[Progenie di Morte]background Hashepsowe

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Ashuur Staff
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[Progenie di Morte]background Hashepsowe

Messaggioda Hashepsowe » gio 5 giu 2008, 22:11

]Ruolo e Titolo: Sacerdotessa dei Due Mondi
Razza: Aliena
Allineamento: Neutrale
Abitazione: Tempio dei Sogni Nuovi
Oasi: Valle dei Sogni

La mia storia


Primi passi su Cynerios
Ero nata in un Paese lontano, in un altro spazio, in un altro tempo, su un altro Pianeta. Fui sradicata dalle mie abitudini e portata in un mondo che non mi apparteneva ma che imparai pian piano ad amare. La mia vita cambiò corso per sempre!
Fui ammessa come Novizia nel Tempio di Kusher e le mie giornate divennero dense di spiritualità e di lezioni da apprendere.
In quell'epoca, le Sacerdotesse del Tempio erano guidate da due Somme Sacerdotesse, che insieme rappresentavano i Due Piatti della Bilancia, le Due Sfere del Bene e del Male. L'organizzazione prevedeva due distinti ordini di sacerdozio che convivevano insieme all'interno del Tempio.
Le Sacerdotesse del Sentiero Rosso erano coloro che avevano fatto voto di non usare mai alcun tipo di arma poichè la loro grande forza consisteva nel saper difendere l'amore e la pace con il dialogo e la preghiera. Grandi Poteri erano concessi a queste Sacerdotesse. Poteri che derivavano dallo Studio e dal Controllo degli Elementi della Natura, ma che non potevano mai in nessun modo essere utilizzati per recare danno ad alcuno, neanche in caso di pericolo mortale. A torto considerate più deboli delle sacerdotesse dell'altro ordine, le seguaci del Sentiero Rosso dovevano in realtà essere dotate di molto coraggio per affrontare qualunque nemico con la consapevolezza di non poterlo annientare.
Le Sacerdotesse del Sentiero Purpureo apprendevano invece tecniche di combattimento e difesa legate alle loro armi e poteri personali. I Poteri controllati dalle seguaci del Sentiero Purpureo parevano di minor portata rispetto a quelli delle sorelle dell'altro ordine, ma non era così, dal momento che esse riuscivano ad esercitare il controllo quasi totale del loro corpo, e questo consentiva di resistere a qualunque fatica, senza provare gli stimoli fisici del dolore, della fame e della sete per giorni e giorni. Le Sorelle Purpuree erano in realtà Sacerdotesse Guerriere, armi micidiali ed invincibili per chiunque si fosse trovato a contrastarne il cammino. I voti che pronunciavano però consentivano loro di combattere e financo di uccidere, ma soltanto per difendere se stesse, altre persone in pericolo o condizioni ambientali minacciate e mai in nessun caso per un attacco fine a se stesso.
Le novizie venivano iniziate alle lezioni di entrambe i sentieri per essere più tardi in grado di effettuare la Scelta del Sentiero prima di pronunciare i Voti Definitivi che le avrebbero consacrate Sacerdotesse.

Qualche giorno dopo il mio arrivo, cadeva la Festa del Nuovo Anno e com�era d�uso, Magistra Korise in persona venne a visitare il Tempio per sovrintendere alla cerimonia di Presentazione delle Novizie.
Una per volta, fummo convocate presso il Naos dell'Ascolto per essere presentate a Magistra Korise.
Le Somme Sacerdotesse stavano ai lati del Portale di Ingresso. Quando venne il mio turno, la Somma Sacerdotessa Rossa tracciò sulla mia fronte il Segno della Dea, mentre la Somma Sacerdotessa Purpurea pronunciò ad alta voce il mio nome. Poi fui ammessa al cospetto di Magistra Korise.
Entrai con il cuore in gola e mi inginocchiai in attesa ai piedi della scala che conduceva al Sacrario.
"Alzati Hashepsowe... vieni qui accanto a me e lascia che io veda l'anima che si rispecchia nei tuoi occhi...."
Obbedii, rinfrancata. Salii i gradini del Naos, mi accostai alla Magistra e chinai il capo in segno di rispetto. La mano ferma e gentile di Korise mi costrinse a sollevare la testa cosicchè i nostri sguardi si incrociarono per un lungo istante.

