[Il Cromlech di Bran] capitolo 4

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Ashuur Staff
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[Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » lun 2 nov 2015, 18:25

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Tutti


Lo strano individuo continua per un poco a mangiare in silenzio, con un impercettibile sorriso sulle labbra quando la voce di Muninn rompe il silenzio.
Proprio in quel momento, Didagus e Kynon fanno il loro ingresso nel capanno, dopo aver accudito i cavalli.
Kynon fa eco alle parole del No’rgar: “Si giusto Rudolph… ma non dobbiamo dimenticare la buona educazione. – ciò detto si accosta al padrone di casa e si presenta, indicando a turno ciascuno degli altri – A nome mio e dei miei compagni, vi ringrazio per la vostra ospitalità. Io sono Kynon, capo delle guardie di Nebin, e loro sono i miei amici e compagni di viaggio: Rudolph, Arduino, Didagus, Unsen e Dama Lorien. Piacere di conoscervi, messer…?”
E così dicendo, sottolinea le ultime parole distendendo la mano pronto a stringere quella dell'uomo che vi ospita, che finalmente si decide a presentarsi a sua volta.
“Il piacere è tutto mio – la sua mano incontra quella di Kynon, ma non si degna di alzarsi e sbrigativamente indica le altre sedie vuote invitando implicitamente a sedersi anche gli ultimi arrivati – Il mio nome è Elizar. Servitevi pure da soli se volete: la minestra è calda e questa – si volta verso Muninn e indica il corvo – è la mia amica Marthen.”
Nell’udire quel nome, Kynon, che stava per sedersi, si arresta di colpo.
“Oh… vedo che anche voi conoscete quella leggenda – ridacchia Elizar notando la sua esitazione – Ma tranquillizzatevi dunque: un nome non è esclusivo di un solo individuo! E… se anche si trattasse della medesima, che male vi potrebbe mai fare ormai dopo tanti secoli?... A meno che non abbiate trafugato qualcosa dal tesoro di Myrd Vawair non avete nulla da temere, non vi pare?”

Nel frattempo Arduino si guarda intorno e passa in rassegna ogni particolare dello scarno arredamento: la stanza in cui vi trovate non è molto grande, le quattro sedie sono molto semplici, intagliate in un legno scuro con lo schienale alto e non del tutto scomode. Addossata alla parete nord (che si trova alla sua destra, opposta a quella dove si apre la porticina che evidentemente immette in un secondo ambiente), c’è una madia a due ante, anch’essa molto spartana, intagliata nel medesimo tipo di legno delle sedie a quanto pare. Sul ripiano della madia si scorgono alcuni piccoli orci d’argilla chiusi ed alcune ampolline di vetro blu. Sospesi sopra alla cappa del camino, (che si trova sulla parete ovest), ci sono alcuni fasci di erbe, tra cui il ramingo riconosce l’Ago Azzurro, la Felce Nera e il Firfoglio. Alcune mensole, su cui poggiano diversi tomi e alcuni funghi passolungo e terraferma completano l’arredamento della parete sud (quella al cui centro si apre la porticina misteriosa). Osservando meglio il trespolo accanto all’ingresso (quello su cui era posato il corvo), Arduino realizza che si tratta di una scultura lignea piuttosto particolare, che rappresenta una figura femminile nuda e priva della testa.
Intanto gli occhi del corvo sono stranamente puntati su Muninn, mentre Elizar continua a parlare, rispondendo appunto alle domande del Nor’gar.
“Si… abito qui, ma Marthen va e viene come le aggrada. La sua casa è la foresta. Non conosco la strada per la città dei Nani… non mi allontano mai troppo dal Lago. Al massimo raggiungo le rive dell’altro lago più grande, quello che dicono sia sacro alla Dea Nemesis. A proposito… lo sapete che anche la Dea Nemesis viene talvolta rappresentata come un corvo?”
A questo punto, Elizar si alza e prende congedo, rivolgendo una frase a ciascuno di voi, scrutandovi dritto negli occhi: “Bene… signori io ho sonno e mi ritiro nel mio giaciglio. Voi potete dormire qui, in questa stanza, accanto al camino. Buonanotte messer Kynon, è stato un piacere fare la vostra conoscenza. Buonanotte dama Lorien: avete fatto bene a lasciarvi alle spalle il passato. Buonanotte gnomo Unsenn: lascia per questa notte il tuo fardello di ricordi e tristezza e ritempra le forze e l’umore. Buonanotte messer Rudolph: che i troppi segreti non vi siano d’intralcio… se fossi in voi, mi separerei al più presto da un certo oggetto. Buonanotte messer Arduino: la ricompensa vi attende al vostro ritorno, ma state nel qui e ora se integro volete tornare. Buonanotte messer Didagus: saprete questa volta esser fedele alla parola data? A tutti voi buonanotte e ricordate di non aprire per nessun motivo questa porta!”
E con questa precisazione, l’uomo scompare dietro alla misteriosa porticina.

