LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

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LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » ven 31 ott 2014, 17:20

Alcuni mesi fa, nel forum Dragon Island, mi capitò sott'occhio un invito al gioco dal titolo “LE ERE ANTICHE”. L'autore, Nickleby, proponeva una campagna sperimentale by forum che seguisse la trama di una “Storia a bivi” da lui scritta sul sito “the Incipit”.
La cosa mi incuriosì parecchio e non ebbi alcuna esitazione a farmi avanti per interpretare uno dei personaggi che Nick chiedeva di muovere nell'ambito dello scenario narrativo che voleva sviluppare tramite The Incipit. Scenario che traeva ispirazione dalle divinità pagane dell'antichità.
Gli elementi cardine della sperimentazione erano le “Storie a bivi” e la piattaforma web “The Incipit”.
Le Storie a bivi sono una sorta di evoluzione interattiva dei vecchi Librogiochi (o Librogames se preferite). In quei libri, l'autore interagiva idealmente con il lettore proponendogli di identificarsi con uno dei protagonisti del libro. A seconda del percorso scelto, i capitoli si concludevano con alcuni “snodi” cioè due o più opzioni tra cui il giocatore-lettore sceglieva il passaggio successivo. Ad esempio, alla fine del primo capitolo, il pg si ritrovava a dover scegliere tra tre diverse strade e il lettore decideva quale fargli percorrere. Ad ogni scelta, corrispondeva una diversa pagina del libro, dove il lettore ritrovava il pg immerso nello scenario in cui lo aveva calato la sua scelta. Naturalmente, le situazioni erano molto diverse l'una dall'altra e talvolta, se la sorte non era propizia, la scelta del lettore poteva anche condurre ad un vicolo cieco, se non addirittura alla morte prematura del povero personaggio. Era un modo di giocare standardizzato e sicuramente funzionale alla storia e alle scelte narrative dell'Autore-Master, però era facile immedesimarsi e ci si ritrovava a cercare ansiosamente la pagina di destinazione per sapere se la scelta fatta avrebbe prodotto sviluppi favorevoli o infausti.
Ma le mode vanno e vengono, il pubblico è volubile - e i fruitori di GdR non fanno eccezione - e così i librogiochi caddero ben presto in disuso e vennero relegati in soffitta, insieme a polvere, ragnatele e vecchie scatole di giochi non più giocati. La memoria però è una soffitta dinamica, da cui spesso si ripescano stimoli che si credevano sepolti, per trasformarli in progetti innovativi. Ed è proprio questo il caso dei vecchi librogiochi, rispolverati a nuovo e riproposti in veste interattiva, che ora vivono una seconda giovinezza grazie alle infinite possibilità offerte dal web.
I “Racconti a bivi” discendono senz'altro dai librogiochi e il sito web “The Incipit” li ha riesumati per creare una piattaforma di scrittura/lettura capace di far incontrare la domanda e l'offerta di storie sul comune terreno di una trama condivisa. I lettori hanno facoltà di determinare il corso della storia votando, al termine di ogni capitolo, per una delle tre opzioni proposte dall'autore. La regola è semplice: la storia non deve superare i 10 capitoli, ciascuno dei quali, a sua volta, non può prolungarsi per più di 5000 battute. Ogni capitolo termina con tre diverse opzioni tra cui i lettori scelgono quella che più gradiscono, orientando il corso della storia verso lo scenario più votato. Nel capitolo successivo, l'Autore deve tener conto dell'opzione più votata. Le evoluzioni narrative della Storia non sono pertanto di esclusivo appannaggio dell'Autore, ma vengono condizionate da chi legge.
Nickleby aveva chiaro nella mente il progetto “LE ERE ANTICHE” e la funzionalità di ciascun personaggio alla storia, ma voleva provare a coniugare questa esperienza con quella del GdR by forum e perciò propose di interpretare i ruoli degli otto personaggi comprimari, giocando una partita parallela al suo racconto a bivi.
La proposta fu salutata con favore e ogni personaggio trovò il suo autore.
Le regole per il pbf erano scarne al fine di farci entrare subito in gioco senza troppo preoccuparci di statistiche e tratti. D'altronde, trattandosi di un pbf narrativo, era normale che i contenuti contassero più della forma.
Noi giocatori abbiamo pertanto descritto i nostri personaggi, li abbiamo dotati di peculiarità fisiche, caratteriali e psicologiche, abbiamo stabilito le relazioni interpersonali con gli altri pg e con l'ambiente circostante e, al nostro turno di gioco, li abbiamo fatti agire nell'ambito dello scenario proposto dal Master-Autore.
