Italia che fu

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Re: Italia che fu

Messaggioda Hashepsowe » ven 5 apr 2013, 15:52

Ora vengon le dolenti note quindi... :-|

In bocca al... giaguaro, amigo!
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Re: Italia che fu

Messaggioda Turpino » mar 9 apr 2013, 19:28

Sono di nuovo a Buenos Aires, a godermi un poco di mondanitá, ora di preciso sono a Moron, uno dei quartieri piú periferici di Buenos Airesm sinceramente non so se é ancora Capital Federal o é giá la Gran Buenos Aires ma poco importa ora. La zona é tranquilla, sicuramente non ha il fascino del centro cittadino e dei suoi vecchi quartieri peró ha i suoi vantaggi, nonostante i treni della linea urbana straripino letteralmente di persone.
Nel frattempo, tra una scorribanda e l'altra nelle periferie della capitale argentina mi son pure sparato un cine. Questo peró in centro. In un cinema che promuove generalmente il film indipendente e quindi prodotti d'autorem un poco alternativi e di giovani emergenti. Il film si chiama "Villa", parola che sta ad indicare le parti piú povere della cittá, ovvero interi quartieri di slums che vivono di legge propria e dove di notte é decisamente sconsigliato solamente pensare a queste zone. Il film tratta un tema che mi attizzó subito. Inizio mondiali Corea-Giappone 2002, tre ragazzi vogliono vedere a tutti i costi la partita inaugurale dell'Argentina nonostante non ne abbiano i mezzi (in Argentina il tifo é sport nazionale dopo il calcio e specifico di Buenos Aires il clacson) e questo li porterá a dividersi ed ha imboccare ognuno una strada diversa, tutte e tre navigando ognuno a modo suo nel degrado e nella pericolositá della villa che é sempre il luogo dove vivono.

Ora locale 14.17 e devo far arrivare le 17.30, quindi avró un poco da annoiarmi, fortuna che questa zona ha parecchi negozietti, é abbastanza vivace ed in primis tiene un bel parchetto con tanto di uan chiesa molto bella, che giá visitai nel mio primo soggiorno qua in Buenos Aires. Oggi é caldo, mi son messo le scarpe e sento che mi fondono i piedi.

Dimenticavo... ^sail* NOTIZIA LIGURE SCONVOLGENTE!!! ^sail*

Qui in Argentina -che io ho mangiato domenica sera per la prima volta...qua, ma che giá conoscevo- hanno un prodotto di panificazione chiamato letteralmente fainá che non é altro che la farinata ligure! :-o :shock:

Ed é pure piuttosto gustosa, ma la cosa tremenda é che é identica, mentre la pizza ha subito una variazione, qui son molto piú spesse e si abbonda di mozzarella sacrificando il pomodoro, la farinata é quella. Leggermente ma solo leggermente piú spessa, ma giusto un pochino :mrgreen:

Detto questo, saluti!
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Re: Italia che fu

Messaggioda Hashepsowe » ven 26 apr 2013, 8:05

Ehi Turpix....
Due settimane senza tue notizie preoccupano.

E le ipotesi son due: o stai lavorando come un negro..... :-|

...o stai sollazzandoti con qualche dolce fanciulla :-D

Fatti sentire....

ah... dimenticavo: non mi stupisce la farinata in Argentina, dato che gli emigranti liguri che han trovato fortuna laggiù sono moltissimi.
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Re: Italia che fu

Messaggioda Turpino » dom 28 apr 2013, 16:34

Buondì^^

Effettivamente è un poco che non scrivo, volendo ci si può preoccupare perchè, non mi piace tanto la pompa magna così sarò fin troppo sobrio, in poche parole... non torno più. Resto in Argentina, almeno questo è il progetto a tempo indeterminato. Conobbi una ragazza nel nord e a metà maggio andiamo a vivere assieme in un quartiere del lontano ovest porteño poi si vedrà come e che lavoro cercare.

Ora siam in procinto di partire per il compleanno di un'amica che già è stata conquistata dalla tipica espressione italiana "Che palle!" :mrgreen:

Ora vi saluto e vi aggiornerò. Il punto di non ritorno è il 10 maggio quando in teoria avrei il volo di ritorno ma a dirla tutta di tornare non ne ho la minima voglia:-)

Nos vemos ;-)
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Re: Italia che fu

Messaggioda Hashepsowe » lun 29 apr 2013, 10:44

Ma che belle notizie! :-D

Da una parte mi dispiace la lontananza... come sarebbe bello conoscere la tua ragazza e condividere insieme i momenti lieti, le tavolate, i giochi e i discorsi.

D'altro canto sono veramente molto contenta di sapere che almeno uno dei tuoi sogni più importanti si sta realizzando...


