[Il Cromlech di Bran] capitolo 3 da Dragon Island

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[Il Cromlech di Bran] capitolo 3 da Dragon Island

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 13:35

Lunastella ha scritto:LUOGO: il primo accampamento, nei pressi del guado
GIORNO E ORA: 18 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una sera fredda e ventosa, che promette una notte asciutta
PG: Tutti

Il primo giorno di strada è trascorso senza intoppo.
Arduino e Didagus viaggiano leggeri e cavalcano a pelo, rispettivamente sul dorso della morella Neretta e del focoso Cesar, mentre Kynon e Muninn stanno comodamente seduti sulle loro selle, in groppa al pezzato Shadow ed al placido Salomon, che caracolla in coda al gruppo. Il povero Unsenn non sembra propriamente a suo agio, costretto a cavalcare anch'egli a pelo sul medesimo cavallo di Arduino, spesso sballottato come un sacco di patate.
I cavalli sono freschi e riposati e tengono un'andatura tranquilla alternata a brevi tratti al trotto.
Come previsto, raggiungete il guado poco prima del tramonto e, seguendo il consiglio di Kynon, stabilite il primo accampamento sulla sponda opposta del Fiume delle Memorie Perdute.
Prima che faccia buio avete così il tempo di montare le tende, nutrire e abbeverare i cavalli, accendere un piccolo fuoco e cucinare le quattro lepri che Kynon ha abbattuto lungo la via, così potrete mangiare carne fresca e risparmiare le vostre razioni per i tempi difficili.
I cavalli di Didagus ed Arduino sono lasciati liberi al pascolo, non avendo i due cavalieri provveduto ad acquistare il foraggio per loro: una scelta che fintanto che ci si mantiene ad andatura tranquilla e non si forzano le tappe, potrebbe rivelarsi adeguata al bisogno... ma soltanto il tempo potrà dirlo, naturalmente.

Durante il viaggio, Kynon vi ha narrato la storia commovente ed eroica della Battaglia delle Parole Infrante, che ebbe luogo a Dum Amethyst nelle ere remote. Il racconto, drammatico e ricco di pathos, vi ha fatto calare almeno un poco nello spirito dei Nani con cui a breve dovrete raffrontarvi, ma soprattutto vi ha dato la misura del loro valore e dell'immenso rancore che - con giusta ragione, dal loro punto di vista - nutrono per gli elfi e gli umani.
I colloqui che ciascuno di voi ha avuto con Aife e con gli abitanti di Nebin vi avevano già preparato a questo, eppure la storia che avete appena udito vi ha profondamente turbato e questo sentimento non mancherà di esservi utile, quando vi troverete a trattare con i Nani.

Una volta consumati i vostri pasti, Arduino tira fuori dalla sua sacca la mappa consegnatagli da Aife.

Tutti la potete vedere ed esaminare... sembrerebbe che ci siano tre strade che congiungono il punto in cui vi trovate al sentiero che si inerpica sul Monte dell'Oblio fino all'antro di Dum Amethyst.
Una via sembra larga, diritta e ben tracciata, mentre le altre due sono meno nette, una addirittura è quasi un sentiero nella foresta, almeno a giudicare dalla mappa.
Quel che è certo è che entro domani dovreste raggiungere le rovine di Myrd Wavair e soltanto allora dovrete fare una scelta e decidere quale delle tre strade preferite percorrere.

"Signori... abbiamo tempo per pensarci, ma è bene cominciare a decidere - vi esorta Kynon - Inoltre, propongo di istituire dei turni di guardia durante la notte... e specialmente domani che attraverseremo le rovine, dovremo stare molto attenti."


Grifone ha scritto:LUOGO: il primo accampamento, nei pressi del guado
GIORNO E ORA: 18 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una sera fredda e ventosa, che promette una notte asciutta
PG: Muninn

<<Dunque...>> inizio per primo verso Kynon <<... cosa sai di queste rovine, e di quei posti che dovremmo passare di mezzo?>> finisco di spolpare l'osso e lo getto alle mie spalle in maniera incurante. <<La via più breve potrebbe essere la migliore, meno viaggiamo e meno rischiamo di fare incontri sgraditi. Quest'Oasi non si è dimostrata particolarmente ospitale da quando vi ho messo piede.>>

Ciò che mi preoccupavano però erano i miei compagni, non i pericoli sui sentieri. Con chi dovevo viaggiare? I due mezz'elfi non mi avevano dimostrato di essere particolarmente brillanti, dietro alla maschera da guerrieri e cavalieri ci trovavo solo dei ragazzi che giocavano ad usare una spada, inseguendo le gesta degli eroi elfici delle storie del passato e sognando di acquisire la loro gloria e onore, senza essere consci delle sorti oscure e macabre che poteva condurli questo cammino. Anche il più stupido degli uomini poteva imparare ad usare una spada e sopravvivere un giorno dietro l'altro morendo di vecchiaia. L'uomo intelligente cerca di posare la spada il prima di diventare vecchio.
Bastava vedere come trattavano quei poveri animali: avevo sentito dire che gli elfi e chi col loro sangue avevano una qualche affinità con gli animali, ma a quanto pare erano solo chiacchiere. I cavalli sono come gli uomini, bestie vanitose, vogliono che gli dai tutta l'attenzione, a volte con una comoda sella, a volte con un po' di cibo sofisticato.
E il nostro stregone... o per la miseria, era così perso nel suo mondo fatato che mi chiedevo se si rendesse anche solamente conto di essere in una foresta, e non il giardino della capanna di sua zia. A volte aveva momenti di brillantezza, ma pure un vecchio anziano conserva un briciolo di lucidità nella sua mente avvizzita.

A mio malgrado, dovevo riconoscere che l'unico uomo affidabile di quella compagnia sgangherata era il mio carceriere, Kynon. Come sorvegliante, la sua presenza era un disturbo più che un piacere, ma come guerriero avrei preferito averlo al mio fianco che non averlo affatto. Avevamo una cosa in comune, io e lui: iniziata una impresa dovevamo finirla, in un modo o nell'altro.

Nessuno dei tre sentieri prometteva bene: in una vallata saremmo stati allo scoperto, difficilmente avremmo trovato rifugio, e il lago poteva essere altrettanto peggiore, perché da che mondo e mondo l'acqua nasconde mostri, folletti e altre creature da incubo. Ma non avrei mai attraversato la foresta con quei due mezz'elfi... dicono che gli elfi e gli alberi sono un tutt'uno, ma avevo come l'impressione che la foresta avrebbe fatto una eccezione per quei due.

Spoiler: hide
Scusate la cattiveria, Muninn è solo stronzo al naturale. :lol:


Baudaffi ha scritto:LUOGO: il primo accampamento, nei pressi del guado
GIORNO E ORA: 18 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una sera fredda e ventosa, che promette una notte asciutta
PG: Unsen

Ascolto e osservo distrattamente, perchè la mente è sempre sulla storia raccontata da Kaynon.
"Io preferirei la strada che sicuramente e' piu' sicura."
Pulisco le mani e laa faccia con le maniche della mia casacca
"Certamente stare meno tempo in queste zone e' sicuramente meglio, ma ancora meglio arrivare dai nani sani e salvi."
Osserva gli altri compagni che ancora non hanno parlato.
"Mentre voi riflettete io mi preparo a fare un po' di guardia, la prudenza non è mai troppa"

Inizio a prepararmi una comoda seduta mentre continuo a riflettere sulla storia raccontata durante il viaggio.
Il dedalo i nani caduti e i sopravvissuti.
Un turbinio di emozioni che sicuramente non gli faranno prendere sonno per un bel po'.


Lunastella ha scritto:LUOGO: il primo accampamento, nei pressi del guado
GIORNO E ORA: 18 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una sera fredda e ventosa, che promette una notte asciutta
PG: tutti

Arduino osserva a sua volta la mappa e dopo un lungo silenzio, si consulta sottovoce con il suo fratello d'armi Didagus, che alla fine da voce al pensiero di entrambi: "Noi non avremmo preferenze a dire il vero, ma credo che quanto affermato da messer Rudolph riguardo alle vie d'acqua abbia un senso e dunque escludendo le due strade che conducono sulle rive dei due laghi, la scelta si restringe a sole due strade: quella principale che attraversa la vallata e quella più tortuosa che passa all'interno della foresta..."

Arduino prosegue: "La strada maestra parrebbe senz'altro la via più rapida, ma mi inquietano parecchio quei quattro teschi che circondano la Vallata delle Voci Erranti... cosa ci puoi dire al riguardo, Kynon?"

Il vostro sorvegliante aggrotta le sopracciglia e scuote la testa: "Sinceramente si tratta di un posto inquietante, che gode di pessima fama... Di fatto è una palude e già di per se il terreno putrescente degli acquitrini è una gran brutta insidia... tuttavia qualcuno mormora che vi si nascondano i fantasmi degli elfi morti nella grande battaglia contro gli orchi, ma io non ci sono mai stato e non saprei dirvi se si tratti di semplici superstizioni o se ci sia qualcosa di vero... Ma non dobbiamo decidere per forza stasera... in ogni caso fino alle rovine di Myrd Wavair ci dobbiamo comunque arrivare e soltanto a quel punto dovremo scegliere l'una o l'altra strada... la via della Foresta è senz'altro più lunga, ma forse è la più sicura... anche se naturalmente i pericoli non mancano neppure da quelle parti: vi ho personalmente incontrato branchi di lupi e bande di orchetti quando l'ho percorsa e forse vale la pena correre il rischio di attraversare la palude... Comunque ora è tardi e sono stanco... ci penseremo domani. Svegliatemi quando tocca a me il turno di guardia."

Tutti si preparano il giaciglio accanto al fuoco, lasciando volentieri ad Unsenn il primo turno di guardia.
La notte trascorre tranquilla, ma lo gnomo, troppo agitato per coricarsi, pare dimenticarsi di chiedere il cambio e veglia silenziosamente fino a che le prime luci dell'alba non lo inducono infine a ridestare gli altri.

Dopo aver consumato un frugale pasto (sottraete tutti una razione di cibo dalle vostre provviste), vi preparate a partire alla volta di Myrd Wavair.

Spoiler: hide
potete descrivere i vostri preparativi per la partenza, porre domande a Kynon riguardo alla vostra missione e/o ai luoghi che attraversate e potete anche commentare quanto è stato discusso la sera precedente. Non chiudo ancora la questione della strada, anche se naturalmente ho già tirato i dadi e stabilito il vostro percorso :twisted: ... a meno che non intervenga nel frattempo un accordo tra i due pg attivi che vanifichi il mio tiro.


Grifone ha scritto:LUOGO: il primo accampamento, nei pressi del guado
GIORNO E ORA: 18 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una sera fredda e ventosa, che promette una notte asciutta
PG: Muninn

Lo gnomo zompetta via ansioso di fare la sentinella <<Lasciatelo andare.>> commento <<Sarà tutto scemo, ma non è uno stupido.>>

Dovevo aver bevuto un po' troppo per quella cena, sentivo un ronzio in testa che annunciava una sbronza. Mi distendo sull'erba stringendo uno stelo di un fiore tra i denti <<Hai mai sognato di essere un'altra persona, Kynon?>> dico al mezz'elfo, che aveva il posto a sedere li vicino, ma non mi curo molto della risposta <<A me capita. Solo che non sono una persona. Sogno di avere le ali e di volare, e di avere gli artigli al posto delle ali, e una coda di leone, e di volare sopra le nuvole... e poi di tuffarsi dentro come se fosse la spuma del mare e riemergere, trovarsi il sole in faccia e il freddo vento spingerti all'orrizzone... e di essere felice come se il domani non contasse.>> Chiudo gli occhi, senza capire neppure io quello che stavo dicendo; in realtà, credevo solo di pensare, non mi rendevo conto che stessi parlando. <<Altre volte sogno di avere una compagnia... una bellissima grifona bianca... e le metto gli artigli al collo e stringo... e c'è sangue, sangue ovunque, troppo sangue... e poi ricordo che mi tagliano le ali e mi legano i polsi, e mi buttano in un fiume, e vado sott'acqua e non posso riemergere...>>
Faccio una pausa prima di continuare l'allucinato discorso <<Siamo tutti dannati a questo mondo... in una maniera o nell'altra solo per il fatto di essere nati... chi più o meno siamo solo dannati... e passiamo la vita illudendoci di essere liberi e di poter essere felici, ma siamo solo spinti dalla catena della nostra maledizione fino alla morte... ed essa ci spoglia ogni cosa facendoci vedere che abbiamo solo accumulato vergogne... e così inventarono gli dei per chiudersi gli occhi e nascondersi dietro alle proprie vergogne per non guardarsi la coscienza... la fine arriva e affogheremo tutti nelle nostre colpe...>>
Prima di perdermi nel sonno, con la mano vicina alla spada per l'abitudine, dissi come ultime parole <<...la ho uccisa...>>

Spoiler: hide
Non vedo molto da fare, finché non si sposta il gioco sulle rovine. Al massimo, tiene la spada alla cintura mentre dorme, ma dovrebbe essere la norma a dormire in luoghi aperti.
Una cosa: nelle vettovaglie non è segnato da bere, non si vive solo mangiando e i fiumi non sono sempre a portata di mano :D. Io qui metterei una semplificazione, nelle "razioni generiche" dovrebbero contenere pure i liquidi (che si esauriscono completamente in un pasto), altrimenti tutti gli eroi ci muoiono di sete :P. Oppure indicare quanto contiene l'otre, che dovrebbe essere standar ma nella scheda non ho visto quanto ha di riserva. Su questo mi sembra che nessuno se ne sia accorto. Per questa giocata come semplificazione tiro la prima versione, giusto per roleplay (è uscito un buon pezzo tutto sommato).
Ma cosa mette Wyndel nel vino della taverna? :lol: La prossima volta Muninn eviterà di rubarne una fiasca!


Baudaffi ha scritto:LUOGO: il primo accampamento, nei pressi del guado
GIORNO E ORA: 18 Kerandol, le sette di sera
TEMPO METEOROLOGICO: una sera fredda e ventosa, che promette una notte asciutta
PG: Unsen

Ascolto con aria disinvolta i vaneggiamenti del compagno.
Quando finalmente prende sonno mi tranquillizzo e penso tra me quanto deve aver sofferto.
Attizzo nuovamente il fuoco per spengere le fiamme ma mantenere le braci ardenti per scaldare un po' i compagni che dormono.

Mentalmente mi organizzo la guardia come ho sempre fatto, ripassando mentalmente le cose da fare.
Penso e conto con le dita 'prima giro esterno, poi interno e ascolto se ci sono rumori sospetti'

Dopo si che inizio con il camminare cercando di fare meno rumore possibile e tendendo l'orecchio.

Al terzo giro esterno le gambe iniziano a far male imponendomi una sosta appoggiandomi ad un albero.

Un unico pensiero mi tormenta il ritornare in quel luogo maledeto, sotto le viscere della terra dove l'orrore e' pure piu' forte.


Lunastella ha scritto:LUOGO: sulla strada tra il Guado e Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 19 Kerandol, le prime luci dell'alba, poi giorno e poi il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di tramontana
PG: Tutti

La notte è trascorsa, senza che la solerte sentinella Unsenn abbia rilevato alcun pericolo.
Ad eccezione dello stesso gnomo, che ha vegliato, meditato e sorvegliato l’accampamento, tutti hanno goduto di un sonno profondo, che ha rigenerato i loro corpi e trasmesso energia ed ottimismo al loro spirito.
Gli incubi notturni di Muninn - rilevati dal solo Unsenn che ha vegliat - non hanno lasciato alcuna traccia sul suo volto e la malinconia che lo ha visitato nella notte lo ha ormai abbandonato: l’uomo si stiracchia pigramente per qualche minuto, prima di abbandonare il caldo abbraccio del suo sacco a pelo.
Kynon è il primo ad alzarsi, e dopo aver ringraziato lo gnomo per la generosità che ha permesso agli altri di godere di un’intera notte di riposo, si affretta a preparare il suo cavallo per la partenza, senza perdere l’occasione per canzonare bonariamente i due mezzelfi a proposito del loro “stile sportivo”.
“Messer Unsenn – dice infatti ammiccando all’indirizzo dello gnomo - se vuoi viaggiare sul mio cavallo sei senz’altro bene accetto… sai com’è… una sella garantisce qualche comodità in più rispetto al pelo di un cavallo… per quanto morbido e vellutato esso sia!”
Munin ridacchia sotto ai baffi, mentre a sua volta mette sella e finimenti alla sua cavalcatura.
Didagus ed Arduino fanno spallucce e fingono di non aver udito, mentre si caricano in spalla zaini e bisacce, per poi montare in groppa ai loro destrieri con un acrobatico volteggio.

La giornata trascorre senza episodi degni di nota e Kynon impartisce alla comitiva un’andatura tranquilla, che vi permette di apprezzare la bellezza degli alberi antichi che fiancheggiano la strada come tanti secolari guardiani di un’era ormai dimenticata. Come previsto, l’acqua non manca, garantendovi una certa tranquillità nei confronti dei vostri amici equini.
A metà giornata, Kynon vi concede una sosta, di cui tutti approfittano per consumare una delle loro razioni di cibo e per far bere e mangiare i cavalli…. Tutti tranne Didagus e Arduino, naturalmente, che si limitano a lasciar liberi i loro quattro zampe, senza dedicar loro alcuna particolare attenzione.
Kynon osserva la scena con un chiaro sguardo di disapprovazione, ma dacchè acqua ed erba abbondano, si limita a scuotere la testa senza ulteriori commenti.
Durante la sosta, il mezzelfo vi fornisce alcune rapide notizie sulla vostra prossima meta.

“Era una città potente e bellissima, che estendeva il suo dominio su tutta questa parte della Foresta. Allora c’era amicizia tra la Casata degli Elathiel e i Clan dei Nani. Non con gli uomini però, che la magia dei Vairash teneva lontano… i Vairash erano i consiglieri della Casa Reale e conoscevano la magia, l’astronomia, l’alchimia e le leggi cosmiche… e gli artigiani elfici, grazie ai loro insegnamenti, produssero in quel tempo, cose di bellezza ineguagliabile. Poi, improvvisamente… una notte, tutto finì nel sangue… la famiglia reale fu sgozzata nel sonno da un nutrito gruppo di orchi che erano riusciti a penetrare nel palazzo, dopo aver abbattuto la Porta Reale e trucidato tutte le sentinelle che la custodivano. Non si sa come avevano forzato le magiche barriere dei Vairash… e così la città fu messa a ferro e fuoco. Troppo tardi giunsero soccorsi da Sovelis e ben pochi furono i superstiti… dell’intera famiglia reale, si era salvato soltanto il più piccolo dei figli del re… e soltanto due o tre dei Sapienti Vairash furono visti uscire vivi dal rogo che avvolgeva le mura… di loro si persero le tracce poiché non seguirono il rampollo reale a Sovelis e solo in tempi molto più recenti ricomparvero a Ordailen… Ci sono molte leggende a proposito della caduta di Myrd Wavair e qualcuno addirittura afferma che i tesori elfici siano ancora ben nascosti nelle rovine del palazzo… ma si dice anche che un tesoro insanguinato è maledetto per sempre!”

Naturalmente quelle poche informazioni non mancano si solleticare la curiosità di tutto il gruppo, ma la sosta è presto conclusa e gli zoccoli dei cavalli tornano a scandire il tempo della strada.

Anche la seconda parte della giornata trascorre tranquillamente e ben prima del tramonto vi ritrovate a costeggiare l’antica cinta muraria della cittadina elfica.

Varcate con stupore l’imponente portale che immette nella Piazza dei Mercanti, dove i marmi ormai disadorni della loggia antica sfavillano sotto ai raggi rossi del tramonto incipiente.

“Ebbene signori… per oggi la nostra strada termina qui… - Kynon smonta da cavallo e tira fuori dalla sua bisaccia una mappa che consegna a Unsenn – Ecco qui una rudimentale mappa delle rovine, che ho disegnato io stesso… così potremo decidere dove sia meglio stabilire il nostro accampamento e cominciare a prepararci per la notte… caccia, pesca, fuoco e tutte quelle cose lì. E ricordatevi che entro domani dovremo decidere anche quale strada seguire da qui in poi.”

Immagine

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Grazie alla notte di riposo ed all'andatura tranquilla finora tenuta durante il vostro viaggio, recuperate tutti i vostri punti salute…
Siete a Myrd Wavair e potete esplorarla a vostro piacimento, ricordando però anche di dividervi i compiti pratici volti a fissare il vostro accampamento…
Potete naturalmente fare domande a Kynon e discutere ancora della strada…
E' importante in questa fase che dichiariate TUTTO quello che fate… con la MASSIMA precisione!
Potete anche interloquire con Didagus ed Arduino, assegnando loro compiti o chiedendo il loro parere (che naturalmente affiderò alla Sorte ed al tiro dei dadi!!! :mrgreen: )


Baudaffi ha scritto:LUOGO: sulla strada tra il Guado e Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 19 Kerandol, le prime luci dell'alba, poi giorno e poi il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di tramontana
PG: Unsen

Durante il viaggio lo gnomo sembra che inizi a distendere i nervi, come se il tempo iniziasse a mitigare le ferite dell'anima.

Nel mentre smonta da cavallo chiede a Didagus: "Senti mentre io osservo la mappa potresti ammucchiare te la legna per il fuoco?" sperando in un cenno di assenzo dal compagno interpellato.

Subio dopo si concentra sulla mappa che gli viene passata e subito sorge una domanda.
"Kynon scusa, ma potremmo passare vicino alle terme, oltre ad essere una via breve, mi sembra che non ci siano rovine che potrebbero interessare orchi o creature selvagge. Non credo che pozze di acqua calda possano interessare a loro. o almeno lo spero"

L'idea di andare ad esplorare la zona lo attira, ma l'avere poco tempo e le tenebre contro lo fanno desistere, troppe cose brutte in poco tempo.

Comunque sia si segna in un pezzo di carta questa zona e due appunti veloci per poi poterci ritornare con calma alla fine di questa strana avventura.


Grifone ha scritto:LUOGO: sulla strada tra il Guado e Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 19 Kerandol, le prime luci dell'alba, poi giorno e poi il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di tramontana
PG: Muninn

«Ha!» commento le parole dello gnomo «Non vi è luogo al sicuro dalle creature malvagie, gnomo. E le terme non sono solo pozze d'acqua, ma luoghi di ritrovo e li vi lasciano oggetti di valore, ed è più facile che vi siano tesori abbandonati laggiù da frettolosi fuggiaschi che in altri luoghi. Io dico di ripararsi in un luogo dove sia facile barricarvisi dentro, ma non così inaccessibile per non finirci imprigionati. Forse alle Case o alla Piazza vi troveremo qualche rifugio adatto ai nostri bisogni.»

E forse qualcosa da intascare pensai, ma saccheggiare una casa richiedeva tempo, una città ancora di più, e nessuno dei miei compagni sembrava entusiasto dall'idea di andare a spasso. Forse potevo rendere utile quella sosta per me stesso, ma avrei dovuto cogliere l'occasione e momento giusto...

Spoiler: hide
Non è molto importante per me dove ci si rifugia: tutti i luoghi hanno più "contro" che "pro". Penso che il mio PG segua quello che faranno gli altri per questo turno.


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 19 Kerandol, il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: freddo pungente e vento teso
PG: tutti


Kynon di fatto concorda con quanto affermato da Muninn: le rovine di Myrd Wavair sono inquietanti, a prescindere e, dopo un breve conciliabolo, decidete quindi di accontentare Unsenn e vi accampate nei pressi delle antiche terme, che rispetto alle case cui ha fatto cenno il No'rgar, sono più vicine ed offrono anche il vantaggio di disporre di acqua senza doversi troppo allontanare dal campo base.

In breve raggiungete la vostra meta e rimirate con stupore la candida parete calcarea da cui sgorgano nebulose acque sulfuree che, al termine di una spettacolare cascata, si raccolgono in una polla turchina, come un gioiello incastonato tra l'erba verde del prato ed il granito rosso del portale.
Il portale doveva essere un'opera imponente ed elegante al tempo stesso, ma soltanto alcune aggraziate colonne tortili rimangono a testimoniare l'antica bellezza, svettando sui cumuli di pietre smozzicate ed annerite.
Dietro alle colonne, una struttura rettangolare diroccata, del medesimo granito rosso. Più indietro scorgete due splendidi padiglioni ancora parzialmente integri, sovrastati da cupole istoriate d'argento, lapislazzulo e malachite, che si rispecchiano nelle placide acque di un fiumiciattolo d'acqua fredda.

