LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Nickleby » lun 17 nov 2014, 21:52

Ciao a tutti,
sto prendendo un po' di confidenza sulle vostre molteplici ambientazioni.

Vi posto qualche idea per il mio personaggio che mi è sorta, affinché possiate darmi qualche indicazione su come renderlo ben inserito in Ashura (mi baso su quanto letto in alcuni post e racconti del forum).

Smerog era un sapiente elfo che studiava negli archivi sotterranei del tempio della Valle del sogno.
Ispezionando la vastissima cripta sotterranea finì per trovare una mummia murata che teneva tra le mani una specie di opale nero e lucente grande quanto un pallone.
Grazie ai "sussurri" prodotti dall'artefatto fu in grado di interpretare antichi e blasfemi testi nella biblioteca e approfondì profezie di A'akk-Zul sull'arrivo del suo erede.
Un gruppo di Guardiani dell'Arcobaleno, avendo appreso delle sue infami ricerche, lo catturarono, gli cucirono le labbra (per impedirgli di rivelare ad anima viva la posizione del figlio di A'akk-Zul) e lo murarono a sua volta nella biblioteca (non lo uccisero temendo che il suo sangue nero potesse infettare di male il posto).
Dopo anni, tuttavia, Smerog fu capace di liberarsi: tramutato dalla stregoneria in un "vivo incompleto" e incapace di parlare a causa della bocca saldata, prese a girare per il mondo alla ricerca dell'erede di A'akk-Zul. Ora si fa chiamare Mesmerog e porta costantemente in mano l'opale nero che lo ha dannato, e attraverso il quale comunica con la mente i suoi pensieri agli altri, che usa anche per l'arte di negromanzia.

Per quanto riguarda il sistema per me può funzionare, possiamo linkare da The Incipit ai post dei rispettivi autori per far conoscere il percorso parallelo dei due scrittori non vincitori a ogni giro...

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » ven 21 nov 2014, 16:13

Dunque, il tuo personaggio sembra molto interessante, ma occorre fare qualche precisazione e chiarire un poco il suo legame con le oasi di ashura.

Intanto non ho ben capito se fu lui a trovare la mummia murata con l'opale in mano o se lui stesso fosse la mummia murata.

Poi escluderei un intervento diretto dei Guardiani Arcobaleno nelle ere successive alle Ere Remotissime (vedi Cronologia delle Ere di Ashura dalla Home page), poichè costoro da allora non intervengono più "direttamente" nelle faccende dei popoli. Potrebbe però esserci stato l'intervento di uno dei misteriosi Custodi dell'Equilibrio Universale... pare ce ne sia uno in ciascuna Oasi, ma ben di rado si sono rivelati e pertanto la loro identità rimane segreta... l'unico che con certezza pare ricopra questo ruolo è il Centauro Flammarion della Valle dei Centauri. Potrebbe essere stato lui ad agire... o meglio ad assoldare qualcuno perchè agisse in sua vece...

Poi - per il tipo di storia che ho in mente - ti suggerirei di evitare un non-morto o vivo incompleto... meglio un vivo che ha ceduto parte della sua essenza e che è in parte posseduto (ma liberabile...) piuttosto che un personaggio incapace di comunicare a parole con gli altri attori in scena...
Se accetti qualche indicazione o suggerimento, potrei fornirti in privato qualche notizia a proposito della misteriosa setta di stregoni elfici Vairash. Credo potrebbero fare al caso tuo.

Presto comincerò a fare uscire i primi compendi delle razze di Ashura.... che credo daranno un gran supporto a tutti nella creazione dei pg.

Comunque complimenti per quanto sei già riuscito ad apprendere di Ashura nel poco tempo che ci frequenti!

Allora... chi altro si fa avanti?
Astral, hai deciso se vuoi unirti al gioco? Se hai domande da fare falle... visto che ci stiamo organizzando prima di partire....
Slauni: sei dei nostri?
Sianna: non è che ci fai un pensierino pure tu?
Gonat: hai voglia di provare anche il by forum narrativo, dopo il nostro by chat?

