[Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

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[Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

Messaggioda Fenice_Ashura » sab 12 mar 2011, 2:36

Inserite in coda a questo post tutte le Carte di Identità dei pg che partecipano alla Story Progenie di morte.
Dalle mie stesse ceneri, se muoio, rinasco!

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Re: [Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

Messaggioda Hashepsowe » lun 21 mar 2011, 17:48

NOME: Hashepsowe Lunastella - RAZZA: Aliena
RUOLO/MESTIERE: Sacerdotessa - Oasi di Residenza: Valle dei Sogni

DESCRIZIONE FISICA: Alta, seni morbidi e accoglienti, fianchi rotondi, caviglie sottili e gambe lunghe, braccia robuste; occhi color nocciola, dal taglio esotico, ciglia castane, sopracciglia sottili, capelli castani, lunghi e lisci, volto a cuore con zigomi sporgenti, labbra sottili, naso dalla piega diritta e decisa, orecchie piccole e vagamente a punta, carnagione abbronzata.

ABBIGLIAMENTO TIPICO: una lunga tunica di tela indiana di colore blù elettrico, fermata in vita da una cintura a fascia alta, con un ricamo dorato sul petto che rappresenta la chiave della vita, simbolo sacro per i sacerdoti del tempio dei sogni nuovi. Un pesante mantello di lana blù notte le copre le spalle quando occorre ripararsi dal freddo.

ATTITUDINE SOCIALE: Hash è sempre molto aperta, accogliente e pronta al dialogo con chiunque. Tollerante e diplomatica, è pronta a discutere pacatamente anche con coloro che hanno idee differenti dalle sue o che professano un diverso credo. Non tenterà mai di prevaricare gli altri, ne tantomeno di imporre con la prepotenza le proprie opinioni e piuttosto cesserà di discutere qualora si trovi in presenza di persone incapaci di rapportarsi al dialogo su un piano di parità e di uguaglianza. Non accetterà mai che qualcuno le imponga qualcosa di cui lei stessa non sia convinta e sarà sempre pronta a ribellarsi con forza a qualunque tirannide e prepotenza rivolta non soltanto a se stessa ma anche ad altri individui indifesi.

CULTI/CREDENZE/RELIGIONE/FILOSOFIA: Il culto praticato al Tempio dei Sogni incarna bene il credo e la filosofia di vita di Hash. Gli Archetipi del Pantheon Onirico rappresentano la connessione con la natura e con il ciclo delle stagioni, che i sacerdoti del tempio si impegnano ad osservare e preservare. I sacerdoti sono consapevoli della natura duplice e dualistica di ogni cosa che permea il creato e perseguono innanzitutto l'Equilibrio delle Sfere, cioè quell'alternanza armonica di luce e tenebre, vita e morte, che garantisce il fluire dell'esistenza attraverso l'apparente contraddizione del bene e del male. Bene e male sono infatti soltanto concetti astratti, derivanti dal giudizio che gli esseri danno a ciò che accade. Ma il predominio dell'uno rispetto all'altro genera sempre una reazione uguale e contraria che non porta mai al benessere comune ma piuttosto al caos che genera altro caos. I sacerdoti dei sogni non considerano pertanto se stessi "buoni", né mai si scaglieranno a combattere contro il "male", a meno che non sia minacciato l'Equilibrio armonico dell'esistenza. In particolare, La vita e la morte sono soltanto due facce della medesima moneta ed ogni spirito continua il viaggio sotto altra forma, poiché la morte, per quanto dolorosa possa essere, è soltanto una delle tante trasformazioni dell'esistenza.

PARTICOLARITA' CARATTERIALI: Idealista e tenace fino al limite della testardaggine, difficilmente rinuncerà a portare avanti un progetto in cui crede e sarà sempre pronta a rimboccarsi le maniche e ricominciare daccapo in caso di fallimento. In amore, si ritiene una donna libera e secondo l'uso dei sacerdoti del tempio, non disdegna la promiscuità e le relazioni intime, ma sempre nel reciproco rispetto e libertà, senza mai accettare o accmpare pretese, obblighi o comportamenti possessivi. Detesta cordialmente coloro che alzano la voce per un nonnulla e quando può evita volentieri di confrontarsi con costoro, lasciandoli a discutere da soli, anche a costo di fingere una condiscendenza che non prova. Una delle sue frasi ricorrenti è: non la penso come te, ma lotterò fino al mio ultimo respiro affinchè tu possa essere libero di esprimere il tuo pensiero diverso


