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slaunimar 9 giu 2020, 21:17

In un luogo eterno e dimenticato, del quale nessuno ricorda il nome, giacciono nel sonno più profondo i corpi degli Dei Dimenticati. Nessuno conosce i loro nomi, nessuno li venera più. Essi non hanno fedeli, né templi: nessuno li ricorda. Eppure essi sono da prima di ogni creazione, eppure essi sono dopo ogni apocalisse, eppure essi sono in ogni eroe.
Dormono un sonno eterno, preludio della morte che mai giungerà. Dormono per non vivere, dormono per non morire… Dormono e sognano, i loro spiriti al di sopra dei loro corpi.


E gli eroi, condannati ad un’eternità che è solo un frammento di quel sogno, sono presto convinti che le proprie storie siano ingenue ed infantili, e spesso è proprio così.
Hanno la sensazione di trovarsi nel dormiveglia, dove la coscienza incontra l’immaginazione, dove il poeta trova le parole, dove il compositore ode la melodia, dove il genio scopre l’intuizione… Nel dormiveglia dove ogni essere trova la pace interiore senza capire il perché.
Dimenticano che le azioni concrete sono vacue ed anche più assurde, perchè chi le compie si ostina a dar loro uno scopo, mentre il cieco cosmo gira senza meta dal nulla verso l’esistenza, e dall’esistenza verso il nulla, indifferente ai desideri di chiunque, governato solo dalle ere che gli Dei Dimenticati hanno sognato.


In un luogo eterno e dimenticato, del quale nessuno più ricorda il nome, gli Dei Dimenticati dormono e sognano, perchè tutto quello che possiamo conoscere, intuire, e persino solo immaginare, nasce da quel sogno. Nessuno sa cosa esistesse prima, nessuno saprà mai cosa esisterà al loro risveglio. Nessuno sa perchè essi dormano; nessuno sa se mai si sveglieranno.

Frammenti dal Diario perduto dello Scopritore di Mondi.
Qui non c'è storia, ma insieme gettiamo le basi della campagna. Puoi scendere nel dettaglio tanto o poco, quanto vuoi.
Le regole specifiche per questo topic si trovano qui, mentre quelle per creare il PG sono qua.
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laviniamer 17 giu 2020, 8:37

Uri de Dolle

Sono Uri della grande famiglia di maghi de Dolle.

Alcuni mesi fa quando sono uscita dalla prestigiosa e segreta Scuola del Sacro Rovo avrei potuto scegliere di tornare a casa, approfondire le mie conoscenze nella biblioteca di famiglia e magari combinare il mio matrimonio con qualche rampollo per compiere la mia scalata nella società.
La mia sete di altre conoscenze mi ha portato al Castello di Elaian Findarian dove non sono stata ammessa ad apprendere i loro antichi incantesimi perché non ho abbastanza esperienza del mondo. Dovrò tornare tra un anno e far vedere cosa ho imparato.

Quando ho lasciato la Scuola del Sacro Rovo ho abbandonato le tuniche e i cappelli per indossare vesti speciali create da me che in questi mesi ho già migliorato per renderle adatte a lunghi viaggi e avventure.
Negli alti stivali che porto ho sempre nascosto qualcosa come un pugnale o la bacchetta.
Per viaggiare indosso spesso un cappello a cilindro sotto al quale provo a tenere i miei capelli riccioli che non stanno mai in ordine e un monocolo che per ora mi ripara dal sole eccessivo e che vorrei incantare.
I pantaloni ed il corsetto che indosso sono di morbida ma resistente pelle e molto stretti per non impigliarsi quando cammino, ho messo tante cinture per potergli allargare e togliere velocemente.
Sotto al corsetto indosso una leggera camicetta chiara di seta che non mi fa sentire mai troppo calda o troppo fredda. Tenendo solo la camicia e indossando una gonna sono vestita in maniera elegante, adatta al mio rango e a incontri più formali.
Il mio corpo è minuto e ancora acerbo, spesso attiro sguardi e non solo per il mio abbigliamento particolare, tanti mi dicono che sono molto bella, forse solo per guadagnarsi i miei favori.

Ho vagato un po’ nelle Oasi per capire il mondo più profondamente, cosa posso fare per migliorarlo e come accettare i suoi difetti. La cosa più bella che mi è capitata è stata conoscere altri con cui condividere questa ricerca.
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Hashepsowemar 23 giu 2020, 19:07

