[GdR - Discussione] Parliamo del Dicescale

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[GdR - Discussione] Parliamo del Dicescale

Messaggioda Astral » gio 19 feb 2009, 19:39

Il fatto che quando un master fa un regolamento bisogna adeguarsi, è un dato di fatto, e non vale solo per il play by chat, e penso che sia anche inutile scriverlo, poichè tutti noi abbiamo sempre giocato, senza proteste.
E' vero anche che se si apre una discussione sul forum, ognuno ha diritto di scrivere quello che gli piace, e quello che non gli piace, quello che trova giusto o meno, anche se si dovrà adeguare al regolamento.

Tutta Ashura è un gioco, finchè uno si diverte bene, quando non si diverte più,non è obbligato a continuare, ne a restare.
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Re: [Regolamento] Chiarificazioni sulla magia

Messaggioda Kronall » ven 20 feb 2009, 12:48

Astral ha scritto:E' vero anche che se si apre una discussione sul forum, ognuno ha diritto di scrivere quello che gli piace, e quello che non gli piace, quello che trova giusto o meno, anche se si dovrà adeguare al regolamento.

Tutta Ashura è un gioco, finchè uno si diverte bene, quando non si diverte più,non è obbligato a continuare, ne a restare.


Dai Astral, non fare la morale... non è questo il punto, e lo sai.
Il punto è che non avete letto il regolamento sulla magia, dove tra l'altro c'è scritto chiaramente che non è possibile ritentare più volta lo stesso incantesimo. Il punto è che sono anni che giocate e si discute sempre delle stesse cose, che pensavo invece aveste ben chiare...
Poi sinceramente tu eri uno di quelli che sembrava aver capito come ci si approccia alla magia nel Dicescale (ricordo pure che me lo avevi detto)... ora a leggere quello che hai scritto invece mi cascano le braccia.
Io posso accettare tutto, ma non le solite frasette sui 'guerrieri che risolvono la situazione'...
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Re: [Regolamento] Chiarificazioni sulla magia

Messaggioda Astral » ven 20 feb 2009, 12:54

Si ma infatti ho capito come si usa, ed infatti non sono io che ritenta più volte un incantesimo se fallisce, però non ho ben chiaro come funziona sta cosa. Ho visto hash curare più volte, ed anche io in combattimento ho utilizzato più volte il fuoco, cosa non va ritentato lo stesso incantesimo, o l'incantesimo in generale?
Quello che dicevo io è che avere libertà totale sulla magia, fa succedere inconvenienti come evocare effetti astratti o surreali, che poi in fin dei conti, tali effetti si creano perchè non ci si è capiti sulle descrizioni.

Io il regolamento l'ho letto, ma certe cose dopo un po' le scordo e come sai non succede solo a questo gioco. :lol:
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Re: [Regolamento] Chiarificazioni sulla magia

Messaggioda Kronall » ven 20 feb 2009, 19:06

Allora... cerco di fare ulteriore chiarezza, aiutandomi anche con frammenti tratti dal regolamento. Premetto che sto parlando del sistema magico Base; se ricordate, ne esiste anche uno Avanzato, ma avevamo deciso di non utilizzarlo sino a che la campagna attuale non sarebbe terminata.
L'unica limitazione del sistema base (più che limitazione é uno svantaggio) é sempre stata quella di perdere un punto vita se l'incantesimo fallisce. Ciò significa che si poteva ritentare, ma ogni fallimento sarebbe costato 1 punto vita.
In quanto agli effetti che si possono creare, tutto dipende da quanto l'effetto voluto si allontana dalla realtà.