Poi Korise mi parlò... "E così tu saresti la straniera. Mi dicono che sei giunta qui per riscattare il tuo passato, un passato dissoluto a quanto si dice. Molti diffideranno di te su Cynerios: non ti sarà facile farti accettare dagli Hordrangs. Ma non scorgo ombre nelle tue pupille: il tuo sguardo è retto e limpido e so che sarai fedele alla causa di Namir; vedo che sei forse troppo irruenta ed esprimi la tua sincerità in modo diretto e senza mezzi termini, ma sei leale e quando ti dedichi ad un progetto, lo fai fino in fondo e poni ogni tua energia al servizio delle cose in cui credi. Hai molto da imparare Hashepsowe, ma vedo per te grandi cose. Sarai grande, lo vedo, non ti sarà concesso indugiare e dovrai affrontare pericoli e gravi responsabilità!"

Sentivo la mente di Korise dentro alla mia come se un chiodo mi trapassasse da parte a parte: il suo cuore pulsava all'unisono con il cuore dell'intera Cynerios; percepivo l'amore immenso dell'Imperatrice per questa terra e per ogni suo singolo abitante fosse pure celato nei più reconditi anfratti.
Mi sentivo soffocare... era una sensazione strana che mai avevo provato prima, come se corpi estranei si infiltrassero nella mia mente, inondando il mio corpo di fremiti ed emozioni che non mi appartenevano. Non avevo più alcun controllo sulla direzione dei pensieri che travolgevano la mia coscienza, annullando le barriere fisiche dello spazio. Sentii che stavo perdendo il contatto con la realtà cosciente.

Quando ripresi i sensi, vidi la Magistra china su di me che esaminava preoccupata le mie condizioni fisiche.
La sua voce riusciva a malapena a raggiungere lo stadio cosciente del mio essere: la sentivo ovattata e distante come se provenisse da un altro mondo.
"Perdonami Hashepsowe. Non sapevo dei tuoi Poteri Empatici. Ti capita spesso?"
"Cosa vuoi dire Magistra? Non so cosa mi sia successo: perdona ti prego questo mio sciocco malessere"
Non riuscivo a comprendere. Mi sentivo frastornata e confusa.
"Capisco sacerdotessa... non sai nemmeno dare un nome a ciò che stai provando. Capita talvolta che quando si supera la soglia di un mondo, affiorino capacità della mente che ci erano ignote nella nostra precedente dimensione.
Ciò che ti è capitato si chiama Potere Empatico e significa che tu provi in prima persona nel tuo corpo e nel tuo cervello esattamente le stesse emozioni della creatura che è in quel momento connessa con la tua mente. Questo può essere molto pericoloso se lasciato senza controllo: rischi profonde ferite in qualunque momento e ciò potrebbe recare danni anche irreversibili al tuo corpo... senza contare il devastante effetto della lacerazione mentale.
Devi imparare a controllare questo tuo rarissimo e terribile dono che soltanto pochi su Cynerios possiedono. Io stessa ho dovuto apprendere l'arte di schermare i pensieri e di mantenere il controllo per evitare che le sensazioni altrui mi travolgessero come un fiume in piena. Ti aiuterò figliola,non posso permettere che il tuo talento vada sprecato. Provvederò personalmente ad istruirti ogni volta che verrò in visita al Tempio. Nel frattempo voglio farti un dono."