Stabilite il vostro accampamento sulle sponde del fiumiciattolo e subito Didagus si affretta ad andar per legna, seguendo l'esortazione di Unsenn, mentre Arduino riesce ad abbattere un giovane cinghiale a cui vi apprestate a fare tutti i dovuti onori.
Kynon si preoccupa dei cavalli, che nitriscono soddisfatti, mentre affondano il muso nella loro razione di biada. Poi lo vedete trafficare con le sue borse e in breve una graziosa e confortevole tenda viene montata a ridosso di una delle pareti della struttura termale.

Accendere il fuoco si rivela piuttosto problematico, a causa del vento teso di tramontana che rende difficoltoso il controllo delle fiamme.
Tuttavia, grazie anche alla perizia di Kynon, riuscite a cucinare il vostro cinghiale e finalmente, mentre il sole ancora rosseggia sulle acque del rivo, affondate i denti nelle sue carni saporite.

Durante la cena, chiacchierate del più e del meno e naturalmente il discorso ricade sulle leggende fiorite intorno alle rovine.
Kynon vi parla con tono pacato, rispondendo anche alle domande che non non avete formulato.

"Personalmente, tra tutte le rovine, preferisco evitare quelle del palazzo reale. Si dice che gli spettri dei morti vi si aggirino alla ricerca dei loro assassini... ma non potendoli distinguere dagli altri pare siano pronti ad attaccare chiunque si accosti alle antiche mura. Certo, qualche incauto avventuriero potrebbe essere attratto dai tesori che vi potrebbero ancora giacere incustoditi, ma credetemi... se anche si trattasse di semplici leggende, non è bene sfidare quel che si annida in quel luogo... io comunque non ci andrò e spero che nessuno di voi voglia azzardarsi ad esplorare da quelle parti! Comunque, signori... non è un bel posto questo e dovremo dormire con gli occhi aperti e le orecchie ben tese. Naturalmente se volete esplorare le rovine, non sarò certo io ad impedirvelo, ma vi suggerisco di approfittare delle ultime ore di luce perchè la notte potrebbe celare pericoli ancora più insidiosi. Per parte mia, sono stanco e preferisco coricarmi presto. Mi affido a voi per i turni di guardia. Signori, vi auguro una buona serata e una buona notte."

Detto ciò, il buon mezzelfo si ritira nella sua confortevole tenda elfica e vi lascia ai vostri turni di guardia ed eventuali esplorazioni.

Spoiler: hide
Siete liberi di dichiarare... con meticolosa precisione quello che intendete fare prima che scenda la notte, come dividerete i turni di guardia, come e dove vi sistemerete a dormire... eccetera :twisted:
prima di proseguire leggete però le sorprese che vi aspettano in locanda... 8)


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 19 Kerandol, il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: freddo pungente e vento teso
PG: Muninn

Penso tra me e me <<hmm... si dice che se si distrugge il legame che i non-morti hanno con la causa della loro morte, si mettano a tacere. Sono davvero curioso... come possono aver superato le difese? Sicuramente avranno avuto un traditore nelle loro fila, e sarà morto da secoli, e saranno condannati alla non-morte per l'eternità. Ma come ha fatto senza che le difese magiche avessero effetto? Per un guerriero, affrontare quel posto è un suicidio. Ma io non sono un guerriero.>>

Mi alzo, prendo la mia balesta con le munizioni, la spada fissata nel fodero al mio fianco, il mio zaino con lo stretto indispensabile per muoversi liberamente tra pareti, tetti e altri ostacoli artificiali e naturali, e dico <<Credo che controllerò i dintorni.>> Faccio una smorfia e aggiungo <<Questo è un brutto posto dove restare coinvolti in uno scontro. Puzza ancora di morte.>>

Per un certo tempo, ispeziono i dintorni delle terme, per controllare che non ci siano attività di creature indesiderate. Ma è inevitabile che il mio percorso mi porti proprio nel luogo detestato da Kynon...
Tutto sommato, non era il tesoro che mi attraeva davvero di quel posto. Mi bastava ciò che avevo nella mia città. La sua storia, invece, era molto più interessante...

Spoiler: hide
Il mio personaggio prende l'equipaggiamento "normale" minimo, munizioni, armi, oggetti d'utilità (corde, ecc), medicazioni, mentre lascia al campo le vettovaglie, il denaro e altri oggetti che non hanno uno scopo utile per l'esplorazione.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 19 Kerandol, il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: freddo pungente e vento teso
PG: Unsen

Mentre mangia il piccolo gnomo ascolta la descrizione delle sale del trono e degli spettri che lo abitano.
La sua curiosita' inizialmente incalsa, poi successivamente ascolta il compagno che dice
<<[...]Puzza ancora di morte.>>

E la mente ritorna a quel posto maledetto mezzo crollato, alla disperazione e all'odio in esso contenuto.

e il pensiero prosegue con giri pindalici e arriva al presente, lasciando una domanda vorticare nella mente dello gnomo:
"e se anche le anime che si aggirano qui emanasero lo stesso odio?"

Al solo pensiero rabbrividisce e si prepara per il suo turno di guardia.

Il pensiero della possibile risposta aleggia nella sua mente mentre fissa il sole che si nasconde all'orizzonte.

Non profeferisce parola, semplicemente osserva e analizza qualsiasi gesto facciano gli altri cercando quella normalita' alla quale era scappato anni prima.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

Ashuur Staff
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Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: [Il Cromlech di Bran]Terza parte

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 13:45

Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera
PG: Unsenn (e gli altri)

La notte è decisamente gelida ed il vento di tramontana si trasforma ben presto in una vera e propria bufera, che induce i due mezzelfi Arduino e Didagus a spegnere rapidamente il fuoco per evitare di incendiare l'accampamento.
Le folate di vento trasportano detriti e pezzi di legno, sabbia e foglie, e spruzzi che dal vicino corso d'acqua si sollevano come piccole onde turbinanti di gocce ghiacciate.
Lo gnomo fatica a mantenersi saldo in piedi ed è costretto a cercare riparo tra le mura delle terme, insieme a Didagus ed Arduino, che nel frattempo hanno recuperato i cavalli e cercano di tenerli tranquilli con la loro magia elfica.
L'unica oasi di calma sembra essere la tenda di Kynon, evidentemente protetta da un potente incantesimo che lo stesso mezz'elfo deve aver evocato per assicurarsi una notte di tranquillo riposo.

In qualche modo riuscite a trovare un precario riparo, a ridosso di uno dei due padiglioni... a dire il vero la porta è spalancata (e produce anche un sinistro cigolio, mentre ondeggia al ritmo del vento), ma Arduino e Didagus non sembrano intenzionati a varcare quella soglia.
Comunque in quel punto il vento è meno forte e l'edificio presenta una rientranza nella facciata, come una specie di nicchia, che probabilmente ospitava una qualche imponente scultura, i cui frammenti marmorei giacciono scomposti al suolo. In quel momento, mentre finalmente vi apprestate a risistemare i vostri giacigli, vi accorgete dell'assenza del sedicente Rudolph.
"Ho visto che si allontanava con zaino ed armi... - vi informa Arduino - ha detto che voleva controllare i dintorni, ma pensavo che sarebbe tornato presto... però a ben pensarci non l'ho più visto da quel momento in poi."
Unsenn rabbrividisce, al pensiero delle parole che ha sentito pronunciare al compagno prima che si allontanasse dal campo base... "puzza ancora di morte".

LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera
PG: Muninn

Mentre cammini lungo la scoscesa salita che conduce al castello in rovina, il vento intensifica la sua potenza fino a divenire una sorta di barriera fisica che ti respinge indietro ad ogni passo.
Fatichi a rimanere in piedi, eppure lentamente procedi, sorretto dalla tua grande forza di volontà e da quella curiosità caparbia che ti ha spinto a cercare i probabili guai che quasi certamente ti caleranno addosso.
Guai che la tua pelle percepisce nella scarica di adrenalina che attraversa la tua colonna vertebrale, nei brividi che non sono di freddo... lo sai che non sono brividi di freddo quelli che ora ti avvolgono e ti mozzano il respiro in gola.
La sagoma scura del castello si staglia davanti a te, incombente e spettrale sotto alla spessa coltre di nuvole che occulta la luna e le stelle: puoi vederlo grazie alla strana fosforescenza verdastra che aleggia intorno all'edificio.
Ti fermi ansimante per riprendere fiato, sotto al precario riparo rappresentato da quella che un tempo doveva essere la torretta di guardia: il vento sibila tra le feritoie producendo un sinistro ululato. L'ampio portale dista ormai non più di un centinaio di passi dal punto in cui ti trovi, ma vuoi davvero correre il rischio di attraversarlo?

Spoiler: hide
Preferisco farvi giocare tutti insieme, allo scoperto, ma naturalmente nessuno di voi sa quello che sta capitando all'altro e dunque le vostre scelte dovranno essere fatte immedesimandovi in una tale circostanza, a prescindere di quello che leggerete riguardo alla sorte del vostro compagno.
Siate precisi nel dichiarare le vostre azioni: cosa guardate più da vicino, cosa toccate, cosa dite, cosa evitate, ecc. Dichiarate anche gli oggetti che eventualmente portate con voi, prendete, usate, osservate, ecc.
E ricordate che naturalmente... tutto potrebbe essere usato "contro" di voi... :twisted:


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera
PG: Muninn

«Ed eccoci qui.» dico a pochi passi dall'inquietante posto. Avevo visto davvero dei brutti posti nella mia vita, ma quello era uno dei pochi che potevo definire "da dare i brividi". Tuttavia, sentivo che la mia paura non era naturale: perchè ai sentimenti non si può imbrigliare, e uno spirito accorto sapeva distinguere quelle che erano davvero spontanee e quelle cose che venivano suggerite dal proprio orecchio da altro; ma la paura era paura, e che facesse il suo effetto non potevo negarlo.
Non avevo trovato nulla di strano nella mia ronda notturna, ma l'idea di accamparsi nei pressi di questa... cosa... non bastava a rassicurarmi. E non significava che prima o poi quello che c'era dentro non decidesse di venire a farci visita più tardi.

Non ero un mago, ma c'erano due cose che si diceva nei racconti popolari. La prima, è che a volte i non-morti non disturbano i vivi finchè quest'ultimi non fanno qualche azione per distrarli. La seconda, è che sono prigionieri nel mondo dei mortali a causa di qualcosa che li trattiene, a volte può essere una maledizione, altre volte essere vittime di grandi ingiustizie o sorti ingloriose da cui vogliono essere assolti. A volte si può ragionare con loro, ma non hanno nessuna percezione della realtà, bloccati per sempre nel momento in cui sono morti. Eppure, si diceva che un modo per spezzare queste maledizioni ci fosse sempre.
Però vallo a sapere cosa ne sa davvero chi si inventava queste storie. Scommettevo che gli venivano in mente dopo aver bevuto troppa birra alla locanda.

L'ingresso principale non ha nulla di invitante, e non è nel mio stile bussare alle porte. Un edificio in rovina significava spesso che porte o pareti erano aperte altrove, perciò faccio un giro del perimetro per controllare se non ci sia un qualche ingresso diverso, come una apertura nei muri, dei punti dove arrampicarsi in finestre, o qualcosa del genere.

Spoiler: hide
Vediamo se c'è qualche ingresso diverso.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera
PG: Unsenn

"puzza ancora di morte"
Queste parole risuonano ancora nella testa dello gnomo.
Queste parole unite al tempo atmosferico gli fanno perdere il sonno e allertare i sensi.

Al riparo nel padiglione la prima cosa che lo gnomo prova a fare e' capire se non sono soli, iniziando a scrutare ogni singolo anfratto in cerca di movimenti o rumori, interrompendosi di tanto in tanto per capire cosa accade agli altri compagni.

Solo un paio di volte osserva con invidia la tenda immobile, ma il pensiero e' sempre interrotto da cosa si puo' celare nell'ombra delle terme.

Ogni movimento e' misurato facendo molta attenzione a dove poggia i piedi, movimenti che lo portano ad accostarsi ad uno dei muri cercando una posizione riparata sia dal vento che da possibili intrusi... intrusi come loro.


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera di vento
PG: Muninn

La luminescenza verdastra rischiara la scena e l'ululato del vento sovrasta il rumore dei tuoi passi che avanzano sull'acciottolato che conduce alle mura.
Più ti avvicini al perimetro del castello e più aumentano i tetri resti di coloro che qui hanno combattuto e perso tutto... compresa la vita. Il suolo è letteralmente tappezzato da teschi ed ossa sparse, completamente scarnificate dal probabile intervento dei corvi.
Rivolgi quasi un pensiero di gratitudine alla verde fosforescenza che ti consente di vedere dove metti i piedi, perchè decisamente non ti sarebbe piaciuto inciampare in qualcuno di quei macabri resti e magari essere trafitto da una qualche tibia o costola affilata come la lama di un rasoio.
Le mura sembrano compatte e prive di appigli, stranamente solide nonostante il logorio delle ere.
Ti accosti ad esse e cominci il tuo giro di perlustrazione, mentre il vento continua ad ostacolare il tuo incedere, costringendoti ad avvicinarti sempre di più alle mura, per non essere sbattuto a terra.
Poi, quando ti trovi più o meno dal lato opposto rispetto a quello del portale, scorgi un cunicolo che sfocia in una valletta più bassa rispetto al livello in cui ti trovi: al suolo un cancelletto divelto e arrugginito e davanti ad esso gli scheletri quasi intatti di due giovani elfi, inchiodati al suolo e trafitti dalla medesima lancia scura.

LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera di vento
PG: Unsenn (e Didagus e Arduino)

Unsenn si muove con cautela, consapevole della pericolosità intrinseca del luogo e di quella determinata dalle condizioni atmosferiche.
Per un essere di piccola taglia come lui, non è davvero facile far fronte a quella bufera, ma il vantaggio di essere più vicino al suolo lo aiuta a mantenersi in equilibrio fino a che non raggiunge il precario riparo di una nicchia incassata nella parete.
Lì si ferma, insieme ai cavalli ed ai due mezzelfi, in attesa dell'alba.
Null'altro accade per il momento, ma non vi sentite affatto sicuri.
Didagus esterna ad alta voce il suo pensiero: "Quel pazzo Nor'gar deve aver deciso di dormire altrove... ha detto che questo posto gli dava i brividi e sinceramente non mi sento di dargli torto. Cosa ne dite di seguire il suo esempio e cercare un riparo altrove? Io credo che dovremmo almeno cercare di dormire un poco.. almeno a turni."


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera di vento
PG: Muninn

I due morti stecchiti mi fanno sussultare, pur restando in silenzio l'istinto mi fa arretrare di qualche passo. Guardo i resti dei due elfi, provando ad immaginare cosa facessero prima della loro morte. Stavano scappando? Uno aveva protetto eroicamente (ma inutilmente) l'altro? Difficile dirlo. Ma li osservo bene per notare se hanno qualcosa di interessante con se, anche se il tempo aveva distrutto o disperso buona parte di quello che portavano con sè.

Non sapevo come agli Elfi piacesse costruire i loro castelli, però se usavano lo stesso buonsenso di noi Umani, quello doveva essere una delle varie vie di fuga nel caso di presa. Non doveva essere l'unica, e un tempo era sicuramente occultata in una qualche maniera, magia o vegetazione. Ciò significava anche che potevano esserci trabocchetti, nel caso i fuggiaschi fossero passati per di qui e avessero bisogno di ostacolare gli inseguitori per guadagnare tempo.
Ero tentato di usare un po' di olio per illuminare l'ambiente, la fosforescenza verdastra che impregnava l'aria bastava per vedere, ma faceva apparire tutto confuso e indistinto; tuttavia portarsi appresso una luce in un castello infestato da non-morti era come ricoprirsi di miele e buttarsi nella bocca di un orso.

Getto una occhiata alle superfici della galleria, ma non sembra esserci niente di strano.
Punto la balestra in avanti appoggiandola salda alla spalla e pronta a scoccare contro la prima minaccia che dovesse presentarmi davanti, e avanzo lentamente, cercando di scorgere segnali di pericolo.


Spoiler: hide
C'è luce nella galleria? Nella descrizione mi pare di si perché la fosforescenza è ovunque. Se non c'è la luce, Munin dovrebbe accendersi qualcosa. Credo che nel "minimo per una pelustrazione" rientri una torcia.

1 - Controllare se i due elfi hanno qualche oggetto interessante tra le ossa (forse qualcosa di piccolo come anelli, monete, ecc).
2 - Muninn avanza nella galleria con cautela controllando se ci siano segni di pericolo, trappole o creature varie.
3 - L'arma principale è la balestra e viene preparata a scoccare.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la notte tra il 19 e il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: bufera di vento
PG: Unsenn (e Didagus e Arduino)

annuisce alla richiesta dei turni di guardia.
"Comincio io " dirigendo lo sguardo intorno.

La tensione che lo gnomo sta provando in questo momento e' perfettamente tangibile.
Nella sua testa sta passando in rassegna ogni possibile mostro che potrebbe palesarsi.

L'orecchio e' sempre teso, lo sguardo attento ad ogni piccolo movimento il corpo nervoso e teso pronto a scattare ad ogni piccolo sentore di allarme.
Ogni tanto annusa pure l'aria che il vento a volte e' portatore di notizie e non sempre belle.


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn
Ti chini sugli scheletri e, non appena li tocchi, le ossa si scompongono in una nuvola di polvere nerastra: è evidente che giacevano così da innumerevoli secoli e che il precario equilibrio della forma non poteva essere preservato in presenza di una seppur lieve pressione sulla materia erosa.
Anche i brandelli di stoffa fanno la medesima fine: permane soltanto la lancia arrugginita che li aveva trafitti. Stai per ritrarti di scatto quando i tuoi occhi sono attratti da un luccichio metallico.
La polvere nera aleggia nell’aria e ti sorge il sospetto che – trattandosi del prodotto derivante dalla decomposizione organica – potrebbe contenere agenti tossici.
La curiosità tuttavia ti induce ad indugiare per individuare la fonte da cui proviene il luccichio: scorgi così uno strano medaglione, su cui spicca un simbolo particolare: due serpenti che mordono l’uno la coda dell’altro formano un cerchio intorno ad una curiosa iscrizione (almeno così ti appare dalla distanza che ti separa dal monile), sormontata dal simbolo dell’Ankh, la chiave della Vita.
Naturalmente niente e nessuno (almeno in apparenza) ti impedisce di impadronirti di quell’artefatto, ma stando alle sinistre leggende che corrono sul luogo in cui ti trovi e sul suo oro maledetto, forse sarebbe meglio non farlo!
Nel frattempo, il vento lentamente cala, mentre pesanti coltri di nuvole si addensano in cielo, pronte a rovesciare sul tuo capo il loro acquoso contenuto.
In ogni caso, prima di tutto pensi sia meglio dare un’occhiata allo sbocco del passaggio segreto.
La tua esplorazione è solo a titolo di valutazione degli spazi e delle condizioni di visibilità.
Il lucore verdastro ti annebbia la vista e ti confonde ma ti permette di vedere distintamente la prima parte del cunicolo, le cui pareti ti inducono a pensare che la fosforescenza altro non sia se non il miasma emanato dalla mucillaggine viscida che ricopre letteralmente le pareti di quella che sembrerebbe una grotta naturale, scavata dal corso d’acqua sotterraneo di cui scorgi la paludosa consistenza. Avanzi di qualche passo e ti rendi conto che il passaggio consiste in uno strettissimo corridoio di roccia viscida fiancheggiato da un’ampia distesa di acqua melmosa e putrida. L’antro è abbastanza largo, ma la luminescenza è decisamente insufficiente per camminare al sicuro in un luogo tanto infido!
Inoltre, il passaggio si addentra verso una zona avvolta dalla più completa oscurità.
Nel tuo equipaggiamento ci sono torce e olio sufficienti a consentire una lunga esplorazione sotterranea, ma il luogo non è affatto invitante e forse faresti meglio a tornare dai tuoi compagni di viaggio. La tua balestra è pronta e tu sei curioso e coraggioso, ma le energie occulte presenti in questo luogo sono indubbiamente forti e quasi ti senti soffocare!


LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsenn (e Didagus e Arduino)

Didagus osserva Unsenn come se fosse impazzito, ma è Arduino a puntualizzare la stonatura della sua risposta: “Ehi amico… ti siamo senz’altro grati per la tua disponibilità a sobbarcarti il primo turno di guardia, ma Didagus stava dicendo tutta un’altra cosa. E personalmente sono assolutamente d’accordo con lui: questo riparo non è comodo abbastanza per permettere a due di noi di dormire, mentre il terzo fa la guardia. Inoltre qualcuno deve tenere calmi i cavalli, se non li vogliamo veder fuggire al galoppo: sono terrorizzati dalla bufera e anche per loro dobbiamo trovare un rifugio!”
“Già… - riprende Didagus – E per quanto sinistro sia quel portale, credo che dovremo infine deciderci a varcarlo. Meglio affrontare un eventuale rischio ignoto, che la certezza di una notte priva di riposo! Se istituiamo dei turni di guardia, saremo pronti a reagire, in caso di pericolo. Il piccoletto non mi ha risposto a tono, ma apprezzo senz’altro il suo implicito suggerimento!”
Tutti d’accordo, vi dirigete verso la porta cigolante e infine la varcate.
Rischiarate l’ambiente con le vostre torce e vi rendete conto di trovarvi in quelle che un tempo dovevano essere le stalle. Il luogo sembra asciutto e solido e finalmente i cavalli si placano, consentendo a Didagus ed Arduino di prepararsi un comodo giaciglio, mentre Unsenn torna all’esterno per fare la guardia.
Si dispone a ridosso del portale e, perfettamente vigile e sveglio, osserva, esamina, ascolta e tende ogni suo senso per percepire l’arrivo di eventuali pericoli.
Gli occhi spalancati, grazie all’infravisione, gli offrono una nitida visuale che spazia in un raggio di 12 metri rispetto al punto in cui si trova. Tuttavia non gli rivelano movimenti diversi da quelli della danza del vento tra le fronde, o dei rapaci notturni che solcano l’area in cerca di prede.
L’olfatto gli rivela un forte sentore di marcio, probabilmente correlato alla presenza delle acque termali.
L’udito gli porta l’ululato del vento e, di tanto in tanto, il lugubre richiamo di un gufo.
In bocca ha il sapore dolciastro dell’inquietudine.
La sua pelle avverte nell’aria il lento mutamento delle condizioni atmosferiche.
Il vento cala di intensità, fino a cessare del tutto, ma una spessa coltre di nubi si addensa nel cielo, per poi nebulizzare spruzzi di pioggia sottile e penetrante sul malcapitato gnomo, che tuttavia resiste stoicamente al suo posto, senza battere ciglio: non è ancora tempo di chiedere il cambio.
Improvvisamente, una risata spettrale e lontana si fa strada nella sua mente. Sembra provenire dall’alto della fortezza reale… proprio il luogo in cui presumibilmente si è andato ad accampare il sedicente Rudolph!


Spoiler: hide
dichiate con estrema precisione tutto ciò che fate. Grifone: se prendi il medaglione cosa ne fai? se accendi una delle tue torce e prosegui nell’esplorazione, decidi cosa portare con te del tuo equipaggiamento e soprattutto cosa tenere nelle tasche, in mano… e anche come ti muovi naturalmente.
Baudaffi: cosa fa Unsenn, nel sentire la risata spettrale? Descrivi la sua reazione e interagisci liberamente con tutti coloro che fanno parte della tua comitiva… in ogni caso penso poi io a rispondere per loro.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsenn

La concentrazione e' massima a notare ogni piu' piccolo movimento e ad ascoltare ogni singolo rumore.
La tensione e' molto alta.
I versi del gufo scandiscono i movimenti che faccio nel girare la testa da destra a sinistra e ritorno.
Quando la risata irrompe nelle mie orecchie il sangue si gela, istintivamente lo sguardo si dirige verso quella direzione.
Gli occhi si sgranano e il terrore inizia a prendere possesso del mio corpo.

Mi paralizza, ma cerco di reagire.

Mille domande sulla natura di quella risata.

Terrore, e' l'unico pensiero.

Entro dentro la stalla e desto compagni.