Tratto dal regolamento:

E' ovvio che nessun pg può fare tutto. Lanciare un incantesimo è come usare una qualunque abilità: il master decide l'attributo appropriato in base all'effetto che voi volete ottenere, e stabilisce una difficoltà adeguata. Attenzione alla difficoltà: più l'effetto voluto si allontana dalla realtà, da quello che potrebbe veramente accadere, più la difficoltà sarà alta. Utilizzare un incantesimo per aprire una porta chiusa a chiave comporterà una difficoltà minima (2 o 4) mentre far si che una montagna si sposti per far passare il mago avra' difficoltà incalcolabile…
Allo stesso modo, far crollare un soffitto pericolante sulla testa di un nemico non dovrebbe essere difficile (è pericolante, quindi il fatto che possa cadere non si allontana molto dalla realtà), ma se il soffitto fosse di ferro e perfettamente integro, allora solo un potente mago potrebbe farlo cadere…


Quindi, anche creare una semplice luce potrebbe essere difficile... semplicemente perché è molto improbabile che una luce appaia dal nulla. Far scaturire un fulmine mentre ci si trova nel bel mezzo di una tempesta é molto più facile che non farlo in una giornata di sole... spero sia chiaro. La difficoltà quindi varia solo in base a questo fattore e non ci sono tabelle: il master decide caso per caso.
Questo è tutto ciò che bisogna sapere sulla magia, oltre ovviamente agli attributi da usare (per quelli vi rimando al regolamento, non è necessario riportare queste regole ora).
Dopo un pò, ho notato (come giustamente fai presente anche tu) che si tendeva ad abusare della magia... sia nella 'qualità' che nella 'quantità'.
Hash ad esempio una volta cercò di mettersi in contatto con una divinità (Aan) che tra l'altro non venerava nemmeno: quindi la difficoltà stabilita da me era altissima, con suo stupore... come già ha spiegato lei, era un problema di 'diversità di vedute' riguardo alla magia. Oltretutto si tendeva ad usare la magia in ogni situazione e ripetutamente.
Notando che ciò portava a squilibri, ho deciso di ideare un regolamento magico un pò più complesso... che però fu contestato aspramente da hash e sianna (leggasi vecchio forum), perché a detta loro ciò avrebbe limitato gli incantatori.
Ho quindi deciso di lasciare il regolamento attuale (base) applicando però una modifica... che più che una modifica é una linea guida e un invito al buon senso.

Tratto dal regolamento DiceScale 1.2 (l'ultima versione):

Ricordate inoltre che il master può vietare l'uso RIPETUTO di un incantesimo, se il giocatore si ostina a ritentare all'infinito dopo un fallimento: un pò di buon senso è indispensabile in questo caso, da parte sua. Questo vale soprattutto per magie di guarigione.


Questo per quanto riguarda le 'regole'... come se non bastasse però, nel regolamento é presdente fin dalla prima versione, questa importante nota, che secondo me dovrebbe fugare ogni dubbio:

Anche se sembrerebbe il contrario, la magia non permette ad un pg di fare quello che vuole. La maggior parte degli incantesimi infatti avrà una difficoltà alta, perché la magia di per sé tende ad allontanarsi molto dalla realtà. Ricordatevi che ogni fallimento vi porta via un punto vita. La magia è rischiosa.


Che sta a significare: ok per il sistema libero, ok per inventarvi incantesimi, ok la quasi totale assenza di limitazioni... ma non fate i furbi, perché il master non é stupido. Se una magia di guarigione non funziona, puoi ritentarla una, due volte: ma non all'infinito... e lo stesso vale più o meno anche per gli altri incantesimi.
Le motivazioni a livello logico non mancano. Un sacerdote non può continuamente 'rompere le scatole' al suo dio, a meno che non voglia trovarsi a dover fronteggiare la sua ira; un mago, dopo uno o due tentativi falliti, probabilmente lascerà perdere: se il mio pc si guasta, provo a ripararlo una, due volte: alla terza gli mollo una bella botta, preso dalla frustrazione, e lo porto da un tecnico. Chiaro il concetto?
Come ho già ripetuto varie volte poi, Gandalf non se ne va in giro a lanciare magie a destra e a manca... le usa solo quando é necessario. Siccome mi pare sempre di aver capito che Ashura è molto legata all'atmosfera di Tolkien, ho pensato che questo approccio alla magia fosse già accettato da tutti di base... ma ovviamente non era così. Non cotringetemi ad inserire regole sulla corruzione dell'anima, rischio di attrarre l'attenzione di potenze oscure e roba del genere (mmm però, potrebbe essere un'ottima idea ahaha).

