[Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda dracodraconis » dom 8 apr 2012, 13:37

"Bene, le nostre strade si dividono qui, in questo androne, per ordine del cerbero. Tse!, aveva forse paura che fosse l'indiretto e inconsapevole responsabile di un'altra storia sessualmente romantica"

I modi del tutor non erano graditi a Janus, ed il fatto di essere stato congedato con un cenno del capo, non gli scendeva bene nello stomaco.
In fondo, nei suoi pensieri di giovane in crescita, una storia, anzi una tresca, sessuale con qualche "collega" non gli dispiaceva, per due ovvi motivi: il primo per ragioni ... di testosteroni in vulcanica eruzione, il secondo motivo perché gli allietava l'idea di far andare di traverso la saliva ai due caporioni.

"Chissà la faccia che farebbero 'sti due se mi divertissi con la delatrice, ovviamente consenziente e gaudente"*

Comunque l'idea di andare ad investigare presso il proprio dormitorio non era stupida, anche se gli sembrava difficile da realizzare.
Quello che il tutor non sapeva o non ricordava della sua adolescenza, e che portare a letto o qualche oretta sui prati una coetanea era un vanto, un successo personale talmente prestigioso che difficilmente restava un segreto.

"Difficilmente, improbabile, ma non impossibile"

Un pensiero era salito nella mente di Janus: il "colpevole" poteva non essere necessariamente un adolescente, magari un adulto dall'aspetto notevolmente giovanile, in quel caso intrecciare una tresca con una ragazzina era pericoloso, oppure, se pur giovani, talmente consapevoli dei rischi che andavano incontro, da far rinunciare al tipo di fare la ruota come un pavone.

"Un sentimento vero, profondo", e per la prima volta Janus ebbe un moto di gelosia, d'invidia nei confronti dell'ipotetico rivale: lui, Janus, avrebbe desiderato un rapporto del genere, un sentimento talmente bello e profondo, da colmare almeno in parte il vuoto affettivo che sentiva dentro di se.

"Beh, vedrò cosa riesco ad ottenere. Un paio di nomi di pettegoli incalliti li ho, se c'è qualcosa da scoprire, loro lo sanno di certo"

Spoiler: show
* Janus non può sapere che Chidne è cieca, quindi ne parla fra se in modo sconveniente

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Layra » mar 10 apr 2012, 22:14

Gli occhi della mezzelfa incontrarono il volto di Chidne e rimase sorpresa da quella scoperta: quella ragazza era cieca.
Si avvicinò con passo leggero, silenziosa e posò una mano sul braccio di Brunilde cercando di tranquillizzarla per quella figuretta, non era colpa sua.
Non preoccuparti...
"Salve Chidne, il mio nome è Layra..."
La fanciulla preferì non rivelare di essere una mezzosangue, quella era una delle cose che meno le andavano a genio del suo essere.
Le orecchie puntute, per quanto possibile, erano nascoste sotto la cascata di capelli castani.
Almeno la cosa che più saltava all'occhio era in qualche modo celata, ma poco poteva fare per quei tratti alieni e misti che possedeva.
La sua natura purtroppo non poteva essere eclissata.
Layra attese Brunilde e quando fu il suo momento parlò "Per cortesia, potresti dirci tutto quello che sai su quell'episodio?"
Monta adesso l'orrore se ci si guarda intorno, mentre rigano il cielo nuvole sanguinose. Si è certo colorata, l'aria, di sangue umano, se le vestali di scontri riescono a cantare.
Abbiamo ben cantato per il giovane re più canti di vittoria. Salve, a noi che cantiamo. Ma chi l'ha ascoltata raccolga la canzone delle donne con le lance e la ripeta in giro.
E adesso balziamo sui nudi cavalli a spade sguainate lontano da qui.
"Gli scaldi. Poesia cortese d’epoca vichinga"

Porterò follia e desolazione ove intralciato sarà il mio passo... io che non son né paladina né servitrice oscura... ma soltanto una Valkyria... decaduta ma non arresa... e finché vivrà il mio ardore non perirà la mia leggenda!

