Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

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Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da Palin » ven 12 lug 2019, 8:47

Io in questo momento ancora non me la sento di interagire, ma fungo da osservatore. Lascio contrattare Arshaka (se ha problemi a riguardo gli ricordo in disparte che al momento io non ho un carico e sono ricercato, quindi prima mi dovrei organizzare). Il fatto che ci sia un nano è positivo, è gente pratica che ha obiettivi chiari e precisi, e mi sembra che il suo obiettivo sia rimpinguare il magazzino, immagino al giusto prezzo e con merce poco deperibile.

Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da Tartarosso » ven 12 lug 2019, 17:53

@Fakhyr:
Vilandra ti risponde riguardo alla scuola. Ti dice che ci sono delle lezioni generali a cui partecipano tutti e poi lezioni specialistiche a cui partecipano solo gli interessati. In generale all’inizio si partecipa solo alle lezioni generali, poi, quando gli insegnanti della scuola hanno ben individuato le tue vocazioni, ti assegnano a delle lezioni specifiche.
“Comunque qua è tutto molto libero. Vedrai continuando a frequentare. E’ piuttosto diverso rispetto ad una scuola psionica tradizionale”

Ti dice che esiste una biblioteca ma il materiale lì contenuto non è molto. Poi si avvicina un po’ a te parlando più sommessamente “In realtà dicono che nelle zone del palazzo che non sono ad accesso libero ci sia una biblioteca più estesa e con tomi molto antichi ma non so dirti se siano solo dicerie”.

Riguardo a se invece ti dice: “Sono una night runner. Forse lo avevi già capito dal mio aspetto. Mi è sembrato tu indugiassi un po’ sui miei occhi”
“Ma non ti preoccupare. Non la considero una scortesia. Lo fanno un po’ tutti quelli che non sono abituati ai Night Runner.”

Di quest’elfa non ti stupisce la cordialità, quanto la cordialità verso un non elfo perdipiù non associato alla sua tribù.

“Sono venuta qui in base ad un accordo fra i Night Runners ed Igmilun”. Ti spiega che i Night Runner appoggiano la lotta per la libertà di Igmilun perché anche loro vogliono rendere libera Raam.
Poi ti dice che spera tu non abbia avuto brutte esperienze con la sua tribù.
“Purtroppo noi elfi sappiamo essere parecchio indifferenti, e a volte persino crudeli, verso chi non fa parte della nostra tribù. Io in questo direi che sono un eccezione” E ti fa un sorriso.

Mente? dice la verità? Sicuramente mostra un atteggiamento solare che sembra genuino.

@Fathan:
Arshaka approfittando di un momento in cui Hablum parla con alcuni suoi collaboratori si consulta comunque con te, comunicandoti le merci a sua disposizione.
Con il nano concordate di portargli un carico di carne secca di Erdlu (grossi polli/rettili cavalcabili)

https://2.bp.blogspot.com/--g3a5KpRRbQ/ ... /erdlu.jpg

https://3.bp.blogspot.com/-XyHHCwhUZ3Q/ ... Trader.jpg

In cambio riceverete in pagamento un quantitativo di reperti da poter scegliere.
Vi chiede di portare la carne entro massimo una settiamana.
Noti che non parla mai di approvvigionamento di acqua. La cosa più preziosa su Athas.

Finito il colloquio potete uscire fuori.
Arshaka si rivolge a te e ti dice: “Visto che Yaotl (lo Tsalaxsa al servizio di Igmilun NdTarta) ti trova così simpatico mi farebbe piacere se parteciapssi anche tu alle contrattazioni, anche se non hai nulla di direttamente tuo”
Poi ti dice che comunque qualche contatto valido ti sarà rimasto e che inizierai a ripagarlo lavorando anche tu all’approvvigionamento delle merci.
Infine dice: “Comunque dobbiamo risolvere il problema che sei ricercato. Spero che gli Tsalaxsa accettino un pagamento. Altrimenti hai già valutato l’idea di un corpo nuovo?”
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Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da Palin » ven 12 lug 2019, 20:54

«Finché sarò qui, mio buon amico, non correrò nessun pericolo. Gli Tsalaxa possono avere le mani lunghe ma non vanno a cacciare lontano dai loro territori, altrimenti perdono sia i cacciatori che i contratti. Se sei d'accordo ti manderò da qualcuno che conosco, devi digli che che ti mando io solo se ti sembra che ti faccia offerte cattive, e in modo che non ti senta nessuno. Non perché penso di essere io in pericolo, quanto perché potresti mettere in pericolo loro se il mio nome uscisse.»