Appena si destano con voce preoccupata e spaventata:
"compagni miei ... si e' appena udita una risata spaventosissima che ha scuarciato la notte"
provo a ripetere la risata.
"sembra provenire dalla fortezza"
piccola pausa per cercare di calmare la voce
"e temo che sia successo qualcosa di tremendo o peggio ce qualche forza maligna si sia svegliata"
con lo sguardo guardo fuori come se mi aspettassi che qualcosa di tremendo compaia all'improvviso, mentre attendo le reazioni dei miei compagni


Odino ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Arduino

Tia... dolce Tia... sono finalmente tornato da te... dopo mille peripezie per potermi beare ancora una volta del tuo amore...
dopo aver concluso la missione affidataci, il mio primo pensiero è volato te, a colei che amo e come lui cavalcando il vento sono giunto al tuo capezzale il prima possibile...

poi di colpo una voce si insinua nella mia testa e si fa via via sempre più insistente, ed è allora che intorno a noi il cielo si oscura e mi ritrovo al freddo in una radura battuta dal vento, senza più il mio amore ed in compagnia di persone di tutt'altra natura, intenti a cercare un riparo per la notte.

ed ancora... altri suoni ed altre percezioni fanno notare la loro presenza...

il rumore sempre più presente e vivido dello scrosciare della pioggia battente che cade copiosa...

il sinistro stridio della porta divelta della stalla, che a tratti viene sferzata da un vento carico di pioggia, le fa emettere un cigolio sinistro ed inquietante... ed è allora, solo allora, che capisco quale fosse il sogno e quale la cruda realtà... e per quanto vorrei fosse il contrario, al momento sono lontano da colei che è la mia ragione vita...

apro gli occhi e mi metto seduto, l'umidità attorno è veramente pesante ed il fatto di essermi addormentato le ha permesso di penetrarmi nelle ossa in profondità, lasciandomi tutto intirizzito al risveglio.

nei reami del sogno ero con la mia amata, ora davanti a me ho un compagno di viaggio scolo dalla pioggia che pronuncia frasi con un tono preoccupato ed allarmato e nel mentre continua a guardare verso l'uscita in attesa di non so che evento.

come a volermi ricordar per pochi attimi ancora il vivido sogno di poco prima, tocco con le dita della mano il dono fattomi dal mio angelo e poi lo rimetto al sicuro, fissandolo bene al polso e nascondendolo sotto il bracciale...

<Eccomi a voi compagni, quale è la situazione attuale...>


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Arduino e Unsenn

Didagus si ridesta di soprassalto, nel sentire l'ammonimento dello gnomo.
Un sorriso gli affiora tra le labbra, nel vedere il gesto pieno di passione di Arduino, mentre riapre gli occhi e torna alla dura realtà che lo circonda.
Ascolta attentamente le parole dello gnomo e poi, vedendo che anche Arduino è ormai sveglio, si rivolge a lui con una punta di ironia, cercando di sdrammatizzare un poco la tensione del momento.

"Scommetto che al nostro ritorno ci toccherà festeggiare un matrimonio - poi torna serio e rivolge la sua attenzione a quanto riferito da Unsenn - Amico non credi che dovremmo avvertire Kynon prima di muoverci? Non credo che ci ringrazierà se lo svegliamo e tuttavia se decidiamo di andare dietro a quello scriteriato No'r gar, forse avremo bisogno di tutte le forze di cui disponiamo. Io non capisco davvero che smania lo abbia preso di andarsene da solo a gironzolare in un posto tanto cupo!"

Tuttavia, al momento tutto appare tranquillo: i cavalli sonnecchiano e fuori la pioggia continua a cadere sottile ed insistente. L'inquietante suono non torna a ripetersi nella mente dello gnomo che pure è convintissimo di non aver sognato.


Odino ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Arduino

Ormai completamente sveglio e attento a ciò che mi circonda e ciò che viene detto dagli altri cerco di fare mente locale per poter attuare insieme una strategia che ci permetta di rimanere vivi ed attivi...

<dunque... facciamo il punto della situazione ed evitiamo di saltare a conclusioni affrettate... per ogni problema c'è sempre "almeno" una soluzione...>

rivolgendomi allo gnomo Unsenn cerco in qualche modo di provare a calmarlo e a farlo ragionare a mente lucida, per quanto sia possibile, data la situazione particolare in cui ci troviamo.

<la voce spettrale di cui parli e che tanto ti sconvolge, l'hai udita fisicamente provenire dalla zona in cui è andato il nostro compagno, oppure ti è sembrato di sentirla ma in realtà l'hai sentita solo dentro la tua testa, dovuta a ...che so io... ad un insieme di fattori tra cui il fare la guardia al'addiaccio?, ai racconti di kynion dei giorni scorsi, ricchi di parole evocative e tutt'altro che tranquille?, oppure all'aspetto alquanto spettrale del posto in cui ci troviamo?>

prendo un'attimo di pausa per vedere se sono riuscito nel mio intento, e poi proseguo per mantenere l'attenzione sul problema in oggetto, camminando nella stalla.

<Perché, nel caso tu fossi sicuro che la voce l'hai effettivamente udita, allora bisognerà agire di conseguenza e prepararci ad un possibile attacco, organizzare una fuga, o che so io...
ovviamente, sperando sempre che il nostro amico sulle vette stia bene e non abbia bisogno di una mano...>

così dicendo butto uno sguardo su Kynon, l'unico ancora intento a dormire beatamente, come nulla fosse, in attesa del suo turno.

<In merito allo svegliare Kynon, io direi che è il fattore di minore importanza... in quanto, è stato deciso "solo" chi avrebbe fatto il primo turno... potremmo sempre dire che ora tocca a lui... ed il problema sarebbe risolto> e mentre lo dico lancio un'occhiata d'intesa.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Il tentativo di Arduino per calmarlo hanno un minimo di effetto.
Respira piu' rilassato e la faccia e' meno tesa.

"Si purtroppo la risata era vera e non me la sono immaginata"

Respira ancora profondamente

"... non so se andare noi o avvisare Kynon, fatto sta che qualcosa dobbiamo pur fare."

Gira la testa e oserva la capanna dove Kynon riposa.

"... soprattutto bisogna non perdere tempo, che se fosse in pericolo ..."

Non conclude la frase, la paura ricomincia ad affiorare.


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

Raccolgo il medaglione usando la punta della spada, e lo osservo: no, il suo disegno non mi ricorda nulla. Mi sembra ben fatto però, forse poteva valere qualcosa; e il vecchio proprietario non era nella condizione di protestare. Si diceva che gli oggetti maledetti portassero sfortuna se fossero indossati, perciò lo metto nello zaino.

Il luogo non si presentava bene, ma non c'erano veri segni di pericolo, e viscidume e oscurità non bastavano a fermare la mia curiosità. Accendo una torcia per illuminare il passaggio, non c'era altro modo per avanzare, sperando però che questo non avesse attirato l'attenzione di esseri sgraditi. La dimensione della balestra era abbastanza contenuta per reggerla con una mano sola, anche se sarebbe stato difficile puntarla e scoccare un dardo con l'altra mano occupata.
Con molta cautela avanzo nel cunicolo, con la punta dell'arma che trema visibilmente...

Spoiler: hide
Accendere della luce e avanzare. Con la balestra leggera penso sia possibile reggerla con una mano, anche se la mira dovrebbe risentirne di brutto.
Per l'amuleto, il PG lo prende con la spada corda, secondo me non dovrebbe esporsi alla nuvola.


Odino ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Alduino

<dunque... riflettiamo attentamente...>

e così dicendo riprendo a camminare per la stalla... e intanto mi vorticano in testa mille pensieri...

fortuna che non è una di quelle stalle nobiliari con decine di cavalli in batteria, che si estendono per svariati metri in lunghezza, sennò con la mia prerogativa di pensare camminando me la sarei già percorsa in lungo e in largo per svariate volte, sparendo e riapparendo dall'oscurità alla zona del bivacco come un pendolo...
beh...comunque, pensando a cose più serie e pressanti dobbiamo decidere una strategia da usare...

con un colpo di tosse mi schiarisco la voce e cerco di fare mente comune coi miei compagni di ventura.

<Cof! dunque... dato quello che sappiamo "reale", per quanto questa parola usata in questo momento mi metta i brividi... abbiamo due se non tre strade da seguire:

<la prima è che qualcuno vada a cercare il nostro compagno uscito in perlustrazione qualche ora fa, per fugare ogni dubbio e perplessità sulle sue condizioni, e, nel caso fosse, dargli una mano a tornare da noi>

Ovviamente… non sapendo però cosa lo può attendere...

Prendo un attimo di pausa e poi proseguo…

…e quindi magari far finire gli altri nella spiacevole situazione di dover soccorrere “due” di noi invece di uno...e la cosa mi dispiacerebbe alquanto...>

<la seconda è quella di svegliare kynon e, dopo avergli fatto il sunto dei nostri pensieri e strategie, decidere di andare a cercare Muninn subito tutti insieme. >

<la terza è quella di attendere che la calda luce del sole ci strizzi via l'umidità della notte dalle ossa e con i suoi raggi ci permetta di veder bene cosa ci circonda così da impedire a tutto ciò che si fa schermo col favore delle tenebre di avere un vantaggio così elevato su di noi.>

<capisco che siano scelte difficili e senza margine di sicurezza però...>

<e capisco anche che non sia bello pensare di lasciare un compagno alla mercé della cosa che ha potuto generare quell'urlo così spettrale, però bisogna cercare di aver fiducia in lui e credere che se si è avviato da solo lo avrà fatto conscio degli eventuali pericoli e che le sue capacità nel saperli affrontare nel caso si fossero presentati sarebbero state adeguate...>

così dicendo, nel mio vagare pensoso, mi ritrovo nuovamente vicino alla porta diroccata e gettando lo sguardo oltre, nell'oscurità notturna, ascolto il battere incessante della pioggia sul terreno ed il mio sguardo viene catturato dal costante e continuo formarsi e distruggersi di piccoli laghi d’acqua ora divisi e un attimo dopo di nuovo uniti insieme…

alzo lo sguardo verso il cielo e sospiro.

<…sembra che il cielo non voglia smettere di piangere questa notte....>


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Osserva lo stesso squarcio che osserva il compagno e contempla le sue parole, soppesando bene le conseguenze che scaturirebbero da ogni possibile scelta.

Ancora qualche attimo di selenzio e interrompe:

"Bisogna avvertire Kaynon"

rivolgendo lo sguardo ai compagni

"alla fine vi ricordo che siamo schiavi e che c'e' stata imposta una missione e soprattutto Kynon ci deve controllare"

le parole escono secche e dure.

Lo sguardo ritorna ad essere quasi spento dalla successione di eventi successi.

"Non perdiamo tempo e andiamo"

Detto questo prende la sua coperta per coprirsi la testa e esce dalle stalle dirigendosi verso la tenda di Kaynon per andarlo ad avvertire.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran]Terza parte

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 13:55

Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

Fortunatamente, nonostante l'incauto gesto dell'avventuriero, la pioggia fa ben presto depositare al suolo la nube di pulviscolo nero prodotta dalla disintegrazione dei poveri resti.
Spoiler: hide
il tiro di 2 d8 su SCHIVARE - COORDINAZIONE è stato favorevole a Muninn, che ha ottenuto un sette e un tre - ovviamente scegliendo il 7.

Una saetta squarcia il cielo con un sordo fragore non appena il medaglione raggiunge il fondo dello zaino di Muninn.
E' quello il medesimo istante in cui l'urlo spettrale raggiunge la consapevolezza dello gnomo, giù al campo base.
Tuttavia, il sedicente Rudolph ignora il monito spettrale e prosegue la sua esplorazione, con indicibile sangue freddo. La balestra mantenuta davanti a se con una mano gli dona una certa parvenza di sicurezza, anche se la mira è indubbiamente compromessa.
La torcia rischiara una parete letteralmente ricoperta dalla viscida mucillaggine verdastra. Il terreno è infido e scivoloso, ma il coraggioso Nor'gar prosegue e riesce agilmente ad evitare di finire nel fossato: per sua fortuna la torcia gli consente di osservare la morfologia del terreno e procedere completamente a ridosso della parete, per fruire dell'unica sottile lingua di terra emersa. L'acqua del fossato è scura e probabilmente profonda, anche se è assai difficile riuscire a valutarne la reale profondità alla luce tremolante della torcia. In ogni caso, è comunque meglio non verificarlo di persona!
La balestra comincia a rivelarsi ingombrante ed è necessaria una grande concentrazione per evitare di mettere un piede in fallo!
Tuttavia il passaggio sembra restringersi ancora e di certo si abbassa, fino a costringere l'uomo a procedere a schiena curva per non sbattere la testa sulle dure stalattiti che pendono dal soffitto.
Ancora un passo e si ritroverà a sciaguattare con i tacchi immersi nell'acqua... almeno stando a quel che rivela la tremolante fiamma della sua torcia.
Davanti a lui, nell'oscurità della zona non ancora raggiunta dalla luce, lo sciabordio dell'acqua rivela un movimento: potrebbe trattarsi di semplici refoli d'aria infiltratisi attraverso invisibili fessure.
Oppure....

LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Didagus osserva per alcuni istanti la figuretta dello gnomo che si allontana poi, col capo rivolto in direzione dei cavalli, confida ad Arduino il suo pensiero.
"Si... anch'io penso che sia necessario avvertire Kynon. E' pur vero che egli è responsabile in qualche modo anche della nostra incolumità. Però, Unsen farebbe meglio ad evitare quel tono duro e intransigente. Kynon ha sempre agito più da amico che da sorvegliante e non merita la sua ostilità. Cerca se puoi di farglielo capire, prima di alienarci un prezioso alleato! Comunque lui è la nostra guida e conosce i posti. Senti cosa vi dice... io preferisco rimanere qui con i cavalli... a meno che non pensiate che sia meglio portarli con noi, nel qual caso venite a chiamarmi prima di andare!"

Arduino annuisce e corre a raggiungere lo gnomo che sta già scrollando la tenda di Kynon, chiamandolo a gran voce.

Dopo alcuni minuti, il viso assonnato della guida, si affaccia dai lembi scostati del suo alloggio.
"Cosa succede? Il vostro intento deve essere grave e urgente, se siete riusciti a superare le barriere della mia tenda magica... Ditemi di cosa si tratta."
Spoiler: hide
Spiegate la situazione a Kynon con parole vostre e nel farlo, decidete anche se volete farvi accompagnare anche da Didagus e in tal caso portare i cavalli con voi, oppure se preferite lasciarlo a guardia dei vostri animali.


Odino ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Arduino

Mentre inseguo lo gnomo, corso verso la tenda di kynon, la mia mente vaga e ripensa agli avvenimenti accaduti di recente... e a quello che ci siamo detti...

beh .. si...
direi che mantenere i buoni rapporti sia la cosa migliore da fare in questo frangente, soprattutto se si valuta il fatto che è la nostra guida e che sicuramente conosce meglio di noi questa zona e che è stato l’unico a complimentarsi con noi durante l’attacco degli Urk.
Cosa che non hanno fatto gli “alti tiratori di fili” del villaggio, tanto per essere precisi

Anche se, nel peggiore dei casi, dovesse andare tutto storto, penso non avrei troppi problemi a portare tutti fuori dai guai, visto quel che ho passato nella mia vita di ramingo.

Ad ogni modo, bisogna sempre vedere cosa si intende per "salvezza"...
Se si considera il "solo" toglierci dalla zona di pericolo e riprendere la nostra vita di sempre con allegria e spensieratezza quello si...

beh... almeno per loro...
io, la mia "salvezza" l'ho già trovata e non vedo l'ora di poter tornare da lei e sentire il dolce profumo della sua pelle avvolgermi e inebriarmi i sensi...

alzo gli occhi al cielo e sospiro...

<eeeehhh!!!...>

Suvvia… ritorniamo a pensare a all'oggi... se voglio potermi godere il domani con la mia musa...

Infine giungo alla tenda, che la testa dell'ospite vi ha già fatto capolino e sta osservando, ancora un po’ confuso, la figura dello gnomo in piedi dinanzi a lui e mi unisco alla discussione...

<dunque... ci dispiace averla svegliata ma la situazione richiedeva un azione congiunta di tutto il gruppo e supportata dalla vostra esperienza di queste terre, di ciò che le abita e le protegge da eventuali "invasori", e di un piano ben congegnato per risolverla al meglio.>


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Osserva il compagno poi guarda Kynon

"mentre ero di guardia ho sentito chiaramente una risata terrificante..." un attimo di pausa per prendere fiato per continuare

"il nostro compagno non s'e' ancora fatto vedere e temo il peggio"

lo sguardo si abbassa com in cerca di qualcosa

"credo che la cosa migliore sia andarlo a cercare per capire se gli e' successo qualcosa o ..."

attimo si sgomento

".. ha risvegliato qualcosa"

e il pensiero torna al Cromlech e al fantasma imprigionato

Unsen si stringe nella coperta come se un freddo tremendo l'avesse attanagliato e gli stia togliendo il respiro.

Lo sguardo rimanbasso il il silenzio si impadronisce di lui


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

Non ero per nulla sicuro di cosa stessi facendo o dove stessi andando. L'ambiente sembrava le fognature della città, che dovevano essere una necessità per una città di quelle dimensioni, oppure la cisterna dell'acqua, nel caso di assedio i difensori avevano bisogno di riserve d'acqua immagazzinate altrove, anche se ora era contaminata dal marciume che invadeva il posto. In entrambe i casi, ero sicuro che avrebbe dovuto condurre da qualche parte, però faticavo a capire se stessi andando nella direzione giusta, l'oscurità era così densa e l'ampiezza del luogo così ampia che la luce della torcia non incontrava niente da illuminare, eccetto la superficie opaca dell'acqua e del muro al mio fianco.

Il terreno sembra abbassarsi, o forse era l'acqua ad alzarsi? Era difficile a dirlo, ma non pensavo che dell'acqua sporca potesse essere un problema almeno finché si potesse proseguire. Faccio qualche passo in avanti, ma all'improvviso percepisco qualcosa di sbagliato. Difficile averne la certezza, ma sembrava che l'acqua si stesse muovendo. La mia prima idea è che doveva essere una corrente d'aria che muoveva le acque, perciò doveva esserci una apertura verso l'esterno li vicino... ma non aveva senso, in ambienti chiusi le correnti erano molto più forti, avrebbe dovuto investirmi con forza e soprattutto farlo da prima di questo punto... perciò se non era questo...

Un attimo di tesissima esitazione, scocco il dardo della balestra alla cieca, dove credo che venga il suono, e scappo frettolosamente via tornando da dove ero venuto!

Spoiler: hide
Il PG scocca il dardo e scappa spaventato indietro, tornando all'ingresso del tunnel.
Chiaramente l'idea non è di colpire davvero qualcosa, è una reazione per lo spavento.


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: ore 2 il 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

La freccia sibila e si perde nell'oscurità, seguita dal guizzo gorgogliante dell'acqua.
Se il Nor'gar ha colpito qualcosa o se si tratta semplicemente del dardo che si inabissa dopo un volo a vuoto non è dato sapere.
In ogni caso Muninn non intende accertarsene perchè ha già voltato le terga a quel tortuoso meandro e si ritrova a percorrere a ritroso la stretta lingua di terra che costeggia il fossato. La mucillagine viscida non lo aiuta a camminare rapidamente e a malapena riesce a mantenere l'equilibrio, limitando il danno al piede sinistro bagnato, quando lo mette in fallo andando a lambire la superficie dell'acqua.

Ma finalmente l'atrio è raggiunto, più spettrale e inquietante che mai.
Il rumore dei tuoni e della pioggia cadente non è certo rassicurante: uscire all'aperto non è certo invitante, ma ancor di meno lo è il luogo in cui il sedicente Rudolph si trova in questo momento.


LUOGO: rovine di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen, Arduino

Kynon ascolta attentamente quello che gli dicono il mezzelfo e lo gnomo, poi con un sorrisetto ironico si rivolge ad Arduino: "Ehi fratellino, da quando mi dai del lei? Non si era celebrata una fratellanza di razza e d'armi in quel di Nebin, tra noi mezzelfi?"

Poi si volta verso Unsen e ritorna serio: "Io non ho sentito nulla, ma non me ne stupisco poiché questa tenda garantisce protezione e isolamento assoluti e soltanto gli amici possono penetrare le difese e farmi giungere il loro appello, come infatti accade. Temo che tu abbia ragione, amico gnomo, e i tuoi presagi non sono segni da sottovalutare. Andiamo incontro a quel cercaguai Nor'gar... temo però che i cavalli potrebbero essere di intralcio e, a meno che voi non abbiate altre idee, forse è meglio lasciarli qui sorvegliati da Didagus. Comunque lascio a voi questa decisione... se volete portare cavalli e bagagli, dobbiamo tenerci pronti ad un'eventuale partenza rapida, però."


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Arduino

<...alla fine vi ricordo che siamo schiavi...>

Forse perché colto alla sprovvista da quella precedente frase o forse perché ancora gli risuonavano vivide in testa le parole dello gnomo, era scivolato sul modo di rivolgersi a Kynon...

Parole dure le sue, probabilmente dette a causa degli eventi appena trascorsi, e magari non pensate realmente, si disse Arduino...

un'affermazione che però aveva fatto scattare in lui la forma di quando il ramingo si approcciava a chicchessia gli si parasse dinanzi per la prima volta...

ora, cercando di fare appello in maniera repentina alla diplomazia che era in lui e che aveva affinato nell'arco degli anni e degli incontri con genti sempre nuove, recuperò presto dicendo:

<dunque... io proporrei di lasciare qui le cavalcature che, se ci dovessimo arrampicare, o passare in zone scoscese o acclivi, sarebbero solo d'intralcio e dovremmo comunque lasciarle indietro...
e per giunta allo scoperto...>

<inoltre, se andiamo solo noi e cerchiamo di fare meno rumore possibile, (cosa che coi cavalli è meno facile), potremmo anche non svegliare il Male che dicono dimori tra queste rovine... e portare a compimento ciò che ci siamo prefissati senza avere intoppi.>

fece una breve pausa per far assimilare le cose appena dette ai suoi compagni e poi di nuovo...

<...per seguire le tracce del nostro compagno e di eventuali pericoli o trappole, potrei occuparmene io, se non vi è nulla in contrario, osservando per quanto sia possibile i segni lasciati sul terreno e non solo...
in questo caso, vi precederò nella perlustrazione e avvertirò quanto prima di eventuali pericoli...>

e mentre lo diceva con lo sguardo spaziava sui volti dei compagni per scorgere se vi fossero eventuali reazioni in merito, escluse quelle ovvie dettate da un momento critico come quello che stavano vivendo, per poi continuare la sua opera di convincimento (soprattutto nei suoi confronti) dicendo...

<non preoccupatevi, mi sento più a mio agio immerso nella natura che nella confusione delle città...>

e così dicendo un sorriso rassicurante mutò la fisionomia del suo volto...

<ah.. già... a parte tutto... >

<il mio essere diplomatico e rispettoso, al di sopra ogni cosa, nei confronti delle cariche altrui, mi porta spesso a non considerare i legami che via via si intrecciano con eventuali persone che, con l'andare del tempo e vivendoci a stretto contatto, diventano "buoni" compagni di viaggio...>

<non vi è nessun altro motivo celato nell'ombra per la mia, spontanea, "formalità"...>

e mentre lo dice il suo viso si illumina di un'espressione solare, quasi divertita, per quello che ha appena affermato, che va in antitesi con tutto ciò che li circonda...

...e con quello che si appresteranno a fare di li a poco...

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non so se è il modo giusto, ne se ne sia la necessità, però io lo descrivo ugualmente
1_ uso la Dialettica quando parlo con Kynon,
2_ se sarò io a fare da apripista come ho suggerito, userò i tratti di Natura e Percezione per scoprire il sentiero usato dal nostro compagno insieme a Arrampicarsi, Furtività e Atletica.
fammi sapere se mi sono mosso nella direzione giusta ed ho usato i talenti nel modo corretto :mrgreen:


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: ore 2 il 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

E così mi ritrovo di nuovo all'apertura del tunnel. Mi guardo indietro: qualsiasi cosa fosse stata, non ero desideroso di saperlo!
Sono indeciso sul da farsi: anche se fosse stata solo la mia immaginazione, la sotto era inutile proseguire, anche se avesse condotto da qualche parte, anni di abbandono e decadenza avevano reso quel passaggio impraticabile. Eppure dopo quel brutto spavento, la mia curiosità non si era ancora placata; e l'idea che ci fosse ancora qualcosa di vivo, o "quasi vivo" aggirarsi nei paraggi proprio vicino al luogo dove ci eravamo accampati di notte, non mi avrebbe fatto ugualmente chiudere occhio. Mi chiesi perché quel Kyon avesse avuto la azzeccata idea di accamparsi in mezzo ad una città abbandonata e possibilmente pericolosa, anziché un poco più lontano o prima... gli orchi li puoi uccidere, ma i fantasmi?

