[Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Regole del forum
Qui trovano posto le avventure sperimentate e giocate con regolamento Dicescale Expanded.
Ashuur Affidabile
Avatar utente
Messaggi: 56
Iscritto il: gio 8 ott 2015, 3:53

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » lun 28 mar 2016, 6:28

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le due del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Erin/Muninn

Che sorpresa inaspettata! Ritraggo il collo ed erigo le orecchie.
Un pensiero si fa strada nella mia mente: «E' davvero uno di quelli?»

Quando era ancora abitata, noi unicorni donammo alcuni medaglioni come segno di amicizia, e augurio che i suoi buoni abitanti restassero giusti e retti nel tempo: questi monili mostravano chi realmente fosse un degno capo per gli elfi, e chi avrebbe dovuto restare suddito. La nostra regina del tempo sperava che, se avessero potuto scrutare, anche solo lievemente, nell'animo delle loro guide, il loro regno avrebbe prosperato e rimasto saldo anche nei tempi di caos.

Se solo fosse bastato questo.

Le cronache riportavano che una delle loro ultime regine, Marthen, venne posta alla prova degli amuleti, ma non è chiaro se essa rifiutò, o se fu l'oggetto incantato a rigettarla. Alcuni vennero presi da sdegno, ponendo legittimi dubbi sulle intenzioni dell'elfa; ma l'influenza di Marthen era già abbastanza radicata da persuadere molti altri che la magia degli unicorni non era affidabile come si raccontava.

C'era molto più di una pregiata fattura e materiali preziosi nel monile: il cuore della sua magia era il frammento di alicorno che conteneva. Potrebbe non esserci nulla che noi unicorni consideriamo sacro, eccetto che i nostri corni; essi sono ciò che ci definisce; essi sono tutto. Era mio dovere riportare quell'oggetto alla mia gente, ricongiungere la magia dell'alicorno con noi.

Mi rivolgo al corvo, parlando senza l'uso della magia, perché Elizar mi aveva spiegato che poteva intendere il nostro linguaggio.
«In nome della mia gente reclamo questo amuleto, Marthen. Il popolo di Myrd Vawair è scomparso, ma vi è anche magia degli unicorni in esso, e io sono un unicorno. Come membro del mio popolo, sono erede legittima di questo amuleto.»
Il corvo agita il piumaggio, contrariato dalle mie parole, e io gli rispondo «Queste sono le leggi della magia, di cui siamo entrambe servi. Sai che ciò che dico è vero. Vuoi forse venire meno ad esse?»
A quel punto, Marthen spiccò il volo e se ne andò.

Metto al collo l'amuleto, dicendo agli altri «Questo ora mi appartiene. Siete fortunati che nessuno di voi abbia provato a indossare questo amuleto; ma io non sono nè una umana, nè un'elfa...».
Compiendo un paio di passi verso Kynon (almeno, così mi pareva di aver compreso si chiamasse), dissipo i suoi dubbi «Gentl Kynon, apprezzo la sua preoccupazione, ma noi unicorni abbiamo i nostri metodi per muoverci senza destare attenzione.»

Poi, il piccolo gnomo si para davanti a mè, insistendo con una richiesta a dir poco imbatazzante per le mie orecchie.
«Mio piccolo amico, devi sapere che è inappropriato chiedere questo ad un unicorno. Essere cavalcati è un compito per i cavalli, non per noi. Quando sei ospite in casa altrui per una notte, chiedi forse di dormire nel letto del padrone?» A testa alta concludo:« Sono spiacente, ma non posso esaudire la vostra indecorosa richies...»
Resto bloccata di colpo senza finire la frase.
E come pensi di entrare in città, Erin? Gli umanoidi si possono ingannare facilmente, ma bisogna essere convincenti. Uno gnomo sulla groppa mi avrebbe reso abbastanza esotica che i nani non mi avrebbero prestato più attenzione del necessario. «...richiesta. Tuttavia, voglio essere generosa e accontentare il vostro desiderio».
Noto che l'umano del gruppo mi osserva con l'espressione beffarda. Forse aveva capito che stavo fingendo? «Perché mi guardi in questo modo? Non hai mai concesso una gentilezza a qualcuno?»
«Solo quando desidero qualcosa in cambio», mi rispose, poi mi venne vicino e avvicinò il suo viso al mio muso, guardandomi sornione. «E tu, bel musetto da giumenta, mi sembri molto meno innocente di quanto gli altri credano», poi si voltò e si diresse al suo cavallo. Sorrisi: quell'individuo sembrava trasandato e apatico, eppure sembrava capire alla svelta la verità sulle cose che gli stavano attorno. «Umano, qual'è il tuo nome?» gli chiesi mentre si allontanava.
«Per te sarò Rudolph.»
Sussurrai: «Come preferisci».