...e chissà che un giorno non vi vediamo tornare in due... o addirittua in tre! :lol: ;-)
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Re: Italia che fu

Messaggioda Finn » mar 30 apr 2013, 17:19

Eh eh turpe, già seppi in altri lidi e mi fa molto piacere per te.
Che dire.... l'espressione perfetta inglese in questi casi è "all the best!"
I'm working for you ;-)
embrace
d
tha am foghar ann

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Re: Italia che fu

Messaggioda Turpino » mer 8 mag 2013, 21:14

Buondí:-) O buonasera per la differita, qui siamo all'alba delle 16.00.

Mi, anzi... ci siam trasferiti. L'appartamento é nel cono urbano di Buenos Aires ovvero fa parte della Gran Buenos Aires e non di Capital Federal ma é poco fuori, proiettato verso il far west. Il luogo che nonostante sia considerato come una sorta di quertiere esterno é una vera e propria cittadina, per la precisione Ramos Mejia cosí avete anche il nome e vi lascio pure la direzione se volete spedirmi una lettera che é Gral. Ricchieri 121, piso 8 dep.F Ramos Mejia, Buenos Aires, Argentina (in teoria é questa... manca il codice di avviamento che devo ancora trovare)

E' un appartamento piccolino all'ottavo piano di un palazzo in piena zona centrale con tutte le comoditá del caso: ferman numerosi autobus (qui chiamati colectivos), c'é la piazza col parco, dal latro lato c'´la ferrovia e tutti i negozi che fanno a caso. Il vantaggio di un piano alto con tanto di balconcino da la sensazione di un poco isolamento e i rumori cittadini un poco si dissipano quindi bene o male, un poco di tranquillitá si riesce a godere.

Il colpo é stato riuscire ad affittare, per fortuna Silvina (cosí si chiama lei) tramite una rete di amicizie, é riuscita a farsi affittare sempre da un'amica, un suo appartamento con un semplicissimo contrattino e solo due mesi per l'ingresso. Qui le agenzie ti pelano e ti chiedon molte garanzie. Per il resto non c'´molto da dire, almeno non adesso.

Quindi per ora ci vediamo (sìjons^ ?'croc^
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Re: Italia che fu

Messaggioda Hashepsowe » ven 10 mag 2013, 17:16

Bene bene...

Un caro saluto a te e a Silvina...

...in attesa di conoscerla. ;-)
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Re: Italia che fu

Messaggioda Elyse » dom 12 mag 2013, 15:29

Caro Turpe,
mi è piaciuto molto il concetto della parola "compatir". Anche a me spesso in giapponese mi è capitato di incontrare parole cariche di sentimento, che noi non possiamo capire...Forse è questo che ci fa innamorare di una lingua a noi straniera? Chi lo sa.... ;-)

Sono contenta per te, per lo meno non sei più solo! :oops: <3 <3 <3

Ma come te la cavi con il cibo? (E' la prima cosa che mi preoccupa quando mi trovo fuori Italia :roll: )
E' caro? E' buono? A parte la farinata ligure che sarà sicuramente ottima... :lol:
*Elyse*
Amazzone Fata

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Re: Italia che fu

Messaggioda Turpino » gio 6 giu 2013, 17:12

Hola! Hola!

A dirla tutta è "compartir" e non "compatir" ma può esser un errore di battitura eh!eh!

Non son completamente d'accordo col concetto di non esser più solo. Viaggiando un poco sto concludendo ovviamente secondo il mio pensiero, che viaggiando non si cerca tanto l'amore ma bensì la casa. Grande mistero, ma è un discorso che ora non ho voglia di intraprendere eh!eh!

Il discorso del mangiare non è un problema. Qui non è l'Uruguay dove a momenti ti servono l'arrosto pure a colazione e a merenda e la "comida" è più varia. Qui abbiam colonizzato meglio il frigorifero^^

Bene o male non si distacca molto dal nostro mangiare, tutto in chiave argentino ovvio, qui la mozzarella te la scordi e nei supermercati i carciofini non sanno nemmeno che siano. In compenso hanno una quantit'a abnorme di olive e pure di grande qualità, però non capisco come non si valorizzi per creare un ottimo olio d'oliva che per carità il livello è discreto e si può trovare anche un buon olio, il tema è che è piuttosto caro. Sembra che si preferisca un più che anonimo olio di girasole però non m'importa, io uso quello d'oliva:-)

L'altro giorno mi son pure cimentato nel fare il pesto, che ragioni geografiche ho ribatezzato pesto alla argentina, siccome in basilico di Prà qui non si trova facilmente:-) Il mangiare non è un problema. Inoltre qui si mangia molta pizza dove si sopperisce alla mozzarella tradizionale con quintali di formaggio fuso:-) Tutto sommato non è nemmeno male^^

Bueno, ora fuggo!
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