CARATTERISTICHE DI ECCELLENZA: Tocco del sussurro(permette di comunicare con qualunque animale), Guarigione (permette di operare guarigioni a fronte di ferite e/o malesseri indotti da cause fisiche, ma non ha potere contro le malattie magiche)

OGGETTI SPECIALI: Amuleto Cristallo del Deserto (scherma i pensieri e protegge contro gli attacchi mentali); Specchio degli Dei (permette di avere visioni su eventi accaduti a persone conosciute anche a grande distanza, naturalmente più è grande la distanza e più l'azione risulta faticosa)


PNG CHIAVE o FAMIGLIO: il sacerdote Ishtan(fa anche parte dei png "ufficiali" di Ashura)

BACKGROUND: E' nata in una dimensione diversa da quella in cui si trova Ashura, figlia di un ricco commerciante, che la vizia ma non la ama. Approda casualmente nella dimensione del continente di Cynerios, dove scopre di possedere facoltà fino ad allora ignorate e diventa sacerdotessa nel tempio principale di quel territorio. Dopo svariate peripezie, viene nominata somma sacerdotessa di quel tempio, ma è proprio allora che gli Dei la ammoniscono dell'imminente catastrofe che sta per sconvolgere il continente di Cynerios. Invano ella tenta di avvertire i suoi concittadini affinchè si mettano in salvo: soltanto pochi la ascoltano e la seguono fuori dalla cinta muraria. Quando il cataclisma si abbatte sulla città, è ormai troppo tardi e la maggior parte degli abitanti perisce. I superstiti si raggruppano invece intorno a lei e intraprendono il viaggio che li condurrà in salvo nel continente di Ashura, dove tutti potranno ricominciare una nuova vita, inclusa Hashepsowe che, rinunciando al rango di somma sacerdotessa, insieme ad altri uomini e donne fonda un nuovo Tempio nella Valle dei Sogni, per farne un luogo di accoglienza e tolleranza aperto agli esseri di tutte le razze e religioni.
Leggi qui la STORIA DI HASHEPSOWE

EQUIPAGGIAMENTO:
Borsa da cintura (1 drim), borraccia (1 drim) Kit accendifuoco (1 Drim), Kit 10 candele (7 drim), pipa (4 drim), lanterna a olio (10 drim), fiaschetta olio (2 Drim), kit borsa medicina (20 Drim), kit elisir del tempio (20 Drim), veste sacerdotale leggera indossata (2 Drim), veste invernale in lana grezza (4 drim), mantello imbottito (10 drim)

PUNTI QUANTUM: 6
DRIM: 119
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: [Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

Messaggioda pandemyc » ven 8 apr 2011, 14:53

NOME: Un tempo che ha ormai dimenticato si chiamava Jago Alanstar. Ma oggi il suo nome è Anima Nera

RAZZA: Non-Morto - Zombie

DESCRIZIONE FISICA E ABBIGLIAMENTO TIPICO:
Un manto nero sudicio e logoro ne ricopre il corpo. Non vi è alcun simbolo sul suo abbiglio, non indossa ninnoli, non porta armi. Di statura media il suo corpo è esile e gracile. Affilato e osseo come apparirebbe un cadavere consumato. Lo potremmo definire l’ombra del ricordo di un ragazzino.
Nasconde il volto adombrandolo con un cappuccio dal quale baluginano tenebrosi i suoi malati occhi gialli. Copre il volto né per pudore, né per vanità. Lo copre solo perché sa di non esistere. Lo copre perché la sua essenza fisica non ha scopo né dimora.
Invisibile, ma spietato.
Se fosse spogliato del suo manto, ci sarebbe solo un mucchio di ossa penzolanti brandelli di carne marcescente e mefitica.

ATTITUINE SOCIALE:
Anima Nera si rivolge agli altri utilizzando sempre il Voi perché rimane sempre distaccato. Utilizza sempre un gergo pacato e non è incline a manifestazioni di malvagità folle tipo risate malefiche e toni sarcastici. Anima Nera appare sempre molto cinico e interpreta la realtà malefica identificando il suo disprezzo per la razza umana che intende debellare. E' invece tollerante e devoto a chi sposa la sua stessa causa. Di natura estremamente leale alla causa e tutti coloro che lavorano per perpetrarla.