A sua volta Nickleby, che interpreta Senza Nome, il protagonista del Racconto a bivi, ha riportato su “The Incipit” le sintesi degli accadimenti narrati da noi giocatori, risolvendo nel contempo le situazioni controverse e introducendo nel finale i nuovi “bivi” narrativi a beneficio dei lettori.
Personalmente avrei voluto sperimentare anche quella che io chiamo Giocata Interattiva Indotta, cioè la facoltà in taluni casi di far muovere anche gli altrui personaggi. La funzionalità alla storia fa si che il pg sia un semplice ingranaggio volto al funzionamento dell'intero macchinario, ma i giocatori sono ancora molto sensibili al riguardo e quindi, per convenzione e per quieto vivere, si è scelto di mantenere la regola che assegna ai giocatori facoltà di muovere solo e soltanto IL PROPRIO PERSONAGGIO.
La campagna parte alla grande e - almeno all'inizio - tutto sembra filare per il meglio.
Nickleby si rivela estroso, eclettico e multidotato; riesce a seguire con scrupolosa attenzione e trascinante entusiasmo moltissime attività collaterali destinate a caratterizzare il progetto, incluso un wiki dedicato ai personaggi, una serie di articoli tematici e naturalmente tutte le interfacce su “The Incipit”, Dragon Island e sul suo sito dei Vitruvians. Il Racconto LE ERE ANTICHE ottiene di fatto un successo straordinario e risulta tra i cinque più seguiti tra quelli a tematica Fantasy, regalando al buon Nick onore al merito.
La campagna invece - dopo un inizio scoppiettante - marca il passo e, dopo meno di un mese, ecco che avviene la prima defezione, per latitanza cronica di uno dei giocatori. Tra l'altro si tratta proprio di colui che, sull'onda dell'entusiasmo iniziale, aveva voluto cimentarsi con ben DUE personaggi.
Restiamo in 6 e la storia va avanti. Su “The Incipit” ritroviamo però poco o nulla di quanto scriviamo noi giocatori. L'esigenza di contenere ogni capitolo in non più di 5000 battute costringe il master-autore a fare i salti mortali per condensare gli eventi e, al tempo stesso, scrivere in modo coinvolgente e accattivante. L'impresa gli riesce almeno in parte: i lettori si appassionano e seguono attentamente il racconto, mentre sul fronte pbf, qualche giocatore comincia a mordere il freno e chiede spiegazioni.
La contraddizione appare evidente: i giocatori possono muovere solo il loro personaggio, ma il Master li muove tutti funzionalmente alla storia!
In realtà, fin dall'inizio si sapeva che la campagna era funzionale al Racconto a bivi e si era anche detto che il pbf poteva avere uno sviluppo completamente diverso rispetto a “The Incipit”. Ma tant'è: un po' per curiosità e un po' per vedere come si sviluppava il binario parallelo, i giocatori hanno cominciato a leggere e partecipare al voto, calibrando il loro giocare su quanto accadeva in quella sede. E conseguentemente a ciò, sono emersi alcuni problemi.
Personalmente ammiro molto la capacità di sintesi di Nickleby. Così come apprezzo la sua fantasiosa reinterpretazione dei miti del passato, ma non per tutti è così. Qualcuno si sente mancare il terreno sotto ai piedi e lo dice, mentre un altro si ritira senza troppi discorsi!
Il buon Nickleby cerca pazientemente di comprendere le istanze di chi esprime disagio, proponendo soluzioni che tengano conto del gradimento dei giocatori.
Comunque restiamo in 5, ma andiamo avanti senza interruzioni. Il bello del sistema è che la storia prosegue e chi ha voglia di portarla avanti lo può fare, senza dover bloccare tutto a causa delle defezioni dell'uno o dell'altro. Semplicemente i pg degli assenti diventano a tutti gli effetti png e passano sotto al controllo di chiunque abbia bisogno di interagire con essi che, a questo punto, deve solo assicurare una certa coerenza con le caratteristiche tratteggiate dall'ex-autore.
Dopo qualche tempo, un altro è costretto a lasciare e perdiamo ancora un pezzo. Adesso siamo rimasti in 4, ma più che mai decisi ad andare avanti fino in fondo. D'altronde gli abbandoni sono fisiologici in qualunque tipo di campagna e con qualsiasi regolamento.
Dal canto mio, gioco la mia Dea della Conoscenza traendo spunto dai simboli e dagli Archetipi storico-mitologici a me cari, ma infine dandole un volto umano, che segua i dettami della mia immaginazione. E mi diverto, semplicemente, senza troppi pensieri, per una volta tanto lasciandomi andare a quell'estro “power player” che per tanti anni ho represso in favore di un gioco più razionale.
Certo il sistema non è privo di luci ed ombre, così come sempre accade quando si prova qualcosa di nuovo. Inoltre si tratta di un esperimento, che potrà forse dar vita a moltissime applicazioni diverse e originali, magari ambientate in contesti assai distanti dal tema storico-mitologico de LE ERE ANTICHE.
Magari in futuro, potrei decidere di proporre un'analoga sperimentazione ambientata nelle Oasi di Ashura.
