barone, alcune grida (che si levano ben al di sopra degli schiamazzi abituali della taverna) attirano la sua attenzione.
Rivolgendo distrattamente lo sguardo verso il bancone, egli non può fare a meno di notare l'uomo con cui Lilian stava discutendo qualche giorno fa, prima che il gruppo partisse alla volta del Cromlech: soltanto che stavolta il tipo sembra avercela con Arduino...
Anche Lilian sembra essersi accorta della scena e lascia partire qualcuna delle sue pungenti frecciatine.

LILIAN: Questa si che è da non perdere... il Campione di Tia se la vedrà con quell'ubriacone di Mathos ! Non so decidere chi dei due mi stia più antipatico: quello smidollato del tuo compagno o quel pallone gonfiato di MacMathor ... sarà divertente vederli darsele di santa ragione !

Detto ciò la donna si congeda senza nemmeno salutare e corre verso il bancone, aggiungendosi alla calca già radunatasi attorno ai due contendenti.


DIDAGUS
Il mezzelfo scivola via, attraversando la piazzetta il più furtivamente possibile.
Supera il falò e si porta a ridosso delle casupole dal lato opposto dello spiazzo; a quel punto però, si accorge di aver perso di vista il giovane...
Prova a sbirciare in qualche vicolo, attraverso i vetri di qualche finestra, ma invano.
L'uomo è sparito... quasi fosse una presenza intangibile.
Forse lo spirito stesso di Bran, si chiede il mezzelfo ?

Spoiler: hide
Effettuo un Test Furtività per Didagus, per stabilire se riesce a pedinare l'uomo senza farsi notare... Didagus non possiede il Tratto Furtività, ma trattandosi si un'attività 'comune', è permesso comunque tentare come se avesse 1 solo Livello nel Tratto, ma con penalità di 1 punto derivante da inesperienza.

Test Furtività(1d10=4) (il risultato finale è 3, un fallimento... considerate che un test standard ha SD 6)


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino si volta lentamente sentendosi richiamato da quello zotico che si vanta d'esser messere.
la situazione rischia di degenerare. lui non è giunto in quel luogo per duellare con ubriachi bifolchi, neanche vuole passare per vigliacco.

-"Messere, io non sono uso a duellarmi nelle osterie con persone che sono, come dire ... alterate. Vi propongo invece un'alternativa che potrebbe essere migliore. Aife, la vostra druida non ha ancora sentenziato se abbiamo terminato la missione per conto vostro. Se così non fosse, chiedetele di unirvi a noi, provando così la vostra valenza. Oppure se ritiene di volere subito soddisfazioni, sono qui. Sappiate che io non ho niente da perdere, al contrario di voi. Sono sacrilego, come dite. Quindi se vi batto sarete stato vinto da un sacrilego e sarete umiliato, se mi uccidete, niente di più facile che la vostra druida, persona molto comprensiva, ordini che siate voi a sostituirmi ad andare ad affrontare gli spiriti dei morti resi furiosi dai profanatori."

Arduino lo guarda sorridendo e prosegue.

-"Scegliete voi, messere, siete comunque mio ospite. Scusate messere, intanto che decidete sul vostro da farsi devo parlare con l'ostessa, se è arrivata"

E rivolto alla cameriera del bancone esclama:

-"Portate una birra al messere e vogliate guardare se c'è Wyndel"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Unsen

Il piccolo gnomo essendo ignorato inizia piano piano a intrufolarsi tra i tavoli, lasciando lo spazio al villano appena giunto.
Sfruttando il fatto che tutti hanno l'attenzione verso il compagno e il villico aggira il gruppo posizionandosi alle loro spalle.

Raggiunta la posizione scelta inizia ad analizzare i compagni dello zotico, cercando di capire quale tra questi sembra essere il piu' smilzo e meno coraggioso.
Gli si avvicina alle spalle e inizia a dire con voce chiara, ma con tono basso da non farsi sentire dal capobranco...
"Poveraccio... sapesse che proprio lui tra tutti noi ha strappato il cuore dell'orchetto.."

nel dire questo inizia a scuotere la testa in senso di diniego.

Spoiler: hide
Speriamo si impaurisca ;)


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Muninn

La locanda sembrava iniziare ad animarsi, nell'aria c'era il rumore di una possibile rissa...
... la sorte di Arduino non mi riguardava.
Anzi, faccio una risata sotto i miei baffi, e mettendomi comodo all'angolo discreto dove mi trovavo, resto a vedere come si sarebbe svolta la situazione.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Didagus ap Xander

Perse le tracce del guerriero, Didagus è combattuto tra due istinti: tornare alla taverna, o cercare ancora qualche traccia del personaggio oscuro che l'aveva osservato. Didagus opta per la seconda e inizia a cercare qualche indizio, qualche volto che possa assomigliare al guerriero che poco prima aveva visto.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

ARDUINO, UNSEN & MUNINN
L'uomo resta profondamente colpito dalle parole di Arduino, che sembrano aver fatto breccia nel suo animo.
Mathos apre la bocca, ma non ne esce alcun suono.

- Il sacrilego ha ragione - interviene uno dei suoi compari, toccandogli una spalla - non vale la pena rischiare di perdere il tuo onore con costui... tantopiù che sarà condannato comunque alla morte per impiccagione ! La legge dei nostri avi sarà rispettata.

Mentre Mathos riflette su quelle parole, lo gnomo aggira il gruppetto e sussurra nell'orecchio di uno dei compari del 'nobile' guerriero:

Baudaffi ha scritto:
"Poveraccio... sapesse che proprio lui tra tutti noi ha strappato il cuore dell'orchetto.."



Il tipo deglutisce rumorosamente, poi risponde (sempre a voce bassa) all'indirizzo di Unsen:

- N... non voglio avere niente a che fare con voi maledetti dagli déi, sia chiaro... Mathos è l'unico responsabile delle proprie azioni. Noi ci stavamo solo scolando qualche boccale !

Nel frattempo, Mathos sbatte con violenza il pugno sul bancone e porta il proprio volto a pochi pollici da quello del mezzelfo, il quale viene avvinto da una zaffata di alcool frammista a sudore.

MATHOS: Sei persino più folle di quanto io credessi, se pensi che accetterò di combattere al tuo fianco o anche soltanto di bere della birra offerta da te, sacrilego ! Hai le ore contate... non vedo l'ora di vedere il tuo corpo penzolare dal ramo più alto del vecchio olmo, spolpato dai corvi ! Mi godrò la scena, mezzelfo...


Con una grassa risata seguita da uno sputo, il guerriero si volta e esce dalla locanda, visibilmente contrariato. Così come Muninn, il quale dovrà rinunciare allo spettacolo che si stava preannunciando...

Infine giunge Wyndel, a giochi ormai fatti. La donna fulmina il nobile con lo sguardo per tutto il tempo che questi impiega ad uscire dalla locanda.
- Ecco un cliente che preferirei perdere ! - sibila, senza staccare gli occhi dalla porta, come se temesse di vederlo rientrare - Hai dimostrato del sangue freddo Arduino ! Io non ci sarei mai riuscita... avrei afferrato il primo boccale a tiro e l'avrei scaraventato su quella brutta faccia che si ritrova ! Lui e tutti i MacMathor... statene lontani il più possibile, se volete un consiglio. Non portano che guai...


DIDAGUS
Il mezzelfo, incuriosito dalla misteriosa figura, decide di restare ancora un pò nella zona, nella speranza di rintracciarla...
Non c'è molta gente in giro, e nessuno di questi sembra assomigliare anche lontanamente all'uomo di prima; Didagus scivola tra le viuzze di Nebin, ma non riesce a trovare alcun segno del passaggio o della presenza del misterioso individuo.

Spoiler: hide
Eseguo un Test percezione per Didagus... avendo soltanto 1d6 a Intelletto e zero livelli a Percezione, lancerò 1d6 (con penalità di 1 punto per inesperienza):
Test percezione Didagus (1d6=6) (il massimo, sei stato fortunato)
Tiro Aperto Percezione Didagus (1d6=3) (il totale è quindi 9, a cui sottraggo 1 punto per l'inesperienza)

Didagus guadagna 9 PA in Percezione.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino guarda sogghignando lo zotico Mathos, il nobile di Nebin, andarsene infuriato e, in fondo, con la coda tra le gambe.
Abbassa lo sguardo verso il furbo gnomo e gli molla una pacca d'amicizia sulla spalla.

-"Per gli dei di Karen's Wood, non ho mai conosciuto un tipetto furbo e sfacciato come te ... e intelligente. Grazie Unsen, amico mio"

Si volta verso il bancone ed esclama sorridendo:

-"Un boccale aggiuntivo per il mio piccolo, grande compare. A mie spese ovvio. Ne vuoi ancora, vero?"

Notando con sollievo la presenza di Wyndel, cerca d'approfittarne.

-"Dama Wyndel, la migliore fra le ostesse, vorrei poter conversare qualche attimo con lei, magari dove non ci sentono orecchie curiose. Ve ne prego, è per me molto importante"


Spoiler: hide
Come si comprende, Arduino ha bisogno di porre alcune domande all'ostessa


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Unsen

Ricambia sorridendo al compagno, annuendo all'offerta di birra, dato che la sua e' praticamente finita.

Ormai il suo scopo e' quello di osservare cos'altro può accadere in questa strana cittadina.

Sospira tra se "beh di gente rozza e stupida ne ho vista tanta ma qui ..." affoga la frase nell'ultimo sorso di birra, osservandolo come fosse la sua ultima bevuta.

Poi alza lo sguardo e attende voglioso dell'altro nettare, mentre con noncuranza posa il boccale vuoto sul bancone.

Con una mano in tasca conta le monete che gli serviranno per dormire in locanda e pensa a quanto ancora dovra' aspettare prima di coricarsi.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Muninn

Non riesco a trattenere una risata, il villico alla fine se l'è data a gambe, spaventato dall'idea di una "innoqua" gita in mezzo a campi maledetti e voci spettrali... ma mi sarebbe davvero divertito vederlo fatto a pezzi dal primo mostriciattolo che avessimo incontrato. Ah!

Ma oramai si era fatto tardi, e non credevo che questo giorno avesse altro da farmi vedere. Con la mia solita discrezione mi ritiro nella mia camera per la notte.

Spoiler: hide
Il mio PG dorme fino al giorno seguente, a meno che ovviamente non venga disturbato nella notte. Se ci sono altri turni, il mio PG non sarà presente.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, sera
TEMPO METEOROLOGICO: sereno
PG: Didagus ap Xander

Stanco per le emozioni del giorno anche Didagus ritorna sui suoi passi per ritrovare i compagni e la locanda. Una volta arrivato berrà un ultima birra, cercando la compagnia dei suoi compagni. La solitudine gli fa apprezzare ancora di più la convivialità di questi momenti, e poi se ne andrà a dormire.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, tarda serata
TEMPO METEOROLOGICO: sereno

Mentre Muninn sale in camera, Unsen scola le ultime gocce di birra e Didagus rientra mesto mesto, Arduino decide di intrattenersi ancora un pò con Wyndel, chiamandola in disparte.
La donna apprezza la galanteria e lo dimostra assestando una poderosa pacca sulla povera schiena del mezzelfo, che per poco non è costretto a sputare tutta la birra ingurgitata oggi (e quella del giorno prima...).

Spoiler: hide
Se non ho capito male intendete tutti coricarvi, eccetto Arduino che lo farà una volta che avrà finito di parlare con Wyndel.
DRACO: Se preferisci che i tuoi compagni non sappiano ciò che dirai alla locandiera possiamo continuare la conversazione in pvt.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 14 Kerandol, notte inoltrata
TEMPO METEOROLOGICO: ?

La notte, si dice, porta consiglio... ma non a voi.

A voi, la notte porta soltanto tormento e oscuri presagi; Muninn si ritrova a vagare per i vicoli tortuosi e maleodoranti di Nortgarthen, inseguendo un amico che credeva ormai scomparso; quando ormai lo raggiunge, la figura gli ride in faccia e gli mostra un pugnale sporco di sangue.
Arduino viene sommerso da un mare di orchetti, e più ne uccide, più l'oceano di sangue in cui sguazza si fa denso... alla fine, il povero Ramingo annega in quel disgustoso liquame, senza poter far nulla per la povera Tia, la quale viene catturata e torturata dai pelleverde.
Nolorin rivede la figura del lupo Rashka rialzarsi migliaia di volte; a prescindere dal numero di colpi subiti, nonostante i suoi arti vengano mozzati e le sue viscere esposte al sole del meriggio, il nobile animale continua a combattere imperterrito, azzannando polpacci e gole.
Infine Unsen si ritrova nel bel mezzo di un antro dalla volta molto alta, a discorrere con un gruppo di gnomi, ma qualche attimo dopo la scena muta e il nostro impavido eroe si ritrova a fronteggiare tutti i suoi ex compagni di avventura, i quali hanno intenzione di farlo a pezzettini...

Poi, improvvisamente, un sordo rimbombare squarcia il velo del sogno e vi riporta alla realtà. Qualcuno bussa impetuosamente alla porta. Udite la voce pacata di Pwyll, il secondo di Kynon, filtrare ovattata attraverso il legno delle assi.

- Sveglia... Aife vi manda a chiamare. Sono qui per accompagnarvi da lei. Non fatela attendere troppo, tanto per cambiare è di malumore.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 14 Kerandol, notte inoltrata
TEMPO METEOROLOGICO: ?
Personaggio: Muninn

Sbadiglio e tra me e me rispondo alla voce <<Quando mai quella donna ha un umore diverso dall'essere irritata?>>
Ma che ore erano? In ogni caso, prendo quelle cose che mi dovrebbero servire e mi reco sul posto.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 14 Kerandol, notte inoltrata
TEMPO METEOROLOGICO: ?
P.G.: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino è attanagliato dagli incubi peggiori, orchetti, un esercito di orchetti infestanti, un mare di sangue che lo affoga e Tia, la "sua" Tia, catturata e torturata sempre per mano degli orchetti.
Le preoccupazioni, i timori e le paure hanno il sopravvento sul mezzoelfo, soprattutto l'incertezza del futuro e l'ansia di conoscere.
Quando sente la voce del fido Pwyll, egli era stato già scaraventato fuori dal proprio sonno e la realtà, anche se di nome Aife, non può che essere un bene. Meglio questa che quei terribili incubi.

-"Arrivo subito Pwyll, non intendo cominciare male la giornata"

"Eccoci alla prova finale, il nostro momento è giunto e la certezza del conoscere ciò che ci spetta è meglio di questa nebulosa incertezza. Siamo nelle mani della dea Fair, speriamo che illumini la mente di questa scorbutica donna" Pensa fra se.

"Chissà se Kynon farà parte della comitiva" Conclude


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 14 Kerandol, notte inoltrata
TEMPO METEOROLOGICO: ?
P.G.: Unsen

Un rumore in lontananza lo sveglia...

Apre gli occhi e un aroma di rancido gli si propaga per la bocca...

Apre gli occhi e prova ad alzarsi. La testa sembra un covo di vespe e lo stomaco pieno di farfalle...

"devo mangiare qualcosa"

Cerca di capire come sono messi li altri e da dove proviene il rumore.

Addentanto un pezzo di carne secca si alza e segue va verso la porta aprendola cercando di far cessare il rumore.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 22:16

Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO e ORA: 14 Kerandol, notte inoltrata
TEMPO METEOROLOGICO: ?
PG: Didagus ap Xander

"Lupo grigio, perdonami. PERDONAMI!" urlando queste parole Didagus si alza di scatto dal letto, lucido eppure ancora assonnato. "Era un sogno. Siano ringraziati gli dei..." Sentendo la voce di Pwyll si rende conto finalmente di dove sia. Cerca con lo sguardo i suoi compari. Unsen mangia della carne secca. "Messer Nano, datemene un pezzo." Ricevendo il pezzo dallo gnomo Didagus, ne addenta il bordo. Arduino è già pronto ed è sulla porta che parla ol guerriero di Nebin. "Arrivo" dice prendendo la spada e le cose che gli servono.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: TUTTI

La druidessa aspetta nella sua capanna al limitare del villaggio, là dove il bosco parla la lingua selvaggia del gufo e dell'allocco bianco.
Il chiurlo della civetta vi accoglie, mentre le ali grigiobrune della notturna messaggera della Dea si involano dal tetto della capanna, proprio mentre Pwysl bussa all'uscio.

La voce fredda e vellutata di Aife risponde: "Avanti"
Il gueriero apre e si scosta per lasciar passare gli avventurieri, per poi ritirarsi in silenzio.
La druidessa indossa una lunga veste di velluto blù scuro e vi accoglie con un tiepido sorriso.
"Bentornati, signori... accomodatevi - con un ampio gesto della mano vi indica quattro sedie dallo schienale alto, poste accanto al fuoco - Credo che abbiate molte cose da raccontarmi ed io sono qui per ascoltarle... ma prima vi farà forse piacere sapere che il mio ritardo nel ricevervi è dovuto al fatto che ho dovuto partecipare ad una riunione straordinaria del Consiglio degli Anziani. Non erano troppo contenti del vostro ritorno, ma Kynon ha mandato la sua testimonianza scritta in vostro favore... e io stessa ho dovuto dar fondo alle mie arti druidiche per persuaderli a sospendere la vostra condanna. Siete ancora considerati intrusi indesiderati, ma per ora non vi uccideranno, a patto che io sia soddisfatta del risultato delle vostre indagini... ed ora sta a voi parlare. Vi ascolto."

Gli occhi scuri della druidessa penetrano in fondo alle pupille di ciascuno di voi, come se avessero la facoltà di leggervi ogni segreto, senza bisogno di parole. Eppure ella ora tace ed è in evidente attesa di udire il suono delle vostre voci.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino si gratta il pizzetto ed intanto ripensa ai giorni passati, a quella strana e pericolosa avventura.

-"Il Tempio era stato precedentemente profanato, da chi non saprei, come misteriosi sono i motivi. ma hanno scatenato l'ira dei o del dormiente. Noi vi siamo trovati nel mezzo. Un'antica, misteriosa e agghiacciante profezia accompagnava quel luogo, una profezie che al tempo stesso era storia antica, come se il ciclo delle cose dovesse ripetersi.
Attorno al tempio si era condensata una forza di spiriti avversi come una nebbia densa ed avvolgente. Non so se evocata o emanata dal dormiente secolare o se era in assedio al Cromlech. Sta di fatto che ci ha quasi ucciso, sembrava che non volesse farci passare, forse era solo malvagia. Quindi il Tempio è crollato, forse sotto l'ira giunta al culmine dello spirito che vi riposava o come collassato da forze opposte.
Appena tutto è divenuto cenere, l'aria e le acque dello stagno si sono bonificate, diventando pure, come dovevano essere al principio della vita. Questo è tutto druidessa Aife, almeno questo è quanto ho percepito io."

Detto questo Arduino guarda negli occhi quella severa donna, aspettando il suo giudizio.


Baudaffi ha scritto:Re: [Avventura 8] Il Cromlech di Bran - Parte Seconda

Messaggioda Baudaffi » ven lug 08, 2011 12:04 am
LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

appena sente il compagno finire, attira l'attenzione su di se scendendo dalla sedia dove era inizialmente seduto.
Rischiara la voce.. "ehm.. ehm.."
Poi comincia:
"Ebbene si in quel posto una maledizione e' stata compiuta, molti sono morti e le loro anime intrappolate."
Fa due passi avanti verso il fuoco e lo osserva..
"Sembrava non solo dimenticato dai celebranti, ma addirittura dalle divinita'!"
In conclusione osserva la druida negli occhi.
"Per fortuna non e' del tutto vero, in quanto sotto l'altare vicino all'ingresso abbiamo trovato un condotto dove c'era scritta una sorta di canzone che narra le gesta disgraziate di un eroe."
Piccolo momento di pausa e ritorna a fissare il fuoco.
"Dopo la lettura ho provato ad percepire quello che tormentavano quelle anime e sinceramente non mi e' piaciuto."
Si stuzzica il naso e gli occhi per trattenere l'emozione.
"Beh non pensavo che il vostro popolo non onorasse i morti o peggio se ne dimenticava!"
si volta delicatamente verso la druida e raggiungendo con passi lenti e misurati
"ecco questa e' una copia per voi della canzone scritta su quel muro"
ritrae la mano dopo aver dato il foglio
"Dopo che siamo riemersi dal condotto siamo rientrati nella stanza d'ingresso oppressi dalle presenze e secondo me grazie alle divinita' a cui era dedicato quel luogo siamo riusciti ad uscire. Queste forze esterne ci hanno aperto un varco verso la luce ea discapito della struttura."
Conclude rialzando lo sguardo verso gli occhi della druida
"Ma una domanda mi balena nella mente da quando siamo entrati." picoola pausa per degluire vistosamente rendendo noto agli astanti il suo nervosismo.
"Possibile che nessuno sia mai entrato in quel luogo? e soprattutto nessun praticante si sia mai ostinato a capire l'origine di questa maledizione? non credo sia recente, secondo me giace la' dentro da molto tempo, come se facesse comodo a qualcuno la presenza o l'interdizione a quel luogo"
Finita la frase si volta e ritorna delicatamente al suo posto.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

Prima che altri aprano bocca, dico lapidario insieme ad uno sbadiglio <<Il Cromlech è... YAWN... crollato. Non credo che siamo stati noi, piuttosto sembra che sia successo qualcosa alle fondamenta, forse la maledizione le ha intaccate, o chissà che altro. Comunque ora è ... YAWN... diventato inaccessibile, a meno che voi di Nebin non vi organizziate per rimuovere le macere.>>
<<Al suo iterno non abbiamo trovato niente>> continuo dopo un altro sbadiglio <<C'erano delle statue con degli oggetti in offerta, ma che sembra non avessero perso la loro magia, e una strana pozza torbida al centro della sala che sembra aver rilasciato una forza malefica per breve tempo quando la abbiamo osservato meglio, tuttavia pare che la magia si sia dissolta subito.>>
Mi pulisco un orecchio con un mignolo e riprendo <<LA cosa più interessante è stato un passaggio segreto, dietro il quale si trovava un buco nel terreno e una scritta sul muro, che credo lo gnomo ne abbia una trascrizione. Per il buco... YAWN... non siamo riusciti a raggiungere il fondo, nonostante ci fossimo calati ci è mancata la corda.>>

Dopo che gli altri compagni di viaggio hanno parlato, aggiungo <<Se avete intenzione di rimandarci a terminare l'esplorazione, è necessario anche che ci forniate un rimedio contro la maledizione del luogo. Non si riesce a muovere un passo senza che ci sia una forza che ti toglie il vigore dalle gambe e dalle braccia, e anche volendo combattere un qualsiasi scontro in quelle condizioni è un suicidio.>> A quel punto la fisso, con la testa piegata e lo sguardo indagatore. Per quanto potesse fare il ruolo della vecchia strega, c'era qualcosa di Alfie che mi incuriosiva, e la curiosità era più forte di qualsiasi impressione di paura, autorità e minaccia che potesse inscenare. <<Io ho come idea che non hai detto tutto riguardo al Cromlech. Ma non mi riferisco a me o agli altri tizi che mi stanno appresso, noi siamo stranieri e non sono faccende che ci riguardano: ho una mezza idea che sia qualcosa che neanche gli abitanti del villaggio conoscono. E forse questo segreto non ha più voglia di restare sepolto sotto terra.>>


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Didagus ap Xander

"Su su compagni, non siate così sospettosi verso la nostra "ospite"" dice Didagus rivolto ad Arduino e messer Nano. "Sono sicuro che avrà le sue buone ragioni. Riguardo al mio rapporto, Dama Aife, non ho nulla da aggiungere rispetto a quello che hanno detto i miei compagni. Se non che rinnovo il loro dubbio: non ci avete detto tutto, e non siete stata completamente sincera. Non vi stoiamo dando della bugiarda, non ci sogneremmo mai. Tuttavia secondo noi non è solo un problema di santuari profanati il vostro, ma c'è molto più di quello che ci fate credere." finisce Didagus, congiungendo i polpastrelli delle dita osservando le reazioni di Aife.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: TUTTI

Aife vi ascolta in silenzio, soppesando mentalmente ogni vostra parola e spostando lo sguardo dei suoi vellutati occhi neri dall'uno all'altro di voi, a seconda di chi parla.
Quando anche l'eco dell'ultima parola di Didagus tace, un lungo silenzio sospeso cade nella stanza.
La druidessa pare non abbia affatto fretta di rispondere alle vostre domande e si prende il tempo di alzarsi ed aggiungere un ceppo al camino, intorno al quale armeggia per alcuni minuti per ravvivarne la fiamma.
Quando infine il crepitio del fuoco riprende a scandire lo scorrere degli attimi, lentamente Aife torna a sedersi nella sua poltrona, al centro della stanza, e riporta su di voi la sua attenzione.
L'espressione ieratica del suo volto è stemperata da un tono di voce insolitamente dimesso, che fa trapelare una stanchezza interiore che la rende stranamente umana… almeno in questo momento.