Korise si avvicinò all'altare ed estrasse dalla sua veste un pezzo di roccia scintillante.
"Questo è il Cristallo del Deserto - disse sollevando la pietra ed esponendola ai raggi di sole che filtravano dal soffitto del Naos - Come vedi è trasparente e quando la luce lo attraversa, la stessa luce filtra attraverso il suo corpo fisico, ma se osservi bene, vedrai che la luce che filtra appare leggermente spostata rispetto al punto di ingresso.... e questa deviazione è quella che ti permetterà di spostare la tua consapevolezza su un Punto di Ancoraggio che ti aiuti a rientrare sempre e comunque nel tuo Corpo e nel tuo Spirito. Prendilo Hashepsowe: credo che tu ne abbia davvero molto bisogno!"
Protesi la mano ed afferrai il Cristallo del Deserto.
"Ora vai Hashepsowe... lascia che un'altra Novizia entri nel Naos. Ci rivedremo, comunque: è una promessa!"
Chinai il capo e ringraziai. Un sorriso aleggiava sulle labbra di Magistra Korise mentre mi avviavo all'uscita.

Somma Sacerdotessa
Passarono molti anni. Molta acqua fluì nel letto del Krall.
Da novizia divenni Sacerdotessa. Il Rosso Sentiero del Servizio mi accolse tra i suoi ranghi e Magistra Korise mantenne la sua promessa e mi aiutò a comprendere e controllare il terribile dono dell'Empatia.
Poi la Dea mi chiamò al suo Servizio e divenni la Sacerdotessa dei Due Mondi. Affrontai i pericoli e le fatiche del Sentiero Solitario, mentre tutto cambiava nel mondo degli Hordrangs.
Colei che guidava le sorelle del Rosso Sentiero scelse la strada del dolore ed abbandonò la carica per percorrere il Sentiero Proibito, mentre la Somma Sacerdotessa Purpurea fu colta da crisi mistica e preferì ritirarsi per meditare in silenzio. Il Tempio rimase privo di guida e solo la buona volontà di ogni singola sacerdotessa impedì all'edificio di cadere in rovina e permise di preservare dall'oblio i riti della tradizione spirituale di Cynerios.

Quando feci ritorno al Tempio, molte cose erano mutate e faticai a ritrovare le solite abitudini di sempre.
Una notte, il Sentiero dei Sogni mi portò la Visione dei Quattro Volti della Dea e l'intero Pantheon di Cynerios si manifestò ai miei occhi come un presagio.
Il giorno dopo venni convocata presso la città Imperiale.

Giunsi a Palazzo con l'animo oppresso da oscuri presagi.
Magistra Korise mi venne incontro e mi mise al corrente degli ultimi sviluppi della Storia di Cynerios e della scissione politica e religiosa che era in atto.
"Il momento è grave, figliola... - l'anziana Magistra aveva le lacrime agli occhi mentre terminava il racconto - Abbiamo bisogno di mettere in campo tutte le Energie Positive disponibili su Cynerios per contrastare la crescita dell'Oscuro Potere della Morghul e di Mur! Il nostro Tempio deve avere di nuovo una Guida Spirituale: non possiamo più permetterci di trascurare il mondo dello spirito! Dobbiamo ripristinare l'Equilibrio Perduto per sperare in una nuova era di pace e prosperità per tutti noi. Un nuovo Tempio, consacrato a tutti gli Dei di Cynerios è stato edificato nel cuore della foresta. Domani mattina all'alba, per volere della nostra buona Imperatrice Namir, il Tribuno ti affiderà le Chiavi del Tempio dei Sogni, Somma Sacerdotessa."

"Somma Sacerdotessa ioooo?... - forse non avevo capito bene � No Magistra, vi prego non fatemi questo: ci sono molte altre sorelle che meritano quel ruolo assai più di me... e poi, sapete bene che sono una straniera e provengo da un altro Mondo. Come posso essere la guida spirituale di un popolo al quale non appartengo?"

"Non ti devi preoccupare di questo Hashepsowe. Nessuna meglio di te sa esercitare la Pietà, la Comprensione e l'Ascolto che sono le virtù indispensabili di una buona Guida Spirituale... e soltanto tu sei in grado di scrutare fino in fondo agli abissi dell'animo umano: il tuo Potere Empatico ti ha segnata, figliola e non ti puoi sottrarre al tuo destino. un Potere così forte non può andare sprecato e deve essere messo al Servizio di Namir per il bene di Cynerios."

