[Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

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[Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Kronall » gio 14 gen 2010, 12:38

Caer Ys, 20 Loarsil, 1350 DA

Dopo molto girovagare siete finalmente giunti alla città portuale di Caer Ys…
Lo spettacolo del sole che lentamente affonda dietro l’orizzonte del Mare dei Sogni è affascinante; le case dei pescatori, abbarbicate sulla scogliera, si dipingono di una tenue luminosità arancio. Osservando i gabbiani volteggiare al largo del porto, e inalando l’odore di salsedine e di pesce fresco, attraversate il molo dei Sogni in cerca di un posto dove riposare.
La Taverna dell’Ultimo Vichingo vi attende al centro della città, e un coro di risate saluta la vostra venuta: il salone principale è invaso dagli avventori, ma stranamente la loro attenzione non è rivolta come al solito verso le generose forme delle aiutanti di Bjorn il Rosso (l’oste), né ai boccali colmi di birra che riposano sui tavoli di legno stagionato; bensì, le facce sono tutte rivolte verso il centro della sala, dove un tipo dalla fronte alta e dal fare pacato sta richiamando l’attenzione degli astanti.
L’uomo sembra essere di mezz’età e indossa una veste grigiochiaro : sentite due marinai sussurrare che ‘Se un Sacerdote del Tempio dei Sogni ha avuto il coraggio di venire a predicare nella Taverna, sicuramente dev’essere successo qualcosa di importante’.
Persino Bjorn il Rosso sembra preoccupato e non fa che lisciarsi continuamente gli spioventi baffi color fuoco, mentre i suoi occhi verde acqua non mollano la figura alta e sottile che si erge nel bel mezzo del salone.
Il sacerdote si guarda intorno con fare rassicurante e attende che gli ultimi mormorii si siano spenti prima di iniziare.

“ Miei cari concittadini… purtroppo non vi porto buone notizie oggiogiorno. Alcuni pescatori ci hanno riferito di… strani avvistamenti nei pressi della zona del Tempio di Yar… “

Non appena l’uomo pronuncia le parole ‘Tempio di Yar’ il brusìo ricomincia, ma basta un verso brusco da parte di Bjorn per farlo cessare. Allorché il Sacerdote continua:

“…strani avvistamenti, dicevo, i quali non lasciano presagire nulla di buono. Gli déi sono stranamente silenziosi e i miei confratelli non sono riusciti a cavare un ragno dal buco. Perciò, abbiamo pensato bene di rivolgerci a voi… se c’è un luogo ove coraggio e sprezzo del pericolo non mancano, questo è senz’altro la Taverna dell’Ultimo Vichingo”.

I marinai non sembrano lasciarsi abbindolare dalla lingua mielata del sacerdote e lanciano qualche commento sarcastico al suo indirizzo, in merito al ‘coraggio e sprezzo del pericolo’ di certi sacerdoti… l’uomo sorride divertito e scuote la testa.

“Sono certo che tra di voi ci sarà qualche ardito… dopotutto, il Tempio è a pochi giorni di cammino da qui… ne va anche della vostra incolumità…”

Le ultime parole del sacerdote vengono soffocate da un coro di grasse risate. Un marinaio dalla pancia prominente e dal mento grassoccio commenta : “Perché non ci vai tu, Sacerdote? I Templi sono affar vostro no? Che c’entriamo noialtri con le vostre diavolerie??”
“Sarà senz’altro un altro falso allarme” commenta un secondo “non è la prima volta che qualcuno scorge qualche lampo di luce provenire dalla zona del Tempio, ma finora non è mai successo niente… siamo ancora qui a bere e a gozzovigliare!”
“Giusto!” aggiunge un terzo.
Proprio mentre i commenti si fanno più insistenti e il sacerdote è in procinto di gettare la spugna, un rumore sordo giunge dal fondo della sala : un tizio dai capelli grigi che ricadono sulle spalle curve e uno strambo cilindro in testa sta sbattendo il suo bastone sul tavolo per richiamare l’attenzione.
Il tipo scuote la testa sorridendo con l’aria di chi ‘sa’ e poi esordisce così: “Siete il solito branco di caproni… vi basta una buona giornata di pesca, una buona bevuta e un fugace sguardo di una grassa sgualdrina del porto per ritenervi soddisfatti!”
I marinai esplodono di nuovo in una fragorosa risata... probabilmente chi ha parlato deve godere di una certa reputazione tra di loro, o non avrebbero lasciato passare certe battute offensive…
Il tipo col cilindro continua, stavolta con espressione seria : “E… cosa accadrebbe se, per qualche terribile maledizione, i pesci iniziassero a scarseggiare? E cosa accadrebbe se i raccolti andassero in malora per lo stesso motivo, cosicché non ci sarebbe più luppolo sufficiente a placare la vostra sete? E cosa accadrebbe, ancora, se …”
“Aspetta, Rufus” interviene un mercante del posto “stai cercando di spaventarci?? A che scopo? Che c’entra tutta questa serie di calamità con quello che sta dicendo il Sacerdote?”
Rufus allora si alza in piedi , e lentamente si porta a fianco del sacerdote, il quale ha lo sguardo rivolto verso il terreno, prima di ribattere all’osservazione del mercante.
“Dico, caro il mio Lomellino, uomo di larghe vedute, che non si scherza con certe cose. E’ vero, il Tempio non risiede all’interno della nostra Oasi, ma non dimenticate che il santuario era dedicato a Yar, un dio che ricordate sempre nelle vostre preghiere quando vi accingete a calare le reti in mare! Non vorrete forse attirare la sua ira! Yar è sempre stato benevolo con noi gente della costa, e io dico che è il momento di mostrarci degni della sua fiducia. E non mi sembra il caso di trattare male il nostro amico sacerdote, qui… avete già dimenticato l’aiuto che abbiamo ricevuto dai suoi confratelli del Tempio dei Sogni, quando ce n’è stato bisogno? Siete gente di mare, e la riconoscenza dovrebbe essere di casa tra di voi… suvvia, mostrate un poco di riguardo verso costui! Sentiamo perlomeno cosa ha da dirci!”
L’intervento di Rufus sembra aver sortito l’effetto voluto… e come se non bastasse, Bjorn inizia a lucidare una grossa brocca di ceramica con fare minaccioso squadrando uno ad uno tutti gli astanti.
“Se lo interrompete di nuovo…dovrete rinunciare per sempre alle abbuffate e alle bevute nella mia Taverna” interviene il possente Oste “perché non vi lascerò nemmeno un sol dente intatto, e vi strapperò la lingua a morsi, parola di Bjorn!”.
Il brusio com’era prevedibile si spegne del tutto e il sacerdote può finalmente continuare il suo discorso, non prima di aver lanciato un’occhiata riconoscente a Rufus e a Bjorn.
“Comprendo le vostre lamentele, ma se sono qui, è perché noi sacerdoti temiamo il peggio… Rufus ha detto il vero: stavolta non si tratta dei soliti avvistamenti notturni, c’è qualcosa di più temibile all’opera… noi vogliamo solo che qualcuno si offra volontario per recarsi al Tempio e scoprire cosa sta accadendo, per poi riferircelo. I nostri rituali di divinazione non riescono a dipanare la coltre che avvolge quel luogo e nemmeno i nostri tentativi di metterci in contatto con i Centauri, che come sapete dovrebbero sorvegliare l’accesso, sono andati a buon fine. Non abbiamo altra scelta che rivolgerci al vostro buon cuore e alla vostra audacia… dobbiamo scoprire cosa sta accadendo quanto prima possibile, prima che sia troppo tardi…”
Il Sacerdote termina il suo discorso aggiungendo che è disponibile a chiarire qualsiasi dubbio per chi fosse interessato al lavoro.


