Capitolo 5 [Play by forum]

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Re: Capitolo 5 [Play by forum]

Hashepsowegio 14 nov 2019, 22:41

LUOGO: Misterioso antro sotto al Monte dell'Oblio
GIORNO E ORA: chissà se è giorno o notte: sottoterra la nozione del tempo si perde

Il pensiero di Agata mette le ali alle zampe di Erin, mentre il resto del gruppo fatica a seguirla, nella densa oscurità di quell'antro maleodorante.
Una fiammata improvvisa sbarra il passaggio e arresta la corsa dell'unicorno, permettendo infine ad Arduino e Didagus di raggiungerla. Il tempo di un respiro ed anche Nana - spada già sguainata alla mano - si affianca ai due mezzelfi. Quando infine anche Ivana, Lorien e Muninn si ricongiungono al gruppo, la fiammata si smorza e da essa emergono Aife e Kynon.
Kynon è il primo a correre ad abbracciare i compagni, ma la druidessa interrompe le smancerie, esortando tutti a continuare a muoversi a passo lesto: "La vista di Azghul ci segue e dobbiamo metterci al riparo... seguitemi e rimanete in silenzio. So dove trovare rifugio!"
"Kynon... Aife... Cosa succede? - l'attonito Didagus è il primo a tentare di comprendere ciò che accade.
"Così questa è la vostra druidessa... - commenta acida Lorien, rivolta a Muninn - Non mi fido di lei!!"
"E' meglio darle ascolto, comunque - ribatte il sedicente Rudolph - Credimi: non è il caso di sfidarla!"
"Chi è Azghul? - chiede Nana, senza troppi preamboli.
Gli occhi scuri di Aife riverberano lampi di fuoco nello scuro cunicolo, mentre la sua voce sibilante torna ad intimare il silenzio: "Quel che pensate non ha alcuna importanza adesso... e se non volete seguirmi, restate pure ad aspettare gli sgherri di Azghul! Ma giuro che taglierò personalmente la lingua di chi mi seguirà e non si attiene alla consegna del silenzio!"
Erin comprende subito che c'è poco da scherzare e, nel muto linguaggio magico degli unicorni, riesce a far percepire a tutti l'urgenza di fidarsi della druidessa: mettersi in salvo è ora la priorità di tutti!
In una frazione di secondo, tutti recepiscono il muto allarme dell'unicorno e, senz'altro aggiungere, si apprestano ad assecondare le istruzioni di Aife.

Intanto Gryuchl, chiuso fuori dalla stanza di Azghul, è oggetto di scherno per le sentinelle drow che sorvegliano la porta.
Ormai disarmato e ridotto al rango di semplice comparsa, altro non può fare se non assecondare le arroganti richieste dei suoi novelli carcerieri.
"Bravo uomo... lustrami le scarpe!"
"Mettiti a quattro zampe e vediamo se sei degno di essere il nostro cane!"
La sorte volge decisamente a suo sfavore, ma ancora non domo, il guerriero rimugina per trovare una qualche carta da giocarsi, prima di venir offerto in sacrificio a Lathanya - la crudele dea dei drow.
Intanto, nel suo antro, Azghul aspira voluttuosamente il fumo del suo braciere e con i suoi occhi ciechi continua a seguire il viaggio di Aife e soci nel sottosuolo. Il quadro della sua visione è estremamente chiaro, eccezion fatta per quella minuscola scheggia invisibile che ancora non riesce a discernere. Tuttavia, il lieve turbamento che ne deriva è ben presto dimenticato, quando una fitta nebbia avvolge le figure che prima si stagliavano nitide nel suo schermo mentale... ora è completamente cieco e, per quanto tenti di concentrarsi, aspirando erbe sempre più potenti, non riesce a scorgere null'altro che i tremebondi guerrieri di Gryuchl che proseguono la loro fuga disordinata nei meandri del sottosuolo.
La porta si spalanca e l'imponente stregone cieco - possente nella sua ira - si catapulta nell'anticamera.
"Rhazog, Ghanesh... Basta giocare con il nostro ospite! Forse ci serve ancora..."
Gryuchl si rialza in fretta, cogliendo al volo la sua opportunità: "Certo che ti servo... Senza di me, non riuscirai mai a cacciare i druidi dal boschetto. E se loro non se ne vanno, non potrete mai entrare nel Cromlech di Nebin... e non potrete entrarci neanche dopo... a meno che non venga spezzata la maledizione... e soltanto noi del Clan del Corvo lo possiamo fare... noi e nessun altro!"
Azghul rimane per un attimo interdetto... consapevole della verità contenuta nelle parole di Gryuchl.
"D'accordo... diciamo che il nostro accordo è ancora valido. Tu facci entrare nel Cromlech e noi ti lasceremo spadroneggiare in pace su Nebin! Non trovo più la druidessa e gli altri, ma possiamo andare a riprendere i tuoi: Rhazog... Ghanesh... organizzatevi e raggiungeteli nel cunicolo di nord-est. Tu intanto cerca di pensare a dove potrebbe essersi diretta la tua amica druidessa!"

