I PERSONAGGI DI ASHURA

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Inserire sempre il titolo della Story correlata tra parentesi quadre.
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I PERSONAGGI DI ASHURA

Messaggioda gloria » gio 29 mag 2008, 13:08

Direi che per presentare il proprio personaggio un topic unico ci voglia. E mi pare anche giusto che siamo noi "vecchi" del forum a presentarci per primi, cosìchè chi entra per la prima volta possa capire come creare la sua scheda e la sua storia di personaggio ashura!

Mi rifaccio un po' alla mia vecchia homepage... non inserisco però l'allineamento: ognuno si comporterà in base a come vuole sembrare, il che almeno non sarà vincolante per i cambi di umore o altro dei personaggi.


NOME: Gloria
ETA' INDICATIVA DEL PERSONAGGIO: tra i 20-25 anni (giovane)
RUOLO: amazzone guerriera, fabbro
OASI E ABITAZIONE: castello dei ghiacci, oasi dei ghiacciai dell'arcobaleno

LA MIA STORIA

Provengo da una terra molto lontana, immersa tra alte montagne, isola tra tante isole di un mare spesso in tempesta. La città in cui vivevo si trova nell’“isola delle nuvole”, in quanto sembrava che le nubi nascessero proprio da lì. Faceva sempre piuttosto freddo e, anche in estate, la temperatura non superava mai i dieci-quindici gradi. Ogni isola dell’arcipelago aveva un particolare animale, presente solo su quella determinata isola: su una c’erano cavalli con i crini di fuoco, su un’altra dei piccoli roditori parlanti, su altre dei piccoli draghi; la mia era speciale per i cavalli alati. In genere venivano allevati solo dalle famiglie nobili, anche perché non era facile farli riprodurre. Prima di tutto c’erano pochissime femmine, per cui chi ne possedeva una era considerato molto ricco (solo il re e altri due nobili, oltre a mio padre ne avevano una); in secondo luogo ogni femmina partoriva una volta ogni 4 o 5 anni, e spesso i cuccioli erano maschi; altro motivo è che sono di gusti piuttosto difficili e possono passare parecchi anni prima che decida con quale maschio accoppiarsi.
Quando venni al mondo, quasi diciannove anni fa, la giumenta di mio padre mise al mondo una puledrina bianca come il latte, con una macchietta nera sulla fronte e gli occhi chiari come i nostri ghiacci. Era proprio Fantasy, che mi venne donata da mio padre come simbolo di buona fortuna. Quando fui abbastanza grande per comprendere, mi spiegò che il mago del castello gli aveva detto che due esseri nati nello stesso luogo lo stesso giorno non andrebbero mai divisi, perché portava male, perciò non vendette la puledra ma la diede a me. Insieme ne combinammo di tutti i colori per diverse stagioni. Essendo la prima, e l’unica figlia, di una famiglia nobile, in mancanza di fratelli maschi, oltre che alle “scienze di penna e intelletto”(come le chiamava il mio maestro) mi fu insegnato a cavalcare e a combattere con tutte le armi usate dai guerrieri del regno: spada, lancia, ascia, bastone, arco, balestra; tutte sia a piedi che a cavallo. Cominciai a diventare tanto brava che molti dei miei coetanei mi guardavano con invidia (e anche con un certo interesse) e anche qualche guerriero mi fece i suoi complimenti per le mie doti guerresche. Partivamo all’alba in groppa a Fantasy per i giri di perlustrazione con tutto il mio squadrone e tornavamo al tramonto.
Ma i miei genitori si struggevano di non riuscire ad avere un figlio maschio (i giovani maschi nobili erano molto più favoriti alle ragazze) anche se per questo non erano meno orgogliosi di me (anche mia madre era stata un’ottima guerriera). Fu così che feci un voto ai nostri dei, senza farne parola con nessuno: promisi che, se i miei genitori avessero avuto il figlio tanto sospirato, sarei partita e non sarei più tornata nella mia casa natia, e avrei continuato a viaggiare fino a che no avessi trovato un altro posto uguale (o almeno simile) in cui stabilirmi. Dopo nove mesi nacque un fratellino, con la pelle chiara, i capelli scuri come le ali di un corvo e gli occhi verdi come i prati primaverili. Così feci parte del mio voto i miei genitori che, sconvolti dalla mia promessa ma ben conoscendo le conseguenze di un voto non mantenuto, mi lasciarono partire, pregandomi però di portare con me quante più cose potevo. Mi augurarono buona fortuna e così partii.
Vagai per molte terre, isole e mari, ma in nessun posto somigliava alla mia antica dimora.
Arrivai allora alle terre di Ashura, all’inizio un posto come un altro da esplorare in cerca di una nuova casa, con poche speranze di trovarla. Cominciai ad esplorare le oasi, in cerca di quel che ormai dopo quasi tre anni di ricerche, disperavo ormai di trovare. E fu così che le vidi: immense montagne coperte di ghiacci, contornate da rari boschi di conifere e latifoglie. Le esplorai e vi trovai un posto degno di essere chiamato casa. E prima di decidere finalmente di stabilirmi i quel luogo solitario, quasi a dire che la mia scelta era quella giusta e che era ora di fermarmi, comparve Black Tunder, l’altro cavallo nero che ora mi accompagna, la copia in negativo di Fantasy. Lo stesso cavallo alato nero che si alzava, rampante su fondo argenteo, nella bandiera della mia isola perduta.