CULTO - FILOSOFIA DI VITA:
Devoto e fanatico del culto legato a Nostra Signora Janahallan Regina e Déa del Cimitero delle Anime Prave ove dimora.

RUOLO O MESTIERE:
La malattia lo ha condotto tra le braccia di Nostra Signora molto presto e lo ha costretto a letto fino all’età di undici anni. Non ha avuto modo di imparare un mestiere quando era in vita. Il suo ruolo è il risentimento e la sua arte è la vendetta perpetrata attraverso la malattia.
E’ stato scelto per preparare l’Antro delle Anime all’avvento di Nostra Signora. Il suo ruolo è quello di scatenare una violenta piaga malata ai Sacerdoti dei Sogni Nuovi.

OASI DI RESIDENZA: Cimitero delle Anime Prave – Antro delle Anime di un Tempo.

CARATTERISTICHE DI ECCELLENZA:
Sussurro della Veglia: Anima Nera non può lasciare fisicamente il Cimitero delle Anime Prave. Il suo corpo è confinato nelle lande gementi. Può comunicare con seguaci o servitori tramite il sussurro della veglia. Anima Nera può proiettare allucinazioni visive e uditive. Il Sussurro della veglia non gli consente di appropriarsi della mente altrui né di forzare i pensieri in alcun modo. Può solo interfacciarsi al solo fine di comunicare.

Incubo di Morte: Anima Nera è in grado di possedere il corpo di un personaggio non giocante e farlo ammalare portandolo verso una morte lenta e dolorosa. Lo scopo dell’Incubo di Morte è infettare non tanto il corpo quanto lo spirito. Corrompendolo fintanto che la vittima non passa dal lato di Nostra Signora Janahallan. Tramite l’incubo di Morte Anima Nera può attingere dai pensieri della vittima e riversarli contro di essa come fossero incubi. Durante l’Incubo di Morte Anima Nera può far compiere piccoli gesti e parlare attraverso il corpo infettato. Non può però in alcun modo far compiere gesti auto distruttivi o indurre l’ospite a compiere azioni complesse come attaccare, vagare liberamente ecc…
Oggetti: Nessuno. L’unica cosa che tiene Anima Nera legata a questo mondo è la sua Lapide e la volontà di Nostra Signora Janahallan.

OGGETTI SPECIALI:
Occhio dei Ricordi: E' un oggetto magico che amplifica la capacitià di eccellenza Sussurro della Veglia. Inoltre tramite l'Occhio dei Ricordi Nostra Signora Janahallan può comunicare direttamente con Anima Nera e farle vedere o sentire quello che la Déa preferisce.

PNG Chiave:
Trevor Denti di Odio o Denti di Rovina. Anche se è tutt’altro che un amico.

BACKGROUND:
Intrapresi il mio viaggio anni orsono ormai. Cercando disperatamente di concludere la mia vana ricerca. Non potevo nemmeno immaginare cosa la vita eterna avrebbe potuto significare e tantomeno avrei potuto pensare di arrivare qui un giorno.

Senza paura e malattia la mia vita sarebbe come barca senza remi. Il male mi prese dentro quando ancora ero ragazzo e quando osservavo la vita scorrere nei cuori dei miei coetanei l’invidia e la rabbia attanagliava la mia anima. Come in una morsa nera venivo stretto e l’odio per il creatore era sempre più vivo e intenso. Che cosa avevo fatto io per essere diverso dagli altri? Perché non potevo giocare e vivere la mia vita spensierata?

La cosa peggiore in sé non era affatto la malattia. La cosa peggiore era lo sguardo degli altri. La pietà nei loro miserabili occhi.

Mia madre mi trattava come fossi fatto di vetro e mio padre mi osservava rassegnato a vedermi morire. Invece gli ho seppelliti entrambi, e la cosa strana è che non ho sofferto nel vederli morire; del resto non significavano più nulla per me.
Ricordo mia madre, anche se il suo volto adesso mi appare distorto e le sue carezze mi sembrano sempre più quel ritratto di ipocrisia e pietà che finalmente ho fatto scivolare via da me stesso. Ovvio che lei non fosse cattiva e che tenesse al proprio bambino come ogni madre; il fatto è che ero io a non tenere a lei. Era colpa sua se ero nato malato; sua e di mio padre. Il male che albergava dentro di me doveva pur venire da qualche parte e sicuramente nasceva dai loro peccati. Dal fatto che fossero uomini e quindi sporchi e sozzi di natura.