Intanto, da un secolare albero cavo, le cui radici si perdono nelle profondità della terra, emergono alcune figure familiari.
Un'ampia radura, circondata da querce centenarie, accoglie i reduci dell'antro. Il sole è alto nel cielo e quasi i suoi raggi accecano dopo la lunga permanenza nel sottosuolo.
"Ora ci possiamo fermare... Il Bosco di Wengelot è un luogo sicuro, almeno per ora! - Aife si siede su una roccia al limitare della radura - Qua fuori Azghul non ci può vedere, ma prima o poi dovremo tornare là sotto, se vogliamo compiere la nostra missione!"
"Chi è Azghul?" torna a domandare Nana.
"Uno stregone drow... è cieco, ma è molto potente... e la sua vista giunge lontano nel sottosuolo... e anche in superficie, ma questo è un bosco sacro e la protezione di Wengelot ci permette di tirare un po' il fiato"
"Come mai sei qui con noi? Non dovevamo andare da soli in missione? - la incalza Muninn, non privo di diffidenza.
"Questa è una storia lunga... comunque sappiate che sono sempre stata con voi, pronta a proteggervi se qualcosa fosse andata storta... solo che non mi potevate riconoscere.... nella mia forma alata..."
"Marthen... il corvo di Elizar! - realizza improvvisamente Arduino - nel capanno del lago dei vapori... eri tu?"
Il sorriso di Aife è vagamente beffardo, mentre annuisce. "Elizar è un caro amico... un tempo era un druido, ma poi ha scelto la solitudine e si è ritirato nel suo capanno..."
"Ci tengo a precisare che io non ho nessun obbligo nei confronti dei druidi - puntualizza orgogliosamente Lorien - Ho incontrato i tre mezzelfi e messer Rudolph tra le rovine di Myrd Wavair e, siccome mi faceva comodo viaggiare in compagnia, mi sono unita a loro, ma non intendo fare mie le loro missioni!"
"Potrei dire lo stesso di me stessa... - ribatte Nana - E tuttavia, per onorare la memoria dello gnomo, assumo la sua parte nella missione!"
"Pure io sono libera da obblighi e missioni - commenta Ivana - Ma un buon paladino non nega il suo supporto ad una nobile causa... e perciò vi ascolto e voglio saperne di più riguardo a questa missione di cui parlate"
"Quanto a me... - le fa eco Erin - sono una creatura libera, ma chiunque abbia fatto del male ad Agata è un mio nemico... e quindi sono con voi poichè la vostra strada casualmente percorre il medesimo sentiero da lei percorso!"
"Bene, signori... vi spiegherò tutto... tutto quello che ho preferito non dirvi prima della vostra partenza, a Nebin. Non vi chiedo perdono per questo... avevo le mie buone ragioni per non dirvi tutto... e meno sapevate e più protetti eravate tra l'altro. Ma si da il caso che il vostro maggior nemico sia anche il traditore che ha traslato i resti del povero Bran dalla sua isola in mezzo al lago di Nemesis al nostro Cromlech... attivando così la maledizione dell'ultimo geasa e quella dello spettro senza pace del guerriero! Certo, Kynon... sto parlando proprio di Gryuchl... il capo del clan del Corvo e indegno discendente di Bran! Dobbiamo riportare i resti del guerriero alla sua tomba per permettergli di riposare in pace e rompere la maledizione... altrimenti il Circolo dei Druidi sarà costretto ad allontanarsi dal Boschetto e Nebin rimarrà senza protezione.... in balia del prepotente Gryuchl... e dei suoi inquietanti alleati Drow... che vogliono impadronirsi del Cromlech per attingere alle energie primordiali che vi risiedono! - Dopo una breve pausa, lo sguardo di Aife si fissa su Lorien, per poi spostarsi rispettivamente su Nana, Ivana ed Erin - Naturalmente solo chi è partito da Nebin è vincolato a questa missione e non mi aspetto aiuto da nessuno di voi altri. Siete tutte libere di andare dove volete... ma senz'altro apprezzo le tue parole, magistra No'rgar: il tuo dio è diverso dai miei, eppure percepisco in te un forte senso di giustizia ... ben differente da quello che anima molti della tua razza... Quanto a te, paladina: ben venga la tua spada se vorrai metterla al servizio di una nobile causa. Nobile dama degli unicorni, in cambio del tuo prezioso aiuto, stai pur certa che i druidi del Boschetto faranno tutto ciò che è in loro potere per aiutarti a rintracciare la tua nobile amica!"
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