Uno dei punti critici è certamente l'ambiguità che solitamente accompagna le fasi sperimentali, soprattutto quando non tutti hanno chiaro lo scopo del gioco e la strada per raggiungerlo. Personalmente ho subito compreso che si trattava di un'esperienza funzionale alla storia, utile soprattutto all'Autore per ottenere materiale creativo e ispirazione, grazie all'apporto del gruppo. I miei presupposti non sono però quelli di un normale giocatore di ruolo, poichè mi metto dalla parte di chi scrive mentre il classico gidierrista ha sicuramente aspettative diverse.
Chi scrive una storia può cogliere gli spunti creativi degli altri oppure lasciarli cadere, ma un giocatore giustamente si aspetta uno sviluppo coerente con la sua interpretazione, che fornisca risposte alle domande formulate e reazioni coerenti alle azioni del suo pg. Di fatto un Autore è responsabile in toto delle scelte narrative poichè ci mette la faccia e si prende la briga di sviluppare una trama, ma un Master non può in alcun modo prescindere dalle indicazioni dei suoi giocatori. Pena la prematura cessazione della campagna!
LEA è un esperimento ibrido, che tenta di mettere d'accordo le due opposte visioni: quella dell'Autore e quelle dei giocatori, aggiungendovi un ulteriore ingrediente di complicazione costituito dai “bivi” votati dai lettori. E' difficile fare il Master e al tempo stesso l'Autore. Credo che il primo a rendersene conto sia stato proprio Nickleby, il quale ha poi cercato di conciliare le esigenze di tutti, calibrando il sistema in corso d'opera. Spesso ci è anche riuscito e in ogni caso la storia va avanti e almeno quattro irriducibili seguaci se li è conquistati!
Un altro limite potrebbe essere legato all'ambientazione scelta per fare da sfondo a questa esperienza. Si tratta di argomenti che hanno molti estimatori tra gli appassionati del genere “fantasy” e tra essi si annoverano senz'altro persone che possiedono un retroterra culturale non indifferente. Qualcuno magari ha anche conoscenze profonde in materia di Storia, Miti, Tradizioni, Spiritualità e Magia delle Ere Antiche. E costoro non mancano di rilevare come, nell'esperienza LEA, l'attendibilità storica sia stata alterata in favore di una visione ucronica, che da un nuovo corso alla Storia tradizionalmente tramandata e scritta. Ma stiamo parlando di un esercizio di fantasia e l'Ucronia può ben rientrare nelle regole di un nuovo gioco! Anzi di una sperimentazione di gioco!
Ben diverso è lo scopo di alcuni Giochi di Ruolo Storico-Narrativi, come ad esempio Montségur (di cui parlo nelle pagine precedenti), che sono progettati e realizzati per rivivere le tappe di un certo periodo, garantendo una ricostruzione dei fatti quanto più possibile coerente con la Storia accertata!
La concezione di LEA è invece all'antitesi della coerenza storica, ma questo può anche essere visto come un pregio. Tra l'altro - lo ripeto - non stiamo neppure parlando di progettazione (o se preferite “Design”) di Gioco, ma di semplice spe-ri-men-ta-zio-ne.
In conclusione mi permetto una digressione polemica, nei confronti di un tipico modo di pensare della società contemporanea. Parlo della “specializzazione”, che talvolta diventa sinonimo di appiattimento del pensiero critico in favore di uno standard atto a portar acqua al mulino del Mercato Globale. Ora va di moda il “design del gioco”. Ma fatemi capire: per creare un gioco nuovo, bisogna aver frequentato le scuole alte? Forse allora dovremmo spiegare ai bambini che, per giocare “a fare i grandi”, devono prima studiare tutte le variabili psicofisiognomiche del genere umano! E magari anche qualche nozione di Programmazione Neuro Linguistica.
I Soloni del GdR alimentano discussioni teoriche infinite, spesso sterili e fini a se stesse, ma nulla si crea in assenza di una sacrosanta sperimentazione, incluso il sacrosanto diritto di sbagliare, correggere il tiro e migliorare! L'Ispirazione non può essere ridotta a mero esercizio cattedratico e la dimensione ludica è universale, anche quando non risponde alle esigenze del Design o del Mercato Globale!
Per carità, non voglio far d'ogni erba un fascio e certamente molti discutono per pura passione, senza credersi più furbi o più bravi degli altri perchè forse hanno una laurea in tasca!
In questa mia dissertazione, esprimo solo il mio pensiero di NON addetta ai lavori, da semplice appassionata di giochi qual sono. Confesso la mia assoluta ignoranza in moltissimi campi dello scibile umano, incluso il “design” giocoruolistico. Ma, da persona semplice e normale, semplicemente desidero evitare, soprattutto quando gioco, di fare “il consumatore”!