La loro superstizione era degna del ridicolo e gli insegnamenti dei Sacerdoti dei Sogni Nuovi erano ilari. Parlavano di giustizia, di sacrificio e coraggio, parlavano di amore per il prossimo e di rispetto. Questo sarebbe stato bello ricordarlo a le povere donne che i soldati usavano come oggetti di piacere, sarebbe stato bello ricordarlo quando uccidevano coloro che chiamavano “Infedeli”. Infedeli voleva forse dire non venerare Epona? Non credere nei Sogni Nuovi? Gli umani sono solo poca cosa ed essendo poca cosa sono pochi nell’animo.

Si forse un tempo sono stato anche io umano. Ma quel tempo è passato ed oggi il solo ricordo di quello che ero mi fa rabbrividire.
Abbracciare Janahallan era stata una scelta piuttosto facile. Io non avevo paura della morte anche perché sono nato praticamente già morto. Gli altri mi trattavano e mi parlavano come se la mia fine dovesse essere imminente e mi consigliavano di conciliarmi alla Dea e di credere nei Sogni. Non posso fare a meno di sorridere a quei ricordi.

La mia rinascita avvenne quando potetti riaprire gli occhi nella Cappella Funeraria. Finalmente avevo raggiunto L’Antro e finalmente il mondo appariva diverso. Il male dentro di me esisteva sempre ma era mutato. Le creature del sangue e delle nebbie mi accolsero con il loro silenzio e mi portarono con loro donandomi la vita eterna.

No non mi spazzarono via. Non banchettarono con la mia carne. Chiesero solo il mio sangue e in cambio mi guarirono e mi diedero finalmente una casa. Loro. Possedevano la non vita, rinnegavano quel creatore insulso e ipocrita. Loro mi guardavano senza alcuna pietà nei loro occhi vacui. Mi guardavano e basta.

Sulla mia tomba c’è scritto Iago Alanstar; ma oggi mi chiamano semplicemente Anima Nera.

SCOPO:

PUNTI QUANTUM
DRIM
Immagine

Spoiler: show
TRATTI (in grassetto quelli Razziali e derivanti dall’Oasi)

Tratto (Costo)
Duro a Morire (8)
Armature (6)
Scudo (4)
Stile Difensivo
Armi da Mischia (Asce) (8)
Estrazione Veloce (4)
Instancabile
Passo Sicuro (sottosuolo/Montagne)
Res. Malattia/Veleni
Infravisione
Nemico Focalizzato (creature sottosuolo)
Idiosincrasia Arcana


CAPACITA’ (in grassetto quelle Razziali e derivanti dall’Oasi)

Capacità (Punteggio)
Fabbro/Armaiolo (5)
Minatore/Tagliapietre (5)
Valutare (4)
Lingua Nanesco
Lingua Sottosuolo

Intimidire (5)
Nuotare (5)
Equilibrio (4)

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Re: [Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

Messaggioda dracodraconis » sab 9 apr 2011, 13:38

Nome: Un tempo quando era un essere umano Kennish; ora il suo nome è Ular Setan

Razza: Non-Morto - Demone Serpente

Descrizione Fisica: Abbastanza alto; occhi obliqui, rossi ed infossati in due profonde occhiaie grigie; pelle leggermente squamosa e di colore bruna con sfumature grigie; incisivi superiori pronunciati. Veste sempre un lurido abito rosso con cappuccio dell' antico ordine monastico d'appartenenza. Apparentemente non porta armi, solo un bastone nodoso da viaggio, non è ha bisogno realmente, gli serve solo per ingannare il prossimo dandogli una apparenza di vecchio mendicante. In realtà il bastone è una micidiale arma costruita da un artigiano del suo Paese (che egli ha ricompensato uccidendolo), il suo interno è strutturato come una "fusione" fra le caratteristiche della cerbottana e della balestra comune. E' cavo e spara velenosi lunghi aghi (il veleno è ottenuto impastando la sua saliva con della resina vegetale), ma invece che usare la bocca, si usa un meccanismo simile alla balestra, nascosto all'interno e azionato da un bottona al centro del manico del bastone. Nessuno, se non un essere superiore può resistere al veleno degli aghi.

Attitudine Sociale: Decisamente arrogante, soprattutto con gli umani che chiama "i vermi"; non incline alla sudditanza, ad eccezione nei confronti di Nostra Signora; crudele e violento, gode della sofferenza altrui, ma non ha modi barbarici, piuttosto si mostra astuto e perfido. Traditore ed ingannatore per natura.