Ashuur Affidabile
Avatar utente
Messaggi: 68
Iscritto il: mer 7 dic 2011, 11:48

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda lavinia » mar 5 apr 2016, 16:41

Mi rivolgo a tutti:
"Sentito ciò che ci ha raccontato Erin del Corvo, altro che pentimento, quella cercava di farci morire tutti per riprendersi il suo tesoro!"

"In cammino adesso, prima che torni la nebbia voglio essere alle porte del Monte dell'Oblio e rifocillarmi con il buon cibo dei Nani, altro che zuppa mefitica di palude!"
Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne (Micheal Ende)

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1312
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » ven 22 apr 2016, 13:37

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le tre del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Tutti



Esauriti i convenevoli di presentazione e risolto il problema del medaglione, è davvero tempo di rimettersi in cammino, come giustamente esorta a fare Lorien.

Unsenn balza con entusiasmo in groppa ad Erin. Lo gnomo sembra aver ritrovato il buon umore e lo spirito sarcastico dei giorni buoni e mentre si sistema, ne da subito sfoggio replicando alla graziosa unicorno: "Madamigella, vi sono assai grato per il privilegio che mi concedete e tuttavia, se questo può servire a riconciliare la parte di voi che ritiene tal supplizio inconcepibile, sappiate che non di rado accade che uno gnomo viaggi appollaiato sulla spalla di un umano o di altri esseri di taglia grande ed è l'unico modo per garantire una certa rapidità al viaggio che altrimenti ne risulterebbe rallentato a causa delle nostre gambette che non consentono certo di tenere il passo di coloro che madre natura ha dotato di diverse proporzioni... d'altronde si dice che la mente sia spesso inversamente proporzionale alla taglia..."



Anche gli altri componenti del gruppo sono ben presto in groppa ai loro destrieri.
Kynon lascia che siano Arduino e Didagus a fare strada agli altri, mentre lui si affianca alla nuova arrivata, ansioso di saperne di più sul suo conto.
Lorien e Muninn chiudono la fila, assicurando copertura alle spalle.

La strada sembra molto più gradevole da percorrere, ora che la nebbia ha lasciato il posto a raggi di sole tiepido che filtrano tra i rami degli alberi secolari della foresta. Gli alberi sono castagni fronzuti, dai tronchi nodosi, contorti ed immensi, tanto che a fatica potrebbero essere abbracciati da tre persone in cerchio. La pista è ben tracciata, anche se a tratti è ricoperta da felci ed erbacce. Gli alberi comunicano una sensazione strana e sembrano consapevoli della presenza di estranei. Le rugose scorze dei loro tronchi assumono connotati quasi umani, occhi, bocche, barbe che compaiono e scompaiono nell'evanescenza dei contorni incerti tracciati dal muschio.

Il gruppo procede in silenzio per un lungo tratto di cammino e tutti sono tesi ed attenti a cogliere eventuali segnali di pericolo.
Poi, dopo un'ora circa, il primo a rompere il silenzio è Kynon, che si rivolge all'unicorno.
"Ditemi gentile Erin, cosa vi spinge a viaggiare in questi luoghi inquietanti? E soprattutto cosa vi induce a visitare un luogo per voi così insolito qual è la città deni nani posta nel ventre della montagna? Immmagino abbiate i vostri segreti e vogliate serbarli, ma vedete... la sincertà tra compagni di viaggio aiuta molto a non perdere la strada..."

Nelle retrovie Lorien e Muninn rimangono leggermente indietro rispetto al gruppo e ne approfittano per commentare la storia del medaglione e l'arrivo di quella nuova insolita compagna di viaggio. Lorien è comunque soddisfatta di non dover più subire la presenza di Marthen.
Tutti sembrano convinti che il corvo abbia fatto ritorno dal suo padrone Elizar, ma molti corvi volano nella foresta e chissà che uno di essi non continui a tenerli d'occhio...