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Per chi volesse seguire le evoluzioni del pbf Le Ere Antiche, può farlo nel forum di Dragonisland, al link seguente:
http://www.dragonisland.it/distribution/viewtopic.php?f=83&t=4813

Per chi volesse seguire la storia su The Incipit, questo è il link:
THE INCIPIT - LE ERE ANTICHE

E infine questo è il link al sito The Vitruvians,
http://www.gdrvitruvians.com

da cui parte Nickleby, autore e ideatore di questa bella esperienza, che spero vorrà intervenire anche nel nostro forum per parlarne ed eventualmente organizzare insieme a noi la prossima esperienza!

Mi piacerebbe parlarne, qui su Ashura... magari per cimentarci anche noi in un'esperienza analoga, con la nostra ambientazione e con i nostri personaggi più amati.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Nickleby » mer 12 nov 2014, 0:46

Ciao a tutti,
sono lo stesso Nickleby citato nel fin troppo lusinghiero articolo di Hashepsowe.
Vorrei ringraziare quest'ultima per la generosa presentazione del progetto Le Ere Antiche, di cui posso confermare che ha capito decisamente l'aspetto "transmediale" che io e altri abbiamo tentato di dare all'ambientazione.
Approfitto inoltre dell'occasione per farvi i complimenti per la ricchezza e la varietà delle ambientazione di Ashura.
Sarei onorato di poter eventualmente collaborare con Hashepsowe e con altri a un progetto sulla falsariga de Le Ere Antiche, ovvero che unisca una componente play by forum a una narrativistica per avvicinare entrambi i tipi di pubblico e per offrire nuove esperienze ai lettori.
In questo modo ritengo si potrebbe portare a conoscenza di nuovi lettori le meraviglie della vostra ambientazione.

Resto a disposizione per eventuali proposte.

Saluti
Nickleby

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Kronall » mer 12 nov 2014, 14:44

Benvenuto Nickleby :)
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Astral » mer 12 nov 2014, 16:36

Benvenuto anche dal Mistico della Torre! :mrgreen:
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » gio 13 nov 2014, 18:39

Intanto benvenuto.

Poi spero vivamente che gli Ashuur leggano l'articolo che ho scritto e che magari facciano domande o comunque ne approfittino per dare un'occhiata a qualcosa che potrebbe rappresentare un innovativo sistema per portare avanti quello che noi a suo tempo tentammo di sperimentare come "racconti interattivi".

Inoltre vi dico chiaramente che ho intenzione di cimentarmi come narratore-ashura in sede The Incipit e mi piacerebbe arruolare tre co-autori che mi aiutino a portare avanti la storia.
Questo porterebbe da una parte nuova linfa al forum e dall'altra la possibilità per i lettori di The Incipit di conoscere la nostra ambientazione... che Nick mostra di apprezzare e che ringrazio per il sostegno e l'aiuto che si dice disponibile a darci.