e ora tocca a voi!

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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda lucius » ven 30 mag 2008, 9:54

nome: Lucius
età: poco meno di 30
ruolo: barbaro, guerriero e conciatore di pelli...
oasi e abitazione: ghiacciai dell'arcobaleno, castello dei ghiacci con Gloria.


LA MIA STORIA
A dire il vero ricordo poco, se non i continui combattimenti; i miei primi ricordi sono oppressi da percosse e bastonate, che il mio padrone mi somministrava quotidianamente per, come diceva lui, insegnarmi l'obbedienza e a sopportare il dolore. Mi obbligò a combattere nelle arene con bestie e uomini che poco vi si discostavano. Poi un benedetto giorno, riuscii a spezzargli il collo tra le sbarre della mia angusta cella e a sottrarre al suo cadavere le chiavi. Libertà, agognata libertà! Fuggii. Alle mie calcagna un esercito intero comandato dal figlio dell'aguzzino; anche lui si divertiva tanto a farmi e vedermi soffrire. Fuggii oltre diversi mari, guadagnandomi di che vivere aiutando contadini nei campi o le autorità a sgominare pericolosi criminali nelle foreste intorno ai villaggi. Avevo poco più di vent'anni quando mi innamorai di una stupenda ragazza dai capelli corvini e gli occhi blu ghiaccio. Con il consenso dei suoi ci sposammo e costruimmo una casetta tutta nostra, con un bell'orto e una bottega di falegnameria. Ma quel dannato figlio di un demone aguzzino, un brutto giorno, riuscì a rintracciarmi. Uccise la mia amata, facendone prima una bambola per i suoi soldati. Riuscirono a catturarmi. Rischiai di morire per le percosse, ma il figlio dell'aguzzino mi voleva vivo, per potermi torturare per bene e divertirsi il più a lungo possibile. Riuscii a fuggire grazie all'aiuto di un giovane stregone, che purtroppo si ammalò gravemente in seguito. Dopo lungo girovagare sono approdato su queste terre, nella speranza di trovare amici sinceri e un posto in cui vivere in pace. Il ricordo di Cristallo è ancora troppo vivo nel mio cuore, anche se sono passati più di sei anni da quell'orrendo giorno, ma spero di riuscire un giorno a superare questo dolore. Troverò in queste lande un posto ove porre la mia dimora?

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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Sianna » mar 3 giu 2008, 12:25

NOME: Sianna
ETA' INDICATIVA DEL PERSONAGGIO: Indefinita come tutte le fate
RUOLO: Sacerdotessa- Oracolo del dio Karanda
OASI E ABITAZIONE: Isola delle Nebbie - Tempio
ALLINEAMENTO: Caotico