Dai fatevi sotto... lasciamo ai box il buon Kronall questa volta... così magari ci propone un nuovo progetto suo.... :-P
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Astral » ven 21 nov 2014, 20:59

Hash onestamente devo rileggermi come funziona, perchè da quanto ho capito non è un gioco ma un racconto a più mani? Tra l'altro se l'elfo mago è già preso che personaggi sono rimasti? Il cacciatore non mi ispira molto...rimane solo il mercante dunque?
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Nickleby » sab 22 nov 2014, 11:54

Grazie Hashepsowe se vorrai darmi qualche suggerimento in MP te ne sarò grato, così comincerò a ingranare nella scoperta dei molteplici tesori di Ashura! :-D
Per me va bene legare il mio personaggio alla setta degli stregoni elfici, mi sembra più indicato; la mummia incontrata la prima volta inoltre era un altro sventurato che aveva seguito una strada simile alla sua (come a dire che la storia, per certe persone, si ripete...).

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda slauni » sab 22 nov 2014, 21:27

Premetto una piccola precisazione.
Direi che il regolamento che Hashepsowe ricerca con l’aiuto di tutti noi, non è tanto un “regolamento narrativo ucronico”, ma piuttosto un regolamento narrativo a bivi (la storia si sviluppa in modo differente secondo le scelte dei lettori di Incipit).
L’uso del termine ucronia crea secondo me fraintendimenti in quanto si riferisce al genere della storia narrata, piuttosto che al regolamento per narrare tale storia.

Tornando ai suggerimenti che Hashepsowe ha richiesto a proposito del gioco narrativo, devo dire che non è il limite sul numero delle abilità speciali possedute dai personaggi a determinare l’intento del gioco. E neppure il loro range d’azione: possono essere esageratamente potenti, o alla portata di tutti. Ciò che rende narrativo il gioco è un sistema per cui l’uso di tali abilità porti avanti la narrazione con frammenti di storia che sono generati sul momento (non scritti prima, del tipo se fa questo allora accade quello).

Un esempio potrebbe essere il potere evocare demoni.
Se mi limito a considerare l’aspetto meccanico evocare demoni riesce/non riesce non ho una regola narrativa, infatti questo dettaglio non porta avanti la storia, ma la fa arenare in ogni caso. Sia che l’abilità fallisca, perché si interrompe la sequenza degli eventi. Sia nel caso in cui l’abilità abbia successo, poiché si compie ciò che il personaggio aveva auspicato, ma non vi è nessuno spunto per proseguire oltre, senza un nuovo input da parte del master. E questo richiede una storia preparata in anticipo.

Se invece io affermo come regola: ogni volta che il personaggio usa questo potere qualcuno viene messo in pericolo, ho dato una regola di tipo narrativo. Infatti analizzandola da tale punto di vista posso fare alcune distinzioni. Può trattarsi del personaggio stesso, forse perché il demone evocato non è vincolato a lui: di conseguenza la storia prosegue perché cercherà un modo di fare un accordo con il demone, per convincerlo a compiere il servizio che desidera, o per salvare la sua anima, e via dicendo... Ma può riguardare anche altri personaggi giocanti, o personaggi non giocanti di importanza rilevante per la fiction, creando così nuovi spunti per proseguire il racconto. In ogni caso questo spinge i giocatori a mandare avanti la storia, e porta i lettori di Incipit a scegliere su dettagli notevoli che possono cambiare le carte in tavola. Inoltre il master non deve necessariamente preparare una storia in anticipo, ma può cogliere al volo gli spunti stessi che i giocatori gli offrono attraverso l’uso delle abilità speciali dei propri personaggi. Abilità che in questo specifico contesto sono divenute abilità narrative.

Una cosa da sottolineare circa le abilità e le regole narrative è proprio il focus del conflitto: al gioco narrativo non interessa il fatto che il personaggio riesca o meno ad evocare il demone, ma le conseguenze che questo porta nella fiction.

Marginalmente ho espresso anche il mio parere sulla predeterminazione della fiction, consapevole del fatto che il mio modo di intendere la narrazione è molto distante da ciò che comunemente si crede narrativo, ma non approfondirei oltre: quel semplice esempio sulla creazione di una regola narrativa è già molto denso di contenuti.
Magari se qualcuno è interessato potrei proporre qualche esempio sulla creazione di personaggi per giochi narrativi, ahimè molto distante dal metodo usato da Nickleby in questo stesso topic.
So che posso apparire puntiglioso, ma non c’è alcuna intenzione di contraddire ciò che scrivono gli altri. Semplicemente le parole hanno il loro peso, ed occorre essere rigorosi quando si parla di regolamenti. Per ora non mi dilungherò in altre questioni di game design, a meno che non siate voi a chiedere nello specifico.


Hashepsowe ha scritto:Slauni: sei dei nostri?

Ti ringrazio, ma a questo giro mi tiro indietro. Tuttavia seguirò con piacere la sperimentazione e se non vi disturbo troppo, interverrò via via con alcuni suggerimenti sul regolamento.
Comprende la futilità della vita e ne coglie l'aspetto divertente, il gioco che c'è dentro tutto.
Non prende mai troppo seriamente i suoi compiti. È la risata che risuona nei boschi.
Forse per questo, alcuni lo chiamano il Diavolo.

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » dom 23 nov 2014, 4:49

Astral ha scritto:Hash onestamente devo rileggermi come funziona, perchè da quanto ho capito non è un gioco ma un racconto a più mani? Tra l'altro se l'elfo mago è già preso che personaggi sono rimasti? Il cacciatore non mi ispira molto...rimane solo il mercante dunque?


Rimane il mercante si, ma potrebbe anche essere qualcuno che si finge tale e in realtà è qualcun altro... alla tua fantasia il cogliere lo spunto per trasformare il pg in qualcosa che sia di tuo gradimento e al tempo stesso coerente con Ashura... cosa che non credo sia difficile per te che conosci benissimo la nostra ambientazione! :cool:

Ma cerco di dare maggior chiarezza al concetto... vediamo se ci riesco.
Dunque, anche alla luce di quanto scritto da slauni, provo a spiegarmi meglio.

Si tratta in effetti di un racconto a più mani, MA con una connotazione ibrida che si dota di regole affinchè la storia, seguendo le regole stabilite dalla piattaforma "the incipit", vada comunque avanti.
Chi tiene le fila della storia su quella piattaforma, agisce di fatto come "master" anche su Ashura e - nel caso di ritardi eccessivi o defezioni dei giocatori - si prende la briga di portare avanti la storia con tutti i personaggi che l'hanno iniziata...
La sostanziale differenza rispetto ad un vero racconto a più mani è che una volta presentato uno scenario, i giocatori-narratori NON sono obbligati a seguire un turno e neppure a seguire le trame di quanto scrivono gli altri che lo hanno preceduto. Ognuno deve solo considerare come "accaduto" nella storia solo quello che è stato descritto nello scenario che da' inizio al capitolo e svilupparlo a modo suo così si avranno sempre un incipit e tre scenari differenti, su cui si pronunceranno i lettori della piattaforma incipit e lo scenario più votato diventerà l'incipit del capitolo seguente, da cui gli altri autori-giocanti dovranno partire per scrivere il loro intervento successivo.

Provo a fare un esempio pratico... vediamo se riesco ad essere più chiara...

Il Master muove il pg di Preziosa, una cortigiana della Cittadella nel Territorio dei Paladini.
Nel primo incipit della storia descrive come la cortigiana abbia appreso un segreto che riguarda uno dei paladini della Cerchia Interna, suo cliente da tempo. Non esplicita il segreto, ma è piuttosto sconvolta da quanto ha appreso, tanto che vorrebbe confidarsi con qualcuno... forse una sacerdotessa di Epona potrebbe aiutarla. Ma proprio mentre sta per mettersi in viaggio, le giunge un misterioso messaggio.

Gli altri narratori interpretano il paladino della Cerchia Interna che ha rivelato alla cortigiana il segreto, la sacerdotessa di Epona a cui la donna vorrebbe chiedere consiglio e il messo che le ha portato il misterioso messaggio.

Il narratore che muove il paladino della Cerchia Interna ha stabilito che costui si chiama Nevius e si aggancia all'incipit, facendo proseguire la storia come segue: Ripensando al mio ultimo incontro con Preziosa, ho il forte sospetto di aver mal riposto la mia fiducia. Preziosa è donna di mondo, ma potrebbe anche avere la lingua lunga e forse sarebbe meglio metterla a tacere... per sempre.
Decido dunque di darle convegno in un luogo appartato, dopo il tramonto e quando lei verrà, se capirò che il pericolo è reale, sarò pronto ad agire.
Ecco pronto il mio messaggio: "Mia cara Preziosa, fremo dal desiderio di incontrarti ancora... troviamoci domani sera, dopo il tramonto, fuori dalle mura della cittadella, nella piccola radura nascosta accanto al ruscello. Non mancare e farai di me un uomo felice, che saprà ben esprimere la sua gratitudine".
Perfetto... tutto è pronto. Ora non resta che affidare il messaggio ad uno stalliere e chiedergli di consegnarlo in segreto a Preziosa, nelle sue proprie mani.


