[Il Cromlech di Bran] capitolo 1 - da Dragon Island

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Re: [Il Cromlech di Bran] Prima parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 17:02

Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, Alba
TEMPO METEOROLOGICO: ???
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"


Arduino, sconcertato ed affaticato ascolta attentamente le parole dello gnomo; oltre al loro significato, impressione il tono di voce e l'atteggiamento dello gnomo: mai l'aveva visto così, anzi, a volte era irritante per il suo atteggiamento burlesco sempre e comunque. Ed ora ...
Il suo sguardo si posa su Didagus e s'accorge per la prima volta della stanchezza dell'amico e del fatto che contrariamente al proprio desiderio di andarsene lo sta seguendo. Il senso dell'onore è commovente.
"Tutto ci è contrario, ed io mi sto intestardendo nelle mie decisioni come uno stolto arrogante. Rischio di condurre alla rovina anche Didagus ed Unsen. Per cosa poi ... no, non va bene"

-"Unsen, mai ho sentito la tua bocca parlare così gravemente e saggiamente. Mi rendo conto che vi stavo trascinando in un 'avventura che si sarebbe trasformata in un disastro. In fondo non ci hanno assegnato il compito di cacciatori delle anime perse o quant'altro. Su amici, risaliamo in superficie, riposiamoci e riprendiamo la via del ritorno a Nebin. Faremo rapporto alla druida e se non s'accontenta, scenda pure a questionare con gli spiriti avversi. L'umano nor'gar, cosa ne pensa?"


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, Alba
TEMPO METEOROLOGICO: ???
PG: Unsen

Osserva il compagno in cima al buco e cerca di raggiungerlo, tendendogli la mano in segno di aiuto.
Cercando di guadagnare l-uscita il prima possibile per far tornare le anime del posto al loro riposo, il pensiero corre verso i poveri caduti nel maleficio fatto sul luogo.

Sospira e fa morire in gola tutte le parole che gli vorticano nella testa.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, Alba
TEMPO METEOROLOGICO: ???
PG:Didagus ap Xander


Cercandosi di risvegliare da questo incubo Didagus cerca di risalire quella piccola parte di parete che ha percorso...
Neanche si rende conto che unsen l'ha già superato e gli tende la mano.


Grifone ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, Alba
TEMPO METEOROLOGICO: ???
PG: Muninn

Guardo nel baratro senza dire o fare nient'altro.
Non c'era modo di andare avanti per ora, e anche se ci fosse stato, la forza della maledizione stava crescendo. Eppure, andarsene ora significava che tutta la fatica compiuta per arrivare a questo punto era stata inutile. Eravamo venuti per cercare informazioni, tuttavia avevo ben poco da riferire che fosse davvero utile.
In altri casi, non avrei abbandonato così presto, ma dovetti convenire che era anche che senza una corda più lunga era impossibile fare diversamente.

Rispondo allo gnomo e al mezz'elfo << Siete troppo sbrigativi voi due. I druidi non saranno contenti, perchè in realtà non abbiamo scoperto nulla di utile. Nelle terre del nord c'è chi ti ucciderebbe se si torna con questi fallimenti. Ma anche se fossimo di una idea diversa, senza una corda più lunga siamo ugualmente costretti a tornare indietro.>>
Faccio il segno agli altri di risalire, e provo a tornare in cima.


Lunastella ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Tutti

In qualche modo riuscite a risalire fino all'orlo del pozzo, anche se l'impresa si presenta ben più difficile di quanto non pensavate.
L'unico che riesce a saltellare via senza troppi problemi dal pozzo è il piccolo Unsen, la cui agilità è ben premiata e che si ritrova fuori quasi subito. Didagus è affaticato, ma ha tempra robusta e stringendo i denti riesce in qualche modo a risalire, anche se con il fiato corto e il respiro affannoso.
Arduino con rinnovato vigore si appresta a riguadagnare l'imboccatura del pozzo, ma proprio in quel momento sente un grido soffocato e voltandosi indietro vede che il sedicente Rudolph è in grave difficoltà.
Il Nor'gar infatti, oltre che affaticato, continua ad essere tormentato dalle voci incorporee che versano nelle sue orecchie maligne minacce, quasi in risposta alle parole che ha rivolto ai compagni durante la risalita. Per quanto tenace e coraggioso egli sia, ad un certo punto avverte un sinistro ondeggiamento nella fune che lo regge e perde la presa con una mano, sbilanciandosi pericolosamente verso l'abisso. Fortunatamente, Arduino è lesto ad arretrare di quel tanto che basta a consentire all'uomo di aggrapparsi alla sua caviglia. La responsabilità di dare aiuto al compagno, pare però moltiplicare le sue forze e lentamente i due raggiungono l'orlo del pozzo e si issano in superficie, lieti di ritrovare la terra sotto ai piedi.
Spoiler: hide
Ho assegnato SD 2 per il tratto Forza per verificare la vostra risalita.
Risultato di UNSEN (che non subisce penalità e non ha bonus per il tratto)
1d6=5
Unsen guadagna 5 pad in agilità
Risultato di DIDAGUS (che subisce una penalità di -1 essendo affaticato)
1d8-1=4
Didagus guadagna 5 pad in forza
Risultato di ARDUINO (che non ha malus, ma neppure bonus):
1d8=8 (sarebbe un tiro aperto ma non lo faccio perchè tanto la SD è più che abbondantemente superata!!!
Arduino guadagna 5 pad in Forza
Risultato di MUNINN (che subisce una penalità di -1 per il suo stato di affaticato, ma che avrebbe anche diritto ad un bonus +1,40 per il tratto forza. Diciamo che bonus e malus si equivalgono e tiro il dado, tenendo conto del riporto di 0,40):
BBCode
1d8=1
Il nor'gar non avrebbe superato la soglia, ma applicando il 0,40 di bonus, per rendere più rapido il gioco, ipotizzo che Arduino che ha ottenuto invece un super punteggio glserva da appiglio e riesca a resitere fino in superficie con lui aggrappato).

Camminando lentamente, riguadagnate la sala principale e qui vi fermate a riposare.
La luce radiosa del sole del primo pomeriggio si riflette nell'acqua scura del pozzo e vi rivela che avete trascorso nel cromlech molto più tempo di quanto non avreste creduto. La stanchezza diffusa nelle vostre membra però conferma le tensioni e le fatiche da voi sopportate.
Ritrovate l'ambiente circolare come lo avevate lasciato, con le sue statue immote che vi fissano con i loro occhi di pietra, i tre cunicoli che conducono negli ambienti che già avete esplorato, il calice di vetro azzurrino accanto al bacile d'acqua sorretto dalla statua di Fair e lo scrigno di legno dorato accanto a quella della dea Antheas.
Per alcuni istanti rimanete in silenzio, troppo stanchi per dar voce ai pensieri che vi tormentano, facendo spaziare lo sguardo su ogni particolare dell'ambiente che vi circonda, quasi per meglio imprimerlo nella memoria per quando dovrete riferirne ad Aife.
Muninn in particolare è tormentato da un forte senso di frustrazione, convinto com'è di aver fallito il compito che gli era stato assegnato. Didagus, sollevato per lo scampato pericolo, dal canto suo preferisce risparmiare il fiato per respirare.
Quanto allo gnomo, mai lo avete visto così taciturno come in questo momento.
Soltanto Arduino parla, cercando di convincervi del fatto che la vostra missione non prevedeva il suicidio ma la semplice osservazione per poi riferire ciò che avevate visto e sentito. Gli spiriti qui presenti ora tacciono, ma là sotto vi hanno ben dato dimostrazione del loro formidabile potere.
Un raggio di sole penetra ora dall'ingresso, creando un curioso effetto di luce accecante che vi impedisce di scorgere quello che c'è fuori.
Vi guardate ancora mestamente attorno, per poi riunirvi accanto al pozzo e decidere insieme cosa volete fare adesso.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Didagus ap Xander

"Bene signori... Dove volevamo andare all'inizio di questa avventura?" inizia a dire Didagus cercando di indurre i suoi compagni a continuare la missione ben sicuro che Muninn alias Rudolph dicesse la verità. Ben noti gli erano i sistemi Nor'Gar.
"La mia scelta evidentemente ci ha portato tutti verso la morte... Ma è anche vero che non possiamo non procedere. Io scendo per le scale non appena mi sarò ripreso le forze. Usciamo dal Cromlech, rifocilliamoci e torniamo dentro e scendiamo. Non lascio lavori a metà."