Quindi in pratica rimarrebbero liberi altri 2 posti soltanto per altrettanti aspiranti co-autori.


La storia sarà ambientata nella Valle dei Sogni e io stessa scriverò l'incipit da cui tutto avrà inizio, in terza persona.

I personaggi che vorrei far incontrare nell'ambito della storia sono i seguenti:
- un avventuroso mercante (può essere a scelta di chi lo muove umano o nano), proveniente da oasi diversa a scelta di chi lo muove,
- un abile e astuto cacciatore gran conoscitore del territorio della valle dei sogni (di razza a scelta di chi lo muove tra: umano, mezzelfo, hobbit o centauro);
- uno studioso dell'arte arcana, proveniente da un'altra oasi a scelta del giocatore, di razza a scelta di chi lo muove (selezionabili: elfi, mezzelfi, umani, gnomi, mutaforma).


Ciascun autore decide il nome del pg, le sue caratteristiche fisiche salienti, il suo carattere e le motivazioni che lo portano ad entrare nella storia (tutto questo DOPO che io avrò inviato l'incipit ovviamente). Inoltre potrà dotare il suo pg di N. 3 Caratteristiche Speciali di sua scelta (es. uso della spada, magia di lettura del pensiero, ecc.) cui potrà ovviamente fare ricorso durante la sua narrazione "dalla parte del personaggio".

In sede "Racconto Interattivo Ashura" io interpreterò il mio solito personaggio: la sacerdotessa Hashepsowe e introdurrò in scena gli altri personaggi, una volta note le loro caratteristiche.
Poi toccherà ai co-autori, che scriveranno quello che "per conto loro" potrebbe essere il prosieguo della storia, in prima persona dalla parte del loro pg.
Non è necessario seguire un andamento consequenziale, ma ciascuno scrive la sua personale evoluzione della storia rispetto al post "di Hashepsowe" che io avrò scritto, cioè come preferisce dar corpo all'avventura in quel momento.
A quel punto, mi attiverò per traslare il primo capitolo della storia in terza persona su "the incipit", lasciando ai lettori di quel sito la facoltà di scegliere tra i tre bivi proposti dagli altri coautori: in pratica inserirò il titolo sintetico dei tre diversi percorsi e dopo una settimana circa chiuderò la votazione e indicherò in sede "coordinamento ashura" l'esito della votazione e ricominceremo daccapo.

Occorrerà dotarci di alcune brevi regole... da concordare tra noi.
Quelle che ritengo comunque indispensabile introdurre sono le seguenti:

1) I post NON dovranno MAI superare le 5000 battute (post inferiori sono invece ammessi).

2) Ciascun autore si impegna a scrivere con cadenza regolare (all'incirca un post ogni quindici giorni in media)

3) Nel caso qualcuno non riesca a rispettare i tempi esposti e proprio il suo orientamento sia quello prescelto dai lettori incipit sarò io - in qualità di autore-tramite e ideatore dell'incipit - a portare avanti quella parte della storia in terza persona in sede incipit.

4) Ciascun autore muove sempre e soltanto il suo pg, ma può interagire con i pg degli altri, pur senza attribuir loro azioni e/o parole non preventivamente concordate con l'autore stesso.

5) Tutti possono liberamente interagire con i png fissi dell'oasi di riferimento, mantenendo scrupolosa coerenza con quanto indicato nelle relative Schede presenti nel sito.

Ho ancora molti dubbi riguardo al meccanismo dal secondo capitolo in poi... qualcuno mi aiuta a trovare la quadra del cerchio?

E qualcuno ha voglia di interpretare gli altri tre personaggi?
(nick... quale personaggio scegli tu?)
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda slauni » gio 13 nov 2014, 21:03

Ho seguito con un certo interesse le fasi iniziali del progetto Le Ere Antiche.
Proposta decisamente interessante e ricca di potenzialità.

Tuttavia ho riscontrato alcuni punti deboli nelle sue fondamenta.