Il narratore che muove la sacerdotessa di Epona scrive che ella si chiama Vera e la fa entrare in scena come segue.
Questa mattina ho ricevuto la visita di Sendorf uno dei collaboratori di Nevius, un tipo strano, che ama chiacchierare e spesso mi chiede di benedire le sue azioni dicendomi che spesso si tratta di opere malvage, ma che egli è costretto ad obbedire al suo signore e non soltanto per mantenere la propria posizione sociale.
Di solito non aggiunge altro e se ne va dopo aver ricevuto la benedizione e lasciato una congrua offerta al tempio.
Oggi invece aveva un peso sul cuore di cui si voleva alleggerire e così, tra una chiacchiera e l'altra, mi ha rivelato di essere molto preoccupato visto che da qualche tempo il suo capo intrattiene una relazione amorosa con la cortigiana Preziosa: solitamente le relazioni di Nevius non finiscono bene per la poveretta di turno.
Decisamente il pericolo non è da sottovalutare, poichè la crudeltà di Nevius è ben nota in tutto il Territorio dei Paladini. Preziosa è una brava ragazza: una donna giovane e sola al mondo deve pur sopravvivere in qualche modo e di certo non la giudico per il suo mestiere, ma per la generosità del suo cuore. Per lei un cliente vale l'altro, ma probabilmente neppure sospetta la crudeltà del suo attuale interlocutore. Farò meglio a metterla in guardia.
Si... ora le scrivo una lettera cosicchè sia avvisata e cerchi di prendere le sue precauzioni.
Il garzone del Tempio sarà molto felice di avere una scusa per avvicinarsi a lei e consegnarglielo.


Il terzo narratore, quello che interpreta il messo, ha creato un mezzelfo di nome Firghan che fa lo stalliere per puro amore per i cavalli, con i quali ha una sorta di comunicazione empatica. Questa la sintesi del suo aggancio. Stamani ho veduto Nevius che parlava con quello sfaticato di Julien. Naturalmente mi sono messo ad ascoltare, visto che ero ben nascosto e lui ignorava la mia presenza. Insomma gli ha dato un messaggio e gli ha raccomandato di consegnarlo a Preziosa, la cortigiana, ma proprio a lei in persona. Quello scimunito ha annuito come un idiota, soprattutto dopo che il paladino gli ha allungato un paio di drim d'oro sonante.
Non mi piace questa storia e sono davvero curioso di sapere cosa ha scritto in quel messaggio: da tempo sono sulle tracce di quest'uomo per cercare le prove delle sue malefatte e smascherarlo pubblicamente. Fortunatemente Julien è uno stupido e non sarà troppo difficile convincerlo a permettermi di fare il servizio al posto suo... basterà proporgli una bella bevuta in taverna e il gioco è fatto.
Detto fatto... l'ho lasciato in taverna che cantava insieme ad altri quattro idioti del par suo... dopo tre pinte di birra pagate, i suoi scrupoli riguardo al messaggio sono svaniti come neve al sole.
Avevo ragione a diffidare: Nevius ha dato appuntamento a quella povera ragazza, in un posto molto isolato... spero che non abbia cattive intenzioni. Ma ci sarò anch'io in quella radura... e sostitiusco al messaggio di Nevius un avvertimento per prendere accordi con lei: forse questa è la volta buona che lo prendiamo con le mani nel sacco!


Su The Incipit viene postato soltanto il pezzo in cui si narra di Preziosa, ma al termine di quel capitolo vengono presentati e sottoposti al voto dei lettori i tre diversi percorsi narrativi.
Il capitolo terminava con Preziosa che riceve un misterioso messaggio. I tre bivi saranno quindi i seguenti.
1) Il messaggio ricevuto da Preziosa è stato scritto dallo stesso Nevius
2) Il messaggio è stato scritto da Vera, la sacerdotessa con cui Preziosa vorrebbe confidarsi.
3) Il messaggio è stato scritto da colui che lo ha consegnato