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"


Arduino è accasciato al suolo con le spalle al muro del Cromlech. Rimane così, con lo sguardo fisso davanti a se, stanco, provato nel fisico e nelle mente, ed ora meditabondo alle parole del fratello di sangue.
Non gli pare molto conveniente proseguire, più una follia che non porta a nessun risultato.
Vero pure che nessuno può immaginare cosa passi nelle mente della druidessa Aife, cosa ella s'aspettasse di concreto da loro, oltre la loro morte.
In più egli non ritiene sia il caso di dividersi e non vuole lasciare andare Didagus da solo. Vi era invero un altro motivo, molto personale che lo costringeva a restare: se voleva avere una possibilità di ottenere il si dalla sua amata, doveva ritornare oltre che vivo, anche pienamente riabilitato.
Eppure il suo istinto di sopravvivenza, acuito dalla sua vita raminga, l'avvertiva del pericolo mortale che sovrastava loro se avessero deciso di proseguire. Un bel dilemma, alla fine.
Cosa fare?
Guardò i suoi compari, Didagus e Rudolph avevano deciso, toccava a lui esprimersi.
Prima di parlare inspirò profondamente ed espirò con forza, sonoramente, per farsi coraggio e scacciare dubbi e paure.

-"Ebbene compari, Didagus fratello, voi sapete che sono contrario a proseguire, anche vero che lo sono molto di più a dividerci.
Voi due, Didagus e Rudolph, avete deciso per il proseguo. Avverto in questa decisione un reale pericolo di vita, non posso negarlo; ma d'altra parte come possiamo sapere l'atteggiamento di Aife se ci vede tornare così.
Sono combattuto, in fin dei conti ci ha mandato non per sconfiggere spiriti ed entità varie, ma per osservare e riferire.
Faremo così, se voi accettate il mio consiglio, restiamo ancora un poco. Dopo esserci riposati e rifocillati, tentiamo di proseguire per le scale, ma se anche questo si rivela estremamente pericoloso, torniamo indietro in tempo.
Personalmente non ci tengo ad ingaggiare battaglia con chi non può morire"


Grifone ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Muninn

Mi siedo a terra mettendomi comodo e faccio notare agli altri <<E pensate davvero di fare molta strada con la maledizione che vi ruba le forze dalla carne in quel modo? Ho visto posti peggiori di questo, ma questa maledizione è comunque un problema che non va sottovalutato. Dovremmo scoprire se c'è un modo per proteggerci prima di combattere qualcuno o qualcosa, tuttavia se non sappiamo neppure chi è il nostro nemico che ci tormenta, non vedo molte possibilità di affrontare neppure la maledizione.>>
Poi mi rivolgo ad Arduino <<Inoltre, Arduino, esattamente cosa potresti riferire ai Druidi anche se tornassimo indietro adesso? Devi convenire che non abbiamo ancora scoperto nulla che essi sappiano già. Sanno già che il posto è maledetto e che è afflitto da queste strane voci; sanno anche il contenuto di questo posto, perchè tutto ciò che sta qui dentro mi sembra esserci da lungo tempo ben prima che iniziasse questo problema. E doveva anche essere molto usato, da ciò che ho visto nell'altra sala. Non ho idea di cosa abbia in mente quella vecchia Druida, ma sono convinto che doveva pensare a qualcosa di diverso da una semplice ricognizione, e non era intenzionata a mandarci in una trappola nonostante il pericolo. Ci sono modi più semplici di uccidere una persona rispetto a questo.>>
Mi guardo attorno <<Eppure ho l'impressione che mi sfugga qualcosa, quì dentro... qualcosa a cui non abbiamo fatto ancora caso, ma ci sta proprio sotto il naso.>>
Mi rialzo lentamente, e mi avvicino alle statue. <<Qualcuno sa a chi sono dedicate queste statue?>>


