Mistici e fantastici luoghi del Veneto

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Mistici e fantastici luoghi del Veneto

Messaggioda Sianna » mer 10 ott 2012, 22:22

Il ponte di Veja
(Lessinia – Sant’Anna d’Alfaedo)


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Ponte di roccia ammonitiva costituita da calcari nastriformi, ad unica campata lunga 52 metri e larga 23. Caratterizzata da uno strapiombo naturale nel vuoto di circa 30 metri che si dice in antichità, costituisse la “bocca” di una enorme grotta carsica. Nel 1223 d.C una scossa violenta di terremoto fece cedere, aiutata anche dall’azione corrosiva dei secoli precedenti, tutta la grotta ma lasciando misteriosamente integra la lunga camminata a ponte. Si dice che due sfortunati e teneri amanti (la mia zona pullula a quanto pare di queste storie d’amore struggenti e tragiche) Veja e Cereo perirono proprio in questa solitaria e silenziosa valle, sempre o quasi avvolta nella bruma o nella foschia. Qualcuno narra che le forze demoniache che regnavano o regnano ancora in quel sito, convinsero perfino Dante Alighieri a descrivere le Malebolge ad immagine e somiglianza del sito di Veja e Mantegna il pittore affrescò il misterioso ponte nella sua Camera degli sposi a Palazzo Ducale (Mantova). Quanto detto è di natura di certo conosciuta e datata, riscontrabile in parte, quello che non si sa del ponte o poco si conosce sono le mille leggende del popolo cimbro e non solo che gravitano attorno ad esso.
Le fole da filò che si usavano raccontare attorno ad un fuoco nei secoli passati, raccontano di un ponte ove le streghe danzavano nude durante le loro cerimonie di ancor più antichi riti pagani che venivano compiuti durante i vari cicli lunari. Alcune di queste storie per altro parlano di feroci esseri fatati (giusto per smentire la storia delle fatine belle e generose) che rapivano i neonati in culla, specie nelle notti di fitta bruma, per scaraventarli giù dal ponte e porre fine alle loro nascenti vite umane.
Attualmente si tengono molti concerti pittoreschi e suggestivi in questa location, concerti di musica ambientale e strumentale e qualche volta folk. Molti sono i gruppi che vanno a praticare discipline meditative fra le spelonche e la camminata calcarea di Veja e talvolta, specie nelle giornate primaverili, è possibile trovare anche alcuni maestri shaolin che allenano i loro allievi.
Il ponte di Veja ha un fascino e un mistero tutto particolare, ognuno può percepire la sua aurea in differenti modi. Si dice che la location del ponte possa portare le persone ad alte cariche emotive, procurando stati di immensa eccitabilità ma anche di profonda inquietudine e tristezza. Forse come molte zone ricche di fascino e storia della terra, anche questa ci chiede solo di verificare nel nostro cuore, al meglio delle nostre possibilità, prima di accostarci ad essa e alla sua realtà energetica.
Non ti fidar di me se il cuor ti manca
poichè in me bivalente danzano dolcezza e crudeltà
odio e amore


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Re: Mistici e fantastici luoghi del Veneto

Messaggioda Hashepsowe » lun 15 ott 2012, 22:35

La foto che hai inserito è molto evocativa e già da sola concede sprazzi vibrazionali particolari.

Deve essere un posto davvero speciale e il tuo racconto incuriosisce assai.
Sono ciò che gli altri vogliono vedere in me!

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Re: Mistici e fantastici luoghi del Veneto

Messaggioda Sianna » mar 23 giu 2015, 13:07



FESTA DEL FUOCO - WAUR LJETZAN

Da qualche anno, grazie alla volontà di alcuni giovani cimbri (originari delle zone di GIAZZA/SELVA DI PROGNO) è nata in provincia di Verona il CENTRO DELLA CULTURA CIMBRA.
Ovviamente il 21 GIUGNO si festeggia la festività cristiana di San Giovanni e quella celtica/cimbra di Lughnasadh.
La tradizione cimbra racconta che nella notte di San Giovanni, detta anche la notte dei falò, i nostri vecchi accendevano come magia purificatrice per scacciare i demoni e le forze occulte della natura.
La terra si imbeve di strani influssi, le erbe medicinali, madide di rugiada, acquistano maggiore efficacia.
Il Felce maschio, ad esempio, nella notte di San Giovanni fiorisce e sfiorisce per il fatto che a mezzanotte lascia cadere il proprio seme e, chi lo trova, sarà fortunato e rinverrà, chissà dove, un prezioso talismano.
L'iperico (scacciadiavoli) è ritenuto potentissimo contro i malefici ed il malocchio.
Inoltre con le dita medicinali (pollice e anulare) si raccoglievano l'elleboro nero e lo stramonio che preservavano dal malocchio e curavano l'isteria.
La festa viene rinnovata ogni anno, nella notte del 23 Giugno per non contrastare con le celebrazioni cattoliche che vengono ovviamente rispettate e la Pro Loco Ljetzan di Giazza/Selva di Progno, organizza anche autobus navetta dalla città di Verona per questo evento meraviglioso, magico e che merita una visita.
Allego la locandina della pro loco di questo 2015 e una foto della festa del fuoco, così come la chiamano gli abitanti cimbri di Giazza.


locandina pro loco

festa del fuoco

rogo di San Giovanni
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