Spoiler: show
dichiarate le vostre azioni prima e durante la notte, tenendo conto che prima di addormentarvi, sollecitato da Unsenn, Kynon racconta la leggenda di Marthen la donna-corvo… quella dell’incipit n. 4. Ovviamente la ascolteranno soltanto i personaggi che dichiarano di volerla ascoltare, mentre gli altri faranno quel che vogliono fare-
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Nolorin » lun 2 nov 2015, 23:24

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Didagus


"...saprete questa volta esser fedele alla parola data?..." Le parole ronzano nelle orecchie del cavaliere mezzelfo come un tafano molesto. Essere punzecchiato come un comune giullare non è nelle sue corde. Riflettendo sugli avvenimenti che lo hanno visto personaggio più che protagonista, si prepara ad andare a dormire. Perso nei suoi pensieri riflette sullo strano personaggio. Elizar... Non sembra scortese. Anzi. Ma cosa nasconde? Perché non vuole che la porta della camera venga aperta? Questi ed altri pensieri lo rendono assorto. Finito il giaciglio si posiziona vicino al fuoco per controllare la lama della sua spada. con una cote e un po' d'acqua inizia a strofinare il metallo per smussare eventuali sbavature. Riambroth non deve aver alcun difetto. Lavora con pazienza e meticolosità come se fosse in un mondo a parte. Viene riportato alla realtà dalla voce di Messer Nano, che chiede con la sua tipica insistenza a Kynon di raccontare la storia di Marthen. Mettendo via la cote si stende sopra il suo giacilglio. Steso sul mantello si mette ad ascoltare che cosa verrà raccontato, se Kynon vorrà accondiscendere alle preghiere senza fine di Unsenn. Finito il racconto si rivolge ad Arduino:"Tu non hai fame?" chiede, sentendo che la storia più che paura gli ha messo un po' di appetito.
Spoiler: show
se c'è qualcosa che Didagus può mangiare senza mettere in difficoltà le razioni per il viaggio, lui la mangerà e poi si metterà a dormire per modo di dire: riposerà certo tenendo la spada a portata di mano e gli orecchi ben tesi. Posiziona il suo giaciglio vicino alla porta d'ingresso del capanno.

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » mar 3 nov 2015, 5:33

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Muninn

«...A proposito… lo sapete che anche la Dea Nemesis viene talvolta rappresentata come un corvo?»