Decido di tornare all'ingresso principale, ispezionando però il resto del perimetro dell'edificio nel caso potesse esserci, improbabilmente, qualche altra apertura. Arrivato a quel punto, butto un'occhiata di cosa si vede all'interno dell'androne d'ingresso. Mentre cammino, ricarico la balestra con un nuovo dardo, nel caso di comparse sgradite.
Se solo smettesse di piovere... lo scrosciare della pioggia rendeva più difficile accorgersi se qualcuno si fosse avvicinato.

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A questo punto il mio PG torna all'ingresso del palazzo, e prova a guardare cosa c'è nel salone d'ingresso, senza metterci piede (almeno finchè non arriva la descrizione di come si presenza la stanza) :D.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Ascolta le parole del compagno in silenzio, ancora turbato per l'accaduto.

Poi irrompe:
"Si meglio se andiamo senza cavalli e inutile zavorra."

si gira verso il compagno
"meglio non perdere tempo che temo per la salute del Nor'gar"

Detto questo se gue il compagno in silenzio tendodno occhie e orecchie per notare ogni piccolo dettaglio fuori posto.

Spoiler: hide
Seguo odino in quanto piu' esperto nel seguire tracce :D


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Arduino

<ottimo... intanto che ci pensate su, io mi preparo per ogni evenienza e vado a far mente locale sul cosa portarmi per questa "missione di salvataggio in notturna" e che gli dei ci proteggano...>

detto questo mi avvio verso la stalla dove ho le mie cose e dove poco prima facevo sogni stupendi...

si, sogni stupendi....

resi tali dalla mirabile bellezza ed eleganza del soggetto...

colei che mi da la forza per andare avanti, e senza la quale starei ancora conducendo la solitaria vita che mi ha reso schivo, introverso e diffidente nei confronti di ogni creatura "pensante"

a pensarci bene, è anche e soprattutto per poterla rivedere quanto prima, se ho proposto di fare da apripista, così magari, prima riusciamo a risolvere l'impasse che ci costringe fermi qui, recuperando il nostro compagno, prima potremo assolvere al nostro compito prefissato ed io potrò ritornare da colei che è per me il primo raggio di sole di primavera...

nel mentre cerco di fare mente locale su cosa lasciare al nostro nuovo "campo base" e cosa mettere nello zaino per il viaggio.


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Ascolta le parole del compagno in silenzio, ancora turbato per l'accaduto.

Poi irrompe:
"Si meglio se andiamo senza cavalli e inutile zavorra."

si gira verso il compagno
"meglio non perdere tempo che temo per la salute del Nor'gar"

Detto questo se gue il compagno in silenzio tendodno occhie e orecchie per notare ogni piccolo dettaglio fuori posto.

Spoiler: hide
Seguo odino in quanto piu' esperto nel seguire tracce :D


Lavinia ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Lorien

La notte è scura e molto umida. Inizio un po' ad annoiarmi di queste rovine anche se sono quasi certa di essere al sicuro qui.
O meglio: ero certa di essere al sicuro fino ad alcune notti fa. Ho notato l'arrivo di un gruppetto di viaggiatori, talvolta vedo carovane di mercanti e si fermano per poco. Loro sono diversi, sono ben armati.
Mi sembra che conoscano molto poco la zona e la temano, sono rimasti fuori e sono andati ad esplorare solo le parti delle rovine più fatiscenti.

Ieri notte, ho visto l'esploratore. L'ho visto in faccia ed ho iniziato seriamente a preoccuparmi. Sembra Munnin, ci eravamo conosciuti nelle segrete del Northgarten, dove eravamo entrambi imprigionati. Io sono riuscita a fuggire, ma lui? È fuggito o è stato liberato per catturarmi.

Ciò che ho visto e toccato nella cripta che ho esplorato per fare un buon furto ha cambiato completamente la mia vita e potrebbe essere così per un intero popolo. Non posso morire prima di aver rivelato il segreto che ho scoperto.

Munnin e gli altri compagni, anche se ben armati, sembrano molto spaventati. Mi sembra difficile che siano spaventati dalla mia presenza, forse è altro ciò che cercano. La curiosità mi ha sempre messo nei guai ma non resisto. Devo farmi vedere e chiedere loro se sono io la preda o se hanno bisogno di un aiuto per esplorare questo ameno luogo.

Mi avvicino silenziosamente a Munnin cercando di disarmarlo, non voglio mica rimetterci la salute!


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

Una mano mi tocca di sorpresa.
Faccio resistenza, l'arma balla in aria senza decidere in quale padrone stare sotto controllo, ma in una qualche maniera riesco a colpire l'individuo alle mie spalle e ad allontanarlo. Mi giro e sto per puntargli l'arma, quando la sorpresa mi costringe ad abbassarla, molto più del dovuto. E' una donna!
«Per i demoni degli inferi, e tu da dove spunti fuori?!» esclamo sorpreso.

La sua faccia mi è familiare, ma non riesco a rammendare dove la avessi già vista...

Spoiler: hide
Non c'è stato lancio dei dadi, perciò provo a descrivere la scena come mi viene in mente.


Odino ha scritto:dunque... dunque... dunque...

cosa portare e cosa no....

questa non è la solita spedizione, dove porto "a spasso" dei mercanti troppo convinti di essere importanti e quindi bisognosi di una scorta, e che vogliono percorrere strade secondarie, che chissà mai quali pericoli potrebbero celarsi sulle strade più trafficate.
così per assurdo, mi fanno studiare percorsi secondari, e misconosciuti ai più, con la paura sempre presente che da dietro ogni frondoso albero o roccia incombente, sbuchi il rapinatore/sicario di turno per rapire le loro onorevoli persone e poi chiedere un esorbitante riscatto per le loro vuote ed insulse vite...

bah!... cosa non si fa per campare!!!

ma tornando a noi... allora...
in ordine di importanza, vediamo se ho tutto il necessario con me...
- in primis il fazzoletto della mia musa nascosto nel bracciale, mio unico e vero portafortuna.
con due dita della mano libera cerco il talismano, ne estraggo un lembo per sincerarmi che sia al suo posto, e poi nuovamente con l'indice lo spingo sotto il bracciale.

prendo lo zaino ed inginocchiandomi lo apro per controllare se ho preso tutto il necessario per la spedizione:

<3 biscotti elfici speziati, che non si sa mai... l'otre... poi vediamo... il kit di pronto soccorso... sperando di riportarlo indietro intonso. La torcia con l'acciarino?... ah... eccoli.>

chiudo lo zaino e inizio a vestirmi con gli attrezzi del mestiere come fanno i gladiatori delle arene, prima di scendere in campo, durante i giochi.

<elmo ben calzato in testa, per attutire i colpi e prevenire gli svenimenti,
bracciali da arciere ben allacciati per non rimaner ferito nella scalata, deflettere i colpi quel tanto che basti a non lasciarci gli arti e poter contrattaccare dalla distanza in maniera rapida...
arco e frecce a tracolla.
la fune ben salda alla cintura, pronta per essere usata in caso di bisogno.
la spada corta, sul fianco sinistro, inserita nel fodero fissato alla cintura.
il coltello inserito nella cintura, senza fodero per un pronto utilizzo, celato a chi mi sta davanti.>

so benissimo che questo mio ripetere a voce alta come son equipaggiato visto da fuori possa sembrare strano e magari da fuori di testa, però è un rituale a cui tengo e mi ricorda tempi passati, mai dimenticati, che mi hanno aiutato a sopravvivere in periodi bui e difficili...
quando avere o no una corda od una freccia in più poteva fare la differenza tra la vita o la morte...
già... lo so molto bene...
ma adesso mente sgombra e andiamo a sentire cosa han deciso i miei compagni per l'ordine di marcia.

Spoiler: hide
contando che non dovremmo star via tanto il sacco a pelo lo posso lasciare al campo base, insieme al resto delle cose che non mi servono in maniera subitanea o che siano troppo ingombranti.
il resto delle razioni, averi, scudo e spadone, bastone intarsiato.

bene, l'ordine di marcia è deciso, noi siamo pronti, diamo il via alle danze...

<io vi anticiperò di qualche metro, per poter sondare il terreno e tutto ciò che ci circonda, prima di darvi il via libera...di modo che se ci fossero problemi, voi potreste usare "l'effetto sorpresa" una volta che sarò stato attaccato.>

detto questo mi incammino prendendo un pò di distanza dai miei compagni ed inizio, una volta giunto al di fuori della zona considerata come sicura, a controllare le orme sul terreno, tutte le possibili orme.

Bene... cerchiamo di fare attenzione oltre alla distinzione tra animali autoctoni e possibili esseri pensanti, anche al tipo di orme da rilevare, sia mai, nel caso che ce ne fossero, sperando sempre di trovarne del tipo: chiare, evidenti ed univoche... il sogno di ogni guida dei boschi.!!!

Inoltre, non devo dimenticarmi che le tracce non si trovano solo sul terreno, come sanno tutti gli scout, quindi, osserviamo a tutto tondo, ciò che la natura ci mostra; alberi, rocce, il singolare volo degli uccelli.
E se sono fortunato potrei trovare, piccoli rami rotti, fibre di tessuto impigliate e svolazzanti, oltre a ciuffi d'erba calpestati, residui organici o carcasse di animali in decomposizione, che potrebbero darmi un'idea di chi o cosa sia passato di qui ed in linea di massima anche il quando.

al lavoro...

Spoiler: hide
_uso Natura e Percezione per seguire le tracce possibili facendo come descritto sopra.
_Furtività per fare il meno rumore possibile e stare sempre ben accorto a dove sono e cosa mi circonda.
_se trovo orme con percorsi divergenti e capisco quali siano quelle del mio compagno, faccio fermare il gruppo e seguo quelle "nemiche" per un tratto (magari stando in una posizione sopraelevate rispetto alle orme da seguire, se riesco) usando Arrampicare, Atletica e Prontezza.
Se vedo che mi portano troppo fuori torno indietro e ne parlo con gli altri.
Se vi sono più orme di diversa natura, ma concordi nel percorso, (o la presenza di solo quelle "amiche"), le seguo utilizzando, se è il caso, le stesse abilità anche qui.


Lavinia ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Lorien

Caspita, è più forte di quanto sembra! Per fortuna sono riuscita a fargli abbassare l'arma, almeno non mi colpirà per lo spavento.

"Ehi, Muninn! Vecchio bastardo, sei fuggito anche tu dalle luride segrete del Northgarten o ti hanno mandato a cercarmi? Non mi farò prendere facilmente, sono alcuni mesi che mi aggiro tra queste rovine e le conosco come le mie tasche. Se anche tu sei qui e non mi stai cercando, mi sa che ti sei cacciato in qualche bel guaio"

Sorrido, sperando sinceramente che non sia qui per uccidermi...


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

La donna mi è familiare, ma non riesco a ricordarmi chi fosse. La guardo incerto finchè un nome si fa strada nella mia mente.
«Lorien?» mi torna in mente «Tu sei... Lorien? Cosa ti è successo? L'ultima volta ricordo che ti avevano preso per interrogarti, ma non ho più saputo cosa ti fosse successo. Ma vedo che in un qualche modo ne sei uscita intera.»
Non era la sola che avevano provato a far cantare. Fortunatamente, nel Northgarten non ero solito andare in gattabuia se non fosse mia intenzione, e senza una maniera per uscirne. Almeno, quasi sempre. In effetti quella volta in cui finii in cella con Lorien fu quelle dove in prigione ci andai senza averlo pianificato, ma ebbi aiuto di un paio di amici che organizzarono la mia fuga. Non era facile uscire da quel posto senza avere un qualche aiuto, in effetti forse neppure non saprei se sarei riuscito ad evadere senza quelle conoscenze, perciò ero abbastanza sorpreso e incuriosito di trovare quella donna nuovamente in mia presenza senza i ceppi. Dovevo riconoscere che aveva un bello spirito, e quello le aveva permesso di sopravvivere alle umiliazioni della prigione; ma uno spirito forte da solo non basta per avere la libertà, senza una dose sfacciata di fortuna o un piano ben congegnato. E mi chiedevo in quale delle due avesse avuto quella ragazza.

«E soprattutto, cosa stai facendo in mezzo al... niente?» do un calcetto per terra col piede «Qui ci sono solo morti e rovine. E anche un tempo che fa abbastanza schifo per giunta.»


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Se gue il compagno verso le stalle dove sono situate le nostre cose

"Io porterei lo stretto indispensabile, non dobbiamo appesantirci troppo, altrimenti un'eventuale fuga non sarebbe facilitata"

Fa ricadere il silenzio e pensa velocemente a cosa portare.

Per aumentare la concentrazione e liberare la mente dalla strana situazione che l'ha turbato.

I pensieri iniziano a chiarirsi e la lucidita' arriva di consegunza.

Prendere solo un pugnale e il bastone.
Sperare che sia inutile.
Granchire le gambe per una eventuale corsa.

Arrivato alla tenda afferra dallo zaino il coltello e dal giaciglio il bastone.

"Ti aspetto fuori, io sono pronto per partire"

La voce ritorna salda e concentrata per la scampagnata notturna.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran]Terza parte

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 14:03

Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

Mi precipito insieme a Lorien verso l'origine del rumore, abbandonando a terra la balestra e sfoderano dal spada corta; non c'è spazio ne per nascondersi ne per indietreggiare, condizioni in cui conviene piombare addosso ad una minaccia piuttosto che sia lei a cadere su di te. Forse la avremmo presa di sorpresa.
Per essere una città fantasma, questo posto stava diventando troppo agitato.
E invece, niente mi sorprende di più che vedere i miei compagni di avventura venire a farsi una passeggiata nel cuore della notte proprio presso questo maniero fatiscente, ad accogliermi con le armi in pugno. Mi fermo di colpo a poca distanza tra loro, tanto che ancora un po' e ci saremmo inavvertitamente infilzati a vicenda. Riprendo un poco di distanza allontanandomi dalla poco invitante punta delle loro armi e farfuglio «Ma... e voi che ci fate qui?»
Davvero, non dovevano essere al campo a farsi una dormita?
L'attimo successivo ricollego gli avvenimenti, il rumore metallico, il gruppetto qui, la conclusione è semplice e buffa da farmi sorridere «E... chi di voi ha fatto quel chiasso?» li guardo negli occhi, ma era facile immaginare che se dovevano cercare qualcosa o qualcuno, si sarebbero affidati ad un Ramingo, e per quello che avevo capito era quel mezz'elfo con la cotta per la locandiera ed aspirazioni eroiche infrante che lo era, e allora... inizio a ridere puntando il dito ad Arduino «Sei stato... ahahah, tu vero? Hu ohh ahahaha!»
Dicevano che gli elfi potevano colpire un'ape in volo a cento passi di distanza o ballare sul naso di un drago senza svegliarlo: quello che si era inventato queste storie doveva alzare il gomito un po' troppo spesso!

Spoiler: hide
La balestra è stata scaricata nel tunnel, e non penso che il mio PG abbia avuto abbastanza tempo per pensare di caricarla in tutta questa serie di avvenimenti. Se dimentico di scriverlo nelle mosse successive, la cosa più spontanea che farà in seguito è riprendere l'arma ovviamente.
Dite quel che volete, ma in questa avventura la furtività porta sfiga.


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Tutti

il degno epilogo di una stupenda serata tra amici...

siamo sotto una pioggia battente che cerca di farsi strada tra il mantello ed i vestiti per potermi portare a contatto della pelle tutta la sua "fresca" accoglienza...

in cerca di uno dei nostri compagni di ventura che è uscito dicendo "faccio un controllo e ci vediamo dopo..."

e fin qui tutto bene... normale routine... ma il bello accade dopo...

urla innaturali si percepiscono dopo poco la sua scomparsa...

la preoccupazione è d'obbligo.... ci organizziamo e partiamo...

fortunatamente il "passo soave" del nostro compagno mi aiuta a trovare le sue tracce in maniera molto svelta e precisa, anche in una nottata come questa, con la pioggia che fa da velo durante il cammino, come non volesse farti continuare, e come luce naturale quella dei lampi che squarciando il cielo danno una, seppur fugace, traccia di tutto ciò che ci circonda...

Speriamo che il lembo di mantello rinvenuto sia stata solo una casualità...

Anche se a dirla tutta, io non credo nelle casualità…

Ad un tratto le tracce si fanno confuse, troppe per essere di una persona sola...
mi fermo ad analizzarle, e poi riparto con un idea già chiara in testa, sperando di sbagliarmi, ma ad un occhio allenato piccoli dettagli raccontano molte cose… e dopo pochi metri ho la conferma ai miei dubbi.

attendo gli altri e li avviso della scoperta appena fatta.... e poi le analizzo con loro.

<vi è stato un intoppo, la sua marcia si è fermata all'improvviso, vanno avanti, ritornano su loro stesse, si accavallano, si scacciano, sembrano voler prendere direzioni divergenti, ma poi tornano vicine...>

Gli animi sono tesi e i muscoli allo spasimo, la concentrazione è al massimo.

<Uno scenario di lotta forse, dalle orme direi non più di 2 persone, taglia media, considerando la profondità delle impronte, e dalla loro posizione potrebbe darsi che sia stato preso alla sprovvista…o chissà cosa... questa maledetta pioggia non mi aiuta molto a capire la dinamica del conflitto!!!>

speriamo sia andato tutto bene...
tieni duro amico...
stiamo arrivando...

poi le tracce sul terreno cambiano "forma", proseguono solidali davanti a noi in direzione di una grotta oscura... non vi è più traccia di animosità nei passi, ma solo un camminamento unidirezionale, spedito, intenzionato ad arrivare al più presto verso la roccia che si staglia davanti ai nostri occhi...

Estraggo il coltello, cercando di farlo nel miglior modo possibile, per non fare rumore, ma la dea bendata oggi mi è avversa e tra la mia mano ed il pomolo dell’arma vi ha insinuato del fango reso viscido dall'incessante pioggia e la mia presa non è salda abbastanza…
Attimi… che sembrano durare secoli… tutto rallenta, quasi a fermarsi, per poi riaccelerare all'improvviso, ed il flusso temporale torna stabile e so già cosa succerà ancora prima che accada…

Il tintinnare sconnesso del metallo dell’arma che rimbalza contro le rocce… e tutto intorno il silenzio…

Mai un tuono quando serva…!!! e con questo addio “sorpresa”.

Di corsa i miei compagni arrivano agguerriti, con le armi in pugno, pronti a tutto, ma non vi è niente di cui preoccuparsi.
Li esorto a far silenzio e di mantenersi calmi, spiegando a gesti l'accaduto, ed indicando la grotta dinanzi a noi, come luogo dove finiscono tutte le impronte.

Poi quando uno si è preparato al peggio ecco una voce dal buio ed un volto familiare sbucare dalla notte

«Ma... e voi che ci fate qui?»

Il vederlo tutto intero e con la faccia stupita, invece che riverso sul terreno in una pozza di sangue mi lascia senza parole.

Parole che aggiunge lui...

«E... chi di voi ha fatto quel chiasso?»

Con un sorriso a denti stretti rispondo alla domanda retorica…

Lo sbellicarsi del nostro compagno in merito alla mia mancata presa ferrea di poco prima stempera gli animi e fa calare il clima di tensione che aveva fatto da padrone fino a quel momento.

Inoltre è noto che quelli del Northgaten non si lascino sfuggire l’occasione di sfottere un po' gli altri come se ne palesi l’occasione.

<ok, ok… ci siamo tutti riuniti e stiamo tutti bene…questo è quello che conta...>

poi con un sorriso ironico mi rivolgo a Muninn.

<Attento caro, ricordati che le rocce son scivolose, e se le percorri ridendo potresti inciampare ed andare a trovare il mio pugnale a fondo valle…>

<Ma.. parlando di cose serie… cos'hai scoperto, a parte scheletri che cadono a pezzi e rovi che strappano i mantelli…>

Poi gettando uno sguardo dietro le sue spalle noto una persona mai vista prima… e penso… ecco spiegati gli altri passi di chi erano.

Poi rivolgendomi nuovamente a Muninn e indicando la donna del mistero chiedo spiegazioni in merito.

<strano posto per far degli incontri… non trovi?
cortesemente gradirei sapere chi è la donna che viaggia con te, se non è di troppo disturbo…>

<Dato che dalle tracce lasciate mi era parso di notare un qualche tipo di colluttazione mi ero preparato al peggio... ma, adesso, da ciò che vedo pare non ci sia pericolo alcuno, fortunatamente.>

Spoiler: hide
tranquillo Muninn
io pure amo dare spessore al personaggio, in tutte le sue sfaccettature :mrgreen:


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Unsen

Seguo il compagno in rigoroso silenzio.

Lo seguo con lo sguardo osservare il terreno e sempre silenziosamente ascolto le sue parole.

Penso al pericolo e colluttazione.

Lo sguardo vaga tutto intorno come se volesse cercare un esercito in marcia.

Ma la ricerca viene interrotta da uno strano tintinnare, panico!

Stringo il bastone ancora piu' forte e penso velocemente alla formula piu' utile in questi casi, mi giro in cerca del nemico.

Quando vengo rassicurato e vedo la grotta la paura ricompare.

Sempre in silenzio vedo riaffiorare dal buiola figura del compagno scomparso e mi rassereno.

In compagnia, ma come?

Ascolto le parole che si sussguono senza realmente farci caso.

Continuo a pensare alla risata...

faccio due passi di lato per staccarmi leggermente dal gruppo e con lo sguardo, ma soprattutto con le orecchie contiuo ad cercare un motivo per quella risata.

Spoiler: hide
Luna mi fai due tiri :) osservare e ascoltare


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Muninn

Riacquisto, a fatica, il mio contegno, cercando di anticipare Lorien dal dire qualcosa che mettesse in discussione la mia copertura. Per esempio, che dicesse il mio vero nome.

«Lei? E' una... mia vecchia amica. La ho giusto incontrata mentre perlustravo i dintorni.» Guardo Lorien facendole l'occhiolino, sperando che capisse di reggere il gioco almeno per un po'. «Da quello che ho capito, era anche lei di passaggio in questa zona ma si è trovata coinvolta in questa bufera e ha preso riparo qui.» Mi gratto il baffo sperando che intuisse di seguirmi «Non ho ancora capito perché sei venuta da queste parti, amica mia.»
Evito di fare il suo nome. Alle persone come noi è un bene evitare di essere chiamate per il vero nome, porta problemi. In generale, era meglio non parlare neppure troppo di noi agli altri. La cosa che mi incuriosiva era come facesse Lorien a sapere il mio... oramai avevo perso il conto di quante maniere diverse mi facevo chiamare in giro!

Cercando di distrarre i miei compagni di (s)ventura da noi, spingo l'attenzione sul castello «Non sembra esserci molto da dire di questo posto... cade a pezzi. Sembra che si siano uccisi gli uni con gli altri molto tempo fa. A parte questo, non sembra esserci molto di interessante per cui valga la pena di restare.»

Non vedo il motivo di parlare agli altri del medaglione, del tunnel o di altre stranezze che avevo notato fin qui. E secondo me eravamo già anche in troppi per permanere in un posto del genere così tanti e ammassati in bella vista a parlare del più o del meno: un singolo può passare inosservato, ma un gruppo attirava problemi come le mosche sullo sterco lasciato in un campo a fermentare.

Spoiler: hide
Nell'ultimo passo mi riferisco al tunnel, al bagliore e al medaglione, ma non la tuono, Muninn non lo ha sentito e ignora che sia successo. Se nega al riguardo non sta mentendo.


Lavinia ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Lorien

Allora non era da solo... Mi sono fidata troppo e ho rischiato di cadere in una trappola, per fortuna sembrano in fuga anche loro o in cerca di altro. Meglio stare più attenta e mai fidarsi.

Nel buio non distinguo esattamente quanti sono, spero di averli visti tutti oramai.

L'unica cosa da fare è presentarmi:
"Salve ragazzi, sono Lorien. Mi piace stare in posti tranquilli e viaggiare, diciamo così. In questo luogo stavo bene, ma ultimamente si è un po' affollato di rumori e gran confusionari.
Volete entrare in una zona asciutta, dove poter accendere un fuoco?"

Con la mano indico l'interno del castello e sorrido cercando di sembrare tranquilla, ma non mi fido ancora di loro.