Poco più avanti, Didagus e Arduino procedono veloci alla testa del gruppo, seguendo le indicazioni della mappa: la direzione del sole calante dovrebbe condurli alle sponde del lago Nemesis prima di sera, stando allo studio della mappa che Didagus continua a consultare.
Sembra però, a un certo punto del sentiero, che qualcun altro lo abbia percorso di recente: Arduino scorge infatti rami spezzati e impronte profonde sul terreno umido del sottobosco.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!
[url]Immagine[/url]

Ashuur Affidabile
Avatar utente
Messaggi: 56
Iscritto il: gio 8 ott 2015, 3:53

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » ven 13 mag 2016, 1:35

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le tre del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Muninn

Con la nebbia sollevatesi, e senza le sgradite compagnie di volatili attorno, finalmente il viaggio prosegue spedito. Sono perplesso nel vedere l'unicorno portare quel monile maledetto come se nulla fosse. Aveva fatto qualche stregoneria su di esso, ma non mi sarei fidato ad indossare un oggetto che aveva mostrato la capacità di andare a fuoco nel momento più inaspettato.
Chissà... forse ci saremmo mangiati un arrosto di unicorno prima o poi!

Il loro corno... ne avevo sentito parlare. Dicevano che aveva potenti poteri magici, che di solito significava anche un valore immenso. Potenti poteri significava anche che non avrei invidiato chi avrebbe provato a strapparglielo dalla sua fronte.

Tracce fresche sul terreno fermano la nostra marcia. «Qual'è il problema?», domando senza scendere da cavallo. «Non sono i segni di un viandante occasionale?»
Improbabile, ma non impossibile, che altri viaggiatori si recassero presso i nani, per quanto questi non fossero una destinazione ambita per i mercanti, da quanto avevo compreso. Ne improbabile che qualcuno avesse preso il nostro sentiero prima di noi, dato che nessuna delle strade che portavano fin là era particolarmente agevole.
Ma la curiosità mi spinge comunque ad osservarle...

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le tre del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Erin

Lo gnomo non è pesante, ma è irritante per la mia groppa: come vi si adagia, si scatena subito un prurito che gratterei strofinandolo con la mia coda, se solo potessi. «Non dia calci, messer Unseen... e la vostra presenza sulla mia schiena verrà ben tollerata.»

Non avevo voglia di dialogare, ma egli è troppo vicino alle mie orecchie perché io potessi evitare di ascoltarlo. Seguo distrattamente i suoi discorsi, ma la mia mente è rivolta ad altro. Era la prima volta che i miei zoccoli mi portavano così lontano da casa; avevo già visto abbastanza da raccontare per giorni ai piccoli di mia cugina Rosa, ma il mio viaggio era ancora lungo. Mi chiesi se ella stesse bene.
Nell'aria una lieve traccia di nebbia pizzica il mio naso, nonostante il giorno si fosse fatto sereno; purtroppo questo non migliora il mio umore.
«Sono alla ricerca una mia carissima amica, Messer Kynon. Siamo senza sue notizie da molto tempo, e siamo molto preoccupati per lei. Io ho sempre voluto viaggiare, così mi sono offerta di cercarla. E invece,» chiedo rivolgendo un cenno con la testa verso gli altri compagni di viaggio, «quale scopo hanno le persone di questo gruppo? Sembrano non aver nulla in comune tra loro.»

La nostra discussione viene interrotta poco dopo da uno dei mezz'elfi che ci segnala qualcosa di anomalo.
Lentamente, mi avvicino ai segni e annuso il terreno, per capire di chi fossero quelle tracce.

Spoiler: show
Tutti e due studiano le tracce.

Cittadino Ashuur
Avatar utente
Messaggi: 45
Iscritto il: gio 23 apr 2015, 14:37

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda odino » ven 13 mag 2016, 13:53

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le tre del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Arduino

"...Il diradar delle nebbie permette di vedere la realtà delle cose..."

Questa frase mi gira in testa da quando abbiamo "incontrato" il nostro nuovo compagno di viaggio.
La Natura ci dona varietà meravigliose di esseri sorprendenti... ognuno con peculiari caratteristiche adattive per vivere al meglio la propria esistenza.
Sugli Unicorni ho sempre solo letto, qua e la sui libri o sentito storie in merito ma mai ho potuto vederne uno dal vivo e ancor meno poterlo considerare compagno di viaggio e di ventura.