Tutto ciò che mi limito a rispondere è solo un «Non lo sapevo. Ma vengono da un'altro regno e queste storie ci sono poco note.»
Per tutto il tempo lo osservo indifferente e impassibile, limitando la cena a pochi bocconi scarni, quando in altri casi avrei spazzolato due o tre portate: quella situazione mi faceva sentire confuso, e forse era una delle poche volte che avrei ammesso di non aver avuto idea di come avrei dovuto comportarmi.
C'è qualcosa di strano in quel posto, qualcosa di irreale, che mi metteva in agitazione; paradossalmente mi sarei sentito più a sicuro a dormire nelle rovine che avevamo abbandonato in precedenza che in quella capanna.
Non era solamente perché abitava in un posto insolito, o che dimostrava di sapere troppo, che da soli sarebbero stati sufficienti; tutto ciò che vedevo in quella piccola abitazione sembrava urlarmi nella testa che non avrebbe dovuto essere li. Se non avessi idea di dove fossi, avrei pensato di essere in qualsiasi altro posto ma non in questa dannata foresta, vicino a questo stupidissimo lago nebbioso.
Mi distendo sul giaciglio, intenzionato a lasciare che il sonno mi trasportasse subito all'alba del giorno seguente. Non ero dell'umore di ascoltare storie, o ancor meno sapere altro di questo dannato posto.
Volevo solo arrivare alla città di quei maledetti nani il prima possibile.
«Credo che il vecchietto abbia ragione sul tenere chiusa quella porta» do l'ultimo ragguaglio ai miei compagni di viaggio prima di addormentarmi; «Non chiedetemi il perché, ma gli darei retta...»
Non era solamente perché abitava in un posto insolito, o che dimostrava di sapere troppo, che da soli sarebbero stati sufficienti; tutto ciò che vedevo in quella piccola abitazione sembrava urlarmi nella testa che non avrebbe dovuto essere li. Se non avessi idea di dove fossi, avrei pensato di essere in qualsiasi altro posto ma non in questa dannata foresta, vicino a questo stupidissimo lago nebbioso.
Mi distendo sul giaciglio, intenzionato a lasciare che il sonno mi trasportasse subito all'alba del giorno seguente. Non ero dell'umore di ascoltare storie, o ancor meno sapere altro di questo dannato posto.
Volevo solo arrivare alla città di quei maledetti nani il prima possibile.
«Credo che il vecchietto abbia ragione sul tenere chiusa quella porta» do l'ultimo ragguaglio ai miei compagni di viaggio prima di addormentarmi; «Non chiedetemi il perché, ma gli darei retta...»

Spoiler: show
Credo che il "Non troppo silenzioso" tirapiedi abbia solo voglia di arrivare al mattino successivo, innervosito dalla stranezza della situazione. Non ascolta la storia, credo che lo innervosirebbe ancora di più di quello che è già.
Ultima modifica di Aurelicornus il mar 3 nov 2015, 18:28, modificato 1 volta in totale.

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda lavinia » mar 3 nov 2015, 17:33

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Lorien

Guardo malissimo Kynon e sussurro: "Veramente pensi di tranquillizzarci con la favola della buonanotte su un corvo mezzo spennato? Non sarò io ad ascoltarla!
Sono venuta con voi perchè devo arrivare alle terre oltre la città dei nani e ora che abbiamo ritrovato la strada ci fermiamo da un eremita che ha perso il senno?
Pensa di essere saggio e di spaventarci dicendoci frasi sibilline: magari mi fossi lasciata veramente il passato alle spalle, è sì dietro di me, ma con il fiato sul mio collo!"

Sono fuori di me e spero con il mio sfogo di risvegliare i miei compagni dal possibile incantesimo di cui sono vittime.

"In ogni caso, ho detto che non volevo entrare nella capanna e non ci resterò un minuto di più. Mi accamperò qui fuori con i cavalli e domattina all'alba ripartirò. Spero che abbiate ritrovato il senno almeno voi e decidiate di ripartire insieme a me"

Detto questo esco.
Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne (Micheal Ende)

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda odino » mar 10 nov 2015, 10:31

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Arduino

Il fuoco emana un tepore confortante, la mente vaga ed apre porte su ricordi sopiti da tempo, a un tempo in cui non ero un "guardiano dei boschi", ad un altro tempo, un altra vita...
Sento le presentazioni fatte da kynon come fosse a parlare in un altra stanza, obnubilato dai miei pensieri, mi astraggo sempre più, poi qualcosa mi riporta al presente, una parola, un lampo nella mia mente, frasi già sentite chissà dove e chissà quando e son di nuovo presente in spirito come in corpo.

"...nome è Elizar.... amica Marthen..."

Marthen... dove l'ho già sentito...
inizio a scavare nei recessi della mia memoria, alla ricerca di un nome che non sapevo di conoscere, eppure aveva messo in moto qualcosa...ma cosa? quel nome l'avevo già sentito, ma dove? forse raccontato da qualche viandante nei miei viaggi ancora quando il mio gruppo era composto solo da Druso, riposi in pace, o forse da lui stesso, in una delle tante sere passate a bivaccare nei boschi mentre mi insegnava ad essere il "figlio dei boschi" che sono tutt'ora.
Non saprei dirlo con certezza, ma la cosa va risolta e l'unico modo è investigare.