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Unsen

Si siede pure lo gnomo e inizia a vagare lo sguardo.
Dopo poco interrompe il suo silenzio...
"Concordo sull'esistenza di posti piu' pericolosi, ma anche a ricompense piu' allettanti."
prende fiato.
"Di cose ce ne sono da riferire, dall'incisione alla natura della maledizione. Beh per non dimenticare su come ti imprigiona. Purtroppo non sono esperto di queste cose quindi non saprei nemmeno come poterci difendere o eliminarla..."
fa cadere le parole dalla bocca e poi osserva il Nor'Gar, cercando di ricordare a chi e' dedicata quella statua.

Spoiler: hide
Un tirino per capire a chi e' dedicata qualla e anche le altre visto che ci sono...


Lunastella ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole

Arduino conosce bene le usanze degli uomini della Vecchia Razza, a cui egli stesso in parte appartiene e non ha difficoltà a rispondere alla domanda di Muninn: gli dei rappresentati gli sono ben noti e fanno parte del pantheon a cui egli stesso tributa onore e rispettosa venerazione.
Con attitudine reverente, si porta quindi in prossimità ora dell'una e ora dell'altra statua in senso orario, partendo da quella di Sud-Est che rappresenta il giovinetto incoronato dai raggi del sole: "Questo è il Dio Akhton, il volto benevolo del sole, in una delle sue rappresentazioni - recita Arduino, per poi spostarsi a sud-ovest e arrestarsi di fronte alla statua della fanciulla con il bacile d'acqua... si ferma un attimo a scrutare ancora il calice bluastro, per poi proseguire in tono più sommesso, come se temesse di essere ascoltato - Questa splendida giovinetta è la Dea Fair, il volto giovanile della Dea, protettrice della primavera e dei corsi d'acqua - con ancora maggior timore si accosta quindi alla statua di Nord-Ovest che rappresenta il dio con la criniera di fiamme al posto dei capelli che brandisce la spada fiammeggiante - Loars: il volto terribile del sole, che porta aridità e devastazione sulla terra... - in fretta conclude il suo giro, soffermandosi davanti alla statua della dea dalle abbondanti forme con accanto lo scrigno dorato - Questa è Antheas, la sposa di Akhton-Loars, generosa dispensatrice delle messi e dei frutti, il volto adulto della dea."

In fretta vi rialzate, giustamente allarmati da quel suono. Anche Unsen viene bruscamente strappato alla sua dimensione contemplativa e saltella in fretta sulla spalla di Arduino, che tra tutti gli sempra il più solido.
La terra trema ancora, e un fragoroso boato lacera l'aria, seguito da un'improvvisa crepa che si apre nel terreno poco distante dal punto in cui vi trovate. In qualche modo riuscite ad evitare di caderci dentro, ma buona parte dei vostri bagagli è andata perduta: le bisacce di Arduino e Muninn vengono inghiottite dal terreno, che si richiude inesorabilmente su ciò che ha ghermito, per poi riprendere a sussultare con un moto ondoso che quasi vi impedisce di rimanere in piedi. Sulle vostre teste cominciano a cadere calcinacci e nugoli di polvere secolare. L'acqua del pozzo al centro della stanza si innalza come il getto di un geyser riversando un'anomala ondata su di voi e sulle pareti temolanti del cromlech, che si ripiegano e si accartocciano, con un movimento stranamente rallentato, eppure troppo rapido per darvi il tempo di evitarlo.
Vi precipitate tutti verso l'uscita, cercando di sarlvarvi dal crollo.
Arduino si muove bene e riesce prontamente a schivare gli ostacoli, ritrovandosi fuori dalla soglia del Cromlech senza neppure un graffio. Anche lo gnomo, che stava appollaiato sulla spalla di Arduino se la cava benissimo e si ritrova fuori accanto al ramingo quasi senza neppure aver capito bene quel che è successo. Muninn dal canto suo, agile come un gatto e da sempre abituato alle repentine evasioni, non ha nessuna difficoltà a tenersi fuori dalla portata dei pesanti blocchi di pietra che si abbattono al suolo. Anch'egli si ritrova fuori, a poca distanza da Arduino e Unsen.
Il mezzelfo Didagus è addirittura il primo ad uscire da una fenditura laterale che si è aperta nel muro e nonostante il suo stato di spossatezza, rivede volentieri il cielo eazzurro sopra di se e respira a pieni polmoni l'aria salubre del meriggio.