A questo punto se per Arshaka non è un problema lasciarmi qui, lo manderò a organizzare l'acquisizione di cibo e il trasporto con anche l'indicazione del contatto*. Gli lascio anche il contrassegno della Casa, che è un medaglione di osso con i due occhi:

«Prendi anche questo. Non lo esibire ostentatamente, perché lo faresti illecitamente, però se dovesse servire mostralo. Non è di alto lignaggio, ma gli agenti sono sempre più alti in grado dei mercanti comuni.»

Spero che questo lo possa aiutare a ottenere anche del grano a “basso” prezzo visto che è il bene principale se non ricordo male della Casa oltre alla canapa.

Per conto mio vorrei passare da preda a cacciatore e mi piacerebbe sapere come se la passa Ek'Tel: per uno come me è meglio tenere d'occhio il nemico da una posizione nascaosta piuttosto che sfuggirle all'infinito.
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(OOF *Se serve descrivere il contatto lo farò, ma ora non ho molto tempo /OOF)
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Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da lavinia » lun 15 lug 2019, 14:19

Spoiler
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Ho riletto indietro e la storia della figlia scomparsa era stata scritta da Tartarosso solo per fare un esempio, chissà come mi è tornata mente.
Dico a Vilandra: "Ho incontrato altri Night Runners e che non erano stati molto cortesi, anzi è per pura fortuna che ne sono uscito vivo!
Tu mi sembri diversa, spero che l'accordo e l'illuminazione di Igmilun favoriscano quelli che la pensano come te".

E mentre mi faccio aiutare a trovare la stanza dove si trova la lezione che seguiremo insieme, le chiedo cosa pensi lei del Mul, se è davvero così perfetto come tutti dicono o se è meglio tenere gli occhi aperti.

Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da Tartarosso » gio 18 lug 2019, 17:46

@Fakhyr:
Vilandra ti dice che ha un grande rispetto del Mul. Che qua nella cittadella ha trovato un genere di libertà che fino ad oggi non aveva mai visto fuori da un accampamento di Elfi. Se non si considera qualche villaggio di schiavi. E fa una piccola parentesi raccontandoti qualche breve aneddoto di quando la sua tribù ha visitato il villaggio di ex schiavi di Jarmo. Villaggio che oggi non esiste più. La cosa ovviamente non ti stupisce. I villaggi di ex schiavi che riescono a sopravvivere nel deserto per più di qualche anno sono più il tema di leggende che di resoconti veritieri.

Se qua c’è una libertù al pari degli elfi Vilandra ti dice che però qua c’è un’organizzazione che non ha mai visto presso le carovane della sua gente.
“Non che non siamo organizzati” ci tiene a precisare.
Ma qua l’organizzazione è di un altro livello. Dalle sue parole sembra trasparire ammirazione per la società che vive all’interno di questa cittadella. Non un’ammirazione esagerata ma è qualcosa che non ti aspetteresti da un’elfa nata e vissuta in una carovana. Per loro di solito l’unico modo di vita apprezzabile è quello libero che viene dallo scorazzare nel desertro. Gli altri al massimo sono tollerabili.

Non fa cenno alla strage avvenuta al villaggio della luna spezzata o ad altri episodi analoghi di cui avetre sentito parlare mentre cercavate informazioni su Igmilun.

Poi ti dice: “E tu invece che ne pensi? Se sei qui sicuramente ne hai un’opinione positiva. Però esattamente cosa ne pensi?”


