8 MARZO... da donna a donne...

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8 MARZO... da donna a donne...

Hashepsoweven 8 mar 2019, 13:08

Oggi è la nostra festa!
Non che ci sia molto da festeggiare, di questi tempi in cui, invece di veder finalmente riconosciuti i medesimi diritti sociali che spettano agli uomini, nel rispetto della nostra specificità di donne, spesso assistiamo impotenti a crudeli ondate di inaudita violenza nei confronti di donne che hanno avuto il solo torto di innamorarsi di qualcuno che poi si è rivelato essere un vero e proprio aguzzino. O magari manco se ne sono innamorate, ma egualmente vengono costrette a rapporti contro la propria volontà!
Bene... c'è comunque poco da festeggiare in una ricorrenza che NON è per niente allegra come fu la morte di centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica dove i diritti erano inesistenti... quei diritti a fatica conquistati e che ora si stanno rimangiando piano piano... riducendo lavoratori e lavoratrici al rango di schiavi rimpiazzabili al pari dei pezzi meccanici.
In ogni caso, tocca a noi donne rialzare la testa e volerci bene, pretendendo rispetto e amore in cambio di tutto ciò che siamo.... di tutto ciò che diamo! E non facciamoci fregare da rametti di ipocrisia travestiti da gialla mimosa...
Non facciamoci mettere l'una contro l'altra....

A noi dedico questi miei versi, scritti molti anni fa ma che suonano sempre fin troppo attuali.

LA CADUTA DELLE DONNE
Ero Dea d'aria e d'acqua, agli albori della linea del Tempo:
Nut del cielo, matrice primordiale.
Tu eri un Dio di fuoco e di fango:
Geb della Terra, germoglio e seme.
Nessun conflitto, nessun dolore, nel duplice spirto che plasmò Materia.

Poi venne il ferro e con esso la morte.
Non so chi fu il primo a pugnare guerra!
Fu perso il ricordo dell'era d'oro.

Sorelle dalle candide mammelle,
serbate ancora memoria, nel sangue,
dei giorni atri della nostra caduta?
Volgemmo lo sguardo l'una contro l'altra,
per conquistare un padrone che ci voleva schiave.
Nel fuoco bruciammo il retaggio delle Streghe,
figlie della Terra.

Il nostro ventre fu un campo da arare,
oggetto di lussuria il nostro corpo,
catena stretta era il grembo materno,
nella carne dei figli violentati!

Lo spirito smarrito si confonde,
per mutare la forma e la sostanza!

Se ieri ho toccato il fondo, nell'abisso del mio dolore incompleto,
oggi leggera riemergo alla luce e il cavallo ritorna nei miei sogni:
non più selvaggio, ma mite e mansueto,
a passi lenti mi conduce al mare,
dove non crescono rami di mimose.
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Re: 8 MARZO... da donna a donne...

laviniasab 9 mar 2019, 18:21

Grazie per la poesia e per questa riflessione fuori dai luoghi comuni.

Oltre ai versi (che ho trovato meravigliosi) mi ha colpito anche una frase
Hashepsowe ha scritto: Non facciamoci mettere l'una contro l'altra....
Proprio ieri mi è capitato di incontrare una conoscente mentre facevo delle compere e mia sorella si occupava della mia bambina. Questa ragazza che ha avuto da poco un figlio dice a mia sorella: "Facile occuparsi dei bambini così, senza la fatica della gravidanza e il parto? Diglielo anche tu!"
La mia risposta non è stata troppo cortese, le ho spiegato che della gravidanza non me ne sono quasi accorta 😁 e che il mio parto è stato veloce, in ogni caso potevo chiedere l'epidurale.

Mi è sembrato proprio brutto che qualcuno dicesse una cosa del genere, con aria di inutile superiorità, ad una ragazza che non ha figli ma li vorrebbe e che con il lavoro che fa (councelor familiare) si occupa di riportare la serenità a bambini che sono in difficoltà.

Dovremo avere davvero più rispetto tra donne, senza considerarsi sempre in competizione o con un obiettivo raggiunto in più.
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