Venni tra Voi per tessere il cammino delle Vostre vite e ora, mi abbandono al sacro altare della Nera Madre mia guida e giudice perché il regno da cui provengo non abbia mai fine e così il suo atroce tormento che dilania gli animi".
Sono Sianna la figlia della Grande Signora. Vengo a Voi da un luogo lontano, non visibile all'occhio di coloro che, ormai
accecati dal tutto, non riconoscono più la ricercatezza e la potenza degli antichi misteri.
La mia terra è persa nel tempo e nello spazio. In me scorre il sangue del popolo antico e non avrò mai fine poiché la mia mente è salda e il mio braccio oscuro.
Ho attraversato i regni trasportata dalle nebbie e il mio abbraccio, Vi ha avvolti con l'unico scopo di mutare le vostre misere vite.
Ho appreso le arti magiche ancora nel grembo di mia madre che fu immonda concubina del Signore dei Necromanti e da lei, ho acquisito la capacità di leggere nel cuore della gente e di muovermi silenziosa nelle loro menti.
Non ci sono segreti che il mio essere non riesca a
svelare ma, il mio cuore sarà per Voi un arcano intrico di sentimenti ed
emozioni e guardatevi da questo arcano simbolo perché, è bieco e
ingannevole come il mio aspetto aggraziato che cela l'arcana mano della morte.
La mia bellezza non ha tempo né spazio, tutto scorre in me immutato.
Non ho paura della morte perché l'ho già vissuta più volte e, come le cose che non hanno mai fine, la considero l'unica tutrice dei miei sensi e della mia infinita sete di conoscenza e di vendetta.
Vivo nel costante fluire tra i mondi; so che la mia persona non consce confine se non quelli imposti dall'uomo che ha abbandonato i vecchi culti per seguire il suo fato ma, posso impedire che le arti magiche scompaiano tra l'ignoranza e la superstizione.
Mi sono fatta carico di tramandare la mia conoscenza e
di imparare dagli esseri come me, tutto ciò che può aiutare il mondo ultraterreno ad inglobare nella sua infinita gloria il mero e sciocco mondo mortale. Sono fiera come tutte le donne della mia stirpe e non
riconosco altra sovranità se non quella dell'Oscura Signora madre
implacabile e sanguinaria, di tutte le cose che è sarà per sempre anche quando io per suo volere mi reintegrerò nel suo ventre; ma non
per questo mi si dovrà considerare in assoggettabile alle leggi che
governano il mondo oscuro che servo indomita e ferale poiché, il mio
unico scopo è liberare il mio spirito Bhensee da ciò che un tempo
fui, SiannaLeFair la bianca mano della Dea misericordiosa fata
compassionevole e sciocca.
Rispetto e seguo con devozione gli insegnamenti dei
miei immondi padri e, ho giurato sul sacro altare della Nera Madre di perseguire i mortali
insegnamenti dei Negromanti ai quali devo la mia nuova e gloriosa
vita! Sono pronta ad accogliere tra le mie braccia, coloro che
hanno perduto il cammino verso la verità che solo la morte può donare
ed a farmi latrice del messaggio oscuro per mano della mia
conoscenza e della mia mente, figlia dell'inganno e del dolore.
Questo sarà il mio sigillo…questa la mia missione…Io
sono Sianna, non più figlia di Feir ma di se stessa, e
venni tra voi Dall'oscurità ove naque la luce. Ed essa
divenne fiaccola ingannatrice che disorientò i mondi.
Non ti fidar di me se il cuor ti manca
poichè in me bivalente danzano dolcezza e crudeltà
odio e amore


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Storico di Nym

Messaggioda Nym » mar 3 giu 2008, 16:48

Khelben e Shaerl di Thurlack. Devo a loro la mia vita terrena. Sì, perché, ancora una volta, si è dimostrato come al mondo esistono solo due cose preziose. La prima è l’amore; la seconda, che viene dopo, è l’intelligenza. Ricordo benissimo queste parole caro padre, me le pronunciasti prima di affrontare il tuo lungo viaggio dal quale mai più si poté fare ritorno. Khelben, lord di una casata ormai decaduta, distrutta essa stessa dall’immoralità di chi tanto lavorava per influenzare questo o quell’evento. E tu padre, ingannato per tua scelta, hai contribuito alla rovina di essa. Inizio cosi, padre il tuo lungo cammino, pensando di avere giustamente scelto come dannazione l’eterna solitudine. Eppure, quando incontrasti lei, i tuoi occhi non erano di chi subiva la pena eterna.
Mia madre, i suoi limpidi occhi neri erano grandi e incorniciati da sopracciglia arcuate. Potere austero e intelligenza acuta contrapposta ad un viso sveglio e limpido. Ero convinto che persino le regine bramassero la sua bellezza. È dall’unione di questi che vengo io.
Fu mia madre a insegnarmi le vie della conoscenza druidica. Ricordo che un giorno mi disse “la vita non ha alcun significato se non quello che le attribuiamo. Ricorda Nym, nel nome di un regno si fanno molte cose crudeli. Nel nome dell’amore si ottengono cose più giuste. Viviamo in un mondo di sogni, e inseguiamo sogni… e alla fine i sogni ci distruggono. Non cercare la gloria per puro scopo personale, perché quando troverai la tomba, la nostra cenere non sarà più gloriosa di quella del prossimo.”
Sono passati svariati anni da quelle parole, e mi sono convinto di una cosa, che scegliere la propria strada nella vita è un lusso per pochi, e adesso col passare di quasi mezzo secolo ne sono ancora più convinto.
Di bizzarrie ne ho viste tante, terribili vicende minacciarono la mia vita ma, come a volte accade, proprio nel pericolo trovai un soccorso e un’amicizia. Era la prima sera del mese del cerchio dorato. Fui mandato ad assistere Ren, custode del quarto Menhir che sorgeva in un fitto boschetto di faggi ed olmi. La luce filtrava fievole, una piacevole sensazione di tranquillità. Quel giorno però una fosca, tetra bruma d’oscurità impediva persino lo sguardo più attento. Fui costretto all’arte magica invocando la luce, ma a quale prezzo. La visione fu terrificante. Quello che un tempo era un forte e giovane corpo, ora non era altro che un fragile fiore colto nella sua più incantevole giovinezza. In lui la linfa vitale era stata tolta. Ren giaceva al suolo, lacerato da ferite incurabili. Tale fu l’orrore che non mi accorsi dell’insidia che si stava per abbattere su di me. Quando la consapevolezza di tale pericolo si manifestò forte in me, fu troppo tardi. Venni colpito da una luce improvvisa e un lampo oscurò la mia vista. Fui scagliato al suolo, inerte, legato da chi sa quale arcana magia. Disperato consapevole della mia fine mi abbandonai all’oblio. I ricordi affiorarono e svanirono con estrema rapidità. Sentivo i passi della morte avvicinarsi, quando lo sentii. Un turbinio di lama. Cosa mai stava accadendo?
Decisi di riprendere forza. Usai quell’arcana sapienza che sapevo risiedere in me. Ripreso possesso del mio corpo fu allora che vidi un giovane, veloce di spada, scagliarsi contro quella creatura che adesso conoscevo bene. Una Shalarin, i guardiani verdi che custodiscono i segreti degli antichi boschi elfici. Purtroppo, con la scomparsa dell’antica razza, i guardiani ora vivono in preda alla confusione più nera. Mi precipitai subito davanti alla pietra verticale, il quarto menhir, attivando la runa con un canto. All’istante la guardiana riprese la sua antica consapevolezza, dissolvendosi nei ricordi dei tempi antichi. Proprio in quell’occasione incontrai Kronall. Mi disse fortunato, perché la stessa sventura che lo aveva portato alla fuga da un gruppo di sicari (o qualcosa del genere, non fu molto chiaro) lo aveva condotto qui. Gli diedi accoglienza nella mia casa nel bosco della dimenticanza, dal quale volle andar via il prima possibile, urgenti questioni lo attendevano.
Sono passati dieci anni dal mio ultimo viaggio. Il tempo del riposo è finito. Muoviti vecchio druido perché qualcosa ti attende.

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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Elyse » mar 3 giu 2008, 17:54

NOME: Elyse Guinthyr
ETA' INDICATIVA DEL PERSONAGGIO: dai 20 ai 25 anni
RUOLO: Amazzone Fata
ABITAZIONE E OASI: Karen's Wood, Moortower - Torre

