[Il Cromlech di Bran] capitolo 4

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda lavinia » lun 25 gen 2016, 18:13

PG: Lorien

Finalmente fanno tutti silenzio!


"Un cavallo, o qualcuno a cavallo, ci sta seguando fuori sentiero. Credo che sia il momento meno adatto per perdere di vista un tesoro, chiunque ci stia seguendo non farà i complimenti e butterà giù il corvo con una sassata.
Veramente siete così ingenui da affidare un tesoro a questo uccello che incarna una strega maledetta? Secondo me non ne può venire niente di buono!
Se è poca strada per riportarlo al luogo giusto sarà bene percorrerla noi"
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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Nolorin » mer 27 gen 2016, 19:02

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mattino
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso, ma chiaro
PG: Didagus


"Dama Lorien avete ragione... Ma mi fido di Mastro Nano più di quanto non mi fidi di voi. Siete appena arrivata. Se lui si fida, io mi fido. Arduino?"
So bene che potrebbe essere un problema, ma il nostro compito non può avere troppi ritardi. Ne abbiamo avuti già troppi. Se il corvo riuscitrà a portare l'oggetto in poco tempo, meglio per noi. Finalmente capisco le criptiche parole del pazzo che ci ha ospitato!

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda odino » lun 1 feb 2016, 12:22

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mattino
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso, ma chiaro
PG: Arduino


Dopo essere stato assorto dalla realizzazione della mappa, più chiara in testa di quanto le mie mani siano riuscite a rappresentarla ed aver consegnato a chi di dovere una copia, inizio a rimetter tutto a posto il necessario usato per essere pronto a ripartire quanto prima.

"Dama Lorien avete ragione... Ma mi fido di Mastro Nano più di quanto non mi fidi di voi. Siete appena arrivata. Se lui si fida, io mi fido. Arduino?"

<<Dama Lorien si è aggiunta da poco al gruppo, non ha detto praticamente nulla di se o del perché fosse dove l'abbiamo trovata, questo è vero. Io per primo fatico a fidarmi molto delle persone e non credo nelle coincidenze.>>

<<Concordo pienamente sul fatto che siamo già in grande ritardo sulla tabella di marcia che ci eravamo prefissati quando tutto ebbe inizio, però è anche vero che se nessuno fa il primo passo ed inizia a fidarsi del prossimo non ne usciremo mai da questa situazione.>>

<<Se Dama Lorien ha sentito un pericolo imminente direi di investigare in merito, prendere l'iniziativa su nostri nemici e una volta sinceratici del reale pericolo riprendere tutto da dove lasciato.>>

<<Per quanto io possa essere d'accordo sul fatto che il corvo in volo sia a tutti gli effetti più veloce di umani che camminano, non mi sembra giusto fargli rischiare di essere infilzato da una freccia o peggio ed avere come consolazione il solo fatto di sapere da che parte arriveranno gli assalitori.>>

<<Una vita è sempre una vita...>>
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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » gio 11 feb 2016, 5:33

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mattino
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso, ma chiaro
PG: Muninn

Didagus mi farebbe mettere una mano sul viso, se solo non venissi innervosito dalla foschia perenne che ci circondava. Così preoccupati da delle superstizioni e dicerie, di cui avevamo visto pressocchè nulla di certo, quando forse avrebbe potuto essere più probabile ciò che la nostra nuova compagna di viaggio, Lorien, diceva riguardo a chi la stesse seguendo... cosa di cui prima o poi dovevamo discutere, una volta usciti da questo mare di nebbia.
«Lascia che i morti si alzino dalle tombe e vengano a riprendere da soli le loro cose, se davvero vi sono così affezionati», rispondo al mezz'elfo; «No, anzi, lascia pure che l'uccellino se lo prenda, se davvero gli piace tanto», aggiungo dopo l'intervento dello gnomo.
Ed in quel momento, una voce alle spalle mi risponde «Non dovresti sottovalutare la forza degli oggetti maledetti, umano.»

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mattino
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso, ma chiaro
PG: Erin

Quelle persone mi fanno roteare gli occhi per l'esasperazione. Elizar mi aveva descritto quello sciolto gruppo di viaggiatori, ma non pensavo che fossero davvero così... confusionari. Questo luogo insidioso non era l'ideale per soffermarsi a lungo, inghiotte i senti di coloro che lo attraversano e chissà quali insidie si celano nei suoi meandri; anche i miei sensi, molto più sottili dei loro, erano ovattati dalla coltre lattiginosa che ci sovrastava. Tutte quelle discussioni e tentennamenti, e persino ritornare sui passi per un qualche motivo, li avrebbero portati verso qualche infausto evento, dove il vagare a vuoto era il più fortunato.
Sospiro: nessuno di loro mi appariva affidabile, ma avevo bisogno un aiuto per proseguire nel mio viaggio e l'idea di avere contrattempi mi era meno confortabile.
Uscendo dalle spire della nebbia, mi faccio vedere consigliando allo sprezzante umano «Non dovresti sottovalutare la forza degli oggetti maledetti, umano.» Li guardo un attimo, sforzandomi di non far troppo caso alle loro reazioni: noi unicorni non siamo molto conosciuti in gran parte del mondo...
«E ritengo che possiate fidarvi di questo piccolo corvo, così quanto lo è quanto lo è il vecchio Elizar che la accompagna. Nel frattempo, posso condurvi io fuori da questo posto.»