Culti/Credenze Religiose/Filosofia di vita: Ular Setan è un non morto, un demone, quindi di fatto non ha un culto o credenza religiosa. Egli è assertore della Verità, cioè la potenza delle tenebre.

Particolarità Caratteriali: Arrogante, superbo, egocentrico. Non teme i suoi simili, ne generalmente nessuno, tranne gli adepti, sacerdoti generalmente, dell'Alta Magia, tipo Hashepsowe, conoscitori di arcane formule che neutralizzano il potere che agisce in lui e lo rigenera in caso di sconfitta ad ogni plenilunio. Odia profondamente il sole, anche se di fatto non gli procura niente.
Teme gli uccelli rapaci, soprattutto le aquile, più per una inspiegabile superstizione che una negativa esperienza; una vera fobia. Associa le aquile a messaggere del dio Atap Dunia, nome che gli abitanti del suo fu Paese natale davano al monte sacro.
Un effetto collaterale al suo tradimento.

Ruolo o mestiere: Da vivente era monaco di un antico monastero del suo continente.

Oasi di Residenza: Antro delle Anime di un Tempo.

Caratteristiche di Eccellenza: Kukuasaan Mutlak: così chiamato nel suo orientale Paese il potere oscuro della Fenice. Questo potere permette al demone di risorgere al primo plenilunio se viene ucciso. E' ovviamente limitato: se viene colpito da arti magiche superiori o se chi lo colpisce mortalmente conosce formule magiche il potere viene inibito e il demone è distrutto per sempre. Ha inoltre un altro potere: il potere degli occhi. Questo potere, in realtà, è un connubio fra le caratteristiche dei suoi occhi e il potere della sua mente superiore da ex monaco divenuto demone. Agisce così: attraverso il terrore che emanano i suoi occhi obliqui di colore rosso "scardina" le difese mentali del suo avversario e con l'occhio" della mente induce la vittima a suicidarsi. Il tutto è strettamente collegato e conseguenziale, un tutt'uno, non può essere scollegato un potere dall'altro (degli occhi intendo), ma ha un limite dovuto a chi gli sta di fronte, ovviamente. Un conto è uno sprovveduto ed inerme umano, un conto è un sacerdote "superiore" e con grande forza di volontà.


PNG Chiave: Nessuno; è solitario per scelta, anche se può collabarare se gli conviene.

Background: “Kennisch era il mio nome, Kennisch Newbie, Kennisch il Novizio, quando assetato di conoscenza entrai nel Cerchio Sacro, il Suci Hoop. Divenni kennisch Peramal, ovvero Kennisch il Veggente. Ma la mia sete di conoscenza si trasformò in sete di potere, chiedeva l’assoluto, il Kekuasaan Mutlak. In sogno mi apparve Ular Laut, il Dio Serpente. Egli m’indicò la strada, dovevo uccidere e morire in questa esistenza fallace per rinascere nel vera esistenza eterna. Uccisi il Suci Pedidik, il sacro maestro, gli strappai il cuore, il fegato e la milza, li bruciai e li ridussi in cenere. Quindi mischiai le polveri al sangue e al veleno del Sacro Serpente, il Naga Hitam e lo bevvi. Morii fra atroci dolori. Gli stupidi bruciarono le mie carni e seppellirono le mie ceneri a Sialan Bukit, il colle maledetto. Misero pietre sopra la mia tomba e intonarono un canto di maledizione apostrofandomi come Menyimpang Pembunuh, l’aberrante assassino. Pensavano di fermarmi così, di bloccare la mia ascesa, stupidi, non capivano che ora in me agiva il Kekuasaan Mutlak. Al plenilunio le mie ceneri si ricomposero e io rinacqui. Divenni Ular Setan.”

Leggi la storia di Ular Setan

"Voi, miserabili, inetti, ipocriti umani, volete conoscere la mia storia. La mia storia, la storia di Ular Setan il supremo, il Demone Serpente. Colui che può dare la morte e non può esser vinto da essa; colui che detiene in se il potere del dio serpente. Come osate, miserabili vermi, adatti solo a soddisfare la fame di esseri superiori e di esser loro schiavi.
Come osate voi che vi inginocchiate davanti a quel detestabile disco luminoso come se fosse un dio. Ignoranti, la verità verrà contro di voi con la forza dell’uragano e la reale chiarezza dell’Oscurità. Conoscerete la verità, e la verità farà di voi quello che siete realmente: schiavi.
Comunque, dato che siete così ingenui da voler conoscere la mia storia, ve la racconterò per quello ch’è stata realmente. Non è buon altruismo il mio; è altruismo nel vero senso del termine. La conoscenza infatti sarà per voi un distillato di purissimo veleno; esso penetrerà in voi uccidendo ogni parvenza di coraggio e di forza, gettandovi nel folle terrore. Ingenui. Piccoli, arroganti e stupidi vermi.

