Archive gennaio 2019

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  • Mini raduno Ashura di inizio anno

    E' nato in sordina questo evento.... dalla mia voglia di salire al Nord, per sentire sulla pelle la gelida carezza dell'aria di neve.
    Ne ho parlato con Sianna e poi con Finn... e infine con Slauni.
    Insomma: domani si parte e ci si ritrova in quel di Verona.
    Nonostante le febbri e la lontananza, gli impavidi eroi delle Oasi di Ashura ancora una volta sfidaranno il tempo e lo spazio per ritrovarsi insieme, a condividere chiacchiere, allegria, giochi, cibi e bevande e.... fors'anche qualche microbo influenzale...
    A presto amici... 8-)
    . . .
    Risposte: 8  |  Visite : ?  |  Inviato in: Annunci e news
  • Breve storia di un ponte... e della sua assenza

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    Un ponte unisce le opposte sponde, permettendo a due territori diversi di rimanere connessi e interagire attraverso lo scambio di merci e il confronto dei pensieri, spesso fondati su opposte visioni del mondo e della vita.
    Non è una semplice struttura fisica, un ponte! E’ una porta aperta verso la comprensione reciproca, che si raggiunge solo grazie alla costante comunicazione.
    Ma fintanto che il ponte resiste e si protende da una sponda all’altra, riunendo in un’ideale stretta di mano la terra del levante a quella del ponente, nessuno realizza la sua reale importanza.
    Poi un giorno, quando meno te lo aspetti, magari proprio mentre ti appresti a tuffarti nel breve stacco di una allegra vacanza, ecco che qualcosa accade e ti colpisce anche se non vuoi, ti segna dentro come un marchio a fuoco, anche se credi di non aver subito alcuna perdita.
    Il ponte crolla e tutto cambia!
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    Il ponte crolla e il mondo si separa. La voragine si allarga e torna a dividere gli opposti, rendendo di fatto l’ovest incompatibile con l’est e il sud inconciliabile col nord.
    Sono passati poco più di quattro mesi da quel tragico evento e un nuovo anno ha aperto timidamente le ali nel cielo del tempo e dello spazio. Quattro mesi in cui ho toccato con mano la separazione dei miei stessi opposti, al di là del normale cordoglio per le vittime, oltre alla rabbia impotente di chi, da un momento all’altro, ha perso tutto ciò che gli dava testimonianza tangibile della sua storia e della sua esistenza. La lacerazione del tessuto urbano ha scavato un solco più profondo e ben più difficilmente sanabile rispetto a quello prodotto dalla concretezza del ferro e del cemento.
    Non sembrano tanti quattro mesi, quando i giorni si susseguono con la cadenza consueta dell’abitudine, ma diventano pesanti quando ti rendi conto che, d’ora in poi, dovrai fare i conti con l’assenza di quel silenzioso gigante che si ergeva presuntuoso a sfidare gli dei! Ma noi stessi siamo gli dei e, quando infine, colpito dalla nostra indifferenza, il ciclope si accartoccia e cade, tutti quanti ne rimarremo schiacciati, annientati, vinti!
    Non è facile riemergere dalle macerie della nostra presunzione! Non è facile prendere coscienza della nostra umana fragilità. Non è facile realizzare che anche gli dei sono fallaci e fallibili!
    Poco più di quattro mesi e già i monconi di ciò che è stato son divenuti parte integrante del paesaggio e sono destinati a rimanere tali nel nostro subconscio anche quando tutto sarà tornato all’apparente normalità della ricostruzione.
    La mia personale separazione si è tradotta nell’insofferenza di tutto, nell’incapacità di dar voce alle parole che, come crisalidi congelate, sono rimaste cristallizzate nei miei pensieri senza riuscire a fluire in punta di penna o sui tasti del mio pc.
    Soltanto adesso riesco a raccogliere quei pensieri per trasformarli in parole vibranti e forse capaci di sciogliere il ghiaccio che ha protetto il mio cuore.
    Ora che il tempo del sogno invernale confonde il passato e il presente, lasciando filtrare dalla porta appena dischiusa la vivida lama di luce della prossima primavera.
    . . .
    Risposte: 3  |  Visite : ?  |  Inviato in: Racconti
  • Palin

    Salve a tutti!
    Sono Palin e sono un nuovo utente (ma va?).

    Sono un attempato giocatore di ruolo, ho fatto tutta la trafila da Dungeons and Dragons scatola rossa dell'EG fino ai moderni giochi sia forgiti che derivati da Apocalypse World.

    Come generi preferisco la fantasy e la space opera, ma diciamo che non sono alieno a nessuno dei temi più o meno fantastici che vengono trattati dai vari gdr più o meno moderni.

    Mi sono iscritto perché mi ha suggerito un uccellino che si possono giocare partite in play by forum e quindi eccomi qua.

    Per farla corta termino qui la presentazione ma se avete domande fatele pure.
    . . .
    Risposte: 14  |  Visite : ?  |  Inviato in: Presentati
  • Per i giocatori di Dark Sun – Vivere e morire a Raam

    Tartarosso ha scritto:Domanda: posso procedere ad aprire direttamente due topic nell’area forum, oppure Slauni o un altro amministratore devono aprirci un subforum apposito?

    Nel caso andasse aperto il subforum che nome proponete? Io propongo “Dark Sun – Vivere e morire a Raam” oppure “Dark Sun – Vivere e morire a Raam (The Pool)”.
    Diciamo che le cose sarebbero più ordinate se vi aprissi un apposito subforum. Al momento siete il secondo PbF ospitato dalla piattaforma, ma immaginate cosa succederebbe se ne ospitasse 10, con 2+ topic ciascuno.
    Il subforum aiuta a trovare in modo facile la propria area di gioco. Inoltre con il subforum potete decidere sulla possibilità di lettura dei vostri post di gioco da parte di ospiti (utenti non registrati) e sulla facoltà di lettura/scrittura da parte degli altri utenti registrati, qualora servano tali restrizioni (ovviamente lo staff può leggere e scrivere ovunque).

    Sul nome da adottare per i topic consiglio di restare sul breve (2-3 parole), specialmente se lo usate da cellulare. Oltre una certa lunghezza i titoli sono troncati con l'ellissi.
    Ad esempio: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdS molto probabilmente sarà visualizzato Dark Sun - Vivere e mo... di conseguenza non troverete alcuna differenza tra il TdS ed il TdG.
    Il mio consiglio è chiamare il subforum "Dark Sun - Vivere e morire a Raam" ed al suo interno chiamare i topic semplicemente "TdS" e "TdG". Anche se sarebbe meglio chiamarli con parole di senso compiuto piuttosto che con acronimi: tipo servizio e gioco, coordinamento e avventura, o quello che pare a voi.

    Esiste poi la possibilità di creare un gruppo che riunisce i giocatori di ogni PbF. Il gruppo può essere aperto, chiuso o su richiesta. La creazione del gruppo compete solo all'amministratore, ma la gestione del gruppo può essere delegata agli stessi membri del gruppo o ad alcuni di essi.
    Qualora vi servano strumenti di questo tipo, non dovete fare altro che chiedere a me.
    . . .
    Risposte: 2  |  Visite : ?  |  Inviato in: Play by forum
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