"Mi inchino al volere dell'Imperatrice allora... - balbettai esitante - e sono pronta ad assumere la guida delle Sorelle del Sentiero Rosso."

"No Hashepsowe, non hai capito... - mi interruppe Magistra Korise con un sorriso - non ho parlato della guida del Rosso Sentiero ma della Guida Spirituale degli Hordrangs: non ci saranno più due Sacerdotesse alla guida del Tempio di Cynerios, ma una sola Somma Sacerdotessa, che riunirà in se i Poteri dei due Ordini e sarà il cardine di riferimento per le seguaci di entrambe i Sentieri."

"Ma Magistra... - tentai ancora di obiettare - Come posso guidare le sorelle del Sentiero Purpureo? Io ho seguito il Sentiero Rosso ed ho fatto voto di non fare uso di armi e di non recare danno ad alcuno... e poi resta il fatto che sono una straniera.... non mi accetteranno mai!"

"Ti ho detto che non ti devi preoccupare Hashepsowe. L'Imperatrice, il Tribuno ed io ne abbiamo già discusso a lungo ed abbiamo deciso che questa è la soluzione migliore per Cynerios. Abbandonerai il Rosso Sentiero, sorella: sarai la Somma Sacerdotessa di tutti ed al momento della tua consacrazione, sarai prosciolta dai voti di cui parli; potrai attingere ai Poteri di entrambe i Sentieri e tua e soltanto tua sarà la scelta e la responsabilità se ricorrere agli uni o agli altri, secondo necessità. So che ti si chiede un grosso sacrificio Hashepsowe perchè sei profondamente vincolata al Sentiero che hai scelto, ma negherai forse alla nostra buona Namir il tuo sostegno in questo momento di grave bisogno?"

"No Magistra... - risposi chinando umilmente il capo - Sono al Servizio di Cynerios e dell'Imperatrice e sarò Onorata di accogliere il suo richiamo... ma... sono pur sempre una straniera e questo nessuno lo può cambiare."

"Questo lo dici tu Sacerdotessa... - replicò Korise mentre un lampo di malizia le accendeva lo sguardo - Adesso saliremo nel Parlamento e comunicheremo la tua nomina all'intero Consiglio"

Namir sedeva al lato Nord del Parlamento. Ero intimidita: era la prima volta che mi era dato contemplare il volto della nostra Sovrana. I volti severi delle Magistre del Consiglio erano tutti puntati su di noi. Entrai con il cuore in gola, cercando di passare inosservata dietro alle vesti di Magistra Korise.
Il Tribuno stava in piedi al centro del Parlamento, accanto ad un braciere d'ottone. Teneva in mano un falcetto di ossidiana incrostato di turchesi e lapislazzuli. Mi fece segno di entrare nel Cerchio e mi fece inginocchiare davanti al trono di Namir, mentre Magistra Korise prendeva posto accanto all'Imperatrice.

Poi Namir parlò:
"Rappresentanti del Popolo di Cynerios. Dopo lunghi mesi di riflessione, ho deciso. Colei che vedete inginocchiata al centro del Cerchio è Hashepsowe, che domani all'alba verrà consacrata Somma Sacerdotessa del Tempio dei Sogni."

Un sommesso brusio accolse le parole dell'Imperatrice.
"Alzati Hashepsowe cosicchè tutti possano osservare il tuo viso... - riprese Namir - E voi del Consiglio guardate bene questa donna e se qualcuno non fosse d'accordo, parli ora o taccia per sempre."

"Questa donna è una straniera! - la voce stentorea di Yrghan coprì il mormorio degli astanti - La legge parla chiaro: nessuna carica importante può essere assegnata a chi non è figlio di Cynerios."

