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  • Buon Alban Eilir (o se preferite Equinozio di Primavera)

    Cade stanotte, alle 22.58 poichè, contrariamente a quanto comunemente si crede, l'Equinozio di Primavera NON occorre sempre nella medesima data, trattandosi di un fenomeno astronomico e - come tale - influenzato da fattori di calcolo che non si presentano sempre uguali a se stessi nel corso dei movimenti di rotazione della terra intorno al sole e sul proprio asse.
    In realtà la stessa durata dell'anno solare - che è convenzionalmente fissata in 365 giorni dal Calendario Gregoriano - non è esatta e perciò ogni quattro anni abbiamo l'anno bisestile che aggiunge un giorno ai 365. Ma ancora rimangono alcuni spiccioli di tempo inesatto che determinano successivi slittamenti - seppur impercettibili - nel moto del tempo.
    La Precessione degli Equinozi fa slittare la lancetta di quel millimetrico scatto che sposta appunto l'asse e con esso l'avvento delle ricorrenze astronomiche. Quest'anno - come peraltro già accaduto in passato e come nuovamente accadrà nel futuro - l'equinozio di primavera nell'emisfero boreale coincide con il 20 Marzo alle ore 22.58.
    Non è neppure vero che il numero delle ore di luce e di quelle di oscurità sia perfettamente identico, anche perchè al mattino scorgiamo la luce ben prima che il sole sorga e alla sera la luce aleggia nel crepuscolo per qualche tempo ancora dopo il tramonto del sole.
    È vero invece che nel giorno dell’ equinozio di primavera (come in quello d’autunno), all’equatore, il Sole sorge perfettamente a Est, tramonta perfettamente a Ovest e a mezzogiorno si trova esattamente allo zenit. Oggi, poi, al Polo Nord comincia il giorno più lungo: terminerà solo fra sei mesi, a settembre, con l’equinozio d’autunno, quando comincerà la lunga notte, ovvero sei mesi di buio in attesa del ritorno di marzo. Il contrario avviene invece al Polo Sud.
    Quest'anno abbiamo anche la SUPERLUNA in coincidenza con il nostro Equinozio di Primavera, un evento straordinario dal punto di vista astronomico e molto suggestivo da osservare.
    A tutti auguro che ALBAN EILIR (la luce della terra) porti un lieto vento di rinascita così come sta accadendo a me proprio in questi giorni!

    Vi lascio con la traduzione dell'articolo pubblicato sul sito dell'OBOD (Order of Bards, Ovates and Druids).