Nonostante tutto, il Re fu certo che l'anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L'avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Kronall » mar 24 apr 2012, 15:50

Chidne ascolta attentamente le vostre domande senza batter ciglio.
Quando avete terminato, la ragazza ruota il volto verso la finestra, quasi come se potesse scorgere il paesaggio esterno; notate il suo frequente gesticolare, che di solito è tipico di chi non possiede il senso dell'udito... quindi Chidne è anche sorda ?
Se fosse così, come avrebbe fatto a udire le vostre parole ?

- Percepisco una certa diffidenza nel tuo tono di voce, amica Centauro. Ma ne comprendo le ragioni; non è la prima volta che accade. La prima impressione che si ha di me è che io sia una specie di spia, pronta a riferire tutto ciò che i sensi raccolgono al Gran Maestro. Come ho già detto, ci sono abituata quindi non trattenerti... dimmi pure ciò che provi. In un certo senso sono proprio ciò che tu pensi: sono gli occhi e le orecchie del Gran Maestro. Ed è proprio perchè il senso della vista e dell'udito mi difettano, che rappresento la persona più adatta a questo scopo. Rivesto questo ruolo da qualche anno ormai e non ho rimpianti. L'episodio a cui vi riferite l'ho scoperto per caso, passeggiando nei pressi della porta della stanza di Demetra; lo faccio spesso, proprio per adempiere al compito che il Gran Maestro mi ha assegnato. Ormai sono abituata a riconoscere l'essenza di tutte le residenti dell'Accademia... la loro presenza spirituale lascia delle tracce indelebili nella mia anima, proprio come orme sulla neve fresca. Per questo, quando percepisco un'essenza a me non familiare, la identifico come quella di un intruso. Questo è stato il campanello di allarme, ma naturalmente non mi sono limitata a ciò; ho utilizzato riti di divinazione specifici di chiaroveggenza e chiaroscienza per poter effettivamente 'vedere' e 'sentire' ciò che accadeva nella camera. E' l'unico modo che ho per interagire col mondo esterno, e anche con voi, in questo momento e senza rendermene conto, lo sto facendo.
Quel che ho 'visto' probabilmente già vi è stato riferito dal Gran Maestro immagino: Demetra era impegnata in un amplesso con un giovane alto, dalle spalle ben piantate e dalla folta chioma fulva. Non l'ho 'visto' in volto; ma saprei riconoscere la sua essenza spirituale se me lo trovassi di fronte. L'intruso è rimasto con lei per circa mezz'ora e poi si è calato dalla finestra. Non so come abbia fatto ad eludere la sorveglianza. C'è dell'altro ?