Spoiler: show
Siete liberi di agire come meglio credete... nessuno di voi conosce abbstanza bene la città, quindi se cercate luoghi specifici - esempio: botteghe del fabbro, bazaar, biblioteche ecc ecc - dovrete chiedere ai residenti, sperando di fare una buona impressione su di loro.
Per il resto potete ovviamente muovervi come vi pare...

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Hashepsowe » ven 15 gen 2010, 19:09

Caer Ys, 20 Loarsil 1350 DA - notte inoltrata

La notte era fredda, ma il forte vino speziato e il grande fiore rosso del fuoco da campo riuscivano a scaldare a sufficienza le mie spalle nude. L’animazione della festa e le danze dei miei compagni facevano il resto, tanto che mi sentivo quasi accaldata, nonostante le gelide folate di vento che sferzavano le fiamme, facendone zampillare faville ardenti che, innalzandosi nell’aria, andavano ad incontrare le loro lucenti sorelle nel cielo stellato.
Cantavo a squarciagola, mentre le donne e gli uomini danzavano sfrenati per celebrare la loro allegria.
L’incasso era stato buono, quella sera, e c’era ben ragione di celebrarlo con quella festa improvvisata tra i carrozzoni e il fuoco da campo. La gente aveva applaudito a lungo, prima di lanciare sugli artisti una pioggia di monetine sonanti.
Una donnina minuta dall’aria simpatica ci aveva anche regalato una cesta di verdura che non era riuscita vendere al mercato quella mattina. E mi aveva invitata ad andarla a trovare. Ma in quel momento non volevo pensarci: era la mia ultima sera e volevo godermela fino in fondo.
Cantavo a squarciagola per stordirmi e non pensare che forse non avrei mai più rivisto quei volti amici. Era bello vederli danzare, allegri e spensierati, con quegli occhi ridenti e carichi di promesse: un altro viaggio, un’altra piazza, altra gente da incantare con i loro numeri di equilibrismo e di danza.
Le dita di Sonny sulle corde della chitarra si rincorrevano agili come non mai, la musica era più dolce quella sera e abbracciava la mia voce come un amante - o almeno così mi pareva... tutto appare più bello e prezioso quando ormai si è sul punto di perderlo per sempre.
Sonny... non avrebbe mai saputo quanto lo avevo amato! Lui era innamorato di Gretchen, la snella ballerina che faceva ondeggiare la folta chioma rossa al ritmo suadente della chitarra.
Ormai avevo proprio deciso e niente avrebbe potuto farmi cambiare idea: sarei tornata dalla mia gente; era stato bello assaporare per un po' quella vita e vedere il mondo con i loro occhi, ma ora capivo quello che Nessa aveva tentato invano di dirmi prima della mia partenza: un centauro non potrà mai condividere in tutto la vita di un uomo!
Quella era l’ultima sera che passavo con loro!
Un improvviso singulto mi ferì la gola, rompendo l’acuto finale del mio canto!

“Oh no, Brunilde... - protestò Gretchen ridendo - Hai stonato proprio sull’ultima nota...”

“Si vede che hai bevuto troppo. - mi canzonò Sonny, mentre appoggiava a terra la chitarra, per cingere le spalle di Gretchen che gli si stava strofinando addosso, alla ricerca di attenzioni e carezze. - Un centauro come te non dovrebbe bere... hai preso i peggiori vizi della razza umana!”

Stavo per rispondergli seccata, ma nessuno dei due badava più a me. Mi voltai di scatto per non vedere il bacio appassionato che si scambiavano proprio lì, davanti a me, come se non ci fossi mai stata.
Mi allontanai lentamente dal fuoco, mentre un’altra voce intonava una romantica ballata.