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: la mezzanotte che precede il 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: umidità persistente che penetra nelle ossa
PG: Tutti

fase di stallo...
odio le fasi di stallo, quelle in cui parti con delle idee in testa, preparato a trovare una determinata situazione alla quale sei già pronto a rispondere "per le rime".
e poi niente.... in un attimo va tutto a rotoli... e ti trovi a dover ripartire da zero ed in pochissimi minuti a decidere una nuova strategia, che implica ovviamente nuovi sbocchi non calcolati per una situazione "non prevista".

il nostro compagno ripresosi dall'ilarità del momento riesce a riassumere brevemente la situazione delle ultime ore, seppur in maniera vaga.

«Lei? E' una... mia vecchia amica. L'ho giusto incontrata mentre perlustravo i dintorni.»

<ok... se è una tua amica allora non dovrebbero esserci problemi, ne preoccupazioni, giusto?.>

e tra me penso... mmm... strano posto dove incontrare degli amici....
forse è colpa mia che son troppo tradizionalista, che gli amici li incontro nelle osterie, al caldo e davanti a del buon cibo da mangiare, accompagnato da nettare di vite nel boccale...
si dai., ci credo... almeno per ora.

"Salve ragazzi, sono Lorien. Mi piace stare in posti tranquilli e viaggiare, diciamo così..."

<Bentrovata Milady Lorien, concordo pienamente sul motivo principe dei vostri spostamenti, io sono Arduino, guida dei boschi ed esploratore, come voi apprezzo il viaggio ed i posti tranquilli, prediligo vivere a contatto con la natura ed i suoi abitanti, piuttosto che in rumorose ed affollate città.>

<concordo oltremodo sul continuare questa piacevole chiacchierata in un luogo più idoneo, al riparo da questo tempo inclemente e possibilmente all'asciutto...>

<fate strada milady, dopo di voi, che conoscete meglio la zona e sapete dove condurci al sicuro e lontano da occhi indiscreti, ammesso che ce ne siano...>

mi giro verso i miei compagni e senza dar troppo nell'occhio mi porto l'indice e il medio della mano destra vicino agli occhi e faccio cenno di continuare a stare con gli occhi aperti e le orecchie ben tese... che a mio avviso le sorprese non sono finite... anzi.

poi mi avvicino a "Rudolph" e mi sincero, osservandolo, che stia effettivamente bene, e sia tutto esattamente come dichiarato da lui in precedenza.

Spoiler: hide
non smetto di essere vigile, non credo nelle coincidenze, e per BG son diffidente di natura, anche se gentile e disponibile.
continuo ad essere attento ad ogni piccolo rumore, e cerco di mappare mentalmente ogni roccia, dettaglio, od elemento che mi circonda, oltre a studiare in maniera nascosta il nuovo elemento del gruppo, per scoprire se può rivelarsi un amico/nemico, sempre nel limite del possibile.
uso dialettica per avere informazioni da Lavinia se proseguiamo a parlare. (si... vero, urge che io modifichi la scheda... e su dialettica ci metta almeno un punto :shock: prendendolo da altre parti :wink: )
uso Percezione e Natura come in precedenza per avere una mappa mentale di dove sono.


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Tutti

Lorien vi fa strada e vi conduce all'interno del castello, dove, tra brandelli di arazzi, tende e tappeti ammuffiti, pareti semidistrutte, mobili divelti e detriti, riuscite a guadagnare ciò che rimane dello scalone imperiale che conduce ai piani superiori.
Intorno la rovina e la decadenza e i segni di un incendio antichissimo, che ha posto il suggello della trasformazione ai cadaveri e al sangue che quella terribile notte aveva lasciato sul pavimento: cadaveri di elfi ed orchi abbracciati nell'ultimo mortale combattimento.
Cadaveri di innocenti trucidati nel sonno. Fiumi di sangue che si erano mescolati ad altro sangue.
Unsen e Arduino percepiscono distintamente la tragedia che si è qui consumata e ambedue hanno a tratti l'impressione di sentir risuonare le grida di dolore ed agonia di quei morti antichi e di vedere il sangue rosso degli elfi mescolarsi a quello più scuro degli orchi. E poi le fiamme devastanti, dopo la violenza ed il saccheggio, per mettere la parola fine sul foglio dell'esistenza di Myrd Wavair e della nobile stirpe che l'aveva edificata.
Fuoco purificatore, che ha lavato via sangue e carne putrida, legno e tessuti preziosi, strigliandoli insieme nella poltiglia combustibile, insaponati dalla lisciva grigia della cenere.
Nulla di questa visione trapela agli occhi degli altri che scorgono solo ciò che rimane dopo molti secoli di oblio.
Tra i detriti dello scalone diroccato, scorgete un'apertura e una scala miracolosamente intatta che scende verso il basso. Le torce di Muninn vi consentono di vedere dove mettete i piedi e di non inciampare.
Infine vi ritrovate in un ambiente ampio ed asciutto, con un gran focolare al centro e diversi pentoloni di metallo (anch'essi corrosi dalla ruggine ed anneriti dal tempo e dall'uso antico) sparsi sul pavimento. Alcune panche traballanti sono ancora integre, così come un pesante tavolo di noce, addossato alla parete.
"Interessante, immagino si tratti delle cucine dell'antico castello... - commenta Kynon esterrefatto - Certamente è un buon riparo, ma non credo sia saggio soffermarci più di tanto in questi luoghi maledetti. Certo possiamo riposarci un poco, ma non conviene accendere il fuoco, perchè non possiamo indugiare troppo. Visto siamo tutti sani e salvi, propongo di tornare al nostro accampamento e apprestarci a lasciare queste rovine: abbiamo un lungo viaggio da compiere, non vi pare? Inoltre il povero Didagus è laggiù che ci aspetta e si preoccuperà se non ci vedrà tornare. Dama Lorien, non vi conosco, ma mi sentirei in colpa a lasciare una fanciulla, da sola, in questo posto maledetto e dunque vi esorto ad approfittare di questo casuale incontro per uscire viva di qua. Se volete potete seguirci fino a Dum Amethyst. Persino i nani sono più ospitali di questi luoghi e credetemi, se fino ad oggi siete stata fortunata a sopravvivere, non è detto che ci riusciate domani... "


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Arduino

Ci avviamo verso il riparo deciso in precedenza, potremmo vederlo come un altro "temporaneo" accampamento.
In modo da riorganizzare le idee e fare il punto della situazione, alla luce delle informazioni ottenute dall'ultimo incontro avvenuto.

Il castello mi sembrava il luogo più logico dove fermarsi, data la distanza per tornare al campo, al clima inclemente che continua a vessarci con la pioggia battente che sembra non voler smetter mai, ed al fatto che è notte... fattore del tutto che trascurabile.

E poi... diciamocelo... io non mi fido di portare al "nostro" accampamento persone estranee al gruppo senza prima sapere con chi ho a che fare...
Non so il perché... forse sarà per la mia natura di prendere troppo le cose sul serio... o per l'abitudine a stare più con gli animali "selvaggi" che con persone civilizzate, che non riesco a fidarmi subito delle persone... o forse perché se butto lo sguardo dietro alle mie spalle e ripercorro la mia vita... beh ...

Gli animali son meglio.

Ad ogni modo... sbaglierò ma preferisco andare al castello, posto non controllato, e tenermi la "guida" davanti agli occhi che portarla all'accampamento e far scoprire dove siamo e cosa facciamo qui.
metti caso che abbia compagni nascosti che aspettano solo un cenno per passarci a fil di lama durante la notte una volta scoperto il numero esatto di quanti siamo?

Occhi aperti e sempre pronti.

Ho una missione da compiere coi miei compagni e un focolare a cui tornare. Intero.

Arrivati al castello, i miei occhi si riempiono della magnificenza di quel luogo, e la mente vaga pensando a come potesse essere maestoso quando ancora abitato e pulsante di vita. Ne rimango rapito.

Salendo verso l'ingresso attraverso l'imponente scalone, ai miei occhi ancora intatto e splendido, raggiungiamo la porta e ciò che si para davanti ai nostri occhi è solo l'immagine sbiadita di ciò che era questo posto nei suoi momenti migliori.

Poi è successo, il cambiamento innaturale portato ad opera delle umane genti.

Guerra, morte, distruzione.
Ed il posto cambia faccia, la bellezza diventa orrore.
Il grande scalone teatro di una lotta, le stanze di ogni nefandezza possibile.
una volta qualcuno mi disse... in amore e in guerra tutto è lecito... parole dure... se ti trovi dalla parte dell'assediato...
Arazzi strappati, varie tracce di incendio, macchie scure sui pavimenti, possibili ricordi di chiazze di sangue. degli assalitori? degli assaliti...? difficile dirlo con certezza.
La tristezza mi pervade per quel che han fatto a questo posto, una volta chiamato Myrd Wavair, ora considerato solo come "le rovine in mezzo tra il punto A ed il punto B".
Ho pena per voi.

Gli animali son meglio.

Per questo ho scelto di stare con loro la maggior parte del mio tempo.

Mi volto e vedo che anche Unsenn è rimasto colpito da quanto sta vedendo. Gli metto una mano sulla spalla, ci scambiamo uno sguardo di comprensione e poi via, lasciamo i fantasmi al loro riposo eterno e pensiamo a portare a termine ciò per cui siamo venuti fin qui.

Una scala ancora intatta e scendiamo nelle viscere del castello, tutto tranquillo, pure troppo.
kynon giustamente, propone di tornare al nostro "lavoro" e lasciare stare i morti dove sono, offrendo anche al nuovo elemento di unirsi a noi nel nostro viaggio.

Spero non si riveli una pessima idea.
Spero di sbagliarmi e di essere solo prevenuto verso chi non conosco ancora bene.
Spero che l'alba del nuovo giorno spazzi via le nubi che si sono addensate sopra la nostra missione.

Spero... è lecito sperare.

Spoiler: hide
mi son fatto prendere la mano dalla descrizione, spero di non aver esagerato :mrgreen:


Grifone ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Muninn

Che desolazione. Un tempo doveva essere un palazzo magnifico, ma ora era solo come i suoi abitanti: una carcassa spolpata dal tempo e dall'abbandono. Le storie che si raccontavano su questo luogo erano poco più che racconti da farsi davanti al fuoco in una notte passata tra i boschi. Non vedevo maledizioni, o fantasmi, o un tesoro difeso da chissà cosa. Luminescenze non erano così strane, avendo visto nella mia vita fuochi fatui e bagliori rosa dal nulla. Era solo una tomba con molte storie dimenticate.
Non mi aspettavo di trovare chissà cosa, in ogni caso, non vi era più nulla qui da secoli. Tuttavia, non potevo negare che trovassi l'ambiente inquietante come pochi in cui avevo messo i piedi. Qualcosa non andava, anche se non capivo cosa.

Forse era Lorien ad essere la cosa storta che mi preoccupava? Non mi aveva detto molto sul perché si trovasse qui, lontano dalla civiltà per chissà quanto. Dicevano che il mondo era piccolo... ma accidenti, quanto lo era!

«Hai fretta Kynon?» mi rivolgo al nostro accompagnatore «Sta piovendo a dirotto. Aspetterei che il temporale si plachi prima di mettere piede la fuori.» Girai la testa verso di lui, accennandogli le carcasse che ci circondavano con accenno «Questa è una tomba, i suoi abitanti non faranno caso a noi, se è questo che ti preoccupa.»

Non rinuncio a guardarmi attorno. Per quanto avessi detto agli altri di non preoccuparsi, non potevo fare a meno di sentire qualcosa che mi rendeva irrequieto. Troppa immaginazione, supposi.

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Muninn osserva l'ambiente per vedere se ci sia qualche particolare che attiri la mia attenzione, qualsiasi esso sia (oggetti preziosi, un pericolo, particolari fuori posto, cose curiose o diverse dal solito, ecc).


Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Unsen

Lo gnomo osserva in silenzio quasi religioso.

Immagina come doveva essere la vita in quel luogo, lo sfarzo.

Poi vede il sangue, un fiume in piena che non lascia speranza e traccia di vita.

Immagina la battaglia e le vite che si spengono, la tristezza prende piede sulla sua preoccupazione.

"Questo posto mi mette a disagio"

Con molta tristezza nella voce.

Osserva i compagni sperando che se ne vogliano andare, riconsegnando al silenzo questo tetro posto.


Lavinia ha scritto:Lorien

Dopo aver fatto esplorare le rovine del castello ai miei compagni capisco dalle loro espressioni che non lo considerano un buon rifugio. A dire il vero mi sembrano decisamente spaventati: che fifoni!

Mi guardo intorno, effettivamente non è il luogo più accogliente dove abbia trascorso del tempo, ma neanche il peggiore...

Mi promettono un luogo meno tetro dove passare la notte e un altro compagno da conoscere, non mi sembra così male l'idea.

"Va bene, verrò con voi stanotte. Penso che vi seguirò anche dai nani: non ne ho mai visto uno. In più mi annoio a stare sempre nello stesso posto. Faccio strada io verso l'uscita mi dispiacerebbe vedervi perdere!"

Mi incammino verso l'uscita.


Lunastella ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Tutti


Kynon ascolta Muninn ed annuisce.
Poi ascolta gli altri e si alza per andarsene.
"Non ho fretta, messer Rudolph - puntualizza prima di cedere il passo a Lorien - E forse sarebbe sensato darvi ascolto ed asciugarci un poco prima di tornare a bagnarci là fuori. Tuttavia questo posto mi comunica una forte sensazione di pericolo, a cui non riesco a dare un nome, nè ad identificarne la natura. Può darsi che io sia influenzato dalle innumerevoli leggende che si narrano su queste tetre rovine, non lo nego, ma sono ben lieto che anche gli altri la pensino come me. E che anche dama Lorien abbia deciso di unirsi a noi. Inoltre Didagus è laggiù al campo base da solo e non sono tranquillo neppure da quel punto di vista. In certi posti è meglio rimanere tutti uniti: questo è il mio pensiero. In ogni caso, preferisco prendermi un raffreddore che rischiare di peggio!"

Muninn ha comunque il tempo di fare un rapido giro di perlustrazione delle cucine. Apparentemente, tutto è come ci si aspetterebbe di trovarlo: pentoloni anneriti dalla fuliggine e dai secoli di polvere che vi si sono accumulati, tavoloni rovesciati, vasellame rotto e frammenti non meglio identificati un po' dovunque, tra i resti ammuffiti e viscidi dei focolari. Unica traccia del passaggio di Lorien: un focolare ancora ravvivato dalle braci ed un pesante mantello gettato sopra ad un mucchio di paglia asciutta... allora qualche volta c'è stato tempo soleggiato anche in questo postaccio maledetto!
Altra cosa curiosa: una balestra rotta, sotto ad una delle tavole rovesciate... non sembra un modello antico come la polvere del castello!

Poi è tempo di muovervi. Lorien vi precede e vi guida fino all'atrio del castello. Attraversate l'androne e poi il portale ed eccovi nuovamente fuori, sotto alla pioggia che nel frattempo non ha affatto smesso di cadere.
.
Arduino e Muninn si ripromettono di vigilare e di tenere d'occhio Lorien: è fin troppo strano questo incontro.
La strada in discesa è resa viscida dal fango e dall'acqua torrenziale che ruscella giù, lungo il fianco della rocca, come cascata che si affretta verso valle.
L'unico che si muove agilmente senza alcun problema è lo gnomo, le cui gambette corte e sottili gli consentono una maggior stabilità rispetto alla "gente alta".

Non accade nulla però e lentamente, passo dopo passo, giungete a valle: la radura dell'albero carbonizzato vi accoglie insieme ad un lampo accecante, cui fa seguito un fragoroso tuono. La saetta rischiara la radura e in quell'istante qualcosa accade.
Lo avete visto tutti, alla luce spettrale del fulmine: un corpo ammantato di nero penzola dal ramo più alto dell'albero scheletrito. Un impiccato forse?
Il lampo si è già spento e le tenebre ora vi celano alla vista.
Cosa fate?

Spoiler: hide
siate precisi nella dichiarazione... potrebbe essere l'ultima cosa che fate! :twisted:


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Muninn

Concedo solo una cosa a Kynon «Già, è come se le pareti di questo posto ci stiano a guardare.»

L'ambiente sembra essere come dovrebbe, abbandonato e privo di vita, ma il piccolo riparo creato da Lorien per passare la notte mi preoccupa. E' persino troppo... accogliente e organizzato, nella sua spartanità, per essere solo di passaggio per quelle parti: sarei solo così curato se sapessi che dovessi fermarmi a lungo da qualche parte. O forse nascondermi.
La cosa non mi piacque. Se la ragazza si stava nascondendo, presto o tardi avrei avuto i suoi inseguitori tra i piedi, ed era una seccatura che avrei avuto farne a meno. Avevo già un problema con una certa fastidiosa druidessa, avrei fatto a meno di quello di una fuggitiva! Ironicamente pensai come mai fossero le donne quelle a mettermi nei pasticci, anche quando non ero io a combinare qualcosa.
Ma, se non potevo davvero evitarlo, avevo bisogno di sapere con chi avrei dovuto aspettarmi. Facendo conto della naturale diffidenza di noi del Northgarthen verso le altre razze ashurane, era difficile che la ragazza si sarebbe fidata a passare la notte assieme ad uno dei miei altri compagni. La avrei invitata nella mia e obbligata a parlare, in un modo o nell'altro; possibilmente, nella maniera più pacifica.

Della stanza, prendo la strana balestra rotta che trovo. Non essendo un furiere mi è difficile riconoscerla... ma penso che qualcuno dei nani avrebbe potuto aiutarmi, popolo abile con le armi e tutto ciò che rompe ossa e sfascia carni. Senza farmi problemi la infilo nello zaino.

Fuori di nuovo nella notte e nella pioggia. Non che ne sentissi il bisogno, Didagus non si sarebbe spaventato per passare del tempo da solo, e quello che separava una vera maledizione dalle superstizioni era che una maledizione non tarda mai a farsi vedere. Fin'ora non avevo visto che polvere di tizi morti chissà quanto tempo prima, e niente spiriti malvagi che provavano a rubarci la faccia. Kynon si lasciava impressionare troppo.

O bhè... almeno finchè non vedo quella dannata "cosa" appesa ad un albero ad attenderci.

Preso di sopresa strillo incosapevolmente «Per gli dei che demonio è...» afferro frettolosamente la balestra e cerco di caricarla il prima possibile, anche se il nervosismo mi fa tremare le mani rallentandomi in maniera assurda. Dopo una infinità lo punto dove avrebbe dovuto essere la creatura, ma trovo solo il velo nero della notte a chiudermi la vista.
«Che roba era!» esclamo di nuovo, illudendomi che uno dei miei compagni sapesse o avesse voglia di rispondermi.

Spoiler: hide
-> Il PG prende la balestra rotta e la mette nello zaino. I nani sono armieri, perciò immagino che ci possa essere una possibilità di valutarla e ripararla alla loro città. Mi sembra di avere anche abbastanza denaro per farlo.
-> Con lo spavento che si è preso, Muninn dovrebbe avere probabilmente qualche malus a caricare la balesta. La prossima volta impara a metter piede nei castelli maledetti :P :P :P
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran]Terza parte

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 14:11

Baudaffi ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Unsen

Le rovine lo turbano anche troppo.
La pioggia non e' sopportabile in un posto come questo.

Sembra che la serata non sia delle migliori.

Osserva la scena il muoversi dei compagni e soprattutto l'immobilita' del posto.

Rientrando all'accampamento tengo la prima posizione del gruppo, pensando che prima arrivo prima mi asciugo.

Il fulmine!

Un brivido!

Una figura!

Riabituo gli occhi al buio e tento di mettere a fuoco.

Spoiler: hide
Mi immobilizzo, osservo attentamente il "corpo" che penzola sperando di non riconoscere l'amico.
Se riconosco un possibile pericolo arretro leggermente per mettere un pochino piu' di distanza tra noi.


Odino ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Arduino

"Va bene, verrò con voi stanotte.... In più mi annoio a stare sempre nello stesso posto. Faccio strada io verso l'uscita mi dispiacerebbe vedervi perdere!"

Mah... affermazione di dama Lorien che mi da da pensare...

Allora non è stato un incontro fortuito e casuale...

Non era qui solo per ripararsi dalla pioggia che l'ha colta in fallo, durante il suo viaggio per "chissà dove" ed ha cercato il primo anfratto per ripararsi dall'inclemente tempo atmosferico.

Da quanto era accampata qui?... facciamo due conti... ragioniamo...

Dal mantello buttato malamente in un angolo della stanza, sopra della paglia usata come giaciglio, suppongo, direi che è qui da almeno prima che il fortunale iniziasse il suo lavoro di "abbeveramento" del suolo circostante...

Quindi, non si sarà di sicuro accampata in maniera stocastica in questo luogo, ma forse con un preciso motivo a monte della decisione, ben studiato, calcolato forse...

O magari... il posto è sì casuale, e quindi non premeditato, ma il motivo si dovrebbe ricercare nella necessità di non stare a cielo aperto, di "non" farsi trovare da qualcuno... che magari è nelle vicinanze... e la sta cercando per scambiare quattro chiacchiere sul "tempo".

Odio quando la gente mente, ma soprattutto quando mente male, senza "stile".

Io resto della mia idea di non volerla portare all'accampamento, come suggerito prima, perché non mi fido di chi non ho potuto conoscere, almeno un minimo, che persona sia.
Perché non vorrei portarmi "a rimorchio" anche i "di lei" problemi, tra i quali, persone che potrebbero cercarla e che non sono qui adesso, o che stanno aspettando nell'ombra e non vedono l'ora di vedere quanti siamo per farsi un piano d'attacco e ucciderci tutti al primo attimo in cui voltiamo le spalle.

Purtroppo, a quanto pare, vuole scendere lo stesso... beh allora scendiamo.!
Tanto prima o poi avremmo dovuto farlo... speriamo solo che le mie paranoie restino tali e non si avverino, altrimenti sarà una lunga giornata ...
E le tinte rosse del sole del tramonto potrebbero farsi vedere molto prima per noi.... tinte col nostro sangue.

Nel dubbio, continuo ad essere guardingo ed attento ad ogni cosa succeda attorno al nostro gruppo durante la discesa fino al campo base, cercando, se possibile, segni di discrepanza con il nostro viaggio dell'andata, per vedere se qualcuno o qualcosa ci ha preceduto o ci sta comunque intorno in attesa.

Finalmente arriviamo al campo, il primo pensiero è che forse possiamo tirare un "primo" sospiro di sollievo,
ma la speranza dura pochi attimi e la sorpresa è dietro l'angolo... anzi in questo caso è penzolante davanti a noi, e non è sicuramente una bella sorpresa.

Il silenzio cala, dopo un primo momento di stupore del mio compagno, che esclama tutto il suo sconcerto nel vedere ciò che si staglia davanti ai nostri occhi.

il mio primo pensiero va alla mia strenua convinzione che se c'è qualcosa che può andare storto nel 90% dei casi lo fa, e bisogna essere preparati sempre al peggio...

Tengo gli occhi aperti e orecchie ben tese... osservo tutto intorno e poi la disposizione del mio gruppo, per vedere a colpo d'occhio se ci siamo "tutti".

Mani sulle armi, respiro controllato, cuore che batte a mille... ed un pensiero

già, le sorprese non finiscono mai in questi giorni...

Spoiler: hide
non vorrei ripetermi, ma è esattamente quello che il pg intende fare :mrgreen:
non smetto di essere vigile, non credo nelle coincidenze, e per BG son diffidente di natura, anche se gentile e disponibile.
continuo ad essere attento ad ogni piccolo rumore, od elemento che mi circonda, oltre a studiare in maniera nascosta il nuovo elemento del gruppo.
uso Percezione e Natura per vedere se come descritto noto qualcosa di nuovo rispetto all'andata.
quando ci fermiamo per l'incontro mi metto in posizione difensiva ed osservo, per ciò che riesco, tutto intorno al gruppo per avere un senso spaziale di dove siamo.


Lavinia ha scritto:LUOGO: rovine del castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Lorien

Ho deciso di fidarmi di questo gruppo di persone e andare con loro, non ho molto da perdere e non posso vivere nascosta come un topo in un castello che forse è maledetto.
Non avevo pensato a questa eventualità, non ero stata disturbata da nessuno durante il mio soggiorno.

Certo, sono strani questi uomini, prima mi invitano ad andare con loro e poi mi guardano sospettosi come se fossi il delinquinte più ricercato delle Oasi.
In ogni caso li seguo cercando di fare finta di nulla.