-------------------------------------------------------------

Il giovane Janus si aggira pensieroso per i corridoi e gli atri dell'ala dormitorio maschile. A differenza di quello femminile, questo è costantemente presidiato da Tutori dai volti lividi, lineamenti severi e labbra serrate.
Nonostante ciò, le singole camere sono off limits per i sorveglianti, che non sono a conoscenza di ciò che accade al loro interno; più di una volta in quelle anguste stanzette i ragazzi hanno ospitato le ragazze dell'Accademia o qualche figlia di contadini delle vicinanze, come Janus sa bene. A ripensarci ora, il ragazzo non si spiega come sia stato possibile farle entrare senza allertare la sorveglianza... vere e proprie azioni di concerto, organizzate nei minimi dettagli, distrazioni architettate ai danni degli onnipresenti Tutori, camuffamenti improbabili, magia.
A ripensarci, non sembra possibile che quattro ragazzini imberbi e poco preparati siano riusciti a gabbare così facilmente i Tutori; forse qualcuno di loro, in un moto di compassione o di nostalgia per la giovinezza ormai perduta, ha semplicemente chiuso un occhio...
Da dove cominciare, quindi ?
Forse poteva iniziare con le sue conoscenze più strette: Malric ('il Rosso', per via della chioma), Venasio e Mantide (chiamato così per la lunghezza del suo collo).
Janus sapeva che i tre erano piuttosto informati sugli eventi che accadevano all'interno dell'Accademia, specie Mantide, che in questo poteva rivaleggiare con le femmine più pettegole, e se davvero Demetra aveva fatto sesso con uno sconosciuto, non c'era verso che non ne fossero a conoscenza anche loro !
Era da un pò che il giovane non li frequentava, perchè ultimamente l'addestramento occupava interamente le sue giornate e i suoi pensieri; l'addestramento chiedeva anima e corpo e ora che era così vicino all'Esame Finale, Janus era meno propenso a indulgere in distrazioni varie.
Tuttavia, Malric era pur sempre il suo migliore amico. Era stata la prima persona con cui Janus aveva legato; rammentava anche il contesto in cui ciò era avvenuto. Il piccolo Malric era infatti impegnato a cercare un fantomatico tesoro che, si diceva, era celato nel cortile dell'accademia, e Janus non aveva esitato a dargli manforte. Non avevano trovato altro che un paio di stivali vecchi e una bambolina di pezza ma l'avventura aveva contribuito a saldare il loro legame d'amicizia. Malric era alto e robusto già in tenera età; era capace di sollevare Janus senza alcuno sforzo apparente e batteva chiunque nelle gare di corsa. Ora infatti, studia per entrare tra i ranghi dei Mercenari, proprio come Janus.
Venasio è invece un tipetto minuto, con un casco di capelli neri che lo fa assomigliare ad un fungo di prato. Sembrava andar d'accordo con tutti e non c'era gruppetto o fratellanza che non lo accogliesse tra i suoi ranghi. Venasio non ha mai avuto una personalità distinta; per indole era capace di adattarsi a qualunque realtà e integrarsi in qualsiasi ambiente assumendone i connotati, come un camaleonte. Janus non era mai riuscito a comprendere come fosse realmente.
Di Mantide abbiamo già detto: uno che sa tutto di tutti e non sa tenere la bocca chiusa. Di lui però si sa poco e niente; non ha mai rivelato a nessuno il suo vero nome, e nemmeno i Tutori ne sono a conoscenza. A Janus, il segaligno Mantide non ha mai fatto una buona impressione, ma non ci sono mai stati dissidi tra i due.
Dunque, a chi rivolgersi per primo ?

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Hashepsowe » ven 11 mag 2012, 12:45

Sono sempre più convinta che questa storia altro non è se non una prova a cui siamo sottoposti a nostra insaputa.
La Gran Maestro ci sta misurando e soppesando e costei è il suo tramite.
Amo le cose chiare e - pur nella consapevolezza di fallire forse la prova - decido che è meglio dar voce alla verità che in ogni caso Chidne non mancherà di percepire nella mia mente.

"D'accordo, Chidne... questa è la tua scelta e ciò che tu sei in realtà non è separato dal Gran Maestro. Quindi, con tutto il rispetto, giacchè ella ora sa bene ciò che ciascuno di noi, qui presenti, alberga in cuore, ti dirò che non mi piacciono certi metodi, anche se indiscutibilmente sono persuasa che il Gran Maestro abbia il diritto di conoscere a perfezione tutto ciò che si muove all'interno dell'istituzione di cui è responsabile. Demetra ha senz'altro seguito il fuoco giovanile della sua esistenza ed ha infranto le regole dell'Accademia... e tuttavia non penso si tratti di un peccato così grave da necessitare accurate indagini... nè posso credere che una tale mancanza - palesemente dovuta ad esuberanza giovanile, che rientra nella natura delle cose e della stessa vita - possa togliere il sonno al Consiglio... a meno che non ci sia sotto qualcosa d'altro che non ci viene rivelato.
Ecco... l'ho detto... lo penso e in ogni caso il Gran Maestro attraverso di te ne era probabilmente già a conoscenza. Non pretendo certo di conoscere le sue intenzioni, nè di condividere i segreti che tali debbono rimanere, ma voglio si sappia che non sono così ingenua da bermi tutto ciò che mi si racconta. E con questo, altro da aggiungere non ho... penso che miglior fortuna nelle indagini assegnateci forse l'avremo parlando direttamente con l'interessata... sempre che le indagini nella camerata dei ragazzi non abbiano avuto miglior fortuna di queste nostre. Farò in ogni caso quel che mi è stato chiesto di fare.... sperando che davvero non vi sia in questa faccenda soltanto il volto severo di una repressione ingiusta e ingiustificata."
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda dracodraconis » dom 13 mag 2012, 13:15

Come muovermi :?: :?: Dove e da chi incominciare a chiedere informazioni :?: Son sempre più convinto, che se illecito vi è stato, inutile adesso cercare di confutare le parole della grande vegliarda, c'è sotto la complicità interessata o una semplice chiusura d'occhi di un tutor. In fondo la musica delle monete d'oro o la possibilità di partecipare al biscottino ...