"Signori… vi riconosco il merito di aver affrontato con coraggio la missione che vi ho assegnato e tuttavia le notizie che mi portate non sono buone. Come vi ho detto, all'inizio del nostro colloquio, ho dovuto faticare non poco per convincere gli Anziani del Consiglio a sospendere la vostra condanna a morte. Speravo che la testimonianza di Pwyll e Kynon avrebbe spostato l'ago della bilancia in vostro favore, ma non è stato così. Qualcuno in seno al consiglio si è messo di traverso ed ha parlato apertamente contro di voi, convincendo molti degli anziani a non riabilitarvi poiché, a suo dire, sareste portatori di sventura e maledetti dagli Dei. Purtroppo non ho potuto far nulla per contrastare questa diceria, perché proviene da un Capo Clan, assai lesto di spada e di lingua, che gode di molto credito nel villaggio.
La gente di Nebin, come forse avrete già ben compreso, è molto superstiziosa e il partito dei vostri persecutori ha avuto buon gioco nel dire che gli Dei sono adirati con voi e che la vostra maledizione rischia di estendersi su tutta Nebin se non verrete messi a morte al più presto.
Sinceramente la faccenda del crollo del Cromlech è un'ulteriore disgrazia che si aggiunge al vostro curriculum poco edificante: agli occhi dei superstiziosi nebiani, appare come una prova della maledizione che vi segue dovunque andiate.
Siete liberi solo perché il Consiglio ha riconosciuto il mio diritto ad onorare l'impegno che ho preso con voi ed alla fine, seppure a malincuore, hanno dovuto cedere alla mia volontà e sospendere la vostra condanna. Non vi hanno però riabilitati e ufficialmente siete ancora dei fuorilegge da sorvegliare a vista e tenere a distanza. Inoltre, non vi permetteranno di lasciare il villaggio fintanto che non sarete pienamente riabilitati.
Ma veniamo alle vostre imprese: non vi nascondo che sono un po' delusa per la scarsità di informazioni che mi portate. Questo mi renderà ancora più difficile continuare a proteggervi, non avendo uno straccio di prova da esibire di fronte al Consiglio.
Senz'altro vi credo quando affermate che il luogo era saturo di energie negative, messer Arduino: d'altronde se così non fosse stato, non vi avrei mandato ad indagare, non vi pare? Se il luogo fosse stato facilmente accessibile a tutti, non ci sarebbe voluto il vostro coraggio di andare oltre alla superstizione.
Questo risponde almeno in parte alle perplessità espresse da messer Unsen. Anche se non comprendo bene la vostra allusione all'onorare e dimenticare i morti: cosa intendete dire? Credo che quel passaggio sotto all'altare sia la chiave del nostro problema, ma non ne ho mai sentito parlare. E le parole dell'iscrizione mi lasciano perplessa… credo che dovrò parlarne con l'arcidruida Ierofante, che conosce la storia antica di questa regione ben più di me e che forse potrebbe collegare la vostra canzone a qualche evento remoto.
Nessuno è mai entrato in quel passaggio sotto all'altare semplicemente perché non ne conoscevamo l'esistenza e siete stati molto bravi a scoprirlo. E tuttavia non avendo voi potuto raggiungere il cuore del passaggio non possiamo conoscere la vera natura della maledizione. Certo la vostra ipotesi è interessante e non di certo ai druidi fa' comodo l'interdizione a celebrare i riti di cui il Cromlech era sede!
Da quanto mi dite voi, messer Rudolph, - gli occhi della druidessa sfiorano con maggior insistenza il fuorilegge, cercando la profondità della sua essenza - le energie di protezione sono ancora presenti nell'atrio del tempio e non vi nascondo che quelle statue e la magia che ad esse è associata provengono da noi druidi, cosa che peraltro non poteva nuocervi poiché era unicamente destinata a tener lontani i curiosi nebiani dalle nostre faccende. Certo non nego che ci siano rituali segreti che noi druidi celebravamo in quel luogo, ma questo non nuoce a nessuno e al contrario sarebbe assai più dannoso dare in pasto a gente rozza ed ignorante il potere della Sacra Conoscenza!
Messer Didagus, come potete pensare che i druidi non custodiscano conoscenze segrete? Pensate forse che lo studio sia inutile? Il nostro sapere è frutto di pazienza, umile osservazione e sperimentazione delle leggi cosmiche. Ma chiunque può unirsi a noi e dedicare la propria vita ai medesimi segreti, che ora mi accusate di nascondervi. Come potrei rivelarvi in pochi istanti ciò che ho appreso in lunghi anni di studio e dedizione? E come posso fidarmi di voi e sapere che non userete tali conoscenze per fini caotici destinati a generare squilibrio?
Ho già fatto molto per voi, senza neppure conoscervi: se avete ancora un collo su cui appoggiare una testa pensante, lo dovete a me e potreste almeno dimostrarmi un po' di gratitudine in fondo!"
La voce di Aife ha ora un tono disilluso e stanco. I suoi occhi indugiano sul ciocco scoppiettante nel camino, mentre continua il suo ragionamento ad alta voce.
"Tornando al nostro patto: evidentemente, il Cromlech nasconde un segreto che neppure noi druidi conosciamo… e nonostante il vostro impegno e le vostre affermazioni, sembrerebbe che quel segreto sia sprofondato nella terra e sia tutt'altro che scoperto! Questo ci riporta al momento presente ed alla necessità di maggiori ragguagli che ci consentano di risanare il luogo e dare al tempo stesso ai Nebiani la prova tangibile della vostra estraneità alla maledizione che potrebbe riabilitarvi definitivamente!"
La druidessa si alza all'improvviso e torna a fissarvi, con severità e freddezza. Poi si volta e si allontana, accostandosi al puff su cui sonnecchia un gatto dal pelo lungo e candido come la neve.L'animale percepisce la vicinanza della sua padrona e spalanca gli occhi color giallo ambrato, per poi stiracchiarsi compiaciuto sotto al tocco leggero delle dita di Aife, che riprende a parlare, apparentemente senza più degnarvi di attenzione.
"Mi pare però di capire che non vi fidate di me e dunque fate conto che io non abbia parlato: la nostra alleanza potrebbe anche concludersi qui, se questa è la vostra scelta."
Con movenze sinuose, assai simili a quelle del gatto, Aife si accosta al tavolo e afferra una caraffa di vetro intarsiato, che riempie d'acqua, attingendola dal pentolone sospeso sopra al fuoco del camino.
"Abbiamo fatto un patto e ciascuno di noi ha mantenuto la sua parte - prosegue, mentre appoggia la caraffa sopra ad un tripode di bronzo- Voi mi avete portato informazioni ed io vi ho salvato il collo."
Aife ora apre la madia e ne tira fuori uno scatolino di giunchi intrecciati, da cui prende una manciata di erbe che versa nella brocca d'acqua bollente, mentre continua a discorrere con tono leggero e indifferente.
"Liberi tutti e ciascuno al suo destino!/i]
Si volta di scatto e, mentre estrae dalla madia alcune tazze, che appoggia sul tavolo, conclude con un secco sibilo il suo discorso.
[i]"Non m interessa proteggere ancora individui che, oltre a non essermi stati utili più di tanto, si rivelano anche ingrati e mi rivolgono accuse prive di fondamento"
Aife tace e sembra essere sul punto di congedarvi. Poi un'espressione enigmatica le attraversa il volto mentre vi degna di un'ultima lunga occhiata profonda ed eloquente, in cui percepite chiaramente l'attesa e la decisione che siete chiamati a prendere qui e ora.
Poi la druidessa torna ad immergersi nei suoi gesti calmi e misurati.
In silenzio, riempie una tazza con il liquido ambrato contenuto nella brocca, il cui aroma speziato e dolce emana i suoi effluvi nella stanza, solleticando piacevolmente le vostre narici. Torna a sedersi nella sua poltrona e, mentre sorseggia voluttuosamente la sua bevanda, soggiunge quasi casualmente e senza dedicarvi neppure uno sguardo.
"Se prima di andarvene volete rilassarvi un momento con una tisana energetica, potete servirvi da soli: le tazze sono sul tavolo ed la brocca è ancora colma."
Un lieve sorriso compiaciuto affiora sulle sue labbra sottili, mentre socchiude gli occhi e si adagia meglio nella sua poltrona, continuando a sorseggiare la sua tisana ed ignorando completamente la vostra presenza.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

"Tisana di erbe ... non mi fido. Come ancora non riesco ancora a credere del tutto a questa nuova versione raddolcita della druidessa. Eppure ... forse, forse, qualcosa ne può venire di buono"

-"Grazie per l'offerta della tisana, ma in questo momento ho altro per la testa. A fatica devo convenire che avete ragione: il nostro collo lo avete salvato, anche se per motivi contingenti. Pur vero che siete di parola e seppur nostro malgrado e senza colpe specifiche, vi attendevate di più dal nostro viaggio. sarebbe stato un bene per tutti. Quanto a me, personalmente odio ogni forma di superstizione, niente ha che vedere con uno spirito realmente religioso, e non mi sogno di poter accedere in una notte alle vostre conoscenze. Invero non ne trovo motivo, almeno adesso"

Arduino prende fiato prima di continuare, sperando di accendere un po di curiosità nell'animo della donna.

-"Io sarei propenso a continuare il nostro patto, anzi, se me lo consenti Aife, vorrei proportene io uno nuovo e più adatto alla situazione. Ovviamente parlo per me solo, i miei compari sono liberi di decidere ciò che vogliono. Se ci stai, se ritieni che possa esserti utile, concedimi un poco del tuo tempo ancora, magari in privato"

Arduino sa di rischiare molto, forse il capestro stesso, ma l'occasione pare buona, in ogni caso non vuole trascinare con se i suoi amici, soprattutto Didagus, di cui si separerebbe con tristezza e Unsen. Rudolph è sempre stato un solitario e di certo non si aspetta niente da lui. Per questo vuol parlare da solo con Aife, rinunciando anche alla presenza di Kynon.
Guarda negli occhi la donna e attende la sua risposta.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

Continuo a tenere quel mio buffo sguardo da bambino curioso sulla druidessa. Nonostante faccia vedere di non curarsi, avevo la interessante sensazione di darle... fastidio. Ma forse mi illudevo.
Sapevo che gli altri forse potevano scambiarmi per uno stupido con quell'atteggiamento. Ma dopotutto era quello che volevo. Mi sembrava il modo migliore per osservarli con attenzione, senza che facessero caso a me.
Guardo un pò quello che fanno gli altri, provo ad indovinare le loro emozioni. In quanto a me, avevo fatto una promessa, e non mi andava di venir meno: non avevo voglia che si dicesse in giro che "Messer Rudolph" fosse tutto fumo e niente arrosto, come si diceva nelle terre del Nord. Avevo una rispettabilità da assassino da mantenere!

<<Credevo che voi abitanti della foresta fosse molto più... tenaci, rispetto a quanto sto vedendo. Sa perchè nelle terre del Nord la mia gente ha sterminato le altre razze? Perchè quando gli uomini si mettono in testa una cosa, non c'è modo di fargli cambiare idea finchè non la hanno raggiunta. Anche se c'è da smuovere le montagne. E io mi ero illuso che la vostra gente fosse, come dire... più persistente? Invece, al primo spauracchio, vi vedo scavare una buca a terra e metterci la testa. Che peccato. Mi chiedo come mai i pericoli della foresta non vi abbiano già uccisi tutti.>>
La lascio pensare un attimo, ma prima che rispondesse, le dico <<Alfie, le ho fatto una promessa. Non vuole proprio che possa mantenerla? E' in arrivo una tempesta, e non sarebbe meglio muoversi per fare qualcosa per ripararsi, invece di restare seduti ad aspettarla? Sappiamo entrambe che c'è ancora qualcosa da fare per far luce su questa faccenda, dunque facciamola per quanto improbabile sia. Ma se davvero l'unica cosa che vuole fare è starsene seduta li e meditare, allora brindo al funerale di tutti voi, umani, elfi o gnomi che siate. Alla vostra salute, messeri!>> e prendo la tazza ricolma della sostanza e la mando giù in un sol sorso, come si fa con le gare "chi beve di più".

Questa faccenda a Nebin si stava facendo più laboriosa di quello che avrei preferito, ma è difficile lavorare quando tutti gli abitanti di un posto vogliono metterti alla forca.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Didagus Ap Xander

"Forse mi sono spiegato male, Dama Aife. Non intendo dire che la vostra conoscenza sia inutile o peggio, votata al male, solo che forse noi non avendo le vostre conoscenze in merito, non siamo riusciti, se non per quel poco che Messer Nano è riuscito a fare, a recuperare tutte le informazioni che potevamo recuperare da quel Luogo maledetto. Non metto in dubbio che fino ad ora avevo dei dubbi riguardo la vostra condotta nei miei, nei nostri confronti, tuttavia ho fatto un errore. Errore causato dai toni ostili del nostro ultimo colloquio. Anche io avrei una proposta. E spero che la possiate condividere. Se Arduino non ha nulla in contrario, vorrei parlarvi anche io in privato.” Dice Didagus con aria grave e molto seria, osservando il suo compagno. Spera solo che tutti e due abbiano avuto la stessa idea.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

Distrattosi mangiando l'ennesimo pezzo di carne secca, aspetta il silenzio fatto dopo le risposte dei suoi compagni deglutendo il boccone.
Ancora brandendo il pezzo appena moriscato si gira di nuovo verso Aife.
"anche in questo caso non avete capito a chi erano dirette le mie domande..."
mette in borsa il pezzo di carne morsicata
"tutt'altro che a voi, dato che con i vostri gesti avete dimostrato di tenere in particolar modo a quel luogo, ma bensi' ai vostri signori."
Si sforza di creare una pausa per far si che il messaggio venga recepito, poi prosegue
"Essendo loro anziani, dovrebbero avere per primi la luce della saggezza che gli faccia capire cosa stanno perdendo, a meno che a qualcuno di loro questa situazione non faccia comodo cosi'."
si alza in piedi animato da un fervore adolescenziale
"Questo e' il punto che volevo sottoporti, io questi anziani nemmeno li conosco, e per la barba di Lyphon!, certo che si deve capire cosa c'e' sotto, sia sotto quel luogo sia sotto questa citta'!"
aprendosi leggermente la camicia per refrigerarsi leggermente
"Capisce! quello che intendo dire? secondo me noi non potremmo mai da soli poter capire l'origine della maledizione e nemmeno sbarazzarcene. ... servirebbero anche degli attrezzi particolari, in quanto per scendere sotto non c'e' altra via che il condotto, le scale che un tempo erano ora non sono piu'!"
calma il tono della voce e si rimette a sedere
"se volete io posso ritornarci, anche molto volentieri, indipendentemente da cosa decideranno i miei compagni. Anche senza pressioni dovute a condanne o altro. Quel posto e' qualcosa che va oltre alla semplice apparenza, pero' con qualcuno che mi aiuti a scendere e a risalire" piccola pausa "eventualmente".
Rimette mano nella borsa e riprendendo il pasto aspetta la risposta della donna.

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Lyphon nome inventato giusto per fare un esclamazione!


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Tutti

Aife continua a sorseggiare la sua tisana, con un'espressione soddisfatta e compiaciuta dipinta sul volto, ma non sapreste dire se il compiacimento derivi da quanto le avete appena esternato, oppure dal semplice godimento dovuto alla tiepida fragranza del suo intruglio, che il solo Muninn ha accettato di bere.
Per alcuni istanti l'unico rumore che si ode nella stanza è il ritmico e suadente "ron-ron" del gatto, che nel frattempo ha pensato bene di accoccolarsi in grembo alla druidessa per riceverne le carezze.

Poi, dopo aver appoggiato la tazza ormai vuota su un tavolino basso accanto alla sua poltrona, Aife solleva un sopracciglio e finalmente parla, lasciando affiorare un lieve sorriso tra le sue labbra sottili.
"Signori, vi ho ascoltati - la sua voce profonda e sensuale suona ora come una musica dolce e gentile alle vostre orecchie - E devo riconoscere che sono piacevolmente sorpresa di sapere che, qualora ne aveste la facoltà, vorreste ancora tornare in quel luogo per risolvere il mistero che lo circonda. E che fareste questo di vostra spontanea volontà, senza alcuna costrizione da parte mia, poichè come vi ho detto poc'anzi, vi ritengo liberi da ogni vincolo con me e vi prosciolgo dal vostro impegno, che considero di fatto assolto."
Gli occhi vellutati brillano e nelle scintille di seduzione ipnotica che vi avvolgono, vedete Aife in maniera molto diversa da come l'avete percepita fino ad ora: colei che vi guarda è una gran bella donna, dagli occhi scuri e profondi, i cui capelli dorati ricadono come un manto regale intorno alle sue spalle, avvolgendo il candido incarnato di un volto perfetto e le curve sinuose di un corpo statuario.
Non potete fare a meno di guardarla incantati, sentendovi onorati per la considerazione di cui ella vi fa oggetto.
"Devo riconoscere, amici miei... permettetemi di chiamarvi così, adesso che vi vedo per quello che siete e non più come quei poveri reietti che per compassione ho risparmiato da morte certa... Dicevo che devo riconoscere di avervi sottovalutati quando vi ho affidato la missione di indagare sul Cromlech... C'è coraggio e senso dell'onore in voi... e intelligenza anche. Le informazioni che, a sprezzo della vostra stessa incolumità, mi avete portato sono purtroppo poca cosa per risolvere il problema e tuttavia non deve essere stato facile per voi scoprire quel poco.
Vi offrirei volentieri da bere, ma qui in casa ho soltanto erbe aromatiche ed elisir amari... quindi berrete in taverna alla mia salute e direte a Wyndel che il conto è affar mio."
La mano della druidessa, che indugiava a carezzare il setoso manto del suo famiglio, si arresta di colpo, inducendo l'animale a balzarle giù dalle ginocchia, proprio mentre lei si alza per accostarsi a voi, squadrandovi uno ad uno nel profondo delle pupille.

Il primo su cui si sofferma è Unsen.
"Gentile gnomo, ti invito a decidere se vuoi darmi del lei, del voi o del tu... per parte mia ti permetto di scegliere la forma che preferisci, ma ti chiedo di mantenerla sicchè io possa comprendere quando ti rivolgi direttamente a me e quando invece parli di altri soggetti... quanto alla domanda che mi poni, ora che ne comprendo meglio il senso, credo che le tue deduzioni siano sensate e intelligenti e tuttavia questa è la situazione e gli Anziani danno molta importanza ai superstiziosi gurerrieri per ragioni puramente politiche... sarebbe troppo complicato spiegarvi l'organizzazione sociale di Nebin, ma vi basti sapere che gli Anziani sono tali solo perchè sono vecchi e solitamente più pacati degli altri, ma non sono persone di conoscenza e qualcuno di essi è anche abbastanza svanito. Questo per farvi comprendere che la saggezza dei druidi non sempre prevale nelle loro decisioni e che spesso le mire di potere dell'uno o dell'altro cambiano il corso degli eventi.
Domani stesso mi recherò dall'Arcidruido Ierofantepresso il Circolo del Boschettoe chiederò il suo consiglio. Gli riferirò senz'altro le parole che hai trovato scritte sotto all'altare e gli chiederò se conosce un sistema per raggiungere egualmente il sotterraneo anche dopo il crollo.
Quanto a ciò che c'è sotto agli affari di questa cittadina, sinceramente ne so poco perchè noi druidi solitamente non ci immischiamo nelle faccende politiche dei cittadini, se non quando sono in gioco questioni che riguardano lo spirito o la salvaguardia della vita e del luogo. Potreste però approfittare della mia assenza per indagare voi stessi su queste questioni e al mio ritorno metteremo a confronto quello che avremo appreso e decideremo il da farsi. State pur certi che non avrete migliore alleata di me."

Aife si sposta poi dinanzi a Muninn ed i suoi occhi sembrano volerlo spogliare di ogni segreto, tanto sono al momento ipnotici e penetranti.
Le sue labbra assumono una piega beffarda, che si riflette nel guizzo divertito che per un istante il solo Muninn riesce a scorgerle sotto alle ciglia scure.
"Messer Rudolph... vedo che in voi c'è molto di più di quanto non mostrate. La vostra lingua è lesta, ma pare sia lesta anche la vostra mente... e vi piace andare fino in fondo. Mi piacciono gli individui che vanno fino in fondo e può essere che un giorno valga la pena conoscervi meglio, dal momento che vi piace il gioco duro. Per ora mi limito a complimentarmi con voi per le vostre ardite parole e per la tenace determinazione a sbrogliare il bandolo della matassa... sono contenta che siate ancora dalla mia parte poichè siete un uomo utile e non è facile trovarne in giro."

Ciò detto, Aife passa a considerare Didagus ed Arduino, che le hanno chiesto un colloquio privato.

"Signori... sono pronta a rispondere alle vostre domande. Chi di voi vuole cominciare? Vi attendo uno alla volta oppure insieme nel mio studio. Quanto a voi, Rudolph ed Unsen, siete liberi di tornarvene a dormire in locanda per le poche ore che ci separano dal sorgere del sole... Ci rivedremo tra qualche giorno e nel frattempo vi auguro una buona permanenza a Nebin e vi raccomando di tenere occhi ed orecchie bene aperti!"

Spoiler: hide
Aife congeda Unsen e Muninn, i quali possono muoversi liberamente per la città e fare qualsiasi azione desiderino fare.
Didagus e Arduino invece rimangono nella casa della druidessa che accetta di parlar loro in privato e da loro facoltà di parlarle uno alla volta oppure insieme. Lo studio di Aife si trova in fondo al corridoio ovest
Aife ha inoltre precisato la sua intenzione di recarsi a chiedere il consiglio dell'Arcidruida, lasciando gli avventurieri ad indagare a Nebin in attesa che lei ritorni per formulare un nuovo piano d'azione.


DRacodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino, seguito da Didagus, si reca allo studio della druidessa, posto in fondo a un lungo corridoio.
Nonostante le parole scambiate con essa e il suo atteggiamento benevolo (non discute il fatto che sia un alleata leale), ha ancora un certa dose di prudenza nei suoi confronti, nel suo animo comprende che rimane comunque una persona pericolosa, che in un attimo potrebbe cambiare idea ed atteggiamento nei loro confronti.

Aife li accoglie in un ambiente caldo ed accogliente, un tavolo , delle comode panche in legno e un mobile alto con sportelli (nella sua Karen's Wood tali mobili sono molto rari, in effetti ne ha visto uno nella sala privata del Gran Maestro) sono l'unico arredo, insieme a bei tappeti di lana e un caldo camino.
La donna lo guarda incuriosita e con un gesto della mano lo invita sia ad accomodarsi, ma principalmente a parlare.

-" Druida Aife, tu ci hai conosciuti in una situazione alquanto sfavorevole e quindi di noi giudichi quanto i tuoi occhi hanno visto: dei reietti sporchi e maleodoranti. Come ben capirai, ognuno di noi ha intrapreso il proprio viaggio spinto da motivazioni e necessità contingenti.
Io, per esempio provengo, dalla foresta di Karen's Wood e faccio parte dell'Ordine dei Raminghi. Ho intrapreso questo viaggio su consiglio del Gran Maestro dopo fatti di sangue avvenuti nella nostra cara foresta e per rispondere ad un assillo che lo attanaglia.
In breve tempo fa, oramai un anno, credo (il tempo passa e noi a volte non ne poniamo cura), la nostra osai è stata attaccata da un esercito di orchetti come mai sia era visto in tempi passati. Soprattutto ci ha sorpreso la loro determinazione e organizzazione militare, novità questa alquanto sinistra e dubbia. Come ben sai gli orchetti sono ben lungi ad essere organizzati.
Dopo tante battaglie e tanto sangue sparso siamo riusciti a respingere l'esercito invasore causando loro gravi danni.
Molto dolore e lutti ci hanno accompagnati, ma non è per questo che sono partito.
Il nostro Gran Maestro si era convinto e lo è ancor adesso, che la nostra invasione è stata solo la prima e diciamo cosi, prova generale, di una grande invasione che coinvolgerà noi tutti. Per questo aveva convocato il Consiglio degli Anziani delle Oasi, purtroppo non è stato creduto, troppo fantasiose sono apparse le sue paure in ragione a quello che si conosce degli infami esseri. Niente son valsi i suoi appelli alla prudenza e i consigli ad unirsi.
Nostri fidati informatori ci hanno riferito che gli orchetti sono incredibilmente partiti da questa vostra bella Oasi per invadere Karen's: qui, secondo il mio Gran Maestro vi sarebbero le prove di quanto noi crediamo e affermiamo, ed egli mi ha inviato come osservatore, per raccogliere prove certe da sottoporre ancora una volta al Consiglio e se la sorte acconsente anche qualche notizia certe del numero degli orchetti e della loro base"

Arduino si ferma un attimo per prendere fiato e così concludere il suo discorso. Intanto osserva sia Aife (spera di interessarla) che Didagus.

-"Concludendo è per questo che sono qui: per rispondere ai timori del nostro Gran Maestro e nostri. In più gli avvenimenti dei giorni scorsi hanno aumentato i miei timori: Kynon e gli altri guerrieri sono rimasti colpiti dalla presenza numerosa ed organizzata della banda di orchetti che ci ha aggredito lungo la strada per il Cromlech, e la novità della loro alleanza con i lupi, non fa che peggiorare la situazione. Come abbiano potuto riuscire ad allearsi a quelle fiere belve è un altro dei misteri che li avvolge. Purtroppo io credo che vi sia una mente superiore che li guida e li organizza. Umano o meno non posso certo dirlo, ma questo ipotetico (di cui sempre più sono certo) individuo è il loro capo ed è colui che li ha gettati contro di noi a Karen's e sta progettando un'invasione totale"

Guarda negli occhi la druida, sperando di coinvolgerla con le sue parole

-"Aife, noi tutti abbiamo bisogno di collaborare o sarà tardi e sangue verrà sparso a fiumi come nel mio Paese. Io non conosco bene la vostra Oasi e le mie condizioni attuali non sono favorevoli, ho bisogno d'aiuto e collaborazione da parte di voi guerrieri e di te, potente druida. Tu adesso parti, forse Ierofante potrebbe aiutarci o la tua parola fra i druidi di Nebin potrebbe far scattare misure militari non solo protettive ma spedizioni di osservatori. E' tutto druida, ci hai chiamati amici, è tempo questo che i fatti seguano alle parole."


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

Appoggio il bicchiere al suo posto, e faccio un accenno alla donna dicendo <<Allora ci vedremo tra qualche giorno, madama.>> ed esco dalla sua capanna.>> Non ho interesse per le discussioni dei miei compagni, che sembrano più preoccupati di cose secondarie rispetto ai guai più prossimi che potrebbero coinvolgerci...

Devo essere il primo ad uscire. Resto appresso alla porta, e attendo che esca lo gnomo, che mi pare si chiami... Unseen.
Appena mette piede fuori dalla porta, mi metto a seguirlo camminandogli a fianco, e poi cerco di attirare la sua curiosità dicendogli apertamente <<Vuole sapere una cosa, Messer Unseen? Temo che se c'è una minaccia su di noi, essa si manifesterà prima che la vecchia druida riesca a scoprire qualcosa. Ed aspettare con le mani in mano non è una cosa che mi piaccia fare.>> Vedo se lo gnomo si ferma, e se continua a camminare lo seguo e continuo a parlargli <<Sarei anch'io molto curioso di sapere cosa si trova sotto questo villaggio, e non credo che dovremmo pendere dalla labbra di una sola persona, anche se ben disposta, per sapere quello che ci riserva il futuro.>> se lo Gnomo mi rivolge l'attenzione, gli chiedo <<Sarei interessato a fare qualche... ricerca in giro, e sembra che ne avremo il tempo, se le interessa il mio aiuto, Messer Gnomo.>>

Quello gnomo poteva sembrare fuori di testa, ma aveva l'aria troppo curiosa per starsene chiuso nella locanda ad aspettare. Tanto valeva usare il suo aiuto per conoscere qualche retroscena in più sulla faccenda in cui ero invischiato. Era probabile che ci fosse qualche modo di saperne di più su quel Cromlech e sulle sue leggende, senza dover dipendere dall'umore di Alfie, e se questo modo c'era, lo avrebbe trovato lo Gnomo.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
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PG:Didagus ap Xander


Ascoltate le parole di Arduino con molta serietà, Didagus prende la parola. "Dama Aife, la situazioneè critica. Forse molto più critica di quanto pensiamo. Io so con certezza che gli Orchetti abbiano una mente più acuta della loro che li guida. Ma le informazioni in mio possesso non possono essere ancora convalidate se non dall'uomo che ricercavo al villaggio... So che non sono benvoluto in questo luogo in quanto Nor'Gar. Ma sono un reietto, un esiliato. Sono straniero nella mia stessa terra, e i miei possedimenti sono stati dati a vassalli fantoccio della Chiesa di Nor'Gar, i miei genitori sono stati dati in pasto ai corvi, e ai cani, forse proprio per quest'alleanza tra Orchi e altro. Dietro a tutto ciò ci potrebbe essere il braccio secolare della Chiesa Nor'Gar. e se così fosse non potrei pensare a qualcosa di più oscuro e tetro. Per quanto riguarda la maledizione del luogo e il risanamento del territorio, sono al vostro servizio. Anche se dovessi ritoranre nel Cromleche scavare a mani nude. Didagus ap Xander ap Florentius ap Floravans non si tira indietro davanti alla parola data. Vi vorrei fare anche un'altra proposta... Insegnatemi le basi del vostro sapere, per poter capire quali forze e quali cose si nascondono nel Cromlech, e per riavere una casa a cui tornare finalmente."
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 22:56

Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

Con un leggero inchino saluta gli astanti, druida compresa e esce, come se stesse seguendo il compagnio.