Appena arrivati al piano, alla fine della pericolosa discesa un lampo squarcia il cielo e illumina uno scheletrito e tetro albero con appeso un uomo.

Grido spaventata e grido loro:

"Cosa avete risvegliato? Questo era un luogo tranquillo! Quale maledetta creature avete richiamato?"

Spoiler: hide
Acuisco tutti i miei sensi per capire chi si aggira nella radura.


Lunastella ha scritto:LUOGO: una radura che costeggia la via che scende dal castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: mattino presto del 20 Kerandol (è ancora buio pesto a causa del tempo)
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale,
PG: Tutti

L'imprecazione di Muninn è subito seguita dallo scatto di una balestra.
Tutti i vostri sensi sono vigili e all'erta.
Armi spianate, respiro pesante e cuore che batte a mille nel vostro petto.
La domanda di Lorien risponde a quella di Muninn, ma entrambe restano sospese nell'aria, poichè nessuno sa rispondere.
Nessuno più parla dopo il grido di spavento.
Arduino passa rapidamente in rassegna le sagome incappucciate che si muovono accanto a lui: quello piccolo deve essere lo gnomo, quella che ha gridato è Dama Lorien e l'altra voce appartiene a Muninn.. e poco più avanti scorgi l'agile figura di Kynon... si, ci sono tutti.
Non osate avvicinarvi... troppo traumatica è stata la breve visione.
Il piccolo Unsen spera di non riconoscere l'amico Didagus, ma non esprime i suoi pensieri, che forse altri non osano neppure formulare.
Solo gli scrosci torrenziali di pioggia rispondono alle mute domande della vostra paura.
Poi un'altro lampo rischiara a giorno la radura...
...e questa volta nulla più si staglia all'orizzonte... neppure l'albero, di cui Unsen scorge soltanto il vecchio tronco corroso e annerito da una folgore caduta molti secoli fa.
Kynon infine si decide a muovere qualche passo nella direzione dove prima c'era l'albero.
Solo per constatare quel che già Unsen ha percepito con la sua vista acuta: non vi è null'altro che un tronco spezzato, corroso, annerito!

"Credo che ciò che abbiamo visto appartenga al passato. Questo è un luogo maledetto e gli spettri che lo infestano non sono contenti della nostra presenza qui. Tu, Muninn... o Rudolph se preferisci, avresti fatto molto meglio a restare con gli altri al campo. E tuttavia se lo avessi fatto, non avremmo potuto salvare voi, Dama Lorien, anche se credo ci dobbiate raccontare qualcosa di più di quello che ci avete detto. Anche perchè mi stupisce assai quanto ora affermate... Questo "non è" mai stato un luogo tranquillo... e ci converrà raggiungere al più presto Didagus e i cavalli e andarcene senza ulteriori indugi!"


Grifone ha scritto:LUOGO: una radura che costeggia la via che scende dal castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: mattino presto del 20 Kerandol (è ancora buio pesto a causa del tempo)
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale,
PG: Muninn

E poi il niente. C'erano solo i resti di un albero andato distrutto quanto tempo prima.
Regalo un'occhiata seccata a Kynon «Maledizioni? Io credo che sia solo tutta suggestione per le vecchie favole che si racconta di questo posto. Qui non c'è nulla, di nulla, che non sia già morto da tempo, e che non desideri restare tale fino alla fine dei tempi.» Faccio qualche passo in avanti, poi mi giro verso il gruppo «Storie macabre e posti lugubri offuscano anche le menti preparate. Se ci fosse davvero qualche maledizione avremmo già avuto i nostri problemi come nel cromlech, ma fin'ora? Nient'altro che allucinazioni e brutto tempo.» riprendo il cammino per tornarmene al campo «Andiamocene a letto, va. Non avremmo sorprese per questa notte.»
Eppure, perché l'ultima allucinazione era sembrata così reale?


Odino ha scritto:LUOGO: una radura che costeggia la via che scende dal castello di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: mattino presto del 20 Kerandol (è ancora buio pesto a causa del tempo)
TEMPO METEOROLOGICO: pioggia incessante e torrenziale
PG: Arduino

Guardinghi scendiamo in direzione del nostro accampamento. i nervi sono tesi allo spasimo.
Se una mosca osasse posarsi su uno di noi lo farebbe scattare come una molla di sicuro.
bisogna stare calmi e mantenere la mente lucida, ma tutto intorno a noi aiuta a fare l'esatto contrario.

poi accade... realtà o immaginazione.. chi può dirlo.

Alberi che appaiono con sagome funeste rischiarate dal fulmine di questa cupa notte e poi scompaiono al successivo bagliore nel cielo.

Avvenimenti strani, troppo strani, che vogliono imbrigliare la nostra mente per farla andare nella direzione sbagliata, lontana dal raziocinio e dalla logica.
La suggestione fa brutti scherzi, ma per venirne a una ci vuole un atto di coraggio corale ed andare avanti, verso l'accampamento, verso la nostra missione, il nostro destino.

Passo in rassegna i miei compagni per vedere se sono presenti in corpo ma più che altro in spirito, per vedere se i loro nervi han ceduto o se siamo tutti ancora abbastanza lucidi da poter proseguire e mi rincuoro nel vederli presenti, almeno ad un primo sguardo, ottimo.

Dopo lo spavento ed il successivo urlo liberatorio di risposta, bisogna cercare di ritornare coi piedi per terra, od almeno dare una spiegazione razionale dell'accaduto.

Mille pensieri diversi affollano la mia mente, ma nessuno abbastanza buono o adatto a spezzare il silenzio.

Ci pensa kynon a modo suo, rompendo il silenzio diventato ormai pesante come un macigno, chiamando in causa gli altri elementi del gruppo, per destarli dal torpore e renderli più attivi e ricettivi.
La prima risposta la ottiene da Muninn/Rudolph che stempera gli animi e invita tutti a dedicare le poche ore restanti della notte al riposo. Saggia idea non c'è che dire!

Inspiro profondamente cercando di far tornare il cuore al suo posto e dopo un colpo di tosse liberatorio cerco di dare il mio contributo al calmare gli animi e riportare la situazione su sentieri più pianeggianti.

<<Concordo in pieno!... >>
<<Un buon sonno è quello che ci vuole, abbiamo ancora molta strada davanti a noi da percorrere e dobbiamo cercare di essere nel pieno delle forse se vogliamo assolvere al meglio quanto assegnatoci.>>
<<Buonanotte compagni.>>
E seguendo il consiglio di Muninn mi dirigo verso l'accampamento e verso il mio giaciglio.
un pensiero si affaccia alla mia mente, per scomparire un attimo dopo.

Tia amore mio...


Lavinia ha scritto:Guardo Munnin e Arduino, decido di non raccontare loro molto altro, sono così stupefatti che non crederebbero a niente in questo momento.

"Sono rimasta qui perchè talvolta una minaccia sconosciuta è meglio di un periocolo da cui si fugge.
Stanotte dovremo riposare e magari prenderci ancora un giorno e notte per fare i preparativi, volevate attraversare le rovine per andarvene, se non sbaglio.
Anche se vedo la stanchezza sui vostri volti credo che sia meglio fare dei turni di guardia, inizierò io"


Lunastella ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: le 9 circa del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: tutti


Senza ulteriori intoppi raggiungete l'accampamento, giusto in tempo per vedere la luce del mattino che si mescola ad una sorta di bruma grigiastra che si addensa nell'aria, avvolgendo ogni cosa in una coltre che distorce i profili di alberi, pietre e persone.
Finalmente la pioggia cessa di sferzare le vostre povere ossa intrise di umidità e dolori.
Scorgete l'ormai familiare profilo della stalla in cui avete trovato rifugio e, non senza un sospiro di sollievo, vi rendete conto che è tutto in ordine: i cavalli mangiano tranquillamente la loro razione di cibo e Didagus è persino riuscito ad accendere un confortevole fuocherello.
Il mezzelfo vi accoglie con evidente sollievo, abbracciando vigorosamente Arduino ed assestando una amichevole pacca sulle spalle di Kynon.
"Amici finalmente siete tornati. Ero così preoccupato per voi... Ho avvertito strane perturbazioni nell'aria e in particolare ho provato spavento quando una folgore si è fragorosamente abbattuta da qualche parte qui vicino... mi è addirittura parso di sentire voci e grida e suoni gutturali di guerra... e ciononostante ho preferito aspettare che si facesse giorno prima di venirvi a cercare. - Kynon sta per dire qualcosa, ma Didagus non lo lascia parlare -So bene che non erano questi i patti, ma non vi avrei mai lasciato al vostro destino, non senza prima tentare ogni possibile strada per ritrovarvi e sapere quello che vi era capitato, ma... - in quel momento lo sguardo gli cade su Lorien e si stropiccia un momento gli occhi come per accertarsi di non essere in preda ad un'allucinazione, poi realizza che si tratta di una donna in carne ed ossa e con piglio cavalleresco e cortese, si profonde in rispettosi convenevoli - Milady dovete perdonare la mia maleducazione, ma sono invero stupito di vedere che i miei amici non solo tornano tutti interi, ma addirittura hanno evocato dal nulla una dama fatata qual voi di certo siete. Cercherò di rimediare dicendovi che il mio nome è Didagus e che potete considerarmi interamente al servizio della vostra grazia leggiadra. Siate la benvenuta in questa nostra umile dimora temporanea, milady... "

Ci pensa Kynon ad arrestare quella cascata di parole, intervenendo con tono stanco ma deciso.
"Si... anche noi siamo contenti di essere tornati tutti interi. Questa dama si chiama Lorien e l'abbiamo trovata accampata tra le rovine del castello... non so come abbia potuto sopravvivere in un posto simile, ma ha accettato di viaggiare con noi. Sembra che sia una vecchia conoscenza del nostro amico Rudolph... anche se mi pare che lo abbia chiamato con un altro nome prima. - si rivolge poi alla stessa Lorien - Non crediate comunque di cavarvela così a buon mercato... ci dovete delle spiegazioni ben più dettagliate sulle circostanze che vi hanno condotta a cercare rifugio in un posto come questo. Siamo stanchi e abbiamo bisogno di riscaldarci, asciugarci e rifocillarci... temo che, mio malgrado, dovremo trascorrere ancora una giornata in questo posto spettrale... e una notte anche. Nossignora... non mi fido di lasciarvi fare la guardia da sola... Didagus: farai il primo turno con lei, visto che tra tutti sei quello più asciutto. Lasciateci dormire ma non più di un paio d'ore: dobbiamo andare a caccia per procurarci del cibo fresco e prepararci alla partenza... vi ricordo tra l'altro che aspetto ancora di sapere quale strada di preferenza vogliate percorrere. E credo che anche tu, messer Rudolph dovresti fornirci qualche spiegazione... o devo forse chiamarti... - aggrotta per alcuni istanti le sopracciglia cercando di rammentare il nome usato prima da Lorien - Si ecco... Muninn?"

Didagus annuisce e, senza ulteriori discussioni, si prepara ad eseguire quanto richiesto.
Arduino lo segue, essendosi accorto che il suo fratello d'armi è rimasto parecchio male nel constatare i modi bruschi e il piglio di comando espressi da Kynon e difatti Didagus ne approfitta per sfogarsi.
"Nemmeno una parola per spiegarmi dove vi siete cacciati... io capisco la stanchezza, ma credevo di avere instaurato anche con lui un rapporto di fratellanza d'armi... e invece arriva e si mette a darmi subito degli ordini. Certo capisco la stanchezza, ma se la sta prendendo con tutti... anche con Rudolph... e poi quella donna mi sembra così dolce che non può di certo essere un pericolo... Ma cosa vi è successo dunque?"

Intanto Unsenn si è messo accanto al fuoco e fissa le fiamme senza ascoltare i discorsi degli altri. Si vede che è molto provato da quello che ha visto e sentito nelle ultime ore, ma la sua stanchezza è soprattutto mentale... anche lui avrebbe bisogno di comunicare a qualcuno il peso che lo opprime fin dai momenti successivi all'attacco degli orchi a Nebin. Eppure non riesce a farlo... e non si è mai sentito così solo come in questi giorni... mai... neppure quando nella sua Karen's Wood la sua gente si prendeva gioco di lui...

Kynon intanto, con l'aiuto di Muninn ha messo ad asciugare accanto al fuoco i mantelli di quelli che erano fuori. Poi, mentre si prepara un giaciglio accanto al fuoco, torna a rivolgersi a Didagus e Arduino... questa volta il suo tono è più rilassato... quasi incline allo scherzo... e in quello scherzo ritrovate l'amico che vi ha protetto durante tutto il vostro soggiorno a Nebin.
"Ehi Didagus... sbaglio o quelle razioni di mangime che hai generosamente offerto a tutti i cavalli sono quelle dei sacchi che IO SOLO ho comprato al mercato di Nebin? Ma voi due - e così dicendo indica anche Arduino - non eravate quelli che dicevano che i cavalli avrebbero comunque trovato da soli il loro cibo?... Evidentemente avete cambiato parere... ma è facile fare i generosi con l'altrui danaro... aha aha Questo vi costerà come minimo una bevuta, la prima volta che ci troveremo a passare in qualche taverna!"

Cio' detto si avvolge stretto nella sua pelliccia d'orso e in men che non si dica si addormenta.

Spoiler: hide
Descrivete le azioni che volete fare durante il giorno di sosta, ricordandovi anche di parlare con Kynon e tra di voi, rispondendo alle domande che vi sono state rivolte e soprattutto discutendo la strada che volete percorrere una volta abbandonate le rovine... fate un post unico un pochino più lungo... aspetterò che tutti abbiate postato prima di andare avanti... potete anche rivolgere domande a Kynon o a Didagus se lo desiderate... le loro risposte ve le anticipo anche prima che tutti abbiate completato il turno... ;)


Grifone ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: le 9 circa del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: tutti

Quando vedo Didagus scendere nella cavalleria, faccio girare gli occhi. Non era un gran galà dove si doveva sfoggiare un bel vestito e uno smagliante sorriso...

Se era vero che quella donna era scappata dalle segrete in cui eravamo rinchiusi per marcire, aveva ben poco bisogno di gentili protettori che le guardassero le spalle. Ma, trovavo tutto quel "mostrarsi maschi" assai divertente e li lasciai fare. Scommetto che anche quella ragazza si stava divertendo nel fare il ruolo della donzella indifesa. Per me, quella donna era solo un'altra seccatura, un altro paio di occhi indiscreti da cui avrei dovuto riguardarmi; e il fatto che fosse una donna non mi avrebbe impedito di sbarazzarmi di lei, così come avrei fatto con qualsiasi degli altri miei compagni di viaggio, se si fosse intromessa nei miei obiettivi.
Dovevo uccidere un uomo, e niente doveva ostacolarmi.

La domanda di Kynon sul mio "vero nome" non era inaspettata. Non mi ero mai contraddetto fin'ora sul nome con cui mi ero presentato, perciò senza mostrarmi perturbato rispondo - E tu Kynon non hai mai scambiato il nome di una persona con un altro? - e resto ad aspettare una sua reazione senza dare segni di tensioni. Se solo Kynon avesse immaginato che anche Muninn era più un titolo che mi davo che un nome vero...
Ma capivo quell'uomo, o forse dovevo dire elfo nel caso lo offendessi. Se fossi stato in lui avrei già estratto la spada insieme a qualche parola persuasiva, ma lui era un cavaliere: mi avrebbe guardato torvo per l'intero viaggio, ma non alzato un dito se non fosse stato necessario; e percuotere un uomo per un nome falso non si addice ad un uomo della sua fibra morale. Mi chiesi solo se sarebbe stato altrettanto saggio a riguardarsi dalla donna, o se la avesse sottovalutata per il suo sesso. Pensai che forse avrei potuto divertirmi a modo mio da quella situazione...

Dopo aver sistemato i mantelli e asciutto quel che si poteva della pioggia della notte appena passata, cortesemente mi congedai dal gruppo lasciandoli ai loro convenevoli dicendo - Io me ne vado a letto per quel poco tempo che ci rimane. Svegliatemi quando si parte.

Una volta steso sul mio giaciglio, però, e dando di spalle agli altri per non farmi notare, estrassi nuovamente il medaglione raccolto al castello per vederlo meglio.
Dovevo ammettere che era un bel manufatto. Avevo sentito voci che i nani sono un po' brontoloni sul contrattare il prezzo di un oggetto, ma nei mercati del Northgathern secondo me si finiva spennati molto più facilmente che in qualsiasi altra parte di Ashura. Se i nani non lo avrebbero preso per l'arte, pensai che lo avrebbero comprato perlomeno per i suoi materiali. In ogni caso, la mia borsa si sarebbe ingrassata.

Arrivato l'indomani, non c'era molto da fare in quel luogo, ne tantomeno altra voglia di permanere. Svolto lo stretto necessario alla partenza, restava solo il momento di scegliere quale via percorrere.
-Questi luoghi mi sono sconosciuti, e tutte le vie sembrano insidiose nella loro maniera. Questa... palude? - e indico la via centrale - temo sia pericolosa per i nostro cavalli, ma la foresta potrebbe nascondere banditi o qualche creatura che non voglio conoscere. La via del lago sembra la più sicura per noi e per i nostri animali, ma non ho idea di cosa dovremmo aspettarci.

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Prendo il lago, anche se mi aspetto che Kynon faccia qualche commento (pessimista) sulla scelta. :P
Qualche dettaglio, anche se di sola cosmetica, riguardo al medaglione?


Lavinia ha scritto:Lorien

"Piacere di conoscervi, messer Didagus. Sono felice che stiate bene: i vostri compagni erano molto in pensiero per voi."

Finalmente uno dei membri del gruppo un po' più gentile (anche troppo formale!) e meno sospettoso.
Mi sembra di capire che non siano sospettosi solo con me, fanno un sacco di domande anche a Munninn, cercherò di rimediare al mio errore di aver parlato troppo presto. Nemmeno a me farebbe piacere se si incontrassero persone che mi conoscono con nomi diversi.

"Rudolph, adesso ricordo! Scusami, ti prego, se ti ho chiamato con un nome così ridicolo..." e gli rivolgo un grande sorriso.

Kynon sembra particolarmente antipatico, non sono abituata ad eseguire ordine e vorrei riposare. Devo fare buon viso: finalmente dormirò al caldo e quando finalmente finirà il mio turno di guardia potrò chiudere entrambi gli occhi.

Durante la notte racconto a Didagus che sono sfuggita ad una terribile minaccia e ho avuto paura ad allontanarmi da sola dal mio rifugio. Adesso con loro sarò meno in pericolo perchè i miei nemici cercano una donna sola.

Il mattino dopo Rudolph propone di viaggiare intorno al lago una volta attraversate le rovine, sono d'accordo con lui perchè potremo usare i cavalli e saremo meno esposti a pericoli. Poi, chissà potremo cercare se c'è un'imbarcazione ancora funzionante.
Spoiler: hide
Non faccio domande a nessuno, meglio stare tranquilla se non voglio che gli altri me ne facciano troppe.


Odino ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: le 9 circa del 20 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: tutti

<Didagus, andiamo a fare il nostro lavoro!>
sorridendo mentre lo dico, gli metto una mano sulla spalla per scuoterlo dalla tristezza che sembra aver preso dimora nel suo animo.

Ci avviamo e inizia lo sfogo che ho innescato con la mia battuta.
In effetti ci contavo, l'ho visto bisognoso di parlare e chi meglio di un compagno, di un amico, può aiutarti a togliere la tristezza da dosso, se non si conta una bottiglia del miglior nettare di vite delle mie terre...

"Nemmeno una parola per spiegarmi dove vi siete cacciati... io capisco la stanchezza, ma credevo di avere instaurato anche con lui un rapporto di fratellanza d'armi... e invece arriva e si mette a darmi subito degli ordini."

<tu lo sai come è fatto kynon, non riesce a dividere il modo di interagire e dire le cose quando impartisce ordini da quando le cose vorrebbe che fossero fatte per cortesia. E' un militare, questo concediglielo. Vedrai che quando saremo tutti più rilassati si lascerà andare pure lui. Ora sta facendo il suo ruolo di responsabile del campo e della spedizione, magari dopo, quando sarà più tranquillo, vedrai che tornerà ad essere il nostro solito "compagno" di avventure.
Senza contare che adesso c'è anche una nuova presenza estranea da tenere d'occhio.>

"...Certo capisco la stanchezza, ma se la sta prendendo con tutti... anche con Rudolph... e poi quella donna mi sembra così dolce che non può di certo essere un pericolo..."

<Direi che di aspetto sembra così come l'hai descritta tu caro compagno, ma io diffido sempre delle persone "troppo" colloquiali, e non credo affatto che sia una "dama indifesa" come tu la stai vedendo con gli occhi e dipingendo a me.>

<Adesso diamoci da fare, così prima finiamo e prima torniamo dai nostri compagni a parlare dell'accaduto, in modo che anche tu sappia da tutti allo stesso modo, cosa ci è capitato in questa piovosa notte.>

***

"Ehi Didagus... sbaglio o quelle razioni di mangime che hai generosamente offerto a tutti i cavalli sono quelle dei sacchi che IO SOLO ho comprato al mercato di Nebin? Ma voi due - non eravate quelli che dicevano che i cavalli avrebbero comunque trovato da soli il loro cibo?... Evidentemente avete cambiato parere... ma è facile fare i generosi con l'altrui danaro... aha aha Questo vi costerà come minimo una bevuta, la prima volta che ci troveremo a passare in qualche taverna!"

Eccolo il solito kynon, non si smentisce mai.
guardo di sottecchi il mio vicino Didagus e gli sorrido, gli do un colpetto con il gomito e sussurro...

<<Visto... che ti dicevo... finite le incombenze da GENERALE è tornato quello solito. Osserva, adesso ci divertiamo...>> sempre col sorriso furbesco in volto continuo.

<<In effetti messere, non ci siamo sbagliati a dire che si sarebbero arrangiati, in fin dei conti stanno mangiando e noi non abbiamo portato peso inutile sulle loro povere schiene.>>

<<La Provvidenza aiuta sempre i bisognosi quando ne hanno necessita... Quindi che dire se non, grazie Messer Provvidenza Kynon...>>

E così concludendo, innalzo la coppa d'acqua che tengo in mano nella sua direzione in segno di ringraziamento.


Lunastella ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: tutti


La notte trascorre tranquilla e i tre mezzelfi si alternano a fare la guardia, senza notare nulla di particolare.

I sogni di tutti sono però funestati dagli incubi e la notte non porta gran ristoro alle membra intorpidite dalla spessa coltre di umidità che permea l'ambiente.
Unsenn sogna il cadavere del povero Drystan, il guaritore di Nebin, dilaniato dalla furia degli orchi, che gli punta il dito contro e gli ripete per tutta la durata della notte: "tu eri mio amico ma non hai mosso un dito per aiutarmi..."

Quanto ad Arduino, sogna la dolce Tia che serve in taverna alcuni rozzi energumeni, i quali continuano a palpeggiarla e ad insolentirla. A un certo punto, un omone grande e grosso, dalla barba ispida e rossiccia, si alza e le impone un indesiderato bacio a cui la poverina risponde con un sonoro ceffone. I compagni dell'uomo ridono sguaiatamente e, dopo aver atterrato con un manrovescio Wyndel prontamente accorsa in difesa di Tia, trascinano fuori dalla taverna la ragazza, con lasciva violenza.

Muninn sogna di trovarsi sul patibolo, con il cappio intorno al collo, nella piazza ovale di Nortgarthen, circondato da grifoni armati e sotto allo sguardo freddo e severo dell'inquisitore della chiesa dei nove che con tono gelido gli impartisce una sommaria benedizione: "Pentiti dei tuoi peccati prima di presentarti al cospetto di Aan... boia esegui la sentenza"

Quanto a Lorien, la ragazza è forse l'unica a dormire tranquillamente: i nuovi compagni le assicurano infatti una relativa tranquillità, per la prima volta dopo molto tempo e i disagi dell'accampamento le paiono quasi una condizione principesca rispetto alle sue precedenti vicissitudini.

L'alba giunge fin troppo in fretta e con essa la necessità di lasciare la relativa sicurezza di quel precario rifugio.

Lorien non parla e non fa domande, ma pur appoggiando l'idea di Munin di prendere per la via che conduce al Lago di Nemesis, in cuor suo si domanda quale sia lo scopo del viaggio di quella strana accozzaglia di individui. E perchè mai sono diretti proprio a Dum Amethyst? I nani non sono certo famosi per la loro ospitalità... e poi con quei tre mezzelfi. Meglio tenersi per se le domande comunque, per non dover fornire risposte a sua volta. Ma vigilare e cercare di capire non è far domande...