    Approfondire Alban Eilir

    Talvolta l'inverno sembra così lungo che quasi siamo tentati di dubitare del ritorno della Primavera. Ma la Dea della Primavera sta semplicemente dormendo avvolta dalle tenebre dell'Inverno e mentre a Imbolc silimita a stiracchiarsi pigramente, nel momento dell'Equinozio di Primavera, è davvero completamente sveglia.
    In questo periodo, le forze della luce sono equamente bilanciate con quelle dell'oscurità, ma la luce va aumentando e raggiungerà il suo apogeo tre mesi più tardi, nel momento del Solstizio d'Estate.
    Nel Druidismo, la pianta che simboleggia l'Equinozio è il trifoglio, che è anche tradizionalmente indossato nel Giorno di San Patrizio, il 17 Marzo - poco prima dell'Equinozio di Primavera. La spiegazione convenzionalmente data a questa usanza è il fatto che San Patrizio soleva utilizzare questa forma trilobita per illustrare il dogma della Trinità, ma di fatto il trifoglio è diventato l'emblema nazionale dell'Irlanda a causa della precedente simbologia Druidica associata al triskel, che alcuni studiosi associano alla trinità come forma Cristianizzata del simbolo della ruota o del sole.
    Le verdi foglie trilobite della Primavera, nella cerimonia Druidica e nella Festa Irlandese di San Patrizio, ci riportano quindi non soltanto al Dio del Sole e alla dottrina della Trinità (che qualcuno afferma essersi evoluta a partire dalle conoscenze del Druidismo), ma all'insegnamento dell'Awen, ed al concetto della Triplice Dea - poichè Artemide, la Triplice Dea della Luna dei Greci, nutre le sue cerrve con il trifoglio.
    Nel Druidismo, la Primavera è consideratatalmente importante che a questa stagione sono dedicate ben tre festività: Imbolc, che segna i primi fremiti della Primavera, Alban Eilir che ovviamente segna il suo inizio, e Beltane che segna il tempo della pienezza, prima dello sviluppo nelle differenti qualità dell'Estate. Questo tema è splendidamente illustrato dalla seguente citazione di Nuinn (il precedente Capo Scelto dell'Ordine e Maestro di Philip Carr-Gomm, n.d.t.) :
    La Primavera, per il Movimento Druidico, è una festa triplice. Potremmo ripercorrere il cammino a ritroso fino al solstizio d'inverno, che segna la rinascita della luce. Ma abbiamo il primo solco a partire da Imbolc, o da Brighid come la prima di una triade, il lavaggio del viso della terra e otto luci per una ricorrenza nettamente dedicata alla Dea Madre. E perciò ricorriamo alla terra, all'acqua e alla fiamma.
    La seconda festa è l'Equinozio di Primavera, Alban Eilir. Eccoci nuovamente all'aria aperta, se celebriamo sulla collina del Parlamento, useremo la pietra della parola libera (la terra), il primo fuoco della primavera (l'incensiere), e la spada dello spirito e l'acqua trasmutata (vino) viene aspersa dalla Signora della Primavera, come gli embrioni dei semi della crescita.
    Alban Eilir, nel punto dell'equilibrio tra Imbolc e Beltane, è anche nel punto di equilibrio tra il giorno e la notte ed è il tempo perfetto per aprirsi alle qualità dell'equilibrio nella nostra vita quotidiana.
    . . .
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  • Secondo canto

    Com'è ormai tradizione presento questo nuovo canto con le scarne direttive che ci siamo dati per proseguire nell'impresa...

    Struttura
    Dato che il Primo canto conta ben 16 stanze, bisognerebbe mantenerci su questo numero, né di più ne di meno.
    Inoltre per la metrica abbiamo optato in corso d'opera per il verso di otto che è veloce e ritmato, mantendo però invariato lo schema delle rime (6 versi a rima alternata, e gli ultimi 2 a rima baciata, diversa da quella dei precedenti ed uguale a quella del primo verso dell'ottava successiva).

    Narrazione
    In questo canto non abbiamo regole specifiche su come far procedere la narrazione, ma abbiamo deciso di dedicarlo all'esplorazione della tomba del cavaliere e del personaggio con finale teso al cambio di scenario mediante uso del calderone.

    Specifiche per il secondo canto
    Dato che parte della trama e degli argomenti sono già decisi a priori, abbiamo pensato di usare una carta sorpresa quando vogliamo inserire qualcosa che esula da essa e che potrebbe sconvolgere la narrazione.
    • Ogni poeta può usare una sola carta sorpresa nel corso del canto, ma non è obbligato a farlo.
    • L'esito della sorpresa sull'andamento della trama è soggetto all'interpretazione della carta Ashura pescata, l'interpretazione è deducibile dalla stessa didascalia che accompagna ogni carta.
    . . .
    Risposte: 2  |  Visite : ?  |  Inviato in: Racconti
  • 8 MARZO... da donna a donne...

    Oggi è la nostra festa!
    Non che ci sia molto da festeggiare, di questi tempi in cui, invece di veder finalmente riconosciuti i medesimi diritti sociali che spettano agli uomini, nel rispetto della nostra specificità di donne, spesso assistiamo impotenti a crudeli ondate di inaudita violenza nei confronti di donne che hanno avuto il solo torto di innamorarsi di qualcuno che poi si è rivelato essere un vero e proprio aguzzino. O magari manco se ne sono innamorate, ma egualmente vengono costrette a rapporti contro la propria volontà!
    Bene... c'è comunque poco da festeggiare in una ricorrenza che NON è per niente allegra come fu la morte di centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica dove i diritti erano inesistenti... quei diritti a fatica conquistati e che ora si stanno rimangiando piano piano... riducendo lavoratori e lavoratrici al rango di schiavi rimpiazzabili al pari dei pezzi meccanici.
    In ogni caso, tocca a noi donne rialzare la testa e volerci bene, pretendendo rispetto e amore in cambio di tutto ciò che siamo.... di tutto ciò che diamo! E non facciamoci fregare da rametti di ipocrisia travestiti da gialla mimosa...
    Non facciamoci mettere l'una contro l'altra....