Janus vagava nei suoi pensieri, non si sarebbe mai sognato di diventare un inquisitore, uno di quei corvacci che indagano sulle debolezze altrui, ma tant'è ...
Il suo girovagare pensieroso fra le camerate lo portano davanti alla stanza di Mantide, si ferma un attimo a considerare l'idea di entrare e conversare col giovane.

No, per quanto Mantide sia certamente il più informato, è certamente il più inopportuno. Comincerò dal buon Malric, se non altro avrò la scusa di stare un poco di tempo con lui. E' da molto che non ci frequentiamo

A tal pensiero, ovvero il fatto che da molto non avesse tempo per frequentare l'amico, aveva messo un poco di tristezza nel suo animo.
Speriamo che non sia risentito per questo, e non veda di cattivo occhio il mio avvicinarmi interessato
Non voleva prendere in esame l'opportunità di un incontro a quattro, con tutti i suoi amici, Malric, Mantide e Venasio, preferiva incontrarli separatamente, per meglio gestire la cosa con discrezione.
Mantide verrà per ultimo, se proprio non ne potrò fare a meno si disse fra se.
Bisognava ora trovarlo, considerò l'ora del giorno, prime ore del meriggio.
Data l'ora avrò più successo se lo cerco nella sala lettura comune o alla sala degli esercizi d'armi.
Decise di provare alla sala comune e, buon auspicio, lo trovò intento a leggere un rotolo, sotto gli occhi indagatori di un sorvegliante.
Affacciato solo con la testa oltre l'uscio, Janus emise leggeri fischi, giusto per attrarre l' attenzione dell'amico e non disturbare gli altri frequentatori.
Ottenne di essere visto Malric, ma pure di guadagnarsi occhiatacce dai sorveglianti.
L'amico lo raggiunse raggiante, col suo solito sorriso invitante, lo prese sottobraccio e lo trascinò in corridoio.
Una volta soli gli mollò una pacca proverbiale, sempre sorridendo, alla spalla destra, che quasi ridusse a terra il povero Janus.

-Brutto scarafaggio che non sei altro, ti sei deciso finalmente di renderti visibile. Ti davamo per disperso o perso dietro a qualche sottana, malefico che non sei altro.

Quindi l'osservò ancora, contento e felice, l'abbracciò con foga. janus sentì le ossa delle spalle e della schiena scricchiolare pericolosamente.
Per sua fortuna Malric decise di mollare la presa.

-A cosa devo la tua ricomparsa :?: Perchè non mi fai fesso amico, di certo hai bisogno di una mano. Devo ridurre alla ragione qualcuno che ti da fastidio :?:

-No, Malric, grazie. Ma è vero che ho bisogno di te. Per gli dei, quanto tempo è passato da quando stavamo il tempo libero assieme, con Venasio

Anche Janus era commosso dell'incontro, ma aveva cose urgenti da discutere. In breve mise al corrente l'amico degli avvenimenti e del suo incarico.

-Mio caro, spero che tu possa aiutarmi in tutto ciò, anche perchè potrebbe venire buono anche per te. Per quanto vale, ne informerei la vegliarda ed il suo cagnaccio fidato. In più ci permetterebbe di stare un poco di tempo insieme, coi ai bei tempi. Cosa sai dirmi :?:


Spoiler: show
Aspetto la risposta di Malric, in più i miei problemi di tastiera permangono, spiacente

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Layra » lun 14 mag 2012, 21:10