LA MIA STORIA

Tanti anni fa, quando ancora non esistevano i Grandi Regni, si assisté al risveglio di piccoli luoghi sparsi da Nord a Sud, da Est ad Ovest su tutta la Terra. Io risiedevo in un tranquillo villaggio chiamato Middnorenton, insieme ai miei genitori vivevo nel cuore delle Valli Fiorite, là dove scorre il fiumiciattolo Sharyness; trascorrevo i miei giorni nella spensieratezza, come tutti i miei coetanei, cavalcando il mio fedele Thor - il cavallo che mi ha vista crescere – facendo lunghe passeggiate oltre i Confini e ascoltando le storie e le leggende di mio nonno, uomo storico della mia Terra, che visse per molti anni e fu testimone dei principali eventi di Middnorenton.
Decisi di apprendere l’insegnamento che veniva dato ai fanciulli maschi, ovvero l’arte del combattimento, che comprendeva, oltre al duello, lo sviluppo dei sensi e la capacità di leggere antiche scritture, ancora utilizzate per i messaggi segreti. Sognavo di far parte delle truppe del nostro villaggio, per difenderlo e diventare un giorno un’abile guerriera, un’Amazzone. Il mio desiderio crebbe di giorno in giorno, tanto che ne fui così convinta poiché mi fu preannunziato da una strega; quell’avvenimento non fu casuale, ma, per me segnato dal destino.
Quella misteriosa donna mi annunciò che sarei diventata una guerriera valorosa, dapprima seguace di un esercito che non era quello della mia Terra, per via di un’Amazzone dai capelli d’oro che avrei incontrato sul mio cammino. Sarei divenuta tanto astuta da saper proteggere me stessa e gli altri, seguendola poi in un’oasi dove si sarebbe compiuto il mio destino.
Una settimana dopo capii cosa intendeva la strega; avvenne la cosiddetta Notte del Fuoco Nero, entrata ormai negli annuali storici di tutte le Terre. Era l’autunno della cinquantesima Era – secondo il calendario di Middnorenton – erano da poco trascorse le ultime ore della sera, un forte vento si alzava e per le vie non c’era anima viva, portava con sé brutte notizie. Riflettendo sul giorno appena trascorso, Thor non voleva entrare nella stalla, non gli andava di cavalcare come al suo solito e all’improvviso pensai che fosse giunto il triste momento. Ero giovane, non ancora pronta all’idea di lasciare il mio paese e soprattutto la mia cara famiglia…mi si strinse il cuore, come afferrato da una forza malvagia.
In lontananza si udivano grida e pesanti zoccoli di cavalli infuriati avvicinarsi alle abitazioni; dalle fessure della porta vidi strane piccole creature, i loro occhi rossi, i loro denti appuntiti e il corpo ricoperto da una disgustosa peluria…era un esercito di Troll, che si stava dirigendo verso noi, per saccheggiare e seminare morte. A Middnorenton non tornai più.
Sul mio cammino incontrai per l’appunto Alexis, l’Amazzone dai capelli d’oro, con la quale strinsi una profonda amicizia e m’indicò come raggiungere le Terre Arcane. Convinta che tale luogo fosse divenuto il mio rifugio permanente, entusiasta venni subito reclutata nell’Esercito Imperiale dove Alexis ne prendeva già parte. Dopo pochi mesi dal mio arrivo l’Impero cadde per cause ancora ignote e, alcuni giorni prima all’accaduto intrecciai una passione romantica con un cavaliere dell’Esercito Ducale, il quale mi condusse in salvo nel Regno di Lot. Tuttavia l’ex-Dragone scelse di diventare un Cavaliere Errante e a malincuore le nostre strade si divisero per sempre. Rimasi in contatto con la mia amica Alexis tramite missive, la quale ancora una volta fu lei a indicarmi un’oasi priva di costrizioni e gerarchie. Giunsi così ad Ashura.
Era la fine della primavera, nei primi mesi del mio arrivo a Karen’s Wood. Ancor giovanissima mi stabilii nel bosco incantato, sistemai i miei bagagli e mi affrettai a costruire una dimora per me e per il mio fedele Thor. Il primo periodo trascorse, finché un giorno in cui la primavera lascia che l’estate giunga e porti definitivamente con sé il bel tempo, il bosco incantato con i suoi fiori e frutti era già nel culmine del suo massimo splendore.

Passeggiai a lungo, mi sedetti ai piedi di un’enorme quercia dal cui aspetto pareva molto antica, dove trovai un cuscino di petali di rose. Mi addormentai. Al risveglio ero attorniata da un gruppo di minuscole fate che volteggiavano sopra il mio capo. Non avevo mai notato la loro presenza prima d’ora, e per la verità sussultai.
Alexis mi aveva raccontato delle fate del bosco, la loro natura è composta di diversi elementi: acqua, fuoco, terra e aria. Disse che era facile riconoscerle, perché sono esseri minuscoli e sprigionano una forte luce. Da ciò che vidi, la descrizione corrispondeva, tuttavia anche al mio villaggio si raccontava delle fate, ma non ebbi mai l’occasione d’incontrarle. Solo allora capii che Karen’s Wood è veramente un bosco incantato, dove vivono in armonia esseri di diversa natura. Mi analizzarono attentamente, ma non si dimostrarono sorprese, e con molta gentilezza si presentarono e io ricambiai. Affermarono che avevano saputo dell’arrivo di un nuovo Ashuur in Karen’s Wood, e siccome sono le prime guardiane e “l’anima” del bosco, si dimostrarono molto vigili e premurose. Su una cosa si stupirono: com’era possibile che un corpo come il mio racchiudesse un’Amazzone, da loro considerate poco leggiadre, ma, piuttosto selvagge e avventuriere. Mi dissero che se avessi avuto le loro fattezze, sarei stata una perfetta fata. Fu un grande piacere udire i loro apprezzamenti nel paragonarmi a esseri così belli, così preziosi per il bosco. Egoisticamente affermai che desideravo essere simile a loro, per prendermi cura del bosco e quindi ottenere la loro conoscenza a riguardo. Si riunirono in un angolo, e decisero di accogliere la mia richiesta, a patto che sarei divenuta una guardiana di Karen’s Wood, conservando la mia forza e il mio spirito di Amazzone. Leggere si riavvicinarono e lasciarono cadere della polvere brillante sul mio capo e…mi ritrovai a volteggiare a mezz’aria, poiché, dalla mia schiena spuntavano un paio di ali, ma, le mie dimensioni rimasero invariate, ed ecco che divenni fata, un’Amazzone fata!
Oggi ho quasi del tutto abbandonato l’attività di guerriera, se non per pura difesa; tuttavia custodisco la Spada Lucente del Dio Ceryndel di Middnorenton, uno degli oggetti sacri che ho portato con me fin dalla Notte del Fuoco Nero. Benché le sembianze marcatamente umane, sono un essere fatato, custode delle anime del bosco, il mio compito è quello di proteggerlo insieme all’Amazone Elfa e mantenere vivo l’antico incantesimo che racchiude. Mi occupo di incantesimi fatati e consulto lo Specchio magico di giada, oggetto appartenuto alla Dea Eadel, colei che diede i natali al mio villaggio, di cui venero il culto e in grado di rivelarmi il passato, presente e futuro.
Amo circondarmi di farfalle dai mille colori che porto spesso tra i capelli, sono le mie messaggere e portatrici di Polvere di Stelle, utili per gli incantesimi.
*Elyse*
Amazzone Fata

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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Astral » gio 5 giu 2008, 23:02

Ruolo e Titolo: Mistico Astral
Razza: Angelico
Età approssimativa: 25-30 anni
Allineamento: Tendente al buono, ma a volte caotico
Abitazione: Torre dell'Illuminazione
Oasi: Ghiacciai dell'Arcobaleno

STORIA

La mia storia è molto triste, mutevole come l'acqua, tempestosa come il vento, ed improvvisa con un fulmine a ciel sereno.
Vivevo tanto felice in un villaggio vicino all'oasi della Musica perenne, ma che apparteneva comune alle terre dei ghiacciai dell'Arcobaleno. La mia vita iniziava come un canto di gioia dove c'èra musica per le orecchie, e dove mi occupavo della vita semplice e rurale insieme a miei genitori. Il clima nonostante le alture rimaneva temperato e conducevamo una vita molto tranquilla e pacifica. Un triste giorno però all'età di 12 anni un gruppo di barbari saccheggio e bruciò il villaggio, uccidendo tutti gli adulti, e portando via i bambini, me compreso. Venni poi venduto come schiavo in un'altro villaggio, dove dovevo pulire, servire, e lavorare insieme ad altri bambini. Grazie all'aiuto di una Sacerdotessa di Yar, gli schiavisti vennero sconfitti ed al nuovo villaggio fu ridata la sua dignità. Ero ormai un adolescente quando per me il nuovo villaggio e la sacerdotessa furono i punti di riferimento della mia vita. Mi insegnò molte cose, e sembrava fossi destinato a crescere un ragazzo devoto e pacifico, ma non fu così...
Ben presto arrivò una strana figura, sembrava un mago, e sembrava molto potente, e con una tempesta di ghiaccio distrusse l'intero villaggio, con la sacerdotessa che morì proprio vicino a me. Il mago mi risparmiò la vita per via del mio sangue angelico, mi prelevò alcune gocce di sangue, e mi lasciò liberò, dicendo che tanto sarei morto comunque in mezzo ai ghiacciai e che era troppo facile uccidermi, mentre era più divertente vedermi spengere lentamente.
Furono giorno tristi, ma ebbi una visione di Yar: mi dimostrò che dovevo fidarmi di lui, ma che non dovevo seguire la parte femminile della sacerdotessa, ma quella maschile del Dio , quella ribelle che si vendicava sui sopprusi. Così durante questo periodo mi aspetterano grandi avventure, ed attraverso viaggi ed incontri, cominciai la mia iniziazione alla via del mistico, che univa la magia divina a quella arcana.
Riusci a vendicarmi col mago, grazie all'aiuto di una giovane amazzone che diventò la mia compagna Amantea, ma il mago riuscì prima di morire a lanciare una maledizione molto potente. Mi rinchiuse in una torre sperduta, inaccessibile, dove solo chi avrebbe superato i terribili enigmi e accesso la luce del faro, avrebbe potuto risvegliarmi dal sonno. Dopo 5 anni... qualcuno mi svegliò, ma non era la mia cara Amantea, che nel frattempo si era dimenticata completamente di me...

Da allora dimoro sempre nella Torre dell'Illuminazione,rimanendo solo e scatenando tempeste sugli immeritevoli, ma coloro che riescono ad accedere alla torre, hanno la possibilità di accedere anche alla dimora del mio cuore, ferito e amareggiato e illuso più volte da false felicità.
Sono la goccia che fa traboccare il vaso
Sono il vento che diventa tempesta
sono la luce che illumina la tenebre
ma posso colpire con un lampo a ciel sereno
Lo stolto verrà colpito dal mio freddo soffio
il Saggio berrà nel mio calice d'acqua sacra.