Il più importante riguarda un conflitto d'intento che mina la stabilità del gioco stesso.
Conciliare l'esperienza di gioco dei giocatori, con le esigenze di un autore narrativo è un progetto insolito quanto arduo. Secondo me quest'idea meritava un approfondimento maggiore nella stesura del regolamento. Vi sono abilità e poteri speciali dei personaggi, ma non vi sono regole specifiche sull'andamento della fiction. Eppure mi sembra di capire che la storia sia proprio lo scopo del gioco.
Inoltre, mescolare due intenti di gioco, quello più strategico legato all'uso di abilità e poteri, e quello più narrativo legato alla fiction e ad al suo sviluppo può creare confusione nel gruppo di gioco, con inevitabili dissensi.

Potrei dire qualcosa anche sull'abuso dell'immaginato condiviso e sulla predeterminazione della fiction, ma non vorrei passare per un “Global Design”. Naturalmente ho letto solo le fasi iniziale di questo gioco, e mi auguro che molti problemi si siano risolti in corso di sperimentazione.
Comprende la futilità della vita e ne coglie l'aspetto divertente, il gioco che c'è dentro tutto.
Non prende mai troppo seriamente i suoi compiti. È la risata che risuona nei boschi.
Forse per questo, alcuni lo chiamano il Diavolo.

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Nickleby » gio 13 nov 2014, 23:03

Ciao a tutti, esprimo qualche considerazione:
-il sistema che propone Hashepsowe mi sembra addirittura migliore di quello che ho adottato per Le Ere Antiche in quanto non "impone" uno sviluppo della storia ereditato dalla narrativa dell'altra piattaforma ai giocatori.
Io personalmente darei molta linfa all'interpretazione più che ai meccanismi di regole, ma ciò è una mia predisposizione personale, quindi non prendetelo come suggerimento.
-essendo fino a ieri digiuno dei contenuti di Ashura ho cominciato a studiarmi le varie isole, perciò abbiate pazienza se mostrerò di non comprendere appieno i vostri interventi.
Se nessuno ha problemi a riguardo, vorrei interpretare un elfo oscuro negromante (una sorta di Malekith ma devoto a Cthulhu, per capirci), quindi qualcuno di inquietante e decisamente poco raccomandabile.
-per le osservazioni che pone Slauni non saprei onestamente cosa rispondere, in quanto mi sento più Master che giocatore. La mia impressione è che generalmente i giocatori hanno sufficiente libertà (anche se non assoluta, lo riconosco) nel definire le proprie azioni e sono gratificati nel vedere che le loro storie siano riprodotte abbastanza fedelmente in una piattaforma altrui, e perciò lette da persone che altrimenti non verrebbero a conoscerle (specialmente se tali storie si piazzano bene in classifica).
Ovviamente è solo la mia impressione, credo che un giocatore più attento alle regole potrebbe segnalare lacune e imprecisioni nell'andamento del progetto.

C'è una cosa che non mi è chiara: i percorsi di tutti sono paralleli e non consecutivi? Perciò, se Tizio scrive A, Caio scrive B E NON il proseguo di A? Perciò gli sviluppi sono incompatibili

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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Kronall » ven 14 nov 2014, 15:01

Scusate se non sarò dei vostri, ma l'idea proprio non mi attira: non sono amante dei gdr narrativi in generale e se proprio devo cimentarmi, preferisco usare il DRS con alcune varianti.

Vi leggerò volentieri ovviamente, anche perché sono curioso di vedere il risultato finale di questo esperimento...

P.S: Se non doveste raggiungere il 'quorum' di 3 giocatori e avete assolutamente bisogno di un player in più, mi sacrifico volentieri per il bene di ashura.
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Astral » ven 14 nov 2014, 17:10

Da quanto ho capito non si tratta di un gioco di ruolo (come il racconto gioco) ma soltanto di un racconto interattivo giusto?

Mi piacerebbe partecipare, ma prima devo comprendere di cosa si tratta...
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Re: LE ERE ANTICHE: GDR E UCRONIA

Messaggioda Hashepsowe » ven 14 nov 2014, 22:16

Con calma e con ordine cerco di rispondere a tutti.
Perdonatemi se uso il quote, ma è per distinguere una risposta dall'altra e nel frattempo avere sott'occhio le considerazioni da cui parto per rilanciare. :)

Forse qualcuno che mi conosce avrà capito che sto facendo questo ragionamento pubblico per cercare di stabilire insieme le regole prima di partire in quarta a scrivere e poi arenarsi a discutere perchè le cose non vanno "come ci si aspettava che fossero".
L'idea di base è trovare un sistema condiviso che può eventualmente essere tarato e migliorato in corso d'opera con il contributo di tutti coloro che partecipano.
Un sistema narrativo. Dichiaratamente narrativo.
Un sistema narrativo ucronico, in cui le realtà si sovrappongono (nella parte giocata su ashura), fintanto che il voto dei lettori incipit non ne fissa in essere una soltanto!

