VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

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VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Finn » gio 30 set 2010, 10:52

Carissimi Ashuur....ora che l'estate è finita (ahimè!) ecco a voi i risultati della disfida che ci ha accompagnato durante il tempo di Lugh, l'estate appunto!

Tutte belle le poesie che abbiamo letto.. tutte intense e davvero estive... ma come sapete c'è un solo vincitore... e questa volta...La penna della fenice va a ....SYON!! Con la sua "Inno al Sole ed alla notte stellata"!
Bravo Syon! :boiNg

Gli altri poeti sono tutti secondi a pari merito.

Seguiranno i commenti della sacerdotessa potessa... che è molto più brava del sottoscritto in questo compito *Ki*s

Grazie a tutti i poeti e a tutti i lettori!!

Alla prossima :cool:
tha am foghar ann

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Re: VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Elyse » gio 30 set 2010, 17:58

Complimenti Capitano-poetaaaa!! Era la mia preferita in questa sessione :-D :-D
^cin:cin ^cin:cin ^cin:cin
(Anzi, finora tutte le mie preferite stanno vincendo!!!)

Vengo anch'io a brindare sull'Arpia! Non vorrai mica nascondere la tua vittoria??!!! :oops:
Penso che tu abbia colto la vera essenza dell'estate che è fuggente, bravo continua così!!!!!

Alla prossima disfida!
*Elyse*
Amazzone Fata

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Re: VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Hashepsowe » ven 1 ott 2010, 12:45

Complimentissimi Capitano.... sai che quella firma penna di fenice ti dona? ;-)

Continua così!
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Nolorin » dom 3 ott 2010, 14:16

Caro Syon complimenti!!!!

Veramente bella la tua poesia.

Anche se non sono potuto partecipare a questa disfida conto di partecipare alla prossima!!!!

PAsso volentieri la penna ate Capitano....

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Re: VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Syon » lun 4 ott 2010, 12:29

Grassie ....grasssieee ...... vi amo tuttiiii sigh sigh hic ...hic

non e` che mi avete premiato solo perche` vi volete scolare la mia cantina e```

sono curioso l'analisi della pluripremiata sacerdotessa :)

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Re: VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Hashepsowe » mar 12 ott 2010, 23:42

Finn ha scritto:Din*

L’estate evapora lenta
sulla mia pelle disillusa
sospesa nelle nostalgie
indifferenti assassine

Quello che non è stato mio
sarà l’abbraccio indecente
del rimorso metafisico
che avvelena il presente

La pioggia conserva paziente
nelle sue lacrime fossili
sussurri delle passate ere
come testimoni risorti

Non esisterà un segmento
di separazione palese
fra cielo-visione del futuro
e terra-utero del passato

* in ebraico, “Din” significa semplicemente “giudizio


Un brano decisamente esoterico questo di Finn, che prende spunto dai simboli della cabala per fare un'analisi profonda del suo se interiore.
Il Giudizio nei Tarocchi è la carta della resa dei conti e del cambiamento. Il cambiamento a cui prelude deve avvenire e meglio è assecondarlo per evitare che esso accada in modo repentino e violento, passandoci letteralmente addosso. Ma è anche la fine del buio rappresentato dall'ignoranza ed è il momento in cui chi è morto è chiamato a risorgere per ammirare la luce della verità.
Il cielo si apre e rivela un futuro che si distacca nettamente dalla terra che ci ha generato, anche se il brano di Finn descrive questo momento senza uno stacco netto, senza che vi sia quella palese separazione del tempo e dello spazio che soltanto un cambiamento consapevole e mirato ha il potere di annientare. E' qui che si gioca la forza di volontà dell'Osservatore che guarda il testimone ma non lo prende dalle mani di chi lo ha preceduto e la sua umana nostalgia pregna di rimorsi.

Elyse ha scritto:ALL’ESTATE
Danzano streghe nella notte
attorno al fuoco salutano
maggio e i suoi golosi frutti.

Catturano il breve attimo
e avide lo assaporano:
“ventre fecondo e rosso grano”,
il banchetto della stagione.

Vorrei anch’io parteciparvi,
ma d’estate mi salutasti
così festa non è più stata.

E se le masche* riusciranno
con intrecci d’incantesimi,
magari mi restituiranno
la tanto attesa estate.


*in dialetto piemontese significa "streghe".


Un brano gradevole e giocoso nella parte iniziale, che si protende a sperare in un abbondante raccolto. Poi il ritmo si rompe e rompe la magia di fate e streghe, nel rifiuto di lasciarsi andare alle danze ed ai giochi d'estate, con un freno pesante e ostinato che solo una cieca romanticheria di fanciulla pretende di imporre alla donna che anela alla vita piena e matura della stagione calda... ma l'incanto delle streghe ha effetto soltanto su coloro che sono disposti ad aprire il loro cuore e il loro spirito fino in fondo... disponendosi all'ascolto e all'accoglienza senza rimpianti per il passato e senza mettere condizioni al futuro.