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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Turpino » dom 8 giu 2008, 10:48

Ahi! Ahi! Che mi tocca far! La mia Coisa Preferita!...Occhei...vediamo di essere un pò..ehm...pic

Nome: ?jollyr* Turpino "Trincialupi" Nefermenu ?jollyr*
Ruolo: Cacciatore Ex Bardo
Allineamundo: Trouble Man (sìjons^
Oasi: Palude Fangosa


Che dire della vita e delle gesta del buon e fedele bracconiere di Ashura. Da baldo e arzillo cacciator, quasi più la guisa di un'eremita pare avvolger le sue spalle nella veglia umida e notturna della Palude. Una vita da giovincello a girovagar per le il qui e il là, cercando di vivere e sopravvivere con quel che gli donavan le decantate gesta di tanti eroi ed eroine. Tutte panzane ovviamente, ma si sa, il segreto è capire che la gente non vuol mai sentirsi raccontar la verità, è mal digeribile. Eppur per quanto il mito e la leggenda sulla figura di questo menestrello errante che incanta e affascina lo dipinga come un uomo che vive di musica e libertà, nulla di più insensato fu mai partorito dalla misera follia umana. Un altro scherzo della creazione di un qualche bardo buontempone. Ebbene, tra donne affascinante al davanzale, ed altre sotto le coperte, le più umili vie del cacciatore, dell'avventuriero e del brigante han permesso al nostro prode cacciator di giungere in queste lande, dove pare abbia deciso di chiudere le ali e godersi la vita. Circa.
Ultima modifica di Turpino il mer 17 dic 2008, 23:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Alexis » dom 8 giu 2008, 21:58

Nome: Alexis Isil Irimë
Età: indefinita
Ruolo e titolo: Amazzone e custode del segreto del fuoco
Oasi e abitazione: Karen’s wood- Old weeping willow-tree (vecchio salice piangente)
Allineamento: neutrale


Alexis Isil Irimë, questo è il mio nome. In lingua Quenya significa luna leggiadra, nome che la mia gente mi ha attribuito alla nascita, vista la pelle diafana e gli occhi opale che ricordano una notte senza nubi.
Fin da piccola sono stata istruita all’uso della spada, dell’arco e ho imparato a padroneggiare la magia legata al fuoco.
Ben presto, però, il lento scorrere del tempo in mezzo agli elfi mi stancò e spinta dalla curiosità verso il mondo umano decisi di vivere tra guerrieri ed amazzoni, al servizio della Guardia Imperiale Arcana.
Li pensavo di aver trovato ciò che cercavo: avevo un nobile scopo, sincere amicizie e un grande amore.
Ma le certezze che faticosamente avevo costruito svanirono, l’impero cadde in un’afosa notte estiva. Decisi di abbandonare quel luogo che non sentivo più far parte di me.
Ho vagato senza meta a lungo, finché non ho trovato rifugio ad Ashura, oasi dalle mille sfaccettature.
Li, presso l’incantata Karen’s wood, ho ritrovato me stessa e sono grata alla dea Morghul per il compito assegnatomi: proteggere il segreto del bosco, il fuoco che plasma.
Ciò che ancora mi lega al passato sono la mia gatta Yue, il nero destriero Thunder, la mia più cara amica Elyse e le due spade del drago, ma questa è un’altra storia che forse, un giorno, vi narrerò…

****
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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Perla » lun 4 ago 2008, 11:51

NOME : Perla
ETA' : Trenta all'apparenza fisica
OASI: Valle dei Sogni
ABITAZIONE:Dimora dei Tritoni Reali