Vediamo ora nel dettaglio i vostri commenti...

slauni ha scritto:Il più importante riguarda un conflitto d'intento che mina la stabilità del gioco stesso.
Conciliare l'esperienza di gioco dei giocatori, con le esigenze di un autore narrativo è un progetto insolito quanto arduo. Secondo me quest'idea meritava un approfondimento maggiore nella stesura del regolamento.


Infatti, prendendo spunto dall'esperienza LEA, sto cercando di approfondire la stesura del regolamento con il contributo di tutti.

slauni ha scritto:Vi sono abilità e poteri speciali dei personaggi, ma non vi sono regole specifiche sull'andamento della fiction. Eppure mi sembra di capire che la storia sia proprio lo scopo del gioco.
Inoltre, mescolare due intenti di gioco, quello più strategico legato all'uso di abilità e poteri, e quello più narrativo legato alla fiction e ad al suo sviluppo può creare confusione nel gruppo di gioco, con inevitabili dissensi.


Ecco, su questo punto, anche io vorrei da un lato limitare le "abilità speciali" ad un minimo di due o tre, giusto per dare ispirazione agli autori dei pg che da tali abilità possono trarre spunto per narrare la loro parte di storia.
Confermo che la storia è lo scopo del gioco e che se l'uso di parti strategiche genera confusione allora forse è meglio toglierle del tutto.
Tu cosa suggerisci al riguardo?

slauni ha scritto:Potrei dire qualcosa anche sull'abuso dell'immaginario condiviso e sulla predeterminazione della fiction, ma non vorrei passare per un “Global Design”. Naturalmente ho letto solo le fasi iniziale di questo gioco, e mi auguro che molti problemi si siano risolti in corso di sperimentazione.


Esprimiti pure liberamente perchè qui su Ashura - fermo restando il rispetto per le persone e per le opinioni di tutti - non esistono argomenti tabù o verità scomode. Io stessa, come vedi, scrivo spesso in maniera molto diretta, sperando di non offendere nessuno, ma dicendo senza mezzi termini come la penso su determinati argomenti... salvo eventualmente cambiare parere nel caso qualcuno mi faccia vedere le cose da una differente prospettiva, aiutandomi ad aprire la mente ad un differente punto di vista. Tra l'altro ti conosco personalmente e so bene che tu sei tra quelli che discutono per sincera passione e senza pretese cattedratiche. :-D
La tirata sul "design di gioco" che ho inserito nell'articolo è stata ispirata da un paio di soloniche elucubrazioni che ho letto in giro... che a legger quelle pareva che per cimentarsi a stilar regole gdr fosse indispensabile un approccio più schematico e scientifico - cosa che peraltro non confuto e che probabilmente darà anche i suoi bravi risultati, ma secondo me non si tratta di un assoluto e non è quella l'unica strada percorribile. D'altronde sono certa che una buona sperimentazione condivisa sia capace di offrire nel tempo risultati assai più originali, coinvolgenti e divertenti rispetto ad un regolamento dogmatico frutto di un attento "design di gioco".
LEA ne è la prova più che evidente... e di fatto, così come ti auguri tu stesso, posso garantirti che i giocatori che sono rimasti in gioco si stanno divertendo da matti e aspettano con ansia di leggere i post degli altri autori-giocatori. La pazienza e la disponibilità di Nick nell'accogliere le istanze dei giocatori e la sincera voglia dei giocatori di dire le cose non per distruggere ma per migliorare hanno compiuto il miracolo!
Non è certo un sistema perfetto e per funzionare deve essere tarato sui giocatori-narratori e sull'ambientazione di riferimento, ma alla fine il risultato pare premiare le intenzioni e l'impegno. ;-)

Nickleby ha scritto:Se nessuno ha problemi a riguardo, vorrei interpretare un elfo oscuro negromante (una sorta di Malekith ma devoto a Cthulhu, per capirci), quindi qualcuno di inquietante e decisamente poco raccomandabile.


