Dediche dall'altro mondo

Proponete le vostre opere poetiche e commentate quelle degli altri.
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Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » ven 2 gen 2009, 23:48

Ma perchè non postiamo anche poesie di altri autori? Così...solo per permetterci di scoprire volti della poesia che ci sono ancora ignoti...io lo faccio..se non vi va bene..moderate pure. Così voglio iniziare dedicando a tutti poeti di Ashura...ovviamente perchè non dedicare anche nostri scritti?..io cmq vi dedico, a voi poeti, questo scritto, di un poeta brasiliano, ovvero Mario Quintana

SE EU FOSSE UM PADRE

Se eu fosse um padre, eu, em meus sermões,
não falaria em Deus nem no Pecado
- muito menos no anjo rebelado
e os encantos das suas seduções,

Não citaria Santos e Profetas:
nada das suas celestiais promessas
ou das suas terríveis maldições...
se eu fosse um padre eu citaria os poetas,

Rezaria os versos os mais belos,
deste que desde a infância me embalaram.
E quem me deram que alguns fossem meus!

Porque a poesia purifica a alma
...a um belo poema - ainda que de Deus se aparte -
um belo poema sempre leva a Deus...



se avrete pazienza arriverà anche la traduzione...ma il portoghese non è difficilissimo da leggere...specie il brasiliano che ha una grammatica più accessibile:-)

Parabens! ?jollyr*
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » sab 3 gen 2009, 0:01

E ora un'altra dedica...se mpre di un poeta brasileiro...questa però tradotta:-) Non vi chiedo così tanto...ma è una poesia indescrivibile...che dedico a chi vive la poesia in ogni cosa, ad ogni momento:-)


Vinícius de Moraes

Il poeta e la luna


In un cristallo d'echi, il giovane
poeta va per la via bruna,
mentre i suoi occhi, verdi d’etere,
aprono grotte nella luna.


La luna rotola sul fianco
rabbrividendo di lascivia;
sfiora il poeta, esangue e bianco,
le curve tumide di Trivia


cui soffice, tra le nitenti
sfere, biondeggia un vello fulvo;
il giovane, con gli occhi spenti,
socchiude il pettine alla luna.


Flussi di luce, flussi d'acqua
distilla pallida la cruda
ferita: il giovane si sciacqua
nella dolcezza che trasuda.


Arsa consunta disperata
la luna giace ora in decubito;
il pigro avvento dello spasimo
la fa piá aguzza, piú falcata.


Alle carezze sulle braccia,
sul grembo madido che infuria,
la luna ad arco ormai si allaccia
in un delírio di lussuria,


sin che, maturo, il frutto gronda
in lunghi fremiti. Denuda
la luna l'altro quarto e affonda
e s'abbandona, pazza e muta.


L'orgasmo scende dallo spazio
disfatto in stelle, sciolto in nuvole;
dal mare il vento reca il sazio,
il salso odore dell'amata


che intanto cresce, nell'ebbrezza,
estua, s'innalza, si dilata,
mentre il poeta sbigottisce
all'incredibiie bellezza.


Infine l'astro s'assopisce
stanco, si spegne piano piano.
Anche il poeta é già lontano,
avvolto in piume, in melodia.


Ora è la notte che impazzisce
nel chiostro della gelosia


Trad: Anton Angelo Chiocchio
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » sab 3 gen 2009, 14:06

Ogni poesia è una dedica...e siccome con tutti quei topikz una pesrona è quasi vincolata a categorizzarsi....io lo faccio qui..senza categorie precise, se non quelle di di buona e sana condivisione aperta a todo o mundo:-) Che alla fine non ho fatto altro che aggiungere un topikz alla lista...ma ho sempre ritenuto necessario una piccola parte dove dedicare qualcosa agli altri direttamente...ci vedo più gusto, più motivazione ?jollyr*

Vi lascio la traduzione leggermente adattata di un mio scritto brasileiro

Pungi Pungi

...e piove
sulle spalle delle lucertole
che cercano oltre il mare
il sol dimenticato
maledetti muri che finite subito!

piove ancora
sotto il fischio degli uccelli
passioni nascoste giocano
tra i brividi dell'erbacce
ciò è un vento leggero
presuntuoso e redentore

ha piovuto
la lucertola può uscire
saran danzar di code
e schioccar di lingue


A voi tutti con amor
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » mer 7 gen 2009, 22:03

E io voglio dedicare questa poesia a chi non conoscete, e mi spiace veramente per voi, perchè colei a cui vado dedicare questo poema, è uno degli animi più meravigliosi che incontrai in trentadue anni di vita...dal maestro dei viaggiatori e dal mio cuore ?jollyr*


Non ti amo

Non ti amo, ti desidero: l’amore viene dall’anima.
Ed io nell’anima – ho la calma,
la calma – del tumulo.
Ahimè! non ti amo, no.