E resto in attesa della loro decisione, per una volta sperando che fossero unanime; peccato che la prima reazione fu quella dell'umano che chiamavano Rudolph: «... il cavallo sta parlando?»
«Sono un Unicorno, e mi auguro che tu abbia la cortesia di ricordarlo in seguito», rispondo irritata.

Tra una parola e l'altra, domando anche: «Potrei vedere anche qual'è questo oggetto che vi sta mettendo in discordia?»

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » ven 12 feb 2016, 15:12

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mezzogiorno
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata di sole
PG: Tutti


Lorien ammonisce tutti a rimanere in guardia, tuttavia i suoi prudenti ammonimenti non pare riscontrino il favore della maggior parte dell'improbabile compagnia: Didagus e Arduino sono di fatto più propensi a fidarsi del corvo che di lei e persino il sedicente Rudolph , al colmo dell'esasperazione alla fin fine preferisce disinteressarsi dell'artefatto da lui trafugato nelle rovine e per chiudere la discussione pare propenso a lasciare che il corvo ne faccia ciò che vuole!
Tuttavia, il buon Arduino , seppur con motivazioni diverse rispetto a quelle di Lorien comincia a dubitare della scelta di affidare il medaglione all'animale... e soprattutto non ignora l'ammonimento alla prudenza e la sensazione di essere seguiti.
"Prima di ripartire sarà meglio indagare" anche Kynon ne conviene.
Così tutti cominciano a sparpagliarsi ai margini della radura, frugando tra i cespugli in cerca di tracce dell'intruso.

Ma prima che il gruppo abbia potuto svolgere indagini accurate, è lo stesso intruso che si svela agli occhi dei presenti.
Lorien aveva visto giusto e le tracce da lei rinvenute erano state lasciate proprio da un... equino, seppur di natura assai differente da quella che tutti si erano aspettati.
Non appena Erin si manifesta, la nebbia si dirada ed i profili degli alberi della circostante foresta appaiono assai ora meno minacciosi di prima.
La giornata è ora luminosa e assolata e la bruma insidiosa cede il posto ad un bel sole caldo. La visibilità è ottima, come ormai da giorni non eravate più abituati a percepire.
Scorgete dietro a voi, in lontananza, le acque limacciose del Lago dei Vapori e persino la capanna del vecchio Elizar.
Siete tutti ammutoliti per la subitanea apparizione della fantastica creatura e le parole di Muninn riecheggiano a lungo nel silenzio che segue: "Il cavallo sta parlando..."
Ma Erin non si scompone e senza indugi si presenta, come si conviene da buona educazione, restando in attesa di risposte da parte dei possibili compagni di viaggio.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda lavinia » lun 22 feb 2016, 12:12

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mezzogiorno
TEMPO METEOROLOGICO: una giornata di sole
PG: Lorien

Mi presento all'Unicorno: "Benvenuta Erin, non fate troppo caso al mio sguardo: non avevo mai visto un cavallo, ehm un unicorno, parlante... Pensavo che foste solo creature leggendarie, ma in questi mesi altre cose che pensavo leggendarie si sono rivelate vere e altrettante ho capito che erano solo inganni.
Io sono Lorien, cresciuta in strada e vagabonda nel mondo che spera di trovare pace e far vedere la verità.
Grazie ancora per aver diradato le nebbie, magica creatura!"

Mi rivolgo agli altri:
"Fate ciò che volete del medaglione, vi avevo consigliato di non abbandonarlo perchè ogni cosa che ho mi è costata ottenerla e non lascerei mai un tesoro prezioso, ma è vostro e disponetene come meglio preferite.
Io ho molta urgenza di attraversare queste nebbie, se voi non andrete avanti, comunque proseguirò per uscirne. Le nebbie sono ora meno fitte e non possiamo tornare indietro."
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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Nolorin » sab 5 mar 2016, 0:20

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mattino
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso, ma chiaro
PG: Didagus


Un cavallo che parla? Ne avevo sentito di notizie simili, ma le leggende sono leggende. Strano vedere come tutto sia così reale.
«Potrei vedere anche qual'è questo oggetto che vi sta mettendo in discordia?» sento che dice.
Rispondo, un po' frastornato e per un po' incredulo a quanto mi sta capitando davanti agli occhi: "Lady... uhm... Donna... Uhm... Erin... L'oggetto in questione lo tengo io... Ecco... Un medaglione, credo... Purtroppo sono a digiuno completamente di oreficeria et similia... Non so cosa sia o cosa rappresenti..."
Lo tengo sulla punta della spada per non scottarmi: ha appena incediato una borsa, non vorrei fosse ancora incendiario.

