Pan

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Pan

Messaggioda pandemyc » mer 23 lug 2008, 10:45

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Titolo: Pan
Autore: Francesco Dimitri
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Marsilio editori
Pagine: 464
Prezzo: 19€

Una moderna favola gotica a metà strada tra l`horror di Tim Burton e il fantasy di Neil Gaiman, che reinterpreta il mito di Peter Pan in una chiave conturbante e originalissima.

Francesco DimitriAutore

Francesco Dimitri è un noto esperto di letteratura fantastica, magia e paranormale. Nato a Manduria (TA) nel 1981, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato quattro saggi, Comunismo magico (2004), Guida alle case più stregate del mondo (2004) Neopaganesimo (2005) e Manuale del cattivo (2006), oltre ad essere co-autore di Dies Iraq (2003), tutti con Castelvecchi, e un romanzo, già opzionato per il cinema, La ragazza dei miei sogni (Gargoyle Books, 2007). La Guida alle case più stregate del mondo è considerato un piccolo cult, e ne sta uscendo un`edizione spagnola. Collabora con XL, scrive sceneggiature e terrorizza gli amici coinvolgendoli nei giochi di ruolo. Il suo sito è: www.francescodimitri.com

Un`intervista all`autore su Fantasy Magazine

Trama

Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c’è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai loro giardini spesso s’innalzano, non visti, mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico e sensuale, passionale e libertino, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan.
Tra mito, pop, psichedelia e vecchio racconto d’avventura, Francesco Dimitri riesce a costruire un romanzo affascinante nei toni e nelle suggestioni quanto avvincente nella trama. A cento anni di distanza dalla sua prima comparsa, il Peter Pan di Barrie rivela oggi più che mai la propria carica eversiva, la propria primordialità vitale, erotica, libera, il proprio rifiuto verso ogni forma di dogmatismo. Nei cieli di Roma lo scontro si sta preparando: bambini e pirati, vecchie e nuove divinità, in un’inquietante favola nera che finirà per insegnarci come, talvolta, per vedere il mondo del sogno dal mondo reale, non serva altro che alzare la testa.

La scheda del romanzo

Incipit del romanzo

Cose che capitano nelle notti romane

Nella notte di Roma i bambini dormono e sognano. Sognano di cose che esistono, di cose che non sono e mai saranno, e di altre, la cui natura è più ambigua. Sognano di guerre, di attori, di amore, di mostri orribili e dei modi in cui è possibile ucciderli. Simile a un fantasma adesso voglio portarti attraverso porte e pareti, facendoti entrare di soppiatto in una casa di periferia, nella zona di Tor Bella Monaca: accucciato in una coperta piena di buchi, il piccolo Timoteo, che ha più capelli che ciccia, visita un mondo fatto di foreste e villaggi. La sua famiglia è stata sterminata da qualcosa, lo stesso qualcosa che ora lo insegue, passo dopo passo, senza fretta, tanto sa che presto lo raggiungerà. Timoteo nel mondo del sogno corre e in quello della carne si agita, perché anche lui sa una cosa, sa che esiste un posto sicuro in cui un eroe lo proteggerà. Ci arriverà in tempo? Impossibile dirlo: il suo gatto ci ha visti e siamo costretti a fuggire.

Troviamo un’altra casa, una in cui le coperte sono pulite e i capelli ben pettinati, e sbirciamo Giulia, che piange ogni sera prima di addormentarsi perché una grossa macchia rugosa le copre metà della faccia. Gli altri bambini la chiamano «La Bella» proprio perché bella non è, nè mai lo sarà. Ora è avvolta nelle coperte, con la guancia destra, quella divorata dalla Macchia, nascosta dal guanciale. Perfino nei sogni la Macchia la accompagna. Giulia sogna di volare in un cielo blu notte, completamente sola, senza nessuno che la prenda in giro. Le stelle sopra di lei sono talmente tante che non le sembrano reali – di stelle così a Roma non se ne vedono mai. E la luna è soltanto uno spicchio sottilissimo, il sorriso sghembo di uno Stregatto. Sotto c’è un immenso mare, scuro come il cielo, e all’improvviso Giulia prova l’impulso di tuffarsi. Lo fa, perché in questo sogno lei non è una brava bambina, è selvaggia e felice. L’impatto le mozza il fiato, ma dopo l’acqua è tiepida, rassicurante. Le si avvicinano alcune sirene, colorate di scarlatto e blu, le mani palmate, branchie che pulsano sul collo. Sono bellissime. La circondano e l’accarezzano, e al loro tocco il pigiamino di Giulia si apre e galleggia lontano. Poi una le sfiora la guancia con un bacio. Giulia si scosta, perché non vuole che quella creatura stupenda si rovini le labbra sulla Macchia. Ma lei è più veloce. Giulia avverte una fitta gelida, e quando la sirena si allontana, si porta una mano al viso. Magia! La pelle è liscia e soffice – possibile che la Macchia sia scomparsa? Giulia vorrebbe parlare, ma all’improvviso le sirene sono spaventate. Nuotano via all’impazzata, abbandonandola.

Giulia resta immobile.

Anche lei ha paura. Qualcosa si sta avvicinando alle sue spalle, e lei si trova sospesa nell’acqua, nuda, dispersa e sola. Qualcosa è dietro di lei. Vicino. Se Giulia si girasse, lo vedrebbe. Giulia lo farà?
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Spoiler: show
TRATTI (in grassetto quelli Razziali e derivanti dall’Oasi)

Tratto (Costo)
Duro a Morire (8)
Armature (6)
Scudo (4)
Stile Difensivo
Armi da Mischia (Asce) (8)
Estrazione Veloce (4)
Instancabile
Passo Sicuro (sottosuolo/Montagne)
Res. Malattia/Veleni
Infravisione
Nemico Focalizzato (creature sottosuolo)
Idiosincrasia Arcana


CAPACITA’ (in grassetto quelle Razziali e derivanti dall’Oasi)

Capacità (Punteggio)
Fabbro/Armaiolo (5)
Minatore/Tagliapietre (5)
Valutare (4)
Lingua Nanesco
Lingua Sottosuolo

Intimidire (5)
Nuotare (5)
Equilibrio (4)

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