Layra provò un forte senso di disagio di fronte a quella persona: si sentiva nuda, senza possibilità di nascondersi o di evitare quegli occhi vitrei che in verità vedevano molto più a lungo di lei.
Quanto potevano essere grandi i poteri di quella giovane apparentemente così indifesa?
La fanciulla rimase in silezio ed ascoltò le parole di Brunilde.
Condivideva i suoi dubbi, non poteva fare di meno.
Aveva sospettato sin dall'inizio che ci fosse qualcosa di più grande sotto quell'incarico.
"Non posso fare a meno di condividere l'opinione della mia compagna..." disse rivolta a Chidne "Sicuramente deve esserci qualcosa di molto più importante sotto un'apparente scappatella!"
Face una pausa e rivolse uno sguardo d'incoraggiamento a Brunilde.
"Se come dici, sei in grado di percepire l'essenza spirituale delle persone, potresti descriverci cosa hai provato scoprendo questo intruso? Ti ha dato particolari sensazioni o informazioni che in qualche modo potrebbero aiutarci a riconoscerlo? Paura, piacere, timore, un segreto molto profondo..."

Spoiler: show
Scusa Kronall ma la lettura dell'essenza spirituale di Chidne mi ricolda molto dal percezione dell'aura dei vampiri di mondo di tenebra... O.O


"In ogni caso sei sicura che si tratti di una persona esterna all'accademia?"
Layra attese la risposta di Chidne e poi si rivolse a Brunilde.
"Se vuoi possiamo controllare la stanza di Demetra sempre che non ci sia..."
Monta adesso l'orrore se ci si guarda intorno, mentre rigano il cielo nuvole sanguinose. Si è certo colorata, l'aria, di sangue umano, se le vestali di scontri riescono a cantare.
Abbiamo ben cantato per il giovane re più canti di vittoria. Salve, a noi che cantiamo. Ma chi l'ha ascoltata raccolga la canzone delle donne con le lance e la ripeta in giro.
E adesso balziamo sui nudi cavalli a spade sguainate lontano da qui.
"Gli scaldi. Poesia cortese d’epoca vichinga"

Porterò follia e desolazione ove intralciato sarà il mio passo... io che non son né paladina né servitrice oscura... ma soltanto una Valkyria... decaduta ma non arresa... e finché vivrà il mio ardore non perirà la mia leggenda!

Nonostante tutto, il Re fu certo che l'anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L'avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Kronall » lun 28 mag 2012, 15:14

Chidne abbassa il capo nell'udire le parole di Brunilde.

- Non condivido, amica, quanto dici... non sta a noi giudicare l'importanza di certi eventi: questo spetta al Gran Maestro e soltanto a Lei. Noi siamo qui solo per aiutare, indagare, far luce e portare a galla la Verità. Siamo meri strumenti.
Le nostre opinioni personali contano poco, e soprattutto non dobbiamo permettere che esse vadano ad influenzare la nostra efficienza. Dobbiamo sempre essere lucidi e distaccati, questo ci insegnano fin da bambini: più di uno ha fallito perchè si è lasciato trasportare dai propri principi e dai propri ideali. Ciò non fa altro che arrecare disonore al buon nome dell'Accademia, Brunilde: rifletti bene su questo...


La giovane sorride amabilmente e poi torna a rivolgersi a voi, nello specifico a Layra:

- L'aura del giovane era simile a quella di uno stallone selvaggio. Esso scalpitava nella mia mente, era come fuoco vivo, un'energia incontenibile che si impossessa di tutte le membra e ispira idee di ribellione e libertà. Per questo, suppongo, il Gran Maestro ha preso molto sul serio quest'avvenimento: quel ragazzo potrebbe avere cattive influenze su Demetra e spingerla a lasciarci. Ciò non deve accadere... ma si tratta soltanto di un'ipotesi. Non so dirti, però, se il giovane risieda all'interno dell'Accademia. Certo è che un soggetto con un'aura del genere non sarebbe adatto all'Indottrinamento. Non sarebbe un buon Candidato e verrebbe scartato: troppo reticente ai codici e alle regole. La nostra amica Brunilde possiede un'aura molto simile, ma meno feroce e aggressiva, e soprattutto più malleabile; all'Accademia ci insegnano infatti a incanalare la nostra passione e la nostra energia vitale in ciò che facciamo. Con un tizio come quello invece, sarebbe tempo perso.