@Fathan:
Arshaka ti ringrazia per il contatto. Capisce che vuoi fare un giro per i fatti tuoi e ti dice che lo potrai trovare alla locanda dove avete preso alloggio. Ti dice anche che se vorrai cenare con lui ne sarà felice.
“Quella birra di cactus che mi hai fatto trangugiare per estorcermi informazioni era piuttosto scadente. Ma si sentiva solo fino alla quarta pinta. Poi diventava buonissima! Beviamone un altro po’ stasera!” E fa una risata che fa rimbalzare buffamente il suo ventre un po’ grassoccio.
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Do per scontato che mentre cerchi Ek Tel, tu prenda le opportune precauzioni per rendere difficile il riconoscerti.
Girando in cerca di informazioni ti cade un po’ l’occhio sull’organizzazione del lavoro qua dentro la cittadella. Deformazione professionale.
Molti sono direttamente alle dipendenze del palazzo (e quindi di Igmilun) e la cosa non ti stupisce ma tanti altri hanno attività private. C’è qualcosa che però non riesci a cogliere appieno del funzionamento di queste attività. Appare ovvio che non ci sono schiavi a lavorare e che al massimo ci sono dei dipendenti. Però noti che la maggior parte di quelli che fanno dei lavori da dipendente/servitore mostrano un rapporto strano con i propri superiori. Decisamente molto più paritario di quanto tu abbia mai visto nella tua cariera di agente. Cose simili le hai viste solo nelle piccole corporazioni formate da agenti indipendenti. Solo che quelle, sono semplici associazioni temporanee di individui di pari grado, che a volte nominano uno di loro come portavoce. E sinceramente non ne hai mai vista sopravvivere qualcuna più che pochi mesi.

Per quanto riguarda la tua ricerca di informazioni, scopri che Ek’ Tel e il suo seguito hanno incontrato Yaotl. Si dice che l’incontro non sia andato bene. Al momento non ottieni particolari dettagli ma sai che dopo l’incontro la delegazione degli Tsalaxsa si è ritirata in massa nella propria locanda. Non è un comportamento usuale. Ma non ti stupisce troppo da parte di Ek’ Tel. Per quel poco che l’hai conosciuta ti è sembrata piuttosto vittima delle proprie emozioni.
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Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da Palin » ven 19 lug 2019, 8:37

Sono due informazioni estremamente interessanti.

Chi non si crede schiavo ma viene mantenuto legato con altri modi più subdoli della violenza è molto più difficile che tradisca il suo “padrone”, per cui sarà complicato ingenerare una sommossa come diversivo.

Quanto al fatto che Ek'Tel sia in difficoltà qua mi consente di avere ampio margine di movimento e il fatto che sia una grandissima testa calda sicuramente sarà qualcosa che giocherà a nostro favore. Anzi ne approfitto per verificare se da come si muovono si riesce a capire se hanno portato delle merci da vendere subito o come “campione” da mostrare a Igmilun.
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Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da lavinia » mar 23 lug 2019, 15:07

Malgrado non mi piacciano molto i Night Runners e i loro metodi, non mento, magari ometto qualche dettaglio.

<<Vilandra, anche io sono rimasto molto colpito dal mul e da cosa è riuscito a creare, ma prima di sentirmi totalmente fedele a lui voglio capire se è davvero sincero o se cerca di sfruttarci per raggiungere obiettivi a noi oscuri e poi lasciarci morire o tornare alla stessa condizione.
Spero di poterlo incontrare e di riuscire a capirlo meglio.
Sono nato schiavo e voglio morire libero. >>

Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da Tartarosso » gio 25 lug 2019, 16:19

Vilandra ti guarda con i suoi larghi occhi con fare sorpreso.
“Sei il primo che sento parlare con qualche dubbio di Igmilun, qua dentro. La maggior parte di chi è qua ne è entusiasta. Certo non è il primo che promette libertà agli schiavi, ma è il primo che dopo che a seguito della promessa ha mantenuto la sua parola e che è riuscito a non farli ricadere nella schiavitù dopo solo qualche giorno.
Gli altri, quelli che sono dubbiosi invece, non te lo dicono certo apertamente.
Le tue parole però sono sensate e mi sembri sincero.
Proprio per questo vedrai che cambierai idea”

“Bè ora che ne dici di andare al cortile per l’esercitazione di levitazione?”
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Re: Dark Sun - Vivere e morire a Raam - TdG

da lavinia » lun 29 lug 2019, 15:50

Rispondo a Vilandra cercando di essere astuto e non dirle tutta la verità:

"Sono qui per cambiare idea e potermi fidare completamente: se vuole che siamo veramente liberi il mul non temerà qualche voce di dissenso o qualche dubbio. Altrimenti vorrà dire che ci vuole comunque asserviti a lui.
In ogni caso, non vedo l'ora di incontrarlo e di partecipare alle lezioni della sua scuola. Mi fai strada tu per la lezione di levitazione? Non vorrei fare tardi."
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