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda odino » mar 8 mar 2016, 13:02

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Mezzogiorno
TEMPO METEOROLOGICO: nuvoloso, poi sole raggiante
PG: Arduino

La comparsa del nuovo attore in questo teatro che è la vita mi lascia più sollevato che stupito.
Da sempre ho cercato di avere un rapporto non solo univoco con la natura ed i suoi innumerevoli figli, pensando che solo nella Natura si potesse sfuggire alla meschinità delle umane genti, solo dedicandosi a ciò che veramente è importante nella vita, il contatto con la madre terra, con Madre Natura, mi avrebbe aperto gli occhi su quel che veramente sarebbe stato il mio futuro.

L'essere tornato "nella civiltà", a condividere vicende avventurose con compagni nuovi, di razze differenti, l'avevo preso con diffidenza, sapendo il motivo per cui mi ero defilato in precedenza.
Nessun ripensamento in mente, solo la voglia di chiudere al più presto i conti col passato e tornarmene alla mia vita di sempre, poi accadde, l'Amore mi trovò.
Ed iniziai a vacillare sul fatto di aver preso la decisione giusta e questa volta il desiderio di ritorno era sempre forte in me, ma non per fuggire alla mia vecchia vita ma per tornare ad una "nuova" vita insieme a colei che amo. Ciò mi diede la forza di continuare ad andare avanti.

Pensavo di aver perso la mia affinità con la Natura, di non riuscire più a comunicare con gli animali a me vicini, di non sentire più quel legame empatico sempre così forte in me; con il mio cavallo, con il corvo... eppure sentivo, sapevo, che qualcosa non tornava e non capivo cosa fosse.

L'apparizione di questa creatura mi fa capire che non sono così fuori strada, che non mi sono perso ne impazzito di colpo, ma che in realtà sto scoprendo nuovi orizzonti fino ad ora tenuti nascosti, forse, più per paura che per altro, dall'unico da cui non me lo sarei mai aspettato. Me stesso.

Mi rivolgo al nostro nuovo ospite e con la gioia che mi instilla nel cuore ogni novità della vita mi presento, senza accorgermi che il mio perdermi nelle considerazioni mi aveva fatto stare li immobile a fissarla sena dire nulla e che nel mentre tutti gli altri si erano già presentati..


<<Benvenuta Erin, scusa se ti sembro stupito, ma è perché lo sono... non pensavo che la Natura al di fuori della mia oasi ospitasse creature tanto diverse ed ormai entrate nel mito come quelle appartenenti alla tua specie. Il mondo non finirà mai di stupirmi.
Scusa la domanda, sei stata tu a diradare le nubi che da tempo ci impedivano di trovare la giusta via? se così è ti ringrazio sentitamente.>>

<<Avrei un milione di domande da farti ma penso che mi tratterrò, almeno per ora, e come giustamente ha fatto notare qualcuno, dato il diradarsi delle nebbie, sarebbe saggia cosa allontanarsi il più possibile da queste inquietanti zone e riprendere il discorso in un luogo più tranquillo e privo di pericoli.>>

<<Ti unisci a Noi?>>
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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » mer 9 mar 2016, 7:28

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Mezzogiorno
TEMPO METEOROLOGICO: nuvoloso, poi sole raggiante
PG: Erin

Quando parlano della nebbia, mi sento confusa. Con un tono incerto stavo per rispondere:«Ma io non ho...», però mi guardo attorno. Il mare di vapore che ci circondava all'improvviso si era diradato, tuttavia non era stata opera mia, ne tantomeno capivo quale fosse la causa: da quel poco che mi era stato raccontato, questo posto non veniva mai lasciato dall'abbraccio delle nebbie.
Questo era terribilmente imbarazzante.
Alzo uno zoccolo fino al petto per dissimulare la mia piccola bugia: nessuno aveva detto che un Unicorno non potesse dirne. «Non serve che mi ringraziate: condividiamo tutti la medesima meta, e l'aiuto che concediamo tra noi è concederlo a noi stessi.»
Non sono sicura se il gruppo si sia filato le mie parole, ma subito noto che l'umano del gruppo sfoggia una espressione poco persuasa...