Spoiler: show
Layra:Beh direi che è molto simile all'aura di Vampiri infatti, ora che mi ci fai pensare !
Se non ricordo male era associata ai colori... io però parlo della Masquerade, non del più recente Requiem ;-)


-------------------------------------------------------------------------

Malric appare decisamente sorpreso nell'apprendere dei fatti legati a Demetra.

- Non dirmelo ! Non so cosa dirti su di lei, non l'ho mai frequentata... se ne sta sempre sulle sue, boriosa come poche ! Mi annoia a morte il solo osservarla, figuriamoci passarci del tempo assieme ! Peccato poi, perchè ha un visino niente male. Mantide e Venasio ne sapranno sicuramente più di me, specie Venasio, visto che ogni volta lo vedo assieme ad una persona diversa. Ne sa una più del diavolo quel maledetto ! Mantide è meglio lasciarlo perdere... sai, è cambiato molto dai tempi in cui tu ci frequentavi. Sfido che riusciresti a riconoscerlo, parla quasi come un Tutore dell'Accademia adesso. Tuttavia se sai dirmi di più sul fortunato che se l'è spassata con Demetra, potrei conoscerlo... ho molti amici e conoscenze del villaggio qui vicino, e scommetto un occhio della testa che il nostro rubacuori proviene da lì !
"Bisogna superare il confine della violenza individuale che è crimine, per arrivare a quella di massa che è storia!" - Faccia a Faccia, 1967

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda dracodraconis » lun 28 mag 2012, 22:53

"Saperne di più. E' proprio quello che cerco di ottenere, Forse Chidne ... Sarà meglio che incontri le due femmine compagne. Prima Venasio"

-"Amico mio carissimo, do retta ai tuoi consigli. Vado a cercare Venasio, anzi andremo insieme, se t'agrada e se hai tempo, così staremo ancora un poco insieme. Tra l'altro mi parlerai degli altri cambiamenti avvenuti. Magari Vensio sarà più disponibile vedendomi con te. Quindi dovrò recarmi da solo a trovare le mie compagne, verrò certamente a riferirti ciò che saprò. Andiamo a cercare Venasio adesso

Trovare Venasio non fu facile, come non semplice si verificò il problema di restare da solo con lui. In quanto era in compagnia di un amico e stavano passeggiando a braccetto ("Che siano, come dire, finocchioni? Non m'interessa"), poi il vedermi non l'emozionò iù di tanto, anzi aveva un poco di acredine nei miei confronti, o meglio per le mie assenze.
Comunque il buon Malric riuscì nell'impresa di far sloggiare l'inopportuna presenza dell'amico di Venasio (mostrandogli denti e pugno grande come un mazzuolo da carpentiere), e di convincere quest'ultimo a parlare con me.
Ascoltato ciò che aveva e potevo riferirgli (non mi fidavo di lui come di Malric), mi squadrò sottecchi prima di parlare.
Chissà cosa avrebbe detto?

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Hashepsowe » mar 5 giu 2012, 23:56

Ascolto in silenzio le parole di Chidne, cercando di andare oltre al mio personale disagio.
Su una cosa non posso che convenire su quanto ella afferma: non sta a noi giudicare gli intenti del Consiglio e certo il Gran Maestro non ha alcun bisogno di spiegare per filo e per segno le sue motivazioni quando affida a qualcuno una missione.
Certo non intendo mettere in discussione questo, pur continuando ad essere in cuor mio convinta che ci sia sotto qualcosa di ben più grosso della mera scappatella di una studentessa.
Di fatti, quanto Chidne narra a Layra mi conferma in questa impressione: se il partner di Demetra è focoso come uno stallone selvaggio, ribelle come un puledro non domo e dotato di energia incontenibile, difficilmente un tale soggetto potrebbe passare inosservato in seno all'Accademia.
Deve pertanto trattarsi di un tipo del mondo esterno.
Mi irrigidisco e cerco con ogni fibra del mio essere di chiudere la mente, scacciando i pensieri molesti che vi si affacciano prima ancora di concepirli: non lascerò spazio alla maliziosa constatazione di quanto la stessa Chidne debba aver goduto di quegli amplessi empatici... e quanto forse ciò abbia potuto suscitare in lei sentimenti contrastanti.
Ne permetterò alla mia fantasia di vagare, crogiolandosi nel desiderio di conoscere io stessa un siffatto campione.
Riesco a mantenere una calma lucida e distaccata e nessuna emozione trapela sul mio volto, mentre i pensieri proibiti rimangono confinati nel profondo e insondabile abisso delle possibilità non esplorate.