All'uscita lo osserva dal basso mentre gli pone le domande:
<<Vuole sapere una cosa, Messer Unseen? Temo che se c'è una minaccia su di noi, essa si manifesterà prima che la vecchia druida riesca a scoprire qualcosa. Ed aspettare con le mani in mano non è una cosa che mi piaccia fare.>>
".. a nessuno piace aspettare, nemmeno ai carcerati" e sorride
I passi si susseguono..
<<Sarei anch'io molto curioso di sapere cosa si trova sotto questo villaggio, e non credo che dovremmo pendere dalla labbra di una sola persona, anche se ben disposta, per sapere quello che ci riserva il futuro.>>
"Ovvio solo sgli stolti si fidano solo di una sola campana, e' èer questo che gli anziani di questo villaggio non godono della mia stima" attenua leggermente il sorriso e i passi si susseguono..

<<Sarei interessato a fare qualche... ricerca in giro, e sembra che ne avremo il tempo, se le interessa il mio aiuto, Messer Gnomo.>>
"Bene! allora non sono l'unico che vuole capire cosa c'e' che non va'..." si ferma e osserva l'ingresso della locanda per un istante e poi si gira verso il suo interlocutore
"qui credo che puoi reperire notizie molto utili... secondo me sarebbe interessante conoscere da quanto tempo quel tempio e' maledetto o interdetto.."
rivolge di nuovo lo sguardo alla locanda
"forse le cameriere o qualche avventore con l'aiuto di un po' di birra potranno darti qualche informazione, io penso che andro' dal vecchio, quello che dovrebbe essere il guaritore, credo di stargli simpatico, magari mi parlera' senza problemi" e sorride nuovamente.

Esita un istante ed entra in locanda, salutando i presenti con un pronunciato inchino.
Rialzatosi va a cercare il vecchio guaritore...


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Un'alba fredda, di tramontana tesa, mentre le stelle sbiadiscono nel cielo, per lasciar lentamente spazio ad una luminosissima aurora
PG: Arduino e Didagus


La druidessa ascolta in silenzio le vostre parole, senza mai interrompervi ne distogliere da voi lo sguardo.
La sua espressione rimane però enigmatica e indecifrabile, ad eccezione di un impercettibile moto di sorpresa che le attraversa per pochi secondi il viso quando Didagus esprime il suo desiderio di essere avviato all'istruzione druidica.
E' proprio a lui che Aife si rivolge per primo, fissandolo intensamente, quasi a voler carpire ogni suo pensiero, ogni emozione, ogni moto interiore.
Un lieve sorriso divertito le aleggia sulle labbra mentre, con insolita cortesia, risponde alla domanda del giovane Nor'gar.
Temo, mio giovane amico, che tu non abbia ben chiaro ciò che mi hai chiesto, anche se, ora che ho ascoltato la tua storia di esule e perseguitato, ben comprendo il tuo desiderio di trovare una nuova patria e un nuovo scopo a cui dedicare le tue energie vitali.
Il cammino druidico è lungo, faticoso e costellato di prove sempre più difficili e pericolose. Ci vogliono anni di paziente dedizione prima di poter esprimere una pallida scintilla di quella che il popolino ignaro definisce "magia sciamanica".!
Prima di poter accedere alle lezioni del grado druidico, bisogna aver completato con successo le lezioni dei due livelli precedenti: Bardo ed Ovate. Talvolta una vita intera non basta per ottenere il titolo di Druido e alcuni scelgono di fermarsi al grado di Bardo o a quello di Ovate.
Inoltre, per divenire apprendista di un druido, ci vuole l'approvazione dell'Arcidruido e del Consiglio dei Sei, i druidi più saggi del Circolo. Ogni candidato è esaminato e interrogato da tutti i membri del Consiglio e, nel caso venga ritenuto idoneo, viene sottoposto a prove iniziatiche tutt'altro che facili da superare!
Soltanto chi ne esce vivo e in buona salute, può finalmente diventare apprendista di un druida, a cui dovrà rispetto, devozione ed obbedienza cieca per tutta la durata degli studi, almeno fino al conseguimento del grado bardico.
Se comunque le mie parole non ti scoraggiano dal tuo intento, caro Didagus, rimarrebbe ancora un piccolo ostacolo da superare, prima di ammetterti all'esame dei Sei: i candidati non debbono infatti avere carichi pendenti nei confronti della comunità di Nebin e qui ritorniamo al punto di partenza: purtroppo, sul tuo capo pesa la medesima sentenza che ti accomuna ad Arduino e agli altri.
Questo ci riporta alla nostra ricerca ed alla necessità di venirne a capo. Ma voglio farti una promessa: se mi riterrò soddisfatta dai tuoi servigi e soprattutto se saprai dimostrare in ogni circostanza la tua predisposizione all'obbedienza ed alla devozione nei miei confronti, accettando senza troppe discussioni i miei consigli e adempiendo alle mie richieste, potrei presentare io stessa la tua candidatura all'Arcidruida e dichiarare davanti al Consiglio dei Sei che sono disposta a prenderti come apprendista. La tua piena riabilitazione presso il Consiglio degli Anziani di Nebin e la risoluzione del mistero del Cromlech saranno prove iniziatiche più che sufficienti a fare accogliere la tua istanza senza ulteriori indugi.
Ma non devi rispondermi adesso: prenditi il tempo per riflettere e mi darai la tua risposta al mio ritorno. "

La druidessa fa una pausa e sposta ora la sua attenzione su Arduino, per affrontare l'altro tema rimasto in sospeso.

"Credo che quanto mi avete riferito riguardo agli orchetti sia della massima importanza. Sei dunque un Ramingo, messer Arduino, e questo spiega la tua diffidenza e il tuo indomito coraggio. Naturalmente, i druidi della Foresta della Dimenticanza non potranno che essere alleati dei tuoi superiori e dei confratelli druidi del Karen's Wood nella battaglia contro la mente perversa che si serve degli orchetti per seminare il panico nelle nostre Oasi.
E' curiosamente inquietante sapere che entrambi voi, pur proveniendo da regioni ed esperienze assai diverse, siate giunti alle medesime conclusioni al riguardo: gli orchetti non agiscono da soli e dietro al proliferare delle loro incursioni c'è un ben preciso disegno destabilizzante!
L'ipotesi di Didagus è interessante e davvero non mi sento di escludere la possibilità che dietro a tutto ciò ci sia davvero la lunga mano della Chiesa dei Nove. Per quanto lontana sia Nortgarthen dalle nostre Oasi del Sud, i prelati non hanno mai fatto mistero della loro intolleranza razziale e della volontà di sradicare da tutte le Oasi di Ashura quello che essi definiscono "eresia". Hanno sottoscritto la Costituzione per convenienza… e soprattutto perché erano in minoranza e se tutti i popoli di Ashura si fossero alleati per combattere loro, non avrebbero potuto resistere, ma tutti sanno che non l'hanno mai rispettata all'interno del loro territorio e non mi stupirei davvero se cercassero di ottenere con mezzi occulti e illeciti ciò che non possono ufficialmente pretendere!
Ma tutto questo mi riporta all'urgenza di incontrare Ierofante: debbo informarlo al più presto di questa situazione affinchè egli possa allertare il Consiglio dei Sei e indurre anche quegli sciocchi Anziani di Nebin a prendere provvedimenti urgenti per arginare il disastro. Pensavo di partire domani, ma ho cambiato idea e partirò oggi stesso, al termine del nostro colloquio.
Quindi, se non avete altro da chiedermi o da comunicarmi, prenderei volentieri congedo da voi e mi preparerei alla partenza. Nel frattempo, vi raccomando di tenere occhi ed orecchie bene aperti: sarebbe davvero un bel colpo se riusciste ad individuare l'informatore del nostro nemico, che quasi certamente si nasconde qui a Nebin.."

Detto ciò, Aife si alza dalla sua sedia e si avvia a passi lenti verso l'uscio, in chiaro atteggiamento di commiato.

Spoiler: hide
Se non avete nient'altro da chiedere o da comunicare ad Aife, potete dichiarare le prossime mosse dei vostri pg e farli spostare dove volete all'interno di Nebin, che è comunque una piccola cittadina, con un mercato, poco distante dalla Locanda della Vecchia Via, qualche bottega di artigiani, molte stalle e scarsa pulizia. Due soli edifici sembrano più solidi degli altri: la caserma, alla periferia nord della cittadina, e il cosiddetto "palazzo del consiglio", nella piazza principale, contigua a quella del mercato. che è quello in cui si riunisce il consiglio. A quest'ora dell'alba però è ancora tutto chiuso e le strade sono deserte: ciò non toglie che potete comunque esplorarle! 



LUOGO: Nebin, esterno della Locanda "La Vecchia Via"
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Un'alba fredda, di tramontana tesa, mentre le stelle sbiadiscono nel cielo, per lasciar lentamente spazio ad una luminosissima aurora
PG: Unsen e Muninn

L'eco dell'ultima risatina dello gnomo risuona stranamente spettrale nel silenzioso deserto delle strade di Nebin.
Senza ulteriori indugi, il piccoletto spalanca la porta e in men che non si dica, eccolo scomparso dalla vista di Muninn.
Da qualche parte, in lontananza, un cane abbaia e il suo latrare si chiude con un lungo ululato irrequieto.
Il Nor'gar, rimasto solo fuori dalla locanda, scuote la testa e si guarda intorno, cercando di capire se sia meglio proseguire in solitaria le indagini nelle vie della cittadina, oppure seguire le orme del piccoletto ed entrare anch'egli in locanda.
Le strade di Nebin sono a malapena rischiarate dal primo pallido lucore dell'aurora, ma le ombre sono ancora fitte e tali da celare con il loro oscuro manto chiunque non voglia farsi scorgere in giro. Non dureranno per molto però e presto gli abitanti cominceranno a ridestarsi dai loro beati sogni ed a popolare le viuzze ora deserte e silenziose.

L'interno della Locanda è altrettanto silenzioso e deserto.
Unsen può scorgere, grazie alla tremula luminescenza rossastra delle braci che ancora resistono nel camino, le sedie ordinatamente allineate lungo alle pareti ed i tavoli impilati l'uno sull'altro intorno ad un pavimento insolitamente pulito, evidentemente poco prima della chiusura del locale.
Accanto al camino, i due cani di Wyndel, accoccolati l'uno accanto all'altro muso contro coda, ronfano rumorosamente, di tanto in tanto interrompendo il ritmo del russare, per mugolare sommessamente a ciò che passa nei loro sogni.

Spoiler: hide
anche voi due potete decidere liberamente come muovervi, all'interno e/o all'esterno della locanda.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, Casa di Aife, al limitare del bosco
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Un'alba fredda, di tramontana tesa, mentre le stelle sbiadiscono nel cielo, per lasciar lentamente spazio ad una luminosissima aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino rimugina fra se le congetture che Aife ha descritto, non può negare che siano alquanto logiche ed evidenti, ma ...

-" Druida Aife, le tue conclusioni sono di una logica ferrea e poco lasciano all'obbiezione, solo un particolare mi sorprende: pur vero e assodato nel tempo e purtroppo dall'esperienza di noi abitanti delle Oasi, che la Chiesa dei Nove ha intenzioni e motivazioni pericolose, è altresì pur vero, che io sappia, che anche per loro l'orchetto è un abominio degli inferi. Come possono, mi domando, allearsi a loro per distruggerci? Volendo possono trovare altri modi, più subdoli se vogliamo, ma altrettanto efficaci, come fare in modo che le incomprensioni e le differenze fra noi abitanti del sud volgano a loro favore. Dividi ed impera, dice il motto. Inoltre hanno tanto oro da comprarsi eserciti di mercenari più addestrati e forti. Gli orchetti, infidi e traditori per natura, sono un arma a doppio taglio: può ferire la mano che la impugna. Senza scartare l'ipotesi detta, io credo che vi sia una mente diversa a capo, con uno scopo tutto suo. Staremo all'erta, stanne certa"

Poi volgendosi al fratello Didagus conclude

-"Didagus, amico, che ne dici se andassimo a zonzo per il villaggio? Se la nostra presenza diventa troppo ... notata, possiamo sempre rifugiarci fra le braccia di Wyndel"


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, esterno della Locanda "La Vecchia Via"
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Un'alba fredda, di tramontana tesa, mentre le stelle sbiadiscono nel cielo, per lasciar lentamente spazio ad una luminosissima aurora
PG: Muninn

Scrollo le spalle, ma a parte le stranezze dello gnomo, aveva ragione. Se hai bisogno di sapere qualcosa, va in una locanda: alle birre seguono chiacchere. Mi grattai dietro la testa: non che potessi entrare e dire "Heilà, qualcuno sa da quanto il cromlech sia abitato dai fantasmi?"... o forse si?
Ma tanto non era il momento di preoccuparsene, non c'era anima viva nè nella locanda nè per le strade.
Scrollo nuovamente la testa. Al diavolo voci e fantasmi, era ancora troppo presto, e io avevo sonno. Mi ritiro nella mia camera per qualche ora, almeno finchè il paese non fosse tornato ad animarsi.

Spoiler: hide
Non mi sembra che ci sia un gran che da fare in queste ore.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, esterno della Locanda "La Vecchia Via"
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Un'alba fredda, di tramontana tesa, mentre le stelle sbiadiscono nel cielo, per lasciar lentamente spazio ad una luminosissima aurora
PG: Unsen

Il rumore del ceppo che brucia..
il ritmico respirare dei cani..
il silenzio surreale in cui e' immersa la locanda...
portano lo gnomo ad addormentarsi...
...sognare...
ricordare e rivivere.

Si ritrova nelsuo paese natio nel cortile di casa...

la madre l chiama per la colazione e lui con un movimento che parrebbe eterno tenta di voltarsi per raggiungere la casa...

Il sogno si trasfrma in incubo, lo agita...
Il non raggiungere la casa lo turba..

Dopo pochi sforzi si sveglia e respira forte.

Lo sguardo fisso sul pavimento oltre i due cani ormai svegli dai movimenti inconsulti dello gnomo.

E un solo pensiero un semplice incubo o un presagio?


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, esterno della Locanda "La Vecchia Via"
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: Un'alba fredda, di tramontana tesa, mentre le stelle sbiadiscono nel cielo, per lasciar lentamente spazio ad una luminosissima aurora
PG:Didagus ap Xander

Bene, il mezzelfo forse potrà avere un po' di pace, dopo quest'avventura. Ma lo spirito dei suoi genitori continuerà a chiamare vendetta. No. Riuscirà a vendicarli. Lo sente nel profondo del cuore.
Uscendo dalla capanna della gran sacerdotessa Druidica, sente Arduino che gli propone un giro nel villaggio.
"Si fratello. PErchè no? Sento che ci sono cose strane che agiscono a nostra insaputa. In caso ci potremmo sì rifugiare tra le braccia delle cameriere di Wyndel. Dopotutto penso che tu ti riferisca a una in particolare, nevvero?"Di ce Didagus tirando una pacca al fratello e cominciando a ridere. "Dai. ANdiamo"finisce incamminandosi verso il villaggio.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino e Didagus

I due compagni si ritrovano sommersi dall'oscurità, con solo le proprie torce a rischiarare debolmente il cammino. Sulle loro teste, le sagome oscure e minacciose dei secolari alberi ondeggiano lentamente, senza offrire resistenza al forte vento che sta invadendo la foresta, fischiando, attraverso le fronde.

Nebin è quasi completamente deserto: a quest'ora della notte, quando il sole non è ancor sorto da oltre la massa di chiome vegetali che sovrasta il villaggio, soltanto qualche sentinella di ronda si trascina stancamente per le vie dell'insediamento.
L'unico rumore è lo stridio dei rapaci notturni e l'abbaiare di un cane in lontananza, che tuttavia non dura molto.

Non è proprio il momento migliore per una conversazione, questo... a patto di trovare qualcuno ancora sveglio !
I due mezzelfi gironzolano per tutta la comunità, e non trovano anima viva; è ancora troppo presto per recarsi nei campi e nei boschi a lavorare, e gli abitanti di Nebin si stanno godendo le ultime ore di meritato riposo prima della levata mattutina.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino

Arduino guarda sconsolato il paesaggio poco invitante del villaggio nelle ultime ore della notte.
"Inutile insistere" pensa il mezzoelfo, quindi si ferma e trattiene l'amico per un braccio.

"Didagus, fratello, qui, in questa fredda notte, l'unica cosa certa che incontreremo è un malanno. Invitandoti a passeggiare per le strade deserte speravo in alcune cose, cioè: primo che mi schiarissero le idee, ho infatti alcuni dubbi, incertezze, su quanto avvenuto e detto; secondo, speravo d'incontrare o vedere qualcosa ... non so, un luogo, una costruzione, non so bene neanch'io, che potesse esserci utile per capire come stanno realmente le cose.
Speravo forse di vedere degli individui sospetti, che valessero la pena di seguire.
La verità è che stiamo brancolando nel buio delle incertezze, come ciechi e ciò è molto pericoloso, i nostri o il nostro nemico, conosce sia noi che le nostre intenzioni. Chi ci vuole eliminare ha il vantaggio, confronto a noi, di poter pianificare le sue mosse.
Mi sento come un insetto in una ragnatela, mi volgo da ogni parte ma non scorgo il ragno. Almeno per ora."

Quindi volgendosi a guardare dietro di se, come presagendo un pericolo, continua:

"La druida affermava della Chiesa dei Nove, sinceramente non so che dire. Forse, anche se credo che se della Chiesa si tratta, non sono propenso a credere che vi sia coinvolto tutto il loro consiglio. Qualcosa di perfido e deviato si sta volgendo e sono fermamente convinto che dietro a tutto questo vi sia la mente perfida e perversa di un solo essere, umano o demoniaco che sia.
Inoltre sono convinto che qui, a Nebin, vi siano risposte ai nostri interrogativi. Nebin non è solo il casuale luogo dove si stanno svolgendo alcuni fatti, una mera contingenza senza importanza specifica. No, sono convinto che qui, in questo villaggio si nasconda qualcosa o qualcuno che sa, una spia del nemico oscuro, un suo alleato.
Credo che i fatti legati al Cromlech non siano isolati da tutto il resto.
Didagus, fratello, Nebin non è stato scelto a caso, ne sono quasi certo, ma è ancora qualcosa che non so dare una forma precisa, e ciò m'inquieta.
Come sono certo che, essendoci un fato avverso, vi sia contrapposto uno favorevole e la volontà di quest'ultimo ci ha qui riuniti apposta."

Un brivido sale per la schiena del ramingo, presagio o freddo del mattino, tanto basta perché Arduino decida che sia ora di una bevanda calda alla taverna.

"Che ne dici di avviarci alla taverna?"


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Didagus

Rivolgendosi al fratello, Didagus apre bocca, ma nessun suono gli esce. Troppe cose gli corrono per la mente e altrettante nel cuore. Che abbia fatto bene a rivolgersi alla Druida per placare il suo animo ferito, che Arduino abbia ragione riguardo il cromleche tutto ciò che gli va dietro. Che fare? Tornare alla locanda? E quel ragazzo che aveva visto due sere prima? Chi era e perchè lo aveva fissato così a lungo... No, non sarebe tornato alla locanda ancora. Avrebbe aspettato un po'...
"Fratello, se tu vuoi ritornare alla locanda vai pure, io ho bisogno di stare ancora un po' fuori, se vorrai parlare con me starò fuori un altro poco." Anche se ha freddo, non vuole darlo a vedere, dopotutto è un cavaliere e ne ha passate delle belle.
"Voglio vedere se riesco a ritrovare quel guerriero." Dice dirigendosi verso il cuore pulsante della città, la piazza dove l'aveva visto la prima volta, sperando di non perdere il suo tempo alla ricerca di fantasmi, si incammina a piedi facendo attenzione a ciò che lo circonda, dal piccolo spiraglio a lato di una casa all'erbaccia che cresce a lato della strada.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Didagus

Il mezzelfo si avvia verso la piazza di Nebin dopo essersi congedato dal compagno; i suoi passi risuonano leggeri e ovattati sull'erba soffice, ma nessun altro rumore si ode.
Lo spiazzo è quasi del tutto avvolto nell'oscurità e gli edifici appaiono come profili scuri e minacciosi, che si stagliano contro il cielo stellato. Sembra uno scenario di carta, senza profondità. Nel mezzo, tutto ciò che resta del grande falò della sera prima è un anonimo cumulo di carbone.
Didagus percorre il perimetro della piazzetta alla disperata ricerca di particolari e indizi utili. La locanda sorge a destra, e il mezzelfo ricorda benissimo che l'uomo lo stava osservando dal lato opposto; è là che si dirige quindi.
Il fianco sinistro della piazza è occupato da una modesta casupola. C'è un carretto vuoto a due ruote e un barile colmo d'acqua piovana davanti alla facciata; il misterioso osservatore si era poi dileguato in un vicolo adiacente e Didagus non era riuscito a localizzarlo.
La viuzza che sbocca nella piazzetta appare al mezzelfo così come gli era già apparsa la sera prima: stretta e anonima. Percorrendola, il Nor'gar non nota nulla di anormale.
Il misterioso individuo potebbe essersi nascosto ovunque, e vagare così alla cieca non porterà a nulla... forse sarebbe meglio attendere le luci dell'alba e informarsi presso gli abitanti di Nebin.
Se quel tipo vive qui, qualcuno saprà dare un nome alla descrizione fatta da Didagus; altrimenti, significa che è un forestiero e ciò sarebbe anche peggiore...


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Didagus

E' inutile andare alla cieca. L'unica soluzione per il Cavaliere è tronare alla locanda. Forse qualche ora di riposo porterà consiglio.
Didagus si dirige verso la locanda raggiungendo i suoi compagni che dormiranno già della grossa. Starà attento a non fare rumore, per evitare che si sveglino. E cercherà di non disturbare Madama Wyndel.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Tutti

Didagus si avvia a passo spedito verso la Locanda; non riesce a togliersi dalla testa quel volto fiero, incorniciato da lunghi capelli. Il sole non è ancora sorto, ma non manca molto...
Il mezzelfo attraversa la sala principale, buia e morta, e procede stancamente per le scale; raggiunta la propria camera, slacciato il cinturone e ripiegati accuratamente i vestiti, si lascia cadere sul soffice giaciglio e sprofonda nell'oblio più nero.

TUTTI
Qualcosa si affaccia dai confini del mondo onirico, quell'universo che sta a metà tra la veglia e il sonno profondo, una dimensione dove la Musica è potente e le leggi della realtà possono essere messe in discussione.
Qualcosa si affaccia nel vostro universo e urla, scaraventandovi al di quà del confine invisibile.

- Aprite! Per l'amor del cielo, abbiamo bisogno di voi, il villaggio è in fiamme !

Ancora assonnati, riuscite a riconoscere il timbro di voce di Pwyll, uno dei guerrieri di Nebin. Fuori, è ancora scuro: ciò significa che avete dormito poco o niente...
Eppure, vi sembra sia trascorsa un'eternità da quando vi siete coricati.
Un incendio, così all'improvviso ?
Vi affacciate alla finestra e notate un alone rossastro delineare i contorni delle case a nord. Il vento porta con sè lapilli e cenere, oltre all'odore di legno bruciato e le urla concitate della gente.
Tuttavia, non c'è molto tempo per riflettere e congetturare: più tempo perderete, e più caro sarà il prezzo da pagare in termini di danni e vite umane... ed è evidente che i Nebiniani hanno bisogno di più braccia possibili per avere la meglio sull'incendio.

Spoiler: hide
Avete ovviamente facoltà di stabilire cosa fare.
Nel caso decidiate di intervenire, vi prego di specificare cosa porterete con voi.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin
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PG: Unsen

Il grido lo sveglia.
Un soprassalto fa spaventare i cani che iniziano ad abbaiare...
Che il grido non me lo sia sognato ma sia vero...

Corro in cucina e da una delle finestra controllo il cielo.
Rossastro, lapilli svolazzano.
Mi convinco che non era un sogno e che un incendio c'e' veramente.

Mi volto in fretta e furia e nel cercare una pentola per poter raccogliere acqua.
Appena afferrata esco subito di corsa e corro a piu' non posso verso l'incendio.

Durante la corsa il pensiero corre ai compagni, sperando che pure loro si siano svegliati da quel grido di disperazione che chiedeva aiuto.

Spoiler: hide
Prendo, sperando di trovarla una pentola. Ovviamente non grande, date le mie dimensioni.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

Il chiasso mi sveglia.
<<Ma che succede?>> mi metto seduto con calma <<Non si può proprio dormire una notte in pace in questo villaggio?>>
E poi mi avevano interrotto mentre stavo facendo un bel sogno dove stavo facendo un pisolino accomodato su una nuvoletta bianca in alto nel cielo con un bel sole che splendeva... che era infinitamente volte meglio di questo postaggio e della sua gente, che seccatura!