Fortunatamente il viaggio ha ripreso a scorrer lento e senza intoppi, nelle retrovie il chiacchiericcio è tornato quello solito di ogni compagnia in viaggio, senza i pensieri e le preoccupazioni pressanti che ci hanno accompagnato fino ad oggi.
Questo clima mi permette, a mia volta, di pensare a mente lucida a dove ci stiamo dirigendo.
Dum Amethyist, luogo noto ai più come un ricco insediamento nanico dove si estraggono preziosi minerali, apprezzati da tutti, ma non è tutto oro quello che luccica, per ottenere ciò di cui tutti parlano oggi, hanno dovuto versare sangue e sudore in tempi passati.
Fiero popolo quello nanico, che non si abbatte mai di fronte alle avversità, neppure nei casi più disperati, come quello accaduto proprio a Dum Amethyst.

Ironia della sorte, sembra che la storia voglia celare ciò che di sconveniente sia successo, anche solo il pensiero che la città si trovi nel cuore del "Monte dell'Oblio" nella Foresta della Dimenticanza. Zona di singolare bellezza e fascino unico nel suo genere.

Perso nei miei pensieri, avvolto, abbracciato quasi, dai rami della foresta che stiamo attraversando, una nota distorta nel terreno mi fa tornare rapidamente alla realtà.... qualcuno è passato di qui che non è tanto, prestiamo attenzione... il periodo di tranquillità potrebbe essere già finito...

Urge fermarsi ed appurare quanto scoperto...

Spoiler: show
utilizzo le abilità del guardiaboschi :)
Natura e Percezione, per capire la taglia di può aver lasciato quelle tracce e se può servire Conoscenza delle Oasi, per sapere se questa è una strada più trafficata in certi periodi dell'anno rispetto ad altri e da che tipo persone.
Che La Sacra Fiamma Arda Sempre Vivida nei Vostri Cuori!!!

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1312
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » mar 31 mag 2016, 21:55

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le tre del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Tutti


Quando Arduino e Didagus avvertono gli altri della presenza di tracce anche Munin e la nuova arrivata Erin si affrettano a raggiungerli per esaminare il terreno intorno.

Lorien rimane indietro di guardia con Kynon.

Lo gnomo sul dorso di Erin si agita con piccoli movimenti assai fastidiosi per la nobile unicorno, ma quando ella gli manifesta il proprio disagio, il piccoletto sembra acquietarsi e salta addirittura giù dalla sua groppa per dare una mano a perlustrare il terreno: un piccoletto come lui può scorgere cose invisibili alla gente grande...

Intanto la conoscenza dell'Oasi di Arduino gli permette di dedurre - anche osservando la mappa - che quella via non è certo quella più frequentata per raggiungere la città dei Nani. Tuttavia non si può certo dire che i viandanti che la percorrono siano cosa rara. Quel sentiero conduce infatti alle sponde del Lago di Nemesis e all'altare sacro alla Dea della Dimenticanza e non sono rari i pellegrini che vi si recano ad invocare il favore della Dea o a cercarvi il responso del suo misterioso Oracolo.

Le impronte rimandano ad alcuni individui di taglia alta... non certo nani.
Forse urk... ma potrebbe trattarsi anche di Dracoidi e persino di qualche Demone Mutaforma... anche perchè improvvisamente le tracce scompaiono nel nulla...

Ma è da Unsenn che giunge la scoperta, che la sua vocetta stridula annuncia sonoramente: "Ehi amici guardate qua... secondo voi questo a chi apparteneva?"

E così dicendo solleva un oggetto che certo non appartiene al paesaggio circostante anche se si confondeva perfettamente con l'humus del suolo: una pipa intagliata in radica... deliziosamente sagomata a formare con il fornello la corolla di un fior di loto.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!
[url]Immagine[/url]

Ashuur Affidabile
Avatar utente
Messaggi: 68
Iscritto il: mer 7 dic 2011, 11:48

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda lavinia » mar 14 giu 2016, 10:54

Questa palude si fa sempre più misteriosa e complicata!

"Kynon, tu fa pure quello che vuoi, resterò io a guardare che nessuno ci attacchi alle spalle improvvisamente.
Capire qualcosa nelle tracce non è mai stato il mio forte: ho passato la vita a cercare di non lasciarne o a nascondere le mie!"

Mi guardo intorno con attenzione con aria più minacciosa possibile, pronta a scattare al minimo rumore e con l'arma pronta in mano.

Spoiler: show
Osservo e ascolto con Percezione ciò che acccade intorno.