Di li a poco il padrone di casa si ritira nelle sue stanze, lasciandoci con una frase sibillina per ognuno, che sembra voler dire so tutto di voi.

Guardando i miei compagni commento l'accaduto con:
"A mio avviso ha solo letto nei nostri occhi ciò che più ci preme di risolvere al momento."
"ad ogni modo mi pare di capire che la notte è lunga e bisogna farla passare in qualche modo... e io di dormire non ne ho molta voglia... qualcuno di voi sa qualcosa sulla donna-corvo?"

"Dama Lorien... per quanto io sia il primo a non voler star qui un minuto di più del necessario, non penso sia saggio dormire da soli nella palude, unico vero motivo per cui abbiamo accettato (malvolentieri) l'invito del padrone di casa a dormire nella sua magione..."
Che La Sacra Fiamma Arda Sempre Vivida nei Vostri Cuori!!!

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Hashepsowe » mer 11 nov 2015, 23:45

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - alba
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Tutti

Il giovane Didagus ascolta la storia narrata da Kynon, affilando la lama della sua spada e mangiando alcune cucchiaiate della saporita zuppa che Elizar ha lasciato a vostra disposizione. Poi scivola in un sonno privo di sogni e assai piacevole.
Muninn, dal canto suo, si accomoda accanto al fuoco e - dopo aver ammonito i compagni di non aprire davvero quella porta - si immerge in un sonno profondo. Nessun sogno viene a turbare il suo giusto riposo e rimane sordo ad ogni parola, visione o storia che sia.
Sordo anche all'uscita rabbiosa di Lorien, che non appena mette piede fuori dal capanno, si ritrova avvolta da un'umida bruma che la prende alla gola. I cavalli nitriscono nervosamente: la precaria tettoia che li ripara non basta a tener lontano l'umidità ed il freddo, ma Lorien è ben decisa a non darsi per vinta e si rannicchia sotto alla tettoia, in attesa dell'alba e del momento in cui finalmente i suoi compagni daranno il segnale della partenza. Ha la netta sensazione di essere osservata da qualcuno che si nasconde nella nebbia non molto distante dal punto in cui si trova.

Il monito di Arduino raggiunge solo la porta chiusa alle spalle di Lorien.
Anch'egli ascolta con attenzione la storia di Kynon e infine si addormenta, sognando maghi e demoni mutaforma. Gli occhi del corvo lo fissano da un luogo distante e una voce interiore lo ammonisce a non sottovalutare mai il richiamo del corvo dovunque egli lo oda in futuro.

La notte comunque trascorre senza ulteriori accadimenti. All'alba, la porticina si riapre ed Elizar torna ad attizzare il fuoco, mentre Kynon e gli altri si ridestano dal loro sonno. Il corvo vola gracchiando sulle teste dei dormienti prima di posarsi sul suo strano trespolo.
Anche Lorien vede la diversa luminescenza della nebbia e comprende che il sole è sorto. La sensazione di essere osservata è tuttora persistente e insistente.

E' tempo di andare avanti comunque... e di riprendere il viaggio.

Spoiler: show
dichiarate se volete chiedere qualcosa ad Elizar, fare qualche particolare azione o interagire tra voi, prima della partenza.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Nolorin » gio 12 nov 2015, 23:22

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Didagus


"...saprete questa volta esser fedele alla parola data?..." Ancora, nonostante la notte tranquilla, le parole dell'ospite sono fastidiose ed enigmatiche. "Elizar, che intendevate ieri sera?"chiede Didagus, sistemando le sue cose. "Non credo ci siamo mai incontrati...". Ascolta la prima risposta dello strano personaggio:"Conoscete Reynolds?" Didagus ascolta quello che gli viene esposto da Elizar e unavolta finito il discorso, si rivolge al corvo:"Marthen, cosa c'è dietro a quella porta?... Non lo voglio sapere... Buona eternità." Detto questo esce, andando a vedere i cavalli e raggiungendo Lorien.