Spoiler: hide
Ho fissato a 4 la SD per ottenere la salvezza.
Arduino tira su coordinazine a d10 e vi aggiungo un bonus di +2 per rappresentare i tratti evasione (1) e Prontezza (1,41)
BBCode1d10+1=8. n realtà il risultato è 9 perchè non avevo aggiunto il secondo bonus. comunque la sd è ampiamente superata.
Tiro su coordinazione per Unsen, ma vi aggiungo bonus di +2 per rappresentare prontezza (1,53) ed evasione (1). Inutile ripetere il tiro a fronte del critico: la salvezza è comunque raggiunta.
. BBCode1d6+2=8
Tiro per Muninn su coordinazine e schivare in cui egli possiede 2 livelli. Quindi tirerò 2 d8 e vi aggiungo +2 bonus per rappresentare i tratti prontezza (1,54) e evasione (1).
BBCode1d8+2=8, 1d8+2=6
la SD prevista per la salvezza è raggiunta anche considerando il malus di -1 per la condizione tuttora AFFATICATA di Muninn.
Didagus ha d10 in coordinazione e livello 2,33 in prontezza. Quindi tiro per lui due d10 e vi aggiungo un bonus di +3 per rappresentare l'avanzo nel tratto prontezza più il tratto atletica (1,20) e relativo avanzo iù il tratto evasione (1). A questi sottraggo il malus dello stato AFFATIATO (-1), ma la SD è ampiamente raggiunta.
BBCode1d10+3-1=7, 1d10+3-1=11


Potere osservare dietro di voi il Cromlech, la cui forma tozza si staglia come un panettone ammaccato tra il cielo e la terra: la soglia è completamente crollata ed ostruita da pesanti lastre di puietra e l fenditura da cui è uscito
Didagus è ora chiusa da un cumulo di detriti, calcinacci e pietre. Ad una prima osservazione sembrerebbe che la parte posteriore del cromlech sia rimasta pressochè intatta, ma non ci potreste giurare. In ogni caso è impossibile tornare là dentro, ora come ora e voi da soli, con uno gnomo e due individui stremati, non avete nessuna speranza di spostare le pietre per farvi strada fino all'interno.

Spoiler: hide
Guadagnate:
5 P.Ad. ciascuno in Evasione e 5 pad in prontezza. Unsen e Arduino ottengono ulteriori 5 pad in prontezza
Didagus aggiunge 5 pad in atletica e Munin 5 pad in schivare


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG Unsen

Dopo aver contemplato le macerie per qualche istante, si gira in direzione da cui sono arrivati in questo luogo e dice...

"Beh anche il destino vuole il nostro ritorno, non possiamo farci nulla."

Dopo di che uove qualhe passo verso la palude gia' guadata in precedenza e continua il monologo

"muoviamoci che ho tanta fame, io!"

Un sorriso amaro si disegna sul volto e continua a muovere i suoi passi.


Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: arduino Bellingeri "Pieveloce"


Arduino si piega sulle ginocchia, respira affannosamente sia per lo scampato pericolo sia per il peso del piccolo, ma tosto gnomo.
Con la mano destra si asciuga il copioso sudore che gli bagna gli occhi e fa arrossire gli occhi.
Sottovoce esprime una preghiera di gratitudine ad Antheas, che ha certamente deviato la mano della Morgul.
Si gira verso lo gnomo e gli risponde:

-"No Unsen, non possiamo fare marcia indietro adesso. Non ora e per due motivi, il primo è perchè siamo molto stanchi e dobbiamo riposarci, il secondo e che così non portiamo niente di utile alla druidessa da scambiare con le nostre vite. Forse non ricordi che sopra le nostre teste pende una condanna a morte, per ora solo rimandata. Credo convenga restare qui, fare turni di guardia quando riposeremo a turno e poi, memo stanchi, cercare un'altra entrata, se ancora esiste. Comunque portare qualcosa di scambio"


Grifone ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Muninn

Commento sarcastico il disastro <<Peccato, si è rotto.>>

Rispondo ad Arduino <<Invece ora qualcosa da riferire lo abbiamo: almeno si sa che la maledizione non si limita agli esseri viventi, ma sembra assorbire qualsiasi cosa gli stia attorno... deve aver corroso persino le fondamenta della costruzione. Tra un mese ci troveremo una voragine nel terreno. E poi... c'è qualcosa di strano. C'erano manufatti magici dedicati ai dei locali nel posto, eppure sembravano ancora pieni del loro potere, come se la maledizione non gli riguardasse... non sono un mago, ma ho qualche dubbio che la magia degli dei locali non abbia fatto conflitti con la maledizione.>>
Guardo le "nuove" rovine del cromlech <<E poi, non metterei il piede in un edificio appena crollato. Ci saranno ancora troppe macerie che devono essere insabili. Torniamo al villaggio e vediamo se racattiamo almeno un qualche aiuto, se vogliono davvero che combiniamo qualcosa di concreto qui.>>


Nolorin ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Didagus ap Xander

Nonostante la sua poca voglia di assentire con Muninn non può non dargli ragione... Si rivolge ad Arduino:
"Fratello, rientrare è un rischio. Forse un rischio più grande, se torniamo dicendo che il Cromlech è crollato, che la maledizione sembra più grande del previsto forse, dico forse ci faranno il favore di lasciarci liberi.


Kronall ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole

Mentre gli eroi discutono tra loro, il polverone prodotto dal crollo va via via dissipandosi... rivelando le figure di Pwyll e Fargh, che emergono dalla nebbia circostante materializzandosi come presenze incorporee.
I due guerrieri sembrano spossati a causa dell'influsso dello stagno, che hanno dovuto attraversare per giungere all'isolotto. Fargh, già provato dal duro scontro col lupo, si lascia cadere a terra dopo essersi sincerato del fatto che il gruppetto sia uscito indenne dalla catastrofe; Pwyll invece sembra più in forze, e i suoi profondi occhi color nocciola scrutano uno ad uno gli eroi, per assicurarsi che siano in buone condizioni di salute, mentre si avvicina a loro con passo deciso.

PWYLL: Per Bran e tutti i suoi discendenti ! Siete ancora tutti interi... e se questa non è una prova del fatto che siete favoriti dagli déi, allora non mi chiamo Pwyll e mia madre è un orco delle caverne !


Il guerriero scuote la sua folta criniera color della corteccia, mentre si accuccia vicino ad Arduino.

PWYLL: Siete in grado di camminare ? Kynon e Erec ci stanno aspettando sull'altra riva. E' stato proprio Kynon a ordinarci di accorrere in vostro aiuto non appena la stuttura è crollata...
Vi aiuteremo ad attraversare di nuovo lo stagno, a quanto pare l'aria sembra più respirabile da quando il Cromlech è venuto meno, anche se non sappiamo quanto durerà. Siete pronti per tornare a riva ?


Spoiler: hide
Come premio per aver raggiunto l'obiettivo di esplorare il Cromlech, ciascun Personaggio guadagna 20 Punti Abilità. I Punti Abilità, vi ricordo, sono necessari per stabilire il Livello di Abilità generale del Personaggio (diversamente dai Punti Addestramento, che riguardano l'aumento del Livello dei singoli Tratti).
In base alle informazioni annotate sulle copie delle vostre schede in mio possesso, Unsen raggiunge cifra tonda di 100 Punti Abilità, il che lo porta al Secondo Livello di Abilità: per i dettagli su ciò che questo comporta, invito Baudaffi a leggere lintervento che posterò tra poco nella sezione 'Punti Esperienza'.
In quanto agli altri, Didagus raggiunge quota 85, Muninn e Arduino quota 90, che non è ancora sufficiente per l'aumento di Livello.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Il Cromlech di Bran] Prima parte

Messaggioda Hashepsowe » lun 19 ott 2015, 17:04

Dracodraconis ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Arduino Bellingeri "Pieveloce"

Arduino ascolta le parole Pwill un pò distrattamente a causa della stanchezza ancora in corpo; afferra solo l'affermazione di favoriti o cosa dagli dei. Un' affermazione un pò forte, ma qualcosa di vero sente che ci sia, e questo infonde un poco di speranza nel cuore del mezzoelfo.

-"Ne sei convinto Pwill? Forse hai ragione" Gli risponde guardandosi alle spalle l'edificio crollato e loro, illesi, anche se stanchi e spaventati.

-"Bene allora, un poco di riposo e ripartiamo. Sono contento di rivedervi e mi rallegra poter salutare il tuo capo Kynon. Qualcosa da dire alla tua druidessa ne abbiamo. Giudicherà lei. Hai ragione Pwill, l'aria si è fatta più salubre, vuol dire che la maledizione o le presenze all'interno del Cromlech avvelenavano tutto l'ambiente circostante. E' un bene che sia crollato, se è così"


Grifone ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole
PG: Muninn

<<Molto gentile da parte sua...>> canzono un poco i guerriri di Nebin, ma poi torno serio <<Si, stiamo bene, almeno nel mio caso, anche se ci siamo andati vicini che la costruzione ci diventasse la tomba.>> Mi scuoto i vestiti per spazzarli dalla polvere e terra che possono esservi rimasti sopra, mentre aggiungo <<Credo però che dovremmo tornare a Nebin il più presto possibile. C'è qualcosa di strano nel crollo del Cromlech... è il cattivo presagio di una qualche sventura in arrivo. Questa è solo la calma prima della tempesta.>>


Baudaffi ha scritto:LUOGO: Cromlech
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PG: Unsen

Lo gnomo osserva i compagni di sventura, poi lo sguardo si posa sui guerrieri di Nebin e infine sulle macerie crollate.
Dopo un piccolo sospiro...
"Secondo me non e' un segno di una catastrofe imminente" rivolge lo sguardo ai nuovi arrivati
".. ma piu' come se chi riposa in eterno in quella tomba non voglia altri disturbatori.."
fa due passi avanti ancora verso il fiume che dovra' guadare a breve
".. o forse qualche materna divinita' ha concesso loro il ripose eterno in serenita', forse quello che volevano quelle povere anime."
Di nuovo si volta ai guerrieri arrivati, mentre immerge una mano dentro la sua borsa "vi vedo affati, vgradite un pezzo di carne secca?" estraendone uno dalla borsa.


Nolorin ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, Alba
TEMPO METEOROLOGICO: ???
PG:Didagus ap Xander

Cosa fare? Cosa non fare? Certo non iniziare a scavare per tirare fuori altre sventure.
Il pensiero di Didagus è rivolto ai guerrieri di Nebin ora.
"Kynon, state bene?" è la prima cosa che gli esce dalla bocca. Poi osserva gli altri per vedere come stiano. A prima vista sembra tutto normale. Si alza e si dirige verso di loro a salutarli, proponendo a tutti tuttavia di riposarsi il più presto possibile.


Kronall ha scritto:LUOGO: Cromlech
GIORNO e ORA: 13 Kerandol, primo pomeriggio
TEMPO METEOROLOGICO: una limpida giornata di sole

Riguadagnate la riva opposta dello stagno facendovi largo tra cespugli di giunchi anneriti e isolotti di fango e roccia che affiorano a pel d'acqua. Come Pwyll vi aveva assicurato, l'influsso oppressivo del luogo che in qualche modo era stato 'assorbito' dall'acqua dello stagno sembra essersi affievolito, e solo un lieve affaticamento vi coglie non appena rimettete piede sulla terraferma.