    A noi dedico questi miei versi, scritti molti anni fa ma che suonano sempre fin troppo attuali.

    LA CADUTA DELLE DONNE
    Ero Dea d'aria e d'acqua, agli albori della linea del Tempo:
    Nut del cielo, matrice primordiale.
    Tu eri un Dio di fuoco e di fango:
    Geb della Terra, germoglio e seme.
    Nessun conflitto, nessun dolore, nel duplice spirto che plasmò Materia.

    Poi venne il ferro e con esso la morte.
    Non so chi fu il primo a pugnare guerra!
    Fu perso il ricordo dell'era d'oro.

    Sorelle dalle candide mammelle,
    serbate ancora memoria, nel sangue,
    dei giorni atri della nostra caduta?
    Volgemmo lo sguardo l'una contro l'altra,
    per conquistare un padrone che ci voleva schiave.
    Nel fuoco bruciammo il retaggio delle Streghe,
    figlie della Terra.

    Il nostro ventre fu un campo da arare,
    oggetto di lussuria il nostro corpo,
    catena stretta era il grembo materno,
    nella carne dei figli violentati!

    Lo spirito smarrito si confonde,
    per mutare la forma e la sostanza!

    Se ieri ho toccato il fondo, nell'abisso del mio dolore incompleto,
    oggi leggera riemergo alla luce e il cavallo ritorna nei miei sogni:
    non più selvaggio, ma mite e mansueto,
    a passi lenti mi conduce al mare,
    dove non crescono rami di mimose.
    . . .
    Risposte: 1  |  Visite : ?  |  Inviato in: Auguri
  • Imbolc!

    La festa della fanciullezza, quando si cominciano ad avvertire le avvisaglie della prossima primavera, anche se il candore della neve abbaglia ancora i nostri occhi, riempiendoli di stelle.... come quando eravamo bimbi piccolissimi... come in quel lontano pomeriggio alla villa imperiale, quando avevo poco più di un anno e, avvolta nel mio cappottino bianco, vedevo le fate intorno a me... ora non le ricordo più ma dentro di me so che allora le vedevo davvero.
    Lascio andare tutti i dolori che la mia infanzia ha vissuto dopo quei giorni fatati, quando nulla mi aveva ancora turbato, quando il candore del mio cappotto era quello di chi non ha ancora scritto nulla sulla pagina della vita, quello di chi sta ancora incominciando a scoprire il mondo e la vita... e in questa scoperta è ancora tutto magico e puro!

    Oggi osservo i boccioli ancora minuscoli dell'erica bianca ed è come se quei boccioli siano lì per rappresentare la mia stessa fanciullezza...
    . . .
    Risposte: 2  |  Visite : ?  |  Inviato in: Auguri
  • Ciao ciao!

    Buondì a tutti!
    Sono Glenda dallo Stato Libero di Tartufia, variopinta casina governata da tre gatte (nonché covo di molti giocatori di ruolo) nella ridente cittadina di Signa!
    Spero di riprendere un po' di mano a giocare by forum dopo quasi dieci anni che non lo faccio!
    . . .
    Risposte: 10  |  Visite : ?  |  Inviato in: Presentati
  • Per i giocatori di Dark Sun – Vivere e morire a Raam

    Tartarosso ha scritto:Domanda: posso procedere ad aprire direttamente due topic nell’area forum, oppure Slauni o un altro amministratore devono aprirci un subforum apposito?

    Nel caso andasse aperto il subforum che nome proponete? Io propongo “Dark Sun – Vivere e morire a Raam” oppure “Dark Sun – Vivere e morire a Raam (The Pool)”.
    Diciamo che le cose sarebbero più ordinate se vi aprissi un apposito subforum. Al momento siete il secondo PbF ospitato dalla piattaforma, ma immaginate cosa succederebbe se ne ospitasse 10, con 2+ topic ciascuno.
    Il subforum aiuta a trovare in modo facile la propria area di gioco. Inoltre con il subforum potete decidere sulla possibilità di lettura dei vostri post di gioco da parte di ospiti (utenti non registrati) e sulla facoltà di lettura/scrittura da parte degli altri utenti registrati, qualora servano tali restrizioni (ovviamente lo staff può leggere e scrivere ovunque).

    Sul nome da adottare per i topic consiglio di restare sul breve (2-3 parole), specialmente se lo usate da cellulare. Oltre una certa lunghezza i titoli sono troncati con l'ellissi.
    Ad esempio: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdS molto probabilmente sarà visualizzato Dark Sun - Vivere e mo... di conseguenza non troverete alcuna differenza tra il TdS ed il TdG.
    Il mio consiglio è chiamare il subforum "Dark Sun - Vivere e morire a Raam" ed al suo interno chiamare i topic semplicemente "TdS" e "TdG". Anche se sarebbe meglio chiamarli con parole di senso compiuto piuttosto che con acronimi: tipo servizio e gioco, coordinamento e avventura, o quello che pare a voi.

    Esiste poi la possibilità di creare un gruppo che riunisce i giocatori di ogni PbF. Il gruppo può essere aperto, chiuso o su richiesta. La creazione del gruppo compete solo all'amministratore, ma la gestione del gruppo può essere delegata agli stessi membri del gruppo o ad alcuni di essi.
    Qualora vi servano strumenti di questo tipo, non dovete fare altro che chiedere a me.
    . . .
    Risposte: 2  |  Visite : ?  |  Inviato in: Play by forum
  • Palin

    Salve a tutti!
    Sono Palin e sono un nuovo utente (ma va?).

    Sono un attempato giocatore di ruolo, ho fatto tutta la trafila da Dungeons and Dragons scatola rossa dell'EG fino ai moderni giochi sia forgiti che derivati da Apocalypse World.

    Come generi preferisco la fantasy e la space opera, ma diciamo che non sono alieno a nessuno dei temi più o meno fantastici che vengono trattati dai vari gdr più o meno moderni.

    Mi sono iscritto perché mi ha suggerito un uccellino che si possono giocare partite in play by forum e quindi eccomi qua.

    Per farla corta termino qui la presentazione ma se avete domande fatele pure.
    . . .
    Risposte: 14  |  Visite : ?  |  Inviato in: Presentati
  • Breve storia di un ponte... e della sua assenza