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda Aurelicornus » ven 13 nov 2015, 0:00

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - alba
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Muninn

Una volta sveglio, stiracchio braccia e gambe per allontanare il torpore.
«E' già mattino? Davvero?» e con passo lento, ma nervoso, mi appresto ad avvicinarmi alla porta «Allora credo sia il momento di riprendere il cammino per il nostro viaggio che sarà ancora lungo...» e con un cenno della mano saluto Elizar, «... e dunque, buon uomo, la ringrazio per l'ospitalità e... addio!»
Poi esco dall'uscio in maniera forse più frettolosa di quanto avrei desiderato lasciar intendere. Sistemo alla svelta il cavallo e mi appresto a partire, sperando che gli altri si spicciassero.
Mi rivolgo a Lorien «Sei pronta ragazza? E' il momento di andare... e prima ce ne andiamo, meglio è.»

Spoiler: show
Il mio PG ha troppa fretta di partire per fermarsi a fare qualsiasi cosa.

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda odino » ven 13 nov 2015, 9:52

[b]LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 21 Kerandol - notte
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso e scuro
PG: Arduino

Ed infine giunse l'alba...
Lo scricchiolio di una porta che si apre mi fa capire che è finalmente giunto il momento di "levare le tende" da questa austera casa, abbandonare queste zone malsane e riprendere il nostro viaggio .
Nonostante il sonno non sia stato dei migliori il solo pensiero di un nuovo giorno mi fa partire bene e mentre faccio su le mie cose il corvo passa sulle nostre teste a darci il buongiorno.
Una volta finito ringrazio il padrone di casa per l'ospitalità e chiedo alcuni ragguagli sulla zona, in modo da far chiarezza sul dove siamo e poter scegliere la direzione ottimale per riprendere la via della nostra missione, e magari non perderci nuovamente.
facendomi uno schema mentale mi annoto tutto ciò che potrebbe tornarci utile in futuro, e dopo aver ringraziato prendo congedo e mi dirigo verso l'ingresso.
Prima di uscire mi volto in cerca del corvo per salutarlo a sua volta conscio del fatto che non sarà l'ultima volta che ci vedremo.
Finalmente fuori, l'aria fresca del mattino dipinge un sorriso sul mio viso.
<<Bene compagni, tutti pronti per partire!>>
Che La Sacra Fiamma Arda Sempre Vivida nei Vostri Cuori!!!

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Re: [Il Cromlech di Bran] capitolo 4

Messaggioda lavinia » mar 17 nov 2015, 21:28

LUOGO: interno del capanno sulle rive del Lago dei Vapori
GIORNO E ORA: 22 Kerandol - mattino
TEMPO METEOROLOGICO: brumoso, ma chiaro
PG: Lorien

Non si può certo dire che abbia passato la notte migliore della mia vita, ma il chiarore del sole dietro gli spessi strati di nebbia ha risollevato il mio umore dalla sera precedente.
Un po' mi dispiace per quel povero vecchio: in fondo voleva solo ospitarci. Chissà da quanto tempo non vede nessuno?

E poi quella stupida storia di Kynon, mi ha veramente turbata. A tal punto che non so se questa sensazione di essere osservata è da riferirsi ad una presenza reale o solo alle fantasie che la vicenda della donna-corvo ha suscitato in me.

Ad ogni modo anche i cavalli erano agitati. Magari qualcuno si è aggirato realmente nei paraggi.
Mi rivolgo a Didagus visto che è il primo ad uscire:

"Buongiorno Didagus! per fortuna non ti è successo niente. Sono contenta di poterti rivedere.
Durante tutta la notte i cavalli sono stati nervosi come se qualcuno si aggirasse qui vicino, nascosto tra le brume. Ed io vorrei accertarmi che nessuno ci tenda un agguato prima di partire... ho ancora la sensazione che qualcuno ci stia osservando."

Via via che tutti escono dalla capanna, mi rivolgo a loro:

"Che ne dite se cerchiamo tracce qua intorno? vorrei sapere chi mi ha spiata tutta la notte ed essere sicura di non trovarmi brutte sorpese nel riprendere il cammino."
Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne (Micheal Ende)

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