"Devo dedurre quindi... - intervenne Korise - che se Hashepsowe fosse figlia di Cynerios non avresti alcuna obiezione alla sua nomina?"
"Certo che no... - concesse Yrghan con glaciale sicurezza - Ma nessuno può negare che costei non appartiene al popolo degli Hordrangs!"

"Molto bene Yrghan... - riprese Korise - Hai parlato e ciò che pensi è chiaro a tutti. Ebbene, mia sovrana, ti chiedo dunque il permesso di adottare Hashepsowe come Figlia di Sangue, secondo l'Antico Rito delle Quattro Direzioni."

"Non puoi farlo! - protestò Yrghan indignata - Quel Rito non è stato mai più praticato su Cynerios dopo la Notte Nera. E' stato abrogato. E' illegale."

"No Yrghan... - rispose Korise - Non è detto che una cosa che non è più stata praticata sia necessariamente illegale. Probabilmente è caduto in disuso e nessuno più lo rammenta, ma questo non vuol dire che sia stato abrogato come tu dici."

Namir alzò la mano e si rivolse al Tribuno: "Supremo Tribuno, tu solo conosci le leggi. Cosa puoi dirci in merito al Rito delle Quattro Direzioni?"

Il Tribuno si avvicinò al tavolino che reggeva il Libro delle Leggi, aprì il volume, lo sfogliò ed infine recitò ad alta voce il testo richiestogli.
"Chiunque venga adottato tramite il Rito delle Quattro direzioni diviene a tutti gli effetti Figlio o Figlia di Sangue di colui o di colei che opera l'adozione. Chi viene adottato diviene a pieno titolo cittadino della Nazione di Cynerios: godrà degli stessi diritti e si sottoporrà ai medesimi doveri di ogni altro cittadino. Da quel momento il Figlio di Sangue diventa parente di tutti i parenti di chi lo ha adottato, membro della famiglia, possibile erede e comunque discendente in linea diretta di colui o colei che lo ha adottato. Chi viene adottato può accedere a qualsiasi carica pubblica come tutti gli altri cittadini di Cynerios."

"Quell'articolo è stato abrogato! - tuonò ancora Yrghan - Dopo la Notte Nera, gli stranieri sono stati messi al bando."

"Ti sbagli Yrghan... - la corresse il Tribuno - Forse come dice Korise questo articolo è stato dimenticato, ma ti assicuro che è tuttora pienamente operativo: nessun sigillo di cancellazione è stato apposto nel Grande Libro delle Leggi e quindi il Rito delle Quattro Direzioni è tuttora legale e soltanto l'Imperatrice può decidere se l'adozione può essere effettuata oppure no!"

"E l'Imperatrice approva, Korise... - intervenne Namir - Che si proceda al Rito."

Korise venne al centro del Cerchio e mi prese per mano, mentre il Tribuno si accostava al braciere ed immergeva tra le braci il falcetto che teneva in mano, salmodiando una strana melodia. Dopo alcuni istanti, l'ossidiana della lama divenne incandescente ed il Tribuno fece segno a me ed a Korise di avvicinarci. Il falcetto scintillò di un bagliore rosso scarlatto mentre il Tribuno incideva la Croce della Vita prima sul polso di Korise e poi sul mio. Il mio sangue si mescolò con quello di Korise quando Namir venne ad unire i nostri polsi con un nastro d'argento.
Il Tribuno accese sul braciere un bastoncino di incenso e ci condusse ad onorare le Quattro Direzioni. Procedemmo in senso orario, cominciando dall'Est, sacro ad Akhton ed al Sole nascente. Il Tribuno soffiò sull'incenso avvolgendo di fumo le nostre mani unite e mormorò una preghiera di ringraziamento. Ripetemmo il cerimoniale per ciascuna delle Quattro Direzioni fino a raggiungere il Sud, Direzione dell'Innocenza, sacra a Sudiro.
Infine tornammo al Centro del Cerchio, dove Namir sciolse il nastro d'argento che legava i nostri polsi e lo bruciò nel braciere.
Adesso ero Figlia di Sangue di Korise e potevo essere nominata Somma Sacerdotessa.