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    Un ponte unisce le opposte sponde, permettendo a due territori diversi di rimanere connessi e interagire attraverso lo scambio di merci e il confronto dei pensieri, spesso fondati su opposte visioni del mondo e della vita.
    Non è una semplice struttura fisica, un ponte! E’ una porta aperta verso la comprensione reciproca, che si raggiunge solo grazie alla costante comunicazione.
    Ma fintanto che il ponte resiste e si protende da una sponda all’altra, riunendo in un’ideale stretta di mano la terra del levante a quella del ponente, nessuno realizza la sua reale importanza.
    Poi un giorno, quando meno te lo aspetti, magari proprio mentre ti appresti a tuffarti nel breve stacco di una allegra vacanza, ecco che qualcosa accade e ti colpisce anche se non vuoi, ti segna dentro come un marchio a fuoco, anche se credi di non aver subito alcuna perdita.
    Il ponte crolla e tutto cambia!
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    Il ponte crolla e il mondo si separa. La voragine si allarga e torna a dividere gli opposti, rendendo di fatto l’ovest incompatibile con l’est e il sud inconciliabile col nord.
    Sono passati poco più di quattro mesi da quel tragico evento e un nuovo anno ha aperto timidamente le ali nel cielo del tempo e dello spazio. Quattro mesi in cui ho toccato con mano la separazione dei miei stessi opposti, al di là del normale cordoglio per le vittime, oltre alla rabbia impotente di chi, da un momento all’altro, ha perso tutto ciò che gli dava testimonianza tangibile della sua storia e della sua esistenza. La lacerazione del tessuto urbano ha scavato un solco più profondo e ben più difficilmente sanabile rispetto a quello prodotto dalla concretezza del ferro e del cemento.
    Non sembrano tanti quattro mesi, quando i giorni si susseguono con la cadenza consueta dell’abitudine, ma diventano pesanti quando ti rendi conto che, d’ora in poi, dovrai fare i conti con l’assenza di quel silenzioso gigante che si ergeva presuntuoso a sfidare gli dei! Ma noi stessi siamo gli dei e, quando infine, colpito dalla nostra indifferenza, il ciclope si accartoccia e cade, tutti quanti ne rimarremo schiacciati, annientati, vinti!
    Non è facile riemergere dalle macerie della nostra presunzione! Non è facile prendere coscienza della nostra umana fragilità. Non è facile realizzare che anche gli dei sono fallaci e fallibili!
    Poco più di quattro mesi e già i monconi di ciò che è stato son divenuti parte integrante del paesaggio e sono destinati a rimanere tali nel nostro subconscio anche quando tutto sarà tornato all’apparente normalità della ricostruzione.
    La mia personale separazione si è tradotta nell’insofferenza di tutto, nell’incapacità di dar voce alle parole che, come crisalidi congelate, sono rimaste cristallizzate nei miei pensieri senza riuscire a fluire in punta di penna o sui tasti del mio pc.
    Soltanto adesso riesco a raccogliere quei pensieri per trasformarli in parole vibranti e forse capaci di sciogliere il ghiaccio che ha protetto il mio cuore.
    Ora che il tempo del sogno invernale confonde il passato e il presente, lasciando filtrare dalla porta appena dischiusa la vivida lama di luce della prossima primavera.
    . . .
    Risposte: 3  |  Visite : ?  |  Inviato in: Racconti
  • Mini raduno Ashura di inizio anno

    E' nato in sordina questo evento.... dalla mia voglia di salire al Nord, per sentire sulla pelle la gelida carezza dell'aria di neve.
    Ne ho parlato con Sianna e poi con Finn... e infine con Slauni.
    Insomma: domani si parte e ci si ritrova in quel di Verona.
    Nonostante le febbri e la lontananza, gli impavidi eroi delle Oasi di Ashura ancora una volta sfidaranno il tempo e lo spazio per ritrovarsi insieme, a condividere chiacchiere, allegria, giochi, cibi e bevande e.... fors'anche qualche microbo influenzale...
    A presto amici... 8-)
    . . .
    Risposte: 8  |  Visite : ?  |  Inviato in: Annunci e news
  • Il primo Natale del nuovo forum

    Un giro di boa importante...
    Che scandisce un anno di quasi totale inattività nelle lande di Ashura.
    Inattività apparente perchè in realtà il buon slauni ha lavorato parecchio per darci questa nuova veste più moderna e funzionale.
    Io invece ho battuto la fiacca... e non cerco scuse... :roll: :oops:

    Per il nuovo anno, tra i buoni propositi, inserisco senz'altro una più assidua presenza e spero di riuscire a mantenere l'impegno!

    Però mi piacerebbe poter contare sullo zoccolo duro degli utenti storici di Ashura e tra le richieste a Babbo Natale chiedo di poter ancora leggere in questo spazio i messaggi di Sianna, Elyse, Turpino, oltre a quelli di Lavinia, slauni, Finn e Aurelicornus naturalmente...

    Intanto apro ufficialmente il forum degli auguri e trovate la home page con la veste natalizia... partendo dalla scorsa primavera senza esser passati dall'estate e dall'autunno!
    E se il buon slauni potesse preparare una veste natalizia per il forum sarebbe molto bello... oppure in alternativa potrebbe darmi istruzioni per poterlo fare io stessa. Ma questa è un'altra faccenda.

    Che gli Elfi del Nord ci siano amici!
    . . .
    Risposte: 4  |  Visite : ?  |  Inviato in: Auguri
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