“Allora sei proprio decisa Brunilde? - la voce di Renée mi colse di sorpresa - Ci lasci?”

Renée era la moglie del capocomico: era sempre stata buona con me e mi aveva subito accettata nella compagnia di girovaghi che era diventata la mia seconda famiglia. Per un anno intero avevo diviso tutto con loro: il cibo e la fame, gli applausi e i fischi. Mi ero resa utile per il trasporto delle merci durante i lunghi spostamenti e solo dopo le prime settimane, quando avevano scoperto che sapevo cantare, mi avevano integrata nello spettacolo. Era stato bello... tutto molto intenso, ma era finito.
Tentai goffamente di nascondere le lacrime che avevano preso a scorrere copiose, prima di rispondere alla donna che mi scrutava con i suoi profondi occhi di velluto nero.

“Si Renée, domani partirete senza di me. Devo tornare a casa... non appartengo alla vostra razza e non c’è posto per me tra gli umani.”

“Sei ingiusta, Brunilde. Non hai forse vissuto con noi per un anno intero, condividendo in tutto e per tutto la nostra vita? Non hai forse cantato nelle sere di spettacolo e tirato il carro durante i viaggi e fatto la tua parte come chiunque di noi? Sei sempre stata una di famiglia per noi.. e credevo che anche noi fossimo per te come una famiglia!”

“Oh... non intendevo dire questo. Sai bene che mi dispiace lasciarvi, ma non puoi negare che appartengo a un’altra razza e il sangue che scorre nelle mie vene chiede di essere ascoltato: devo tornare da loro...”

“D’accordo... non ti chiederò altro, ma non credere che io non conosca il vero motivo che ti induce a fare questo passo. Non dimenticare che ho qualche anno più di te e...”

Sussultai a quelle parole: era dunque così evidente il mio segreto?
Renée rise e si affrettò a rassicurarmi.
“Non preoccuparti... credo che nessun altro se ne sia accorto: sei stata brava a nasconderlo, ma non puoi ingannare me che riesco a scrutare nei vostri cuori come solo una donna che ha provato e vissuto molte passioni sa fare!”

“Sei una brava chiromante, si... ma vai ora. Vedo che tuo marito ti sta cercando con lo sguardo. Non preoccuparti per me... conosco la strada per la Valle dei Centauri, ma prima voglio passare ancora qualche giorno a Caer Ys. La donnina del mercato... mi pare che si chiami Rina... ha detto che ha una casa grande ed un fienile. Sarebbe un’ottima sistemazione per me prima di intraprendere il viaggio di ritorno. Domani mattina, dopo la vostra partenza, andrò da lei. So dove trovarla: mi ha detto che ha una bancarella di frutta e verdura presso il Molo dei Sogni.”

Caer Ys, 20 Loarsil 1350 DA - le dieci di mattina circa

Il giorno seguente, dopo aver salutato i girovaghi, mi ero affrettata a raggiungere il molo dei sogni.
I carrozzoni erano partiti all'alba con due nuovi cavalli per sostituire le mie prestazioni di tiro. Ero riuscita a mantenere il sorriso sulle labbra anche quando avevo abbracciato per l'ultima volta Sonny. Ma quando Renée e suo marito mi avevano detto che avrei per sempre fatto parte della loro famiglia e che potevo tornare con loro quando volevo, non riuscii a trattenere una lacrima. Abbracciandoli, promisi loro che sarei senz'altro venuta a salutarli se nel corso dei loro viaggi fossero tornati a dare spettacolo a Caer Ys e dintorni: bastava farmi avvertire della loro presenza tramite i sacerdoti.
Al molo notai subito un'insolita eccitazione e una piccola folla di gente intorno alla decadente taverna dell'ultimo vichingo ma tirai dritto per la mia strada senza fermarmi: una taverna non è certo il luogo più adatto ad un centauro essendo di solito costruita a misura d'uomo ed avendo io invece le dimensioni di un cavallo.
Cercai tra le bancarelle e tra la variopinta folla dei mercanti, ma non riuscii a scorgere la simpatica Rina, così chiesi di lei ad uno degli altri venditori. Mi rispose indicando l'ultimo edificio in cui avrei voluto andare: la taverna.
Rassegnata tornai sui miei passi e mi accostai alla porta, sperando di scorgere tra la gente Rina e di poterla chiamare senza dover entrare, ma non appena fui accanto alla porta, mi giunse il suono delle voci concitate e soprattutto quelle parole: il Tempio di Yar. Sembrava vi fosse un qualche pericolo da quelle parti!
Sussultai al pensiero che il tempio di Yar è da sempre sotto la custodia dei miei simili e che per raggiungerlo occorre attraversare l a Valle dei centauri.l <cosa ne era stato della mia gente?
Entrai, per ascoltare meglio, senza più pensare agli ostacoli, cercando di scansare alla bell'e meglio sedie e tavoli.
Il sacerdote aveva ripreso a parlare e non persi una sillaba del suo discorso, sempre più inquieta per la sorte dei miei simili.
Quando alla fine tacque, nel silenzio che fece seguito alle sue parole, sentii la mia stessa voce che diceva: "andò io... in ogni caso devo pur tornare a casa mia. Ma non aspettatevi che poi ritorni a riferirvi l'esito della missione. Se arrivo a casa poi ci resto per un bel pezzo!"


Spoiler: show
Brunilde stava cercando la mercante Rina ed ha ascoltato il discorso del sacerdote. Dovendo comunque tornare a casa, si offre volontaria per la missione, ma non per tornare a riferirne.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda pandemyc » dom 17 gen 2010, 15:46

Caer Ys, 20 Loarsil 1350 DA - le dieci di mattina circa

"ah... senti questo Centauro... un vero Eroe!"

Pensai mentre l'equina creatura si offriva volontaria con un totale spirtio spregiudicato e privo di qualsivoglia meditazione. Offrirsi volontari per un lavoro e poi specificare che non si intende farne rapporto o assumersene responsabilità. Tipico di creature abituate a trotterellare per i boschi e pensare più a canzoni alcool e fiori.
Però nulla da dire sul coraggio. Carpire poche nozioni arguire che c'è un pericolo da affrontare e comunque farsi avanti per primi. Potrebbe essere scelleratezza, ingenuità, ma il coraggio e la gloria non sono forse dettami scellerati? Non si potrebbe andare incontro alla morte ogni giorno se solo si pensasse costantemente alle consegueze. La morte la si affronta per destino.

Imbarcarmi in una missione in compagnia di un Centauro? Ah per la barba di mio nonno; perché no?! Del resto avrei avuto un'ottima guida e, a quanto pare, serve un pò di disciplina a quel quattro zampe. Bene è deciso. Tracannai tutto d'un fiato la mezza tazza di birra rimastami mi passai l'avambraccio per asciugarmi la schiuma dalla bionda barba. Poi premendomi la mano destra sul glabro cranio come ad avetare che la mia cicatrice mi sfaldasse la testa, mi alzai in piedi e presi parte accanto alla femmina di Centauro.

"Eh sia... Accompagno io il Centauro in questo lavoro. Lei mi farà da guida per raggiungere quelle terre e ci penserò io a fare ritorno portando meco notizie e, se gli Déi me ne vorranno, le Teste dei responsabili insieme ad esse" - poi guardando dal basso (molto) verso l'alto il quattrozampe - "Avete qualcsoa in contrario Signora nell'avere con voi la compagnia di un Nano?" - E cosi' facendo manifestò il suo sorriso mancante di tre o quattro denti persi nelle scazzottate con i fratelli.


Spoiler: show
Bodan intende ovviamente chiedere molte più informazioni ma attende prima se qualche altro astante è interessato al lavoro ed è molto curioso delle reazione del Centauro.

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Turpino » mar 19 gen 2010, 20:36

Caer Ys, 20 Loarsil, 1350 DA

Per la prima volta da quando son arrivato in questa città, sento sapore di casa. Mi piace? Non mi piace? Di certo non è nulla di nuovo per me esser senza un soldo e senza nulla da fare. A volte credo che tutto sommato continuare a prendere a calci nel culo i leccapiedi di quel figlio di troppe baldracche era meglio. Ma è ancor meglio non pensarci troppo. Non posso permettermi di farmi ghermire l'animo dagli spettri del passato. Che parole…quasi quasi mi faccio spavento da solo. Quel Pharkas è bene per lui che se ne resti nell'ignoto in cui è svanito. Inizio a pensare che riempirsi la bocca d'aria sia tipico di questa gente, ma nel suo caso è probabile che, vista la sua indole di "troppo svelto", qualcuno sia stato più svelto di lui. In ogni caso è solo grazie a lui se ora mi ritrovo in questa taverna a scolarmi questa cosa che chiamano birra. Quando hai solo due soldi in tasca che fai? Te li bevi no? Ne avessi avuto qualcuno in più magari avrei gustato le donne del posto. Ma forse è stato meglio così. Com'è che lo chiamano la gente del posto? Un segno.
Una cosa però è sicura, le stramberie che ho visto da quando son arrivato eran ben lungi da quel che immaginavo. Se ne raccontassi solo la metà al saloon riderebbero fino a intorpidirsi la mascella. Non darei loro tutti i torti, per quanto non riesca a mandar giù l'ignoranza del non accettare come le cose possano essere diversi fuori dalla frontiera. Per alcuni c'è solo deserto. E oltre ancora deserto.
Ora però sono stanco di pensare a Ciudad, mi causa acidità di stomaco. C'è un tipo strano -che novità ragazzi…- non proprio giovane, che sta parlando di questi Dei, e se ho ben capito sarebbero persone dai grandi poteri e altre fesserie simili. C'era un tipo a Ciudad che aveva sempre in bocca discorsi del genere. Un certo Maynard. Stando a quel che si diceva tra la gente , ora vivrebbe sul crinale. Ogni tanto passava per Clodhopper, e ammetto che mi han sempre affascinato le sue stramberie. Confesso che anche se in piccola parte lo presi come modello per i miei sogni d'avventura. Son sempre stato curioso di conoscere quella gente dall'immaginazione così fervida cui non si stancava mai di raccontare. Ed ora eccomi servito.
Di buono c'è che tutta questa fantasia è gratis, ma alla fine non ci mangio, o invece sì.
Da un ascolto quieto nel mio angolo tanto per stendere i nervi per il tiro mancino di Pharkas, l'attenzione verso l'individuo assume un ruolo primario nei pensieri quando parla di lavoro. Certo, sarà bene evitare commenti. Non posso certo dirgli che se gli Dei di cui tanto si parla son tanto potenti, perché a questo punto ci sia bisogno di uomini, ma che m'importa. Ho solo da guadagnarci. Si tratta di investigare dopo tutto. Non è molto diverso da ciò che facevo a Clodhopper con te Vanessa. Se ci fossi anche tu. T'immagini? Sarebbe la più grande avventura mai vissuta ogni minuto passato. Lo farò per te. Ma anche perché non ho intenzione ne di tornare sui miei passi, ne di seguire le orme di quel dritto di Pharkas.
Ingollo la birra rimasta d'un fiato e mi alzo per propormi. Proprio appena scosto la sedia, dalla porta della taverna entra la creatura più strana che abbia mai visto. Credevo non esistesse nulla di più mostruoso degli scorpioni giganti, ne vidi una coppia una volta e solo da lontano. Se ne parla a Ciudad, ma in pochi dicono di averli visti. Quel giorno seppi il perché. Stavano dilaniando due scagnozzi del bastardo. Loro e i cavalli. Ed è proprio una specie di cavallo quello che entra, anche se puzza un meno dei cavalli normali. Come dire, è difficile da spiegare, perché per metà è qualcosa di simile a una femmina, solo che ha gli zoccoli. Sei proprio un gran bastardo Maynard! Ne sai una più delle sgualdrine del saloon.
Non è stato facile per questa bestia entrare e credo l'abbia fatto per una ragione ben precisa, essendo più che evidente che non è molto avvezza a questo tipo di luogo.
Essa, o ella che dir si voglia, è avanzata di gran lena verso l'uomo che ha appena chiesto aiuto per investigare presso questo Tempio di Yar ove stan succedendo strane cose e, in un momento di pausa del vecchio, la donna-cavallo si offre ella stessa per adempiere al compito. Dalla gravità delle parole del tipo e dall'attenzione che ha suscitato tra i presenti, tutti presi dalle sue parole, persi tra commenti e schiamazzi vari, in questo c'è ben poca differenza con la mia gente, penso non sia un lavoro da poco a conti fatti, e in fondo quando mai mi è capitato di avere per collega una bestia mazza donna e mezzo cavallo. Sembra una tipa pacifica, e inoltre conosce la strada, se è vero che si sta parlando della sua terra.
Ma non finisce qui. Da non so dove, sbuca un'altra creatura piuttosto particolare. Un nano. Ne ho conosciuto uno sulla Boa Esperança, il mercantile, chiamiamolo pur così, su cui ero imbarcato.
E' un tipo bonario, e pare segnato dalla battaglia. Subito si offre in aiuto della donna-cavallo, più come compagnia di viaggio che per ingaggio a primo acchito. Poco importa. Di certo ci sarà da indagare, e credo sia la mole della strana creatura, che la goffaggine del piccoletto potrebbero arrivare a creare dei problemi. Ora è il mio turno. Mi avvicino, allo strano uomo, stando comunque discretamente alla larga dalla mole della donna-cavallo. Rovescio all'indietro il cappuccio del mantello con calma e faccio la mia offerta.
"Se mi permetti vecchio, hai chiesto uomini in aiuto" Guardo i miei possibili compagni d'avventura letteralmente dall'alto in basso " E un uomo hai davanti"
"Non esistono creature del…genere nella mia terra, o almeno quelle che ci sono non parlano"
Passo l'indice e il pollice lungo il mento sulla barba ispida e incolta. Devo scegliere bene le parole, in fondo è una relazione di affari, anche se non escludo potrebbe avere risvolti interessanti. Potrebbe essere il primo passo per dare definitivamente un calcio nel culo a Ciudad.
"Avrete bisogno di me, e io ho bisogno di denaro" Più che al vecchio le mie parole son rivolte al nano e alla donna-cavallo "Sta solo a voi aver fiducia. Non chiedetemi di più" Fiducia. Sento questa parola ruvida sulla mia lingua, ha un sapore amaro e mi costa molto pronunciarla. E' come pronunciare il tuo nome Vanessa.
Devo sdrammatizzare.
"Ma tu" E pronuncio queste parole rivolto alla donna-cavallo piegando leggermente l'angolo della bocca nel primo mezzo sorriso della giornata "Quando lo fai stai sopra o sotto?"
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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Kronall » mar 19 gen 2010, 22:01

L'entrata in scena del Centauro fa voltare parecchie teste: difficilmente si avvistano i loro simili da queste parti, e ancora più raramente si offrono di aiutare gli umani.
Persino Bjorn rimane a bocca aperta (e non solo per l'evidente avvenenza di Brunilde); Rufus si toglie il cappello e si alza dal tavolo, avvicinandosi incuriosito.
Il Sacerdote, da parte sua, sorride amabilmente e non sembra troppo sorpreso ; quando però anche il nano e l'umano incappucciato si fanno avanti, non riesce a trattenere l'entusiasmo.

SACERDOTE: Bene... voglio dire, non mi aspettavo così tanti candidati! Ma conosco bene quelli della tua razza, Centauro, e non ho dubbi sul vostro valore ... e ho anche avuto contatti con la tua gente, Mastro Nano, che Larawen vi protegga! - Poi, rivolto all'umano che si è offerto per denaro - Ora, in quanto a voi ... vi assicuro che sarete ricompensato, ché non sia mai detto che la città di Caer Ys e il Tempio dei Sogni non mantengono la parola data! Ma vi prego, seguitemi : sediamoci a quel tavolo laggiù, lontani dal brusio e da orecchie indiscrete... sarete senz'altro ansiosi di saperne di più sulla faccenda.

Detto ciò il Sacerdote vi fa segno di seguirlo, dacché gli avventori sembrano ormai aver perso interesse nella faccenda.

Spoiler: show
Ovviamente oltre a dichiarare le prossime azioni potete rispondere e dialogare liberamente con i vostri compagni, assicuratevi soltanto di specificare bene a chi sono rivolte le vostre parole.
Un'altra cosa: fate largo uso di condizionali, per velocizzare un pò le cose, ad esempio: "decido di andare al mercato per comprare delle frecce; se non le trovo, compro un'armatura; se non trovo nemmeno quella mi reco in locanda e pago una stanza" ecc ecc.
In questo modo il Master sa già quello che intendete fare e si procede più rapidamente.
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda pandemyc » dom 31 gen 2010, 15:30

"saperne di più sulla faccenda..." certo; era quello che bisognava fare. La compagnia di un centauro femmina mi lasciava presupporre che avrei potuto imparare numerose cose sulle terre controllate dai Centauri. Bisognava solo capire quali tipi di pericoli avremmo incontrato in modo che potessi prepararmi. "Il Tempio di Yar"... certo se i Sacerdoti reclutano "arditi" in una taverna molto probabilmente non sono interessati a mantenere "segreta" la faccenda e quindi è facile desumere che non sappiano un beneamato accidente di quello a cui ci mandano incontro.

Il tizio ha detto "strani avvistamenti" potrebbe significare qualsiasi cosa. E' necessario che spenda del tempo a fare qualche domanda. Ci mancava solo che tra noi si unisse un buffone. Spero di non dovermi preoccupare della sua pellaccia, però magari la sua "parlantina" potrebbe essere utile in questa situazione, spero soltanto che il suo coraggio sia pungente come la sua lingua.

«Sono pronto a seguirla signore; ho molte domande da porvi... Mi chiamo Bodan Fortebraccio del Clan dei Possentecinta, ho l'onore di mettere la mia ascia al servizio di?»


Spoiler: show
Bodan cerca di scavare nella sua memoria per ricordare cosa conosce del Tempio di Ya e dei suoi sacerdoti. Inoltre si rende disponibile a sentire subito ciò che il Sacerdote ha da dire in merito alla loro missione. Spera, infine, di sapere almeno i nomi dei suoi compagni di ventura.

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Hashepsowe » ven 5 feb 2010, 12:17

Mi prendo il tempo di riflettere prima di rispondere alle parole dei miei possibili compagni di viaggio.
Li osservo con un misto di curiosità e timore: in fondo della razza dei nani ben poco conosco, mentre di quella umana - e in particolare degli individui con l'aria sicura e sfrontata come questo che si è fatto avanti - ne so fin troppo... a mie spese tra l'altro.
Il sacerdote pare sorpreso ed entusiasta di avere tanti volontari quando fino a poc'anzi nessuno sembrava disposto ad asscoltarlo. Mi fido dei sacerdoti: sono amici del mio popolo da sempre e se lui è disposto a fidarsi di costoro, suppongo di doverlo fare anch'io. In ogni caso all'occorrenza so ben difendermi!
Il nano oltretutto mi ispira una certa simpatia: sotto alla sua aria burbera, percepisco il valore... inoltre le parole che mi ha rivolto sono cortesi.
Lo osservo - mio malgrado dall'alto in basso - e infine gli sorrido:
"Direi che se tu sei disposto a viaggiare con una della mia razza, io non ho proprio niente in contrario a viaggiare con qualcuno della tua. Il mio popolo ha poche occasioni di incontrarsi con il tuo, ma sarà senz'altro un'esperienza interessante... e poi a me piace incontrare e conoscere gente nuova. Piacere di conoscerti Bodan Fortebraccio. Io sono Brunilde del Clan della Valle dei Centauri. - mi rivolgo poi al sacerdote, sfiorando con lo sguardo l'umano - Il mio popolo è il custode del passaggio che conduce al tempio di Yar e sono ansiosa di sapere ciò che avete da dirci: voglio sapere cosa è successo alla mia gente!"Infine, mentre mi appresto a seguire il sacerdote in un posto più appartato, mi decido a rivolgermi anche all'umano.
"Quanto a voi, messere... conosco abbastanza bene quelli della vostra specie per conoscerne pregi e difetti. Se il sacerdote è disposto a fidarsi di voi, dunque non ho nulla in contrario ad avervi come compagno di viaggio... in ogni caso, come vedete la natura mi ha dotata di qualche piccola difesa naturale... e tra queste c'è anche la facoltà di non rispondere a domande volgari ed indiscrete. In ogni caso la vostra razza e la mia suggeriscono ad entrambi un rapporto che non preveda le conoscenze di cui andate chiedendo."
Infine taccio ed attendo che il sacerdote prosegua nel discorso.

Spoiler: show
Brunilde ha un atteggiamento aperto e curioso nei confronti di Bodan, diffidente con riserva nei confronti dell'umano. Comunque pensa che se ci sono pericoli per la sua gente, è meglio avere aiuti ed alleati. Ha fiducia nel sacerdote ed aspetta con impazienza di sentire il seguito della sua storia.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Kronall » ven 5 feb 2010, 14:54

Il Sacerdote rivolge uno sguardo triste all'indirizzo di Brunilde, nel momento in cui ella fa riferimento al Popolo dei Centauri: grazie alle sue doti Empatiche, il Centauro non tarda a percepire che le parole dell'interlocutore non potranno che essere foriere di cattive notizie...

Una volta preso posto il Sacerdote spiana le proprie vesti e, gomiti sul tavolo e dita sotto il mento, inizia a parlare, senza fretta e guardando or l'uno or l'altro:

SACERDOTE: Avete ragione Mastro Bodan, prima di qualsiasi discorso sarebbe buona norma presentarsi. Io sono Lyonal, Sacerdote del Tempio dei Sogni Nuovi e specificatamente svolgo il ruolo di Ambasciatore: il mio compito è quello di mantenere i contatti con le popolazioni della Valle dei Sogni e informarli sulle decisioni del Tempio.

Poi, rivolto a Brunilde:

LYONAL: Ahimé, penso proprio che non vi piacerà ciò che sto per rivelarvi a proposito della vostra gente... ma abbiate un poco di pazienza, in quanto essi sono strettamente correlati alla vicenda che sto per narrarvi.

Fatte queste premesse, Lyonal inizia a raccontare:

LYONAL: Come accennato poc'anzi, alcuni pescatori hanno riferito di strane luci in corrispondenza del Tempio di Yar, mentre circumnavigavano la Baia delle Sirene.
Non è la prima volta che questi fenomeni si verificano, ma ora c'è dell'altro, e il Tempio dei Sogni ha deciso che non é saggio restare con le mani in mano, ed è tempo di agire... non vogliamo soprassedere ancora su vicende di tale entità!
Come vi dicevo, oltre alle luci i pescatori hanno riferito anche di aver udito urla umane provenire dall'interno del Tempio, più precisamente dalle sue profondità: come queste possano essere state udite da qualcuno ad una tale distanza, resta un mistero... uno dei tanti a cui dobbiamo dar risposta!
Inoltre, gli stessi pescatori giurano di aver visto una galea ormeggiata alla base della scogliera sulla cima della quale sorge il Tempio. La nave, a detta loro, pare essere abbandonata... non si sono certo fermati a controllare, ma sono certi che questa non recasse alcun stendardo, rilievo o segno identificativo.

Queste notizie ci hanno messo certo in allarme, ma abbiamo preferito non informare la popolazione di Lula, Caer Ys e Caer Astor per tema di diffondere panico e paura immotivate. Abbiamo cercato quindi di contattare i Centauri che, come alcuni di voi ben sapranno, sono incaricati di custodire il passaggio via terra che porta al Tempio di Yar. Ma il nostro messaggero non ha più fatto ritorno... e dopo di lui, altri due sventurati non hanno più fatto avere loro notizie!
Nemmeno i nostri Riti Divinatori sono riusciti a dipanare il velo che occlude la Valle dei Centauri... sembra quasi che essi siano svaniti nel nulla!

A seguito di ciò i miei confratelli si sono infine resi conto di trovarsi dinanzi a qualcosa di molto più terribile di ciò che credevano. Voglio dire, non abbiamo prove che i fenomeni soprannaturali del Tempio e la scomparsa dei Centauri siano collegati, ma tutto sembra portarci verso quella conclusione: senza la presenza di quelle nobili creature infatti, il Tempio è privo di protezione e accessibile da chiunque.

Veniamo alla vostra missione, adesso.
Vi si chiede soltanto di recarvi al Tempio, scoprire cosa è accaduto e tornare da noi con le prove.
Il Tempio di Yar sorge su un promontorio che si affaccia sulla Baia delle Sirene, ma le rovine che si possono scorgere sulla sommità di tale promontorio non sono il Tempio stesso: il 'cuore' infatti risiede nei sotterranei, che, a quanto si legge nei nostri testi, scendono giù sino al livello del mare...
I sotterranei vengono suddivisi in tre livelli, ma vi sconsigliamo di scendere oltre il primo; infatti, i nostri testi dicono chiaramente che i livelli 2 e 3 vengono spesso allagati dalla marea - un fenomeno che ha cominciato a verificarsi da quando i Gran Sacerdoti Malung e Glaurung hanno lasciato il Tempio - e chi si trovasse laggiù nel momento in cui il fenomeno avesse a verificarsi, sarebbe in guai seri...
E' prevista una ricompensa di 100 Drims Oro per ciascuno di voi, se tornerete con prove certe di ciò che è accaduto.

Ovviamente sono a vostra disposizione se volete saperne di più a proposito della storia recente del Tempio o sui Centauri.


Lyonal raggiunge la tasca interna della sua tonaca e ne estrae un papiro, che poi spiana per bene sul tavolo: si tratta di una Mappa (vedi allegato in fondo al post)

LYONAL: Generalmente si può arrivare al Tempio via mare oppure via terra, sebbene la prima opzione sia spesso sconsigliata in quanto è molto rischioso attraversare la Baia delle Sirene, per via delle creature che la abitano; dubito fortemente che troverete qualche anima coraggiosa di marinaio pronta a sfidare le insidie di quel luogo.
Anche se riusciste a raggiungere la base della scogliera su cui sorge il Tempio, dovrete poi trovare un modo per raggiungerlo, e ciò implica una lunga e rischiosa arrampicata... i nostri testi dicono che dovrebbe esserci un'entrata alternativa alla base della scogliera, ma non è chiaro se si tratti solo di una leggenda, e soprattutto si ignora la natura delle eventuali trappole poste a sua difesa.
Non dovreste impiegare più di 2 giorni a raggiungere il Tempio via mare, clima e vento permettendo, ovviamente.

Altrimenti, bisogna giungere al Tempio 'alla vecchia maniera', cioè seguendo a piedi il corso del Fiume che Scorre al Contrario, e poi deviare verso sud per attraversare la Valle dei Centauri; normalmente quelle creature impedirebbero il transito a chicchessia (a meno che non sia autorizzato dal Tempio dei Sogni), ma dato che non si hanno più loro notizie, è logico presumere che quel passaggio sia ora incustodito. Se così non fosse, credo che la presenza di Brunilde basti a garantirvi il transito. Vi darò comunque un lasciapassare firmato dalla Decana in persona, semmai i Centauri dovessero rivelarsi irremovibili.
Ci vogliono circa 4 giorni di viaggio per giungere al Tempio via terra.

Badate bene che sia il Naos (che è la parte superiore del Tempio) che i sotterranei sono abbandonati da tempo, ma questo non vuol dire che siano privi di pericoli: guardatevi soprattutto da trappole e sortilegi di difesa che potrebbero essere rimasti attivi dopo l'abbandono di Malung!
Questo ovviamente senza contare la nuova e misteriosa minaccia... semmai ce ne sia davvero una.


Una volta finito di esporre i fatti, Lyonal resta in attesa di eventuali altre domande e chiarimenti da parte vostra.

Spoiler: show
Potete ovviamente chiedere qualunque cosa vi passi per la mente - equipaggiamento, indicazioni su Caer Ys, la storia del Tempio di Yar, ecc ecc. Una volta che pensate di avere tutto chiaro possiamo procedere con i preparativi - ulteriore raccolta di informazioni, equipaggiamento, ingaggio di mercenari (che però richiede tempo e non è consigliabile al momento) e via dicendo.
Allegati
mappapbfcopy.jpg
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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda pandemyc » ven 5 feb 2010, 16:28

Bodan cerca di ascoltare con la massima attenzione le parole del sacerdote e la faccenda che questi espone lo portano a porsi numerose domande. Il sangue gli ribolle nelle vene al pensiero di una missione di questa portata. La paga è buona, ma quello che più lo eccita è le possibilità che questa esperienza potrebbe aprire.

«Ah… mi si è asciugata la bocca ad ascoltarvi parlare Sacerdote dei Sogni Nuovi. Questa faccenda mi lascia presagire solo un mare di guai.» – dicendolo guarda bene i suoi probabili compagni, sia mai che si dimostrassero degli avventati sprovveduti mossi solo dal tintinnare di qualche moneta –« Se i vostri sortilegi magici non arrivano da quelle parti ci arriveranno i miei occhi.

Ma piuttosto ditemi, ci sconsigliate di viaggiare via mare ma molti dei segni più importanti arrivano da lì mi pare di aver capito. Avete detto che sono stati dei “pescatori” a dare l’allarme mentre giravano attorno la Baia delle Sirene indicata su questa mappa. »
– si sofferma per dare suffragio alle sue parole puntando il tozzo dito sul papiro disegnato – « Inoltre ribadite il concetto dicendo che è stata vista una galea ormeggiata alla base della scogliera.
Inoltre c’è la faccenda delle urla sentite a grande distanza. Potrebbe essere un fenomeno indotto dall’eco del sottosuolo. Il mio popolo lo chiama il “respiro della terra”. Se c’è qualcuno nei sotterranei del tempio e questi comunicano con le rocce dei mari è possibile che un suono proveniente da lì possa essere amplificato a dismisura.
I pericoli via mare che presumete perché non sono temuti dai pescatori della zona? Potremmo avvicinarci imbarcandoci su un peschereccio e poi raggiungere la scogliera con una scialuppa e vagliare se quello che recitano i vostri scritti è effettiva leggenda o meno.
Facendo così impiegheremmo al più due giorni come avete detto e se il nostro tentativo risultasse vano potremmo riportarci sulla terra ferma e proseguire a piedi mettendoci al più quattro giorni che ci vorrebbero comunque eliminando la possibilità di controllare la zona via mare.
Pur vero che così escluderemmo la possibilità di incontrare i Centauri, ammesso non siano davvero tutti scomparsi.»


Bodan si mette seduto con le braccia conserte e fare riflessivo aspettando che il Sacerdote o gli altri compagni espongano le loro considerazioni.

Se fossero d’accordo con lui, oltre che a preparare l’equipaggiamento da scalata e tutto il resto necessario avrebbero dovuto cercare pescatori o marinai disposti a imbarcarli fin là.
Immagine

Spoiler: show
TRATTI (in grassetto quelli Razziali e derivanti dall’Oasi)

Tratto (Costo)
Duro a Morire (8)
Armature (6)
Scudo (4)
Stile Difensivo
Armi da Mischia (Asce) (8)
Estrazione Veloce (4)
Instancabile
Passo Sicuro (sottosuolo/Montagne)
Res. Malattia/Veleni
Infravisione
Nemico Focalizzato (creature sottosuolo)
Idiosincrasia Arcana


CAPACITA’ (in grassetto quelle Razziali e derivanti dall’Oasi)

Capacità (Punteggio)
Fabbro/Armaiolo (5)
Minatore/Tagliapietre (5)
Valutare (4)
Lingua Nanesco
Lingua Sottosuolo

Intimidire (5)
Nuotare (5)
Equilibrio (4)

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Re: [Gioco] CAPITOLO I: CAER YS

Messaggioda Hashepsowe » sab 6 feb 2010, 20:19

Osservo stupita Bodran, ma senza porre indugi, mi affretto a precisare la mia posizione.

"Non credo che vi seguirò per via marina, messer Bodan A parte il fatto che la vedo dura salire su una barchetta a remi e non farla capottare con il mio peso... passi per il peschereccio, che è grande abbastanza da poter trasportare anche me, ma decisamente è meglio per voi se io non salgo sulla medesima vostra scialuppa... e non è che la mia struttura fisica mi renda particolarmente abile nell'elemento acquatico. Inoltre sono ansiosa di sapere cosa ne è stato della mia gente quindi, per quanto mi attiene, andrò per la via di terra, che peraltro conosco bene. E' stato bello conoscervi, ma temo che le nostre strade si separino fin da subito."

Poi rivolgendomi al sacerdote: "Avete tentato di contattare telepaticamente Flammarion? Egli è un Sapiente e dovrebbe percepire la vostra ricerca... forse dovreste unire le forze mistiche dei sacerdoti per concentrarle soltanto su di lui, di tutto il mio popolo. Se c'è uno che può darci qualche indicazione utile quello è lui... e il sentiero dei sogni non ha mai avuto segreti per lui."

Rifletto ancora per qualche istante e poi aggiungo altre domande che mi vengono in mente.
"Sono certa che la mia gente non può essere semplicemente scomparsa in massa da un giorno all'altro... forse c'è un impedimento che scherma i vostri poteri mistici, ma io andrò nella Valle e scoprirò cosa è successo. Piuttosto... non ricordate per caso quando avete visto per l'ultima volta un Centauro? Chi era e cosa vi ha detto? Vi pareva preoccupato? C'erano stranezze nel suo comportamento? O magari può aver fatto accenno a qualcosa a cui sul momento non avete prestato attenzione... Inoltre... le rovine emerse del tempio di Yar: da quanto tempo non ci andate più a celebrare riti? Chi di voi c'è stato per ultimo? E cosa ha osservato in quella circostanza? C'è qualche episodio che potrebbe essere correlato a questo mistero che magari ripensandoci..."
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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