Syon ha scritto:Inno al Sole ed alla notte stellata

Dalla smania invernale
sorge e pregna un desio,
un'attesa cura solare
desta corpo e spirito mio.

Il sole estivo ha forza,
positiva la sua energia.
La notte stellata ha gioia,
la solitudine scaccia via.

Si vede piu` chiaro nel sole
che risveglia il tuo mattino;
e non cerco alternative
o mi siedo sul destino.

La notte poi di giorno veste
ed e` difficile dormire.
Ma rubo vita alla notte
senza timor di soffrire.


Il nostro Capitano non si smentisce mai e mette tutta la sua passionale sensualità al servizio di questo brano, che è un vero e proprio inno al calore, alla luce... ed alle notti insonni che portano vitalità al corpo e gioia al cuore.
Sembra quasi un controcanto al brano di Elyse - lei che si nega e lui che si offre al caldo bacio del sole senza pià la paura di scottarsi che frena e impedisce alla vita di esplodere nel mirabolante abbraccio della passione. E non ci sono rimpianti, ne più solitudine, ma grande energia positiva che irradia il suo abbraccio luminoso come i raggi del solleone.

Dracodraconis ha scritto:Estate

Vento lieve dei monti
Increspa le acque del lago
Le barche dondolano pigre

I gabbiani volano a pelo d’acqua
Si tuffano e riemergono
Stridono al cielo e planano sulle banchine
Lo stesso gioco sotto il sole

Coppie di cigni come altere modelle
Scivolano sull’acqua incuranti
Lo stesso percorso sotto il sole

Torme di turisti vocianti
Avanti e indietro per il viale alberato
Granite in mano e foto ricordo
Lo stesso percorso sotto il sole

Estate, ancora un’altra
Poi autunno, inverno, primavera
Ancora estate

Gli stessi giorni sotto il sole
Appoggiato al terrazzino con i gomiti al mento
Come vento lieve dei monti
Sento la vita scorrere via


Un brano che è quasi una fotografia, in cui pare proprio di "vedere" le torme di turisti rumorose e fastidiose, che consumano nello spreco i preziosi istanti del loro tempo libero, in un ciclo inconsapevole che segna il passo della vita dall'infanzia alla vecchiaia, che si consuma in un soffio breve come un alito di vento. Il lago con le sue minuscole increspature di luce e di corrente... lo stridore dei gabbiani... c'è proprio tutto: anche la cornice, apparentemente immutabile del lago che osserva e rimane, mentre gli altri passano e vanno.
Un ottimo brano, Draco... i miei complimenti!

Feanor ha scritto:Sol Leone

Se i baci persi non scaldano
la tua bocca avara e serrata,
lascia che un ricordo addolcisca
il segno dei morsi sulla pelle.

Regna nel cielo del solstizio
la criniera rovente del sole,
tra braci di fuochi morenti
e artigli rossi d'amore.

Nell'afa di un cielo turchino
ruggisce in sordina il leone.


Anche il nostro focoso mago rosso apre la sua porta alla nostalgia e come un leone ammansito da una domatrice tenera e crudele al tempo stesso ci parla di un amore perduto che ha lasciato il segno di morsi feroci impressi nel cuore.
Pare incredibile, ma devono aver dato un due di picche persino a te almeno una volta nella vita! é*gnam^

Hashepsowe ha scritto:Dove sono le rondini?

Sere d'estate silenziose
grevi di afosa assenza d'aria,
tra fiori che non profumano
e cieli privi di rondini.

Giorni grevi di uomini ignavi,
sudore di corpi accalcati,
gironi di sabbia rovente,
per vacanze senza riposo.

Ronzano zanzare e pensieri
nella veglia gravida d'ombre,
che il custode allontana appena
dal mio spirito in bianco e nero.

Dove sono andate le rondini,
che più non scandiscono l'estate?


Non mi autocelebro, ma accosto in qualche modo il mio brano a quello di Draco poichè anch'io parto da un'osservazione distaccata e descrittiva di quello che mi sta intorno, per poi spostare lo sguardo dal fuori al dentro e cercare di ossrevare me stessa con gli occhi attenti di chi mi legge dentro... e il dentro e il fuori si fondono nel grido dell'anima che non riesce più a scorgere le amate rondini intrecciare i loro voli giocosi nel cielo di questa strana estate afosa e piovosa al tempo stesso.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: VINCITORI DELLA DISFIDA "Il novenario estivo"

Messaggioda Elyse » mer 13 ott 2010, 16:32

Cara Hashepsowe,
è vero che anch'io dovrei impegnarmi nel commentare le poesie dei concorrenti alla disfida, ma SOLO tu sei in grado di leggere nel più profondo dell'opera e dell'autore stesso che la scrive. Ho gradito molto il tuo commento...che dire, io e Syon siamo le due facce della stessa medaglia in senso poetico ;-)
*Elyse*
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