Mi alzo e vedo fuori dalla finestra che avevano una buona ragione per urlare: c'era un incendio!
Apro la finestra e guardo il disastro che stava accadendo, il bagliore del fuoco minaccioso nascosto dagli edifici e la coltre di fumo scuro che si confondeva nel cielo ancora più cupo. Appoggio le mani sul bordo della finestra: più che l'incendio, per quanto fosse il pericolo più imminente, mi stava preoccupando la catena di eventi che sembravano sollevarsi contro di me... il massacro della carovana, il Cromlech che crolla, poi questo incendio... il mio lato fatalista stava già dicendo "e poi cosa sarebbe successo ancora dopo"? Sembrava che la malasorte mi stesse perseguitando da quando avevo deciso di intraprendere la mia ricerca. Se mi fossi immaginato un briciolo di quello che era successo fino a quel momento me ne sarei stato a letto, eccome!

Lascio quella finestra e mi unisco agli abitanti che cercano di fare del loro meglio per arginare il disastro, sempre se gli fosse tornata la parola verso di me si intende; non mi sarebbe andato di passare la notte all'addiaccio se anche la Locanda fosse andata a fuoco! Non porto con me niente, preferendo chiedere sul luogo quale tipo di aiuto avessero bisogno, che non significava per forza versare acqua sul fuoco.
Eppure, avevo già l'impressione che i tentativi di salvare il villaggio sarebbero stati vani, e che poco si sarebbe salvato... sembrava che il fato fosse contro tutti noi, contro i Nebiani e non.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin
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PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Sono assonnato e con la testa confusa, connetto poco e decisamente male. Il mio corpo materiale è stato trascinato ad uno stato di veglia... o quasi, il mio corpo astrale, il mio spirito, ancora vaga nel mondo delle stelle o, come afferma il mio maestro, sta vivendo un'altra esperienza di vita, diversa e lontana da qui.
Comunque qualcosa mi ha tratto dal sonno, sono seduto sul letto e mi sembra di scorgere Unsen alla finestra: è agitato ed in preda all'ansia, cosa decisamente non da lui, inoltre mi sembra di sentire grida ed urla, voci conosciute che ci chiamano.
Unsen corre trafelato all'uscio portandosi dietro un tegame, capisco sempre meno, in più dalla finestra arrivano bagliori intensi, rossi ed arancio, come di fuoco.
Fuoco? Fuoco, cribbio, fuoco cioè incendio, ecco spiegato il perché!!
Dei del Cielo e della Terra, Grande Madre, fate che non sia ciò che temo, no misericordia, non il fuoco distruttore che, avido, tutto inghiotte a se, divorandolo e rendendolo cenere senza vita.

Mi alzo infine, indosso velocemente il mio vestiario e m'appresso alla finestra, quello che vedo m'accappona la pelle: è peggio di quello che temevo, la realtà a volte è supera la fantasia più sfrenata.
Il fuoco da nord sta scendendo verso il paese attaccando ogni cosa che incontra al suo cammino: alberi, case, fienili e quanto d'altro sia a lui soggetto.
unsen corre incontro a quelli che sembrano organizzatori di squadre di soccorso, anche il nor'gar sta intervenendo.
Non c'è un minuto da perdere oltre, anche se la situazione mi sembra critica assai.
Sono oramai ben sveglio e so cosa devo fare, come i miei due compari correrò a dare una mano ai paesani.
Corro in bagno portandomi appresso più coperte che posso, una volta lì le bagno bene e mi avvio per la strada, non prima di avere gridato a Didagus di svegliarsi.
Non posso capire se l'incendio è di natura dolosa e mirata, in qual caso è ovvio, il tutto sia stato organizzato contro di noi.
Sono sempre più convinto che se la natura dell'incendio sia dolosa, ma ora ha poca importanza.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 23:39

Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino, Muninn e Unsen (Nolorin PNG temporaneo)

Unsen caracolla a perdifiato giù per le scale, per poi dirigersi in cucina, seguito dai cani di Wyndel che gli abbaiano contro eccitati come a volerlo spronare a fare più in fretta.
La locandiera sta aiutando le inservienti a riempire d'acqua gli enormi catini e i pentoloni usati per lo stufato, e nella foga non si accorge per nulla dello gnomo, che una volta raccolto il necessario si avvia verso il punto focale dell'incendio.

Muninn nel frattempo decide di non intrattenersi oltre e dopo essersi vestito velocemente, si accoda al gruppetto di persone che sta dirigendosi a nord, nella speranza di riuscire a domare le fiamme.

Arduino perde un pò di tempo a radunare alcune coperte e dopo averle bagnate, sveglia Didagus e si precipita in strada, unendosi anch'egli al viavai.

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LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino, Muninn, Unsen (Nolorin PNG temporaneo)

I quattro compagni giungono (chi prima, chi dopo) sul luogo della tragedia e vengono immediatamente accolti dalle grida concitate dei Nebiniani; oltre a un buon nugolo di cittadini, ci sono anche molti guerrieri.
La situazione non è così grave come si pensava, ma potrebbe precipitare rapidamente: infatti, già 4 abitazioni hanno preso fuoco e c'è il rischio che le fiamme attacchino gli alberi circostanti, propagandosi per tutta la foresta e segnando quindi la fine prematura della piccola comunità.

Fargh riconosce immediatamente gli eroi e li accompagna da Kynon il quale, nonostante le ferite ancora fresche, si sta dando da fare alla stregua degli altri.
Il mezzelfo è rosso in volto a causa dello sforzo, del calore delle fiamme e del dolore che ancora gli provocano le sue ferite; sta aiutando uno dei suoi a trasportare fuori una bambina che ha il volto sporco di cenere e gli arti lievemente ustionati, ma respira ancora.
Il mezzelfo si rivolge al gruppo senza staccare gli occhi dalla piccola, che ora è stata adagiata a terra, mentre una delle donne del villaggio si assicura che stia bene e la sottopone ai medicaenti del caso.

- Non sappiamo ancora come sia potuto accadere - esordisce Kynon, indicando col mento le abitazioni in fiamme - ma al momento non è importante. Dobbiamo sbrigarci: ci sono ancora tre famiglie da salvare... l'abitazione più a sud è occupata da un'anziana donna e dubito che sia sopravvissuta. La cosa che più mi preoccupa è che l'incendio possa estendersi alla foresta: se ciò accadesse, sarebbe una catastrofe immane. Purtroppo gli uomini sembrano non bastare mai, le fiamme sono divampate alte e ho avuto bisogno di tutta la mia squadra per tenergli testa; e ci sono altri tre edifici da evacuare.
Se avete qualche idea dite pure. Con me ci sono 12 uomini della milizia e un'altra dozzina di abitanti che si stanno dando da fare come possono. Gli altri hanno avuto troppa paura e se ne sono rimasti rintanati nelle loro case. Attendevo con ansia che interveniste e sapevo che non ci avreste lasciati da soli... ora però dobbiamo agire, prima che sia troppo tardi.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino ascoltò con interesse le parole di Kynon, ancora una volta prova nel suo cuore un moto di stima per il mezzoelfo come lui. In fondo non gli sarebbe sgradito averlo come comandante, in un'altra situazione e, forse, in un'altra vita.
Guardò il fronte del fuoco, così pericolosamente vicino, così mortalmente pericoloso.
Sbuffò ansioso, mille pensieri attanagliavano la mente, non ultima l'ansia che provava per le sorti della "sua" Tia, ma non poteva chiedere informazioni in quell'ora, non senza peggiorare le cose e procurare ancora più imbarazzo alla fanciulla.

-"Kynon, devi formare una nutrita squadra di sterratori e portarli più vicino possibile alla linea del fuoco. Debbono scavare una trincea larga alcuni metri e profonda il più possibile, che corra per tutto il fronte. Quindi falli ritirare al sicuro e manda altri uomini, che si fermino a scavare altrettanto distante alcune decine di metri dalla prima trincea. Intanto, se vi è tempo, abbatti alcune file di alberi, e scava un ultima trincea, ma questa riempila di un preparato esplosivo a base di salnitro, la tua druidessa saprà come fare. Se il fuoco supererà le due trincee, forse lo spostamento d'aria dello scoppio lo farà morire.
Io cerco di raggiungere almeno la casa più vicina e portare in salvo qualcuno."

Quindi voltatosi verso Didagus esclama:

-"Saluta per me Tia se non farò ritorno. Dille che il mio cuore gli appartiene, ma le nostre vite o il nostro fato sono nelle mani degli dei"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

Attento in silenzio l'ultima parola di Kynon, dopo di che mi dirigo verso la casa in fiamme piu' vicina agli alberi.

Cerco di capire la distanza che separa la casa dagli alberi.

Il pensero naturalmente si sposta sulla casa "devo sapere ese dentro c'e' qualcuno, speriamo di no, ma devo controllare"
Provo ad avvicinarmi e per trovare un varco nella casa, per controllare se dentro c'e' qualcuno.


Spoiler: hide
La cosa che mi preme e' se riesco a calcolare la seguente cosa: la distanza in linea d'aria tra le fiamme e gli alberi, piu' precisamente se il crollo forzato della casa puo' impedire alle fiamme di lambire gli alberi


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

<<Vedo...>> rispondo <<... andrò a cercare le persone intrappolate dalle fiamme.>> e mi dirigo verso le case.
Con un poco di eroismo forse potevo superare una parte delle diffidenze dei popolani di Nebin. Mi avvolgo col mantello la faccia, per filtare l'aria dal fumo per quanto si poteva.

<<Mai che ci sia un mago che sappia far piovere.>> penso tra me e me mentre mi avvicino all'incendio...


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino, Muninn, Unsen (Didagus PNG temporaneo)

- Temo che non avremo tempo per attuare il piano da te suggerito - urla Kynon di rimando a Arduino, cercando di sovrastare il frastuono prodotto dalle grida della gente - ma mi complimento con te per la tua scaltrezza. Faremo del nostro meglio...
Nel frattempo Didagus poggia una mano sulla spalla dell'amico, e con voce appena udibile dichiara:
- Torna, Arduino... vivo ! -
Dopodiché si riporta a fianco a Kynon per dargli una mano coi feriti.
Ma il Ramingo è già partito alla volta dell'abitazione più vicina, una casupola il cui tetto è quasi completamente invaso dalle fiamme, al punto che Arduino si meraviglia che non sia già crollato del tutto. Dall'interno si odono grida di donna e il pianto di un bambino...
Il mezzelfo nota che l'entrata principale è completamente ostruita dalle travi della tettoia sovrastante e quindi non resta che entrare dalle finestre... ce ne sono soltanto due, alle facciate laterali della casupola, ma sono talmente piccole che difficilmente si riuscirebbe a farci passare attraverso un essere umano adulto...

Frattanto, il prode Unsen ha raggiunto una delle abitazioni più vicine alla foresta, e ad occhio e croce stima che la distanza tra essa e la linea di alberi è circa di 10 passi... non molto.
Il pericolo maggiore è rappresentato dai lapilli trasportati dal vento, che attaccherebbero con facilità le foglie più secche e le corteccie più stagionate, per cui far crollare l'abitazione non servirebbe a nulla... sarebbe più utile impedire al vento di soffiare così forte, ma anche in quel caso non ci sarebbe nessuna certezza.
Il fatto è che Nebin è quasi parte della foresta che la circonda e da buon gnomo Unsen sa bene che l'unica protezione valida contro le fiamme per insediamenti come questo è rappresentata dalla magia: nel suo villaggio infatti i maghi e gli alchimisti più validi si erano dati da fare per creare miscele che potessero rapidamente estinguere le fiamme (bastava una goccia di quella roba per far sparire un incendio di modeste dimensioni) e inoltre si erano premurati di cospargere tutte le case con un agente ritardante, che avrebbe dato loro perlomeno il tempo di organizzarsi e far uscire le persone rimaste all'interno prima che il fuoco provocasse danni seri...
Ma si sa, gli umani non sono ingegnosi e brillanti quanto gli gnomi, ed ecco il risultato.
Scacciando questi pensieri, Unsen ritorna alla realtà e si concentra sulla casa: da essa non proviene alcun rumore... la parte ovest è completamente avvolta dalle fiamme, che hanno divorato anche il tetto e la porta d'ingresso. Entrare da là rappresenterebbe un suicidio. Lo gnomo si porta allora dall'altro lato e scorge una finestrella, sporgendosi in punta di piedi vi guarda attraverso: in mezzo al fumo e al bagliore intenso delle fiamme, riesce a distinguere la sagoma immobile di una donna anziana, distesa sul pavimento.
- Abbiamo provato ad entrare, ma la finestra è troppo piccola ! - strilla una donna nei paraggi, rivolta allo gnomo.

Muninn, constatando che i suoi compagni si stanno già occupando delle abitazioni ad est e a nord, si dirige ad ovest; c'è un capannello di persone assiepato attorno ad un casolare a due piani. Le teste sono tutte rivolte all'insù, verso il secondo piano, e una finestra dalla quale fa capolino il volto terrorizzato e annerito di un bambino...
L'edificio ormai è spacciato e crollerà presto: la gente incita il bimbo a gettarsi, e si è già piazzata sotto la finestra per tentare di prenderlo al volo, ma il piccolo è troppo impaurito e i suoi occhi sgranati fissano intensamente la strada, le sue membra completamente paralizzate.
- Qualcuno l'aiuti ! - strilla una donna, ma le persone lì riunite scuotono la testa mestamente.
- Non possiamo arrivare fin lassù, non ci sono abbastanza appigli ! Se ci arrampicassimo inoltre il nostro peso farebbe crollare definitivamente la facciata già consumata dal fuoco, investendo il bambino - cerca di spiegarle uno dei guerrieri.
Il Nor'gar osserva di nuovo la casa e in effetti le parole del miliziano corrispondono al vero. Il tetto è ancora intatto, ma a Nebin i tetti sono leggeri e anche questo non durerà per molto; il primo piano è completamente avvinto dal fuoco, un vero inferno, e passare di lì per raggiungere il secondo piano sarebbe da folli. Il lato est è l'unico sgombro dalle fiamme, ma rimane il problema degli appigli... la parete dell'abitazione è completamente liscia e di usare chiodi o rampini non se ne parla (l'impatto e l'attrito improvviso potrebbero dare il colpo di grazia alla struttura già indebolita dal fuoco).
Gli occhi del piccolo sono tuttora fissi sulla gente riunita intorno alla casa... quel volto, che si staglia su uno sfondo rosso fuoco come l'inferno stesso, non può che rimanere impresso anche nel cuore arido del cinico Muninn.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Cosa fare? Come entrare? All'interno della casa si sentono chiaramente le urla di una donna e di un bambino, il suo piccolo certamente.
L'angoscia attanaglia il cuore di Arduino, ma non è il momento di lasciarsi andare allo sconforto, non ora,non quando vite sono in pericolo mortale. Deve pensare, in fretta e, dice fra se, che se gli dei gli hanno concesso qualcosa al suo nascere, una qualche dote, ora era il momento di sfruttarla.
Il mezzoelfo nota che le finestre sono troppo piccole, sia per lui che per la donna all'interno, lui non ha la taglia dello gnomo, quindi inutili come passaggi. Anche rompendo gli infissi resterebbero stretti come passaggio.
Si guarda intorno, nervoso, nota che delle travi della tettoia sono crollate, hanno sbarrato l'accesso diretto alla casa, ma forse...
"Una pazzia" si dice fra se, "Purtoppo, in questa ora drammatica, in cui la logica ed il raziocinio non hanno strada, forse bisogna dar retta ad una certa follia" si dice ancora fra se.

"Se le travi sono crollate", pensa, forse hanno lasciato un pertugio abbastanza grande da usare come passaggio, userò le stesse travi per arrampicarmi, sperando che non cedano o bruciando non mi arrostiscano.
"Userò le coperte come funi e mi calerò all'interno e ... che gli dei abbiano in cuore la mia pazzia o sarà la morte"
Intanto grida sempre più terrificanti e disperate giungono dall'interno.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

Guardo la scena per qualche momento. Tra tutti i tipi di morti che si possono fare, bruciati vivi è tra le peggiori che ci possono essere.
<<Dannazione a te, ragazzo!>> urlo al bambino affacciato alla finestra <<Vuoi deciderti a buttarti, o vuoi davvero morire li dentro? Fai una cosa buona nella vita, fai questo dannato salto e salvati!>> ma sapevo che non lo avrebbe fatto, era pietrificato dal terrore.
Ecco perchè da giovane mi avevano costretto a non lasciarmi sopraffare dalla paura in situazioni pericolose, perchè la paura uccide.

<<Bhà!>> esclamo esasperato, mettendomi la mano in faccia, dicendo <<Se quello non si butta, non c'è neppure modo di andare lassù, e quello li sopra ci arrostisce.>> dopo un attimo di pausa, chiedo ai presenti <<Davvero non esiste nessun modo di arrivare fin la sopra?>>

Spoiler: hide
Proviamo ugualmente un tiro per convincere il moccioso a fare l'uccellino, non si sa mai.
A meno che gli altri NPC non diano un hint, non ci vedo un gran che di soluzioni a parte star li a guardare.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

Alla visione della donna un sorriso amaro si dipinge sul volto dello gnomo, mentre ripete dentro di se che non c'e' altro da fare che salvarla.
Ogni istante e' prezioso, quindi si rovescia il contenuto della pentola sopra la sua testa e prende una rincorsa per gettarsi dentro la casa attraverso la finestra.
Se riesce a raggiungere la donna prova a rassicurarla e prova a crearsi una via d'uscita con l'uso della magia.

Spoiler: hide
Lancio un evoca mostri 1, rievoco il bisonte evocato durante lo scontro con gli orchi e se riesco lo faccio correre per sfondare la parete da dove sono entrato per aprire un varco e far uscire la donna.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba

La figura del coraggioso ramingo si staglia in controluce sullo sfondo dell'inferno rosso-arancio che avvolge la casa: lo sguardo saetta verso le finestre, poi si sofferma sulle travi che occludono l'entrata.
Una pazzia, quella di sfidare la sorte in quel modo, ma Arduino sente di potercela fare.
Il mezzelfo assicura tra loro le coperte e ne ricava una corda sufficientemente lunga; se la carica in spalla e si avvicina con passo deciso all'ingresso. La sua fronte inizia ad imperlarsi di sudore.
La scalata di per sé non dovrebbe rivelarsi difficile: gli appigli non mancano grazie alla 'scala naturale' formata dalle travi in caduta, ma il calore provocato dalle fiamme beh... quello è un altro paio di maniche !
Arduino poggia un piede sulla prima trave, che sembra reggere. Il resto è un gioco da ragazzi per chi, come lui, ha passato l'infanzia tra le cime degli alberi di Karen's Wood.
Le fiamme però sono talmente violente da provocargli ustioni di una certa entità sulle braccia e sulle gambe, ma il ramingo tiene duro e stringendo i denti giunge sulla sommità dell'abitazione... come aveva ben previsto, la caduta delle travi ha creato un pertugio abbastanza largo per permettergli di calarvisi attraverso. Una volta assicurata la corda di fortuna al comignolo, Arduino si lascia scivolare all'interno dell'abitazione e il calore diviene insopportabile.
A centro della stanza, una donna stringe a se una bambina di poco più di 5 primavere; accanto a loro, la sagoma immobile di un uomo. Per lui, purtroppo, non c'è più niente da fare e Arduino capisce che dev'essere morto per le ustioni.
La donna non sembra nemmeno accorgersi del Ramingo, terrorizzata com'è... Arduino ringrazia mentalmente la déa Fair, ma il peggio deve ancora venire. Ora, infatti, dovrà trovare un sistema per portare in salvo le due poverette.

Frattanto, Muninn si rivolge al ragazzino intrappolato al secondo piano della casa, cercando di spronarlo a gettarsi: il tentativo non porta a nessun risultato, se non quello di far sprecare altro fiato al Nor'Gar.
- Davvero non esiste nessun modo di arrivare fin la sopra? - esclama, rivolto alla gente lì riunita: la risposta è rappresentata da sguardi carichi di impotenza e sconfitta.

Mentre Muninn si lambicca il cervello, Unsen non ci pensa due volte e dopo essersi rovesciato il contenuto della pentola addosso, si lancia attraverso la piccola finestra ruzzolando proprio a pochi passi dalla donna.
Tastandole il polso lo gnomo si rende conto che l'anziana signora respira ancora, anche se debolmente... ma per quanto ancora riuscirà a resistere al calore e al fumo che va espandendosi per tutto il locale ?
Cercando di controllare gli accessi di tosse e di non pensare alle lame roventi che si conficcano nei suoi polmoni, Unsen richiama alla memoria la formula per l'evocazione delle creature...
Il campo visivo dello gnomo si squarcia, e dalla fessura ne fuoriesce una specie di toro, dal pelo scuro e le pupille completamente bianche.
Il bovino ovviamente non sembra molto contento di trovarsi in quel luogo invaso dalle fiamme: scalpita, muggisce, sputa aria dalle nari allargate per lo sforzo. Ma in quanto essere evocato per magia, deve sottostare agli ordini dell'incantatore che lo ha richiamato...
Lo gnomo indica la parete a lato, quella con la finestra da cui era entrato, e il Boubay (questo il nome della specie) vi si lancia contro con ferocia inaudita: l'impatto del massiccio corpo dell'animale con le assi di legno è tremendo, a tal punto che l'intera parete viene squarciata a metà come un vecchio papiro ammuffito.
Lo gnomo fa per esultare quando un rumore grave e sinistro inizia a sovrastare quello prodotto dal crepitio delle fiamme: la casa sta per crollare, proprio sulla testa dello Gnomo e della donna !
Unsen deve agire e subito...

Spoiler: hide
Effettuo un Test di Arrampicarsi per Arduino:
Test Arrampicarsi, Scena dell'Incendio a Nebin (1d8=5)

Vista la quantità di appigli la SD era soltanto di 4, quindi il Test è riuscito e Arduino guadagna pure 18 PA nel Tratto in questione.
Tuttavia, l'eccessivo calore gli provoca un numero di danni pari al lancio di 1d4, visto che non ha preso alcuna precauzione per proteggersi dal fuoco.

Danno provocato dalle fiamme, Scena dell'Incendio a Nebin (1d4=3)

Arduino possiede ora 5 PS su 8.

Per Muninn invece il Test da eseguire è su Dialettica, in quanto sta cercando di convincere il ragazzino.

Nebin, Scena dell'incendio, Test Dialettica per Muninn (1d8=6)

Muninn non ha competenza in quel Tratto, per cui devo assegnare una penalità di -1. Il risultato non è abbastanza alto da vincere il terrore che il piccolo sta provando.

Prima di procedere con Unsen invece, devo chiedere a Baudaffi se intende potenziare l'Incantesimo e richiamare quindi due o più creature (oppure aumentare la durata, com'è scritto nella Descrizione). Ogni Potenziamento però richiederà il lancio addizionale di un Dado Costo, che per gli incanti di prima classe è d4: quindi, 2 potenziamenti=2d4 , 3 potenziamenti=3d4 ecc. ecc.
Oltre a prosciugare più rapidamente la riserva Magica (e rischiare di trovarsi a corto di magia più avanti...), l'eccessivo Potenziamento può far fallire la magia se l'incantatore non possiede abbastanza energia: se col lancio dei dadi si ottiene un risultato pari o superiore alla metà della quantità di Riserva Magica attuale, la magia fallisce.
Per cui fate attenzione a non esagerare coi potenziamenti :wink:
Ultima cosa: il master lancia un dado per stabilire il Livello della creatura (che può variare da 1 a 3), poi comunica al giocatore la lista disponibile tra cui scegliere. Devo prima sapere se intendi potenziare o meno l'incantesimo.

PS: Unsen non ha subito danni da calore perchè si è protetto con l'acqua, naturalmente :wink:

Edit: è saltato fuori (dopo scambi in pvt col buon Baudaffi) che la creatura evocata è un Boubay, cosiddetto 'Toro del Sottosuolo', un bestione di certo non mansueto.
Baudaffi ha deciso di potenziare la durata dell'Incantesimo (che ora ammonta a 6 Turni) lanciando un ulteriore dado Costo e così Unsen si ritrova a 15/20 Riserva Magica.
Lo gnomo ordina all'irrequieto bovino di lanciarsi contro la parete che ospita la finestra, nel tentativo di crearsi un varco abbastanza grande da potervi far passare l'anziana svenuta: dando un'occhiata alle statistiche dell'animale, e considerando che le case di Nebin non sono proprio il massimo in quanto a solidità (dopotutto stiamo parlando di un villaggio di taglialegna...) , ho deciso che l'impresa sarà coronata da successo; allo stesso tempo però, essendo la casa già poco stabile per via del fuoco che ha corroso travi di sostegno e quant'altro, l'impatto della massa dell'animale con la parete è sufficiente a provocarne il crollo.
Ovviamente la cosa non si verificherà immediatamente e lo gnomo ha ancora una chance di salvarsi... invito Baudaffi a dichiarare la sua prossima azione :wink:


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

Nella mia mente scossa dal fumo e dal calore si apre un moto di gioia pensando alla creatura che apre un varco verso l'uscita.
Gioia interrotta dai rumori sinistri della casa che sta cadendo, il tempo e' sempre piu' tiranno, non c'e' da pensare ma agire!

Il piccolo gnomo richiama a se tutte le sue forze per trascinare la povera donna svenuta al difuori della casa.
Ad ogni passo suoni gutturali di sforzo emanano dalla sua bocca cercando di non perdere i sensi dall'enorme quantita' di fumo che sta respirando, pensando che ogni passo seppur piccolo e' sempre un passo in meno per la liberta' dalla prigione di fuoco e verso l'aria respirabile.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino si guarda intorno, tutto brucia, le fiamme sono dappertutto, hanno invaso la casa. Il fumo denso prende la gola, intasato le narici, tossisce, un conato di vomito sale alla bocca, un senso di mancamento lo coglie sempre più spesso, il calore è insopportabile.
Non c'è tempo da perdere, se ancora vi è tempo per fare qualcosa ...
Deve rischiare il tutto per tutto, ma ha bisogno della "collaborazione" della donna e soprattutto di tutti gli dei di Ashura.
Gli dispiace doverlo fare, ma schiaffeggia la donna per farla tornare in se e avere la sua attenzione.
Avutala, anche se per un attimo la donna lo guarda con odio, sino a quando si rende conto che lui è li per salvare lei stessa e la sua figliuola.
Ha solo una cosa da poter fare, un tentativo: strappa la camicia del morto e gli slaccia la cintura dai fianchi, con queste cose forma una corda che passa attorno alla vita della donna e l'assicura alla sua cintura, come una cordata per arrampicatori, quindi si carica la bimba sulle spalle.
Salta sulla corda e rivolto alla donna gli dice:

-"Non abbiamo tempo ne altre possibilità, devi cercare di seguirmi, la corda ti aiuterà e credo, t'impedirà di cadere, gli dei ci aiutino, io mi carico di tua figlia. Vedrai che ce la faremo, non temere, abbi coraggio e saremo fuori da qui."