"Io nacqui lontano da questo Continente, in cui sono giunto per unirmi alla Verità.
Il mio Paese è molto ad est, rispetto a queste lande. Oltre il grande Mare del Sole che Sorge.
E’ un paese montano, le cime dei monti guardano dall’alto le nuvole più alte. Il nome dato dagli indigeni mortali al monte più alto, colui che guarda tutto il mondo è Atap Dunia, ossia Tetto del Mondo.
Lì ho vissuto la mia insulsa vita mortale.
Il villaggio della mia infanzia si trova su un pianoro ai piedi del monte Atap Dunia, il monte sacro.
Ai piedi, ma sempre un altipiano la cui altitudine supera i duemila metri.
Colui che mi diede la vita mortale con il seme dei suoi lombi era il notabile/sacerdote di quel villaggio di puzzolenti ignoranti contadini e vaccari.
Colei che si fece ingravidare e mi gettò alla luce era una tozza ed insignificante creatura, dedita al culto della famiglia e alla venerazione del marito padrone.
La posizione sociale privilegiata di mio padre era stata voluta da un antico re sacerdote del Tempio.
Dal giorno della antica benevolenza del re sacerdote, la famiglia del mio avo occupa tale prestigio, mai recesso nei secoli.
Ovviamente il re sacerdote pretese qualcosa: ogni primogenito sgravato dalla femmina di turno era di proprietà del Tempio, il secondogenito avrebbe proseguito le orme paterne, gli altri figli sarebbero divenuti agiati possidenti sotto la podestà del loro fratello. Le femmine, come ovvio per natura, sarebbero state vendute in età fertile per farsi ingravidare.
Io ero il primogenito; quindi consacrato al Tempio. Non mi lamentai allora, ( secoli per voi umani, semplici cicli per me demone supremo) ne lo farò mai nella mia eternità. La Verità volle già dall’ora instradarmi ad essa.
Così, arrivati i cicli della partenza, vennero a prendermi dei famigli per portarmi al Tempio, dove sarei divenuto nel corso dei cicli monaco del Sacro Ordine Superiore.
Lì si professavano tre luride, ipocrisie, imposture per mascherare la Verità, ossia: la Via della Pietà, la Via della Conoscenza, la Via dell’Amore Divino.
Studio profondo, meditazione feroce e silenzio erano d’obbligo, insieme alla pratica dell’umiltà, della pietà e del perdono.
Solo la musica, fetido effetto di quei luoghi, era accetta, ma doveva armonizzarsi con la musica superiore della natura nelle sue manifestazioni celestiali; con la musica, il canto iniziatico, un lento e ossessivo rimbombare di frasi sconnesse. Infine, la pratica più assurda: quella della Perenne Memoria.
In continuazione, senza smettere da che fu costruito il Tempio, negli albori del tempo, una cerchia di sacerdoti consacrati a questo, raccontano (come bugiardamente affermano, ora lo so) “La Grande Vittoria della Luce sulle Tenebre”. Senza fine di continuità, notte e giorno, anno dopo anno.
Finché la Verità non sopravalga la menzogna, allora tutte quelle cacofonie finiranno e quegli stupidi saranno pasto per noi esseri superiori.
La Verità avrà la sua vendetta.

Comunque io crebbi lì, il mio corpo da fanciullo fece spazio all’adolescenza che si portò in dote una sete di conoscenza senza uguali. Una sete che dovevo soddisfare. Una conoscenza che andava al di la delle stupide pratiche monastiche e di quella favoletta della guerra vinta. La mia sete di conoscenza varcava i confini dell’umana intelligenza, voleva rapire i segreti dei Cieli oltre l’Azzurro, dove risiede l’Oscurità.
Quegli anni furono uno spasimo doloroso, ma lo studio accanito e le insulse pratiche aprirono la mia mente, che divenne sempre più ricettiva. I monaci superiori erano contenti di me, contraddicendo il mio zelo per maturità spirituale precoce. La conseguenza fu che feci carriera nell’Ordine del Sacro Cerchio e con esso, pur aumentando le pratiche dell’umiltà e quant’altro, mi aprì le porte a studi sempre più superiori e n on per tutti destinati. Si instaurì quindi un meraviglioso e produttivo cerchio.