Arduino appare sconvolto dopo gli incubi notturni e Didagus cerca di rincuorarlo: "Ehi amico che ti succede? Soltanto stanotte eri tu che mi raccomandavi ottimismo... ma ora sembri appena uscito dalle fauci di un orso crestato!"

Kynon vi esorta a prepararvi in fretta a partire.
Non fa commenti riguardo alla strada che avete scelto di percorrere, limitandosi a scuotere il capo e a caricare la balestra.

Unsenn si incarica di spegnere il fuoco e cancellare le tracce della vostra permanenza in quel luogo: meglio non rischiare di farle notare da eventuali viandanti di passaggio.
Lo gnomo è sempre più cupo e taciturno e sono ben lontani i tempi delle sue allegre burle che mettevano tutti di buonumore.

Ben presto siete di nuovo in sella, tutti rigorosamente rinchiusi nei vostri pensieri.
In silenzio riattraversate il portale di Myrd Wavair e Kynon vi guida lungo il sentiero che si separa dalla strada principale svoltando verso destra.
Il bosco che attraversate è stranamente silenzioso, eccezion fatta per il rumore della pioggia che ha ripreso a cadere a gocce fitte e sottili che bagnano molto.
Il fitto fogliame vi ripara almeno in parte dalla pioggia, ma per contro rende ancor più scuro il sentiero che percorrete.

Kynon sospira e finalmente si decide a rompere il silenzio commentando: "Certo non possiamo aspettarci giornate assolate in prossimità del Lago dei Vapori... speriamo che il clima migliori man mano che ci avviciniamo al Lago Nemesis... Ci vorranno almeno due giorni per raggiungerlo... e poi da lì, se tutto va bene, potremo costeggiare la montagna e in una giornata arriveremo alla via nanica. Là temo che dovremo lasciare i cavalli... forse uno di noi potrebbe tornare indietro con loro... ma vedremo quando arriviamo... Vorrei che nel tempo di questo viaggio, provassimo a fidarci gli uni degli altri: avremo già fin troppi pericoli da cui guardarci anche senza dover diffidare dei compagni di viaggio!"


Grifone ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: Muninn

La via verso il lago sembrava tranquilla, ma c'era troppo silenzio. Avrebbero dovuto esserci uccelli a cantare o insetti ronzare, ma non si sentiva nulla di questo da lungo tempo. Qualcosa non andava bene, anche se sfuggiva ai sensi e alla mente, e questa oasi era troppo aliena per me per capacitarmi su cosa dovessi porre la mia attenzione.
Potevo solo affidarmi all'istinto del mio cavallo se non potevo usare il mio. Avrebbe avuto più possibilità lui di figurare cosa stesse succedendo di quelle che avevo io.

Spoiler: hide
Non c'è molto da fare qui, e il mio PG non conosce abbastanza l'oasi. Terrà d'occhio il cavallo facendo attenzione se si innervosisce.


Lavinia ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: Lorien

Per un po' guardo i miei nuovi compagni di viaggio, penso che abbiano proprio voglia di cercarsi guai se un gruppo con tre mezz'elfi è intenzionato ad entrare in una delle più grandi fortezze naniche.
Io, i guai li attiro!
Devo assolutamente viaggiare con loro e i loro bellissim cavalli.

Kynon sice che faremo meglio a fidarsi gli uni degli altri, per me va benissimo: non ho niente da perdere. Ho solo una rande scoperta che dovrò far conoscere al mondo, ma probabilmente nessuno vorrà redermi, tanto vale iniziare da qui per farsi degli alleati.

"Kynon, sono d'accordo con te! Nessun tradimento e nessun segreto che possa compromettere il nostro arrivo oltre i monti dei nani. Stringerò e abbraccerò ognuno di voi disarmata, per dimostrarvi la mia fiducia"

Appena detto questo appoggio le armi e comincio ad abbracciare i miei compagni.


Grifone ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: Muninn

Sorrido sornione mentre Lorien mi abbraccia e faccio una battuta scottante «Se sei desiderosa di abbracci, questa notte mi libero un posto nella mia tenda.» Anche se non avevo una vera tenda con me...
Mi aspetto uno schiaffo dalla ragazza, ma il divertimento di vedere la sua reazione ne valeva la pena!

Spoiler: hide
Huhu. :twisted: :lol:
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran]Terza parte

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 14:20

Lavinia ha scritto:LUOGO: all'inizio del viaggio
GIORNO E ORA: l'alba del 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: Lorien

La prima reazione alle avances di Muninn - o Rudolph, come si fa chiamare adesso - è quella di indignarmi!
Poi ci rifletto un po'...
È molto che sono sola, non ho voglia di legami e penso che non ne abbia nemmeno lui, quindi non penso che ferirò nessuno se passerò in compagnia una notte ogni tanto.

Lo stringo più forte e gli sussurro all'orecchio, con voce languida e sensuale:
"Appena avrete montato la tenda sarò lieta di scivolarvii dentro e prendermi un po' dei vostri ardenti abbracci, ma, ricordatevelo bene, non voglio impegnarmi con nessuno. Un po' di compagnia più intima non nuocerà a nessuno dei due"

Detto questo mi allontano per continuare ad abbracciare i rimanenti con fare più fraterno.


Odino ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: l'alba del 21 Kerandol
TEMPO METEOROLOGICO: una coltre di bruma e di umidità avvolge il mondo
PG: Arduino

Cosa vi è di meglio che fare quattro chiacchiere tra amici attorno al fuoco per stemperare la tensione accumulata negli ultimi giorni.
Un buon nettare ambrato nel bicchiere che solletichi il palato e scaldi ogni fibra del corpo al suo passaggio. E poi tutti a riposarsi, ma non prima di aver deciso l’ordine dei turni, cosa giusta e necessaria, visto che nonostante il clima festoso e rilassato del momento, siamo, e restiamo sempre, in una zona sconosciuta e misteriosa dove sembra accadano alcune cose e poi ne succedono tutt’altre inaspettatamente.

La veglia va sicuramente meglio del sonno. Colpa del bere, del mangiare o forse "dell'avventura in se" ma fatto sta che come mi corico dopo aver ricevuto il cambio della guardia il mio sonno dei "giusti" viene funestato quasi subito da immagini nefaste, cariche di dolore, sangue e morte.

Il sogno sembra voler passare da un teatro di sangue ad un altro in un ciclo perpetuo e continuativo, come i raggi della ruota di un carro. Poi eccola, unica luce in questo buio eterno, che come la più brillante tra le stelle in cielo guida i marinai verso un approdo sicuro. Ma neanche qui vi è salvezza e i demoni del sonno straziano la trama di luce per insinuarsi e violare questo tempio di pace, attaccando ciò che di più caro ho al mondo.

Il teatro cambia di nuovo come se fosse finito un atto e un altro stesse scalpitando per partire. "lo spettacolo deve continuare!" direbbe il padrone del teatro, ed infatti continua e nel modo peggiore. Intorno a lei (noi? So di esserci ma non so dove) si materializza la taverna dove la incontrai per la prima volta ed al suo interno vi si trovano rozzi e volgari avventori, più simili a belve affamate che a persone dotate di intelletto. Sguardi lascivi lasciano il posto ad attenzioni fisiche non richieste.
Il mio intento di fermare tutto ciò scontra con una realtà strana ed insolita, come mi avvicino per porvi fine, il mio corpo li attraversa, (ma ho un corpo? So di averlo ma non lo vedo, sto impazzendo forse!).

Il quadro non intende cambiare, la vedo trascinare fuori dalla taverna da sagome oscure che di umano ne hanno vagamente le sembianze e null’altro. Li vedo sovrastarla con la loro oscurità e scomparire al di fuori della porta. La stessa oscurità che ad ogni atto inghiotte tutto intorno a me nuovamente ed inesorabilmente.

Poi un grido disperato ed il risveglio nell'accampamento, col pugnale stretto in una mano, afferrato così forte da farmi sbiancare le nocche. Il mio corpo è scattato subito in posizione di difesa, madido di sudore, ancora col fiatone. Una goccia solitaria parte dalla nuca e scende repentina lungo la schiena, tra le scapole, fino a spegnersi contro la camicia là dove si trova più tesa, all'altezza dei fianchi.

Rannicchio le gambe, appoggio i gomiti sopra le ginocchia e con le mani mi stropiccio gli occhi.
Era solo un incubo. Solo. Mi guardo intorno e tutto tace, provo a stendermi nuovamente conscio del fatto che non riprenderò sonno tanto facilmente e che la spensieratezza della sera prima appartiene oramai al passato.

***
"ehi amico che ti succede? Soltanto stanotte eri tu che mi raccomandavi ottimismo... Ma ora sembri appena uscito dalle fauci di un orso crestato!"

<Non hai idea di quanto tu abbia ragione caro compagno, brutti sogni, forse dovuti al bere o che so... Forse mi son fatto colpire dalle leggende di questo luogo e ... Beh! Speriamo di andarcene il prima possibile...>.

Il cielo sembra rispecchiare il mio umore, ottimo! Così posso tenere il volto nascosto dal mantello e parlare con nessuno senza risultare scortese. Proprio non me la sento in questo momento, inoltre quella brutta sensazione, quel senso di angoscia, della notte appena trascorsa fatica ad andarsene via.

Ad ogni modo non mi sembra che gli altri abbiano molta più voglia di me di parlare. Meglio così.

Nemmeno il fatto di essere in mezzo alla natura mi rincuora, lontano dalle città e dalle persone volgari e false. Anche se a dirla tutta, il "silenzio" della natura in questa via verso l'oasi mi pare un po’ troppo "silenzioso". Ed il mio istinto sta urlando a gran voce che i guai non sono finiti.

"kynon, sono d'accordo con te! Nessun tradimento e nessun segreto che possa compromettere il nostro arrivo oltre i monti dei nani. Stringerò e abbraccerò ognuno di voi disarmata, per dimostrarvi la mia fiducia"

La vedo arrivare nella mia direzione a braccia aperte, le vado incontro e con fare leggiadro raccolgo la sua mano destra tra le mie tenendola al sicuro come un ostrica fa con la perla al suo interno.

<Milady, siete troppo gentile, non mi permetterei di sfiorarla nemmeno con una rosa, figuriamo col mio corpo dopo una notte tormentata che mi ha lasciato tutto "stropicciato" al risveglio stamattina. Mi permetto solo di salutarla come si conviene ad una dama.>

Detto questo scopro la sua mano da sotto la mia e gliela bacio in maniera casta e gentile.

Dopodiché mi congedo ed inizio a controllare in maniera metodica l'ambiente in cui siamo per cercare di scoprire se i miei presentimenti sulla "stranezza" di questa zona sono fondati.


Lunastella ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 21 Kerandol tarda mattinata
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: tutti

Proseguite a tentoni lungo la pista evanescente, mentre dense spire di nebbia vi avvolgono, impedendovi di vedere più in là del vostro naso.

Solo l'istinto di branco dei cavalli vi impedisce di smarrirvi. La visibilità non vi consente infatti di scorgere null'altro se non la vaga e indistinta forma del compagno che vi precede. Kynon che guida la fila vi esorta a restare compatti e nei rari momenti in cui la nebbia si solleva un poco Arduino, che è quello più vicino a lui, scorge sul suo volto un'espressione quasi angosciata.

Dopo un tempo che vi pare lungo quanto un'intera giornata, il mezzelfo ferma il cavallo e vi mette a parte dei suoi pensieri.

"Ragazzi... mi spiace dirlo, ma sono quasi certo che non stiamo seguendo la pista giusta... Stiamo muovendoci in cerchio intorno al medesimo punto... - indica un masso scuro la cui forma ricorda un gigantesco fungo - E' la terza volta che passiamo accanto a questa roccia!"

Ciò detto, smonta dal cavallo e si immerge nella contemplazione della mappa, borbottando.
Con un agile volteggio, Didagus scende a sua volta dal dorso della sua giumenta e si accosta all'amico, immergendosi a sua volta nella contemplazione della mappa.

"Credo che dovremmo per prima cosa stabilire in che direzione ci stiamo muovendo... e poi capire dove si trovino il nord e il sud... - commenta Didagus dopo alcuni minuti - La pista segnata dovrebbe dirigersi a sud-ovest delle rovine che ci siamo lasciati alle spalle... a ovest c'è un lago indicato come Lago dei vapori e poi c'è la pista che passa dentro alla foresta che conduce al Lago di Nemesis, dove abbiamo deciso di andare..."

"Hai centrato il problema, amico... - sottolinea Kynon con un certo disappunto - Dobbiamo capire dove ci troviamo e dove stiamo andando... Qualcuno di voi sa trovare il maledetto nord?"

Unsenn scuote il capo e, cupo più che mai, ripete meccanicamente: "Tutto è morto... la magia si esaurisce... tutto è morto e anche noi moriremo.."

La nebbia si solleva per un poco rivelando una distesa di fango... gli alberi sono radi, non certo come ci si aspetterebbe che fossero nel folto di una foresta.... la roccia a forma di fungo domina spettrale il vostro orizzonte e dietro ad essa la nebbia torna a chiudersi impenetrabile.
E' evidente che Kynon ha ragione: non state percorrendo la pista segnata sulla mappa.

Spoiler: hide
Dichiarate le azioni dei vostri pg, tenendo conto che la nebbia potrebbe anche celare dei pericoli che non siete in grado di scorgere.


Grifone ha scritto:LUOGO: l'accampamento degli avventurieri, tra le rovine delle terme di Myrd Wavair
GIORNO E ORA: 21 Kerandol tarda mattinata
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Muninn

Rivolgo gli occhi al cielo: gente del posto? Mezz'elfi che si mimetizzano nei boschi usando solo una foglia e sanno vita, morte e miracoli della famiglia di scoiattoli di turno? Dannazione! Sembrava che non sapessero neppure trovare le scarpe messe sotto il loro letto!
«Come sarebbe dire che ci siamo persi?!» sbotto «Cavalchiamo da ore e ce ne accorgiamo solo ora?!» sbuffo: avrei dovuto cavarmela da solo come mi toccava fare sempre?

Cerco di ricomporre la pazienza, lasciando perdere per un attimo i discorsi e le lamentele dei miei "indispensabili" compagni di viaggio. Mi guardo attorno.
Quella nebbia era un vero grattacapo: sapevo che era giorno ma vi era un grigiore così diffuso, indistinto, che non si vedeva neanche il sole, e ancora meno capire che ora fosse. Commento a bassa voce «Alla faccia. Quando lo hanno chiamato Lago dei Vapori, hanno avuto un buon motivo.» Ah! Sono più un ratto delle città che salta da un tetto all'altro e si infila nelle soffitte, che un topo di campagna che sa nascondersi tra gli alberi: non che avessi molte idee per smuovere da quella situazione.

Il trucchetto delle pietre usato contro la nebbia al Cromlech non sarebbe servito a molto, a meno di non saper di essere a pochi passi dal lago e avessimo bisogno di sapere in che direzione si trovasse...
«Lorien, qualche idea? Hai idea di come uscire da qui?» chiedo alla nostra nuova compagna. « Se cerchiamo le orme dei nostri cavalli sul terreno, dovremmo sapere quale sentiero abbiamo già percorso, ma non la strada da prendere.»

Verso Kynon, gli ricordo che «Si dice che il muschio cresca sempre solo a nord. Da queste parti non avete un qualche vegetale che si comporta in modo simile?»

Unsenn... per gli dei, Unsenn. Il piccoletto ha iniziato a delirare per un poco di nebbia, e proprio al momento sbagliato. Cavalco vicino a lui e gli do uno scapaccione sulla nuca per svegliarlo: era il momento sbagliato per dare delirii sconclusionati. «Dacci un taglio, tappo!» lo rimprovero «Qui non morirà un bel nessuno, hai capito? Nessuno! Piuttosto perché non usi quella lingua per fare un qualche incantesimo utile, che ne so, perché non fare del vento per spazzare via il nebbione, una palla luminosa che indichi dove andare, o fai apparire un segugio che trovi la strada giusta fuori di qui?»
Ma immaginavo già che le mie parole si sarebbero perse nel vuoto contro le sue orecchie sorde.

Spoiler: hide
Non che muninn possa fare tanto qui, eccetto che "spronare moralmente" la squadra. A modo suo, ovvio. Ah!


Odino ha scritto:LUOGO: ultimo avvistamento l'accampamento degli avventurieri, poi chissà.
GIORNO E ORA: 21 Kerandol tarda mattinata
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Arduino

I miei presentimenti che mi porto dietro dalla notte appena trascorsa sembrano aver trovato terreno fertile nella realtà che mi circonda, dove tutto sembra essere una cosa e poi si rivela tutt'altra.

Un brivido gelido mi attraversa la schiena facendomi rizzare i capelli in testa quando vi fa capolinea.
Non mi aspetto nulla di buono dalla giornata, ma cerco di essere positivo e propositivo, "...gli dei non ci mettono mai i fronte a qualcosa che non siamo in grado di superare...", quindi diamoci da fare.

Sento i vari commenti dei miei compagni che viaggiano dal preoccupato, sfiduciato al catastrofico e la cosa mi rincuora.. Con un mezzo sorriso sul viso penso che se anche ci andasse tutto male saremmo già pronti ad incontrarlo, (almeno moralmente).

Mi fermo con kynon, analizzo il terreno, cerco di vedere se vi sono tracce di qualunque genere, dalle più note ed ovvie a quelle che non dovrebbero assolutamente essere presenti. Non voglio escludere alcuna possibilità.

Osservo la vegetazione, studio come fatto notare dai miei compagni, dove potrebbe (e dovrebbe) essere il Nord osservando gli alberi (nel caso della zona boschiva) e cerco le tane delle formiche del deserto nella zona desertica, che hanno in pratica lo stesso scopo e funzione, giusto per sottolineare che la natura usa metodi simili in tutti e tre i regni.

e poi dicono che la Natura non sa parlare...
ma noi siamo in grado di ascoltarla e capirla?

Mentre raccolgo i dati e mi faccio un idea del dove siamo con lo sguardo mi soffermo sui cavalli e sulla loro tranquillità. Sembra che nulla li stia turbando al momento quindi perchè agitarsi. e ciò mi da da pensare ancor di più. Poi un lampo, un idea folle ma che potrebbe andare perchè no!

Mi avvicino al mio cavallo ed inizio a raccontargli come siamo arrivati a quel punto e perchè e che non sappiamo come andare oltre, mentre lui saprebbe di sicuro ritrovare la strada maestra perchè la sua prerogativa è quella di saper sempre dove tornare.
Un pò come i piccioni che usano il magnetismo terrestre, o linee di energia magica della madre terra (come le chiamano altri) per orientarsi, confido che i cavalli abbiano un qualcosa di analogo che ci potrebbe venire in soccorso in questo momento di stasi.
come loro pregio ricordo che gli attribuivano la facoltà di "camminare" nella nebbia senza problemi perchè sanno sempre mettere le zampe su terreno buono e sicuro, evitando con largo anticipo dirupi e interruzioni di varia natura sulla strada (fiumi, laghi, ecc.).

Quindi perchè non affidarci a loro per risolvere questo destabilizzante problema.

Rimonto in sella ed all'orecchio gli sussurro "vai amico fidato e trova la strada di casa..."

Pensando che l'importante ora non sia arrivare dove, quanto uscire da questo posto al di fuori del tempo e dello spazio.

Spoiler: hide
dunque riassumendo i passi di Arduino:
1_ ricerca informazioni tutto intorno utilizzando le abilità in possesso
2_interagire col cavallo come un vero abitante dei boschi sa fare ^_^


Lavinia ha scritto:Persi!
Possibile che non sappiano orientarsi con l'aiuto della mappa?

Quando siamo in una situazione difficile non serve piangersi addosso, dobbiamo cercare soluzioni che ci aiutino a venirne fuori. Ma come?

La cosa migliore è cambiare punto di vista, qui non c'è molto da vedere ma guardandolo con occhi diversi potrebbe dirci qualcosa.

Guardo con aria di sfida la grande roccia a forma di fungo che in questi giorni ci siamo ritrovati davanti tante volte.
Osservo la mappa memorizzando i puti di riferimento e la direzione che dovremo prendere, mi chino sullo zaino, prendo la fune per aiutarmi ed inizio l'arrampicata.

Chiedo ai compagni se si vogliono unire, io salirò su per osservare.


Lunastella ha scritto:LUOGO: verso il lago dei vapori... forse
GIORNO E ORA: 21 Kerandol pomeriggio?
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: tutti

Alle parole di Muninn, Kynon scuote il capo e replica con una certa malagrazia, decisamente insolita per il gentile e misurato capitano che conoscete.
“Signori miei, non ho difficoltà ad ammettere che conosco poco questa zona, anche perchè come forse potrete intuire un mezzelfo come me non ha molte occasioni di andare a Dum Amethyst a far visita ai Nani... Di fatto le mie esplorazioni non mi hanno mai indotto a spingermi oltre alle rovine di Myrd Wavair... per lo meno non in questa direzione. Vi avevo in effetti suggerito di seguire la pista che attraversa la foresta poiché, anche se il tracciato è spesso invaso dalle erbacce e si confonde, l'ambiente della foresta è quello più congeniale ad uno della mia razza, ma voi avete insistito per dirigervi al lago... e neppure al grande lago di Nemesis, ma al piccolo lago dei vapori che tutti noi di Nebin evitiamo come la peste! La nebbia è il minimo che vi potevate aspettare da un lago che porta quel nome! Quindi... dal momento che ne so quanto voi e che mi sto semplicemente adeguando alle vostre scelte, evitate di fare affermazioni polemiche riguardo al mio ruolo e datevi da fare anche voi perchè siamo nella stessa barca... prego messer Rudolph: accomodatevi pure a cercare muschi e licheni... e se ne trovate forse avremo una vaga idea di dove si trovi il Nord!”

Ciò detto, Kynon torna ad immergersi imbronciato nella contemplazione della mappa, coadiuvato da Didagus, che non nasconde il proprio disagio.

Intanto Arduino tenta immediatamente di mettere in atto la sua strategia e prova ad entrare in empatia con i cavalli per sfruttare la loro capacità di orientarsi anche in mezzo alla nebbia. Con dolci parole sussurra nell'orecchio del suo placido castrone, il quale fa mostra di apprezzare il contatto ma questo è tutto. Nella sua mente – così come in quelle degli altri cavalli del gruppo – Arduino legge soltanto la docile fiducia nei confronti dei bipedi che li montano. I cavalli vanno dove i padroni li conducono e non conoscono il territorio né tanto meno hanno idea della meta che si desidera raggiungere. Non sono particolarmente assetati – fino ad ora non sono mancati pozze e rivi a cui abbeverarsi – e quindi la presenza di un più vasto bacino li lascia praticamente indifferenti.

Spoiler: hide
Ho tirato per Arduino su Spirito, tratto Empatia, ma il risultato è stato un misero 2 che non gli consente di avere le informazioni sperate. Tuttavia il tentativo vale al nostro eroe un guadagno di 5pa nel tratto Empatia.


Dopo aver ascoltato le esortazioni di Muninn e le aspre parole di Kynon, Lorien decide di darsi da fare a modo suo e si accosta alla roccia a fungo con l'intento di arrampicarsi e di osservare dall'alto il paesaggio circostante. Non ha fatto i conti però con il suo fisico, debilitato dalla malnutrizione patita durante il soggiorno tra le rovine di Myrd Wavair. Inoltre la roccia è resa viscida e scivolosa dall'umidità che permea l'aria e pertanto la ragazza, nonostante tutti gli sforzi fatti, non riesce a superare il primo costone, praticamente all'altezza di un semplice gradino.
Tuttavia l'astuzia sopperisce in parte alle carenze fisiche e, pur essendo solo di poco più alta rispetto al livello del suolo, ruotando su se stessa in tutte le direzioni, può percepire una differente consistenza nell'aria e una maggior concentrazione di vapor acqueo da un lato rispetto agli altri, cosa che le da la quasi matematica certezza che il Lago dei Vapori si trovi in quella direzione. Ora si tratta solo di ritrovare nella nebbia il resto del gruppo, che nel frattempo ha perso di vista... ma forse se parlano non sarà troppo difficile ricongiungersi a loro

Spoiler: hide
Tirato dadi per Lorien: su Vigore per Arrampicarsi, pur tirando un d10 ha ottenuto un misero 2 che non le consente di far molta strada, ma le vale comunque 5 pa nel tratto Arrampicarsi. Ho poi tirato su intelletto per percezione e questa volta il d8 le è valso un bel 7, che le consente di ottenere comunque qualche informazione, oltre ad assegnarle 10 pa nel tratto Percezione.