Spoiler: hide
E' l'unica possibilità di Arduino, forse serve un tiro di abilità o qualcosa d'altro. Se basta bene, se no amen per il mio Pg, muore per una buona causa: Spero di no comunque :wink:


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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PG: Muninn

Penso tra me e me <<... suppongo che essere inutili sia la cosa migliore che sappia far questa gente.>>
A dispetto della mia abilità a trovare vie alternative per accedere in un luogo, in questo caso non c'era modo di raggiungere il ragazzo. Troppo fuoco nell'abitazione, e mura inadatte a salirvici. E dire che mi avevano parlato di comodissime freccie che come le incastravi in una superficie di legno facevano scendere per magia una comoda corda...
Quel pensiero mi fece pensare che forse esisteva ancora un ultimo modo.

Lancio un ordine rivolto a chiunque avesse l'intelligenza di starmi a sentire.
<<Datemi della corda e un gancio per la carne da macellaio, e sbrigatevi!>>
Se legavo la corda al gancio e riuscivo a fissare quest'ultimo alla finestra dove c'era il ragazzo, potevo issarmi sul secondo piano. Sempre se i muri reggevano, si intendeva.

Spoiler: hide
... non ditemi che non ci sono macellai a Nebin, adesso. :lol:
Se questa non funziona, non so cosa inventarmi, dunque che il moccioso diventi pure un falò... non sono mica un pegaso che svolazza, bè. :P


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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Unsen non si da' per vinto, nonostante la visione della casa che crolla sul suo minuscolo corpo vada ripetendosi incessantemente nella sua testa. Lo gnomo, incurante della propria vita, non abbandona la donna al suo destino; afferra i suoi polsi e a piccoli passi, con sforzo non indifferente, la trascina con sé verso il varco appena creato dal Boubay.
A metà strada però, si rende conto di essere spacciato: le travi di sostegno stanno cedendo in fretta e lui non ha la forza necessaria a sostenere quel peso e procedere rapidamente come vorrebbe... se ci fossero stati Didagus o Arduino con lui, riflette, probabilmente la donna sarebbe già in salvo.
Proprio in quel mentre, lo gnomo ode voci e grida provenire dall'esterno; i cittadini assiepati là intorno si sono accorti dello squarcio e del pericolo imminente, si fanno avanti a frotte, sollevano lui e la donna sostenendosi a vicenda con parole di conforto.
Una volta fuori, l'abitazione collassa su sé stessa con uno schianto, e lo gnomo può tirare un sospiro di sollievo... ma non è finita.

- Fair ci protegga ! - urla una ragazza - questa donna non respira più !

A parecchie decine di passi di distanza, Arduino ha anche lui il suo bel daffare.
Il ceffone sembra aver riscosso la donna dal suo torpore, ed ella non fa che annuire insistentemente, le mani giunte come a pregarlo di fare il possibile per salvare lei e la piccola.
Il mezzelfo non le presta attenzione: è già al lavoro. Con rapidità febbrile recide interi lembi di stoffa con le mani, per farne un ulteriore corda e assicurare così la donna alla propria cintura. L'operazione gli provoca tremende fitte di dolore, quando la carne viva delle dita ustionate fa attrito con la stoffa ruvida.
Diverse volte lui e i suoi compari Raminghi sono ricorsi a questo stratagemma per scalare i colli boscosi di Karen's Wood, ma qui è diverso... bisogna fare in fretta, e per di più il calore delle fiamme è così intenso da impedire ad Arduino di riflettere con lucidità.
Una volta completata l'operazione, il mezzelfo prende con se la bimba e le raccomanda di tenere le braccine ben strette attorno al suo collo. Un ultimo sguardo va alla donna, che ha iniziato a singhiozzare sommessamente.
Arduino inizia ad arrampicarsi... per fortuna la corda che aveva precedentemente assicurato al comignolo della casa sembra tenere, ma nessuno può dire per quanto ancora.
A metà strada il Ramingo vien quasi strappato via dalla corda: la donna sotto di lui ha perso la presa, e adesso volteggia nel vuoto ! Arduino è costretto a fermarsi, mentre con tutte le sue forze cerca di restare aggrappato alla fune di fortuna, stringendo i denti per il dolore che le ustioni gli procurano. Lo sguardo sale al soffitto, dove una delle travi sta lentamente cedendo...
- Fair !! - piagnucola la donna, che sta tentando disperatamente di riprendere contatto con la corda - Gli dèi ci salvino, non credo di potercela fare !
Arduino riesce a tenersi ben saldo, e cerca di spronare la giovane a non mollare: con il mento le indica il soffitto, ed ella comprende immediatamente. Un'espressione risoluta va disegnandosi sul suo volto mentre da' fondo alle ultime forze che le sono rimaste per tener dietro al mezzelfo, che ha già raggiunto il tetto.
Ora, non resta che scendere giù per la facciata; di nuovo, la corda assicurata al comignolo della casa offre un ottimo supporto, e nel momento in cui i tre sopravvissuti toccano terra, il tetto della casa viene risucchiato verso l'interno con uno schianto tremendo.
Il Ramingo può tirare un sospiro di sollievo mentre i Nebiani si prendono cura di madre e figlia... chissà se ai suoi compagni è andata altrettanto bene...

Frattanto, Muninn è ancora alle prese col ragazzino terrorizzato.
Le sue parole scatenano le proteste dei presenti.
- E' una pazzia ! - esclama una donna, venendo incontro al Nor'gar - La facciata non può reggere il tuo peso, malridotta com'è ! -
- Lasciamolo provare, d'altra parte non mi sembra che ci siano alternative - interviene un anziano, in tono dolce e comprensivo.
Gli altri restano in silenzio, gli occhi puntati su Muninn.
Al quale, in breve tempo, viene offerto un rampino e una fune... i Nebiani avevano già preparato gli strumenti adatti a scalare l'abitazione, ma poi evidentemente nessuno aveva avuto il coraggio di farlo e rischiare, oltre alla vita del piccolo, anche la propria.
Il Nor'gar non perde altro tempo e con movimenti rapidi assicura la corda all'anello inferiore del rampino; i ganci di metallo fanno presa sul davanzale della finestra sotto lo sguardo tuttora instupidito del bambino.
Muninn inizia la scalata, ben sapendo che più che l'abilità, è la fortuna che conta in frangenti come questo. Non essendo affatto esperto di arrampicate, l'umano stenta all'inizio, i suoi piedi si incastrano tra gli appigli; riesce però a raggiungere la piccola finestra. Il bambino non sembra nemmeno notarlo; Muninn si cala all'interno e se lo carica sulle spalle senza troppi complimenti.
Il Nor'gar non manca di forza e il bambino pesa poco: finalmente le cose sembrano andare per il verso giusto... ma non appena egli scavalca il davanzale e inizia a scendere, la facciata emette un profondo lamento.
La gente trattiene il respiro mentre l'umano e il bambino si lasciano cadere tentando di evitare le assi in caduta.
Muninn atterra malamente e una fitta dolore risale su per il suo polpaccio... ma non è finita: in un attimo, le travi e le assi di legno della casa sono sopra di lui. Il Nor'gar non è abbastanza lesto e riceve contusioni al torace e alla spalla; riesce a far scudo al ragazzino col suo corpo, almeno.
Le persone lì riunite si danno da fare per rimuovere le macerie e aiutano l'umano a rialzarsi. Tutto sommato poteva andar peggio...

Spoiler: hide
Il Test per Arduino non sarebbe necessario in una situazione più 'tranquilla' data la presenza della corda, ma visto l'attuale scenario (stress dovuto alla fretta) e il peso che il Ramingo è costretto a trasportare, devo tirare.
Stabilisco la SD base a 4 (Facile); Il peso della bambina influisce minimamente sulla SD facendola salire di 1 punto, idem per la presenza della madre (che non essendo avvezza a tali imprese, potrebbe rallentare il buon Arduino). SD totale di 6 quindi.
Nebin, Scena dell'incendio; Test Arrampicarsi di Arduino, risalita (1d8=4)
Il Test è fallito e viste le condizioni ho stabilito che Arduino viene intralciato dalla donna a metà strada. Il ramingo non cade, ovviamente, ma ciò potrebbe accadere qualora ottenga 1 col suo Test.
Edit: Draco ha deciso di utilizzare 1 Punto Fato (scendendo quindi a 2), quindi procedo a lanciare un ulteriore d8:
Nebin, Scena dell'Incendio, spesa di Punto Fato (1d8=2)
In questo caso il 2, sommato al 4 di prima da proprio 6 come risultato finale, e ciò significa che il buon Arduino riesce nell'impresa.
(Arduino guadagna 22 PA in Arrampicarsi).

Per Muninn devo lanciare il dado in quanto il Pg è completamente inesperto di arrampicate... altrimenti avrei considerato la riuscita automatica, vista la presenza di una corda e di una superficie ricca di appigli.
La SD comunque è soltanto 4... per ora :twisted:
Nebin, Scena dell'Incendio; test Arrampicarsi Muninn (1d8=6)
Considerando la penalità di 1 punto per inesperienza, il risultato è 5 ed è sufficiente a raggiungere il bimbo.
(Muninn guadagna 14 PA in Arrampicarsi)
In discesa però, come previsto, l'abitazione crolla... (spero di aver interpretato correttamente le intenzioni di Grifone, se invece avevi in mente un'altra idea per tirare giù il marmocchio fammi sapere... ho soltanto cercato di ridurre i tempi :wink: ).
I danni da caduta sono soltanto 1d4 vista l'altezza non eccessiva; Muninn non può evitarli in quanto non possiede alcun Livello in Atletica, che è il Tratto correlato a questo genere di attività.
Nebin, Scena dell'Incendio; danni caduta Muninn (1d4=1)
(Muninn cala a 12 PS)
C'è poi il pericolo rappresentato dalle travi in caduta, e questo è specificatamente pertinente al Tratto Evasione, cui Muninn possiede 1 Livello.
A differenza degli altri Test in cui è il Giocatore a lanciare il dado, questo viene chiamato 'Test Passivo': in questo genere di Test il Pg deve evitare una minaccia o un pericolo, piuttosto che ottenere qualcosa o svolgere un'attività. La reazione è inconsapevole e spesso istintiva.
Nei Test Passivi in pratica i ruoli sono invertiti: il Master interpreta la minaccia e lancia i dadi, e deve ottenere un risultato almeno pari o superiore alla SD che è 6 + Tratti passivi validi del Personaggio. In questo caso, Muninn possiede un Livello ad Evasione e ciò significa che la SD sale a 7; se non riuscirò ad ottenere almeno 7 con il lancio dei dadi, il Nor'gar sarà scampato al pericolo. Da notare che Muninn non beneficia del Tratto 'Schivare' in quanto esso è specificatamente correlato all'atto di evitare colpi in combattimento e non minacce di altra natura.
Calcolando la dinamica dell'incidente e la situazione, valuto la forza della minaccia a 2d10 (le travi sono grandi ma cadono lentamente).
Nebin, Scena dell'Incendio; test Passivo Muninn (travi in caduta) (1d10=10, 1d10=6)
Muninn non riesce ad evitare le travi e lui e il piccolo restano sepolti sotto le macerie: il danno è 3d6, ma per non aggiungere il danno alla beffa (questo è un betatesting dopotutto :wink: ) decreto che il Nor'gar riesce almeno a proteggere il piccolo con il proprio corpo.
Nebin, Scena dell'Incendio; danni macerie Muninn (1d6=2, 1d6=3, 1d6=3)
Muninn subisce 8 danni (t'è andata bene...) e scende 4 PS.
Anche per te Grifone vale lo stesso discorso fatto a Draco: puoi spendere 1 Fato per dimezzare i danni (in questo caso subiresti solo 4 danni).


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
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TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Muninn

Provo a riemergere dalla massa di detriti che mi hanno sepolto. <<Non mi sento... molto... bene...>> Commento mentre mi guardo attorno stordito.
E il marmocchio, ah, appena si sbarazza del mio peso mi pare che se torni nelle braccia della madre. E neanche un grazie. Ah.
Tuttavia sono troppo malandato per fare altro, mi trascino lontano dalla casa in fiamme e cerco di rimettermi a posto le ferite.

Spoiler: hide
Niente punto fato, non mi sembra necessario.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
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PG: Unsen

Riprendo fiato e il grido della ragazza mi fa rinsavire, l'ansia della fatica, del rischio della morte, non puo' andare tutto sprecato!

Mi avvento sulla donna, inizio a premerle la pancia per farle uscire il fumo dai polmoni.
Dopo un paio di spinte inizio a soffiare sul suo volto cercando di farla rinvenire...
Nel mentre urlo "respira! RESPIRA!!!"

e ripeto la sequenza di azioni... con sempre piu' foga e disperazione, mentre il volto si riga di lacrime.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 0:14

Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"


"Per la dea Fair! ce l'abbiamo fatta! Appena in tempo" Pensa fra se il mezzoelfo sospirando e sbuffando, sia per lo scampato pericolo (mortale, non vi è dubbi su questo), sia per la stanchezza che ora lo prende d'assalto, a rischio scampato.
Caracolla a terra esausto e stremato, le ossa del corpo doloranti (come se una mandria di bovini gli avesse camminato sopra) e le mani ustionate, poco s'accorge della folla che pian piano, quasi timidamente s'avvicina mormorando.
Appoggiato ai gomiti osserva la madre che, piangente, si tiene stretta al petto la piccola, silenziosa e inebetita dallo spavento.

-"E' fatta, tranquilla ora, hai visto gli dei ... la tua Fair, ci hanno ascoltato. Il fuoco è lontano, perso"

"Anche la casa purtroppo" Pensa fra se, non volendo esprimere la tristezza che la vista della casa implosa su se stessa gli provoca.

"Certamente i suoi compaesani sapranno aiutare questa povera madre, rimasta vedova e senza tetto" E' questo uno degli ultimi pensieri coscienti prima che la stanchezza lo vinca in sonno.
"Dove sono gli altri?"Quindi il torpore lo vince e chiude gli occhi.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba

Muninn viene soccorso dai popolani lì riuniti: all'umano viene immediatamente portata dell'acqua, mentre la gente si chiede dove sia finito Drystan il guaritore... le ferite riportate in effetti sono gravi, soprattutto quella alla spalla (provocata dalle travi in caduta) ma per fortuna nulla di rotto; le contusioni dovrebbero guarire con qualche giorno di riposo.
I primi a farsi avanti sono i nonni del piccolo (i suoi genitori a quanto pare erano periti nell'incendio) che riempiono il Nor'gar di ringraziamenti e attenzioni; con la coda dell'occhio, Muninn nota anche alcuni uomini della milizia che lo osservano con stupore, frammisto a rispetto... quest'evento, pensa tra sé e sé, muterà non di poco l'atteggiamento dei Nebiani nei suoi confronti.
Guardandosi attorno però Muninn non scorge alcuna traccia dei suoi amici.

A qualche decina di passi un Unsen in lacrime sta cercando disperatamente di rianimare la povera anziana.
I suoi polmoni indeboliti dall'età, pensa lo gnomo, devono aver ceduto: i cittadini si stringono attorno a lui intonando canti e suppliche a Larawen, non ritenendosi in grado di fare altro.
La donna è rimasta per troppo tempo in quell'inferno, e le possibilità di strapparla alla morte sono minime... ma Unsen non si dà per vinto e dopo innumerevoli tentativi, la bocca della donna si contorce debolmente, per poi lasciar posto ad una tosse convulsa.
- E' un miracolo ! - strilla per prima una ragazza, seguita poi dai commenti estasiati degli altri.
- Il guaritore, presto ! Qualcuno si occupi dello gnomo ! - osserva un'altra voce, più pragmatica. Unsen non ha ferite visibili ma ha inalato anch'egli molto fumo e solo ora pare accorgersene, quando i polmoni iniziano a bruciargli come se fossero immersi nel piombo fuso...

Anche Arduino non se la passa meglio, e dopo aver compiuto l'impresa, si accascia al suolo; immediatamente intervengono i Nebiani a sorreggerlo e a somministrargli dell'acqua. Una matrona gli presta i primi soccorsi ma è evidente che tutti sono in attesa del guaritore...
La donna che il mezzelfo ha salvato si precipita ai suoi piedi e baciandogli il mantello esclama:
- Che Fair vi protegga sempre e che Larawen vegli sul vostro sonno ! Non so come potervi ringraziare, ho perso praticamente tutto ciò che avevo... solo la mia piccola è stata risparmiata, per merito vostro. e pensare che qualche giorno fa avrei voluto vedervi penzolare dal ramo più alto della Venerabile Quercia ! Fair mi perdoni, come potevo immaginare che foste di animo così gentile ?
La poveretta non riesce a finire il discorso perchè scoppia in un pianto a dirotto, senza staccare le dita dal lembo del mantello di Arduino, che continua a baciare come fosse una santa reliquia...

Nel frattempo, Kynon e i suoi stanno ancora cercando di arginare le fiamme, e in parte sembrano esserci riusciti, complice anche il vento, che si è un pò chetato; i miliziani e i civili lì riuniti stanno lavorando sodo per domare l'incendio, incitandosi a vicenda con cori e suppliche rivolte agli dèi.
Questa è la scena che si para dinanzi gli occhi di Nessa, che dopo aver corso a più non posso può ora permettersi di fermarsi un secondo a riprendere fiato e a scandagliare l'area... riconosce immediatamente il mezzelfo comandante della milizia, un individuo non troppo alto ma sicuramente robusto e ben piazzato; i suoi capelli corvini sono raccolti a coda, e i suoi occhi limpidi e trasparenti come laghi di montagna riflettono la luce arancio delle fiamme. Non una goccia di sudore però sembra imperlare il viso concentrato, nonostante la vicinanza con le fiamme, nè i duri lineamenti sembrano mostrare segni di sconforto o stanchezza.
La mezzelfa non può che rimanere colpita da tanto stoicismo, senza contare quelli della sua razza raramente mostrano troppo interesse verso il prossimo... ma Nessa non ha dubbi: è con Kynon che deve parlare, e deve farlo presto, per tema che una minaccia molto più seria del fuoco si affacci alle porte di Nebin.

Spoiler: hide
Arduino, Muninn e Unsen guadagnano 1 Punto Fato e 30 Punti Abilità a testa (Arduino ha superato di Livello e pertanto invito Draco a consultare il topic Avanzamento dove elencherò i benefici).


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

dopo il primo colpo di tosse della donna lo gnomo lascia la posizione inizia a rantolare a terra tenendosi il petto e tossendo come non mai.

Dal dolore e dalla situazione inizia dimenarsi e contorcersi.
Stende il collo come un assetato in cerca di acqua, ma lo gnomo cerca aria pulita, ignorando tutto e tutti,sperando ce il dolore cessi il prima possibile!


Nmaetha ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Nessa (Indis del Lago)

La mezz'elfa ansante appoggia le mani sulle ginocchia, piegata in avanti per riprendere fiato mentre osserva la scena.
Le fiamme sembrano forse iniziare a cedere terreno e lei è grata di aver lasciato lo zaino con l'arpa in taverna, lontano dall'incendio.
Spera che riescano a domarlo in tempo, gli alberi sono fin troppo vicino al villaggio... non osa pensare a cosa potrebbe accadere se la foresta prendesse fuoco.
Pensa a tutti gli abitanti, animali, e Fey che la popolano e rabbrividisce al pensiero, nonostante il caldo emanato dall'incendio.

Tuttavia questo non è l'unico problema al momento, quanto ha visto fuori dalla locanda è allarmante, e troppo strano per essere una coincidenza.
Tenta di ricordare le lezioni impartitele dal suo maestro sulle popolazioni di quel luogo; nel tentativo di ricordare qualcosa a proposito di popolazioni nemiche che abitano queste terre... poi nota il comandante delle guardie, si raddrizza e gli si avvicina con rapidità.
Non vorrebbe interromperlo durante un lavoro così importante, tuttavia Kynon, dall'aria affidabile, è proprio la persona a cui deve rivolgersi.
Vede di sfuggita un'altro mezz'elfo che si da da fare, non l'aveva visto quel mattino e la incuriosisce, ma questo non è certo il momento di fare domande!

-Capitano Kynon!- Le fiamme sono notevolmente più vicine e Nessa strizza gli occhi, ma lo sguardo è determinato quanto quello dell'interlocutore. -Dovete ascoltarmi.-
Cerca di parlare in tono più fermo possibile e la voce addestrata al canto si leva facilmente al disopra degli schiocchi del legno divorato dalle fiamme... incurante di chi altri potrebbe sentirla.
-Fuori dalla taverna ho visto una figura scura allontanarsi furtivamente. Nel buio non sono riuscita a distinguerla... ed è sparita troppo in fretta perché potessi seguirla, ma ricordo bene il punto in cui l'ho vista e potrei portarvici: Credo che dovreste controllare, voi o qualcuno dei vostri uomini. Potrebbe essere in corso ben altro!-

Fa una velocissima pausa, per dare più effetto alle sue parole, come ha imparato dal suo mentore. Certo, sono insegnamenti volti al racconto di storie e non a simili situazioni... Nessa spera che siano effettivi anche in questo caso.
-Un abitante del villaggio non si allontanerebbe furtivamente in un momento come questo dopotutto, verrebbe ad aiutare... e se l'incendio fosse un diversivo?-


Spoiler: hide
Direi che un tiro di Storia Antica per vedere se riesce a ricordare qualcosa possa starci.
Inoltre, utilizzerei Dialettica per convincere Kynon... se è il tratto adatto, s'intende.
Ho letto che Didagus è rimasto con gli uomini della guardia ad aiutare, l'altro mezz'elfo a cui mi riferisco è lui. Posso togliere il riferimento se c'è bisogno!


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino ascolta stancamente i ringraziamenti della donna, in quel momento confuso poco importa se lei, come tutti gli abitanti del villaggio avevano la corda della forca pronta per lui ed i suoi amici. Gli amici... dov'erano?

-"Donna, mi dispiace per il tuo lutto, ma Fair ci ha ascoltato egualmente, ed eccoci qui sani e salvi tutti e tre. Non baciare il mio mantello come se fosse una reliquia, io non sono un messaggero degli dei, ne un semidio da adorare. Adesso va, occupati di tua figlia e porta voti di ringraziamento alla dea."

Quindi gira la testa, gli sembrava di aver sorto dei soldati, e chiede:

-"I miei compagni, che fine hanno fatto, dove sono. Kynon, come sta, è riuscito nel suo lavoro?"

Poi s'adagia ancora esausto a terra e riposa un attimo.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Muninn

<<Oooh, adesso fanno i gentili.>> penso con il mio distinto cinismo <<Figurarsi però se muovevano un dito loro. Bhà.>>
C'era ancora la confusione per l'incendio, ma ridotto a pezzi com'ero, anche volendo non potevo muovere un dito. E ciò che si diceva dei maghi, valeva anche per i guaritori: quando te ne serve uno, non c'è. E neppure i Druidi servivano un gran che: si diceva della loro strana magia, ma chissà comè non che ne facessero uso in un momento come questo; però ad impiccare la gente erano svelti.
Mi calo il cappuccio sulla testa e mi metto comodo, guardando la gente che accorre. <<Vedete di non far bruciare la Locanda almeno...>> penso tra me e me come ultima cosa.

Spoiler: hide
... ah, era già ora da postare? :P Non che ci sia molto da fare per il mio PG messo così


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Nessa

Kynon, udito il richiamo della mezzelfa, si volta di scatto e la fissa attentamente; gli altri miliziani le si fanno incontro cercando di allontanarla, reputando di scarso interesse e attendibilità le sue osservazioni.

- Largo, largo ! - interviene un corpulento miliziano dal ventre prominente e i baffi spioventi - Non vedi che abbiamo da fare qui, musico ? Va' ad importunare qualcun altro con le tue storielle... quello che avrai visto sarà senz'altro qualche bambino che fuggiva impaurito, non c'è motivo di allarmarsi tanto.

- Aspetta - lo interrompe Kynon, poggiandogli una mano sul petto - Lasciala parlare... effettivamente tutta questa faccenda dell'incendio non mi convince.

Nessa ha così modo di terminare il suo discorso, e viene di nuovo sommersa dai cori di derisione degli uomini lì riuniti.

- Non sapevo che i cantori fossero così facilmente impressionabili ! - esclama nuovamente il miliziano panciuto.
- Già... perché non sei andata ad investigare tu stessa ? Noialtri abbiamo i nostri problemi qui... - aggiunge un secondo, rincarando la dose. Nessa lancia uno sguardo a Kynon, il quale sembra molto serio e pensieroso.
Il capitano della milizia si avvicina lentamente alla ragazza e le prende delicatamente le mani.

- Apprezzo molto ciò che avete fatto, e penso che avete fatto bene ad avvertirci... tuttavia, al momento tutti i miei uomini sono impegnati a domare l'incendio e io stesso non posso abbandonare il posto. Per cui, temo che...

Ma il mezzelfo non fa in tempo a finire la frase, né Nessa ha il tempo di ribattere: una bambina sta correndo a perdifiato verso di loro, urlando a squarciagola.
- L... la locanda ! - urla la piccola cercando di riprendere fiato - Dei mostri sono entrati e vogliono far del male a Wyndel e alle altre !
- Che cosa ? Ne sei sicura ? Descrivimeli... - scatta Kynon afferrando le spalle della piccola.
La conversazione viene interrotta da un altro popolano di Nebin, appena giunto da sud.
- Sono Orchetti ! E non soltanto nella Locanda, ma anche a casa del guaritore e in caserma !
Kynon non esita un momento.
- Allora è vero, l'incendio era un diversivo ! Pwyll, va' a chiamare i nostri amici forestieri, mai come ora abbiamo bisogno del loro aiuto... e tu, Fargh, che hai ottima vista, perlustra la zona in cerca di tracce: sono certo che chi ha appiccato il fuoco è ancora nei paraggi. Ma fa attenzione, per la barba di Sudiro ! Sappiamo bene di cosa sono capaci quelle bestie. -
Infine, il mezzelfo si rivolge a Nessa.
- In quanto a voi, trovate un rifugio in cui nascondervi e non muovetevi da lì per nessun motivo ! Se riuscite mentre vi avviate, radunate quante più persone possibili e conducetele in qualche luogo sicuro. -

Sembra proprio che il mezzelfo non abbia nemmeno una vaga idea di ciò che Nessa è realmente capace di fare...

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LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Muninn, Unsen e Arduino

Proprio mentre Arduino chiede ai soldati dove si trovano i suoi compagni, e Unsen e Muninn si godono un meritato riposo, odono delle urla provenire dal punto in cui si trova il Capitano.
- Accorrete ! Il villaggio è stato attaccato ! La locanda e la caserma sono state occupate dagli Orchetti, Fair ci salvi ! -

Spoiler: hide
NMAETHA:
Alla luce dei fatti non c'è alcun bisogno di Test Dialettica (la situazione si è rivelata per quel che è) né di Test Storia Antica (abbiamo visto che si tratta di Orchetti).


