[Progenie di Morte]Wa'el

Regole del forum
Inserire sempre il titolo della Story correlata tra parentesi quadre.
Emigrante
Avatar utente
Messaggi: 9
Iscritto il: lun 4 gen 2010, 18:29

[Progenie di Morte]Wa'el

Messaggioda Barimoor » mar 5 gen 2010, 17:18

Ruolo: Wa’el
Razza: Umana / Darvati
Età approssimativa: intorno ai trent'anni
Allineamento: Neutrale
Abitazione: Da qualche parte fra le dune del deserto
Oasi: Ashaharastan


Ciò che è si discosta da ciò che sembra, allo stesso modo in cui la apparente placidità dello stagno cela sotto la sua superficie un predatore in agguato.
Wa’el di presenta come un uomo di media statura, corporatura asciutta, movimenti controllati e misurati come se li compisse sempre con estrema attenzione. L’espressione del volto è solitamente imperturbabile e composta, mascherata in parte dalla corta e fitta barba curata. Veste con disinvoltura abiti di buona fattura ma piuttosto semplici, prive di qualsivoglia ornamento o ricamo che possa orientare l’osservatore sulle sue origini o appartenenze a una particolare tribù o famiglia.
Come molti abitanti del deserto, sopra i comodi ed ampi abiti porta un mantello scuro che preserva la temperatura corporea al di là della calura a cui è normalmente sottoposto.
Un osservatore che si soffermi su di lui oltre i primi istanti, ostinandosi a cercare un segno distintivo che permetta di discernerlo da mille altri suoi simili, troverà soltanto un elemento che lo possa aiutare: gli abiti ampi servono anche a mascherare il fatto che sotto la spalla sinistra il braccio è del tutto mancante.

Wa’el nasconde sotto le maniere cortesi una tempra ferrea e una volontà incrollabile. I suoi impeti emotivi sono ben conosciuti all’interno della sua tribù e la sua storia, che lo ha portato alla terribile privazione fisica, viene raccontata a mezza voce la sera tarda, quando gli uomini si raccolgono intorno al falò per condividere leggende e notizie e sussurrano ciò che non può essere riportato alla luce del sole. Ma le versioni sono diverse a seconda di chi racconta e discernere quale sia la verità è ormai impossibile, se non chiedendolo al diretto interessato – che peraltro non è molto disponibile al dialogo in tal senso.

Pare che Wa’el non sia il suo vero nome, ma solo il modo in cui gli anziani che conoscevano la sua storia lo hanno ribattezzato. Un tempo ne possedeva sicuramente uno ma come altre cose che vengono per lungo tempo inutilizzate, esso è ormai scivolato tra le sabbie del deserto che ormai ne è il vero padrone.
Abbandonata la sua vecchia identità così come la storia che gli apparteneva, Wa’el ha ricercato il proprio ruolo isolandosi in un ritiro spirituale durato anni, apparendo tra le dune del deserto come un miraggio per poi sparire il momento dopo. Alcuni viandanti dicono di averlo incontrato, la sera, e raccontano di un individuo che si è presentato loro con modi gentili per condividere il calore di fuoco e il piacere di un dialogo; all’alba sarebbe scomparso come un djinni.

Nessuno sa perché sia emerso dal suo auto-esilio, allontanandosi dalle sabbie del deserto con quella ferma espressione nello sguardo che ha solo colui che è spinto da una missione in cui crede fermamente.
È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa -

Torna a COORDINAMENTO E SCHEDE

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite