QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

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QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

Messaggioda Finn » mar 12 lug 2011, 20:19

In questo spazio i poeti possono scrivere le loro opere per la QUINTA disfida della Fenice.
Che vinca il migliore! :twisted:
Finn
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Re: QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

Messaggioda Hashepsowe » mer 3 ago 2011, 0:59

ASHURA, REGINA DELLE OASI

Di Ashura, gran Regina, l'oasi io canto,
che, tra ghiacciai e sabbie incandescenti,
l'ali dispiegan d'iridato incanto
nel ciclico fluire di elementi,
che tinge dolci sere d'amaranto,
nel lucido contatto delle menti,
che trovano nel gioco nuovo spazio,
travalicando il tempo di topazio.

La morbida risacca sulla rena
scandisce nei miei sogni il misticismo
del sangue caldo che mi scorre in vena.
Son tesi i nervi fino al parossismo
che anela ad una vita più serena,
senz'altra occupazione che il lirismo,
cullato dentro al grembo della Madre,
protetto dall'ombrello Cielo e Padre.

Centauri, elfi, sirene e rudi nani
si alternano danzando sul sentiero
che si dipana qui tra le mie mani,
mentre veloci inseguono un pensiero
di terra, d'aria, d'acqua e fuochi arcani.
Correnti ascensionali di mistero
trasportano gli eletti in altri mondi,
dove saggezza e senno non confondi.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

Messaggioda Feanor » mer 10 ago 2011, 1:23

LE DAME DI ASHURA

Canto le dame di Ashura, sì belle,
che la grazia loro confonde il senso
dell'occhio che sfiora la serica pelle.
L'ardore s'accende, profondo e intenso
di forme piene, robuste oppur snelle.
Languide alcove e profumi d'incenso,
danze sfrenate con cortigiane altere,
cosce tornite di amazzoni fiere!

La sacerdotessa mi accoglie al tempio,
col suo sorriso di mistico incanto.
La strega del Rovo, per tutte un esempio:
di luci ed ombre m'intesse il suo manto.
Leggiadra la fata allontana l'empio
con il potere del suo dolce canto.
Nel tripudio di notti aliene e sensuali,
mi avvolge il bacio di dama Jarsali.

Ma tra le nebbie ho lasciato il mio cuore,
di Lilith lo specchio ancora mi chiama;
l'ambigua Sianna è regina d'amore.
L'oscura Signora snuda la lama:
colpisce alla cieca con puro furore
lo schiavo che sono e che il colpo brama.
Padrona di spade, Morghul del fuoco,
del tuo volere mi piego al gioco.

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Re: QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

Messaggioda Sianna » mer 10 ago 2011, 14:16

L'ISOLA DELLE NEBBIE

La bruma mi avvolge
dal mondo mi cela
incarno in me l’eterna primavera.
Territori d’estate vividi e splendenti
Luoghi di fate, di elfi, di veggenti.

Se mi schiudo a te aprendo il mio velo
sia cauto il tuo passo, il tuo cuore sincero.
Danzano in me segreti e misteri
fuochi imperituri di arditi pensieri.

Di antiche razze io sono dimora
del popolo pitto in me si ristora.
Incarno in me culti dissonanti
nelle nebbie offro rifugio ai viandanti.

Nasconderti puoi fra i miei canneti
trascorrere potrai giorni assai lieti.
Ma non inoltrarti in oscuri anfratti
non scostar di Karanda i drappi.

Lasciati rapire dalle fate della fonte
quieta il tuo spirito con lo sciabordio dell’onde.
Poiché sulla mia isola il silenzio trova dimora,
poiché io sono di lei dono, eterna aurora,
poiché per lei e per voi io sono Madre e Signora.
Non ti fidar di me se il cuor ti manca
poichè in me bivalente danzano dolcezza e crudeltà
odio e amore


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Re: QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

Messaggioda Finn » mer 10 ago 2011, 16:39

Lùgh *

Nel punto in cui il sole trabocca
e il cielo diluisce la terra
la luce santa del futuro tocca
la mia mente che nello spazio erra.
Lùgh splendente sussurra con la bocca
il segreto che nella mano serra:
nel nuovo raccolto il senso nuovo
del divenire ogni giorno uomo.

E dentro l’acqua immergo la vita
per plasmare la preghiera più pura
che col coraggio sostiene la sfida,
che ogni giorno appaga l’arsura
nata da questa continua salita
verso una meta d’incerta natura:
ecco il destino dei discendenti
di antichi dei e di combattenti.

Saggio dei frutti il nuovo sapore
dalla vetta incantata del mondo
e nel respiro ricerco l’ardore
che in questo fascio di grano biondo
canta con forza la virtù del sole
l’eternità in un solo secondo:
e se sottoterra tumulo fiori
sento nel vento d’autunno gl’odori.

* Il Dio celtico del sole da cui prende il nome la festa celtica del raccolto “Lughnasadh”(1° agosto).
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Re: QUINTA DISFIDA POETICA: “L’Ottava Epica”

Messaggioda Syon » ven 9 set 2011, 17:01

ok non ho tempo sgrunt troppo impegnato in questo reame... ho cominciato un progetto ambizioso ma tanto vale che lo posto anche se sarebbe dovuto essere molto piu` lungo magari lo riprendero` in mano in futuro per ora questo per la disfida:

Aakk'Zull


I.

In terra di Ashura e` tornato.
Di luce e ombra antica sfida,
cuori diversi uniti dal fato
contro chi all'oscuro si affida.
Sotto terra un gruppo defilato
segue una traccia; fortuna arrida!
Ma sulla via nel buio comprendono
pericoli che gia` li attendono.

II.

Nella vallata giunge il prelato
con colui che il demone annida,
da un barbaro e un mago svelato
il rito blasfemo di carne e grida.
L'occhio nero lo ha rivelato
ed il ghiacciaio attende la sfida,
nano e guardiano difendono
armi fatate mano pretendono.

III.

Sulla nuca un marchio appare
tuo e` il martirio predestinata,
di padre in figlia deve passare
strega ti segue da quando sei nata.
Nelle tenebre dovrai tornare
fino a che dal Naos e` svelata
la gestazione del seme oscuro.
Nel sole nero vedrai il tuo futuro.

IV.

Dal cacciatore inizia l'affare
sin da che Silvara e` arrivata;
di Korrigan comincia a parlare:
Nystrand, Emmerencia, storia passata.
Da Irrenmundo porta a sfidare
demone antico, stirpe celata.
Perderai compagni animo puro
ma col Martello picchierai duro.

V.

Sei entrato nel malato reame
druido di antica scienza colto.
Dolore e morte, fameliche lame,
ti han trofitto il cuore molto.
Vagherai nel deserto infame
preda del demone antico volto.
Rivedrai luce, l'amicizia,
riportera` in te grande letizia.

VI.

Paladina di nuova vocazione
e incerta di mano, della compagnia
sei parte adesso. Vivrai azione,
accrescera` coraggio e follia
che nello scontro da convinzione.
Porti con te Justice la spada Pia.
ricordane retaggio paladina
alla fine tu sarai l'eroina.

VII.

Finira` all'ombra della morte:
tra elfi, zombi, adepti del male,
uomini d'arme,amici di sorte.
L'alba di un grande giorno sale:
sangue! coraggio! Ormai alle porte
ci vedra` uniti questo finale.
Quello che in vita il prode fara`
la storia dell'uomo ricordera`.

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