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"


- "Accorrete ! Il villaggio è stato attaccato ! La locanda e la caserma sono state occupate dagli Orchetti, Fair ci salvi !"

Il richiamo giunge alle orecchie del mezzoelfo, ed hanno l'effetto di uno schiaffo in faccia, anzi, di una tisana stimolante dei vecchi medici del suo ordine.
"Orchetti, l'incendio era un trucco. La locanda ... Tia, Windel. Fair, ti prego, no!, fa che non sia troppo tardi"
Si alza di scatto e al contempo sguaina la spada, gli occhi fiammeggianti dalla rabbia che gli monta addosso, un fremito di vendetta gli sale lungo la schiena, e comincia a correre a perdifiato

-"Pwyll, Kynon, sto arrivando. Qualcuno con me alla locanda, presto per gli dei, massacriamo quei dannati orchetti"

Si volta appena per vedere se qualcuno lo segue, ma non si ferma ad aspettare, la rabbia per l'inganno ed il vile attacco si somma alla paura per quello che potrebbe trovare una volta giunto a destinazione.
Tia è lì, in pericolo di vita, lui non può aspettare.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba
PG: Unsen

La tosse si calma anche se gli occhi rimangono chiusi.
In mezzo al vociare dei cittadini la voce del capo delle guardie risuona come un fulmine, anche se le parole non sono chiare il tono sembra preoccupante.

Gli occhi si aprono e con uno scatto molto costoso si tira su in piedi.

Ignorando le voci e le persone vede Arduino correre verso la locanda, istintivamente lo segue.
E corre seguendolo, cercando di capire cosa stia succedendo.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Muninn

<<Non si può stare in pace per un momento?>> strillo stizzito. Figurarsi se riesco a combattere dopo aver preso delle travi in testa. Ma non potevo starmene neanche seduto li tra le case in fiamme e gli orchetti che razziano il resto, bene o male dovevo muovere le mie chiappe e darmi da fare lo stesso.
<<Datemi almeno un arco!>> dico mentre arranco insieme agli altri. Le mie armi erano restate nella locanda, e ridotto com'ero avrei faticato già ad usare l'arma da tiro, ma più di così non potevo fare.

Spoiler: hide
Non ho tempo per qualcosa di più lungo. Comunque visto che il mio PG ha solo 4 Ps, è meglio che se ne stia nelle retrovie e tiri con l'arco se serve.
X Kronall: ultimamente vado di fretta e non riesco a prendermi il tempo per aggiornare la scheda. Se ci riesci pensati tu o uno dei master.


Nmaetha ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Nessa

La mezz'elfa ignora al meglio le voci e il comportamento di quegli umani; dopo la sua recente avventura con altri della loro specie è ancora piuttosto guardinga in merito... ed a ragione dato come si comportano, pensa con evidente fastidio.
Kynon sembra sicuramente più equilibrato dei suoi compagni d'arme, per fortuna, tuttavia l'irritazione di Nessa è rivolta anche verso di lui: Dirle di andarsene via così! Non ama essere sottovalutata e dopotutto è stata lei ad avvertire il capitano stesso!
Non fa in tempo a protestare, però, che gli uomini si precipitano verso la locanda.
Nessa osserva gli uomini avviarsi con aria accigliata e poi si volta verso una donna meno scossa delle altre e le riferisce gli ordini che Kynon ha dato a lei stessa.
Non si perderà l'azione per niente al mondo, si dice, avviandosi subito dopo dietro a tutti gli altri; più silenziosamente (e velocemente) che può: difficile farlo con i campanellini legati alle maniche della tunica e la lira assicurata sulle spalle, ma ci prova.

E intanto pensa.
Che l'attacco degli orchetti abbia a che fare con tutte le stranezze che la barda ha riscontrato in quella giornata trascorsa a Nebin?


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, area nord del villaggio
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.

- Datemi almeno un arco ! - esclama Muninn, mentre tiene testa agli altri due compagni : uno dei miliziani non se lo fa ripetere due volte e porge al Nor'Gar il proprio arco, più una ventina di frecce.

Mentre Nessa finisce di parlare con il comandante, uno dei miliziani viene a riferire che i tre 'sacrileghi' (così li chiama) si stanno dirigendo verso la Locanda. Nell'udire quelle parole Didagus, l'altro mezzelfo che Nessa aveva notato poco prima, sussulta e si fa prestare immediatamente una spada da uno dei guerrieri lì presenti.

- Io vado con loro ! - esclama risoluto, rivolto al mezzelfo, ma è più un'affermazione che una domanda, visto che Didagus non attende la risposta di Kynon ed è già sulle orme dei compari.

- Aspettate ! Sarebbe meglio organizzarci un momento prima di gettarci a capofitto in battaglia ! - grida il capitano, ma i quattro 'sacrileghi' sono già lontani e i suoi avvertimenti si perdono nel frastuono prodotto dalle urla della gente.

Anche Nessa tiene dietro al gruppetto, ma facendo attenzione a non dare nell'occhio, costeggia il sentiero che taglia in due il villaggio, tenendosi all'ombra dei tetti delle abitazioni che si affacciano su di esso.

..........

LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.

Il gruppetto (cui ora si è unito anche Didagus) si fa strada tra la folla, la quale, avendo appreso dell'attacco degli Orchetti, è più terrorizzata che mai: in queste zone gli Orchetti sono particolarmente temuti, voci delle loro efferatezze serpeggiano da sempre tra la gente e popolano i racconti tenebrosi dei vecchi riuniti attorno ai falò.
Mai prima d'ora i temuti umanoidi erano riusciti a penetrare nel villaggio...

Giunti in prossimità della piazzetta però notate delle piccole figure scure e ingobbite appollaiate ai lati del sentiero: Arduino non ha dubbi, si tratta di Goblin !
C'era da aspettarselo, pensa il Ramingo. Gli Orchetti usano spesso i loro 'cugini' più deboli come carne da macello o per compiti di ricognizione, e a quanto pare quelle bestiacce stavano proprio aspettando che un gruppo di avventati soccorritori cadessero nella trappola da loro congegnata... fortunatamente il loro maldestro tentativo di nascondersi non è andato a buon fine.
Fate per mettere mani alle armi e... vi accorgete con orrore di essere disarmati !
Nella concitazione del momento avete pensato soltanto a correre a più non posso per salvare la gente di Nebin dalle fiamme, ignari di quel che sarebbe accaduto dopo...
Gli unici ad impugnare un'arma sono Muninn e Didagus.
I Goblin, probabilmente dopo essersi resi conto che il loro tentativo di cogliervi di sorpresa è fallito, decidono di uscire allo scoperto e di aggredirvi frontalmente.

Ne contate 4, armati di daghe arrugginite e fionde. I mostriciattoli vi sbarrano la strada digrignando i dentini aguzzi; la loro pelle bronzea riflette il chiarore delle fiamme e il debole bagliore delle stelle, mentre i loro minuscoli occhi rossi brillano come rubini nella semioscurità.

A pochi metri dal gruppo, Nessa nota che le bestiacce non si sono accorte della sua presenza e ringrazia mentalmente la déa Fair... sembra proprio che, per ironia della sorte, coloro che si erano autoinvestiti del ruolo di predatori siano divenuti prede.

Spoiler: hide
L'imboscata tesa dai goblin è fallita, pertanto gli eroi sono consapevoli della loro presenza e un combattimento regolare ha inizio. Siete a circa una ventina di metri dalla Locanda, spazio aperto, ci sono casupole e alberi, la via che porta alla piazza è occupata da cittadini e popolani che corrono a destra e a manca (quindi dovete fare attenzione con le armi da tiro).

I goblin si trovano a circa 6 metri da voi (10 da Nessa, che era più arretrata rispetto al gruppo); ribadisco che sia Arduino che Unsen sono disarmati.

Nessa ha ottenuto un fortunoso 8 col suo test Furtività (la penalità di 1 punto è dovuta al fatto che non ha alcun Livello nel Tratto), e ciò è sufficiente a nasconderla alla vista dei goblin, i quali sono temporaneamente ignari della sua presenza e così come gli altri membri del gruppo, a meno che Nmaetha non decida di farsi notare da voi.

Ovviamente se ho male interpretato le vostre intenzioni fatevi sentire :wink:

Passiamo alla determinazione dell'ordine di azione.

ORDINE DI AZIONE, PRIMO TURNO

1.Goblin - Risultato 7, 1 Azione
2.Nessa - Risultato 6, 1 Azione
3.Didagus - Risultato 5, 1 Azione (vince lo spareggio con Unsen perchè ha d10 in coordinazione)
4.Unsen - Risultato 5, 1 Azione
5.Arduino - Risultato 3, 1 Azione
6.Muninn - Risultato 1, 1 Azione

I Goblin hanno già agito, per cui ora tocca a voi altri dichiarare secondo l'Ordine indicato sopra. Ricordate che Didagus è un Png e verrà mosso da me, per il resto è possibile interagire con lui normalmente.

PUNTI ADDESTRAMENTO GUADAGNATI
Nessa guadagna 7 PA in Furtività, 18 in Percezione, 9 in Prontezza
Unsen guadagna 6 PA in Percezione
Arduino guadagna 10 PA in Percezione
Muninn guadagna 12 PA in Percezione


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.

La corsa termina alla vista dei 4 mostriciattoli.
Un pensiero irrompe nella mente del piccolo gnomo "sono disarmato!", ma dopo un respiro si calma pensando "ma tanto non ho mai avuto un arma..."
Preso dalla concitazione del momento riflette ad una possibile tattica, il suo scopo e' cercare di risolvere la situazione in maniera veloce.

Osserva ferocemente il primo che vede e richiamando a se la giusta concentrazione, convoca le energie per eseguire uno dei suoi formidabili incantesimi.

Focalizza nella sua mente le parole giuste mentre inizia a muovere nell'aria le mani.
Le parole della magia iniziano ad uscire dalla sua bocca sotto voce.

Spoiler: hide
Io non ho armi...
Sono io un arma...
Provo a lanciare incespicare su uno dei goblin.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
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PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino aveva fatto onore al soprannome che il suo padre adottivo, in adolescenza, aveva adottato per lui, "sei veloce ed agile come una gazzella, ti chiamerò pieveloce, mio giovane Arduino", gli aveva detto un giorno e così fu per sempre.
Ma ora, vedendosi tradito dalla fretta e dall'ansia, comprendeva anche i risvolti negativi di quel soprannome: non si era dato del tempo per pensare, ne prima ne dopo essere accorso per salvare le persone intrappolate dall'incendio.
Il timore per Tea aveva fatto il resto ...
Cosa fare? In tale stato non era di grande aiuto a nessuno, circondato dai piccoli, fetenti, goblin.
"Sempre meglio che affrontare orchetti a mani nude" pensò, ma tale pensiero non confortava ne migliorava la situzione.
Rapidamente si guardò intorno e scorto dei grossi sassi, ne prese alcuni.
"Spero di rompere qualche testa con questi"
Allargò le gambe per avere maggior equilibrio e mirò al goblin più vicino.

Spoiler: hide
Non ho armi, i sassi sono una soluzione, se impropria dimmelo che correggo


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
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PG: Muninn

<<E questi da dove sbucano?>> esclamo.
Fortunatamente le creature sono abbastanza lontane da permettermi di fermarmi e tenere la distanza: faccio per tendere l'arco, essendo sicuro che i due Mezz'elfi avrebbero fatto da prima linea e...
... noto che metà dei miei compagni sono... disarmati!
Lo sgomento mi fa distendere l'arco e una mano sulla faccia. <<Ma certo! La prossima volta che c'è una battaglia andateci in mezzo nudi, visto che ci siamo!>>

Faccio un rapido esame della situazione, e prendo la scelta più conveniente... non ero nella situazione di poter mettermi in uno scontro corpo a corpo, ed era un miracolo se qualche dio mi stava permettendo di tenere ancora in mano quell'arco e usarlo.
Guardo se c'è qualche guerriero all'arma bianca capace di bloccare quelle creature: se ci fosse stato qualcuno abbastanza vicino da buttarsi nella mischia permettendomi di restare ad una certa distanza, avrei preso la mira e scoccato le mie freccie contro i nemici. Se non ci fosse stato nessuno che combatta contro di loro prima che mi fossero addosso, avrei adottato la strategia poco dignitosa ma basilare delle situazioni troppo pericolose, che alcuni chiamavano "ritirata strategica"... e che la maggioranza conosceva come "fuga".

Spoiler: hide
In breve, il mio PG tiene le distanze dai nemici. Se c'è qualche guerriero che li ingaggia e li tiene a distanza, usa l'arco e scocca le freccie. Se invece non c'è nessuno che può fermare i nemici, allora si ritira tornando indietro, presumendo che ci sia qualche NPG alle spalle che stia arrivando e sia armato.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 0:25

Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.

Unsen non ha altro a cui affidarsi oltre alla sua magia al momento, che però stavolta lo tradisce: il sortilegio dello gnomo fa si che una delle radici degli alberi vicini si estenda fino ad intrufolarsi tra le gambe di uno dei Goblin, ma questi è lesto a saltare via, imprecando in una lingua che nessuno degli eroi riesce a decifrare. Probabilmente qualche offesa rivolta ai genitori di Unsen !

Arduino si porta lesto ai lati del sentiero e afferrati alcuni ciottoli dalle dimensioni importanti, ne lancia uno all'indirizzo dei goblin, ma la sua mira lo tradisce !

Muninn è più fortunato: il Nor'Gar mette a buon frutto la sua abilità con l'arco abbattendo immediatamente uno dei goblin. La freccia inchioda la creatura contro un albero trafiggendola alla gola.

Didagus fa sfoggio di grande maestria con un doppio fendente; il primo viene evitato dal goblin che, per un eccesso di sicurezza, si scopre e permette al secondo affondo del mezzelfo di andare a segno - la lama impala il goblin immergendosi nel suo stomaco fino all'elsa.

I goblin, probabilmente, staranno già pentendosi di essersi messi contro il gruppo...

Spoiler: hide
Nessa, come avevo già detto, decide di avvicinarsi ancora un pò restando nascosta, per beneficiare di una mira migliore. Ora è a 5 metri dai Goblin.

Didagus non ci pensa due volte: si scaglia contro una delle bestiacce a spada tratta. Impiega la sua Azione per muoversi di 6 metri, e attaccherà al prossimo Turno.

Unsen lancia Incespicare su uno dei Goblin: la SD del Test di Magia è 5 + Atletica delle vittime, che in questo caso è 1... quindi, SD totale di 6. Unsen può impiegare uno o più Potenziamenti per abbassarla di 1, se lo desidera.
Il risultato finale è 4 quindi la bestiaccia riesce a divincolarsi.
Unsen perde 4 punti di Riserva Magica e scende a 11 su 20.

Arduino impiega la propria Azione a raccogliere alcune pietre, che scaglierà nel Turno successivo.

Muninn, constatando che Didagus si era lanciato contro uno degli avversari, incocca una freccia e mira ad uno dei goblin ottenendo 6, colpo a segno !
I danni inflitti equivalgono a 8, il massimo ! Il goblin viene abbattuto in un batter d'occhio.

Passiamo all'ordine di giocata per il prossimo Turno, il Secondo per la precisione.
La situazione è: 3 goblin rimasti, didagus in corpo a corpo con un goblin, gli altri due a 6 metri di distanza dal gruppo.

ORDINE DI GIOCATA TURNO 2

Didagus, 13, 2 Azioni (http://invisiblecastle.com/roller/view/3315551/ e http://invisiblecastle.com/roller/view/3315551/&#41;
Arduino, 9, 1 Azione (vince lo spareggio coi goblin per la sua alta coordinazione)
goblin, 9, 1 Azione (http://invisiblecastle.com/roller/view/3315548/ e http://invisiblecastle.com/roller/view/3315549/&#41;
Muninn, 6, 1 Azione
Unsen, 4, 1 Azione
Nessa, 2, 1 Azione

Passo subito alla risoluzione delle azioni di Arduino (che aveva già dichiarato di voler prendere a sassate i goblin) e didagus (che è mosso da me).

Arduino purtroppo ottiene 2, ma è soltanto sfortuna, perchè avendo d10 in coordinazione le sue chances sono buone...

Didagus ovviamente mena due fendenti con la sua spada : il primo fallisce, mentre il secondo va a segno con un bel 10 (http://invisiblecastle.com/roller/view/3315560/ e ehttp://invisiblecastle.com/roller/view/3315561/ )!
Il danno inflitto è 6, abbastanza per abbattere il goblin.

i prossimi ad agire saranno:

Goblin
Muninn
Unsen
Nessa

Ricordo a Draco che Arduino ha già agito per questo turno e per la reazione dei goblin dovremo attendere il post di Lunastella :wink:

P. ADDESTRAMENTO
Muninn guadagna 24 PA in Armi da Tiro e 22 in Prontezza
Arduino guadagna 7 PA in Prontezza


Lunastella ha scritto:Non appena il secondo goblin cade, trafitto dalla spada di Didagus, il tipo che ha evitato la radice magica di Unsen, getta le sue armi e si inginocchia ai piedi dello gnomo, piagnucolando e farfugliando qualcosa di incomprensibile, che però ha tutta l'aria di una resa incondizionata.
L'altro goblin superstite, da dietro all'angolo in cui si nasconde, fa spuntare un bastone con appeso un paio... di mutandoni "quasi" bianchi, che sventola forsennatamente, strillando con una vocetta acuta e sgradevole.

"CI ARRENDIAMOOOOO... Bianco... vedete... bianco... - da dietro l'angolo spunta una mano pelosa che indica i mutandoni appesi al bastone - Pietà... ora io esco, ma voi no colpire... noi bravi goblin domestici... più utili vivi che morti."

Poi, dopo alcuni minuti, una buffa creatura dal corpo irsuto, ma con il cranio rasato, un imponente naso a punta, faccia grinzosa e grandi orecchie appuntite e a sventola, cautamente si azzarda ad avanzare verso Arduino, con ambedue le mani bene in vista e strette intorno all'improvvisato stendardo bianco.

Spoiler: hide
Dichiarate le vostre azioni senza più seguire alcun ordine prestabilito, poichè di fatto questo combattimento è terminato con la resa dei goblin.
N'maetha è sempre nascosta, ma se vuole - e se nel frattempo torna attiva - può mostrarsi ed interagire con voi... oppure fare altro: a lei la scelta.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Muninn

Rispondo alle patetiche creaturine in maniera sprezzante <<Oh, ma fatemi il piacere, che volete che me ne faccia di voi spazzatura...>>
Faccio per tendere l'arco e piantare una freccia in mezzo alla fronte del Goblin, ma poi distendo la corda e abbasso l'arma <<... sempre che non abbiate davvero qualcosa di utile da dire, si intende.>>

Spoiler: hide
Provo una minaccia/intimidazione, fatta col gesto dell'arco puntato, per spingerli a parlare senza fare condizioni.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Unsen

Sopreso della resa, e ancor piu' sorpreso della reazione di Muninn.
Il pensiero ricorre un ricordo antico, una situazione simile a quella che si sta vivendo e istintivamente riproduco le stesse gesta compiute in quell'occasione.

Rischiara la voce e ricordando i suoni gutturali della lingua degli orchi, formulo dentro la mente la giusta frase e...

"Grung aragh o'ngar! Gaaarm mnaagh woorh eurgh maa n'thaagr gauugh crooagh ghiin"

Spoiler: hide
Ovviamente mi avvalgo della prova di intimidire di muninn e soprattutto il significato e' : "Attenti a cio' che fate! Se volete salva la vita dovrete spiegare il vostro gesto e rispondere alle nostre domande" (ovviamente in orchesco che se non sbaglio conosco)


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino, facendo fede al suo soprannome, corre a perdifiato dentro la locanda, vuole rendersi subito conto della situazione, ciò che gli preme è sapere come sta la sua cameriera

"Tia, Windel, dove siete, come state?"

Non attende risposta, ha anche l'urgenza di salire in camera per ritrovare le sue armi lasciate quando era andato in soccorso della donna.
Ritrovate la spada ed il pugnale ridiscende, ancora non ha nessuna nuova dell'amata e della ostessa, "Chissà dove sono, forse impegnate a rimettere a posto ..." pensa, ma un altra urgenza lo distoglie dal ricercarle: esce in strada e s'avvicina al goblin che aveva parlato per tutti i compagni, colui che aveva il panno lurido a mo di bandiera.

-"Lurida feccia, dici di essere utile da vivo, bene, ti voglio mettere alla prova, se mi sarai utile vivrai, altrimenti ti scanno con le mie mani e darò le tue fetide viscere in pasto ai cani.
Sei d'accordo?"

Non attende risposta, ma scrolla lo sventurato e lo trascina via di qualche passo, afferra il pugnale e lo punta alla carotide del goblin:

-"Ora dimmi dove si nascondono i tuoi padroni orchetti e quanti sono. Non provarci a fare il furbo o sei morto, lurida carogna"


Spoiler: hide
Arduino vorrebbe sapere che fine ha fatto la sua cameriera ed ovviamente avere notizie sugli orchetti


Lunastella ha scritto:Nmaetha osserva la situazione e preferisce per il momento rimanere nascosta a sorvegliare l'area dall'alto.
Il goblin disteso ai piedi di Unsen, stupito di sentirsi apostrofare nella propria lingua, piagnucola alcune parole, il cui significato viene compreso soltanto dallo gnomo (pvt).
"UHGNBB... abaner.... ghazstuck... hainkgrek... "

L'altro goblin invece, sentendo le aspre parole di Munin, che lo tiene sempre sotto tiro, avanza cautamente in direzione di quest'ultimo.

"Pepita buon goblin... io no bugiardo... tu chiede io risponde... ma no armi... io paura... paura no buona per parlare... No là dentro... - la mano pelosa abbandona l'improvvisato stendardo per puntarsi verso la locanda - se voi uccidete noi... orchi uccidono voi."

Arduino si precipita in locanda ma trascorrono parecchi minuti e ancora non ne riemerge.

Spoiler: hide
faccio seguito a quanto specificato da Kronall e lascio aperto il destino di Arduino, che prima di intervenire ancora dovrà attendere l'intervento di Kronall.


Kronall]LUOGO: Locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Il Ramingo non esita ulteriormente: sa che Tia e le altre sono in pericolo, e non ha tempo da perdere con un pugno di goblin cenciosi !
Così, scatta rapido lungo il sentiero che porta verso la piazza principale, oltrepassando le bestiacce. Didagus, suo amico fidato, gli tiene dietro.

- Aspetta, non puoi andare da solo, e se gli orchetti avessero piazzato altre sent... -

Non fa in tempo a finire la frase, che qualcosa di sottile e acuminato si conficca nel braccio di Arduino. La locanda dista ancora 20 metri, ed è quasi completamente avvolta dal buio, fatta eccezione per un debole bagliore proveniente dall'interno.


Spoiler: hide
Arduino corre verso la Locanda, dimentico di ogni cautela, e ciò lo espone agli attacchi degli avversari.
Essendo incosapevole della presenza del nemico (Draco non ha nemmeno dichiarato di scrutare l'area, ma ha fatto correre il suo Pg direttamente verso la Locanda), Arduino viene colto di sorpresa automaticamente; ciò significa che chi lo sta attaccando agirà per primo senza bisogno di effettuare un Test Prontezza. Il VD di Arduino in questo caso è 6 e l'avversario ottiene un bonus di +2 al suo tiro, perchè non essendo consapevole dell'attacco, il nostro eroe non può difendersi e diviene un facile bersaglio, ma allo stesso tempo viene anche applicata una penalità di 2 punti al tiro dell'avversario perchè il bersaglio è in movimento: i modificatori (+2 e -2) si annullano a vicenda.
Il risultato del Test dell''avversario è 6, quindi sufficiente a far si che la freccia raggiunga il bersaglio; Arduino subisce per sua fortuna soltanto 3 Ferite, calando quindi a 10 su 16.

Ora inizia il combattimento vero e proprio ed è il momento di effettuare i Test di Prontezza; Arduino, essendo stato colto di sorpresa, dovrà superare una SD di 8 anziché 6 sul suo Test solo per questo primo Turno.
Fortunosamente il nostro Ramingo ottiene un 19 (!!) sul suo Test, che essendo pari almeno al doppio di 8, rappresenta un Successo Critico di Secondo Livello e gli permette quindi di effettuare ben 2 Azioni nonostante sia stato colto di sorpresa !
L'avversario ottiene solo un 4, quindi Draco può agire per primo.

ORDINE DI GIOCATA TURNO 1

1.Arduino (19, 2 Azioni)*
2. Didagus (6, 1 Azione)
3.Avversario (4, 1 Azione)

Situazione: Arduino e Didagus si trovano a circa 20 metri di distanza dalla porta frontale della Locanda nel momento in cui viene scoccata la freccia. Nello spiazzo non ci sono altri ripari visibili entro un raggio di 30 metri, all'infuori della locanda stessa.
Arduino può quindi impiegare ambo le Azioni di cui dispone per raggiungere la copertura offerta dal portico della Locanda (ci si muove, ricordo, di 10 metri per Azione); oppure può impiegare un'Azione per muoversi e l'altra per fare altro, a sua discrezione (vedi regole per il Combattimento).
Arduino non ha idea di dove si trovi l'avversario, visto che è buio; se vorrà cercare di individuarlo dovrà effettuare un Test di Percezione, ma non potrà farlo se decide di correre verso la Locanda (dovrà almeno impiegare 1 Azione per fare qualcos'altro che non sia muoversi, onde poter scrutare per bene la zona).

*Arduino guadagna 2 Successi nel Tratto 'Prontezza', valevoli per il miglioramento dell'abilità (mancano ancora 2 Successi per far si che l'abilità aumenti).[/quote]

[quote="Grifone ha scritto:
LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Muninn

<<Ho detto, di utile.>> rispondo al goblin e tendo di nuovo la freccia <<E dove starebbero gli orchi? Stai finendo il tuo tempo, parassita, prova a guadagnarne altro.>>

Quando il mezz'elfo viene colpito dalla freccia scoccata dall'oscurità, mi viene un pensiero <<Ho bene, sembra che abbia la risposta...>>
Resto a sentire cosa ha da rispondere la creaturina, prima di decidere cosa farne di lei.

Spoiler: hide
Se il goblin non da informazioni precise su dove sono i nemici, si guadagnerà una freccia nel ginocchio in testa, per me gli donerà...