Una notte, quando fui ritenuto pronto dalla Verità, giunse a me, nella sua manifestazione terrena il dio serpente Ulat Setan; egli mi svelò il segreto del potere più assoluto, di cui, forse ancora pienamente ignara era la mia anima: il Kukuasaan Mutlak. Sarei divento quasi alla pari di un dio, un demone serpente.
Mi svelò inoltre la Verità Universale, liberando la mia mente dall’offuscamento e dalle catene della menzogna che fino ad allora avevo subito.
La libertà spirituale ottenuta mi avrebbe permesso di percorre e varcare la Via del KUkuasaan.
Senza indugio feci come descritto dal dio: uccisi il gran maestro ed estratti il cuore, il fegato e la milza li ridussi in polvere mischiandoli successivamente con il veleno del serpente sacro.
Morì fra atroci dolori. Gli stupidi ed ignoranti mortali bruciarono il mio corpo e scavata una fossa nel cimitero delle anime maledette, le seppellirono lì. Sopra alla fossa richiusa formarono un tumulo di pietre ed apposero targhe con scritte arcane di maledizione. Secondo quei superstiziosi ingenui, tutto questo sarebbe bastato a fermarmi. Illusi.
Infatti al primo plenilunio mio corpo fu ricostituito, l’oscuro potere era in me, ed io divenni per sempre Ular Setan.

Ovviamente mi nutrì del sangue e della sofferenza di quegli stupidi, i quali ebbero l’occasione per divenire miei schiavi in eterno.

Io sono Ular Setan, il Demone Serpente".





PUNTI QUANTUM: 6
DRIM: 200
Ultima modifica di dracodraconis il dom 8 mag 2011, 22:53, modificato 1 volta in totale.

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Re: [Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

Messaggioda Nolorin » gio 21 apr 2011, 19:32

NOME: Nolorin Atarvanion Sircanfar- RAZZA: Mezzodemone
RUOLO/MESTIERE: Errante - Oasi di Residenza: Valle dei Sogni

DESCRIZIONE FISICA:
Forma1: un umano orientale con gli occhi di falco e i capelli bruni. di circa 20-25 anni, mesomorfo. Nessun segno particolare.
Forma 2: un elfo con ali di pipistrello e corna ricurve sulla fronte che mantiente però occhi e capelli della forma 1
Forma 3: un lupo col manto bruno e gli occhi color oro


CARATTERISTICHE DI ECCELLENZA: Visione del male e del bene: riesce a percepire l'inclinazione di qualsiasi individuo vivente e non, oggetti compresi, mutaforma (ha tre forme fisiche da scegliere).
OGGETTI SPECIALI: Nakr, la spada di suo padre, semplice alla vista ma indistruttibile, costruita per un signore dell'aldilà. Segue le inclinazioni di chi la impugna e si lega a lui fino a che non passa a miglior vita.

PNG CHIAVE o FAMIGLIO: Il fratello gemello Kenji unitosi ad Anima Nera

BACKGROUND: Sono approdato su Ashura a causa di un esilio più o meno violento, e mi sono schierato con Hashepsowe perchè spero di riscattare il suo sangue dannato e di riacquistare la memoria grazie alla sacerdotessa.
Sono sempre stato in viaggio. Non mi ricordo da dove vengo o da dove sono venuto. Guerriero. Sì sono un guerriero. Ho imparato a combattere prima che a camminare. E ho imparato a mutar forma prima ancora di parlare.
Sì sono un mezzodemone, reietto sia dalla mia stirpe demoniaca, che dalla mia stirpe elfica. Abominio, Bestia, Nemico... Così mi chiamano. Ma non sanno che sono solo uno specchio. Io non sono altro che una pedina nera del Go in mezzo a milioni di bianche. Non ho casa, è vero, non ho famiglia, non ho nulla, se non il mio onore. Sono stato addestrato da mio padrte nell'arte del combattimento e da mia madre nell'arte del mutar forma. Prima che gli uomini, orride e stupide creature distruggessero la mia casa. Ora viaggio per le oasi di Ashura. Chi sono vi domanderete. Io sono un'ala spezzata del bene. Sono Nolorin Atarvanion, figlio del cacciatore Atarvanio ap Florentius, uno degli ultimi cacciatori di Draghi.

