Darkest Dungeon

Ashuur Saggio
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Darkest Dungeon

Messaggioda Turpino » lun 7 nov 2016, 20:37

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Già da tempo volevo parlare di questo gioco, abbastanza discusso tra chi si divide tra il fantastico ed il pessimo. Mi han sempre affascinato i prodotti che non lasciano spazio a mezze misure. O ti odio o ti amo.

Il gioco è relativamente nuovo e si presenta con tutti i crismi di un dungeon crawler a 360 gradi e parliamo di un'immersione totale nel rng(per i profani il classico lancio di dadi) essendo che tutto è lasciato in mano alla sorte. Totalmente tutto.

Entrando nel dettaglio diciamo scenico, la storia inizia con il racconto del proprietario di un maniero potremmo dire che, passata un'intera vita alla ricerca della conoscenza e abbracciato il piacere perverso all'occulto risveglia un male atavico aprendo una porta che oltre a rimanere chiusa doveva rimanere sconosiuta. Così il nostro cario zio ci incarica di risolvere il problema gestendo periodiche spedizioni di intrepidi avventurieri assetati di denaro e gloria.

La meccanica di gioco si presenta abbastanza semplice. Un normale sid scrolling 2D. Ovvero si vedono gli omini scorrere avanti e indietro per lo schermo. Entrando però nell'essenza del gioco si inizia a capire che nonostante l'obiettivo è fare a pezzi orde di mostri il tutto non si risolve in questo e non è così facile.
Darkest Dungeon è un gioco difficile. Un fattore tragico e drammatico è che non esiste la possibilità di tornare sui propri passi. Ogni scelta è irreversibile e a volte anche un semplice errore può portare alla rovina che significa anche perdere un eroe di alto livello cresciuto con tanta difficoltà per tanto tempo perchè sì, i progressi dei personaggi son lenti e costosi e a volte un paio di lanci di dado avversi possono spazzare via tanto sudato lavoro.

Si gioca con un party di massimo quattro personaggi sceglibili da una lista di eroi presenti in città. Città nella quale si potranno svogliere le più svariate attività di gestione e praparazione degli intrepidi che manderemo in spedizione, dal potenziare le abilità al migliorare l'equipaggiamento (in Darkest Dungeon il valore di punti salute e danno dipende dalla qualità dell' equipaggiamento) o, e si farà spesso, alleviare le pene dei reduci di una missione che sia stata vittoriosa o un fallimento, perchè non mancheranno le ritirate. In Darkest Dungeon dovremmo fare i conti con lo stress, che aumenterà mano a mano che procedermo nell'esplorazione di un dungeon. I personaggi soffriranno stress mano a mano che l'oscurità incalza, quando incapperemo in una trappola, per critici subiti e quant'altro. È ovvio che ci sono possibilità di ridurre gli stati di stress attraverso abilità o qualsiasi cosa abbia un'effetto positivo e incoraggiante, come un critico andato a segno contro il nemico.
Sicuro stiamo parlando di un gioco di un ruolo. Qui non esiste il party che vince uno scontro con il mago che invece di lanciare magie usa il coltello perchè gli altri sono forti, un party mal composto specie all'inizio può portare a disastrose sconfitte, dato che le diverse classi operano di forma differente a seconda della posizione nel gruppo, questo cosa vuol dire, che avremmo tipo personaggi che se si ritrovano nelle retrovie magari non potremmo usari e dovremmo passare il turno e viceversa e che non tutte le abilità si possono usare sempre e contro chiunque. Ci sono molti elementi tattici da tenere in considerazione per cercare di portare la pelle a casa.

Questo è un accenno della OST. In tanti anni di gioco questa è una delle migliori musiche di combattimento incontrate.


Le mie personali considerazione pendono più dal lato del no. Partendo dal presupposto che a livello di atmosfera ed evocazione è un dei migliori titoli a cui abbia giocato, Darkest Dungeon non è solo difficile, spesso e volentieri è ingiusto avendo a mio avviso perso l'ottica che alla fine è pur sempre un gioco ed il sistema di lancio casuale a mio avviso non è tanto casuale ma tende a favore del nemico e a volte spudoratamente. Il gioco si presenta piuttosto difficile sin dall'inizio con le possibilità di un riuscire a passare il breve tutorial e che ti facciano a pezzi già dal primo o secondo dungeon. Mi sembra un po' troppo.
Sono dell'idea che con gli ultimi aggiornamenti abbiano limato un pò le cose ma il gioco è molto penalizzante, nonostante questo l'immersione nell'atmosfera è totale è questo è un colpo a segno totale. I personaggi si dispereranno e si sentiranno virtuosi e le emozioni del giocatore andranno di pari passo a quelli dei personaggi. Le musiche sono eccellenti e la voce narrante che ci accompagnerà costantemente meriterebbe solo essa l'acquisto del gioco.


In ogni caso è un esperienza da provare avendo un'inconfondibile appeal zullico e questo è il trailer

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