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Unsen

Sgrana gli occhi dopo aver ascoltato la risposta del piccolo essere.
Istintivamente si gira e inizia a correre verso la locanda gridando come un disperato verso i compagni: "orchi in locandaaaaaa..."

Il fiato si spezza ma la corsa non termina, almeno finche' non arriva in vicinanza della locanda.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino comprende ora che è stato ferito al braccio, quanto sia stato imprudente, "Mai farsi prendere dall'ansia e dai sentimenti" pensa, "soprattutto con nemici armati nei paraggi. La frittata è fatta, devo ripararmi da qualche parte, così non sono d'aiuto a nessuno. Mi faccio ammazzare inutilmente"
Corre verso il portico della locanda, sperando di trovarvi riparo e una migliore visuale della situazione.
Lo raggiunge e una volta fermatosi controlla la gravità della ferita al braccio.

"Speriamo che non sia grave, non mi abbia reciso un' arteria o sono spacciato"


Lunastella ha scritto:Il goblin che ha parlato in orchesco con Unsen, vedendosi fortunosamente ancora illeso corre a ripararsi sotto ad un carro e là sembra intenzionato a rimanere fino al termine dello scontro.

L'atro goblin invece, alle minacce di Muninn, piagnucola tremebondo e strilla ancora più forte con la sua vocetta acuta.
"Noooo.... no uccidere buon goblin Pepita... altri spazzatura... io bravo servitore: orchi tanti. Grossi capi, molto cattivi, molto forti: N'gork comanda, ma anche Friza grande guerriera... e Nakrul e Frangiarossa... tutti sparsi nel paese... se risparmi mia vita posso aiutare... vedo dove sono e torno a riferire... loro fidarsi di Pepita, buon goblin... io posso dire dove sono e cosa fanno."

Nessa continua a rimanere nell'ombra, ma dopo aver udito il grido di allarme di Unsenn ed ascoltato le parole del goblin Pepita mentalmente si compiace con se stessa per la propria acuta deduzione: gli uomini della guarnigione dovranno darle retta adesso e correre a dare manforte agli avventurieri stranieri. La mezzelfa torna dunque sui suoi passi e corre ad informare Kynon dei nuovi sviluppi della situazione.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce" , Unsen

Il dolore è acuto ma il Ramingo ne ha sopportate di ben peggiori: scatta verso la Locanda, gettandosi a terra proprio in corrispondenza del portico ed evitando così per un pelo un secondo dardo, che va a conficcarsi proprio a pochi pollici dal suo piede sinistro.
Dopo qualche attimo giunge anche Didagus, che si piazza con la schiena contro la parete della Locanda... vedendo che il compagno sta osservando la propria ferita, lo rassicura:

- Non preoccuparti, te la caverai ! Piuttosto, dobbiamo muoverci e alla svelta... quel dardo probabilmente è stato scoccato da una sentinella messa di guardia sul tetto della Locanda e in quel caso, la stessa avrà già provveduto ad avvertire i compagni. Siamo soltanto io e te e per quanto validi, non so quanto potremmo resistere ad un assalto in forze: perdipiù, non sappiamo se quei mostri hanno preso in ostaggio qualcuno, nella Locanda ! Se così fosse, questo non farebbe altro che peggiorare le cose... allora, cosa suggerisci ?


In quel mentre giunge l'urlo stridulo di Unsen: 'Orchi in locandaaa...'.
E qualche attimo dopo lo stesso gnomo, dopo aver scorto i compagni, si precipita sotto il portico; nessuna freccia viene scoccata al suo indirizzo.

Spoiler: hide
Dunque, credo possiamo cavarcela anche senza una mappa per il momento, ma mi organizzerò presto in tal senso, promesso :wink:
Vi trovate sotto il portico della facciata frontale della Locanda; ci sono due finestre, la i vetri sono chiusi e oscurati dalle tende, quindi non riuscite a vedere altro che una fioca luminosità. Da quel che ricordate ci sono altre finestre sui fianchi e sul retro dell'edificio, senza contare quelle del secondo piano ovviamente.
La porta sembra chiusa, ma non sapete se è anche sbarrata.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Unsen

Lo gnomo raggiunge i suoi compagni di sventura cercando di coprire la distanza nel piu' breve tempo possibile.

Appena raggiunti non presta molta attenzione alle loro condizioni fisiche, ma tiene gli occhi fissi sulla locanda.

Dopo qualche, seppur piccolissimo sembra eterno, istante rompe il silenzio:

"Secondo me uno di noi dovrebbe entrare dal retro, uno dovrebbe fare da diversivo e il terzo entrare cercando di attaccarli frontalmente.
Che ne pensate?"

Prima che possano rispondere...
"Bhe io posso fare benissimo il diversivo"
e alla fine della frase gli si allarga un sorriso che si addice piu' allo scemo del villaggio che ad un compagno.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, verso la piazza principale e la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, le prime ore ancora oscure del nuovo giorno
TEMPO METEOROLOGICO: una notte fredda, di tramontana tesa, con una miriade di stelle trapuntate nel manto blù della notte che si stempera in alba.
PG: Muninn

C'è un vantaggio nell'essere creature inutili, come i Goblins. Nessuno fa caso a loro.
Con la piuma della freccia mi strofino il retro dell'orecchio e mi fingo indifferente <<... ma poi se vi lasciamo andare magari andate a dire agli Orchi che stiamo arrivando, così poi ci fanno a fettine e ci cuociono in uno stufato...>>
Ma se quelle creature si erano arrese così velocemente non avevano nulla da guadagnare, e solamente da perdere, stando con degli Orchi.
<<... però se invece dimostrate un po più di lealtà verso di me, io posso ammazzare gli orchi, i quali così poi non potranno ammazzare voi, perché tanto alla fine sono sicuro che dopo che avranno raso al suolo il villaggio e saranno annoiati ammazzeranno voi come passatempo, e poi il gesto potrebbe convincere gli abitanti del villaggio a lasciarvi andare via vivi perché li avete aiutati...>> ed erano fortunati di non essere nelle Terre del Nord, altrimenti li avrebbero bolliti vivi in ogni caso dopo i sentiti ringraziamenti <<... dunque ho un ordine per te: vai nella locanda, apri una finestra sul retro di una stanza appartata al pian terreno, infine fai un giro dell'ambiente e poi torna qui e dimmi dove si trovano. Se lo fai potresti guadagnarti la libertà, e la vita per prima cosa. Imbrogliami e ti farò bollire vivo finché diventi marmellata. Accetti?>>

Spoiler: hide
In breve, il Goblin dovrebbe aprire una finestra per acconsentire un ingresso "discreto" al mio PG e trovare all'interno della locanda dove sono gli Orchi e quanti sono. Dovrebbe potersi muovere facilmente senza dare nessun sospetto.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora.
PnG: Pepita

Il Goblin annuisce entusiasta, alle parole di Muninn.
"Si... si... Pepita accetta missione. Buon padrone vedrà mia bravura. Orchi kaputt... noi liberi."

E così dicendo corre in fretta verso il suo compare riparato sotto al carro, esortandolo a calcioni ad accompagnarlo in locanda.
Il piccoletto cerca di resistere, ma gli "argomenti" di Pepita sono abbastanza convincenti e, dopo qualche minuto di concitati colloqui, vedete i due goblin affrettarsi verso la locanda, riparandosi l'un l'altro tremebondi.
Pepita riprende la sua improvvisata "bandiera bianca" e la sventola davanti a se, gridando con la sua vocetta stridula, mentre i due si accostano al portone.

"Goblin a rapporto... non colpiteci....."

Il piccoletto dischiude tremebondo la porta, mentre Pepita vi fa lentamente scivolare dentro la sua "bandiera bianca" che sventola forsennatamente, continuando a ripetere: "No colpire... Noi amici..."

Con esasperante lentezza, i due armeggiano intorno alla porta tremanti, dischiudendola e richiudendola ripetutamente.
Poi, all'improvviso, evidentemente rinfrancati dal mancato arrivo di dardi orcheschi, si precipitano dentro incespicando l'uno nell'altro.
La porta si richiude dietro a loro.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 0:32

Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Troppa ansia uccide ... o quasi. Come dice il detto: "La gatta frettolosa fa figli ciechi", beh, felino non sono, però le frecce di qualunque appartenenza bucano la pelle, assodato!
Quindi prendo il tempo che mi pare necessario ed ascolto lo gnomo: la sua proposta mi sembra attuabile, anche se rischiosa per tutti.
Dico, anche quando tira fuori idee accettabili rovina tutto con espressioni facciali al limite della decenza.
Ci pensa il Nor'gar a perfezionare il piano mandando un goblin in avanscoperta, questi miserabili esseri hanno il doppio gioco nel sangue, o perlomeno sanno considerare velocemente le opportunità di salvezza.
Comunque con Rudolph siamo in quattro, se il goblin ritorna iontero, lui potrebbe entrare dal retro, io e Didagus dal davanti e Unsen come diversivo.
Il Nor'gar è armato di arco e frecce, postandosi alle spalle potrebbe fare una carneficina d'orchi, se ve ne sono.
Si, mi sembra un buon piano, almeno alla fine verrò a sapere cosa è successo all'interno e dove si trovano Tia e Windel.
Espongo i miei pensieri ai compagni e vediamo cosa ne pensano


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

osserva tutti i compagni negli occhi uno ad uno. Poi spezza il silenzio
"non sono un famoso stratega, ma le mie idee hanno " piccola pausa " sempre funzionato" altra piccola pausa "diciamo".
Riosserva i compagni
"io pensavo di darvi il tempo di raggiungere la porta sul retro della locanda, a quel punto io entro e cerco un modo per intrattenere gli orchi che sono all'interno, mentre voi colpirete alle spalle."

Osserva per l'ultima volta i compagni e conclude
"se non ci sono piani migliori direi di muoversi, il tempo scorre e non ne abbiamo molto!"


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Aspetto per un po', in tempo di vedere se il "coso" fosse uscito ancora dalla locanda. Possibilmente vivo, per questa volta, perché avevo bisogno che tornasse a riferirmi su ciò che c'era nell'edificio.

Se non dovesse tornare, non avevo molte altre opzioni che tentare di entrare senza saperne nulla: ma potevo già dare per scontato che qualcuno avrebbe sorvegliato le finestre e simili. Forse ciò poteva tornare utile, pensai tra me, perché se gli orchi erano meno di una mezza dozzina, gli starebbe stato difficile controllare tutti i possibili ingressi e difendersi da un attacco dall'ingresso principale: avrebbero dovuto dividersi.

Se vedo che il goblin non torna, mi avvicino alla locanda in maniera furtiva, per non farmi scoprire, ed esamino se c'è una finestra o una porta ai lati o sul retro dell'edificio da cui possa accedervi.

Spoiler: hide
Il mio PG aspetta se arriva il goblin, altrimenti può solo cercare di entrare.
Le armi non sono un problema, sulla scheda il PG ha un punteggio più alto a mani nude che con una spada... :roll:


Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Tutti


Là, fuori dalla taverna, i minuti scorrono lenti.
Non riuscite a valutare con precisione quanti ne siano trascorsi da quando la porta si è richiusa dietro ai goblin tremanti.
Avete sentito una specie di ruggito provenire da dietro alla parete sottile che divide la strada dall'interno del locale, ma nessuno di voi ha potuto associare un significato a quel suono gutturale, neppure Unsenn che padroneggia la lingua orchesca.

Altri respiri ed altri battiti tumultuosi del cuore si consumano nell'attesa, mentre i granelli di sabbia scorrono nella clessidra del tempo.
Nessun segno proviene, per ora dalla locanda e quella porta rimane inesorabilmente chiusa, a separare la vostra consapevolezza da ciò che accade all'interno.
Muninn non resiste: l'impazienza lo consuma e - da uomo d'azione qual'è - preferisce muoversi ed aggirare l'edificio per capire se esiste un varco, una possibile falla nella difesa degli orchi, che gli consenta di aggirarne la sorveglianza e di penetrare in taverna, possibilmente per sorprenderli alle spalle.

Arduino e Didagus aspettano trepidanti, il primo dolorante per la ferita, ma ancor più sofferente per quanto potrebbe accadere là dietro alla "sua" Tia, mentre il secondo cerca come può di curare l'amico, cosa resa invero assai difficile dal continuo movimento del preoccupato ramingo.

Ad un certo punto, quando la tensione è ormai palpabile, una voce melodiosa attira la vostra attenzione.

"Ehi... voi.. stranieri! Mi manda Kynon... ascoltate!"

Si tratta naturalmente di Nessa, una fanciulla esile e graziosa, con luna corta zazzera di capelli castani, grandi occhi verdi e orecchie a punta che chiaramente rivelano le sue origini elfiche.
"Kynon sa del vostro impegno qui alla locanda e tuttavia mi ha detto di dirvi di resistere perchè non può permettersi di manmdarvi alcun rinforzo per ora. Pare che la milizia cittadina sia impegnata su molti altri fronti... ho sentito dire che un certo Dristan, il guaritore, è ostaggio di una banda feroce e bene armata. E ci sono anche altre squadre di orchi in tutta la città che minacciano i cittadini.
Insomma... se volete ci sono io... pronta ad agire come riterrete più opportuno e a dearvi manforte: non lasciatevi ingannare dal mio aspetto fragile... all'occorrenza so ben maneggiare un'arma e vedrete che saprò rendermi utile."

Nel frattempo, Muninn ha raggiunto il retro della taverna e alzando gli occhi scorge, al secondo piano della stessa, una finestra socchiusa... da cui sventola... la famigerata "bandiera bianca" del goblin Pepita: tutto sommato il piccoletto ha portato a termine il suo compito, anche se probabilmente non ha potuto toranre a riferirne probabilmente a cusa degli orchetti che infestano la taverna.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Si, la tensione, quell'ansia dell'animo, che trepidante e angosciato, non vuol sentire ragioni, non ascolta le parole amiche.
La tensione che può essere pericolosa e letale come un nemico spietato.
Arduino la conosce, è quella che gli offusca la mente al saper di Tia in pericolo, e che già poco tempo prima l'aveva messo nei guai.
Cerca di calmarsi, vede il fratello Didagus affaccendarsi per curalo ... Didagus, gli dei sono stati favorevoli con me, per avermelo fatto conoscere: quanto preziosa è la sua vicinanza e la sua amicizia .
Osserva l'umano nor'gar spazientirsi anch'esso, il desiderio di tutti d'agire e spazzare una volta e per sempre la minaccia e la presenza di quegli orribili esseri.



"Ehi... voi.. stranieri! Mi manda Kynon... ascoltate!"

Quella voce giovane, fresca e melodiosa attira la sua attenzione ed ascolta: si chiama Nessa, almeno così si presenta, e la manda Kynon.
Non porta buone nuove, devono arrangiarsi da soli, il villaggio è invaso, a quanto sembra.
Questa fanciulla, mezzoelfa anch'essa, offre coraggiosamente il suo aiuto, da accettarsi: non è questo il momento di contestare, ogni braccio amico è benvenuto.

"Nessa, dimmi, hai un arma in più da darmi per ora: sono disarmato"

Poi rivolto a lei, Unsen e Didagus espone il piano:

"Faremo come mastro gnomo ha detto: lui coraggiosamente distrarrà i nemici, dando modo a noi tre e Rudolph di attaccare.
Noi tre dal davanti"

Guardando la giovane, le chiede:

"Nessa, se sei armata d'arco, rimani alle nostre spalle, mie e di Didagus, e coprici con un tiro ben fatto"

"Didagus, io e te dovremo essere veloci e letali come un lampo improvviso, o saremo spacciati" disse rivolto all'amico.

"Se siamo pronti attacchiamo subito, sperando che l'umano s'accorga dei nostri movimenti e ci segua dal retro"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

Osservando il compagno che ha appena finito di parlare "Bene, allora non sto invecchiando!"

Si alza in piedi
"non perdiamo tempo, iniziamo a muoverci, il tempo passa inesorabilmente e non possiamo attendere oltre!"

Lo gnomo cercando di rimanere al riparo da possibili attacchi di frecce cerca di dirigersi verso l'ingresso della locanda.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

<<Quella pulce deve aver combinato qualcosa alla fine...>> penso tra me e me <<... sempre se non abbia fatto una qualche pessima sorpresa.>>
Ma tanto valeva rischiare.

Provo a lanciare uno o due sassolini per richiamare l'attenzione del Goblin all'interno: niente di grosso per rompere il vetro, niente che facesse troppo rumore, ma abbastanza per picchiare il vetro e attirare la sua attenzione. Forse aveva trovato una corda per issarmi su.

Se non funzionava, be, avrei dovuto vedere se una delle finestre del pian terreno fosse stata aperta.

Spoiler: hide
Come descritto, se il Goblin ha qualcosa per issare il mio PG al secondo piano la usa, se invece non c'è niente vedo se c'è un modo di entrare al pian terreno.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora

Muninn prova a lanciare un ciottolo contro la finestra: dopo qualche attimo, la faccia grigia del goblin fa capolino oltre il davanzale, i suoi occhi spelndono come rubini nell'oscurità.

- Tu pazzo ? - sussurra - Orchi potrebbero scoprire ! Cosa altro volere da me, io fatto quanto tu chiesto ! -

All'accenno del Nor'Gar in merito alla fune, il mostriciattolo scuote la testa.
- No corda. Io non può restare troppo qui, o grosso Urk potrebbe insospettirsi. Io deve andare.

E detto ciò sparisce inglobato dall'alone scuro all'interno della finestra.
Muninn allora inizia ad esaminare le finestre al primo piano... scopre che non sono affatto sbarrate e che può usarle per entrare senza problemi.

Nel frattempo, Arduino espone il suo piano ai compagni.
La risposta di Didagus giunge repentina e decisa:
- Per me va bene - dice soltanto, stringendo forte l'elsa della spada e piazzandosi su uno dei due lati della porta assieme ad Unsen.
Nessa sorride all'indirizzo di Arduino, porgendogli il proprio stiletto dalla parte dell'elsa.
- Non è molto, ma me ne privo volentieri e sicuramente nelle vostre mani sarà molto più letale che non nelle mie. Non possiedo arco, tuttavia ho... altre frecce al mio arco !
La ragazza termina la frase con un occhiolino, e senza aggiungere altro si appiattisce contro la facciata della locanda mimetizzandosi con le ombre circostanti.

Spoiler: hide
Il pugnale è un'arma leggera e in quanto tale può essere estratta senza impiegare un'Azione e occultata senza problemi sulla persona ; procura da 1 a 6 Punti di Danno (d6), rispetto all' 1-10 (d10) di una spada lunga comune.

Da questo momento in poi vi esorto a specificare nel dettaglio la natura delle azioni dei vostri Personaggi, vista la delicatezza della situazione :wink:


Baudaffi ha scritto:Re: [Avventura 8] Il Cromlech di Bran - Parte Seconda

Messaggioda Baudaffi » mar mar 06, 2012 10:25 am
LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

lo gnomo fa un bel respiro e cerca di aprire la porta con molta lentezza.
Appena ne apre uno spiraglio prova ad osservare all'interno se percepisce movimenti.
Pronto ad entrare con una capriola.
ma prima di tutto sussurra:
"sto per entrare, state pronti..."

Spoiler: hide
Ovviamente se non percepisce movimenti entra altrimenti cerca di mettere a fuoco il movimento che nota.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Mi metto una mano sulla faccia: quella pulce ha paura di farsi scoprire ma intanto si mette a svolazzare al vento le sue luride mutande a mezzo mondo. Davvero molto discreto da parte sua...
Almeno aveva svolto il suo lavoro, le finestre erano aperte. Se non si faceva ammazzare nell'assalto che sarebbe conseguito forse gli avrebbero risparmiato la forca...
Apro cautamente una delle finestre e mi introduco all'interno, cercando subito il primo nascondiglio a portata di mano e infilandomi li dietro. Poi osservo l'ambiente, cercando di capire dove possano condurre le porte e cosa ci possa essere dietro... non ho esplorato a fondo la locanda, perciò non ne conoscevo l'ubicazione delle stanze, però alcuni punti dell'edificio avrebbero potuto essermi familiari.

Spoiler: hide
Uso il tratto della furtività per ogni azione. Inoltre se possibile il PG cerca di capire la sua posizione nell'edificio (avendoci dormito li si sarà fatto una vaga idea della pianta della Locanda)


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

"Tre mezzoelfi ed uno gnomo, armati di una spada, un pugnale e chissà cosa che stanno assaltando una locanda di un villaggio d'umani, divenuta una fortezza di orchi inferociti. Dei, che situazione, sarebbe da ridere se non fosse che sia vera
Arduino guarda con simpatia i suoi compagni, Didagus, divenuto fratello di sangue: il piccolo, coraggioso gnomo, a prima vista non lo prenderesti sul serio, poi, conoscendolo, ne scopri lo spessore morale; infine la nuova giunta che subito si accodata.
"Speriamo che il nor'gar ci dia una mano, o siamo finiti"

-"Bene, allora andiamo senza indugio o verremo scoperti anzitempo. Entriamo adagio, rasentando, se possibile le pareti. Dovremmo salire le scale, ma chissà cosa ci aspetta"


Arduino comincia ad attraversare lo stanzone, piegato su se stesso, la luce scarseggia.
"Potrebbe essere un vantaggio, se non ci stanno tendendo un agguato" pensa.
Si volta e vede Didagus, gli sembra che anche gli altri lo seguano.
S'incomincia, adesso o usciremo vivi e vincitori o cadremo qui"



Spoiler: hide
Ora tocca ai master interpretare la scenografia, la battaglia ha inizio


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, dietro la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora

Il Nor'gar, dopo aver delicatamente aperto una delle ante della finestra, la scavalca agilmente, senza produrre più rumore di una foglia che tocca il suolo... ma, per sua sfortuna, gli Orchetti (o molto probabilmente colui che sembra esserne a capo, questo fantomatico N'Gork) sono stati previdenti: non appena i suoi piedi toccano il pavimento di quella che Muninn riconosce come la cucina, una sgradevole sensazione di metallo gelido premuto contro la sua gola lo fa trasalire.

- Greysh gruuhkn nakh ! Sahbathou'lu, greysh ! - grugnisce l'orchetto, il suo fiato fetido inonda le narici dell'intruso.
Muninn non comprende l'idioma orchesco, ma dal tono e dalle piccole spinte che il suo aggressore sta esercitando sul suo corpo, capisce che gli sta intimando di muoversi verso la porta di fronte, che porta al salone... e là, nella luce soffusa dele torce, il Nor'gar può già scorgere le sagome delle ragazze di Wyndel, sorvegliate a vista da un Urk (gli Urk di Ashura sono mezzorchi, ndM) tozzo e capelluto, che impugna una balestra.

Spoiler: hide
Il Test Percezione di Muninn ha purtroppo dato 1 come risultato, e così l'avventuriero non è riuscito a notare preventivamente l'orchetto nascosto nel buio della cucina. Vi ricordo che gli Orchetti sono in grado, inoltre, di vedere nelle tenebre e quindi, visto che il mostro era appostato proprio là, il Test Furtività per Muninn (anche se coronato da successo) sarebbe stato inutile: già l'atto stesso di aprire la finestra avrebbe messo in allarme la sentinella.
Per cui ho decretato successo automatico per l'azione del nemico... per chiarire, Muninn può anche tentare di liberarsi effettuando una prova di Lotta ma subirebbe Danno automatico Critico per via del fatto che la lama dell'orchetto è a contatto con la sua giugulare.
Ad ogni modo Grifone se hai altre idee, sputa pure il rospo :wink:
Ti lascio un turno di tempo per decidere se reagire o lasciarti condurre verso la sala comune.


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LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora

La prima cosa che lo gnomo nota non appena dischiude le ante della grossa porta sono i cadaveri dei cani di Wyndel, che probabilmente hanno pagato a caro prezzo il loro strenuo tentativo di difendere la padrona.
La sala comune è stata completamente sgombrata da tavoli e sedie, per evitare che un eventuale intruso potesse utilizzarli coe copertura; al centro, un grosso Urk (mezzorco, ndM) dai capelli lunghi e lo sguardo diffidente tiene sottotiro Tia con una balestra, mentre un altro fa lo stesso con Wyndel e un'altra ragazza.
Unsen capisce che basterebbe dischiudere un altro pò la porta per far si che l'Urk si accorga della sua presenza, quindi fa in tempo a fermare Didagus e Arduino con un ngesto della mano: entrare così a spron battuto equivarrebbe a un suicidio e cosa peggiore, potrebbe mettere in serio pericolo la vita degli ostaggi. Bisogna trovare un'altra entrata.
Ma non è tutto, purtroppo: perché dopo qualche battito di ciglia, nella sala fa la sua comparsa un altro orchetto, che è probabilmente lo stesso che era appostato sul tetto, visto che è appena sceso dalle scale che danno al piano di sopra.

Spoiler: hide
Ovviamente i vostri PG non sanno che Muninn è stato catturato... non ancora almeno: sto lasciando del tempo a Grifone per decidere se e come reagire.
Avete tempo per stabilire la prossima mossa, tenendo conto soltanto di ciò che siete a conoscenza in quanto Pg.

Info: la sala comune è abbastanza illuminata, ma non ci sono coperture o ripari da poter usare come nascondigli. Gli ostaggi sono tre: Wyndel, Tia e una delle altre ragazze. Nessuna traccia della bionda Lilian, invece.
Gli Orchetti distano circa 10 metri dalla vostra posizione e sono molto guardinghi... non sono riusciti ancora a scorgervi solo perchè Unsen ha aperto la porta con molta, molta attenzione.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, dietro la locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora

<<Ho ma perpiacere, questo non è un coltello alla gola, al massimo mi fa la barba.>> penso sprezzante <<Dunque qual'era quel trucchetto per liberarsi di questi fastidi...>>

Poi noto le ombre sul terreno provenienti dalla porta. I miei pensieri si adattano alla situazione <<... no, forse l'occasione sta dietro a quella porta.>>
Dico all'orchetto <<Che te ne stai li fermo, ti hanno ingessato i piedi? Accompagnami dalle signore.>>

Ma dovevo essere pronto, avrei avuto solo un'occasione, e mi poteva sfuggire molto facilmente. Dovevo osservare ciò che avrebbe fatto la guardia prima di chiudermi la dentro insieme alle donne.

Spoiler: hide
Il mio PG si lascia condurre dentro, ma con una condizione: tiene d'occhio le azioni della guardia, e appena dovesse fare una qualche azione prova a parlargli per attirargli l'attenzione.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

un flebile sussurro "maledizione"
lascio immediatamente la porta e a gesti lenti e misurati intimo gli altri dietro di me ad allontanarsi qualche passo.

Sempre con un filo di voce dico:
"dentro gli orchi hanno sotto tiro gli ostaggi, credo che provare ad entrare con un azione di forza potrebbe mettere in pericolo lav loro vita..."

attendo un istante e continuo:
"... io potrei provare ad entrare e parlare con loro, ma non vi posso garantire un risultato... come dire ... ottimale!


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Unsen fa segno d'allontanarsi, è preoccupato, si vede da come gesticola, parla e si muove.
Tutto questo non fa che rendere ansioso Arduino, il quale comincia ad immaginarsi il peggio: dentro la locanda vi sono persone che lui tiene, Tia e Windel.
"Orchetti che tengono sotto ostaggio delle persone, anche Rudolph. Dei aiutateci in questa situazione"
Cosa fare? Entrare insieme sperando, che questa azione temeraria porti abbastanza confusione da cogliere impreparati i nemici, oppure seguire il consiglio dello gnomo?
"Non vi è una scelta certa, senza controindicazioni, tutto si poggia sulla fortuna. Non è buono"
Volge il capo verso i compagni, osservando le espressioni dei loro visi, con la speranza, ultima a morire, di una illuminazione.
Non crede di vederne.
Prende fiato, cercando così di concentrarsi al meglio e far si che le emozioni vengano represse pedr far posto al buon senso ed alla razionalità.
Razionale, io, proprio io, che mi sono innamorato di una umana nel momento peggiore che potessi scegliere. Gran Maestro, padre, se per qualche misterioso motivo, sei a conoscenza di tutto ciò, aiutami"
Unsen entrare come intermediario, pura follia.

-"Unsen, amico mio, la tua decisione mostra tutto il tuo coraggio e lo spessore del tuo animo.
Purtroppo credimi, è un suicidio certo, quei mostri non ti lascerebbero neanche aprire bocca ma ti ucciderebbero subito.
Sarebbe ottimo se qualcuno di noi possedesse un arma da lancio efficace, un arco o una piccola lancia, si posterebbe ad una finestra lanciando i dardi: questo creerebbe confusione e, spero, lascerebbe a terra qualche nemico.
Basterebbe qualche attimo di confusione ai restanti per attaccare con quanta più veemenza, violenza e grida.
Il resto è nelle mani del fato.
In alternativa, qualcuno possiede poteri o capacità soprannaturali, magici, che non ha detto che potrebbero essere utili?"

Detto questo guarda Nessa, la nuova venuta, di cui non conosce niente.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [IL CROMLECH DI BRAN] Seconda Parte

Messaggioda Hashepsowe » mar 20 ott 2015, 0:39

Lunastella ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Nessa

Nessa scuote tristemente il capo alla velata richiesta di Arduino.
"Mi dispiace, fratello - risponde - ma non conosco incantesimi atti a nuocere ad alcuno e non possiedo un arco… Possiedo però una fune robusta e forse il piano superiore potrebbe essere meno sorvegliato di quelli bassi. Prima che il vostro amico entrasse dentro da una delle finestre basse del retro, ho visto che sempre sul retro, ma al secondo o terzo piano c'era uno stranissimo stendardo a forma di mutandoni di lana… mi chiedo che tipo di simbolo si celi dietro a tutto questo… ma se fossi in voi prima di tentare il tutto per tutto con dubbie manovre di sfondamento, tenterei dal retro. Io potrei forse fermare eventuali inseguitori evocando una nebbia e facendoli smarrire prima che giungano qui a dare manforte ai loro soci!"

Spoiler: hide
Nessa esorta gli avventurieri a controllare bene il retro perché pensa che ci sia almeno una parte dell'edificio non sorvegliata. Si offre inoltre di rimanere fuori di guardia e si appresta ad evocare la nebbia per confondere eventuali avversari avvistati dall'alto e da altre direzioni.


Kronall ha scritto:Lascio a Draco e Baudaffi ancora un Turno per coordinarsi (mi pare di aver capito che non avete ancora raggiunto un accordo), ma ricordatevi che il tempo passa...

Grifone: non ho ben capito se vuoi proprio 'dialogare' con la guardia e in tal caso non conoscendo la sua lingua sarebbe tempo perso, oppure vuoi solo attirare la sua attenzione per distrarla... meglio per tutti se chiariamo questa cosa prima di continuare, visto che la situazione è delicata :wink:

Cercate di essere più specifici, almeno quando siete coinvolti in scene ad alta tensione come questa.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, davanti alla locanda
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

evidentemente preoccupato lo gnomo si ferma un istante alle parole della giovane.

Sempre con un filo di voce:
"si cerchiamo di passare da dietro, qui rischiamo un'inutile spargimento di sangue di innocenti"

detto questo inizia ad avviarsi verso il retro.

dopo pochi passi si ferma e osserva le reazioni degli altri e appena si muovono prosegue.

Spoiler: hide
Nel spraggiungere sul retro vorrei provare a fare un tiro per osservare dettagli che potrebbero mettermi in allarme.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, retro della locanda 'La Vecchia Via'
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen e Arduino

I quattro impavidi avventurieri si avviano furtivamente verso la parte posteriore della Locanda; è deserta, e una delle finestre del primo piano è aperta, le tende svolazzano liberamente, mosse dalla brezza notturna.

Grazie alla sua capacità di vedere al buio, Unsen non ha problemi a sbirciare all'interno delle imposte e a riconoscere immediatamente le cucine. Anche queste, sembrano deserte: le ombre immote non paiono celare la presenza di orchetti.
Lo gnomo scorge anche una lieve luminosità in fondo alla cucina, in corrispondenza dell'uscita verso la Sala Comune, ma non riesce a distinguere altro da questa distanza.
Di Muninn nemmeno l'ombra comunque...

Le finestre del secondo piano sono invece sbarrate e buie.
Didagus si avvicina allo gnomo e sussurra:

- Riesci a vedere qualcosa ? Sembra proprio che gli orchetti non abbiano lasciato nessuno di guardia nel retro, il che mi par strano...

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LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Non appena Muninn viene spinto bruscamente all'interno dell'ampia sala, l'Urk che tiene sottotiro le ragazze si volta verso di lui e lo squadra dalla testa ai piedi prima di parlare.
Il Nor'Gar può osservarlo meglio ora: di orchesco ha soltanto la fronte un pò alta, le orecchie a punta e le zanne inferiori leggermente pronunciate. Il resto è tipicamente umano, nel senso negativo del termine.
Più alto dell'Assassino stesso, ma decisamente robusto anche per lo standard orchesco. Essendo un Urk, N’gork potrebbe passare anche per un umano (sebbene molto brutto). Ha molti più capelli della maggioranza degli orchetti (i quali sono per lo più stempiati o pelati) e i suoi occhi azzurro pallido mostrano una scintilla di intelligenza e scaltrezza assente negli altri orchetti.
Sembra conoscere abbastanza bene l'idioma della Vecchia Gente, sebbene con qualche difetto di pronuncia.

- Ah... cos'abbiamo qui ? Un topo che ha avuto l'ardire di uscire dalla sua tana, si ?

Al che, l'altro orchetto ribatte qualcosa, ma l'Urk annuisce soltanto e poi pronuncia due brevi parole prima di rivolgersi agli ostaggi.

- Visto ? C'è sempre qualcuno che vuol giocare a fare l'eroe... ma con N'Gork c'è poco da scherzare, e adesso ve lo dimostrerò.

L'Urk punta la balestra contro Wyndel, poi esclama, ovviamente rivolto a Muninn:

- Tu non sei di queste parti pelle-moscia... persino un idiota lo capirebbe ! Tuttavia non mi interessa sapere da quale fetida fogna di città sei sbucato fuori. Dimmi un pò, cosa ci facevi in cucina ? Spuntino notturno ? Non direi... bada a come rispondi, pezzente, o la grassona ci rimetterà la ciccia.


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

La mia prima opinione su quell'Urk? Il primo pensiero che mi balena è <<Perchè mi capita di incontrare sempre quelli così stupidi?>>
E spontaneamente mi metto una mano in faccia...

Dovevo ammettere che avevo paura. Le armi fanno sempre paura, sempre, quando c'è qualcuno che te le punta contro, che sia un orco, una vecchietta di sessant'anni o un bimbo che vuole rubarti il tozzo di pane di mano. Ma non dovevo farlo capire perché altrimenti si che avrei messo realmente a rischio la mia vita.
Dovevo tenere la mente occupata e riuscire a distrarmi dal fatto che quelle pudiche creature fossero armate.
Forse aspettare che qualcosa le distrasse, qualcosa che mi avrebbe permesso di prenderle di colpirli di sorpresa a mani nude, metodo di combattimento in cui ero abbastanza dotato. Oppure aspettare il momento in cui io potevo creare un diversivo... aspettare, aspettare, aspettare!

Fingendomi duro, gli rispondo sprezzante, parlando di continuo senza dargli tempo di rispondere <<Sono il cuoco ovviamente, mi hai trovato in cucina! Avanti, ora non fare domande sciocche, chi vuoi che entri da una finestra sul retro di nascosto? Qualcuno che vuole mozzarti la testa mentre stai di spalle. Che grande rivelazione vero? Che grande sorpresa. Cosa altro vuoi sapere? Che dalla porta principale stanno per sfondare i guerrieri del villaggio, che entreranno infischiandovene degli ostaggi e vi sbudelleranno come maiali e, se sarete ancora vivi, vi scorticheranno domani mattina come spettacolo? Lo puoi capire benissimo da solo se hai un pò di intelligenza sotto quel cranio verde, cosa di cui oramai dubito se vi siete chiusi in questo posto, senza via di fuga, e illudendovi che due donne e un uomo siano la vostra salvezza, perché primo, a loro non interessa nulla di me e perciò entreranno lo stesso, e secondo sono delle teste calde che potrebbero decidere di sfondare lo stesso sperando di mozzarvi la testa prima che tocchiate le donne. E poi piantala di puntare quella balestra a destra e a manca, è inutile che fai minacce infantili quando per stare vivo hai bisogno di ostaggi vivi, non morti, e avermi morto nei tuoi piani non ti conviene.>>

Uno sproloquio, per certi versi insensato, di cui anch'io avrei capito ben poco se fossi stato ad ascoltarmi... ma la mia mente era confusa. Quella situazione non aveva senso. Qualcosa mi sfuggiva, sentivo di essere ingarbugliato nella tela di una trama tessuta attorno a me, in cui ci ero finito per caso e che si estendeva oltre a quanto riuscissi a vedere... me lo sentivo.
Che senso aveva barricarsi qui?
Perchè non domandarglielo?

Con un tono più tranquillo, incrociando le braccia al petto e guardando quella creatura preoccupato, provo a domandargli <<Che senso ha tutto questo? Non capisco. Non potete essere qui per l'oro. Non è una città ricca... non potete ambire grandi ricchezze saccheggiando un buco fangoso come questo, non quelle che valga la pena organizzare un attacco così ben coordinato. Le ricchezze stanno nelle carovane, vi nascondete nella foresta e fate una imboscata... non c'è oro qui. Un incendio come diversivo, ostaggi per trattenere i guerrieri, e per di più senza una seria via d'uscita, ma a quale scopo?>>
Concludo dicendo, incuriosito <<... Non avete motivi di essere qui.>>

Spoiler: hide
Provo anche con il tratto di persuasione se l'Urk potrebbe darmi informazioni sugli obiettivi dell'attacco.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Gli Orchetti rizzano le orecchie lanciando sguardi interrogativi all'indirizzo del loro capo, non capendo nemmeno una virgola del fiume di parole che sta sgorgando dalla bocca del Nor'Gar; lo stesso ovviamente non può dirsi di lui, N'Gork, l'Urk che sembra essere a capo di questa marmaglia.
Un lampo di comprensione e di ammirazione attraversa il volto del mezzosangue.

- Hah ! Tu invece a quanto pare sei fin troppo intelligente ma anche fin troppo sicuro di te stesso... stai mettendo seriamente alla prova la mia pazienza e l'incolumità del tuo sedere liscio, umano, ma apprezzo la spavalderia. Soprattutto se a mostrarla è un pappamolle di città.

Agli Orchetti già presenti nella sala se ne aggiunge un altro, appena sceso dal piano di sopra, in compagnia del Goblin che Muninn ormai conosce bene. Il numero di avversari, compreso l'Urk ed escluso il Goblin, sale a 3.
Il nuovo arrivato punta la balestra verso il Nor'Gar ma l'abbassa immediatamente non appena l'Urk gli rivolge un grugnito incomprensibile.

- Se intendi mettermi paura, sciocco umano, sappi che non ci sei riuscito: abbiamo già occupato non solo la Locanda, ma anche la casa del guaritore e soprattutto la caserma. Quindi, non so di quali 'guerrieri' tu stia parlando, visto tra l'altro che sono tutti impegnati a darsi da fare con l'incendio... che ovviamente abbiamo appiccato noi. Inoltre, so bene come ragionate voi pappemolli: nessuno sarebbe disposto a sacrificare le vite, per quanto insignificanti, di due fanciulle indifese ! E credi che abbia scelto la Locanda perchè mi piace l'arredamento ? So bene quanto la grassona sia rispettata qui e non penso che i Nebiani avranno la coscienza a posto se per colpa loro le dovesse accadere qualcosa... in quanto alle motivazioni del nostro attacco, non sei nella posizione di ottenere risposte, folle ! Credo che tu ti stia già rendendo conto del vespaio in cui ti sei appena ficcato. Ora mettiti accanto agli altri ostaggi, e in fretta. Ti consiglio, inoltre, di non fare movimenti troppo bruschi: questa balestra è un pò difettosa e potrebbe scapparmi qualche colpo...

Spoiler: hide
Persuadere non esiste, ma il Tratto Raggirare in compenso è specificatamente progettato per estorcere informazioni con l'astuzia (vedi Regolamento). Muninn possiede 1 Livello in questo Tratto, quindi procedo ad effettuare il Test, a cui aggiungo un Bonus di 1 per via del fatto che la spavalderia dell'umano ha favorevolmente impressionato l'Urk: il risultato purtroppo è 3, che anche col Bonus non è sufficiente. Bella mossa, comunque !

Agli altri Giocatori dico soltanto che il tempo passa e in una situazione come questa non è mai un bene... per cui fatevi sentire :wink:


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Prendere tempo, prendere tempo... e non pensare alla balestra!

<<Cioè, cioè, cioè... seriamente, voi vi siete chiusi qui dentro, facendo appello alla coscienza umana, e con un incendio in corso che gli abitanti del villaggio potrebbero fallire a spegnere, e tutto il tuo piano è solo stare ad aspettare?>> Guardo gli altri orchetti <<Ma sapete che il vostro capo vi sta per farvi ammazzare tutti, e non sa neanche come scappare da qui?>>
E aggiungo <<Se tu ti fai appello alla coscienza degli umani, sei solo un folle. Se pensano che non ci sia una speranza per gli ostaggi, sfonderanno ugualmente e vi faranno a pezzi prima che possiate toccarle. Oppure lasceranno che la locanda vada a fuoco. Siamo tutti sacrificabili per una causa, e queste donne non sono da meno.>>
Lascio un attimo di silenzio <<Oh, se proprio non mi credi, siediti pure e aspetta quando vedrai che sfonderanno la porta e ti staccheranno la testa, poi non dire che non ve lo avevo detto. Il tuo piano è una cavolata, non hai neanche una via d'uscita e credi che restare qui sia al sicuro. Sei già morto e non lo sai.>>

In genere questo era il momento dove perdono la pazienza e ti mettono le mani addosso. Dovevo cogliere una loro distrazione e usarla...

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Non c'è molto da fare, a meno che non succede qualcosa il mio PG sfrutta la prima distrazione per attaccare le guardie.

E voialtri decidetevi a fare qualcosa! :lol:


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Il tempo passa, e questo non è bene.
Il nor'gar probabilmente sta facendo quanto gli è possibile fare per distrarre gli orchetti, ma la situazione può degenerare da un momento all'altro.
Cosa fare?

La necessità, l'ansia per gli ostaggi, o chissà cos'altro ispirano il mezzoelfo.
Un'idea pazzesca gli sale per il capo, nata dalle parole di Nessa.
Ed ad essa si rivolge.

-"Nessa, hai detto che hai una fune e puoi, all'occorrenza, evocare una nebbia. Bene, allora faremo così: Invocherai questa nebbia che dovrà renderci invisibili per qualche minuto, questo lasso di tempo l'impiegheremo io e te per salire ai piani superiori, dove tu hai notato quei mutandoni. Io e te abbiamo delle caratteristiche razziali che possono aiutarci in questo, ebbene, ora è il caso di sfruttarle e tentare il tutto per tutto. Unsen e Didagus, dal canto loro, cercheranno, se è loro consentito, di entrare dalle cucine, il più silenziosamente e, diciamo, invisibile, possibile. Una volta entrati cercheremo di sorprendere i nemici in qualche modo. Purtroppo non ho un piano dettagliato, dovremo adattarci e che gli dei ci siano favorevoli."

E' tutto ciò che ha da dire, guarda gli amici, per spronarli e vedere se per loro è fattibile.
Anch'esso ha dubbi, ma non riesce a trovare di meglio, e il tempo è tiranno.

-"Amici, dobbiamo tentare o per gli ostaggi è la fine"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

ascoltando arduino gli viene in mente un piano ancora piu' riicolo che potrebbe funzionare...

"e se invece non entriamo dalla prima finestra, quella della cucina, prendiamo la mira ogniuno un orchetto diverso e facciamo salire la nebbia e poi spariamo?"

attende un istante

"... gli orchetti si allarmerebbero per un istante e noi sfrutteremo quell'istante per poterli attaccare, e semmai portare in salvo qualche metro piu' in la gli ostaggi, liberando il campo per i tafferugli.."

osserva le reazioni e inizia a prepararsi per l'azione... inizia a valtare quale incantesimo potrebbe fare la differenza.


Lunastella ha scritto:Nessa ascolta attentamente le parole di Arduino e quelle di Unsen.

"Credo sia meglio fare come dice il ramingo, amico gnomo, ma senz'altro un tuo incantesimo potrebbe rafforzare le tue difese e permettervi di entrare dalla finestra delle cucine. Faremo così dunque: tu proteggi l'entrata tua e dell'altro mezzelfo ed io mi arrampico insieme all'altro mezzelfo al piano di sopra... naturalmente dopo aver evocato un bel nebbione che confonda le idee ad eventuali rinforzi degli orchi."

Ciò detto, si concentra e chiude gli occhi, mormorando una strana litania, che ha un suono avvolgente e denso, come una coltre di nebbia.
Poi rimane in attesa e - se la nebbia risponde alla sua evocazione - si arrampica agilmente sulla grondaia cercando di raggiungere la finestra ancora aperta da cui tuttora sventolano i mutandoni del goblin.


Kronall ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Gli orchetti fisano perplessi Muninn, non comprendendo nemmeno una virgola di quel che sta dicendo; invece, una smorfia di impazienza inizia a comparire sul volto di N'Gork che probabilmente sta perdendo le staffe...

- Va accanto agli altri, umano ! E' l'ultima volta che te lo ripeto... non t'ammazzo seduta stante solo perchè non so quanto effettivamente vali per questa gente e potrei ricavarci qualcosa dalla tua pellaccia tenera ! Per me però, la tua vita val meno di sterco di goblin, quindi attento a ciò che dici ! - abbaia l'urk, e Muninn capisce che non sta soltanto cercando di spaventarlo...
Gli orchetti puntano le balestre contro l'umano, ma di nuovo N'Gork gli fa cenno di abbassarle e tenere d'occhio gli ostaggi invece.

LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen & Didagus

Confidando sul fatto che Muninn stia distraendo a dovere gli orchetti, i due avventurieri scavalcano con un balzo la finestra aperta del piano terra (Unsen viene aiutato dal mezzelfo ad arrampicarsi sul davanzale); la cucina è buia ma gli intrusi sono certi che non ci sia alcun orchetto nei paraggi, altrimenti li avrebbe già individuati e dato l'allarme.
Dal salone principale, illuminato dal grande focolare, lo gnomo e il mezzelfo odono distintamente le voci di Muninn e dell'urk che Unsen aveva scorto poco prima - probabilmente il capo, data la postura e il tono di voce.
La porta che da' al salone è socchiusa; dallo spiraglio Unsen può rendersi conto della situazione. L'urk tiene sottotiro Muninn; qualche metro più in là, due orchetti hanno le balestre puntate contro gli ostaggi, che comprendono Wyndel e Tia. La locandiera fissa i suoi oppressori con sguardo di fuoco, mentre la povera Tia è del tutto terrorizzata e si aggrappa alla corpulenta donna come un naufrago ad uno scoglio.


LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Nessa & Arduino

Per fortuna Nessa dispone di una fune e così i due non hanno alcuna difficoltà ad arrampicarsi su per la parete posteriore della Locanda; il goblin ha lasciato aperta la finestra come da programmi e qualche attimo dopo il Ramingo e la giovane si ritrovano avvolti dall'oscurità della camera.
Tutto tace anche nel corridoio su cui si affacciano le stanze da letto del secondo piano; sbirciando dalla porta socchiusa, Nessa ha la conferma che questo piano non è presidiato.
Tuttavia, per poter beneficiare di un colpo d'occhio sulla situazione bisogna scendere le scale, e farlo il più silenziosamente possibile nondimeno... e non è detto che gli sguardi degli orchetti non siano rivolti proprio verso le scale, nel momento in cui gli intrusi scenderanno !


Grifone ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Muninn

Deglutisco: erano troppe balestre anche per me.
Alzo le mani e arretro di qualche passo verso le due donne in ostaggio, scambiando qualche occhiata in giro. Forse, pensai, forse potevo guadagnare ancora tempo? Forse il capo aveva una qualche debolezza? Non sapevo se fosse vero o no, ma mi avevano detto che gli orchi e altre aberrazioni simili capiscono solo la violenza. E come poteva avvantaggiarmi?

Parlo di nuovo mantenendo la facciata tranquilla che avevo mantenuto fino a quel momento, peccato che la realtà fosse l'opposto...
<<Molto terrificante. In sei, per giunta armati, per zittire un uomo e due donne. Molto spaventoso. Anzi, per niente. Secondo me tu stai perdendo ben oltre che la pazienza, stai perdendo il controllo della situazione.>>
Da pelleverde, sarebbe diventato pellerossa per la rabbia... prima che succedesse qualcosa intervengo <<Potresti uccidermi, ma io e questa donna ti abbiamo sfidato apertamente. Se mi fai uccidere da uno dei tuoi uomini, dimostrerai solo di essere incapace a farti rispettare, e il tuo interesse verso di noi li sta rendendo sospettosi. E poi anch'io sarei deluso di venire ucciso dal primo orchetto che passa.>>
Abbasso le mani e le incrocio al petto <<Forse è tempo che dai una dimostrazione di quello che sai fare. E senza armi, usarle contro qualcuno disarmato è solo segno di debolezza.>>

Era troppo intelligente per cascarci, ma non era quello il punto... il punto era che qualcuno avrebbe dovuto già intervenire da un pezzo!
Iniziavo a temere che avrei dovuto sbrigarmela da solo da quell'impiccio, sempre se ne fossi uscito vivo!

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Insomma, continuo a distrarli... ma voialtri sbrigatevi, oramai la sceneggiata non regge più!


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Unsen

Sottovoce spiego la situazione al compagno.
Inoltre aggiungo:"aspeterei che gli altri due che scendano dal piano superiore per intervenire, intanto penso a come poter essere utile."

Ritorna a fissare la scena e cercare di capire bene le distanze per crearsi in mente una mappa della stanza e poter ragionare su eventuali incantesimi da utilizzare.

Spoiler: hide
Cerco di capire la distanza che c'e' tra le due donne e i due orchetti con la balestra, cioe' sono attaccati o c'e' qualche metro?


Nolorin ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Didagus

"No, mastro Nano. Cerchiamo di creare il più scompiglio possibile. Messer Rudolph, se la sta cavando molto bene. Se attireremo l'attenzione su qualcosa di più grosso i nostri compagni di sopra verrebbero giù senza dificoltà. Gli orchetti sono sei. Noi siamo in 4 uomini più tre donne. Non avete qualche incantesimo di evocazione? Un animale grosso da fare un gran putiferio, o almeno da scudo per gli ostaggi? Però è vero che dobbiamo fare meno danni possibili per Wyndel..."
Sono nervoso e accarezzo la spada. Se solo Arduino desse segni di vita...


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Nebin, locanda 'La Vecchia Via', Sala Comune
GIORNO E ORA: 15 Kerandol, la tremula luce dell'alba
TEMPO METEOROLOGICO: la tramontana continua a soffiare, nel terso turchino dell'aurora
PG: Arduino Bellingeri Pieveloce

Bisogna scendere e poi agire
La decisione è presa per il mezzoelfo, di alternative non ne vede e bisogna agire in fretta.
Circospetti, con abilità, ma in fretta, oppure le cose per il nor'gar e le donne volgeranno al peggio.
Non vi sono piani alternativi, almeno così sembra, se non scendere pian piano e sorprendere gli orchi.
Ci vorrebbe uno di quei sortilegi di cui è maestro lo gnomo Unsen, oppure, chissà ... Nessa.
Si volta verso la compagna parlandogli sottovoce

-C'è poco da dire o da fare, almeno credo. Accetto volentieri suggerimenti diversi, ma non credo ve ne siano.
Dobbiamo scendere e sorprendere gli orchi, con maggiore visualità possiamo capire come agire, se avventarci contro di loro sfruttando l'effetto sorpresa, o tentare di scivolare silenziosamente alle loro spalle.
Dobbiamo usare tutte le capacità che noi mezzoelfi abbiamo di natura, in fondo siamo famosi per essere silenziosi e rapidi.
Certo, ci vorrebbe che tu sapessi fare qualche sortilegio che crei più confusione possibile, o ci renda meno individuabili, ma lo stesso dobbiamo procedere.

Ecco, vedo qualcosa, un grosso orchetto, di taglia maggiore alla media, e che si atteggia a capo sta discutendo con Rudolph. Sembra che il nor'gar, coraggiosamente lo distrae provocandolo, ma così rischia la propria vita.
Dobbiamo intervenire subito, anche se non scorgo gli altri due compari.
Guardo Nessa, ancora una volta, cerco di farle capire con lo sguardo che, se non ha alternative, dobbiamo tentare un'azione, per quanto disperata.
Non so bene quanti metri ci dividono dal nemico, spero pochi passi, in più siamo scarsamente armati.
L'unico vantaggio è la sorpresa.

Arduino si piega sulle ginocchia, come a voler accogliere maggior determinazione e forza possibile ed attende un segno dalla sua compagna.


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Scusate, ma ho ancora la tastiera da cambiare
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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