PWYLL (rivolto a Arduino): Vorrei poter condividere questo tuo ottimismo, mezzelfo... invece, credo proprio che la notizia del crollo del Cromlech non verrà ben accolta dalla popolazione di Nebin ! Temo che il Nor'Gar abbia ragione e l'avvenimento verrà letto come un brutto segno. Ma spero che questo non influirà negativamente sulla vostra già penosa reputazione. Io per primo sono rimasto piacevolmente colpito dal modo in cui avete affrontato la situazione, e credo di scorgere in te le qualità dell'uomo di valore, Arduino...


Pwyll accetta volentieri la carne offertagli da Unsen , commentando a bocca piena:

PWYLL (rivolto a Unsen): Diamine, vorrei avere il cuore saldo degli Gnomi ! Dopo tutto ciò che hai dovuto affrontare, eccoti qui a ridere, saltellare e offrirmi del cibo come se nulla fosse! Mi chiedo come mai non siano gli Gnomi a dominare il mondo.


Kynon ed Erec sono là ad attendervi: l'espressione palesemente sollevata del primo, nel vedervi sani e salvi, contrasta non poco con lo sguardo in tralice che vi lancia il secondo.
Il giovane e irruento guerriero dai capelli color rame non sembra proprio accettare l'idea di avervi attorno...
Kynon sembra migliorato, e si fa avanti a braccia aperte per abbracciare Nolorin, e successivamente tutti gli altri.

KYNON (rivolto a Nolorin): Come puoi ben vedere, sono ancora vivo ! E sono rallegrato nel vedere te in buone condizioni. Quando ho visto la struttura crollare ho temuto il peggio... se siete riusciti ad uscirne incolumi, in parte ciò è dovuto al vostro valore, e in parte dobbiamo ringraziare gli déi... i quali, evidentemente hanno qualcosa in serbo per voi.

Nel pronunciare l'ultima frase, Kynon lancia un'occhiata perplessa all'indirizzo di Muninn, poi continua, sempre rivolto a Nolorin:

KYNON: Riposarci, certo... ma non qui, e non ora. Meglio allontanarci da questo luogo il prima possibile: il fatto che il Cromlech sia crollato non è un buon augurio, e mi aspetto il peggio da un momento all'altro. Siamo tutti in grado di camminare, quindi... in marcia verso Nebin !

Il viaggio di ritorno, per fortuna, si presenta senza eccessive difficoltà (eccetto che il dolore dovuto ai vostri muscoli tesi, e alla preoccupazione al pensiero di ciò che il destino ha ancora in serbo per voi...), e riuscite a raggiungere Nebin tutti interi. La gente non sa ancora dell'accaduto, quindi il loro sguardo è carico di attese mentre vi vedono sflilare attraverso le porte della città.
Kynon si porta faticosamente davanti a voi, squadrandovi con le sue iridi azzurre.

KYNON: Aife può attendere... andate pure a riposarvi e rifocillarvi alla Vecchia Via. Ve lo siete meritato. Tantopiù che, conoscendola, sarà lei a venirvi a chiamare...

Il mezzelfo non aggiunge altro, e dopo qualche buona pacca sulla spalla somministrata ai suoi guerrieri, si allontana, lasciandovi nel bel mezzo dell'atmosfera serale del villaggio, l'odore della carne cotta e della legna bruciacchiata, il vociare sommesso e divertito delle fanciulle e dei giovinetti e il cielo che inizia a drappeggiarsi di viola...

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Siete liberi di muovervi come volete per il villaggio. Col vostro ritorno a Nebin termina la Pima Parte della campagna e ha Seconda, per la quale avrò bisogno di aprire un nuovo thread, così da mantenerla distinta dalla precedente.
Non rispondete qui, dunque, ma nella sezione denominata 'Seconda Parte'.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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