In conclusione, spero che ciò vi sia d'aiuto... nel caso non fosse così, e se noto che si ritorna alle solite discussioni, delle due l'una:

1- si utilizza il sistema avanzato (che trovate già nel regolamento);
2- si passa ad un sistema tradizionalista (con liste di incantesimi già fatti).
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Re: PARLIAMO DEL REGOLAMENTO

Messaggioda Hashepsowe » ven 20 mar 2009, 14:07

Ieri non si è giocato, ma ci siamo visti ugualmente a chiacchierare Berserk, Jarsali ed io.

Tra le varie cose di cui abbiamo chiacchierato, è venuta fuori anche una esigenza condivisa da tutti di dotare il regolamento del play by chat di una regola "accessoria" in più atta a garantire a tutti eguale spazio di azione e ruolazione, senza generare confusione e sovrapposizioni di battute che talvolta potrebbero pure ribaltare quello che uno dovrebbe dire o fare.

Si diceva quindi che, come nel caso dei turni per i combattimenti, sarebbe bene introdurre un sistema per regolamentare i turni di "azione libera" di fronte alle varie situazioni, cosicchè un altro giocatore non possa intervenire a sovrapporre la sua azione fintanto che quello che lo precede non ha completato la sua apponendo il famigerato punto. Potrebbe trattarsi di un dialogo o di una azione vera e propria, magari resa inutile da quella del giocatore precedente: infatti il "chi si muove prima" può essere aleatorio talvolta e favorire giocatori che scrivono veloci come me a discapito di altri che però hanno ugual diritto di giocare, divertirsi e trovare il loro spazio.

Bers proponeva di stabilire un turno sulla base dell'ordine elencato dei partecipanti alla chat... oppure tramite lancio di dadi, o semplicemente seguendo l'ordine indicato dal Master che potrebbe stabilirlo di volta in volta a seconda delle situazioni di gioco e delle caratteristiche dei giocatori presenti.

Naturalmente ci sono eccezioni, determinate dalla trama delle vicende presentate dal master e momenti in cui è uno ed uno solo ad essere coinvolto in una determinata situazione o in un certo dialogo con i png o con un altro pg... ma anche questo sarà il master ad indicarlo di volta in volta.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: PARLIAMO DEL REGOLAMENTO

Messaggioda Kronall » ven 20 mar 2009, 15:11

Senz'altro comprendo le vostre motivazioni e mi rendo conto del marasma e della confusione che spesso si viene a creare in un contesto già di per sé caotico come quello della chat...
Come ho detto anche a Jars, il fatto di non voler utilizzare una struttura a turni durante i dialoghi e le scene non di combattimento deriva dalla mia volontà di rendere il tutto più naturale e spontaneo, e di non tediare eccessivamente i giocatori - che sono costretti spesso ad attendere molto prima di poter anche solo parlare o aprire una porta, come ho sperimentato in altre comunità di gioco di ruolo in rete.
D'altra parte, se questo crea più problemi che vantaggi, è il caso di rimediare.

Hashepsowe ha scritto:Bers proponeva di stabilire un turno sulla base dell'ordine elencato dei partecipanti alla chat... oppure tramite lancio di dadi, o semplicemente seguendo l'ordine indicato dal Master che potrebbe stabilirlo di volta in volta a seconda delle situazioni di gioco e delle caratteristiche dei giocatori presenti.

Naturalmente ci sono eccezioni, determinate dalla trama delle vicende presentate dal master e momenti in cui è uno ed uno solo ad essere coinvolto in una determinata situazione o in un certo dialogo con i png o con un altro pg... ma anche questo sarà il master ad indicarlo di volta in volta.


Si, è un ottimo punto di partenza.
Provvedo ad aprire un topic apposito... comunque rimaniamo d'accordo sullo stabilire un'ordine di giocata... è il 'come' che va discusso.
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