La fine del vecchio mondo
Ero lontana dal tempio quando il terremoto cominciò a far vibrare il suolo, portando a nudo le radici di quello che era stato il mondo degli Hordrangs.
Sapevo che sarebbe accaduto, da tempo ne avevo consapevolezza: i Sogni si erano susseguiti nelle notti prima della catastrofe ed i segni premonitori avevano continuato a tormentare il mio spirito, incitandomi a compiere quella disperata missione.
Preso il cavallo, mi recai tra la gente; percorsi strade e città per avvertire tutti quelli che incontravo sul mio cammino e raccomandai alle mie consorelle di fare altrettanto: forse qualcuno si poteva salvare!
Pochi vollero ascoltare le mie parole, molti mi derisero crudelmente, ma qualcuno raccolse le cose più care e si avviò mestamente fuori dalle mura in cerca di salvezza.
Sapevo che non tutti si sarebbero salvati ed il mio cuore era oppresso da una pena infinita!

Quando la terra cominciò a sollevarsi, ero lontana dalle città fortificate e non avevo nessuna possibilità di trovare un riparo.
Smontai dal cavallo, mi strinsi al suo collo forse per l'ultima volta e lo lasciai libero, sperando che potesse in qualche modo salvarsi. Poi mi appiattii al suolo pregando la dea di risparmiare il maggior numero possibile di creature viventi.
Mio fratello Aragon era già lontano: forse lo avrei rivisto, forse no. Chissà dove erano le mie consorelle del tempio? E le coraggiose amazzoni e gli eroici guerrieri? A cosa serviva adesso tutto il loro impeto guerriero?
Di fronte alla collera degli Dei gli uomini sono sempre impotenti, ma se ne accorgono sempre quando è ormai troppo tardi per porvi un rimedio!

Le grandi braccia di Antheas si spalancarono per inghiottire tutto nel suo ventre vorace; un boato lacerante parve esplodere nell'aria, mentre nuvole di polvere accecante turbinavano nel cielo offuscando il volto di Akhton.
I lamenti dei miei concittadini morenti raggiunsero la mia anima, anche se intorno a me non c'era nessuno: l'empatia cosmica della terra mi rivelò le agghiaccianti sensazioni di chi era travolto dalle macerie o soffocato dal venefico pulviscolo. Mille volte morii insieme a loro... milioni di volte fui soffocata dal rimorso e dalla mia umana fragilità.

Poi, d'improvviso, scivolai nel silenzio: la mano pietosa di Larawen chiuse i miei occhi come un lieve sudario di abbandono, e risparmiò alla mia coscienza il momento dell'estremo saluto.

Quando ripresi i sensi era tutto finito.
Protesi la mente nella ricerca di qualche fremito di vita... un sommesso nitrito colmò di gioia il mio cuore: Shadow! Era vivo, ce l'aveva fatta anche lui: eravamo in due, grazie alla Dea e forse piano piano avremmo trovato altri superstiti con cui condividere la via della fuga, perchè sapevo che ancora non era finita e che Morghul non era ancora sazia di cibarsi delle carni degli uomini: avrebbe continuato a scatenare la sua furia devastante fino all'estrema distruzione!
Ma forse qualcuno poteva ancora sfuggire, prima che tutto sprofondasse nel nulla; forse c'era ancora un luogo, da qualche parte, dove poter sperare di ricostruire.

Era quasi buio... ora dovevo pensare a sopravvivere. Accesi un piccolo fuoco, in quella che era stata una verde radura e cominciai a lanciare segnali mentali per radunare i dispersi e farli giungere fino a me.

Dopo un tempo che mi parve infinito, udii il passo rapido di due persone che si avvicinavano. Trattenni il respiro per il timore di illudermi inutilmente... poi due figure raggiunsero il cerchio di luce accanto al fuoco, che rischiarò i loro lineamenti noti.

Mi alzai in piedi singhiozzando e li abbracciai entrambi, rendendo grazie alla Dea per quel piccolo miracolo.
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Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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