EQUIPAGGIAMENTO:
Vestiti da viaggio imbottiti (4-5 drim), mantello imbottito (10 drim) fodero di Nakr

PUNTI QUANTUM: 6
Ultima modifica di Nolorin il ven 13 mag 2011, 21:16, modificato 1 volta in totale.

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Re: [Progenie di Morte]Carte Identità dei pg

Messaggioda Kestrel » ven 6 mag 2011, 18:36

NOME: Zakyra

RAZZA: Umana

DESCRIZIONE FISICA E ABBIGLIAMENTO TIPICO: Si presenta come una vecchia curva e rinsecchita dagli anni: i capelli canuti, il passo lento, la grezza e lunga tunica consunta, ma gli occhi conservano una lucida e verde limpidezza cristallina. La sottile bocca sdentata spesso rimane fissa in qualche smorfia che assomiglia ad un sorriso, nel quale però non vi si legge ilarità.

ATTITUDINE SOCIALE: Schiva per natura cerca sempre di evitare le persone e vi si rapporta solo quando è strettamente necessario. E' indifferente a ciò che la circonda e allo scorrere delle vite altrui. Ogni azione ha una reazione e ogni accadimento, sia nel bene che nel male, viene da lei considerato solo nel suo aspetto più meccanicistico e fatto oggetto di studio se interessante per i suoi scopi. Guarda la vita con distacco venato dalla sottile e astuta ironia che vi sa sempre leggere. Non si fida di nessuno se non di sé stessa.

CULTO - FILOSOFIA DI VITA: Non crede alla superiorità di alcuna divinità rispetto ad un'altra e si pone nei loro confronti con la medesima "deferente indifferenza". Prima del patto con il dio degli inferi Mur è stata una Sacerdotessa del Divino Canto.

RUOLO/MESTIERE: Strega dei Veleni. Profonda conoscitrice delle proprietà letali/terapeutiche dei secreti animali e vegetali.

OASI DI RESIDENZA: Foresta della Dimenticanza.

CARATTERISTICHE DI ECCELLENZA:
Mutaforma Corvo: permette la trasformazione in un corvo.
Connessione Vitale: permette di individuare e connettersi con l'Energia Vitale degli esseri viventi presenti entro il raggio di un centinaio di metri. Se il contatto con l'essere vivente è fisico la Connessione Vitale riesce anche a influenzare detta energia: in negativo (amplificando malattie) o in positivo (predisponendo alla guarigione). L'Energia Vitale può anche venire assorbita ma ciò richiede un rituale con pozioni e altri elementi aggiuntivi.

OGGETTI SPECIALI: Bastone del Richiamo di Morte: permette di richiamare al comando gli animali dotati di veleno (serpenti, ragni o insetti)
Ciondolo della Luce Armonica: Monile sacerdotale del Divino Canto. Racchiude in sè ancora una piccola parte della Luce dell'Armonia posseduta dalle sacerdotesse dell'Ordine. Sprigiona energia positiva.

PNG CHIAVE o FAMIGLIO: nessuno

BACKGROUND:
Un solo pianto: l'ultimo.
Un solo grido: la morte.
Squarci urlati a spezzare l'armonia delicata di note accarezzate da bianche dita.
Candide vesti profanate dal gelo di vile lama. Occhi sbarrati resi ciechi alla luce dell'anima.
Stille di sangue gocciolanti sulla nuda pietra, poesia d'amore immolato, liquido fuoco che avvinghia e cancella il sogno mendace.
Lenta la scia ora corrode spirito e carne.
Lenta la scia ora corrompe musica e cuore.
Lenta la scia ora è solo veleno.
Leggi qui il BACKGROUND di ZAKYRA

SCOPO: Tornare ad essere una Sacerdotessa del Divino Canto e riacquistare le antiche sembianze.

EQUIPAGGIAMENTO: Sacca di cuoio (5 drim), kit erbe essiccate della Foresta della Dimenticanza (5 Drim), veste in lana grezza (8 drim), mantello viaggio (5 drim), sandali (2 drim).

PUNTI QUANTUM: 6
DRIM: 175
Ragazza mia, se la vita non ti ha insegnato che nulla è come appare, allora ti è stata cattiva maestra.

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