Mi chiedo quanto possa valere quella strana pipa, penso almeno 100 drims! Mi avvicino a Unsenn continuando a tenere gli ochhi aperti su cosa succede intorno:

"Piccoletto! Me lo fai vedere da vicino? Voglio farmi un'idea di quanto possa valere e chi siano quelli che di solito hanno con se questo oggetto."

Spoiler: show
Con una prova di Borseggiare riesco a capire che valore potrei prendere e solitamente a chi appartiene quell'oggetto? Altrimenti suggerisci tu la prova più adatta.
Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne (Micheal Ende)

Ashuur Affidabile
Avatar utente
Messaggi: 56
Iscritto il: gio 8 ott 2015, 3:53

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » sab 16 lug 2016, 3:44

LUOGO: La foresta
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le tre del pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: sole raggiante
PG: Erin/muninn

L'Unicorno commenta, dopo averlo osservato un poco: «Non vedo nulla di familiare in questo oggetto...» e mostrando un po' di incertezza, aggiunge, «... ma non sembra neppure provenire da questa regione. Non ho visto nulla qui che potesse essere di simile fattura.»
Muninn si limita a scuotere la testa, apparentemente annoiato da quel contrattempo di cui non vede particolar significato. «Un viaggiatore potrebbe anche averlo semplicemente perso, non pensate? Il fatto che non vi siano molti viaggiatori non significa comunque che qualche mercante possa aver semplicemente perso una delle sue mercanzie. In ogni caso, dovremmo proseguire e non perdere altro tempo, se vi è davvero un pericolo è meglio allontanarsi alla svelta.»
Erin piega la testa leggermente verso di lui: sembrava che gli umani a volte sapessero proporre qualcosa di ragionevole! Aggiunge «Non sembrano esserci altri segni da seguire, e neppure io credo sia saggio fare ricerche senza aver nessuna idea di chi o... cosa... dovremmo cercare.»

Ashuur Staff
Avatar utente
Messaggi: 1312
Iscritto il: lun 26 mag 2008, 9:21

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » mer 19 ott 2016, 12:27

LUOGO: Sponde del Lago di Nemesis - Altare della Dea
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le otto di sera
TEMPO METEOROLOGICO: un crepuscolo umido e brumoso
PG: Tutti

Dopo il rinvenimento della pipa intarsiata, Lorien la esamina da vicino scoprendo che si tratta di un oggetto di manifattura elfica, assai raro invero tant'è che il suo istinto pratico le suggerisce che potrebbe ricavarci una cifra non inferiore ai 200 Drim al mercato nero di Nortgarthen.
Nell'udire la cifra lo gnomo emette un leggero fischio, prima di riprendere l'oggetto e rinchiuderlo nella propria bisaccia: "Caspita... devo tenermela stretta! Chissa' se i Nani di Dum Amethist saranno disposti a sborsare quella cifra... si dice che siano piuttosto taccagni... e non hanno in simpatia gli elfi tra l'altro... ma possiedono un gran fiuto per i buoni affari."
Kynon scuote il capo e in replica a Munin, commenta: "Si certo... potrebbe essere avvenuto tutto per caso, eppure non mi convince... La storiella del casuale smarrimento sinceramente non regge dato il valore intrinseco di questo oggetto: qualunque mercante ne fosse in possesso lo avrebbe tenuto dacconto e ben protetto... piuttosto potrebbe aver subito qualche attacco... oppure potrebbe trattarsi di una qualche esca per noi... Ad ogni buon conto, credo che non sia il caso di attardarci ancora in questa foresta... Erin ha ragione: prima raggiungeremo le sponde del Nemesis e meglio sarà..."

Ciò detto il bravo mezzelfo si affretta a rimontare in sella, subito affiancato da Arduino e Didagus.

Procedete rapidi e senza parlare per tutto il pomeriggio e al tramonto finalmente vi ritrovate fuori dalla foresta: in lontananza scorgete un'ampia distesa d'acqua che riflette il rosso infuocato degli ultimi raggi del sole.
Rincuorati da quella vista anche i cavalli sembrano riprendere vigore ed allungano il passo, ansiosi di dissetarsi. Lorien e Munin in retroguardia hanno più volte udito alle loro spalle rumori attribuibili ad un animale di grossa taglia: un cervo, un bovide oppure un cavallo... e sul cavallo potrebbe viaggiare qualcuno!
Tuttavia nessuno si mostra e continuate ad avanzare rapidamente fino a raggiungere le sponde del [url=oasiashura.net/ashuranet/Schede/luoghi/lagonemesis.html]Lago di Nemesis[/url] e vi colpisce l'immenso monolite eretto in prossimità della riva. E' una pietra granulosa ma priva di incisioni, un bel granito rosa che segna la direzione dell'Est da cui provenite.