Non ti amo, ti desidero: l’amore è vita.
E la vita – senza sentirla
La porto con me.
Ahimè, non ti amo, no!

Ahimè! Non ti amo, no; e solo ti desidero
con desiderio brutale e violento,
che mi divora il sangue,
e non giunge fino al cuore.

Non ti amo. Sei bella; ed io non ti amo, o bella.
Chi ama l’infausta stella
che riluce nell’ora triste
della sua perdizione?

E ti desidero, e non ti amo, perché è determinato
da un malefizio lusinghiero
questo indegno ardore.
Ma che? Non ti amo, no.

E sono un infame, perché ti voglio; e tanto
orrore ho di me stesso,
e di te ho paura e terrore…
ma amare!... non ti amo, no.

Almeida Garrett
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » dom 11 gen 2009, 20:21

I giorni possono essere così vicini e a volte molto lontani...e questa consapevolezza può dare un senso di vuoto tipico dei momenti in cui siam tra il voler restare e il desiderio di partire, o di tornare, come i pensieri che lasciam ci travolgano, quando, soli, perchè ogni uomo è solo su una scogliera, quando soli, guardiamo oltre il mare, verso l'orizzonte e non sappiamo bene cos'è vogliamo domandarci, o se vogliamo farlo a noi o alla sensazione di infinito che solo il mare può dare...non che sia per forza pertinente, ma questa poesia, che porta il titolo di una città costiera portoghese, vuole essere una dedica a tutti i viaggiatori e niente di più, ogni viaggio è amore e sofferenza, è come amare, gioire e perdere ?jollyr*
(Avrei voluto postarla tradotta, ma non conosco abbastanza bene il portoghese...ahimè...ma va bene, esistono cose, situazioni, che trascendono l'ingrato mondo degli aggettivi, e questa la ritengo una di esse)

dal maestro dei viaggiatori



Cascais

Acaba ali a terra
Nos derradeiros rochedos,
A deserta árida serra
Por entre os negros penedos
Só deixa viver mesquinho
Triste pinheiro maninho.

E os ventos despregados
Sopram rijos na rama,
E os céus turvos, anuviados,
Tudo ali era braveza
De selvagem natureza.

Aí, na quebra do monte,
Entre uns juncos mal medrados,
Seco o rio, seca a fonte,
Ervas e matos queimados,
Aí nessa bruta serra,
Aí foi um céu na terra.

Ali sós no mundo, sós,
Santo Deus! Como vivemos!
Como éramos tudo nós
E de nada mais soubemos!
Como nos folgava a vida
De tudo o mais esquecida!

Que longos beijos sem fim,
Que falar dos olhos mudo!
Como ela vivia em mim.
Como eu tinha nela tudo,
Minha alma em sua razão,
Meu sangue em seu coração!

Os anjos aqueles dias
Contaram na eternidade:
Que essas horas fugidias.
Séculos na intensidade,
Por milénios marca Deus
Quando as dá aos que são seus.

Ai! sim foi a tragos largos,
Longos, fundos, que a bebi
Do prazer a taça: – amargos
Depois... depois os senti
Os travos que ela deixou...
Mas como eu ninguém gozou.

Ninguém: que é preciso amar
Como eu amei – ser amado
Como eu fui; dar, e tomar
Do outro ser a quem se há dado,
Toda a razão, toda a vida
Que em nós se anula perdida.

Ai, ai! que pesados anos
Tardios depois vieram!
Oh, que fatais desenganos,
Ramo a ramo a desfizeram
A minha choça na serra,
Lá onde se acaba a terra!

Se o visse... não quero vê-lo
Aquele sítio encantado;
Claro estou não conhecê-lo,
Tão outro estará mudado.
Mudado como eu, como ela,
Que a vejo sem conhecê-la!

Inda ali acaba a terra,
Mas já o céu não começa;
Que aquela visão da serra
Sumiu-se na treva espessa,
E deixou nua a bruteza
Dessa agreste natureza.