Mi chiamo Perla e vivo nella Valle dei Sogni,insieme ai miei genitori,Il Re Cronos,la Regina Sephora e alle mie sorella Mareas,Coralles e Sandes.La mia Dimora è quella dei Tritoni Reali e nel mio mondo c'è molta armonia e serenità,tra i flutti del mare e i canti delle sirene. Il mio Regno è tutto d'oro con gemme preziosee,al suo interno,ogni ala ha una conchiglia pregiata ove possono riposare sirene e tritoni.Ognuno di loro ha una propria area riservata in cui vivere con le proprie famiglie o da soli, mentre il Re,la Regina,io e le mie sorelle viviamo in aree costruite con oro e diamanti.La grande stanza reale è addobbata con pietre preziosi e coralli e qui si riuniscono i grandi per discutere degli argomenti relativi al mondo terrestre e marino. I miei genitori, il Re Cronos e la Regina Sephora si occupano proprio di questo,mentre io,le mie sorelle e gli altri esseri marini,controlliamo la nostra aerea e la difendiamo dagli attacchi esterni,come quella dei Tritoni Azzurri,delle Sirene Nere o peggio,degli squali.
La mia storia comincia molti anni fa,quando mio padre Cronos viveva nella bellissima Baia delle Sirene.Una dimora fredda e molto bella,dai paesaggi incantevoli e dove sono nata e cresciuta con le mie sorelle.Mio padre regnava in armonia ed era rispettato da tutti,il Regno godeva di prosperità e tutti gli esseri marini erano felici.Ben presto,questa serenità fu spezzata dall'astio e dalla rivalità dei Tritoni Verdi,il cui Re, Tenclus, ribadiva il possesso della Baia delle Sirene, poichè in passato apparteneva ai suoi avi.Ne scaturì una forte amarezza,da parte di mio padre Cronos cui era a cuore la Baia delle Sirene ma capiva che Tenclus in parte aveva ragione ma non voleva cedere tale terra a lui,in quanto rinomato come Re perfido e malvagio.I litigi e la rivalità continuarono per molto tempo,il Regno Marino soffriva per questa disputa e ormai,i due Re erano sul punto di guerra: Cronos voleva essere onesto per quanto riguardava la concessione della Baia delle Sirene ma non voleva lasciare il popolo in mano ad un Re così malvagio; Tenclus,non prometteva nessuna generosità e così la situazione si irrigidì ancora di più.
Tutto cambiò quando,in mezzo a questo clima guerresco,si inserì un altro personaggio che voleva prendere possesso della Baia delle Sirene: Il Re Darken,dei Tritoni Azzurri. Malvagio e abile stratega,non avrebbe esitato a cacciare gli altri due Re,ad uccidere il popolo marino esistente e a prender possesso della Baia. Così,Il Re Cronos e il Re Tenclus unirono le loro forze e il loro esercito di tritoni per impedire a Darken di impossessarsi della Baia delle Sirene.Durante la guerra,il Re Darken venne catturato e imprigionato e,ancora adesso,è nelle prigioni marine; il Re Cronos fece un patto col Re Tenclus: se ne sarebbe andato col suo popolo nella Valle dei Sogni ma a patto che lui si comportasse bene con il proprio popolo e con chi,aveva scelto di non seguire Cronos nella Valle dei Sogni.
Il Re Tenclus accettò il patto,giurò fedeltà al Re Cronos e gli promise di non essere malvagio con nessuno,in segno dell'amicizia per lui ma soprattutto,per averlo aiutato a sconfiggere Darken.
Mio padre Cronos adesso è sereno,ama La Valle dei Sogni e il suo popolo e ogni tanto,si reca a far visita al Re
Tenclus,diventato ormai suo amico.

Ashuur Affidabile
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Re: PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Messaggioda Sandor » dom 21 set 2008, 19:36

Ruolo e Titolo: Sandor Shining Mago della Luce
Razza: Umano
Età approssimativa: indefinibile, sembra sempre 20 enne
Allineamento: Buono
Abitazione: Prima Contrada del Cielo ora non si sa.
Oasi: Valle dei sogni prima, isole del Sole ora.


PREMESSA: La persona che muove il personaggio di Sandor è la stessa che muove Astral

STORIA

La mia storia è molto lunga, provengo da un regno lontana sia da Ashura che da Cynerios, di dinastia reale, mio padre mi ha sempre voluto crescere come un guerriero, mentre ero destinato alla magia, e di quelle più nobili. Tuttavia la mia famiglia viene da un passato oscuro, oscurità che mi ha preso anche a me, e trascinato con se per un periodo.
Mi sono trovato a Cynerios per caso, ed ho incontrato il mio primo vero amore la strega Olympia, insieme ad altri ashuur abbiamo combattuto contro il tiranno di Cynerios, prima che lei rimase dalla sua parte, ed io presi la mia scelta, insieme a molti miei amici emigrammo verso altre terre, scoprendo la meravigliosa terra incontaminata di Ashuura.
In quel periodo una Sacerdotessa di Yar mi fece conoscerre la luminosa Regina della Faerie, ma il nostro fu un matrimonio un po' tribolato, poichè in realtà la mia presenza era richiesta altrove, ed oltretutto lei infondo infondo non era poi cosi buona, ma bramava soltanto il potere... e poi e poi.. se solo sapesse che il mio cuore era di un altra, una delle sue piu care amiche, penso che non mi perdonerebbe mai, ma basta sto dicendo troppo... ora mi sono ritirato lontano dalla mia oasi amata, vivo in una terra dove c'è amore e giustizia, ed il mio dio, Vander, viene venerato pubblicamente, chissà se farò ritorno alla terra ferma, forse un giorno...

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