Muninn intanto, guardandosi intorno, riesce a scorgere alcuni alberi tra la nebbia e – cercando di non perdere il contatto visivo con il gruppo – si accosta ad essi e non ha alcuna difficoltà a rilevare il muschio che ricopre la corteccia di tutti i tronchi dal medesimo lato. Non è di certo un caso e il Nord è dunque ben presto individuato.

Spoiler: hide
Ho tirato i dadi per Muninn su “Intelletto” per la ricerca del muschio sugli alberi e il D8 ha sortito uno splendido 7... il che gli consente di individuare facilmente ciò che cerca e trarne le dovute deduzioni. Inoltre questo gli fa guadagnare 10 pa Natura e 5 Percezione


Nell'apprendere le deduzioni di Muninn, Didagus si rianima e commenta con un “Ottimo! Ora quindi dovrebbe essere facile capire dove dobbiamo andare... se quello è il Nord, dovremmo dirigerci a sinistra per raggiungere il Lago che rispetto al nord si trova ad ovest.”

Intanto, la ramanzina che il Nor'gar ha rivolto allo gnomo, sembra almeno per il momento tranquillizzato Unsenn, che – pur non facendo nulla per rendersi utile – smette di blaterare parole senza senso e si guarda intorno, nuovamente consapevole della vicinanza dei suoi compagni. Con un mesto sorriso, li osserva e annuisce: “Si... mi rendo conto che non sono utile a nessuno in questo stato, ma da quando ho visto il cadavere del povero Dristan non riesco a togliermelo dalla mente... e non posso fare a meno di sentirmi triste e colpevole. Inoltre, sono infuriato contro la druidessa... non mi ha affatto convinto e vorrei potermene andare libero in tutt'altre parti del mondo. Ma non sono libero e dunque andiamo avanti... Ma non fate conto su di me perchè non sono più lo stesso di prima e in questi posti ostili sento che anche la magia mi sta abbandonando!”

Spoiler: hide
Ho tirato su Dialettica e Spirito per Muninn e ne è sortito un discreto 6, che riesce almeno a far tornare tra voi il mesto gnomo e che vale al Nor'gar 7 pa su Dialettica.


Lorien ha scritto:LUOGO: verso il lago dei vapori... forse
GIORNO E ORA: 21 Kerandol pomeriggio?
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Lorien

Che bello, riuscire a vedere qualcosa... Qualcosa, ovvero nebbia di diversa intensità.

In ogni caso sono riuscita ad individuare il lago ma temo che i miei compagni si siano addormentati!

"Ehi, là sotto! Datemi una mano a scendere. Ho visto in che direzione si trova il lago, finalmente sappiamo verso dove andare!"

Appena scesa, indicherò loro la direzione e spero di farcela a raggiungere Dum Amethyst rapidamente.


Odino ha scritto:LUOGO: verso il lago dei vapori... forse
GIORNO E ORA: 21 Kerandol pomeriggio?
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Arduino

Ottima idea quella di cambiare il punto di vista!!!

Brava Dama Lorien!

<Ehi, là sotto! Datemi una mano a scendere. Ho visto in che direzione si trova il lago, finalmente sappiamo verso dove andare!>

"...eccomi milady, cerco di raggiungervi. dunque avete ottenuto buone nuove da raccontarci? speriamo ci permettano di abbandonare questo luogo inospitale quanto prima...>

Forse l'ho giudicata male, si sta impegnando anche lei come noi tutti a portare fuori il gruppo da questa empasse, o forse è perchè essendo anche lei nella nostra stessa situazione ha deciso di aiutarci per aiutarsi... beh.. se la cosa funziona non vedo cosa ci sia di male fino a che i nostri obiettivi coincidono.

Solo il tempo potrà dire cosa succederà in futuro. occhi aperti. sempre.

"...son sotto di voi milady, o almeno lo spero, con questa nebbia non si riesce a vedere nulla intorno a noi, figuriamoci sopra le nostre teste. mi sentite?"


Grifone ha scritto:LUOGO: verso il lago dei vapori... forse
GIORNO E ORA: 21 Kerandol pomeriggio?
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Muninn

«Il nord, Kynon?» e punto il dito nella direzione giusta. «Non dovresti arrenderti così velocemente. E se davvero odiavi questo posto, potevi essere un pochetto più convincente sul fatto che lo detestavi».

La ragazza intanto sembrava aver ottenuto qualcosa.Aveva intraprendenza, dovevo dirlo. «E allora sbrigati a scendere!», possibilmente senza volare giù.

Le parole di Unseen sono... preoccupanti, devo ammetterlo; per una delle poche volte cerco di prenderlo sul serio «Ho visto parecchia gente morta nella mia vita. Nessuno che mi abbia mai impressionato, e nessuno che ricordi chi fosse; a parte un paio. E' difficile metterli da parte, ma ci si vive. E non preoccuparti per quella strega. Potrei andarmene quando vorrei e quelli del villaggio impiegherebbero settimane prima di sapere cosa è successo, ma c'è qualcosa in questa storia che non è come sembra. Nel northgaten abbiamo un modo di dire: "Uccide prima la paura della spada", e io credo che la druidessa abbia paura di qualcosa che non vuole si venga a sapere tra la sua gente, e così manda noi a risolverla. E per evitare di farci capire delle sue intenzioni, ci impone una missione, così che noi, pur di evitare la condanna, siamo disposti a fare qualsiasi cosa senza curarci dei veri motivi; ma se dovessimo scoprire la verità su questa missione, credo che sarà lei a tremare. No, risparmia la rabbia per la fine di questa storia: quando scopriremo cosa si cela dietro a questa cospirazione, i ruoli si invertiranno».


Lunastella ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - pomeriggio inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Tutti

E finalmente, grazie all'intraprendenza di Lorien ed allo spirito di osservazione di Muninn, siete in grado di stabilire con precisione dove si trova il lago.
Kynon fa' spallucce ai commenti di Muninn e semplicemente prende le redini del suo cavallo e si avvia nella direzione indicata da Lorien.
Didagus ripiega le sue mappe e lo segue, commentando, tanto per alleggerire la situazione: "Buona idea, Kynon, quella di andare a piedi e tenere i cavalli alla mano. Come il mio fratello d'armi Arduino ha ben percepito, gli animali sono smarriti ed è molto meglio rassicurarli precedendoli sul sentiero."

E infine vi ritrovate sulle sponde del lago, là dove la nebbia si dirada, lasciando posto a fitte nubi di vapore.
Davanti a voi vedete una triste distesa d'acqua putrida, che emana un fetore ripugnante di morte e desolazione. Una ribollente sozzura proietta nell’aria colonne di bianche fiamme brucianti a più di trenta metri d’altezza.
Unsenn, dal suo punto di vista privilegiato sulla sella del cavallo di Kynon, scorgendo quel fenomeno, fa sentire la sua vocetta stridula per ammonirvi: "Questo non è normale fuoco, ma un qualche tipo d’energia estratto dalla natura stessa. Mi pare di rammentare un'antica leggenda che si racconta dalle mie parti: dicono che le acque sulfuree rafforzino chi sia capace di resistere al loro atroce tormento, ma sinceramente non ho mai provato e non intendo verificare nemmeno adesso se tale affermazione risponda al vero." e, per la prima volta dopo la morte di Dristan, un piccolo sorriso distende le sue labbra.

Rocce aguzze e piatte fluttuano nel mezzo del lago, formando piccole isole rocciose. .
"Ehi... guardate là - seguendo con lo sguardo l'indice di Didagus, sulla sponda opposta a quella in cui vi trovate, scorgete una tetra capanna a ridosso della fitta vegetazione del sottobosco - Non è un granchè, ma almeno è un posto riparato in cui potremmo trascorrere la notte. Tra poco il sole calerà e non credo sia molto salutare proseguire di notte."

Spoiler: hide
Naturalmente siete voi giocatori che dovete decidere se volete avvicinarvi alla capanna o se preferite tirar dritto. Kynon, Didagus e Unsenn si adegueranno a quanto voi tre deciderete, quindi se prima di postare volete discutere tra voi la cosa, potete utilizzare il topic della locanda per coordinarvi. In ogni caso, vi suggerisco di dichiarare con precisione le azioni che ciascuno dei vostri pg si prefigge di fare in questo luogo.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran]Terza parte

Messaggioda Hashepsowe » mer 21 ott 2015, 14:25

Grifone ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - pomeriggio inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Muninn

Le parole dello gnomo chiaman sventura: «Non sono per nulla curioso di sapere se la leggenda sia vera!»

Ciò che mi preoccupa maggiormente è l'idea che qualcuno abbia seriamente deciso di edificare un qualsiasi tipo di rifugio in un luogo del genere. Questi posti sono fatti per chi desidera non venire trovato: chiunque ci faccia una capanna qui, per qualsiasi motivo, non desidera nessun genere di visita!
Non esito ad esporre i miei dubbi: «Nonostante in altri casi sarei d'accordo sull'accamparci, permettetemi di dire che quella capannucola è meno invitante delle acque di questo stagno. Sarei tentato a sfidare la notte anziché fermarmi a riposare in questo luogo, sempre se ci sarà possibile farlo».

Spoiler: hide
Come carattere, il mio personaggio ovviamente dice di andare via, invece io come giocatore voto per rimanere qui e vedere che guaio succede. :twisted:


Lavinia ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - pomeriggio inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Lorien

Che luogo triste, cupo e senza uscita apparente...

Guardo i miei compagni, mi sembra di vederli stanchi, anche io lo sono, e molto. Una sola cosa supera la mia stanchezza: l'angoscia che mi dà questo luogo.

Mi rivolgo ai miei compagni d'avventura:

"Cari miei, non mi sono arrampicata sulla cima di uno spuntone scivoloso per trascorrere qui la notte. Non voglio perdere nuovamente la strada, il lago brillerà un po' di notte e potremo aggirarlo per raggiungere i luoghi che avevamo prestabilito. Dobbiamo andare avanti, ancora non è il momento del riposo!"


Odino ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - pomeriggio inoltrato
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Arduino

La stanchezza campeggia sui nostri volti, persino gli animali sembrano percepire il nostro disagio e la nostra spossatezza.
Davanti a noi si staglia una capanna che potrebbe darci riposo ed un riparo per le prossime ore prima di ripartire per nostro viaggio verso quella meta che, ahime, sento ogni momento più distante.
Come sento sempre più pesante nel profondo del mio cuore la mancanza di quella luce, quel faro che mi ha sempre permesso di orientarmi in questo mare di malvagità in cui stiamo navigando e dal quale, a fatica, tentiamo di non farci inghiottire.

Osservo la casupola, la squadro per bene, seppur da distante, ed attendo che altri "rompano il ghiaccio", non sono dell'umore giusto per prendermi questa responsabilità.
Non so che mi stia succedendo, saranno gli eventi appena passati, o forse quelli ancora da venire, perché di sicuro ce ne capiteranno altri, ma non mi sento a mio agio in questo posto.
Magari il mio preferire la compagnia degli animali invece di quella delle persone "pensanti", mi ha reso più empatico, più simile a loro, e quindi più sensibile a ciò che mi circonda e qui, tutto attorno, sento nell'aria quel non so che di pesante e gravoso che come una coltre di negatività e depressione tenta di avvolgerti e di penetrarti nelle ossa ed invadere tutto il corpo senza lasciargli il ben che minimo scampo.
Ogni resistenza è vana.
La lucidità è compromessa dalla stanchezza e quindi a sua volta anche la nostra rapidità nel rispondere prontamente alle possibili minacce.
Tutto ciò mi porterebbe a pensare "fermiamoci e riposiamoci... domani staremo meglio."
In realtà quello che esce dalla mia bocca è soltanto un

<Mi trovo pienamente d'accordo con voi, Dama Lorien, non rendiamo vani i vostri sforzi, più strada mettiamo tra noi e questi posti e meglio sarà per tutti.>
<Ricordiamoci che non siamo avventurieri in cerca di mirabolanti tesori da scoprire e pericolosi mostri da sconfiggere...>
<...ma, semplicemente, persone a cui è stata affidata una missione da compiere, ed io intendo portarla a termine al più presto...>


Lunastella ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: tutti

Kynon annuisce e riprende la testa del gruppo, affermando che si tratta di una saggia decisione e che pure lui non ha una bella sensazione riguardo a questo luogo.
Didagus lo segue senza parlare, evidentemente del medesimo parere.
Lo gnomo fa spallucce e si rassegna alla decisione della maggioranza.
Intanto la luce vaporizzata che aleggia sul lago assume una colorazione rosso vermiglio e non è difficile comprendere che si tratta del sole che tramonta: questo vi offre il vantaggio di comprendere dove si trovi l'ovest... e di conseguenza anche tutte le altre direzioni!
Consultando la mappa, comprendete di dover proseguire proprio nella direzione indicata dal sole calante per poi raggiungere il Lago di Nemesis e successivamente, costeggiando le sponde di quel lago, i piedi del Monte dell'Oblio, sulle cui pendici si trova l'ingresso di Dum Amethyst.
Il lago dei vapori costituisce però un ostacolo insormontabile che dovrete comunque aggirare, ma di buona lena ripartite, desiderosi di mettere quanta più distanza possibile tra voi e la tetra capanna che scorgete sulla sponda opposta a quella in cui vi trovate.
Per evitare di perdervi di nuovo dovete comunque muovervi a ridosso della brumosa sponda del lago dei vapori.
Vi muovete in silenzio, come se ogni parola fosse superflua e percorrete un buon tratto quando la luce rossa del tramonto comincia a stemperarsi nell'indaco del crepuscolo.
Improvvisamente, sul sentiero davanti a voi, si staglia una strana figura. Si tratta di un uomo alto e di reverenda età che cammina appoggiandosi ad un nodoso bastone, avvolto in un ampio mantello grigio. Il suo volto è parzialmente nascosto dal cappuccio, che vi permette di scorgere soltanto il lampo dei suoi occhi scuri.

"Buonasera a voi, stranieri... - la voce è strascicata e roca, il tono è cortese e vi avvolge come una suadente melodia - Incontrare dei viaggiatori in questo luogo è cosa più unica che rara... soprattutto se al crepuscolo non sono ancora accampati intorno a un caldo fuoco di bivacco... Se siete qui dovete avere sicuramente un buon motivo, ma non vi chiederò nulla a tal proposito perchè immagino che non vorrete di certo rivelare le vostre faccende ad uno sconosciuto quale io sono per voi. Tuttavia, se fossi in voi, eviterei di trovarmi allo scoperto al calar delle tenebre... ci sono molti pericoli tra le melmose rive del lago e gli alberi spettrali di questa parte della foresta. E le fiere selvagge non sono il peggiore! Vedo che andate di fretta, ma se volete ascoltare il consiglio dell'unico che può dire di conoscere bene questa regione, vi conviene accettare l'ospitalità di questo eremita... il mio capanno non è forse comodo e accogliente come le vostre case, ma è senz'altro più sicuro di una notte trascorsa all'addiaccio... poi fate voi... non voglio certo imporvi la mia visione... in fondo la pelle è la vostra e siete liberi di giocarvela come meglio vi pare! Buonasera stranieri... se per caso cambiate idea, sarò lieto di condividere con voi una calda zuppa di radici e funghi!"

Ciò detto l'uomo si stringe nel mantello e riprende a camminare, nella direzione opposta a quella che voi percorrete. Cammina lentamente, ma con passo fermo e deciso. Non si volta più a guardarvi e la bruma sta per inghiottirlo celandolo definitivamente alla vostra vista.

Kynon appare interdetto e, prima che la figura dell'uomo sia del tutto scomparsa, si rivolge a voi per un rapido consulto: "Credo che abbia ragione. Non mi piace questo posto, ma poter parlare con qualcuno che lo conosce bene potrebbe esserci di aiuto... Voi cosa ne dite? Andiamo avanti, ci accampiamo qui, oppure accettiamo il suo invito e torniamo al capanno?"


Grifone ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: muninn

Osservo l'uomo per un certo tempo, incuriosito: questo non sembrava essere un posto ospitale dove vivere, a meno che non si voglia nascondersi. Penso a molte cose che potrebbero spingere un individuo a rifugiarsi quaggiù, eppure nulla sembra inquadrare la strana figura che ci aveva invitato. La cosa mi lascia perplesso: non sembrava essere un uomo pericoloso, ma anch'io ero abituato a fingere di essere inoffensivo.
Dovevo ammettere che la curiosità mi stuzzicava di nuovo: non potevo negare che, per quanto ci fossimo sforzati di allontanarci da quel lago maledetto, la poca luce che ci rimaneva non ci avrebbe permesso di allontanarci quanto avrei desiderato.
Tutto quello che dico ai miei compagni è un semplice «Perchè no?», e poi resto ad osservare le loro reazioni.


Odino ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - il tramonto
TEMPO METEOROLOGICO: nebbia, nebbia, nebbia
PG: Arduino

Non mi piace, non mi piace.
Non mi piaceva prima e adesso ancora meno, ed il fatto che nonostante tutti i nostri sforzi non si riesca a venirne fuori da questa zona inquietante e maledetta mi mette sempre più sull'avviso che qualcosa o qualcuno ci voglia tenere forzatamente qui e questo mi fa suonare mille campanelli d'allarme in testa come fossero un orchestra di bardi.

dopo innumerevoli peripezie sembrava di essere giunti a riveder la luce, quando un altro colpo di vento ha rimesso nuvole cupe nel nostro cielo e ripiombiamo nell'oscurità più cupa.

Sono d'accordo che non sia un idea brillante quella di viaggiare di notte in terre sconosciute e selvagge, sono io il primo che di solito lo sconsiglia, solo vorrei poter mettere più strada possibile tra noi e queste terre dimenticate dagli dei.

Ad ogni modo replico alla domanda postaci con un risoluto:
<ok, se dobbiamo fermarci ancora qui, che sia ora, però terrò occhi e orecchie in allerta fino a che calcheremo queste nefaste terre ed alle prime luci dell'alba consiglierei di levare le tende e lasciarci quanta più strada possibile tra noi e questa ridente capanna ed il suo solare padrone...>
detto questo mi guardo attorno in attesa delle risposte degli altri.


Lunastella ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - decisamente sera
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso tendente all'oscuro
PG: tutti

Dopo un rapido consulto, tutti convenite sul fatto che accettare l'ospitalità dello sconosciuto sia il male minore in questo momento e dunque vi affrettate a raggiungere lo strano personaggio per evitare di smarrirvi nelle melmose paludi che circondano il lago.
Il tipo non pronuncia verbo e l'unico segnale che vi rivela il suo riconoscere la vostra presenza è un rapido cenno del capo.
Arduino ha l'impressione di scorgere un bagliore ironico nel rapido sguardo dei suoi occhi scuri mentre si ferma per un breve istante per permettervi di raggiungerlo.
L'uomo poi procede con passo spedito, insolitamente rapido e agile per un vegliardo quale pensate che egli sia.
La capanna è ancora più fatiscente di quanto avevate pensato vedendola da lontano: pareti marcescenti, piante acquatiche che la circondano da tre lati, lasciando soltanto una sottile striscia di terreno pseudoasciutto davanti alla porta, anch'essa sghimbescia e cadente come il resto della capanna. L'umidità è palpabile e penetra nelle vostre ossa.
Quando però varcate la soglia, l'ambiente vi sorprende con un piacevole tepore, la luce soffusa e rossastra di un focolare in cui ardono scoppiettanti ciocchi di legno. L'aroma acre delle erbe aromatiche pervade l'antro e tutto appare lindo e asciutto, seppur semplice e spartano.
Una tavola di legno al centro della stanza e quattro sedie intorno, uno sgabello accanto al camino, un pentolone di rame sospeso sopra alle fiamme vive e una porticina interna sul lato sinistro della casa.
Accanto alla porta di ingresso, sopra ad un trespolo dalla forma strana, vi accoglie un corvo dalle piume lucide e nere, i cui occhietti penetranti e vivaci come capocchie di spillo vi scrutano curiosi.
"Accomodatevi vi prego... -Il vostro ospite si toglie infine il mantello, rivelando un volto stranamente giovane, in cui soltanto gli occhi circondati da una ragnatela di rughe indicano forse un'età veneranda... il sorriso beffardo non è privo di denti, le guance sono ricoperte da una folta barba nera, le sopracciglia cispose quasi raggiungono il naso, adunco e sgradevole a vedersi - SErvitevi pure e fate conto di essere a casa vostra. Il mio nome è Elizar e sono di poche parole quindi se per voi non è un problema manterrò il silenzio, a meno che non siate voi a voler condividere qualcosa di voi o pormi qualche domanda. In effetti, come si suol dire la parola è d'argento, ma il silenzio è d'oro."

Ciò detto, accarezza il corvo che gracchiando festosamente si posa sulla sua spalla sinistra. Poi attizza il fuoco e - sempre in silenzio e senza più degnarvi di uno sguardo - riempie uno dei piatti che sono sul tavolo con l'intruglio che ribolle nel calderone. Infine si accomoda a tavola e comincia a mangiare di gusto la sua minestra, accompagnandola con un tozzo di pane che improvvisamente è comparso sul tavolo... o forse semplicemente non lo avevate notato prima. Un morso per lui e un boccone al corvo.


Grifone ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - decisamente sera
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso tendente all'oscuro
PG: tutti

Il primo pensiero che mi passa per la testa è un semplice «Che strambo vecchietto», ma dopo tutto il tempo tra foreste, nebbie, sotterranei e rovine abbandonate, probabilmente sarei riuscito a sopportare anche una insolita compagnia di un silenzioso eremita.
Mi accomodo alla tavola utilizzando quelle buone maniere che si convengono alla situazione, e osservo per un po' lo strano uomo. In effetti era di parola: non parlava un gran che, anzi. Non avevo idea per i miei compagni, ma sentivo quella situazione surreale da mettermi a disagio.
«Dunque,» chiedo pensando di animare la situazione, «lei abita qui, in questo posto? Per caso non saprebbe indicarci qual'è la direzione per la città nanica?»
Osservando come trattava amorevolmente il corvo, domando anche: «E qual'è il nome dell'uccellino?»


Odino ha scritto:LUOGO: le nebbiose rive del lago dei vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - decisamente sera
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso tendente all'oscuro
PG: Arduino

La scelta è stata presa, che piaccia o no è la scelta "meno peggio" che ci si presenti da fare.
Il nostro benefattore che ci offre riposo e accoglienza nella sua modesta magione mi ispira fiducia come mettere la mano in una cesta di serpi velenose e sperare di non essere morto.
il suo sguardo non mi convince e neanche la sua "vecchiaia": un attimo prima si strascica e un attimo dopo viaggia come il vento come se fosse nel fiore degli anni e tutto ciò mi convince poco.
Arrivati in prossimità della casa possiamo constatare, io per primo, che la zona è ancora meno accogliente e più inospitale di quanto sembrasse da distante, e si incornicia perfettamente attorno a quello che dovrebbe essere il ricovero del "vecchio signore" che vi abita.
Tutta questa situazione mi infastidisce e mi rende più irrequieto di tutti gli altri, forse e dico forse, il mio stare tanto a contatto con gli animali mi ha in qualche modo fatto acuire i sensi e percepire maggiormente il pericolo in agguato.

Arrivati alla porta ed una volta aperta ciò che ci si para davanti poco ha a che fare col degrado e la desolazione da cui veniamo.
L'ambiente seppur scarno e parco di arredamento a suo modo ha un non so che di accogliente, o almeno più di quanto ce lo si aspetti da una casupola in mezzo a questo ambiente e con un padrone di casa di questo tipo.
Ha persino un animale da compagnia al quale sembra molto affezionato e dal quale viene ricambiato a sua volta.
Alla sua offerta di desinare con lui declino con garbo attribuendo la colpa a qualcosa mangiato in precedenza ed allo stress causatomi da queste giornate dense di eventi negativi.
Dopo di che mi accomodo su una sedia davanti al fuoco del camino e le fiamme vive mi rimandano ad un altro periodo ed un altro luogo e subito ripenso al focolare della locanda dove la mia Tia mi sta ancora aspettando e un sospiro mi esce dalla bocca.
Mi ridesto e torno a volgere la mia attenzione al presente e data la scarsa voglia che ho di parlare con il padrone di casa mi limito ad osservare, da seduto, tutto ciò che mi circonda, in cerca di chissà quale indizio mi possa dare informazioni supplementari su chi ci abiti.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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