Poi, quando Chidne infine tace, mi rivolgo a Layra: "Credo che quanto ci ha rivelato Chidne sia sufficiente per darci una traccia. Penso che dovremo cercare fuori dall'Accademia il nostro soggetto, a meno che Draconis non abbia trovato altri indizi nella camerata maschile. Per il momento penso che non ci sia null'altro da fare qui. Grazie Chidne, per averci raccontato quello che sai su questa faccenda... - mi sforzo di distendere le labbra in un conciliante sorriso rivolto alla delatrice occulta del Gran Maestro - Si, hai ragione... io sono qui solo per aiutare a difendere il buon nome dell'Accademia e farò il possibile per assolvere bene il mio compito. Layra, se non hai altro da chiedere, prenderei congedo da Chidne e attenderei l'esito delle indagini di Draconis... "
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Neo-Dicescale] L'accademia di Agua

Messaggioda Layra » gio 7 giu 2012, 13:02

"Nessun problema, non ho altri dubbi..." disse Layra rivolta a Brunilde.
"Arrivederci Chidne e grazie per il tuo aiuto..." disse la fanciulla pacatamente "con permesso" ed uscì dalla stanza seguita da Brunilde.

La giovane mezzosangue non potè fare a meno di sentirsi turbata per quelle scoperte.
L'aura del giovane era simile a quella di uno stallone selvaggio. Esso scalpitava nella mia mente, era come fuoco vivo, un'energia incontenibile che si impossessa di tutte le membra e ispira idee di ribellione e libertà. Per questo, suppongo, il Gran Maestro ha preso molto sul serio quest'avvenimento: quel ragazzo potrebbe avere cattive influenze su Demetra e spingerla a lasciarci. Ciò non deve accadere... ma si tratta soltanto di un'ipotesi. Non so dirti, però, se il giovane risieda all'interno dell'Accademia. Certo è che un soggetto con un'aura del genere non sarebbe adatto all'Indottrinamento. Non sarebbe un buon Candidato e verrebbe scartato: troppo reticente ai codici e alle regole...
Anche Layra condivideva il pensiero che quel giovane fosse esterno all'Accademia, ma non credeva che il Gran Maestro si impegnasse così tanto solo per impedire che un'allieva potesse andarsene.
Dovevano riuscire ad andare più in profondità...
La mezzelfa rimase alcuni istanti in silenzio con le braccia incrociate e fare perplesso...
Forse nella stanza di Demetra potremmo riuscire a trovare altri indizi...
Layra si guardò intorno cercando di capire se qualcuno fosse nei paraggi.

Spoiler: show
Faccio un tiro per ascoltare, se sono sicura che non ci sia nessuno parlo altrimenti cerco un posto più riservato e comunico con Brunilde


"Già che ci siamo, approfitterei del fatto che siamo nel dormitorio femminile" iniziò la fanciulla quasi in un sussurro "ispezionerei la camera di Demetra se siamo sicure che sia vuota..."
Monta adesso l'orrore se ci si guarda intorno, mentre rigano il cielo nuvole sanguinose. Si è certo colorata, l'aria, di sangue umano, se le vestali di scontri riescono a cantare.
Abbiamo ben cantato per il giovane re più canti di vittoria. Salve, a noi che cantiamo. Ma chi l'ha ascoltata raccolga la canzone delle donne con le lance e la ripeta in giro.
E adesso balziamo sui nudi cavalli a spade sguainate lontano da qui.
"Gli scaldi. Poesia cortese d’epoca vichinga"

Porterò follia e desolazione ove intralciato sarà il mio passo... io che non son né paladina né servitrice oscura... ma soltanto una Valkyria... decaduta ma non arresa... e finché vivrà il mio ardore non perirà la mia leggenda!

Nonostante tutto, il Re fu certo che l'anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L'avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare

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