Liliana Bodoc - Gli ambasciatori del male

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Liliana Bodoc - Gli ambasciatori del male

Messaggioda Turpino » mer 26 giu 2013, 16:44

Nonostante la "traduzione" del titolo dall'originale Los días del venado che in teoria sarebbe I giorni del cervo, titolo molto piú bello e distante anni-luce da quello proposto da Fazi e, ricevente sul sito IBS critiche non molto positive io ne parlo.

Iniziamo col dire che il libro è stato pubblicato in Italia nel 2012. la sua uscita è del 2000 più o meno, e la data di uscita è un fattore più che importante nella valutazione di un libro, in modo da non fare figure barbine con espressioni intelligentone come "sa di vecchio" o "ma è già stato tutto scritto". Ugualmente, strettamente da un punto di vista diciamo pure tecnico, non abbiamo un capolavoro della nostra vita tra le mani ma di certo un'opera notevole. Il primo libro della trilogia, perchè si tratta della Saga De Los Confines è come una presentazione, un ciclo che si apre e chiude per riaprirsi col secondo della serie Los días de la sombra e terminare col terzo Los días del fuego.
Di primo achito è vero, il sapore di vecchio, di nulla di nuovo lo si sente. A tutti gli effetti la storia è molto classica e ci sono quelli che potremmo identificare come stereotipi simil tolkeniani, nonostante non ci sian elfi o nani ecc. Lo scenario ha tutto uno sfondo molto tribale dove le tradizioni rurali e le varie sagre stagionali legano imprescidibilmente l'uomo alla terra.
Di fatto, come mi fece notare Silvina, lo leggiamo assieme alla sera, ora siamo circa ad un quarto del secondo libro (a dirla tutta ella giá lesse la trilogia anni fa) dicevo, come mi ha fatto notare Silvina e non è una cosa così immediata, sicuramente frutto di una questioen culturale, La saga de los confines(giá tremo a pensare come verrá tradotto questo titolo, sempre se verrá tradotto) è quanto di più prossimo ad una visione, una interpretazione fantastica, della colonizzazione americana o mi verrebbe da aggiungere, particolarmente argentina, siccome cosa che non passa molto in Europa, e questo per via di una astuta politica di "autogestione e informazione" l'Argentina era piena di indigeni ed è stato sicuramente il paese del sudamerica dove la radice india è stata per la maggior estirpata e dove si è eliminato prima e nascosto dopo (tuttavia questa discriminazione permane) il popolo originario.

Parlando del libro, come libro, non ho idea di come sia stato tradotto in italiano perchè l'ho letto in lingua originale, ma è una bella lettura. Insomma è una storia ceh si legge bene e non annoia, sfatando inoltre, alcuni miti comuni. Il tutto sta a leggere.

Lascio una cosuccia che di certo puó dare una traccia.
Spoiler: show
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