L'ora è ormai tarda ed il crepuscolo annuncia l'imminenza del buio. Decidete perciò di accamparvi e vi dividete i compiti: accudire ai cavalli, prendere legna, accendere il fuoco, montare le tende, cucinare e stabilire i turni di guardia.

Didagus osserva la mappa che vi è stata data da Aife alla partenza e commenta: "Se non avremo altri ritardi, domani sera dovremmo raggiungere le pendici del Monte dell'Oblio, non è vero Kynon?"

Il mezzelfo annuisce pensieroso.

Nessuno ha voglia di parlare e ciascuno di voi si immerge nei suoi pensieri. Dopo un frugale pasto, vi ritirate nelle tende, mentre Unsen si offre per il primo turno di guardia.
Vi pare di non aver neppure chiuso occhio quando il piccoletto viene furtivamente a scuotervi.
"Presto... - sussurra nell'orecchio di ognuno di voi - sta arrivando qualcuno a cavallo... non so se sia amico o nemico, ma sarà meglio prepararci ad accoglierlo!"
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!
[url]Immagine[/url]

Ashuur Affidabile
Avatar utente
Messaggi: 56
Iscritto il: gio 8 ott 2015, 3:53

Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » ven 28 ott 2016, 0:17

LUOGO: Sponde del Lago di Nemesis - Altare della Dea
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - Le otto di sera
TEMPO METEOROLOGICO: un crepuscolo umido e brumoso
PG: Muninn/Erin

Durante la cavalcata, Muninn rallenta il cavallo e si guarda attorno, pensieroso.
L'unicorno gli domanda:«Qual'è il problema?»
«Forse qualcun'altro ci sta seguendo.»
«Lo so», risponde l'unicorno. «Ho sentito qualcosa, ma non riesco a vederlo. Cosa credi che sia?»
«Non ne ho idea», ammise l'umano. «Forse un animale...» ma nella sua mente, finì la frase:«... o forse la mia vecchia conoscenza è seguita da nessuno? Quella sua fretta mi insospettisce.»
L'unicorno allora consigliò al gruppo:«Credo che sia un pericolo, e non ci ha ancora attaccato, allora starà aspettando il momento giusto per coglierci indifesi. Suggerirei di proseguire fino alla prossima sosta, e di rimanere in guardia fin'ora.»
L'umano, apparentemente a malavoglia, ammise:«E poi decideremo se stanarlo quando ci accamperemo. Si, si può fare.»

Tuttavia, per tutto il resto del viaggio non ci fu nulla che fece sospettare a Erin o Muninn di essere seguiti.

L'Unicorno notava di essere osservata con curiosità mentre veniva allestito l'accampamento. Ella sapeva che gli altri non erano abituati a vedere una creatura come lei saper svolgere le loro stesse mansioni, ma quella attenzione la metteva a disagio. «Procurerò della legna», disse, e invitò lo gnomo Unsenn a seguirla. La cena non fu diversa: Erin quella volta si limitò a brucare l'erba, attirando involontariamente la curiosità degli altri, anche se nessuno disse una parola; l'unicorno non poteva nascondere che fosse fastidioso. Poi prese posto sdraiandosi vicino al fuoco, impugnò la spazzola con la magia, e iniziò a lisciarsi la criniera con calma. «Sono nuova tra voi, e non ho idea del perché abbiate intrapreso questo viaggio. Cosa cercate presso i nani?»
Tuttavia il gruppo non sembrava molto desideroso di iniziare discussioni.

In seguito, l'unicorno e l'umano vengono svegliati dai richiami dello gnomo. Muninn si alza di scatto, e sfodera frettolosamente la spada; «Dove lo hai sentito?» chiede ad Unsenn, e guardando interrogativo gli altri su cosa volessero fare.
Erin, invece, si mostra più distaccata, ma non meno preoccupata; si alza lentamente, limitandosi ad ascoltare quello che volevano fare gli altri. Gli altri non avevano scelta che estrarre le spade, ma molti non prestavano attenzione ad un unicorno.

PrecedenteProssimo

Torna a Campagne di gioco

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite