[Gioco]Eco

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[Gioco] Eco

Messaggioda Kronall » gio 14 gen 2010, 12:46

Sezione dedicata a tutto ciò che riguarda il solo Personaggio di Eco.
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

KRONALL

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Re: [Gioco]Eco

Messaggioda Kronall » ven 21 mag 2010, 11:43

21 Loarsil, 1350 DA , primo giorno di viaggio, notte fonda
Eco si allontana dal gruppo per racimolare informazioni su un misterioso carro...

Seguendo le indicazioni del nano, ti dirigi verso Est, ovvero, nella direzione da cui siete venuti. I ripari naturali sono pochi, trattandosi di aperta pianura, ma l'oscurità rappresenta di per sé un occultamento sufficiente; la luce delle stelle, unita alla tua capacità di vedere al buio, ti permette perlomeno di riuscire a mettere un piede davanti l'altro.
Non appena sortisci fuori dal vostro accampamento, scorgi un fuoco in lontananza, e l'inconfondibile profilo di carri e persone che si danno da fare per allestire un campo.
Ti accucci e cominci a strisciare verso di loro, sicuro del fatto che siano troppo impegnati con le loro faccende per prestarti attenzione.
Conti 10 persone in tutto: quattro sono chiaramente guardie del corpo, armate di spada, arco e corazza leggera; dei restanti 6, uno sembra avere una certa età, ma nonostante questo dimostra un vigore eccezionale; ha la pelle bruciata dal sole e non indossa abiti ricercati, ma semplici vesti da viaggio. Costui sembra essere il capo della piccola compagnia, visto che sta dando ordini agli altri. Poi ci sono 3 giovani, tra cui una ragazza, che dal modo in cui interagiscono col vecchio sembrano essere imparentati con lui; infine, i restanti due sono semplici facchini o servi.
Non noti né stemmi né altri segni identificativi di sorta. L'atmosfera inoltre è gioviale e frizzante: il vecchio scherza con le guardie del corpo e persino con i servi, somministrando loro pacche sulle spalle e sparano battute a profusione, sebbene tu non comprenda la sua lingua.

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Re: [Gioco]Eco

Messaggioda Turpino » mer 2 giu 2010, 19:54

Qualche albero in più non avrebbe certamente fatto male. Tutto sommato non penso sia così grave come sembrava fosse, a sentire il nano. Una cosa è più che certa, se avessero intenzioni ostili e incrociassero il nostro cammino, ci converrebbe darcela a gambe piuttosto in fretta, oltre ad essere in inferioritò numerica rispetto al solo numero delle guardie, decisamente meglio equipaggiate di noi, e credo ben più avezze all'arme, restano altre sei persone da quel che vedo, sempre che non vi siano altre guardie dislocate, il che non sarebbe difficile, considerato il numero della compagnia, inoltre quello che pare essere il capo ha l'aria di una persona alla quale servono veramente poche parole per farsi rispettare. Sono indeciso, se tornare al campo e riferire ciò che ho visto o spacciarmi per un vagabondo che si è perso nella notte, il che in fondo non è del tutto errato, il problema sarebbe come rimediare alla frottola se dovessi spiegare come mai invece faccio gruppo cone due crature ben poco umane, e tra le genti del carro, non mi pare di vedere solo esseri umani. C'è inoltre un particolare che stuzzica la mia mente, quello che sembra essere il capo, una persona non proprio più tanto giovane, almeno alla luce del fuoco di bivacco, ha un rapporto abbastanza confidenziale con l'unica ragazza del campo e, la presenza di servi, potrebbe significare si tratti di una scorta. E' possibile che la ragazza sia una nobile e non saprei, potrei immaginare sia una sorta di camuffamento, magari per sicurezza viene fatta passare per una ragazza comune per non destar sospetti o cosa. Non ci sono nemmeno emblemi di sorta, il che giustificherebbe la copertura. Pare aleggi una buona atmosfera. L'unica cosa è che non capisco cosa stiano dicendo, non so se per la distanza o proprio per un fattore di lingua. Se fossero stranieri avrei un punto a mio favore. Sebbene forestieri credo che almeno il vecchio, non faticherebbe a capire che dai miei lineamenti nemmeno io son del posto.
Voglio provare a giocarmela. Più che essere scacciato come un girovago qualsiasi non credo mi possa capitare. In fondo son venuto per recuperare informazioni no?

Torno sui miei passi prima di uscire allo scoperto, anche se per loro è più difficile vedere nell'oscurità per via della fonte di luce è meglio non rischiare.
Tiro indietro il cappuccio quel che serve per scoprire il volto. Sposto il pugnale da dietro al schiena, poco avanti sul fianco in modo possa essere facilmente visibile e mi avvio direttamente verso il campo con passo normale.


Spoiler: show
Dovevo continuare qui? Cmq...decido di dare un pò di sale all'avventura e cerco di fare conoscenza con gli stranieri, forse un modo per capirci salta fuori, inoltre chi lo sa, magari potrebbe saltar fuori un qualche aiuto o qualche info di sorta...intanto proviamo ad aprire una strada. Pardon i ritardi:-)
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Re: [Gioco]Eco

Messaggioda Kronall » ven 4 giu 2010, 12:38

21 Loarsil, 1350 DA , primo giorno di viaggio, notte fonda
Eco si allontana dal gruppo per racimolare informazioni su un misterioso carro...


Avanzi lentamente verso l'accampamento, nel modo più naturale e disinvolto possibile.
All'interno del cerchio di luce del falò, le facce si volgono tutte verso di te: le sentinelle sono le prime a farsi avanti, impugnando gli archi, ma il 'vecchio' li ferma con un gesto della mano. Gli altri restano immobili, seduti al limitare dell'area illuminata.

Il vecchio si alza in piedi e dopo aver rivolto alcune parole ai tre ragazzi, si decide a venirti incontro accompagnato da due della scorta armata, impugnando una torcia con la mano sinistra.


"Salute a te, straniero"
esclama, facendo mostra dei suoi denti bianchissimi; usa un dialetto che trovi abbastanza comprensibile, una specie di slang riconosciuto un pò in tutte le Oasi.
"Perdonami se ti vengo incontro armato, ma so troppo poco di questo posto per permettermi di essere imprudente. Ad ogni modo, se le tue intenzioni non sono ostili, sei il benvenuto: il mio nome è Larrio, e ho affrontato un lungo viaggio fin qui dalla Valle dei Nidi. Qual'è il tuo nome? E cosa ti porta così lontano da Caer Ys?"


Mentre Larrio parla, i suoi uomini non staccano gli occhi dal tuo volto.

Spoiler: show
Si, per ora continuiamo qui, Brunilde non deve sapere cosa sta accadendo...
Ho effettuato per Eco il cosiddetto 'Test Reazione Iniziale' (lo trovi a pag 31 del manuale) tenendoti nascosto il risultato, per maggior realismo. Potrai farti comunque un'idea in base alle reazioni dei png coinvolti.
E' un Test per stabilire grossomodo l'atteggiamento dei png verso i vostri Personaggi al primo impatto che hanno con loro; è un test su Spirito. Ovviamente il risultato può venire poi modificato dal modo di comportarsi dei Pg, dall'uso di capacità sociali quali diplomazia, raggirare, ecc ecc.

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Re: [Gioco]Eco

Messaggioda Turpino » dom 13 giu 2010, 20:48

Non nascondo che apprezzo si sia presentato prima di chiedere chi sono, volendo aveva tutte le carte in regola per farlo. Anche se avessi intenzioni ostili, dovrei tenermele in tasca e lui lo sa. E' un pò irriconoscente quello che sto pensando, ma c'è più onesta in chi ti punta una lama contro rispetto a chi ti sorride con gli altri che lo fanno al posto suo, ma va bene. Se avesse voluto mettermi in ginocchio a questo punto sarei già a mangiar terra. Resta solo da vedere chi tra me e lui mentirà meglio, o forse chi dirà meglio la verità.
-Salute a te- ricambio il saluto porgendogli la mano. Cerco fugacemente con lo sguardo la ragazza, senza considerare la scorta -Il mio nome è Eco, e credo tu possa notare che non sono meno forestiero di te- non mi costa nulla non mentire sul mio nome, non sono meno forestiero di lui e qui non mi conosce nessuno.
Sorridendo faccio per cercare un cigarillo nel taschino sapendo bene di esserne privo. Per il momento cercherò di tastare il terreno in modo innoquo.
-Perchè sono qui? Voglio vedere cosa c'è all'infuori del deserto- in fondo quello che sto dicendo è vero, sento una nota di amarezza disegnare una piccola scia dietro quest'affermazione -Così in un modo o nell'altro mi arrangio per vivere-
Cerco anche nelletasche dei pantaloni il cigarillo, cercando di far notare casuale lo spostamento del mantello a scoprire del tutto il pugnale al fianco.
-Non è che avete un pò di tabacco?- cambio discorso -potrei ripagare raccontando qualcosa dei miei viaggi. Cosa c'è di meglio di una storia e una fumata davanti ad un fuoco nella notte?-
Penso che alla fine sia un povero diavolo come tanti, sebbene mi di l'aria di una persona più potente di quello che sembri.


Spoiler: show
ancora una volta sorry per i ritardi, ma il lavoro mi penalizza un sacco :cry:
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Re: [Gioco]Eco

Messaggioda Kronall » mar 15 giu 2010, 11:24

21 Loarsil, 1350 DA , primo giorno di viaggio, notte fonda
Eco si allontana dal gruppo per racimolare informazioni su un misterioso carro...


Mentre ti rivolgi a Larrio, porti lo sguardo oltre la spalla di una delle guardie e ti accorgi che i tre più giovani del gruppo (ragazza compresa) sono rimasti dove il vecchio li aveva lasciati non appena sei entrato in scena; le loro facce, inondate dalla luce arancio del falò, sono tuttora puntate su di te ma non sembrano preoccupate.

Non appena la tua mano si avvicina alla blusa per afferrare il cigarillo, gli uomini della scorta si ringalluzziscono all'improvviso e ti puntano gli archi contro, ma Larrio è lesto ad intervenire, abbassando le loro armi con la mano e sorridendogli in modo rassicurante.

Sicuro, Eco, vieni pure... sono ansioso di presentarti i miei figli. E inoltre sono sempre avido di storie e notizie provenienti da altre Oasi, visto che per molti anni non mi sono mai mosso da casa. Non ho altro da offrirti che un pò di pane e formaggio, visto che eravamo troppo stanchi per cucinare... ma avrai vino a sazietà, della varietà Uvargento. Non so se ne hai sentito parlare, ma si tratta di un esemplare che cresce soltanto nella Valle dei Nidi ed io, modestamente, ho passato gran parte della vita ad affinare la mia abilità nello scegliere l'uva migliore per ricavarne il prezioso nettare.

Larrio ti fa segno di seguirlo, mentre le guardie si piazzano silenziosamente alle tue spalle.
Giunti al falò, i tre giovani si alzano e il vecchio te li presenta uno ad uno, poggiandogli una mano sulla spalla man mano che ne scandisce i nomi.
Yala, la ragazza, è la primogenita ed è anche la più alta dei tre (in altezza supera anche il padre); ha la pelle bruciata dal sole, capelli color legno scuro raccolti a coda e un fisico robusto e procace, tipico di chi passa molto tempo a lavorare nei campi: la fanciulla ti sorride, ma il suo sguardo non indugia sul tuo volto per più di qualche battito di ciglia, e subito dopo essersi presentata, ritorna a sedersi accanto al falò.
Creedo è il più silenzioso: non troppo alto, ma snello, capelli corti color castagna e mani molto grandi. E' lui che ti serve il vino e le cibarie, chiedendoti se ne vuoi ancora.
Infine Rolthan, il più giovane, è aitante e a differenza degli altri due fa sfoggio di un casco di capelli rossicci, che immagini abbia ereditato dalla madre. Tra i tre è il più aperto e gioviale, e come il padre è curioso di sapere cosa accade nel resto di Ashura.

Finite le presentazioni Larrio non indugia oltre e inizia subito a tempestarti di domande, ma non prima di averti rivelato qualcosa del suo passato.

Ti chiederai cosa ci fa un vecchio contadino come me, con tre figli e servitori al seguito, a centinaia di miglia lontano da casa. In seguito alla morte della mia amata consorte, ho deciso che ne avevo abbastanza di quel posto... così ho deciso di realizzare uno dei miei vecchi sogni: quello di girovagare per il mondo, come mercante itinerante.
In quel momento gli occhi color verde acqua di Larrio si illuminano di una strana luce.
L'intenzione era di partire da solo, ma i miei figli hanno insistito per accompagnarmi. Sono dei cari ragazzi; speravo che almeno uno di loro potesse restare e mandare avanti la fattoria, ma così non è stato. E ora eccoci qui, diretti a Caer Ys... a proposito, tu sai qualcosa di quel posto? Ne ho sempre sentito parlare come di un ottimo luogo per fare affari. Non ho altro da vendere che pelli e vasellame, per il momento, ma spero di poter acquistare dell'altra merce una volta che gli affari andranno bene.


Larrio non fa in tempo a finire la frase che Rolthan, il più giovane dei tre figli, lo interrompe:

Aspetta, padre... Eco ha detto di aver attraversato il deserto. Suppongo si riferisse al Deserto di Ashahara, vero? Se è così, allora conosce molte storie e leggende riguardo alla favolosa Kamar, il Gioiello tra le Sabbie... è vero che nella piazza di Kamar c'è una fontana, e che dalle fauci del leone di pietra piovono getti di smeraldo?

Alle esclamazioni di Rolthan, Larrio e Yala scoppiano a ridere; Creedo invece ribatte tempestivamente:

Andiamo, nessuno può attraversare il Deserto di Ashahara... soltanto i Beduini che vivono là, si dice.

Allora probabilmente Eco è uno di loro, dico bene ? interviene Larrio, rivolgendo lo sguardo verso di te per cercare conferma.

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