Almeida Garrett
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » lun 19 gen 2009, 16:40

Come ultima dedica brasileira che confido non sia un addio, mas um até mais com toda a boa sorte do mundo, lascio una stupenda canzone dei Tribalistas se non erro, perchè qui in Brasile ho scoperto come sia facile sbagliare ed essere felice anche di questo ^°§^?= E dedico questa a tutta le persone che ho amato in Brasile e una volta in Italia, lontano da loro, amerò ancora di più:-)

Vi lascio anche la traduzione in secondo postz

Velha Infância
Tribalistas
Composição: Arnaldo Antunes/ Carlinhos Brown/ Marisa Monte
_______________________

Você é assim
Um sonho pra mim
E quando eu não te vejo

Eu penso em você
Desde o amanhecer
Até quando eu me deito

Eu gosto de você
E gosto de ficar com você
Meu riso é tão feliz contigo
O meu melhor amigo é o meu amor

E a gente canta
E a gente dança
E a gente não se cansa

De ser criança
Da gente brincar
Da nossa velha infância

Seus olhos meu clarão
Me guiam dentro da escuridão
Seus pés me abrem o caminho
Eu sigo e nunca me sinto só

Você é assim
Um sonho pra mim
Quero te encher de beijos

Eu penso em você
Desde o amanhecer
Até quando eu me deito

Eu gosto de você
E gosto de ficar com você
Meu riso é tão feliz contigo
O meu melhor amigo é o meu amor

E a gente canta
E a gente dança
E a gente não se cansa

De ser criança
Da gente brincar
Da nossa velha infância.

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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » lun 19 gen 2009, 16:43

Ed ecco la traduzione...che non è difficile, ma in Italiano ha tutto un sapore diverso ^°§^?=

VECCHIA INFANZIA

Tu sei così

Un sogno per me

E quando non ti vedo


Io penso a te

dall'alba

fino a quando non vado a letto.


Tu mi piaci,

E mi piace stare con te

Il mio sorriso è più felice con te

Il mio miglior amico è il mio amore.


E noi cantiamo

E noi balliamo

E non ci stanchiamo mai


Di essere bambini

E noi giochiamo

con la nostra vecchia infanzia.


I tuoi occhi sono come luce,

Mi guidano nell'oscurità.

I tuoi piedi mi fanno vedere il cammino

E io vado avanti e non mi sento sola.


Tu sei così

Un sogno per me.

Ho voglia di riempirti di baci.


E io penso a te

dall'alba

fino a quando vado a letto.


Tu mi piaci

E mi piace stare con te.

Il mio sorriso è più felice con te

Il mio migliore amico è il mio amore.


E noi cantiamo

E noi balliamo

E non ci stanchiamo mai


Di essere bambini

E noi giochiamo

con la nostra vecchia infanzia.
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » lun 11 mar 2013, 0:16

Oka e' una sciocchezza vera e propria ma un micio uruguayo mi ha spinto a buttar giu' due righe durante le mie cronache :???: :cool:

Se fossi un gatto
Dormirei ai piedi di un tavolino
E se fossi quel tavolino
Riposerei ai bordi di un bel giardino



Ecco^^

Tanto per dar un po' di colore alla grisura(mo faccio il figo col castellano) della poesia

:cool:
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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Hashepsowe » mer 13 mar 2013, 18:37

Ma ciao Turpe cacciatore di palude.

Che belle le tue dediche!

Grazie davvero... un grande abbraccio.

Attraverso gli occhi dei poeti che citi e del poeta che è in te, intuisco una storia forse importante.... forse d'amore... =ih^m
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: Dediche dall'altro mondo

Messaggioda Turpino » ven 14 mar 2014, 6:21

Mi son appena mangiato un choripan e posto qualcosina scritta durante qualche ispirazione notturna:-)

91

Non c'è distanza tra le fiamme
perchè il mondo è un concetto
e le verità
le troviamo nel tepore, e nei brividi
le ombre ne proiettano l'essenza
e chi ha paura
accenda la luce.


Ramos Mejia marzo 2014



Spegni La Luce

Si chiudono gli occhi
sui rumori della notte
non è vero che la città non dorme
peggio
la città russa.


Ramos Mejia marzo 2014

Molto bene, ora vado fumare un poco di erba di palude per dimenticare i piaceri del mondo dei quali godo fin troppo :cool:
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