Sono Elyanna e basta. Non ho più una famiglia da molto tempo ormai e quella casata è meglio che rimanga solo nei ricordi del mio cuore, poichè i Vincitori hanno consegnato alla storia ogni sorta di menzogne e attribuito una sinistra fama ai miei poveri genitori.
Mio padre era un Paladino che con la sua spada ha difeso e protetto la Cittadella in innumerevoli battaglie, prima di cadere per mano di un traditore.
Fu allora che mia madre, messa sull'avviso da un sogno premonitore, prima ancora che giungesse notizia del decesso di mio padre, mi condusse alle scuderie, sellò la sua Sherwyn pezzata Lyssam e le chiese di condurci veloce come il vento al Tempio di Epona. Le sacerdotesse ci accolsero come sorelle e mia madre finì per unirsi a loro.
Allora io avevo poco più di 6 anni e altro non potei fare se non accettare con gratitudine l'ospitalità e l'istruzione che per molti anni mi vennero offerte. Non volevo però trascorrere tutta la mia esistenza al tempio e, al compimento del mio diciottesimo anno di età, mia madre mi regalò il puledro della sua Lyssam (che si chiama Lursh) e con esso decisi di partire per vedere il mondo. Galoppai a lungo nella Valle dei Cavalli, fui ospite dei Monaci del Monastero del Bosco degli Aceri Rossi, dove incontrai una druidessa del Bosco dell'Unicorno. Decisi di seguirla e per alcuni anni frequentai la scuola Bardica del loro ordine.
Ora sono un bardo di circa trent'anni... mia madre non ha mai approvato la mia scelta, ma prega per me la Dea Epona. Viaggio spesso da un Oasi all'altra e raramente faccio ritorno nel Territorio dei Paladini.
Sono Elyanna e basta. Il resto non importa. Racconto storie e notizie, celebro i riti di passaggio e i matrimoni. Sono un Bardo e onoro tutte le forze della natura, amo Madre Terra e Padre Cielo: da loro tutti discendiamo e pertanto i nomi di famiglia sono soltanto bagagli inutili e spesso pesanti!
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slaunilun 29 giu 2020, 23:00

Dalle risposte a queste domande iniziamo insieme a costruire il mondo. Ripeto che potete scendere nel dettaglio tanto o poco, quanto volete. Non ci sono risposte giuste o sbagliate, l'unica cosa che davvero conta è non contraddire quello che è stato scritto prima. Non vi chiederò tutto in questa sessione, e vi assicuro che non saranno le uniche domande che vi farò.
Lo scopo di queste prime domande è approfondire aspetti del personaggio in relazione ai luoghi e all'atmosfera dell'ambientazione.
Inoltre vi ricordo che i vostri PG si conoscono già, quindi pensare al momento dell'incontro tra loro e a come si sono conosciuti dovrebbe aiutarvi a stabilire un legame tra essi (vedete la sezione Legami dei vostri libretti).

Uri:
  1. Le tue vesti sono strane per la gente comune: tutti i maghi quando finiscono la scuola indossano abiti eccentrici?
  2. Per divenire maga hai studiato presso la Scuola del Sacro Rovo. Quali sono i requisiti per avere accesso a questa scuola? (es. una retta costosa che pochi possono permettersi, un dono di nasciata, un titolo nobiliare o appartenere ad un casato, ecc...)
    E cosa serve per diplomarsi? Sono sufficienti buona volontà ed impegno nello studio?
  3. Hai viaggiato un po’ nelle Oasi per capire il mondo più profondamente: qual è il luogo che maggiormente ti ha affascinato e perché?
  4. In che occasione hai conosciuto Elyanna? (Non è detto che sia la stessa per entrambe, ognuno percepisce e vive le esperienze diversamente.)

Elyanna
  1. Quando tuo padre cadde per mano di un traditore, tua madre ebbe un sogno premonitore e ti salvò grazie ad esso: è una cosa frequente avere sogni premonitori? Può accadere a chiunque in circostanze particolari, o magari accade solo a persone con un certo dono?
    Cosa ne pensa la gente comune di chi fa sogni premonitori?
  2. Hai vissuto per un po' ospite dei monaci del Monastero del Bosco degli Aceri Rossi. Sicuramente hai conosciuto il segreto che si cela scavato nella roccia della montagna su cui il monastero poggia: qual è?
  3. Possiedi un canzoniere scritto in una lingua dimenticata: che lingua è e preché è dimenticata? Puoi leggerla solo tu, o qualcun altro conosce tale lingua?
  4. In che occasione hai conosciuto Uri? (Non è detto che sia la stessa per entrambe, ognuno percepisce e vive le esperienze diversamente.)
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Hashepsowegio 2 lug 2020, 0:21

  • Quando tuo padre cadde per mano di un traditore, tua madre ebbe un sogno premonitore e ti salvò grazie ad esso: è una cosa frequente avere sogni premonitori? Può accadere a chiunque in circostanze particolari, o magari accade solo a persone con un certo dono? Cosa ne pensa la gente comune di chi fa sogni premonitori?
Non credo sia una cosa che possa accadere a tutti, ma mia madre discende dalle fate dell'Oasi della Musica Perenne. Suo padre, mio nonno, era un paladino che aveva scortato in quell'oasi una principessa elfica in missione per conto della corte di Berethani della Foresta della Dimenticanza. Portò a termine la sua missione quando cadeva il tempo di Beltaine e fu invitato a partecipare ad una grande festa intorno al fuoco. L'idromele scorreva a fiumi e la musica riscaldava il sangue nelle vene. Si innamorò di una fata e per qualche tempo visse con lei come in un sogno. Ma il popolo delle fate non vede di buon occhio le "unioni miste" e fu così che un giorno mio nonno, non trovò più la sua amata accanto a se: al suo posto, c'era però una culla che ospitava il frutto della loro unione: mia madre!
La gente comune non apprezza i segni che caratterizzano un'ascendenza fatata, ma mia madre è stata allevata come una fanciulla della Cittadella e ha appreso la storia della sua nascita soltanto al capezzale del padre morente.
  • Hai vissuto per un po' ospite dei monaci del Monastero del Bosco degli Aceri Rossi. Sicuramente hai conosciuto il segreto che si cela scavato nella roccia della montagna su cui il monastero poggia: qual è?
In realtà i monaci sono sempre stati molto reticenti al riguardo e non rivelano facilmente quel particolare segreto. Sembra che si tratti di un antichissimo artefatto donato loro dai Druidi in un'era talmente remota da non essere più ricordata da nessuno degli attuali abitanti del Territorio dei Paladini. Altro dirvi non so.
  • Possiedi un canzoniere scritto in una lingua dimenticata: che lingua è e preché è dimenticata? Puoi leggerla solo tu, o qualcun altro conosce tale lingua?
Si tratta della Lingua dei Fatati, che nessun umano conosce. Si trovava nella culla di mia madre, ma lei non ha mai voluto accogliere la propria parte magica. Lo diede a me quando le comunicai la mia scelta di vita: lei non la approvava affatto, ma riconobbe suo malgrado che si trattava di un retaggio atavico che affiorava nelle mie vene. Allora, prima di lasciarmi andare, mi donò la storia delle proprie origini insieme al canzoniere... chissà che un giorno - grazie ad esso - io non riesca a risalire a... mia nonna!
  • In che occasione hai conosciuto Uri?
Ci siamo incontrate nei Luoghi Sacri alcuni anni fa. Cenammo insieme e scambiammo poche parole di semplice cortesia. Mi reco spesso nel Bosco della Parola, quando sento il bisogno di ritrovare l'armonia interiore ed un più stretto contatto con la Madre Terra. Quella fu l'unica volta in cui altri viaggiatori erano ospiti di Mira e Pasha, i Guardiani. Uri faceva parte di quel gruppo e con loro doveva discutere importanti questioni all'interno della Capanna del Bastone della Parola. La incontrai fugacemente perchè non desideravo mescolarmi ad altre persone e pertanto ripartii dopo aver trascorso una sola notte nei Luoghi Sacri.
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laviniagio 2 lug 2020, 14:54

  1. Molti maghi indossano abiti eccentrici, ci tengono ad essere riconosciuti in quanto maghi ma non hanno mai pensato a trovarsi d’accordo per una sorta di divisa. Nemmeno io sarei d’accordo con una cosa simile: ogni mago dovrebbe indossare ciò che più gli piace ed è confortevole per il proprio stile di vita.
    Purtroppo anche molti ciarlatani indossano abiti sgrargianti per poter passare da maghi.
  2. Alla Scuola del Sacro Rovo vengono ammesse soltanto ragazze e ragazzi umani ed elfi, se si appartiene ad un’altra razza è necessario dimostrare capacità straordinarie. Durante gli studi le famiglie contribuiscono con rette molto alte, esistono comunque borse di studio per gli studenti più meritevoli e con poche possibilità economiche.
    Per ottenere il diploma è necessario dimostrare impegno in tutti i 7 anni della scuola e superare la difficile prova finale che cambia secondo le attitudini di ogni studente. La mia è stata quella di ritrovare da sola un antico tomo, tradurre ed eseguire l’incantesimo più potente. Da lì ho capito la mia vocazione per l’avventura.
  3. Il luogo che mi ha affascinato di più è stato il Castello di Elaian Findarian, quasi impossibile da trovare come la conoscenza che c’è tra quelle mura che viene rivelata solo a chi è considerato abbastanza forte e maturo per riceverla.
  4. Ho ascoltato le canzoni di Elyanna nella piazza di Dragoneye (città vicina alla scuola) in una delle poche occasioni che avevo di uscire durante gli studi.
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Re: [Sessione 0] L'adunanza

slauniieri, 18:34

Talvolta può capitare che le domande siano incrociate, cioè chiedo ad un giocatore di approfondire sulla risposta di un altro.
Questo sottolinea l'aspetto colaborativo della parte creativa del gioco. Lo trovo molto interessante e dà una certa complessità al mondo, perché lo sguardo di un altro coglie talvolta dettagli che il mio non ha visto...

Elyanna
Uri ha scritto:Ho ascoltato le canzoni di Elyanna nella piazza di Dragoneye
Chi ti è caro in questa città a poche ore di cammino dalla Scuola del Sacro Rovo?

Uri
Elyanna ha scritto:Uri faceva parte di quel gruppo e con loro doveva discutere importanti questioni all'interno della Capanna del Bastone della Parola
Quali importanti questioni dovevi discutere con Mira e Pasha? Cosa ti è rimasto impresso di Mira e Pasha?
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