La trilogia di Bartimeus

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La trilogia di Bartimeus

Messaggioda Nym » sab 12 lug 2008, 15:16

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Cosa accadrebbe se la magia fosse cosa comune e i maghi reggessero il governo della società umana? Beh, questo è quello che avviene nella trilogia di Bartimeus, pubblicato tra il 2003 e il 2004 dalla casa editrice Salani e scritta dall’inglese Jonathan Stroud. L’ambientazione è alquanto semplice ma sapientemente costruita, un universo parallelo, una realtà alternativa alla nostra, un tema che forse si avvicina più alla fantascienza che al fantastico, perché sia chiaro è di fantastico che parliamo dato gli espliciti riferimenti dell’autore a luoghi come Londra, Karnak, Praga e svariati altri che appartengono al nostro mondo. Tutto inizia in una Londra del XX secolo circa, dove i maghi sono il pilastro della società e i comuni, coloro che non hanno accesso alla magia, si limitano a servirli consapevoli della loro inferiorità. Tutto si muove sotto un agitato telo di intrighi e complotti per ottenere la cosa che l’uomo più ambisce, il potere. Un potere solo apparente, poiché ottenuto grazie a forze, in questo caso demoni, che non vedono l’ora di ribellarsi da chi li ha assoggettati, i maghi.
I maghi ricavano la loro magia dai demoni che schiavizzano legandoli al loro volere, una sorta di patto che non può essere spezzato, un vincolo che lega i demoni al loro padrone, sfruttandone le loro singolari caratteristiche. E qui entra subito in scena Bartimeus, un Jinn che nella religione islamica rappresenta una delle figure più potenti. La personalità di Bartimeus è estremamente complessa: cinico, spesso spiritoso, ma che, incredibilmente per un demone, si prende a cuore le sorti di un ragazzino di dodici anni, Nathaniel, un orfano, al quale viene offerta la possibilità di studiare gli arcani misteri della magia attraverso gli insegnamenti del suo maestro. Le creature demoniache si dividono in vari gruppi, ogni mago ne ha al suo servizio diversi e si suddividono in ordine decrescente di potenza e temibilità in questo modo: marid, afrit, jinn, foliot e folletti. I maghi passano l’intera esistenza a studiarne le caratteristiche.
La narrazione scorre piacevolmente sotto gli occhi dell’lettore, tra le storie parallele di Nathaniel e Bartimeus, i colpi di scena sono repentini ed inaspettati, costruendo una trama seducente. Quello che più mi ha colpito è la tecnica che l’autore usa per raccontare le vicende del Jinn, un abile uso della prima persona e una serie di note a piè di pagina che aiutano il Jinn, Bartimeus, ad affrontare le sue avventure rievocando fatti che lo rendono protagonista fin dall’alba dei tempi.
Stroud quando inizia a scrivere il libro nel 2001 decide di partire da un concetto base, quello di rappresentare i maghi come una élite politica corrotta. Si percepisce fortemente la connessione tra la realtà che ammorba il mondo, il distacco tra la politica e i suoi riti e le persone. L’autore mostra una conoscenza esoterica notevole, specialmente quando descrive i pentacoli che i maghi usano per evocare i demoni. E’ affascinato dalle tradizioni mediorientali un esempio esplicito sono i “Jinn” tradotto in italiano “genio”. Per molti leggendo la trilogia sembrerà certo che l’autore abbia voluto creare l’anti Potter, il protagonista è l’opposto di Potter e tutto si frantuma in una dimensione dove non esiste alcuna morale e l’amicizia è pura banalità, qualcosa per deboli. Qui regna la cupidigia e la meschinità. Eppure proprio l’amicizia è l’essenza di tutta la trilogia, e proprio grazie ad essa che ci si può salvare dall’amoralità, nella sua complessità si intravede la via che può infondere ancora speranza nell’uomo. Un altro aspetto curioso è la volontà di ricostruire una Londra che attualizzasse le atmosfere di Dickens. E’ una città moderna, ma con una modernità sottotono.
Che dire, sono rimasto davvero affascinato da questa trilogia, era veramente passato tanto tempo senza aver trovato un buon compagno nei momenti di sconforto. Spero fortemente che Jonathan Stroud si impegni nella pubblicazione di una nuova opera e a quanto pare sembra proprio che questo possa avvenire, speriamo bene.

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Re: La trilogia di Bartimeus

Messaggioda Kronall » sab 12 lug 2008, 17:18

Complimenti per la recensione, ben fatta...
In quanto alla trilogia, non vedo l'ora di leggerla: sembra interessante lo stile dello scrittore e l'atmosfera che riesce a creare con questa originale ambientazione.
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