Uno dei mezz'elfi mi porge l'amuleto sul il filo della sua spada. Fortunatamente per me, non necessito delle sue sagge precauzioni: prendo il manufatto con la mia magia e lo faccio levitare davanti al mio muso. Solitamente, chiunque non conosca la mia specie resta stupefatto da questo gesto semplicissimo...
Elizar mi aveva consigliato di vedere quell'oggetto, ma non mi aveva dato spiegazioni, eccetto che proveniva dalla città elfica in rovina li vicino e che vi erano tesori dalle proprietà magiche che avrebbero potuto essere pericolosi quanto utili, se avessero continuato a viaggiare con noi. L'oro non era una realtà che toccasse la mente di un unicorno, ed Elizar doveva sapere che io non ero diversa; la sola cosa che mi rispose, quando gli domandai di spiegarsi meglio, fu solo un aforisma "Vedere spiega sempre ogni cosa".

Non sono sicura di cosa pensare di queste persone. Elizar mi aveva consigliato di far attenzione alle apparenze, perché ognuno di loro nascondeva un segreto che custodiva dagli altri, ma anche su questo, non aveva voluto versare nulla di preciso.
Gli umani sono creature più semplici di quanto essi amano credere: spinti a dare una ragione alla loro esistenza, hanno bisogno di seguire regole e progetti quanto una città ha bisogno di case, scivolando dai nobili scopi fino a quelli più frivoli. Gli elfi li ho sempre giudicati problematici: pur essendo dotati con un forte legame alla natura, essi condividono con gli umani quel senso di insoddisfazione perpetua, e il bisogno di risplasmare il loro mondo per saziare questo vuoto. Ogni unicorno sa che dentro di sè possiede già ciò di cui ha bisogno per essere felice, e non è cercandola fuori di noi che la troveremo.
E i mezz'elfi, i più imprevedibili di tutti, eternamente divisi tra due realtà in cui non si riconoscono.
Mi viene da chiedere: saremmo riusciti ad arrivare in città prima che queste persone vengano consumate dai propri attriti... anche quelli verso sè stessi?

Spoiler: show
Non c'è niente da fare per Muninn, perciò lo spazio passa tutto a Erin.
L'unicorno osserva l'oggetto con attenzione per scoprire se riconosce qualcosa.

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » gio 10 mar 2016, 17:58

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le due del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Tutti



Apparentemente indifferente al destino dell'oggetto che si proponeva di riportare là dove era stato trovato, il corvo Marthen si invola gracchiando quando vede che l'oggetto, anzichè passare dalla punta della spada di Didaagus ai suoi artigli, levita nell'aria ad opera della magia evocata da Erin.
Lorien è convinta che sia stata Erinn a diradare le nebbie, ma un'attenta osservazione del corvo avrebbe potuto rivelare una diversa verità. Tuttavia, nessuno più fa caso al pennuto, mentre l'attenzione di tutti si concentra sulla nuova arrivata.
"La nebbia si è comunque diradata e - di chiunque sia il merito è cosa buona!" commenta il piccolo Unsenn, che a sua volta si presenta saltellando alla giovane unicorno. Il piccoletto, all'apparire della splendida equina, sembra improvvisamente ritrovare l'entusiasmo e l'allegria di un tempo.
Esaurite le presentazioni e accantonate per il momento le mille domande che Arduino vorrebbe porre alla nuova compagna, l'attenzione di tutti si accentra sull'oggetto che levita nell'aria e che Erin è ora intenta a studiare.

Spoiler: show
L'esito dell'azione in pvt per il solo Greyfeather


I minuti trascorrono lenti ma infine l'alone luminoso abbandona il medaglione, che come una preziosa collana si cinge intorno al collo dell'equina.
Sono tutti stupiti, nell'assistere a quella magia, e ansiosi di sapere cosa Erin abbia appreso al riguardo, ma in quel momento Kynon fa sentire la sua voce.
"Bene - taglia corto - Credo che abbiamo perso fin troppo tempo dietro a questa faccenda. Direi di partire poichè la strada è ancora lunga. Lady Erin, se volete venire con noi, siete senz'altro bene accetta, ma non vi nascondo che potreste avere qualche difficoltà a seguirci nell'ultimo tratto del nostro percorso: la nostra meta è Dum Amethyst, la città dei Nani, nel cuore del Monte dell'Oblio."

Il primo a risalire in sella, senza aggiungere verbo - ed è anche l'unico che non si è neppure presentato alla nuova arrivata - è lo scontroso Muninn, ben presto imitato da tutti gli altri.

"Graziosa madamigella, sarebbe per me un grande onore poter viaggiare con voi... sono leggero e se le mie chiacchiere non vi disturbano... Posso?" domanda Unsen rivolto ad Erin, mentre già si appresta a saltarle in groppa.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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