Mi piace l'idea... ti farei interpretare un elfo stregone della setta dei Vairash e ti darò suggerimenti ed istruzioni in pvt per creare il pg coerentemente con questa particolare casta elfica della Foresta della Dimenticanza.
Quanto alla divinità a cui è devoto... direi che puoi tranquillamente usare al posto di Cthulhu il nostrano Mur, Signore dell'AltroMondo o la perfida e fascinosa Morghul.... o se preferisci qualcosa di più inquietante guardati le schede di Ortisha o di A'akk-Zul.

Nickleby ha scritto:C'è una cosa che non mi è chiara: i percorsi di tutti sono paralleli e non consecutivi? Perciò, se Tizio scrive A, Caio scrive B E NON il proseguo di A? Perciò gli sviluppi sono incompatibili

Nelle mie intenzioni effettivamente mi piacerebbe sperimentare questo tipo di narrazione, che pemetterebbe addirittura di ribaltare il gioco rispetto a LEA e far diventare centrale l'azione che si svolge qui su Ashura, che di fatto esprimerebbe oltre alla narrazione anche i differenti scenari inerenti ai BIVI di the Incipit.
Però non so poi come gestire la matematica.... :roll:
Inizialmente avevo pensato a un meccanismo così schematizzato:
1) su Ashura: introduzione alla storia in prima persona scritto da me dalla parte di Hashepsowe.
2) su Ashura: i tre coautori scrivono tre diferenti scenari: A, B e C che si agganciano alla mia introduzione, in prima persona muovendo i loro pg
3) su the Incipit, inserisco la mia medesima introduzione ma trasposta in terza persona e come bivi i titoli dei tre scenari proposti dagli altri
4) Dopo una settimana si chiude la votazione (anche noi di ashura possiamo entrare a votare su the incipit volendo) e in sede coordinamento Ashura si proclama lo scenario vincente.
5) Su Ashura gli autori non prescelti, me compresa, scrivono in prima persona il loro prosieguo della storia dalla parte del loro pg, con il solo obbligo di agganciarsi con coerenza allo scenario più votato. Si avranno così altri tre scenari A, B e C, che costituiranno il secondo snodo votabile su incipit.
6) Su The Incipit traspongo in terza persona integralmente senza nulla cambiare (eventualmente facendo soltanto un poco di editing grammatical-ortografico) quanto narrato dall'autore dello scenario prescelto dopo il primo bivio. Al termine di questo capitolo verranno inseriti i titoli dei tre nuovi scenari-bivi esposti su Ashura.

Mi crea qualche dubbio il fatto di lasciar fuori ogni volta un autore perchè i bivi sono soltanto tre...
D'altronde quattro sarebbe il numero ideale per giocarsela con regolarità e senza eccessivo impegno.
Ritengo giusto che stia fuori l'autore votato, ma forse bisognerebbe dargli almeno su ashura uno scettro di controllo per non farlo rimanere fuori dal gioco...
Insomma su questo direi che c'è da riflettere...


Kronall: non ti quoto nemmeno... so benissimo come la pensi...
Ma so anche che sei curioso di vedere come butta... ;-)
Ovviamente sentiti libero di dare anche tu suggerimenti per migliorare e tarare al meglio il sistema.
Magari il prossimo esperimento potresti essere tu a condurlo.... chissà....

Infine Astral: per comprendere meglio la cosa ti suggerisco di dare un'occhiata ai link che ho inserito nell'articolo.
Per Ashura la cosa sarebbe differente e si tratterebbe di fatto di un meccanismo per dare una regola a quelli che noi un tempo scrivevamo insieme come "Racconti Interattivi".
Le regole servono a chiarire i concetti, dare continuità alla narrazione, permettere a tutti di esprimere gli sviluppi narrativi più graditi, salvo poi adattarsi al giudizio di lettori esterni.
La piattaforma esterna garantisce visibilità ad Ashura e alle nostre storie e imparzialità da parte dei votanti che non ci conoscono.
SE vuoi partecipare sei senz'altro bene accetto....
Ci sarebbe ancora un posto... vediamo chi se lo aggiudica per primo.

Se poi la cosa funziona e ci sono più aspiranti autori rispetto ai posti disponibili, nulla osta che se ne metta in cantiere un'altra in un prossimo futuro. :mrgreen:
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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