[FESTE CELTICHE]Festival Celtico Lago delle Lame

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[FESTE CELTICHE]Festival Celtico Lago delle Lame

Messaggioda Hashepsowe » mar 4 lug 2017, 15:26

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Voglio condividere con voi questa splendida iniziativa che si svolge nella mia regione.
Nella splendida cornice del Lago delle Lame, è infatti giunto ormai alla sua ventesima edizione il Festival Celtico, una bella festa, in cui i valori di lealtà ed onore degli antichi si danno convegno per coinvolgere i visitatori in un suggestivo abbraccio nella natura e nelle memorie di un passato dal sapore magico.
Si svolge dal 7 al 9 Luglio. L'ingresso è gratuito e le cose da fare e da vedere sono davvero tante, per tutti e per tutte le età.

Si svolge nel medesimo periodo della ben più famosa e rinomata "Celtica" di valdostana memoria ma, a differenza della ormai carissima (l'ingresso costa ben 40 Euro!) fiera capostipite, il Festival Celtico del Lago delle Lame conserva ancora lo spirito "puro" del raduno festoso e della rievocazione di tradizioni che, in un tempo ormai remoto, erano retaggio dei popoli che in questi luoghi hanno vissuto.

Ci saranno accampamenti storici e combattimenti, giochi a tema e racconti, cerimonie e momenti conviviali.
Il clou della festa sarà - come è ormai d'uso - il suggestivo spettacolo di musica e luci intorno al lago, con gruppi musicali provenienti dalla liguria e dall'irlanda, dalla scozia e/o da altre regioni del mondo celtico.

E nel pomeriggio ci siamo anche noi: gli attori della Porta Nascosta che, oltre
ad intrattenere i più piccoli con giochi a tema, proporremo: un piccolo assaggio della Fiaba Epica Morgana di Avalon (che il prossimo anno andrà in scena proprio qui accanto al Lago), il salto rituale del fuoco a cura di Enrico Volpe che Ride ed il racconto bardico teatralizzato Memorie di Ys, che si ispira ad un'antica leggenda bretone.

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Gli antichi fasti del Clan Arianrhod (da cui abbiamo ereditato i costumi e in parte lo spirito) ritornano alle origini, in quel mondo celtico ideale là dove tutto (almeno per me) era cominciato!

Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale della Locanda delle Lame.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [FESTE CELTICHE]Festival Celtico Lago delle Lame

Messaggioda Turpino » mar 4 lug 2017, 21:56

Che bello:-)

Il Lago delle Lame è uno dei luoghi da esplorare che mi è rimasto in sospeso assieme alla scalata dell'Antola. Chissà che in un futuro prossimo non possa colmare questo doloroso vuoto en mi corazon

Io il giorno 8 luglio dopo tanto tempo vado a vedere un concerto, come già accennai nel gruppo whatsapp. Sono a vedere Tabaré Cardozo, uno dei maggiori esponenti di murga uruguaya. Un genere folcloristico tipico dell'Uruguay che assieme al carnevale formano un'espressione degli usi e costumi locali molto interessante.

Magari ne parlerò un giorno.

Per il momento buon festival e approfittate per bere l'ottimo vino tipico di quelle parti :mrgreen:
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Re: [FESTE CELTICHE]Festival Celtico Lago delle Lame

Messaggioda Hashepsowe » mar 11 lug 2017, 16:45

Smaltito un poco il sonno arretrato, eccomi a raccontare questa bella esperienza.

E' stato un po' come tornare indietro nel tempo... alle origini del mio mondo ^puf* che coloro che mi conoscono sanno essere da sempre legato alle tematiche celtiche.
Rispetto alle passate edizioni è stato - a mio avviso - un poco diverso. Meno gruppi musicali, meno rievocazioni e meno bancarelle rispetto al passato.
Meno animazione nell'arco della giornata e quasi tutte le attività concentrate nel tardo pomeriggio-sera. Meno gruppi e più solisti, ma non meno musica comunque perchè i musicisti presenti sono stati ben "presenti" sempre, come un piacevolissimo sfondo sonoro che raggiungeva i visitatori dovunque si trovassero. Gruppi meno numerosi ma di grande qualità, come gli ormai affezionati e "storici" Les Violinik del bravissimo Maurizio Borzone (Buio Pesto). E spazio alle collaborazioni estemporanee che sono un po' il sale della festa. Collaborazioni nate magari intorno ad un tavolo, brindando ad ippocrasso, birra ed idromele.
E al culmine di tutta la festa il galà notturno, con la sua fantasmagorica parata di luci specchiate nel lago, la danza magica di Lunaclara, suoni d'arpa, violino e cornamusa, la zattera e il cerchio sospeso sul lago con l'energia del fuoco e dell'acqua. Immagini ancora fresche nei miei occhi, energie ancora vive nel flusso del mio ricordo.
Diverse anche le energie delle tre giornate. Il venerdì comincia con un ristretto numero di visitatori, ma con una montagna di cose ancora da fare, montare, organizzare, provare.
Tutto ancora in embrione, con tanto spazio all'improvvisazione ed alla gioia di dare comunque forma a qualcosa ancora in divenire. L'esperienza del fuoco è potente ed unisce in un unico nodo i presenti, che si ritrovano a vivere in una strana dimensione quasi fuori dal tempo, dove i valori contano ancora più dell'apparenza e della corsa frenetica del nostro quotidiano. Il mio compagno volpecheride ha letteralmente abbracciato il fuoco e con esso il pubblico presente, trasformando gli estranei in "simili", uniti da un'unica, potente luce carica di calore e di trasformazione.
Poi il sabato e l'invasione dei barbari... quelli che ancora non sono in sintonia con lo spirito del luogo e della festa. Quelli che pretendono di piantare le loro tende proprio dove poi si farà il fuoco. Quelli che non capiscono (o fingono di non capire) che per essere tutti liberi di godere la festa, si dovrebbero assoggettare a qualche piccola regola di buon senso comune. Ma anche tanti bambini gioiosi e occhi curiosi ed attenti. E persone che cercano ed aprono il loro cuore a ciò che vedono e vivono e ascoltano. Diverso il nostro contributo bardico. Nel caotico divenire, problemi tecnici e nuove alleanze si alternano sulla scena del "dietro le quinte". Con il calare delle ombre il pubblico si trasforma da orda di invasori a comunità partecipe e compatto si sposta da un evento all'altro, in gioiosa attesa, con attenzione e ricerca di qualcosa che forse troppo a lungo è rimasto sepolto sotto alla patina della contemporanea civiltà. Dal Parsifal musicato e danzato si passa alla mia Morgana di Avalon come in un continuum ideale che unisce le due opposte visioni del medesimo mito. Poi di nuovo il il salto cerimoniale del fuoco che questa volta vede un giovane allievo affiancarsi al maestro.
E infine il galà del lago, con musica, luci e suoni. La rappresentazione storica del matrimonio tra una celta e un romano a cura degli amici del Cardo e del Brugo è suggestiva e ricca di valori intensi, ma troppe voci la sovrastano impedendo ad altri di ascoltare. Il fuoco sull'acqua è una visione suggestiva e magica, ma a tratti viene contaminata da troppe luci e voci estranee... per non parlare di quei terribili palloncini luminosi che fanno però la gioia dei bambini! :mrgreen:

La domenica ha già il sapore dolceamaro del ritorno ed anche il cielo rilascia qualche goccia di pioggia. Folate di vento spazzano via le precarie impalcature di alcune bancarelle. In fretta, si smontano le tende e gli accampamenti e molti partecipanti già si apprestano a partire. Nel pomeriggio soltanto due o tre bancarelle resistono ancora.
Ma la musica continua ad allietare i visitatori, meno numerosi di quelli del giorno prima, ma forse più attenti. Il nostro racconto bardico ha un sapore più intenso e forse anche noi riusciamo ad esprimerlo nel migliore dei modi!
Il salto del fuoco deve per forza di cose essere fatto con un fuoco meno poderoso, poichè il vento potrebbe provocare problemi di gestione delle fiamme. Ma anche se ancora non sono calate le ombre, volpecheride ci mette il cuore e nuovamente conquista coloro che assistono alla sua sacra connessione con questo Elemento.
E infine il galà del lago, come un gran finale, come la ciliegina sulla torta. Un'energia diversa, diversi i numeri, più vicini i musicisti, più intensa l'atmosfera. C'è un maggior coinvolgimento nel minor numero di persone presenti, una vibrazione delicata che parla direttamente al cuore, trasporta e commuove.
E poi è tempo di scambiarsi abbracci, indirizzi e saluti. Ed anche la ventesima edizione del Celtic Festival è archiviata: arrivederci all'anno prossimo!

Essere "dall'altra parte" è stato bello anche se non propriamente riposante. Abbiamo respirato più a fondo lo spirito della festa ma abbiamo spesso dovuto adattarci alle circostanze perchè anche noi eravamo "parte in causa" e responsabili del buon andamento della festa. Certo abbiamo anche toccato con mano i limiti e i problemi, ma anche e soprattutto la purezza di intenti degli organizzatori che in prima persona operano di anno in anno per rendere tutto questo possibile e accessibile a tutti. Alla faccia della Celtica valdostana che facendo pagare al pubblico prezzi di ingresso esorbitanti ha completamente perso di vista quello che un tempo era non soltanto uno slogan ma il motore trainante dell'intera festa: "Non ci sono estranei qui, ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato."
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [FESTE CELTICHE]Festival Celtico Lago delle Lame

Messaggioda Turpino » mar 11 lug 2017, 21:30

Che ci vuoi fare, siam pur sempre latini e "terroni" nel sangue. Non me ne vogliano gli amici di quella meravigliosa parte d'Italia che è il meridione e che conosco così poco. Per "terrone" mi riferisco a quella eccessiva esuberanza tanto appariscente che un po' ci caratterizza e affascina chi latino non è:-)

Detto questo, ripeto, siamo terroni nel sangue e non ci riusciamo ad avere uno spirito collettivo. Se ti dico che qui è un po' come "Ognuno per se e Dio si faccia i katzen suoi" intenderai che posso capirti bene o almeno immaginare.

Ma non dobbiamo permettere che un po' di inciviltà che bisogna ahimè preventivare debba avere un posto nei ricordi di una tanta bella esperienza.
È certo che non sempre si riesce a far finta di non ascoltare e non vedere. Ci vuole tanta esperienza e anche sapere quando È il caso di vedere e ascoltare.

Un po' come in un forum, dove a volte il confine tra moderatore e despota danza sul filo della katana (azz...che poesia)

Finn mi ha commentato solo che è stato bellissimo e io mi fido del suo giudizio.

Peccat solo perchè mi sarebbe piaciuto esserci:-) Chissà in un'altra vita o in un'altra dimensione ^puf*
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Re: [FESTE CELTICHE]Festival Celtico Lago delle Lame

Messaggioda Finn » gio 13 lug 2017, 17:08

Io c'ero ed è stato bello.
Ovviamente in primis perchè è stata una occasione per rivedere amici che vedo poco.
Ma anche per il festival che secondo me crea sempre una bella atmosfera.
Credo che sia per il luogo - davvero suggestivo - sia per le persone.
Ho apprezzato molto il nuovo spettacolo di Lunastella, bravi tutti!!
un saluto
FInn
tha am foghar ann

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