A questo punto i lettori incipit votano... Supponiamo che scelgano l'opzione del Bivio 2)
Io trasferirò allora in quella sede, la narrazione del giocatore che muove Vera, in terza persona, più o meno così:
Quella mattina, la sacerdotessa Vera aveva ricevuto la visita di Sendorf uno dei collaboratori di Nevius. Non era la prima volta che l'uomo giungeva inaspettato al Tempio poiché era molto devoto alla Dea Epona. Nutriva molta fiducia nei confronti di Vera, che in breve era divenuta per lui una sorta di consulente spirituale, a cui talvolta affidava piccole confidenze. Inoltre talvolta le chiedeva di benedire le sue azioni dicendole che si trattava di opere malvage, ma che era costretto ad obbedire al suo signore e non soltanto per mantenere la propria posizione sociale. Di solito non aggiungeva altro e se ne andava dopo aver ricevuto la benedizione e lasciato una congrua offerta al tempio.
Quel giorno aveva un peso sul cuore e se ne voleva alleggerire confidandosi con Vera. Così, tra una chiacchiera e l'altra, le svelò la ragione della sua preoccupazione: da qualche tempo il suo capo aveva una relazione amorosa con la cortigiana Preziosa, ma solitamente le relazioni di Nevius non finivano bene per le poverette di turno.
Il pericolo non era da sottovalutare, poichè la crudeltà di Nevius era ben nota in tutto il Territorio dei Paladini. Preziosa era una brava ragazza: una donna giovane e sola al mondo doveva pur sopravvivere in qualche modo e di certo Vera non la giudicava per il suo mestiere, ma per la generosità del suo cuore. Per lei un cliente valeva l'altro, ma probabilmente neppure sospettava la crudeltà del suo attuale interlocutore. C0sì vEra decise di metterla in guardia e le scrisse una lettera per avvertirla del pericolo e indurla a prendere le sue precauzioni.
Il garzone del Tempio era assai lieto di avere una scusa per avvicinarsi a Preziosa e consegnarle il messaggio di Vera.


Nel frattempo, su Ashura, i narratori e il master - con la sola esclusione di chi muove Vera - riprendono a scrivere il secondo capitolo agganciandosi allo scenario che parla del messaggio di Vera senza tener conto dei pezzi meno votati le cui vicende NON sono mai accadute perchè l'unico avvenimento di cui tener conto nell'ambito narrativo è la lettera che Vera ha mandato a Preziosa.
Si avranno così tre nuovi scenari-bivio che verranno proposti ai lettori incipit che con il loro voto andranno a determinare come proseguirà la storia... cioè con quale dei tre nuovi fili conduttori proposti dai narratori.

Spero con questo di essere stata più chiara.


Quanto all'Ucronia... certamente è molto forte la dimensione ucronica che si respira nell'ambito LEA il cui scenario fa riferimento a miti noti che vengono di fatto distorti e rimaneggiati rispetto a come sono noti... dando vita a futuri diversi che non ricalcano la tradizione.

Ma per Ucronia nell'ambito narrativo, io intenderei appunto quanto sopra esposto, che di fatto va a creare possibilità di trama assai diverse praticamente ad ogni capitolo... e il futuro che ne deriva ha impatti importanti sulla storia stessa.

Mi ripromettto di riprendere con calma e attenzione gli interessanti spunti proposti da slauni... quando sarà il momento di concordare le regole.

Ora quel che mi preme adesso è fare chiarezza sull'intento ludico-narrativo di questo progetto... soprattutto per i potenziali ruolatori interessati.
Mi spiace che tu non sia del gruppo, ma saranno senz'altro bene accette e gradite le tue "interferenze"...
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Astral » dom 23 nov 2014, 11:34

Perfetto ora è più chiaro, vado per il mercante umano... con profilo da delineare in privato...
Sono la goccia che fa traboccare il vaso
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » lun 24 nov 2014, 15:12

Ottimo! :-P

Manca un ultimo narrator-giocante... che muova il cacciatore...

Che potrebbe benissimo essere anche di sesso femminile....

Vediamo se si fa avanti qualcuno...

Intanto correggo il mio post precedente perchè come dicevo i post di gioco dovranno essere scritti in prima persona e poi trasposti in terza soltanto in sede incipit.
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Nickleby » mar 25 nov 2014, 15:08

Mi sembra tutto molto chiaro,
potremmo far precedere ogni intervento da TURNO N. X in modo da sottolineare che ogni tot episodi si passa a un turno successivo e i bivi precedenti che sono stati scartati non vanno considerati come antefatto di ciò che si vuole scrivere (per evitare di confondersi tra i vari post successivi pubblicati dai vari interpreti)...
Inoltre su The Incipit si può linkare alle singole pagine del forum per permettere di approfondire le ambientazioni per i nuovi lettori.

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » mer 3 dic 2014, 18:35

Bene...
Allora mancherebbe ancora un ultimo personaggio, ma vediamo se lo riusciamo a reclutare tra i giocatori LEA di Dragonisland....

Ottima idea quella di contrassegnare ogni "capitolo" con TURNO N. x così non ci confondiamo e solo uno diventa il capitolo seguente.

Vediamo se riusciamo a partire con l'anno nuovo... :-D
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